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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  NATALE DEL SIGNORE - MESSA DELLA NOTTE

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Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: NATALE DEL SIGNORE - MESSA DELLA NOTTE
N1225A ;


NOTA: Le liturgie della Messa dell'Aurora e della Messa del Giorno sono in questa pagina, sotto la Messa della Notte.

“Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”.
Soltanto la contemplazione può semplificare la nostra preghiera per arrivare a constatare la profondità della scena e del segno che ci è dato.
Una mangiatoia, un bambino, Maria in contemplazione, Giuseppe meditabondo: “Veramente tu sei un Dio misterioso!”. Il Padre, il solo che conosce il Figlio, ci conceda di riconoscerlo affinché l’amiamo e lo imitiamo.
Nessun apparato esteriore, nessuna considerazione, nel villaggio tutto è indifferente. Solo alcuni pastori, degli emarginati dalla società...
E tutto questo è voluto: “Egli ha scelto la povertà, la nudità.
Ha disprezzato la considerazione degli uomini, quella che proviene dalla ricchezza, dallo splendore, dalla condizione sociale”. Nessun apparato, nessuno splendore esteriore.
Eppure egli è il Verbo che si è fatto carne, la luce rivestita di un corpo. Egli si trova nel mondo che egli stesso continuamente crea, ma vi è nascosto. Perché vuole apparirci solo di nascosto?
Egli fino ad allora era, secondo l’espressione di Nicolas Cabasilas, un re in esilio, uno straniero senza città, ed eccolo che fa ritorno alla sua dimora. Perché la terra, prima di essere la terra degli uomini, è la terra di Dio. E, ritornando, ritrova questa terra creata da lui e per lui.
“Dio si è fatto portatore di carne perché l’uomo possa divenire portatore di Spirito”,
dice Atanasio di Alessandria.
“Il suo amore per me ha umiliato la sua grandezza.
Si è fatto simile a me perché io lo accolga.
Si è fatto simile a me perché io lo rivesta”
(Cantico di Salomone).
Per capire, io devo ascoltare lui che mi dice:
“Per toccarmi, lasciate i vostri bisturi...
Per vedermi, lasciate i vostri sistemi di televisione...
Per sentire le pulsazioni del divino nel mondo, non
prendete strumenti di precisione...
Per leggere le Scritture, lasciate la critica...
Per gustarmi, lasciate la vostra sensibilità...”
(Pierre Mounier).
Ma credete e adorate.

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Antifona d'ingresso
Il Signore mi ha detto:
“Tu sei mio Figlio, io oggi ti ho generato”. (Sal 2,7)

Oppure:
Rallegriamoci tutti nel Signore
perché è nato nel mondo il Salvatore.
Oggi la vera pace è scesa a noi dal cielo.


Colletta
O Dio, che hai illuminato questa santissima notte
con lo splendore di Cristo, vera luce del mondo,
concedi a noi, che sulla terra lo contempliamo
nei suoi misteri,
di partecipare alla sua gloria nel cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 9,1-6
Ci è stato dato un figlio.

Dal libro del profeta Isaìa

Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino,
come nel giorno di Màdian.
Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando
e ogni mantello intriso di sangue
saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.
Perché un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il potere
e il suo nome sarà:
Consigliere mirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace.
Grande sarà il suo potere
e la pace non avrà fine
sul trono di Davide e sul suo regno,
che egli viene a consolidare e rafforzare
con il diritto e la giustizia, ora e per sempre.
Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 95

Oggi è nato per noi il Salvatore.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome.

Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta.

Davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.

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Seconda lettura

Tt 2,11-14
È apparsa la grazia di Dio per tutti gli uomini.

Dalla lettera di san Paolo Apostolo a Tito

Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.
Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 2,10-11)
Alleluia, alleluia.
Vi annuncio una grande gioia:
oggi è nato per voi un Salvatore, Cristo Signore.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 2,1-14
Oggi è nato per voi il Salvatore.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
In questa notte oscura, squarciata dalla luce di Cristo che nasce nei nostri cuori, rivolgiamoci al Signore del mondo e della vita, per ringraziarlo del dono del suo Figlio e per affidargli, ancora una volta, le nostre attese, le nostre speranze.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci Signore.

1. Perché i cristiani sappiano annunciare al mondo Gesù Cristo nel segno della tenerezza, dell’amicizia, dell’umiltà. Preghiamo.
2. Rischiara, o Signore, le tenebre del mondo, che si chiamano anche violenza, ingiustizia, egoismo, con la luce del tuo figlio Gesù che questa notte nasce in mezzo a noi. Preghiamo.
3. Fa’, o Signore, che questo tempo di grazia non sia inquinato dal consumismo, dalla superficialità, ma sia occasione per un vero incontro con Gesù. Preghiamo.
4. Signore, fa’ che l’Incarnazione di Cristo, vita nuova per il mondo, sia sollievo per tutti coloro che soffrono nel corpo e nello spirito. Preghiamo.
5. Fa, o Signore, che anche noi possiamo compiere opere buone e scrivere così un pezzetto di quella storia che realizzerà il tuo regno d’amore. Preghiamo.

Ascolta le nostre preghiere, o Padre, anche se siamo piccoli, infedeli, incapaci di corrispondere alla tua bontà. Tu che hai voluto che tuo figlio nascesse in una povera capanna, accogli anche la nostra povertà e riempila con il tuo amore. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accetta, o Padre, la nostra offerta
in questa notte di luce,
e per questo misterioso scambio di doni
trasformaci nel Cristo tuo Figlio,
che ha innalzato l’uomo accanto a te nella gloria.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nel mistero adorabile del Natale,
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò ad esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE III
Il misterioso scambio che ci ha redenti

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
In lui oggi risplende in piena luce
il misterioso scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
proclamiamo esultanti la tua lode: Santo...

Nel Canone Romano, si dice il Communicantes proprio.
Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio.


Antifona di comunione
Il Verbo si è fatto carne e noi
abbiamo visto la sua gloria. (Gv 1,14)

Oppure:
Oggi è nato nella città di Davide un salvatore,
che è il Cristo Signore. (Lc 2,11)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai convocato a celebrare nella gioia
la nascita del Redentore,
fa’ che testimoniamo nella vita l’annunzio della salvezza,
per giungere alla gloria del cielo.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

padre Fernando Armellini     (Omelia del 25-12-2019)
Videocommento su Lc 2,1-14
...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 24-12-2019)
Commento su Luca 2,1-14
Come può un bambino che nasce lontano dal frastuono della città, ma anche lontano dal calore di una casa, porre fine a tutti i conflitti? La risposta ce la dà il profeta Isaia: ?È il principe della pace!?. Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti, annuncia sempre Isaia. Strano, un Signore deg ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25-12-2018)
Chi Ha Inventato Il Presepe?
Clicca qui per la vignetta della settimana. Chi ha inventato il presepe? È la domanda che ho fatto ai bambini della scuola materna qualche giorno fa, quando sono andato in visita con due amici frati francescani. I bambini avevano allestito insieme con le maestre un bel presepe nella sala più gran ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 25-12-2018)
È nato. Riempie una greppia, riempirà il mondo
La chiamiamo, anche stamattina, sorpresa. Eppure non aspettavamo altro: «È nato!» È frastuono di guerra, vagito di bambino, bisbiglìo di madre: una stalla, un'officina, può tramutarsi in un battibaleno nell'anticamera del Paradiso. Più che nato, è (ri)nato: il Dio dell'impossibile è sempre sul punto ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 25-12-2018)
Dentro i confini dell'umano
La vita umana è fatta di limiti, di confini. Il tempo, lo spazio, i ritmi dell'esistenza ci trattengono, oppure ci muovono secondo i battiti della natura. Anche l'esperienza più stupefacente, quella di generare una vita, è soggetta a delimitazioni che non sono decise dalla donna. Nove mesi, più o me ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25-12-2018)
La cattedra del bambino di Betlemme
Oggi sale in cattedra un Bambino che si chiama Gesù, il Figlio di Dio, il Verbo Incarnato che venne ad abitare in mezzo a noi. Lo fa attraverso la cattedra della Grotta di Betlemme e si rivolge son il suo sguardo, il suo sorriso, la sua fragile vita a Maria, a Giuseppe ai pastori e successivamente a ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 25-12-2018)
OGGI sei nato
Oggi sei nato, Gesù. Oggi la tua Luce ha squarciato le nostre tenebre. Oggi abbiamo toccato con le nostre mani e abbiamo visto con i nostri occhi e le nostre orecchie hanno potuto ascoltare e il nostro gusto ha assaporato la tua umanità, Gesù. Oggi tanto atteso e bramato come chi, per l'arsura d'es ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 25-12-2018)
E invece Dio...
Molte cose, nell'Antico Testamento, mandavano Dio su tutte le furie. Pensiamo, ad esempio, alle molte infedeltà del popolo d'Israele nel deserto, prima di entrare nella Terra Promessa: una su tutte, Dio scambiato per un vitello d'oro. Ma se c'era una cosa che Dio proprio non sopportava, erano i cens ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 25-12-2018)
Non temete: è nato per voi un Salvatore
Siamo qui riuniti in questa notte santa per accogliere il Bambino Gesù, luce vera che illumina ogni persona. In questa beata notte hanno esultato di gioia Maria e Giuseppe, gli angeli e i pastori. Perché c'è così tanta esultanza per questo Bambino che è nato? Chi è questo Bambino? Il profeta Isaia ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25-12-2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone Tante volte mi sono chiesto come è possibile vivere veramente il Natale, come io possa ancora vivere bene il Natale, nonostante le sovrastrutture e le abitudini che certamente non aiutano. Penso che ripartire dal Vangelo è l'unica strad ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2018)
Luce del mondo appena incarnato
?Sono nato di notte, perché tu creda che io posso illuminare qualsiasi realtà.? E' un verso della poesia di Albert Nolen che, inserito fra tutti gli altri non meno eloquenti, esprime con forza il fascino di questa notte che ci raccoglie tutti in chiesa come non mai dopo averci collocati a tavola nel ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25-12-2018)
Commento su Luca 2,1-14
Buon Natale! Ci hanno insegnato che questa è la Notte Santa... Possiamo continuare a chiamarla così, perché, appunto è tradizione, per pia devozione, ... Oppure possiamo chiederci se ancora abbiamo un motivo, per chiamare Notte Santa la notte tra il 24 e il 25 dicembre. In fondo che cos'ha questa ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25-12-2018)
Il bambino che ha sconvolto la storia
Il Natale è un avvenimento cosmico celebrato in ogni ambito, sia artistico che letterario. Quanti scrittori, poeti, romanzieri hanno scritto sul Natale. E quanti artisti, pittori, scultori, musicisti, compositori, hanno realizzato opere raffiguranti il Natale. Ma lo sconvolgimento più grande, il Nat ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 25-12-2018)
Per trono una mangiatoia, dei pastori per il suo regno
Torniamo a custodire in noi le parole di gioia associate alla pace, che ci vengono offerte da Dio per mezzo del profeta Isaia. Questa Parola di Dio ci introduce alla «grande gioia» dell'annuncio della nascita di Gesù, fatto dall'angelo ai pastori, cioè agli esclusi, ai poveri, ai lontani dalla comun ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 25-12-2018)
Audio commento al Vangelo del Santo Natale 2018
...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 25-12-2018)
Troverete
La ?poesia? del Natale rende tutto facile: si va in chiesa e troviamo l'immagine del bambinello tra candele e fiori; se abbiamo fatto il presepe in casa neanche dobbiamo muoverci. Se andiamo a giro per negozi e supermercati troviamo di tutto: ghirlande, luci, palle colorate, panettoni e dolci della ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25-12-2018)
Commento su Lc 2,8-14
«C'erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all'aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l'angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi a ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 25-12-2017)
Audio commento al Vangelo - Lc 2,1-14
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(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 25-12-2017)

Che gioia, è Natale: Dio si è fatto uomo! Qualcuno ha detto: La meraviglia non è che l'uomo sia andato sulla luna, ma che Dio sia ?sceso? sulla terra! E quale Dio è sceso sulla terra? Quello delle nostre proiezioni mentali? Un Dio tuonante e potente? Un Dio violento ed egocentrico? «Questo è per voi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2017)
Video commento a Lc 2,1-14
...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 25-12-2017)
Homeless Jesus
Nell'omelia della IV domenica di Avvento sottolineavo come la nascita di Gesù sia sotto il segno non dello straordinario, tutt'altro. Come tutti i bimbi ha impiegato nove mesi... se c'è qualcosa che colpisce nel vangelo ascoltato è invece il rifiuto... si, la nascita di Gesù è caratterizzata proprio ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 25-12-2017)
Il mistero della gioia
?Vi annuncio una grande gioia? (Lc 2,10). È la gioia la protagonista vera di questa santa notte. Alla gioia vogliamo dare tutta la nostra attenzione, al suo mistero che si compie. La gioia è compimento dei nostri desideri, risposta alla nostra attesa. Per tutto l'Avvento l'abbiamo ricordato: c'è da ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-12-2017)
Dio, Speranza dell'uomo
Il prologo del Vangelo di Giovanni è un inno al Verbo, che sintetizza in modo solenne i temi fondamentali di tutto il Vangelo: il Verbo è vita, luce, verità... Dio si è fatto uomo, è diventato come noi, uno di noi. L'incarnazione del Figlio di Dio ha impregnato di Cristo tutta la storia e la vita di ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 25-12-2017)
Caro Gesù Bambino
Caro Gesù Bambino: È da molto tempo, ormai, che non ti scrivo più una letterina in occasione del tuo compleanno. Non perché la ritenga una cosa banale, da bambini, finalizzata a ottenere regali, ma forse proprio per il motivo completamente opposto, ossia perché ho perso - io, e molte altre persone ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25-12-2017)
Commento su Luca 2,1-14
La descrizione del Natale del Signore che abbiamo appena ascoltato è lontana anniluce da quella che ascolteremo domani: sappiamo che il Prologo del Vangelo di Giovanni non descrive il fatto della nascita di Gesù, ma il valore teologico di questa nascita. E per descrivere il valore teologico del Nata ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2017)
Perché l'uomo fosse tale appieno
?Io vedo la sua onnipotenza adesso limitata, la sua immensità raccorciata, la sua eternità assoggettata al tempo, la sua giustizia disarmata, la sua maestà carezzevole e familiare, e la sua grandezza abbassata fino alla stregua di un uomo, e di un uomo appena nato.? Così riflette nel suo testo spiri ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25-12-2017)
Il tuo volto noi cerchiamo, o Gesù Bambino
La solennità del Natale è incontrarsi con il volto di Dio che si fa Bambino e proprio nel mistero dell'Incarnazione ci rivela il volto gioioso e misericordioso di un Dio che è solo e soltanto amore. Questo Natale 2017 sia una ricerca più sentita del volto di Dio. Oggi noi vogliamo cercare con sempl ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 25-12-2017)
#StradeDorate - Commento su Luca 2,1-14
...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 24-12-2017)
Scomodati nella notte
Siamo noi, in questa notte di Natale, il popolo incamminatosi nelle tenebre per rispondere alla convocazione del Signore. In chiesa normalmente ci andiamo la domenica, alla luce del giorno. Se per Natale vi andiamo nel cuore della notte è per accogliere la venuta del Signore come quella di una luce ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 03-12-2017)
Video Commento a Lc 2, 1 - 14
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25-12-2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 2,1-14
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 25-12-2016)
Si è inginocchiato
E' successo qualcosa d'incantevole: è nato. Si è inginocchiato: «E il Verbo si fece carne». Inginocchiandosi, ha esagerato. Fino a poggiare il suo respiro nel nostro, facendo di uno straccio di terra la sua dimora: «Ha piantato la sua tenda in mezzo a noi» (Gv 1,14). Nessuno, tra gli umani, potrà pi ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 25-12-2016)
Quella notte c'erano anche le pecore
Quando gli angeli del cielo si unirono in coro e liberarono tutta la loro gioia davanti alla platea assiepata di pastori stupiti e assonnati, c'erano, lì attorno, anche diverse pecore. Erano in fondo il motivo per cui quegli uomini spendevano la vita tra monti e prati, cercando i pasti migliori che ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25-12-2016)
Natale pasquale
Clicca qui per la vignetta della settimana. Quando al termine delle feste natalizie lo scorso anno ho dato una occhiata al calendario di quest'anno, e ho notato che Natale cadeva proprio di domenica, ho sorriso contento. Ammetto che il primo pensiero è stato: "meno messe solenni e meno predich ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 25-12-2016)
Un Buon Natale perché un Nuovo Natale per me e per il mondo
Siamo all'aeroporto di Canton, in Cina. Due graziose hostess aiutano tutti i passeggeri a sistemarsi. Il decollo è prossimo e un membro dell'equipaggio chiude il pesante portello dell'aereo. Improvvisamente si vede un uomo arrivare di corsa; l'uomo bussa forte sul portellone. "Mi dispiace... è tropp ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 25-12-2016)
La vertigine di Betlemme, l'Onnipotente in un neonato
Questo per voi il segno: troverete un bambino: «Tutti vogliono crescere nel mondo, ogni bambino vuole essere uomo. Ogni uomo vuole essere re. Ogni re vuole essere "dio". Solo Dio vuole essere bambino» (Leonardo Boff). Dio nella piccolezza: è questa la forza dirompente del Natale. L'uomo vuole salir ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 25-12-2016)
Speriamo!
"Ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando e ogni mantello intriso di sangue saranno bruciati, dati in pasto al fuoco". Così, con queste parole intrise di dramma e di speranza, Isaia annunciava al popolo del regno di Giuda che i giorni del governo del re Acaz, il re idolatra, infedele a Dio ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25-12-2016)
Purezza, zelo e buone opere sono i criteri per vivere un Natale con "i fiocchi"
La liturgia della messa della notte di Natale apre con l'antifona d'ingresso che rappresenta il motivo più autentico di fare festa nel Signore, in questo giorno straordinariamente importante e significativo per tutti i cristiani: "Rallegriamoci tutti nel Signore perché è nato nel mondo il Salvatore. ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 25-12-2016)
Video commento su Lc 2,1-14
...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 25-12-2016)
Un bambino è nato per noi
Una luce rifulse Fu un tempo di oscurità e tribolazione, i rumori della guerra si fanno forti, Gerusalemme rischia l'occupazione (cfr. Is 7,1-9), al Re Akaz che ormai aveva perso ogni speranza viene offerto in segno la nascita di un bambino: Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chi ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 24-12-2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 2,1-14
...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 24-12-2016)
Video Commento a Lc 2, 1 - 14
...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25-12-2015)
Natale in cucina
Clicca qui per la vignetta della settimana. In questi giorni prossimi al Natale mi è capitato di vedere un video della Diocesi di Padova sul quale il neo vescovo mons. Claudio Cipolla manda a tutti i propri auguri e fa una breve riflessione legata alla celebrazione della nascita di Gesù. Quello c ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25-12-2015)
Commento su Luca 2,1-14
Stiamo aspettando, anche noi, la grande luce che illumini le nostre tenebre. Saremmo tentati di interrompere per un istante i contatti con la realtà, così precaria e piena di incognite, per rifugiarci nella poesia del presepe... Che dite, lo facciamo? No, meglio di no... almeno noi adulti, restiam ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25-12-2015)
LO STUPORE E LA GIOIA DEL NATALE
"Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l'un l'altro: ?Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere'. Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E, dopo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2015)
Video commento a Lc 2,1-14
...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 25-12-2015)
Commento su Luca 2,1-14
Quando arriva Natale, il cuore si carica di emozioni che facilmente sfuggono alla nostra determinazione, al nostro inguaribile desiderio di definire tutto, irrigidendo le persone e le cose nella logica del pensiero, in un'idea chiara e distinta. C'è un detto, attribuito a Gesù da un Vangelo apocrifo ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 25-12-2015)
Troverete un bambino
L'evangelista Luca, si sa, è medico sopraffino. Le parole del vangelo che descrivono la nascita del Salvatore sono un racconto accurato che contrappone da un lato la potenza dell'uomo che si autocelebra, per esaltare il proprio dominio, nel primo censimento mondiale della storia; dall'altro, l'abbas ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 25-12-2015)
Essere cielo... o una porta chiusa
Siamo in tanti, come tutti gli anni. E' bellissimo questo radunarsi, questo ritrovarsi! Radunati, raccolti attorno ad un bimbo, e non attorno al potente di turno, o al famoso, o al... mettete voi chi volete; radunati attorno ad un Bambino: e questo non è bellissimo ma addirittura meraviglioso! No ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 25-12-2015)
Video commento su Lc 2,1-14
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(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 25-12-2015)

L'ennesima notte di Natale della nostra vita si avvicina. Il tran tran annuale sembra prendere il sopravvento rispetto alla novità dell'evento salvifico. Presepe, musiche natalizie, luminarie, pubblicità mirate e filmetti di natale la fanno da padrone e tutto sembra uguale. Forse ci aiuta a percepir ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 25-12-2015)
Buon Natale
Sono passati più di duemila anni dall'evento che noi oggi celebriamo, nonostante questo continuiamo a stupirci per un bambino che ci è nato. Davanti ad un neonato è facile intenerirsi, la sua piccolezza ci spiazza, il suo abbandono ci disarma; è la vita che mostra se stessa nella totale potenziali ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 25-12-2015)
Video Commento a Lc 2, 1-14
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(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25-12-2015)
Il nostro pellegrinaggio giubilare alla Grotta di Betlemme
Questo Natale 2015 ha un sapore, un significato ed un valore del tutto speciale. E' il Natale della misericordia infinita e tenerissima che ci porta a noi, Gesù Bambino, il Figlio di Dio, che si incarna nel grembo verginale di Maria Santissima e viene a noi come salvatore e redentore, con il volto d ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2015)
L'universalità della notte
Luca si premura di collocare l'episodio in una precisa cornice storica, che è quella fra il 30 a.C e il 14 d.C, quando era imperatore Ottaviano, che tutti nell'Impero esaltavano come il Divino, l'Augusto. In quel periodo (forse fra il 6 e il 12 d. C) era governatore della Siria Quirinio a cui era ve ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 25-12-2015)
Video commento su Lc 2,1-14
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(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25-12-2015)
Commento su Giovanni 1,1-18
A Natale sono previste tre Messe; quella della notte, dell'aurora e del giorno. Dalla notte al giorno, dalla ricerca alla gioia dell'incontro, fino allo splendore dell'annuncio. Nella notte e all'aurora il Vangelo è di Luca. Dopo la storia di singoli (Zaccaria, Elisabetta, Maria), ora quella di tutt ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25-12-2015)
Commento su Lc 2,1-14
Il racconto della nascita di Gesù, anche se viene riproposto ogni anno, tocca sempre il nostro cuore per la sua semplicità e la sua forza. C'è una necessità, un desiderio, che attraversa il popolo di Israele: quello di liberarsi da chi lo opprime. C'è una promessa che Dio ha fatto al suo popolo, pe ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 25-12-2015)
È nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore
La Vergine Maria dona alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolge in fasce e lo depone in una mangiatoia. L'evento più grande della storia è descritto nella più assoluta semplicità. Tre sole frasi bastano: dare alla luce, avvolgere in fasce, porre in una mangiatoia. A Dio non serve altro. Serve ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25-12-2014)

Dopo la storia di singole persone (Zaccaria, Elisabetta, Maria), ora quella che riguarda tutti: i popoli devono registrarsi e ognuno torna nel luogo della propria origine. Anche Maria e Giuseppe, nominati insieme per la prima volta da Luca, partecipano a questa comune avventura, inconsapevoli che la ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 25-12-2014)
Guardami. Toccami. Mangiami
Si fa toccare: è l'incredibile del Natale. A immaginarlo sembrava una pazzia, a sognarlo pareva di naufragare, a convincersi c'è ancora tanto da arrabattare. Un Dio da toccare: in un mondo di uomini che si sentono intoccabili c'è un Dio che decide di lasciarsi toccare. A Natale si lascia toccare, po ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25-12-2014)
Buona Pasqua!
Clicca qui per la vignetta della settimana. Buona Pasqua a tutti! No, non sono impazzito e nemmeno voglio essere così controcorrente e snob da cambiare le feste a mio piacimento. E' pur vero che il Natale di Gesù è stato un evento che ha cambiato radicalmente la storia, e nel modo in cui si è sv ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2014)
Rinascere
Eccolo qui, Dio. Non è proprio come ce lo aspettavamo. Anche se un po' ci siamo abituati dopo duemila anni di celebrazioni e di canti natalizi. E se abbiamo avuto il coraggio e la forza di fare un po' di avvento, forse alla fine ci tocca anche il cuore guardare quell'adolescente che stringe forte ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2014)
Video commento a Lc 2,1-14
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25-12-2014)
La salvezza è necessaria e possibile
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 25-12-2014)
Il Dio della contraddizione
Una delle più comuni affermazioni che si sente dire oggi è che "non ci si capisce più nulla". E lo si dice in riferimento a questo mondo e a questa pazza vita. "Non ci si capisce più nulla, il mondo gira tutto al contrario: ma in che mondo siamo capitati?". Addirittura il clima sembra impazzito: fi ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 25-12-2014)
Oggi è nato per voi il Salvatore
Anche noi in questa notte di Natale siamo un popolo nelle tenebre. Nella notte ci incamminiamo per recarci nelle nostre chiese, ed è una cosa inconsueta. Generalmente ci andiamo la domenica alla luce del sole, invece per Natale ci incamminiamo nel cuore della notte. Anche a noi, ad un certo punto, a ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 25-12-2014)
Videocommento a Lc 2,1-14
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(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 25-12-2014)
Oggi è nato per voi un Salvatore
L'annuncio dell'angelo che risuona nella Liturgia della notte di Natale, deve riempirci di gioia perché l'evento della nascita di "un Salvatore" oggi è per noi. Luca inizia la narrazione (Lc.2,1-14) collocando la storia di Gesù nell'orizzonte universale: la sua preoccupazione è di assicurarci della ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 25-12-2014)

Il Signore che in tutto l'Avvento abbiamo invocato si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. Ancora oggi a distanza di 2000 anni questa festa assume il suo fascino. Sì perché un Dio che entra nella nostra storia cammina con noi e assume tutta la nostra natura non può lasciarci indiffer ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 25-12-2014)
#StradeDorate - Commento su Luca 2,1-14
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(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 25-12-2014)
Video commento su Luca 2,1-14
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25-12-2014)
Il sogno di Dio è una mangiatoia sempre vuota
COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Giuseppe Di Stefano Tante volte mi sono fermato davanti al presepe già allestito, attratto dai colori dei personaggi, dalle luci, dai suoni, dalle varie scene di vita quotidiana del piccolo villaggio di Betlemme, quest'anno, però, non sono riuscito ad av ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25-12-2014)
Corriamo verso la gioia
Noi uomini di questo tempo abbiamo bisogno di buone notizie, di notizie di vita e di gioia. Difficile trovarle nella quotidianità del nostro mondo e nei rapporti. Troppi fatti negativi, potrebbero deprimerci, scoraggiarsi, far serpeggiare nel nostro animo lo scoramento. Puntuale, ogni anno, il 25 di ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25-12-2014)

Buon Natale a tutti! A Natale l'unità di misura dell'onnipotenza di Dio è quella di un neonato: proverò a descrivere gli aspetti sostanziali dell'approccio di un adulto con un bambino appena nato... sarebbe forse meglio se questa omelia la tenessero una giovane mamma e un giovane papà; io di bambin ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2014)
La notte umile e dimessa del Umile Bambino
La notte dell'umiltà e della piccolezza. La notte in cui tutto ciò che è piccolo e insignificante agli occhi dell'uomo diventa grandioso e illuminante agli occhi di Dio e nella quale vince definitivamente la mansuetudine e la mitezza. Nonostante la sua piena divinità e l'elevatezza della sua gloria, ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25-12-2014)
Commento su Is 9,1-6; Sal 95; Tt 2,11-14; Lc 2,1-14
Questa notte rinasce per noi, secondo la tradizione cristiana, Gesù il Salvatore. Questo significa avere nel cuore una goccia dell'amore di quel Bambino, che è venuto per amarci, senza tirarsi indietro di fronte all'indifferenza di chi non lo ha accolto o non ha trovato un posto per lui, come spesso ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2013)
Commento su Lc 2,1-14
Ecco Dio, voi che lo aspettate. Ecco Dio, voi che non ne sentite il bisogno. Ecco Dio, professionisti del sacro. Eccolo, inatteso, sconvolgente, stordente, folle. Un Dio che si annuncia a chi non se lo merita, a chi non lo prega, a chi maledice la vita tre volte al giorno. Ecco Dio, discepoli del N ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 25-12-2013)
Natale del Signore
Ancora una volta siamo qui convocati per celebrare il Natale del Signore. L'evento della nascita di Gesù avvenuta una volta per tutte - duemila anni fa, circa, si rende ora presente - in modo misterioso, ma reale, attraverso la Liturgia della Chiesa, in particolare mediante il sacramento dell'Eucari ...
(continua)
Autori vari     (Omelia del 25-12-2013)

Questa veglia che ci prepara a fare memoria della nascita del Salvatore nella notte del mondo, vede protagonisti i nostri occhi. Il Natale come un incrociarsi di sguardi. La città, Gerusalemme, al tempo del profeta Isaia, è un cumulo di macerie. E non è la sola, sono mesi che ci portiamo negli occh ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25-12-2013)
Il sorriso di un Dio bambino
Natale è la festa della gioia, è la festa del sorriso. Non di un sorriso qualsiasi, ma il sorrido di un Dio Bambino. Nella notte più e sentita dell'anno liturgica, accostarsi alla grotta di Betlemme per adorare Gesù Bambino, il Figlio di Dio, che per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal c ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 25-12-2013)
Oggi è nato per voi il Salvatore
Pur conoscendola bene, la pagina evangelica di questa notte continua ogni anno a sorprenderci. Se cominciamo a rifletterci sopra, troviamo dettagli che ci interrogano, come per esempio la frase dell'angelo ai pastori: «Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una m ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 25-12-2013)
Gioia creatura meravigliosa e spirito del padre
Buon Natale e tutti voi. Il Natale è la festa della gioia. Magari poi passa presto: arriva la suocera che non volevi, tuo figlio compie una marachella o un tuo parente "ti pianta 'na rogna" proprio il giorno di Natale. Eppure tutti noi, anche se non la proviamo, almeno per un istante, dentro di noi ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25-12-2013)
La culla vuota
Clicca qui per la vignetta della settimana. Questa mattina mentre rientravo in sagrestia dopo il tempo dedicato alle confessioni natalizie, mi sono soffermato un attimo davanti alla scena di Natale che i nostri presepisti hanno preparato, come tradizione da alcuni anni, davanti all'altare. E' la ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25-12-2013)
Video commento a Lc 2,1-14
...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25-12-2013)
Natale è Gesù Cristo, nostra gioia
Natale è Gesù Cristo. Il cristianesimo è Gesù Cristo. La nostra vita è realizzata e salvata in Gesù Cristo. Fino a che punto c'è in noi questa consapevolezza? Il fatto che è accaduto duemila anni fa, la nascita di Gesù Cristo, non commuove perché ci pone di fronte un bimbo che non trova accoglie ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 25-12-2013)
Video commento su Lc 2,1-14
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2013)
Pastori e Dio
Spaventa, questo Natale. La crisi paventata ora è diventata lacrime e sangue. Famiglie che faticano ad arrivare a fine mese. Persone licenziate senza prospettive. Una paese incartato su se stesso, rissoso e inacidito che da' il peggio di sé. A partire dalla classe politica e dirigenziale. Spaven ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2013)
Video commento a Lc 2,1-14
...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 25-12-2013)
Accoglienza
A quanti lo hanno accolto... Accogliere è il verbo della nostra chiesa Diocesana. Accogliere è il verbo che ci qualifica come chiesa. Accogliere è fare spazio, dare tempo, allargare il cuore e la propria tenda. Maria accoglie. Giuseppe accoglie. Anche l'asino e il bue accolgono. Accolgono gli Ang ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 25-12-2013)
Il Natale necessario
Che ingenuità i nostri presepi: Giuseppe e Maria inginocchiati con un bambinello dai riccioli biondi e già grandicello! Eppure esprimono grande tenerezza, come ogni Natale. Non conosciamo come davvero è avvenuta la nascita di Gesù se non le poche righe degli evangelisti, però sappiamo bene quanta ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 25-12-2013)
Commento su Luca 2,1-14
Lectio Il primo capitolo del Vangelo è dedicato alle vicende della nascita di Giovanni Battista e all'annunciazione a Maria. Ora con il secondo capitolo incomincia il compimento vero e proprio delle promesse e Luca ci racconta della nascita di Gesù e della sua infanzia, fino ai dodici anni e alla ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 25-12-2013)
Commento su Tito 2,11-14
Collocazione del brano La lettera a Tito fa parte del gruppo delle tre lettere "pastorali" (La lettera a Tito e le due a Timoteo), così chiamate perché rivolte a dei capi responsabili di comunità con un discorso di carattere ufficiale e autorevole che riguarda l'intera comunità. Più che delle lett ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25-12-2013)

Il Vangelo su cui oggi siamo invitatati a meditare, narra la notte della nascita di un bambino tanto atteso: Gesù, il Salvatore, il Messia. È una notte alla quale ognuno di noi si è preparato, una notte o meglio un evento che se non è atteso passa inosservato. Come se incontrassimo, dopo tanto tempo ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25-12-2013)
Commento su Luca 2,1-14
COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Monache Clarisse di Roma Come il popolo d'Israele, così noi, in questo giorno di grazia: siamo "popolo che cammina nelle tenebre" (cf. Is 9,1), oppresso da un giogo. Forse proprio in questo modo ci siamo incamminati verso la Chiesa, nella notte: sulle ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25-12-2013)
Commento alla liturgia
Natale 2013. Quest'anno il Natale lo affronteremo partendo da Bertold Brecht, che nella sua opera letteraria "Weihnachtslegende" scriveva: Oggi, vigilia di Natale, - noi povera gente, sediamo, - dentro una stanza fredda - mentre il vento entra ed esce. Vieni da noi, caro Gesù, e guarda: - Poiché da ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 22-12-2013)
Un Natale così...
E' un pomeriggio torrido di dicembre. Rientro con la jeep dal mercato e attraverso nuvole di polvere sulla strada sconquassata verso Carabayllo. Un signore anziano con una borsa gigante al collo rovista nella spazzatura in cerca di plastica da vendere. Una bimba a piedi nudi spinge una bici con a bo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2012)
Commento su Luca 2,1-14
Miagola, pigola, vagisce con una flebile voce, come fanno i cuccioli d'uomo appena nati. Gli occhi socchiusi, le minuscole mani serrate a pugno, appoggia il viso grinzoso all'acerbo seno della madre. Per un istante spalanca gli occhi, come ad essere rassicurato, poi ripiomba nel sonno. Ecco Dio. Ec ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 25-12-2012)
Messa di Natale
Care sorelle e cari fratelli, l'annuncio vero del Natale ce lo porta l'angelo in questa liturgia della notte di Natale che è quel coro di angeli che irruppe nel canto dei pastori e disse a quegli uomini che custodivano le greggi: "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto i ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 25-12-2012)
La luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta
Natale. Quanti luci che adornano le nostre città e le nostre case, vetrine illuminate a giorno, alberi di Natale ovunque. Luce in ogni dove, eppure manca negli occhi di tanti perché quella grande illuminazione non è ciò che dovremmo guardare, non è quello da cui prendere forza. La vera luce è data d ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2012)
La notte dell'amore e della vita
Trascorrere la notte vuol dire vivere il buio e attendere il chiarore dell'alba. Il passaggio dall'oscurità notturna alla luce del giorno è sempre piacevole, perché avviene poco per volta, affascina l'occhio senza affaticarlo con immagini incantevoli progressive e favorisce che si osservi ammirati i ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 25-12-2012)
Luce - stalla - periferia
Un breve versetto del vangelo di Luca ci annuncia la gioia del Natale, ma è versetto denso di significati che vanno oltre le parole. Come sappiamo il racconto evangelico non ha preoccupazioni storiche - nel senso tecnico della parola - ma quelle di promuovere la fede in chi lo ascolta, di coinvolger ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25-12-2012)
Il Figlio di Dio si è fatto uomo - In braccio al Padre
Ho chiesto ad un amico biblista una riflessione sulla divinità di Gesù nei vangeli del Natale. Offro questo dono a tutti. Per un racconto - per ogni racconto - l'inizio è un punto cruciale: non solo perché è il luogo del primo contatto, del primo incontro fra autore e lettore, ma più ancora perché ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 25-12-2012)
Rimani lì, Signore
Mi concedo un'ora di pausa dallo studio pomeridiano e faccio due passi per strade di Salamanca. Il vento è gelido e si aggira pungente tra le strade del centro. Le luminarie colorate gettano luci allegre sui passanti che sbirciano le vetrine alla ricerca del regalo giusto per il Natale. Sotto un por ...
(continua)

  NATALE DEL SIGNORE - MESSA DELL'AURORA

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: NATALE DEL SIGNORE - MESSA DELL'AURORA
N1225B ;

“Mentre un profondo silenzio avvolgeva l’universo e la notte nella sua rapida corsa era giunta nel mezzo del suo cammino, il Verbo onnipotente, dagli altissimi cieli, balzò dal suo trono regale” (Liturgia).
“Solo il silenzio rivela gli abissi della vita” (Zundel). Le più grandi opere di Dio sono frutto del silenzio. Solo Dio ne è testimone e, con lui, coloro che vedono interiormente, che fanno silenzio e vivono della presenza del “Verbo silenzioso”, come Maria che sapeva e meditava questi avvenimenti nel suo cuore.
La parola eterna è il Verbo silenzioso. E Maria, sua madre, si fa discepola del Verbo. “Maria ascolta, condivide, si dà, si perde nei suoi abissi... Ogni fibra del suo essere reagisce a questo richiamo: “Fammi sentire la tua voce” (Ct 2,14). Maria dà ascolto al Verbo silenzioso, l’unica verità. La sua carne può divenire allora culla della parola eterna. Maria non dice nulla di sé, non aggiunge nulla di sé... Offre la sua trasparenza come un puro vetro ai raggi del sole e il mistero di Gesù vi risplende per intero” (Zundel).
Maria è la realizzazione della profezia di Isaia: “Nessuno ti chiamerà più Abbandonata, ...ma tu sarai chiamata Mio Compiacimento”. Per mezzo del silenzio in cui avvolge l’avvenimento del quale è stata protagonista, Maria è la dimora della presenza di Dio.
Il Verbo cerca in lei dimora.
In lei ogni uomo si vede chiamato allo stesso destino: divenire dimora di Dio, del Verbo silenzioso. Perché, se è vero che Dio ha creato la natura umana solamente per ricevere da essa la madre di cui egli aveva bisogno per nascere (Nicolas Cabasilas), ogni uomo è chiamato, attraverso l’accoglienza silenziosa del Verbo, a diventare tempio del Verbo, “Basilica del silenzio” così come Maurizio Zundel immaginava la Madonna.

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Antifona d'ingresso
Oggi su di noi splenderà la luce,
perché è nato per noi il Signore;
Dio onnipotente sarà il suo nome,
Principe della pace, Padre dell’eternità:
il suo regno non avrà fine. (cf. Is 9,2.6; Lc 1,33)


Colletta
Signore, Dio onnipotente,
che ci avvolgi della nuova luce
del tuo Verbo fatto uomo,
fa’ che risplenda nelle nostre opere
il mistero della fede
che rifulge nel nostro spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 62,11-12
Ecco, arriva il tuo Salvatore.

Dal libro del profeta Isaìa

Ecco ciò che il Signore fa sentire
all’estremità della terra:
«Dite alla figlia di Sion:
Ecco, arriva il tuo salvatore;
ecco, egli ha con sé il premio
e la sua ricompensa lo precede.
Li chiameranno Popolo santo,
Redenti del Signore.
E tu sarai chiamata Ricercata,
Città non abbandonata».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 96

Oggi la luce risplende su di noi.

Il Signore regna: esulti la terra,
gioiscano le isole tutte.
Annunciano i cieli la sua giustizia
e tutti i popoli vedono la sua gloria.

Una luce è spuntata per il giusto,
una gioia per i retti di cuore.
Gioite, giusti, nel Signore,
della sua santità celebrate il ricordo.

>

Seconda lettura

Tt 3,4-7
Ci ha salvati per la sua misericordia.

Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito

Figlio mio,
quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro,
e il suo amore per gli uomini,
egli ci ha salvati,
non per opere giuste da noi compiute,
ma per la sua misericordia,
con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo,
che Dio ha effuso su di noi in abbondanza
per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro,
affinché, giustificati per la sua grazia,
diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 2,14)
Alleluia, alleluia.
Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 2,15-20
I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino.


+ Dal Vangelo secondo Luca

Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere».
Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Come i pastori, anche noi ci siamo messi in viaggio per giungere in questo tempio benedetto, nel quale si rinnova il mistero della presenza reale di Gesù. Grati di poter incontrare ancora una volta il Signore della vita, eleviamo al Padre, in quanto figli, le nostre sincere preghiere.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci Signore.

1. Signore, che hai sperimentato le dolcezze di una famiglia umana, rendi le nostre famiglie unite, salde nella fede, generose nella carità, laboratori di comunione. Preghiamo.
2. Insegnaci, Signore, ad apprezzare i fratelli, anche quelli che secondo i nostri criteri valgono poco. Insegnaci a riconoscere in ciascuno di loro una persona speciale, che tu ami in modo unico, singolare. Preghiamo.
3. Il Natale, Signore, rivela che il tuo amore generoso e fedele ci accompagna e ci custodisce. Con questa consapevolezza donaci la pace nell’affrontare gli affanni e le preoccupazioni della vita. Preghiamo.
4. Signore, che ti sei fatto uomo per amore degli uomini, ispira nei nostri cuori la passione per la verità, per la giustizia, per il bene. Preghiamo.
5. Rendi la nostra comunità parrocchiale, o Signore, una famiglia di famiglie, attenta in modo particolare ai più piccoli, affinché essi possano respirare l’atmosfera della fede. Preghiamo.

Ti rivolgiamo le nostre preghiere, o Padre, sicuri di essere ascoltati e confidiamo nel tuo aiuto, perché ogni nostro pensiero abbia da te il suo inizio e in te il suo compimento. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Le nostre offerte, o Padre,
siano degne del mistero che oggi celebriamo;
tu che nel Natale ci hai rivelato il Cristo uomo e Dio,
fa’ che nel pane e vino da te consacrati
partecipiamo alla sua vita immortale.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nel mistero adorabile del Natale,
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò ad esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE III
Il misterioso scambio che ci ha redenti

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
In lui oggi risplende in piena luce
il misterioso scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
proclamiamo esultanti la tua lode: Santo...

Nel Canone Romano, si dice il Communicantes proprio.
Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio.


Antifona di comunione
Esulta, figlia di Sion, innalza la tua lode,
figlia di Gerusalemme:
ecco, a te viene il tuo Re,
il Santo, il Salvatore del mondo. (cf. Zc 9,9)

Oppure:
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio
per tutto quello che avevano udito e visto. (Lc 2,20)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai radunato a celebrare in devota letizia
la nascita del tuo Figlio,
concedi alla tua Chiesa
di conoscere con la fede le profondità del tuo mistero,
e di viverlo con amore intenso e generoso.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Alberto Brignoli     (Omelia del 25-12-2018)
Nulla di scontato: tutto è Grazia
Siamo andati a riposare, poche ore fa, con i pastori dei campi intorno a Betlemme che - forse per la prima volta, nella loro travagliata vita - avevano ricevuto un annuncio e un augurio di pace. E pare che neppure loro abbiano avuto il tempo di dormire un po', perché ce li ritroviamo qui, in perfett ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 25-12-2018)
Il linguaggio della LUCE
Gesù, quante aurore perse! Il lavoro mi obbligava, senza che potessi ribellarmi, ad attraversare quelle piccole ferite di luce che iniziavano ad apparire nel tuo cielo. Ma non ti ho mai visto, Gesù. Non perché non c'eri. Ma perché pensavo ad altro. Avevo fretta. Dovevo arrivare. Ero assonnato. Di ma ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 25-12-2018)
Trovarono il bambino adagiato nella mangiatoia
Apprendiamo dal racconto evangelico che attorno al Bambino in fasce, che è adagiato nella mangiatoia, si accostano tre gruppi di persone: ci sono i molti che si stupiscono delle cose che i pastori dicevano: «Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori»; ci sono i pastori ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 25-12-2018)
Audio commento al Vangelo del Santo Natale 2018
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25-12-2017)
Il silenzio del presepe accoglie la Parola
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2017)
Il Natale del re di pace
"Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo. Eri nella carlinga, con le ali maligne, le meridiane di morte, t'ho visto - dentro il carro di fuoco, alle forche, alle ruote di tortura. T'ho visto: eri tu, con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio, senza amore, senza Cris ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 25-12-2016)
Commento su Luca 2,15-20
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25-12-2016)
La festa di Natale aiuta a vivere i giorni feriali
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 25-12-2016)
E' Natale: riconosciamo la dignità di ogni uomo
Tra gli aspetti che distinguono la fede cristiana dalle altre, fondamentale è il fatto che Dio non se ne sta lontano nel suo cielo, totalmente "altro" rispetto alla povera, miseranda umanità. Egli ha a cuore ogni singolo essere umano, tanto da legarlo a sé diventando uno di noi. Pur restando Dio, si ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25-12-2014)
Una luce gentile ci è venuta a trovare
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(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 25-12-2013)
Commento su Luca 2,15-20
Collocazione del brano Ci troviamo ancora nel secondo capitolo. Questo brano è la diretta continuazione del vangelo che si è letto durante la messa della notte di Natale. I pastori che stavano vegliando il gregge nelle campagne di Betlemme hanno ricevuto la visione di un angelo che ha annunciato l ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 25-12-2013)
Commento su Tito 3,4-7
Collocazione del brano La lettera a Tito è composta solo di tre capitoli. Sarebbe stata indirizzata da Paolo al fedele compagno Tito, ormai divenuto vescovo, quindi responsabile, della comunità cristiana dell'isola di Creta. La lettera consta solo di tre capitoli e riporta per lo più consigli al v ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 25-12-2010)
Video commento su Luca 2,15-20
...
(continua)

  NATALE DEL SIGNORE - MESSA DEL GIORNO

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: NATALE DEL SIGNORE - MESSA DEL GIORNO
N1225C ;

Il Verbo, la seconda persona della Trinità, si fa carne nel grembo della Vergine Maria per dare a chi lo accoglie e a chi crede in lui il “potere di diventare figli di Dio”.
C’è forse comunione più completa, più perfetta del lasciare all’uomo la possibilità di dividere la vita stessa di Dio? Nel Verbo che si è fatto carne, questo bambino di Betlemme, l’uomo trova l’adozione come figlio. Dio non è più un essere lontano, egli diventa suo padre. Dio non è più un essere lontano, egli diventa suo fratello.
“Come l’uomo potrebbe andare a Dio, se Dio non fosse venuto all’uomo? Come l’uomo si libererebbe della sua nascita mortale, se non fosse ricreato, secondo la fede, da una nuova nascita donata generosamente da Dio, grazie a quella che avvenne nel grembo della Vergine?” (Ireneo di Lione).
È per la deificazione dell’uomo che il Verbo si è fatto carne, affinché l’uomo, essendo “adottato”, diventasse figlio di Dio: “Affinché l’essere mortale fosse assorbito e noi fossimo così adottati e diventassimo figli di Dio” (Ireneo di Lione).
L’uomo assume allora la sua vera dimensione, perché non è veramente uomo se non in Dio. E c’è forse una presenza in Dio più forte della figliazione divina?
Proprio ora, il re in esilio rimette piede sulla terra preparata per lui e, nello stesso tempo, l’uomo ritrova il suo “posto”, la sua vera casa, la sua vera terra: Dio.
“Anch’io proclamerò le grandezze di questa presenza: il Verbo si fa carne... È Gesù Cristo, sempre lo stesso, ieri, oggi e nei secoli che verranno... Miracolo, non della creazione, ma della ri-creazione... Perché questa festa è il mio compimento, il mio ritorno allo stato originario... Venera questa grotta: grazie ad essa, tu, privo di sensi, sei nutrito dal senso divino, il Verbo divino stesso” (Gregorio di Nazianzo).

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Antifona d'ingresso
E' nato per noi un bambino,
un figlio ci è stato donato:
egli avrà sulle spalle il dominio,
consigliere ammirabile sarà il suo nome. (cf. Is 9,5)


Colletta
O Dio, che in modo mirabile
ci hai creati a tua immagine,
e in modo più mirabile ci hai rinnovati e redenti,
fa’ che possiamo condividere la vita divina del tuo Figlio,
che oggi ha voluto assumere la nostra natura umana.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

Is 52,7-10
Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio.

Dal libro del profeta Isaìa

Come sono belli sui monti
i piedi del messaggero che annuncia la pace,
del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza,
che dice a Sion: «Regna il tuo Dio».
Una voce! Le tue sentinelle alzano la voce,
insieme esultano,
poiché vedono con gli occhi
il ritorno del Signore a Sion.
Prorompete insieme in canti di gioia,
rovine di Gerusalemme,
perché il Signore ha consolato il suo popolo,
ha riscattato Gerusalemme.
Il Signore ha snudato il suo santo braccio
davanti a tutte le nazioni;
tutti i confini della terra vedranno
la salvezza del nostro Dio.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 97

Tutta la terra ha veduto la salvezza del nostro Dio.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.

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Seconda lettura

Eb 1,1-6
Dio ha parlato a noi per mezzo del Figlio.

Dalla lettera agli Ebrei

Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha stabilito erede di tutte le cose e mediante il quale ha fatto anche il mondo.
Egli è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza, e tutto sostiene con la sua parola potente. Dopo aver compiuto la purificazione dei peccati, sedette alla destra della maestà nell’alto dei cieli, divenuto tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato.
Infatti, a quale degli angeli Dio ha mai detto: «Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato»? e ancora: «Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio»? Quando invece introduce il primogenito nel mondo, dice: «Lo adorino tutti gli angeli di Dio».

Parola di Dio

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Un giorno santo è spuntato per noi:
venite tutti ad adorare il Signore;
oggi una splendida luce è discesa sulla terra.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 1,1-18
Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.

Parola del Signore.

Forma breve (Gv 1,1-5.9-14):
Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Qualcuno ha detto che la meraviglia è la base dell’adorazione. E proprio la meraviglia ci invade, di fronte alla grandezza dell’avvenimento che celebriamo: l’incarnazione di Dio, in Cristo. Immensamente grati per il dono d’amore che riceviamo, affidiamo al Padre le nostre suppliche.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Fa’, o Signore, che il Cristo nasca nel cuore di ogni uomo, perché soltanto allora la pace non sarà più soltanto un desiderio e l’amore una parola vuota. Preghiamo.
2. Signore, alle volte ci sembra di soccombere di fronte alla pesantezza della vita. Rendici capaci di gridare, di cantare di gioia perché tu sei con noi. Preghiamo.
3. Signore, spesso adoriamo idoli, perché inseguiamo chi urla più forte, chi cattura le nostre voglie. Rendi puro il nostro cuore, perché accolga il tuo Figlio, vera luce del mondo. Preghiamo.
4. Rendici testimoni credibili e appassionati, Signore, dell’amore di Cristo, affinché l’umanità intera riconosca in lui il suo salvatore. Preghiamo.
5. Dovremmo solo ringraziarti, Signore, perché in Gesù ci hai resi tuoi figli. E invece ti chiediamo ancora di ascoltare ciò che ciascuno di noi ha in cuore, per concedercelo, se è conforme al tuo volere. Preghiamo.

O Signore, a te, che donandoci il Figlio tuo hai superato ogni nostro desiderio, rivolgiamo queste nostre preghiere, come figli che si abbandonano nell’abbraccio del Padre. Accoglile nel nome di Gesù Cristo, che è Dio, e vive e regna nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Ti sia gradito, Signore,
questo sacrificio, espressione perfetta della nostra fede,
e ottenga a tutti gli uomini
il dono natalizio della pace.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nel mistero adorabile del Natale,
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò ad esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE III
Il misterioso scambio che ci ha redenti

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
In lui oggi risplende in piena luce
il misterioso scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
proclamiamo esultanti la tua lode: Santo...

Nel Canone Romano, si dice il Communicantes proprio.
Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio.


Antifona di comunione
Tutti i popoli hanno veduto
la salvezza del nostro Dio. (Sal 98,3)

Oppure:
Il Verbo si è fatto carne e noi abbiamo
visto la sua gloria. (Gv 1,14)


Preghiera dopo la comunione
Padre santo e misericordioso,
il Salvatore del mondo, che oggi è nato
e ci ha rigenerati come tuoi figli,
ci comunichi il dono della sua vita immortale.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25-12-2019)
Commento su Giovanni 1,1-18
?Natale? è una di quelle parole che, la tradizione, religiosa e non, ha paradossalmente deprivato del suo primitivo significato, un significato tanto primitivo, quanto naturale, per conferirne uno marcatamente cronologico; tanto per intenderci, da calendario. Intendiamoci, non sto criticando l'alt ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 25-12-2019)
Videocommento su Gv 1,1-18
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2018)
Video commento a Gv 1,1-18
...
(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 25-12-2018)
Buoni NatALI
...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 25-12-2018)
Lectio Divina - Natale del Signore - Anno C
Messa del Giorno ...
(continua)
Lingua dei Segni Italiana     (Omelia del 25-12-2018)
Commento su Giovanni 1,1-18
...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 25-12-2018)
Il Verbo si fece carne
Nel giorno di Natale la liturgia della Parola ci propone, attraverso le tre celebrazioni eucaristiche, della notte, dell'aurora e del giorno, una triplice offerta di letture. Nella notte la «buona notizia» è presentata come nascita di Gesù da Maria a Betlemme, avvenimento rivelato dall' angelo ai pa ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2018)
Quel che racchiude in sè il Bambino divino
Più di due mesi or sono ero ricoverato in ospedale per una frattura scomposta all'omero del braccio dopo una bruttissima caduta, per la quale sto portando ancora il fissatore. Ero a letto dolorante, anche per gli ematomi e le ferite riportate in altre parti del corpo per la violenza dell'urto, tutta ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25-12-2018)

BUON NATALE bambini! Ogni anno celebriamo questa importantissima Solennità: Gesù, il Figlio di Dio, nasce in mezzo a noi. Ma ci pensate? Quando rifletto sulla grandezza di questo dono, mi sembra quasi incredibile... il Figlio di Dio che viene ad abitare sulla terra! E invece è la verità: l'amore e ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25-12-2018)
Commento su Giovanni 1,1-18
Buon Natale! Questo grande affresco che Giovanni evangelista dipinge sul mistero dell'Incarnazione risente della riflessione filosofica e teologica del suo tempo, una riflessione non priva di accenti polemici. Si parla di luce e di tenebre, di Verità e di menzogna; di testimonianza e di rifiuto de ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 25-12-2018)

Nella messa del giorno, meditiamo sullo splendido prologo del Vangelo secondo Giovanni. Il primo suggerimento è di leggerlo con calma, almeno due o tre volte. Vedrete che pian piano il testo parlerà chiaramente al vostro cuore, superando quell'iniziale scoraggiamento che porta a ritenerlo troppo dif ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 25-12-2018)
Audio commento al Vangelo del Santo Natale 2018
...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-12-2018)
La grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo
Nel Prologo del Vangelo secondo Giovanni, Gesù, il Verbo che è in principio, che è Dio, che è presso Dio, è Colui per mezzo del quale tutto ciò che esiste è stato fatto. Di tutto ciò che è esiste è la luce, la vita, la grazia, la verità, la rivelazione del Padre. Ogni uomo, che è nelle tenebre e nel ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25-12-2017)
Commento su Gv 1, 1; 9-12; 14
«In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio... Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 25-12-2017)
Celebriamo due natali
Celebriamo due natali Parlare di Natale è parlare di nascita, di generazione. In questa notte il Vangelo di Luca ci ha fatto ricordare la nascita di Gesù a Betlemme.Nel giorno della festa del Natale la Parola ascoltata del Vangelo ci sazia con la profondità del linguaggio dell'evangelista Giovanni ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-12-2017)
Ma da Dio sono stati generati
Il mistero di Dio, di Cristo Gesù, dello Spirito Santo, della Madre di Dio, della Chiesa, di ogni cristiano, di ogni ministero, ogni carisma, ogni vocazione, dell'intera umanità, è in tutto simile a quel libro sigillato, di cui parla l'Apostolo Giovanni nell'Apocalisse e che nessuno può aprire. Lo p ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25-12-2017)
Commento su Giovanni 1,1-18
Che cosa vi ha portato quest'anno Gesù Bambino? Il profeta Isaia invita Gerusalemme a cantare di gioia... Sì, ma, ai tempi di Isaia, Gerusalemme non esiste più!...sono solo rovine. Questo lungo libro profetico, scritto a più mani nell'arco di quasi tre secoli, risente, come ogni profezia, del cont ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 25-12-2017)
Pazienza nel guardare
L'atmosfera che avvolge la celebrazione eucaristica del giorno di Natale è quella di un calmo stupore dopo le tante emozioni della notte, una lenta ruminazione di quello che è avvenuto. Nella liturgia della notte tutto ruota intorno a un bambino, in quella del giorno le letture ci propongono una med ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25-12-2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Lucia Piemontese Nelle rappresentazioni più correnti, la scena della nascita di Gesù (cf Lc 2, 1-14) è corredata da mille piccoli elementi che tendono ad esaltarne la tenerezza fino a sfociare, a volte, in un dolciastro tenerume. Purtroppo in questo modo ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25-12-2017)

Buon Natale bambini, buon Natale a voi e alle vostre famiglie. Buon Natale! Mentre vi faccio questo augurio mi viene da pensare: ma cosa significa per la maggior parte delle persone? Il soggetto principale di questa festa, il motivo fondamentale della gioia, è Gesù. La sua venuta tra noi. Il più ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25-12-2017)
Commento su Giovanni 1,1-18
Natale, festa di Bellezza, festa di nuova vita. Spoglia però di ogni rigurgito sentimentale o pietistico. Perché la realtà è quanto mai deludente e fuori dai nostri schemi rassicuranti. Posti nell'ottica corretta però si può fare propria la riflessione di Efrem, quando l'inizio dell'anno coincidev ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25-12-2017)
Commento su Is 52,7-10; Sal 97; Eb 1,1-6; Gv 1,1-18
?In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio.?... ?...E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi, e noi abbiamo contemplato la sua gloria come del Figlio unigenito che viene dal padre, pieno di grazia e verità.? Princip ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 24-12-2017)
Vieni Gesù Bambino
Eccoci di nuovo alle porte di questo Natale 2017. Voglio proporvi una storia vera, realmente accaduta in Ungheria e raccontata dal parroco che la udì direttamente dai bambini presenti in quella classe dove avvenne il fatto prodigioso. Anzi, il parroco per essere sicuro che i bambini dicevano la veri ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25-12-2016)
Commento su Is 52,7-10; Sal 97; Eb 1,1-6; Gv 1,1-18
"All'inizio era la Parola" (Gv 1,1). Così inizia l'Evangelo di questo nuovo Natale che siamo chiamati a vivere nell'ultimo scorcio dell'anno 2016. La Parola, il Logos. Giovanni, il più greco tra gli evangelisti, usa proprio questo termine, Logos, che ha molteplici significati: parola, appunto, ma ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2016)
A Betlemme l'Amore si fa salvezza
A Betlemme i pastori corrono verso una greppia e appena giunti vedono quello che un angelo aveva loro annunciato poco prima: un bambino avvolto in fasce trastullato da due giovani sposi, identificato come il Messia tanto atteso, il Signore Re di pace di cui avevano parlato i profeti. Comprendono all ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25-12-2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Ottavio de Bertolis "Dio, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio": così l'Autore della Lettera agli Ebrei riassume il senso della festa di oggi. Dio parla con la parola, esprime all'esterno ciò che è in Lui rinchiuso, e tale ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25-12-2016)

Buon Natale ragazzi, buon Natale! Questa solennità mette nel cuore tanta gioia e i motivi sono davvero molti! I giorni del Natale sono giorni di festa, ci si incontra più spesso con parenti ed amici, si mangia e si gioca insieme in allegria, e poi ci sono le vacanze scolastiche!!! È proprio un peri ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25-12-2016)
Cammino, tenebre, luce...
Abbiamo composto il biglietto con tre scene e una scritta: la foto di Amatrice distrutta dal terremoto, la foto di Qaraqoush distrutta e incendiata dalla furia dell'Isis nella persecuzione ai fratelli cristiani e la foto del nostro presepio. Nelle tenebre del mondo abbiamo bisogno di cercare, trovar ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 25-12-2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Santo Natale del Signore
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(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 25-12-2016)
Video commento alla liturgia - Santo Natale del Signore
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(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 25-12-2016)
È Carne, e abita in mezzo a noi
Un Avvento come quello che poche ore fa abbiamo concluso, ci aveva invitati a metterci alla ricerca di Dio. E credo con tutta onestà che ognuno di noi l'abbia fatto, chi più chi meno, ognuno a modo suo. La Liturgia della Parola domenicale ci aveva dato degli spunti: di fronte a un Dio che si manifes ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-12-2016)
E il Verbo si fece carne
Il Prologo dell'Apostolo Giovanni ha il grande merito di aver dato luce piena, verità piena, rivelazione perfetta, ad ogni luce, verità, rivelazione su Cristo Signore contenuta sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento. Questo testo deve essere pensato, letto, meditato, preso, studiato, considerato, ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25-12-2016)
Commento su Giovanni 1,1-18
Buon Natale a tutti! Augurando "Buon Natale" che cosa vogliamo augurare? pace? felicità? fortuna? amore?..... Esiste una festa religiosa del Natale, ed esiste, purtroppo, anche una festa pagana del Natale. Ma non voglio cadere nella trappola del moralismo a buon mercato, e lanciare le solite inve ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 25-12-2016)
Video commento su Giovanni 1,1-18
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(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 25-12-2016)
La Parola - commento a Gv 1,1-18 - A cura del Vescovo Pizziol
A cura di mons. Beniamino Pizziol, vescovo di Vicenza. Registrato nella cappella dell'episcopio. ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 25-12-2016)

La messa del giorno di Natale ci offre il prologo del Vangelo secondo Giovanni, che ci dice alcune cose fondamentali. Chi è quel bambino che è nato? È il Verbo eterno di Dio che esiste da sempre, prima della creazione del mondo. È la vita stessa, la luce, la bellezza, l'amore: è Dio fattosi uomo! ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 25-12-2016)
L'io stesso di Dio
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane, disponibile online presso questo link https://goo.gl/NWRzYo ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 25-12-2016)
Commento su Isaia 52,7-10; Giovanni 1,1-18
Amici, cerchiamo di capire se stiamo vivendo una festa cristiana o pagana. Il natale cade nel solstizio di inverno e i nostri lontani antenati paventavano la morte del sole: per esorcizzare questa paura, facevano festa, accendevano lumi, usavano farsi regali. Con Costantino il culto del sole nascen ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 24-12-2016)
Sulla Tua Parola - Gv 1,1-18
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(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 25-12-2015)
Commento su Eb 1,1-6
Collocazione del brano La messa del giorno di Natale ci presenta alcune riflessioni sulla persona di Gesù Cristo. Chi era? Qual era la sua missione? Ecco che la lettera agli Ebrei, proprio nel suo prologo ci ricorda che Gesù si colloca in una lunga storia in cui Dio non ha mai mancato di parlare al ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25-12-2015)
Audio commento alla liturgia
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(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 25-12-2015)
Dio si dona parlando
Il vangelo del giorno di Natale è in strettissima continuità con quanto ieri sera provavo a condividere nelle celebrazioni della notte; anche l'evangelista Giovanni sottolinea quel verbo, riconoscere, che soltanto i più piccoli, soltanto i più poveri, soltanto gli umili abbiamo detto, sanno coniugar ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25-12-2015)
Commento su Giovanni 1,1-18
Buon Natale! "Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace, la salvezza, che dice a Sion: Il tuo Dio regna. (...) Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio": certo che la cultura semitica è a dir poco singolare! Tra le tante virtù del messaggero, prop ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-12-2015)
Egli era, in principio, presso Dio
Chi non conosce, non adora, non confessa il Dio Trinità e legge il Prologo del Vangelo secondo Giovanni, ha un solo obbligo da assolvere. Lui si deve mettere in ginocchio ed elevare al Dio da lui adorato questa preghiera: "Mio Signore, mio unico e solo Dio che io confesso, se sei vero Dio e non una ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 25-12-2015)
Ti sei fatto carne, adesso...aiutaci!
In un mondo in cui camminare lungo i marciapiedi delle grandi città, oppure prendere una metropolitana, o anche solo passeggiare da semplice turista, è diventato un rischio a causa delle molte minacce e grida di terrore, ci saremmo aspettati un Dio forte, difensore dei deboli, presenza sicura a fian ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25-12-2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Eduard Patrascu "La Parola di Dio oggi è diventata uomo ed è in mezzo a noi" Eccoci un'altra volta arrivati a Natale. Ogni anno, alla fine di dicembre, c'è il Natale. Tutti festeggiano il Natale, almeno per la festa che porta, ma non tutti si acco ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25-12-2015)

BUON NATALE bambini! Oggi siamo qui per adorare Gesù che "si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi". E' l'evangelista Giovanni che usa questa frase nel Prologo del suo Vangelo che abbiamo appena ascoltato. "Prologo" è una parola che deriva dal greco: "pro" significa "prima" e "logos" signi ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2015)
Onnipotenza e rivelazione, il binomio dell'amore
Dio è eterno, onnipotente e infinito e in se stesso è Perfezione assoluta. Secondo una determinata mentalità teista, proprio per queste sue attribuzioni Dio non potrebbe rivelarsi perché con la sua manifestazione al mondo si piegherebbe all'imperfezione e di conseguenza smentirebbe se stesso. Dio sa ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25-12-2014)
Audio commento alla liturgia
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25-12-2014)

Finalmente è arrivato il giorno tanto atteso, il giorno più entusiasmante dell'anno, finalmente possiamo dirci «buon Natale»! Immagino che non ci sia altra festa che i bambini attendano con così tanta trepidazione, per la quale l'attesa è un vero e proprio prepararsi a qualcosa di speciale. Ma che ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25-12-2014)
Una virtù amica ci riporta alle altezze originali
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-12-2014)
E il Verbo si fece carne
Il Prologo del Vangelo secondo Giovanni è la più alta manifestazione dello Spirito Santo in tutta la rivelazione dell'Antico e del Nuovo Testamento. È una manifestazione unica, irripetibile, santa, purissima. Tutta la storia della salvezza riceve in esso la perfezione della sua verità. Se lo Spirito ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25-12-2014)
Rinascere come nuova Chiesa di Persone
Un grande scrittore, Giovanni Papini, convertitosi ad un cristianesimo fervente e fondato, dopo aver conosciuto Cristo Gesù, così si esprime: "Anche se Cristo nascesse mille o diecimila volte a Betlemme, a nulla ti gioverà se non nasce almeno una volta nel tuo cuore. Ma come potrà accadere ques ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2014)
L'amore davvero convincente
"In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione dei nostri peccati"(1Gv ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25-12-2014)
Commento su Giovanni 1,1-18
Questa notte ho provato a riflettere con i fedeli che affollavano la chiesa sul mistero di un Dio che sceglie di rivelarsi al mondo sotto le spoglie di un neonato... Il Vangelo di oggi, vera opera d'arte letteraria, uscita dalla penna e dal cuore di Giovanni, ci aiuta ad accostare il mistero del Na ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 25-12-2013)
Il conto alla rovescia è finito. Buon Natale!
Lei lo guarda, lui lo guarda, loro lo guardano: "Oh, Signore. Dio mio!". Con addosso l'espressione povera dei poveri, la grammatica del quasi banale, l'inarrestabile stupore per una bellezza insostenibile. Loro lo guardano, Lui li guarda: è poco più di un batuffolino di carne che strilla al freddo m ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 25-12-2013)
Commento su Giovanni 1,1-18
Collocazione del brano Questo è il prologo del vangelo di Giovanni, una delle pagine più intense e belle della Bibbia. Come per i Sinottici anche Giovanni ha un'introduzione che cerca di presentare il protagonista delle vicende narrate e le sue origini. Ma mentre i Sinottici risalgono al massimo a ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25-12-2013)

Durante il doloroso esilio a Babilonia, l'inviato di Dio porta parole di consolazione al popolo, come se l'esilio fosse concluso. Già vede la carovana degli esiliati verso Gerusalemme, preceduta da un messaggero che corre come avesse le ali ai piedi per dare la notizia dell'arrivo dei deportati. Il ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25-12-2013)
In missione sul pianeta terra
Cos'è il Natale? E' UNO dei TRE che è stato mandato in missione! Dove? Sulla Terra. Possiamo immaginare che un giorno, in Cielo, la Santissima Trinità abbia fatto una riunione, un consiglio. Riunione non solo consultiva, ma deliberativa, perché alla fine si decise! Cosa? Straordinaria decisione c ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25-12-2013)
Santo Natale di Gesù
Non so se avete mai provato ad essere spettatori di un fatto vitale, meraviglioso, da non riuscire a commentarlo, perché le parole riducono, e molto, la sua bellezza, sia perché si teme che chi ascolta non riesca ad accogliere tutto lo stupore che si vorrebbe trasmettere, sia perché temete di non es ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 25-12-2013)
Impegno ad incarnarsi nelle vicende umane
"E il Verbo si fece carne" (Gv 1,14). Il Natale del Signore è la celebrazione, il memoriale, della storia di Dio che investe la storia umana, dando senso alla stessa storia: in Lui la speranza prende il posto della nostalgia, e il valore dell'atto e la sua responsabilità cancellano la tristezza ed e ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 25-12-2013)
Incarnatus
Quante parole ha pronunciato, Dio, nella Bibbia? Quante frasi ci sono, attribuite a Yahweh, nell'Antico Testamento? Di certo, ci sarà stato qualche esegeta che, nel corso dei secoli, si sarà tolto lo sfizio di contarle. A noi, poco importa; e ci fidiamo delle affermazioni che, all'inizio della sua o ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2013)
Natale di pace e di umiltà
Come giustamente afferma Razinger, l'anno liturgico in origine non aveva inizio con l'Avvento, ma con la celebrazione della Pasqua, perché effettivamente è proprio la Resurrezione il culmine della nostra fede nonché l'oggetto principale dell'annuncio degli apostoli dopo Pentecoste. La Pasqua tuttav ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 25-12-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 98,2 (Natale del Signore, messa del giorno)
Ruminare i Salmi - Salmo 98 (Vulgata / liturgia 97),2 (Natale del Signore, messa del giorno) CEI Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia. TILC Davanti agli occhi dei popoli il Signore ha manifestato la sua vittoria, si è rivelato nost ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-12-2013)
E il Verbo si fece carne
Con divina ed eterna rivelata sapienza l'Apostolo Giovanni pone ogni uomo dinanzi al mistero vero di Cristo Gesù. Giovanni aveva contemplato Gesù nella sua umanità e attraverso di essa in qualche modo si era aperto alla vera fede. Non era però ancora una fede perfetta, esaustiva di tutto il mistero ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25-12-2013)

Buon Natale a tutti! Come ogni anno, a Natale, viene proclamato il Prologo di Giovanni, l'inizio solenne del quarto Evangelo, un inizio denso di una riflessione teologica ormai secolare: Giovanni scrive infatti intorno alla fine del primo secolo. Come tutte le migliori pagine di teologia, anche que ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25-12-2012)
A Natale Gesù muore...
Clicca qui per la vignetta della settimana. La mia preparazione al Natale quest'anno è stata quanto mai imprevista in tutto quello che mi è accaduto. 10 giorni fa un carissimo amico sacerdote, don Fabiano, è morto improvvisamente, lasciando un vuoto incolmabile non solo nella sua famiglia e nell ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 25-12-2012)
Video commento a Gv 1, 1-18
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(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-12-2012)
Gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre
Il Prologo con il quale L'Evangelista Giovanni inizia il suo Vangelo è il principio primo per l'esegesi, l'ermeneutica, la comprensione, l'intelligenza, la sapienza di tutta la rivelazione dell'Antico e del Nuovo testamento. Senza questo principio i Salmi divengono illeggibili. Sono privi della veri ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25-12-2012)
La pagina più bella
La liturgia del giorno di Natale ci propone, come Vangelo, il prologo di San Giovanni; una delle pagine più belle, non solo della Bibbia, ma di tutta la letteratura religiosa, e non solo quella. "In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio". E' l'altissimo mistero di Cri ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 25-12-2012)
Oggi è nato per voi il Salvatore
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(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 25-12-2012)
Oggi è nato!
È una notte di luce che rifulge su un popolo che cammina nelle tenebre. È una notte di gioia, di quella gioia che nasce dalla festa del raccolto e dalla spartizione del bottino. È una notte di pace, perché ogni mantello intriso di sangue sarà bruciato. Luce, gioia, pace... perché è nato un bambin ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 25-12-2012)
"E venne ad abitare in mezzo a noi"
Chi più, chi meno, tutti abbiamo una dimora, una casa. C'è chi l'ha costruita con le proprie mani, a volte nel fine-settimana, ritagliandosi il tempo dal lavoro settimanale, mentre costruiva le case degli altri. C'è chi l'ha scelta già fatta, chi l'ha fatta progettare, chi l'ha ristrutturata a suo p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2012)
Video commento a Gv 1, 1-18
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(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 25-12-2012)
Commento su Giovanni 1,1-18
"In principio era il Verbo" (Gv 1,1). San Giovanni inizia il suo vangelo narrando che Dio si è fatto carne (v.14), è venuto fra noi (v.11) per rendere "figlio di Dio" l'uomo che riconosce la sua luce (v.12). Questa luce, nascosta nella greppia di Betlemme, desidera oggi dimorare nei nostri cuori. C ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2012)
Natale, miseria e nobiltà
Giovanni nel prologo si esprime in fase discendente, mostrando che Dio eterno e creatore si incarna per farsi uomo. Contemplando il presepe però tutto parla di piccolezza, umiltà e nascondimento.. La nascita di Gesù Bambino è apportatrice di gioia soprattutto perché ci parla di un Dio umile e dimes ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 25-12-2012)
Ruminare i Salmi - Salmo 96,1 (Natale)
Natale del Signore, messa del giorno Salmo 96,1 CEI: Cantate al Signore un canto nuovo NV: Cantate Domino canticum novum Ebrei 1,3: Il Figlio è irradiazione della gloria di Dio (Padre) La Scrittura ci ricorda costantemente la necessità di cantare Dio. Il canto di lode non è estetismo, poesia ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25-12-2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Mons. Remo Bonola Introduzione. Il Natale è allo stesso tempo un mistero di Luce, ma anche mistero di rifiuto della Luce. 1. Un mistero di Luce: " Su coloro che abitavano in terra tenebrosa una Luce rifulse [...] poiché un Bambino è nato per noi [...] sulle spal ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25-12-2012)

Che profumo di festa, c'è oggi nell'aria, non vi pare? Quando si tratta della nascita di Gesù ci sentiamo subito invadere da una gioia così grande, intensa, profonda, che è difficile raccontarla! È un mistero talmente bello: Dio ci ama così tanto, ma così tanto, da voler venire in mezzo a noi, come ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25-12-2012)
Commento su Isaia 52,7-10;Salmo 97;Ebrei 1,1-6;Giovanni 1,1-18
L'attesa è finita, il Natale è arrivato, è tempo di verificare i propositi formulati durante questo periodo e lo facciamo prendendo in esame le letture della Messa di mezzanotte. La lettura tratta da Isaia descrive l'intervento di Dio come luce e letizia: " Il popolo che camminava nelle tenebre ha ...
(continua)