LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI (Messa I)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: COMMEMORAZIONE
Colore liturgico: Viola o Nero
S1102A ;


NOTA: Le liturgie della Messa II e della Messa III sono in questa pagina, sotto la Messa I.

Fino a quando il Signore Gesù verrà nella gloria, e distrutta la morte gli saranno sottomesse tutte le cose, alcuni suoi discepoli sono pellegrini sulla terra, altri che sono passati da questa vita stanno purificandosi, altri infine godono della gloria contemplando Dio. Tutti però comunichiamo nella stessa carità di Dio. L’unione quindi di coloro che sono in cammino con i fratelli morti non è minimamente spezzata, anzi è conservata dalla comunione dei beni spirituali (cfr Conc. Vat. II, Costituzione dommatica sulla Chiesa, «Lumen gentium», 49). La Chiesa fin dai primi tempi ha coltivato con grande pietà la memoria dei defunti e ha offerto per loro i suoi suffragi (ibidem, 50). Nei riti funebri la Chiesa celebra con fede il mistero pasquale, nella certezza che quanti sono diventati con il Battesimo membri del Cristo crocifisso e risorto, attraverso la morte, passano con lui alla vita senza fine. (Cfr Rito delle esequie, 1). Si iniziò a celebrare la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, anche a Roma, dal sec. XIV.

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Antifona d'ingresso
Gesù è morto ed è risorto;
così anche quelli che sono morti in Gesù
Dio li radunerà insieme con lui.
E come tutti muoiono in Adamo,
così tutti in Cristo riavranno la vita. (1Ts 4,14; 1Cor 15,22)


Colletta
Ascolta, o Dio, la preghiera che la comunità dei credenti
innalza a te nella fede del Signore risorto,
e conferma in noi la beata speranza
che insieme ai nostri fratelli defunti
risorgeremo in Cristo a vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Gb 19,1.23-27a
Io lo so che il mio redentore è vivo.

Dal libro di Giobbe

Rispondendo Giobbe prese a dire:
«Oh, se le mie parole si scrivessero,
se si fissassero in un libro,
fossero impresse con stilo di ferro e con piombo,
per sempre s’incidessero sulla roccia!
Io so che il mio redentore è vivo
e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!
Dopo che questa mia pelle sarà strappata via,
senza la mia carne, vedrò Dio.
Io lo vedrò, io stesso,
i miei occhi lo contempleranno e non un altro».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 26

Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

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Seconda lettura

Rm 5,5-11
Giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, la speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 6,40)
Alleluia, alleluia.
Questa è la volontà del Padre mio:
che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna;
e io lo risusciterò nell’ultimo giorno, dice il Signore.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 6,37-40
Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La meta della nostra speranza è l’abbraccio amoroso e appassionato del Padre, che ci attende nella gloria del cielo. Chiediamogli aiuto, perché ci attiri a sé e ci sostenga nelle prove della vita terrena.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Per la Chiesa, dove convivono i peccati degli uomini e la santità di Dio, perché i credenti non si lascino scoraggiare dalle cadute e dalle sconfitte, ma perseverino nel santo viaggio che li condurrà nella comunione divina.Preghiamo.
2. Per tutti i fratelli e le sorelle che nel mondo sono perseguitati a causa della loro fede, perché trovino il coraggio di testimoniare la coerenza dell’essere cristiani e la forza per essere fedeli al Vangelo. Preghiamo.
3. Perché tutti gli uomini di buona volontà si impegnino ad aiutare i poveri, coloro che hanno fame e sete di giustizia, promuovendo il bene comune. Preghiamo.
4. Per chi soffre nel corpo e nello spirito, perché sappia associare le sue sofferenze alla croce di Cristo, nell’attesa fiduciosa della gloria celeste, quando i santi lo accoglieranno in Paradiso. Preghiamo.
5. Per tutti noi che partecipiamo a questa assemblea eucaristica, perché il Signore ci doni la beatitudine dei puri di cuore, al fine di comprendere a quale speranza ci ha chiamati e di quale amore ci ha rivestiti. Preghiamo.

O Padre, i nostri santi nel cielo pregano con noi e per noi. Uniamo le nostre suppliche alle loro, perché tu le ascolti e ci renda capaci di essere come ci vuoi. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accetta, o Padre, i doni che ti offriamo
in questo sacramento di amore
che tutti unisce in Cristo tuo Figlio,
e accogli i nostri fratelli defunti
nella gloria del tuo regno.
Per Cristo nostro Signore.


Prefazio dei defunti.


Antifona di comunione
Dice il Signore:
“Io sono la risurrezione e la vita.
Chi crede in me, anche se muore, vivrà;
e chiunque vive e crede in me,
non morrà in eterno”. (Gv 11,25-26)


Preghiera dopo la comunione
Abbiamo celebrato, Signore, il mistero pasquale,
invocando la tua misericordia
per i nostri fratelli defunti;
dona loro di partecipare alla pasqua eterna
nella tua dimora di luce e di pace.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 02-11-2014)
Commento su Gv 6,37-40
Collocazione del brano Siamo nel capitolo 6 di Giovanni. Gesù dopo aver moltiplicato i pani si era ritirato sulla montagna e poi aveva attraversato il lago. Ma la gente che lo voleva fare re lo seguì sull'altra sponda e allora egli loro fa il famoso discorso sul pane di vita disceso dal cielo. Egli ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 02-11-2014)
Commento su Rm 5,5-11
Collocazione del brano Questa pagina di Paolo non riguarda direttamente la morte, bensì la situazione nuova in cui noi ci troviamo grazie alla morte di Gesù Cristo e alla riconciliazione che egli ci ha meritato proprio mediante la sua morte. Paolo ha dedicato i capitolo 1-4 della sua lettera ai Ro ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 02-11-2014)
Aspetto la risurrezione dei morti
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02-11-2014)
Comunione con i nostri cari
Se parecchi fratelli ci hanno preceduto immediatamente nella gloria del Paradiso e adesso vengono da noi meritoriamente esaltati come Santi del Signore, ve ne sono altri che, purtroppo, per loro scelta e non per fondamentale volontà divina, hanno subito la condanna eterna della retribuzione dell'emp ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02-11-2014)
Commento su Gv 6, 37-39
"Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02-11-2014)
Abbandonare la vita, abbandonarsi a Dio
Se sapessimo che la morte è bella e luminosa come queste meravigliose giornate autunnali; se sapessimo che l'Aldilà ha un cielo così azzurro, un bosco così colorato, un prato così verde e un'acqua così cristallina che questo frammento di mondo intorno a noi oggi ci regala...nessuno di noi avrebbe pa ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-11-2014)
Video commento a Gv 6,37-40
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 02-11-2014)
Video commento a Gv 6,37-40
...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 02-11-2014)
Sulla Tua Parola - Gv 6,37-40
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(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 02-11-2014)

Ci troviamo oggi in una situazione del tutto diversa da quella del nostro passato sia quello remoto che quello prossimo. Il futuro oggi non è più una realtà sicura. Per l'uomo di oggi sempre più capace di costruire e modificare il futuro, esso è divenuto un problema e una domanda centrale. Se prima ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 02-11-2014)
Cittadini del cielo
Nella mente di ogni credente e cristiano il 2 novembre è giorno di lutto, sofferenza e pianto. Sarà anche per il fatto che in questa giornata ci ritroviamo tutti a pregare, nei cimiteri, sulle tombe dei nostri cari e quindi, si vuole o non si vuole, un senso di mestizia prende il nostro cuore e rivi ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 02-11-2014)
La Vita che ci rende vivi
Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me Queste poche parole che Gesù ci ha regalato, e che il Vangelo di Giovanni ci trasmette, sono essenziali nella loro brevità, ci coinvolgono a tal punto da contemplare il Mistero della salvezza che attraversa la nostra storia; ci parlano del presente e del fut ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 02-11-2014)

La chiesa oggi celebra la Commemorazione di tutti i fedeli defunti: però! in una sola frase ci sono ben tre parole difficili! Allora, che cosa significa commemorazione? Vuol dire che ci ricordiamo, ci ricordiamo nella preghiera, di tutte le persone che credevano in Dio (questo vuol dire fedeli) ch ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02-11-2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Davide Arcangeli La festa di Halloween, con i suoi spiritelli e le sue zucche scheletriche, risponde all'esigenza umana, avvertita in tutte le culture di ogni luogo e di ogni tempo di esorcizzare la morte. Si tratta di rievocarla per dominarla in q ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 02-11-2014)
Video commento su Gv 6,37-40
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(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 02-11-2014)

Appena ieri, solennità di Ognissanti, terminavo l'omelia richiamando le ultime parole del Vangelo: "Grande è la vostra ricompensa nei cieli", e mi chiedevo: qual è questa ricompensa? vedere Dio faccia a faccia, contemplare il Suo volto glorioso. Tutta sta fatica qui in terra per una ricompensa che r ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 02-11-2014)

Nel giorno della loro commemorazione, ricordiamo a noi stessi i nostri defunti con affetto e gratitudine. E ricordiamo a Dio tutti i defunti con la preghiera di suffragio. Ma è anche l'occasione per pensare alla nostra morte. Non sappiamo quando, ma è certo che verrà. Come dice sant'Agostino: "Quand ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 02-11-2014)
Ruminare i Salmi - Salmo 27,8-9 (Commemorazione di tutti i fedeli defunti, Messa I)
Ruminare i Salmi - Salmo 27 (Vulgata / liturgia 26),8-9 (Commemorazione di tutti i fedeli defunti, Messa I) CEI Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto TILC Vengo davanti a te, Signore. Non nascondermi il tuo volto Romani 5,5 La speranza non delude, perché l'amore di D ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02-11-2014)
Che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato
La duplice risurrezione, per la vita e per la morte, è verità già pienamente rivelata nell'Antico Testamento. Giusti ed ingiusti, fedeli a Dio e infedeli alla verità non avranno la stessa vita nell'eternità. Essa sarà di gioia per chi ha vissuto per il bene. Sarà invece di tenebra e di tristezza ete ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 02-11-2014)
Video commento su Gv 6,37-40
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(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02-11-2014)
Commento su Gb 19,1.23-27a; Sal 26; Rm 5,5-11; Gv 6,37-40
Con l'autunno termina un anno liturgico e ne inizia uno nuovo fra tre settimane con l'avvento. In quest'ultimo periodo del tempo ordinario celebriamo la memoria dei defunti. Sono stati i celti a collocare in questo periodo dell'anno solare la memoria dei morti. La Chiesa ha solo cristianizzato quest ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 01-11-2014)
Video Commento a Gv 6, 37-40
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02-11-2013)
Nella morte, la vita
Ieri ci si è intrattenuti sulla Festa dedicata a coloro che hanno raggiunto, grazie ai loro meriti, il premio della gloria eterna: i Santi. Di essi non c'è dubbio che il Signore li abbia assunti al suo cospetto e che godano adesso in ugual misura la vita senza fine. Oggi invece ci dedicheremo partic ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 02-11-2013)
I defunti e la morte
Il 1° e il 2 novembre di ogni anno dividono il mondo in due parti. Quelli che credono e quelli che non credono. Sulla morte è la prova del fuoco della fede e dell'ateismo Un ateo è ateo vero solo se guarda alla morte con disperazione. Un credente è credente solo se guarda alla morte con serenità e ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 02-11-2013)
Cristo ha vinto la morte
Oggi la chiesa ci fa ricordare tutti i fedeli defunti in una grande preghiera che li racchiude tutti nei nostri pensieri e nei nostri ricordi. I defunti, nostri parenti, amici, conoscenti, e i defunti di tutti i tempi che per noi non hanno nome ma che Dio conosce bene. La nostra preghiera oggi è riv ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02-11-2013)
La morte è potente...e Dio di più!
Pensavo proprio in questi giorni, in vista della ricorrenza annuale della Commemorazione dei Fedeli Defunti, come non vi sia società al mondo che non esprima una propria cultura della morte. Tutte le società, in ogni epoca, s'interrogano di fronte al mistero della morte; e ognuna di esse, in ogni te ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02-11-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Mauro Manganozzi La commemorazione dei fedeli defunti ogni anno offre un momento di silenzio e di riflessione. Molte famiglie sono state chiamate nel corso di quest'anno a vivere il distacco della morte, alcune di loro hanno dovuto farlo anche in modo dr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02-11-2013)
E io lo risusciterò nell'ultimo giorno
La fede nella risurrezione nell'ultimo giorno è già verità, dottrina, cultura nell'Antico Testamento. È per questa fede che si subisce anche il martirio. Lo attesta con chiarezza il Secondo Libro dei Maccabei ed anche il Libro della Sapienza. Venuto meno il primo, allo stesso modo esponevano allo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-11-2012)
Commento su Giovanni 6,37-40
La Chiesa pone la memoria dei defunti dopo la festa dei Santi, ad indicare una continuità, a fornire una chiave interpretativa della morte. Abbiamo bisogno di guardare alla gioia dei santi per capire il mistero della morte, per accogliere la buona notizia che il Signore ci offre anche nel momento pi ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02-11-2012)
La nostra comunione con loro
"Signore, dona loro, che amiamo nel tuo amore come non mai, dona loro, che ancora lontani da noi vanno verso la tua luce e ci indicano il cammino del pellegrinaggio tormentato, dona loro, che noi piangiamo e ci sono più vicini che mai, che si intrattengano e lottino con noi sulla terra. Signore, don ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02-11-2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura delle Clarisse di Città della Pieve E' significativo ritrovare oggi, in una delle tre messe proposte, il brano di vangelo delle beatitudini, che ha accompagnato la grande solennità di ieri: ieri la liturgia ci ha portato in paradiso, anche noi in festa con la Chiesa ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02-11-2012)
Una Vita che non finisce mai
La tristezza, la melanconia e la nostalgia pervadono il nostro cuore, in una giornata come quella odierna. Giornate piovose, fredde e nebbiose (almeno, da noi qui al Nord) contribuiscono a creare un senso di noia esistenziale che ben si sposa con il clima interiore sperimentato dal nostro animo quan ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-11-2012)
La beata speranza della Risurrezione
La vicinanza fra la festa dei Santi e la Commemorazione dei defunti ci ricorda nell'insieme la verità misteriosa della vita eterna, e la fede è un tentativo di poter guardare oltre quel limite. Un cristiano accoglie e sente la morte con speranza. La sua fede in Gesù risorto gli dà la sicurezza che m ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02-11-2012)
Commento su Giobbe 19,26-27
Vedrò Dio. Io lo vedrò. I miei occhi lo contempleranno non da straniero. Gb 19,26-27 Come vivere questa Parola? La ricorrenza dei morti, che oggi siamo chiamati a vivere, per alcuni è fonte di amaro rimpianto, per altri di un ricordo vestitosi di dolore ma soprattutto rivestito dalla gran luce de ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02-11-2012)
E io lo risusciterò nell'ultimo giorno
La fede nella risurrezione è verità acquisita nell'Antico Testamento. Era questa fede la forza dei martiri, dei Testimoni della fedeltà a Dio e alla sua Legge santa . Venuto meno il primo, allo stesso modo esponevano allo scherno il secondo e, strappatagli la pelle del capo con i capelli, gli doma ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02-11-2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Francesco De Franco Celebriamo oggi la commemorazione dei fedeli defunti. Una memoria che trae le sue origine nel X sec. d.C. "Nel convento di Cluny viveva un santo monaco, l'abate Odilone, che era molto devoto delle anime del Purgatorio, al punto che tutte le su ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 02-11-2011)
Fessi o non fessi? Questo è il problema!
Si scherza troppo con la vita perché la morte è sempre degli altri. Si corre come pazzi con le macchine o con le moto, perché tanto sono sempre gli altri a fare incidenti. Ci si "canna" a tutta forza, ci si "ubriaca" e "sballa" senza problemi, perché tanto i guai capitano soltanto agli altri. Si sch ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02-11-2011)
Vivere da morti la vita o vivere lla vita eterna?
La solennità celebrata ieri era incentrata sulla vita eterna, della quale godono i giusti che hanno perseverato nel bene fino alla fine e alla quale siamo anche noi orientati. Oggi invece la liturgia ci invita ad aspirare ancora alla vita eterna, vivendo nel frattempo la vita presente. Di vita, infa ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02-11-2011)
Commento su Giovanni 6,40
Questa è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Gv 6,40 Come vivere questa Parola? Il giorno sacro alla memoria dei cari defunti, è consolante lasciare che si imprima nel nostro cuore questo annuncio-prome ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02-11-2011)
Gesù Cristo, la contraddizione di Dio sulla morte
Viviamo una vita fatta di contraddizioni, nella quale ci svegliamo al mattino pensando di poter fare una cosa e ce ne andiamo a letto la sera avendone fatta un'altra totalmente contraria. Potremmo ognuno citare vari episodi capitatici al riguardo. Nessuno però potrà mai narrarci, quando capiterà a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02-11-2011)
E io lo risusciterò nell'ultimo giorno
Sempre Gesù ci rivela il rapporto o relazione che vi è tra Lui e il Padre. Dio è la fonte di ogni dono, ogni grazia, ogni verità, ogni vita. Egli è la sorgente eterna di ogni bene. Tutto è da Lui, per Lui, con Lui, in Lui. Questa verità è così insegnata anche da San Paolo: "Benedetto Dio, Padre del ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 02-11-2010)
Vivere da vivi
Dalle mie parti continua a piovere. Ieri, nella visita al campo santo, ho visto molte lacrime mischiate alla pioggia. La terra dei cimiteri è una terra salata, irrigate di lacrime e di speranza. E' una terra che custodisce la certezza che la morte non è l'ultima parola, ma un punto messo al penultim ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 02-11-2010)
Video commento a Gv 6,37-40
...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02-11-2010)

Dalla Parola del giorno Questa è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Come vivere questa Parola? Più volte Giovanni, nel suo vangelo, richiama al dono della vita eterna ricollegandolo alla per-sona e ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02-11-2010)
Alla morte risponde l'amore
Come la giornata dedicata a tutti i Santi, anche l'odierna liturgia ci invita a considerare in senso globale e universale un aspetto della nostra devozione che solitamente guardiamo nelle circostanze singolari e limitate. Si tratta dei nostri cari defunti, di solito onorati singolarmente per mezzo d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-11-2009)

Solo nella luce della festa dei santi possiamo vivere con serenità la memoria dei defunti. La morte, unica certezza della nostra vita, ci pone davanti al grande dilemma di senso delle cosec he facciamo. Cristo ha una buona notizia anche sulla morte... Non esiste la morte, esistono le persone che ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 02-11-2009)
Salvati dall'ira
"Dopo che questa mia pelle sarà strappata via, senza la mia carne, vedrò Dio." Sono parole di Giobbe nella prima lettura. Giobbe non è neanche ebreo, viveva nella terra di Uz, diciamo in Siria, ugualmente dal libro sacro viene portato come modello di giusto sofferente a testimonianza che il problema ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02-11-2009)
Commento su Gb 19,25
Dalla Parola del giorno "Io lo so che il mio Redentore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere! Come vivere questa Parola? Questo versetto e i seguenti sono una stupenda professione di fede nel Dio dei viventi, tanto più luminosa se si pensa che è tratta da un libro dell'Antico Testamento ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02-11-2009)
Cambiare prospettiva e guardare come Dio
Immediatamente dopo aver celebrato sommamente coloro che per noi intercedono dal Cielo incutendoci amore e sequela continua di Cristo, la Chiesa ci invita a raccoglierci attorno a coloro che ci hanno preceduti (o stanno per precederci) nella gloria divina. Oggi è la giornata degli omaggi floreali ne ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 01-11-2009)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Nazzareno Marconi Il problema di Giobbe non è una domanda generale sul significato della sofferenza, ma un interrogativo molto più personale e crocifiggente: "perché soffro? Perché dovrò morire?". La risposta i suoi amici gli ripetono con insistenza è: "per ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-11-2008)

Abbiamo bisogno di tutta la gioia dei santi per riuscire, oggi, ad affrontare il doloroso tema della morte. Eppure, alla luce del Vangelo, anche questo aspetto, così doloroso e drammatico, diventa luminoso: la morte è il sonno che ci risveglia in Dio. Si parla poco e male della morte, in questo n ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 02-11-2008)
Video commento a Gv 6,37-40
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-11-2008)
Figli della Resurrezione
Due novembre ci riporta immagini antiche, ricordi da bambino: i cimiteri pieni di gente, le tombe ripulite, i fiori, le persone che si incontrano sui vialetti, il silenzio, il clima mesto. Quest?anno questo momento così importante, normalmente costretto al pomeriggio del giorno dei santi, in un pae ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 02-11-2008)
Le porte della morte aprono alla vita
La liturgia non ha pianti, perché ciò di cui fa memoria non è la morte, ma la risurrezione. La liturgia non ha lacrime, se non asciugate dalla mano di Dio; essa infatti non pronuncia parole sulla fine ma sulla vita. «Se tu fossi stato qui mio fratello Lazzaro non sarebbe morto». Marta ha fede in Ges ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 02-11-2008)
La morte della vita del credente
Una grande distanza separa l'atmosfera raccolta, colma di speranza e di fede, dei cimiteri delle catacombe, e il silenzio imbarazzato della nostra epoca a proposito della morte. La nostra società secolarizzata è passata lentamente, progressivamente, dalla familiarità con la morte, caratteristica del ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 02-11-2008)
Risorgeremo in Cristo a vita nuova
La XXXI Domenica del Tempo Ordinario coincide con l?annuale Commemorazione dei fedeli defunti, con data fissa al 2 novembre. La liturgia odierna prevede la celebrazione di tre sante messe, con orazioni e testi biblici diversi. Il commento è sulla parola di Dio della prima messa, dalla quale traiamo ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 02-11-2008)
Scintilla eterna
Le tombe dei nostri cari sono lucide e apparecchiate di fiori freschi. Anche chi non mette mai piede in Chiesa o in un cimitero, in questo giorno non esita a visitare le tombe dei propri cari e a partecipare alla liturgia comunitaria nei cimiteri. Tutto giusto, tutto bello... Ma è tutto qui? Sicuri? ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 02-11-2008)
Le porte della morte aprono alla vita
La liturgia non ha pianti, perché ciò di cui fa memoria non è la morte, ma la risurrezio­ne. La liturgia non ha la­crime, se non asciugate dalla mano di Dio; essa in­fatti non pronuncia paro­le sulla fine ma sulla vita. «Se tu fossi stato qui mio fratello Lazzaro non sa­rebbe morto». Marta ha fede i ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02-11-2008)

Dalla Parola del giorno La speranza non delude perché l?amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato. Come vivere questa Parola? C?è speranza e Speranza. C?è la piccola speranza di vincere al totocalcio o di mettere da parte i soldi per reali ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 02-11-2008)

Sono parole di dura condanna quelle che il Giudice rivolge ai dannati: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli". Parlano di fuoco che distrugge. È il fuoco dell'Inferno. Per la verità l'immagine del fuoco nella Bibbia serve a indicare realtà ass ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02-11-2008)

Introduzione: La liturgia di oggi, con la commemorazione di tutti i nostri defunti, in un?ottica di speranza, ci ricorda le ultime verità di fede, che scaturiscono dalla Parola di Dio; verità come: la morte, il giudizio, l?inferno e il Paradiso, o vita eterna, se valutate bene, sono decisive per il ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 02-11-2008)

La chiesa oggi celebra la Commemorazione di tutti i fedeli defunti: però! in una sola frase ci sono ben tre parole difficili! Allora, che cosa significa commemorazione? Vuol dire che ci ricordiamo, ci ricordiamo nella preghiera, di tutte le persone che credevano in Dio (questo vuol dire fedeli) ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-11-2008)
Dal purgatorio in paradiso
Sgorga da un doveroso gesto materno della Chiesa, provvida verso i suoi figli ancora in cammino verso la patria celeste e, allo stesso modo, verso coloro che sono in purgatorio, il bisogno di elevare preghiere e suppliche per i figli defunti. Lo facciamo quotidianamente in ogni celebrazione liturgic ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02-11-2008)
Credere e affidarsi
Sebbene la si voglia rinnegare e scongiurare con tanti ricorsi ed espedienti, la realtà della morte ci è inevitabile e non possiamo sfuggirle. Anzi, l?uomo si trova sempre a tu per tu con quello che può a ben diritto definire un mistero caratterizzante la sua vita e che in ogni caso lo rende consape ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 02-11-2008)

Commemorazione di tutti i defunti... Tutti. Oggi sono presenti tutti, tutti i nostri cari, ma anche ? e sono i più ? tutti coloro che non abbiamo conosciuto e che non conosceremo mai ? tutti coloro che non abbiamo amato e che non abbiamo la forza e il coraggio di amare. Sì, perché tra questi defunti ...
(continua)
don Ezio Stermieri     (Omelia del 02-11-2006)
la presenza di una vita nuova
"Il Signore è mia luce e mia salvezza" ha pregato il salmista ed è la verità che ci ha condotto qui perché la nostra speranza viene dal Signore. La luce della nostra intelligenza non va oltre al sentimento del cuore che rifiuta la morte, e la salvezza che da soli possiamo offrire alla nostra esiste ...
(continua)

  COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI (Messa II)

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Grado della Celebrazione: COMMEMORAZIONE
Colore liturgico: Viola o Nero
S1102B ;
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Antifona d'ingresso
L’eterno riposo dona loro, Signore,
e splenda ad essi la luce perpetua. (cf. 4 Esd 2,34-35)


Colletta
O Dio, gloria dei credenti e vita dei giusti,
che ci hai salvati con la morte
e risurrezione del tuo Figlio,
sii misericordioso con i nostri fratelli defunti;
quando erano in mezzo a noi
essi hanno professato la fede nella risurrezione:
tu dona loro la beatitudine senza fine.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 25,6.7-9
Il Signore eliminerà la morte per sempre.

Dal libro del profeta Isaìa

In quel giorno, preparerà il Signore degli eserciti
per tutti i popoli, su questo monte,
un banchetto di grasse vivande.
Egli strapperà su questo monte
il velo che copriva la faccia di tutti i popoli
e la coltre distesa su tutte le nazioni.
Eliminerà la morte per sempre.
Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto,
l’ignominia del suo popolo
farà scomparire da tutta la terra,
poiché il Signore ha parlato.
E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio;
in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
Questi è il Signore in cui abbiamo sperato;
rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 24

Chi spera in te, Signore, non resta deluso.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Allarga il mio cuore angosciato,
liberami dagli affanni.
Vedi la mia povertà e la mia fatica
e perdona tutti i miei peccati.

Proteggimi, portami in salvo;
che io non resti deluso,
perché in te mi sono rifugiato.
Mi proteggano integrità e rettitudine,
perché in te ho sperato.

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Seconda lettura

Rm 8,14-23
Aspettiamo la redenzione del nostro corpo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!».
Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.
Ritengo infatti che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi. L’ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio.
La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità – non per sua volontà, ma per volontà di colui che l’ha sottoposta – nella speranza che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.
Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 25,34)
Alleluia, alleluia.
Venite, benedetti del Padre mio,
ricevete in eredità il regno preparato per voi
fin dalla creazione del mondo.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 25,31-46
Venite benedetti del Padre mio.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La meta della nostra speranza è l’abbraccio amoroso e appassionato del Padre, che ci attende nella gloria del cielo. Chiediamogli aiuto, perché ci attiri a sé e ci sostenga nelle prove della vita terrena.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Per la Chiesa, dove convivono i peccati degli uomini e la santità di Dio, perché i credenti non si lascino scoraggiare dalle cadute e dalle sconfitte, ma perseverino nel santo viaggio che li condurrà nella comunione divina.Preghiamo.
2. Per tutti i fratelli e le sorelle che nel mondo sono perseguitati a causa della loro fede, perché trovino il coraggio di testimoniare la coerenza dell’essere cristiani e la forza per essere fedeli al Vangelo. Preghiamo.
3. Perché tutti gli uomini di buona volontà si impegnino ad aiutare i poveri, coloro che hanno fame e sete di giustizia, promuovendo il bene comune. Preghiamo.
4. Per chi soffre nel corpo e nello spirito, perché sappia associare le sue sofferenze alla croce di Cristo, nell’attesa fiduciosa della gloria celeste, quando i santi lo accoglieranno in Paradiso. Preghiamo.
5. Per tutti noi che partecipiamo a questa assemblea eucaristica, perché il Signore ci doni la beatitudine dei puri di cuore, al fine di comprendere a quale speranza ci ha chiamati e di quale amore ci ha rivestiti. Preghiamo.

O Padre, i nostri santi nel cielo pregano con noi e per noi. Uniamo le nostre suppliche alle loro, perché tu le ascolti e ci renda capaci di essere come ci vuoi. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Dio onnipotente,
che nell’acqua del battesimo hai rigenerato
i nostri fratelli defunti,
per questo sacrificio di riconciliazione
che la Chiesa ti offre,
lava le loro colpe nel sangue del Cristo
e ricevili fra le braccia della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.


Prefazio dei defunti.


Antifona di comunione
Splenda ad essi la luce perpetua,
insieme ai tuoi santi, in eterno, Signore,
perché tu sei buono.
L’eterno riposo dona loro, Signore,
e splenda ad essi la luce perpetua,
insieme ai tuoi santi, in eterno, Signore,
perché tu sei buono. (cf. 4 Esd 2,35.34)


Preghiera dopo la comunione
O Padre, che in questo sacramento pasquale
ci hai uniti al tuo Figlio,
vincitore del peccato e della morte,
fa’ che i nostri fratelli defunti, liberi da ogni colpa,
partecipino alla gloria del Signore risorto,
che vive e regna nei secoli dei secoli.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Riccardo Ripoli     (Omelia del 02-11-2012)
Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli...
L'uomo non è cattivo né egoista di natura, ma nel corso del tempo si assiste ad una forma di inacidimento, di chiusura verso il prossimo, di opportunismo di egoismo allo stato puro. Ognuno sembra muoversi per il proprio interesse personale, ciascuno guarda al suo orticello, in pochi si staccano dai ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02-11-2010)
Che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato
Ancora noi non abbiamo scoperto la pastorale del dono. Noi spesso pensiamo che tutto dipenda da noi, dalle nostre strategie pastorali, dai nostri programmi formativi, dagli aggiornamenti dei metodi, dall'invenzione di sempre nuove proposte, dalla nostra fervida immaginazione che costantemente è alla ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02-11-2010)
Non siamo più soli!
Molti hanno provato a scrivere su di lei. Alcuni ci sono riusciti pure in maniera egregia. Pochi, per la verità, l'hanno compresa e accettata così com'è fino in fondo. Nessuno, comunque, pur volendo, può fare a meno di lei. Chi la vede come liberazione, chi come una tragedia; c'è chi la attende com ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 02-11-2008)
Chi crede nel Figlio ha la vita eterna, e io lo risusciterò nell'ultimo giorno
"Non vogliamo, fratelli, che ignoriate la condizione di quelli che dormono nel Signore, affinché non siate tristi come quelli che non hanno speranza" (l Ts 4,13). Così l'apostolo Paolo scrive alla comunità cristiana di Tessalonica. Con questa memoria liturgica oggi la Chiesa vuole sostenere la nostr ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02-11-2008)

Introduzione: La liturgia di oggi, con la commemorazione di tutti i nostri defunti, in un?ottica di speranza, ci ricorda le ultime verità di fede, che scaturiscono dalla Parola di Dio; verità come: la morte, il giudizio, l?inferno e il Paradiso, o vita eterna, se valutate bene, sono decisive per il ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 02-11-2008)
Commento Matteo 25,31-46
Una liturgia, quella di oggi, carica di speranza, e che, senza nulla togliere alla drammaticità della morte, ci parla di pienezza di vita, a partire dal passo del profeta Isaia, per concludersi col Vangelo, che è un invito a preparare, già nel tempo, l'ingresso nella vita eterna: l'indistruttibile, ...
(continua)

  COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI (Messa III)

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Grado della Celebrazione: COMMEMORAZIONE
Colore liturgico: Viola o Nero
S1102C ;
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Antifona d'ingresso
Dio, che ha risuscitato Cristo Gesù dai morti,
darà la vita anche ai nostri corpi mortali
per mezzo del suo Spirito, che abita in noi. (cf. Rm 8,11)


Colletta
Dio onnipotente,
il tuo unico Figlio, nel mistero della Pasqua,
è passato da questo mondo alla gloria del tuo regno;
concedi ai nostri fratelli defunti
di condividere il suo trionfo sulla morte
e di contemplare in eterno te, o Padre,
che li hai creati e redenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Sap 3,1-9
Il Signore li ha graditi come l’offerta di un olocausto.

Dal libro della Sapienza

Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio,
nessun tormento li toccherà.
Agli occhi degli stolti parve che morissero,
la loro fine fu ritenuta una sciagura,
la loro partenza da noi una rovina,
ma essi sono nella pace.
Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi,
la loro speranza resta piena d’immortalità.
In cambio di una breve pena riceveranno grandi benefici,
perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di sé;
li ha saggiati come oro nel crogiolo
e li ha graditi come l’offerta di un olocausto.
Nel giorno del loro giudizio risplenderanno,
come scintille nella stoppia correranno qua e là.
Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli
e il Signore regnerà per sempre su di loro.
Coloro che confidano in lui comprenderanno la verità,
i fedeli nell’amore rimarranno presso di lui,
perché grazia e misericordia sono per i suoi eletti.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 41

L’anima mia ha sete del Dio vivente.

Come la cerva anela
ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anela
a te, o Dio.

L’anima mia ha sete di Dio,
del Dio vivente:
quando verrò e vedrò
il volto di Dio?

Avanzavo tra la folla,
la precedevo fino alla casa di Dio,
fra canti di gioia e di lode
di una moltitudine in festa.

Manda la tua luce e la tua verità:
siano esse a guidarmi,
mi conducano alla tua santa montagna,
alla tua dimora.

Verrò all’altare di Dio,
a Dio, mia gioiosa esultanza.
A te canterò sulla cetra,
Dio, Dio mio.

Perché ti rattristi, anima mia,
perché ti agiti in me?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,
lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

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Seconda lettura

Ap 21,1-5.6-7
Non vi sarà più la morte.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi un cielo nuovo e una terra nuova: il cielo e la terra di prima infatti erano scomparsi e il mare non c’era più. E vidi anche la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.
Udii allora una voce potente, che veniva dal trono e diceva:
«Ecco la tenda di Dio con gli uomini!
Egli abiterà con loro
ed essi saranno suoi popoli
ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio.
E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi
e non vi sarà più la morte
né lutto né lamento né affanno,
perché le cose di prima sono passate».
E Colui che sedeva sul trono disse:
«Ecco, io faccio nuove tutte le cose.
Io sono l’Alfa e l’Omèga,
il Principio e la Fine.
A colui che ha sete
io darò gratuitamente da bere
alla fonte dell’acqua della vita.
Chi sarà vincitore erediterà questi beni;
io sarò suo Dio ed egli sarà mio figlio».

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 11,25)
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del regno.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 5,1-12
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La meta della nostra speranza è l’abbraccio amoroso e appassionato del Padre, che ci attende nella gloria del cielo. Chiediamogli aiuto, perché ci attiri a sé e ci sostenga nelle prove della vita terrena.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Per la Chiesa, dove convivono i peccati degli uomini e la santità di Dio, perché i credenti non si lascino scoraggiare dalle cadute e dalle sconfitte, ma perseverino nel santo viaggio che li condurrà nella comunione divina.Preghiamo.
2. Per tutti i fratelli e le sorelle che nel mondo sono perseguitati a causa della loro fede, perché trovino il coraggio di testimoniare la coerenza dell’essere cristiani e la forza per essere fedeli al Vangelo. Preghiamo.
3. Perché tutti gli uomini di buona volontà si impegnino ad aiutare i poveri, coloro che hanno fame e sete di giustizia, promuovendo il bene comune. Preghiamo.
4. Per chi soffre nel corpo e nello spirito, perché sappia associare le sue sofferenze alla croce di Cristo, nell’attesa fiduciosa della gloria celeste, quando i santi lo accoglieranno in Paradiso. Preghiamo.
5. Per tutti noi che partecipiamo a questa assemblea eucaristica, perché il Signore ci doni la beatitudine dei puri di cuore, al fine di comprendere a quale speranza ci ha chiamati e di quale amore ci ha rivestiti. Preghiamo.

O Padre, i nostri santi nel cielo pregano con noi e per noi. Uniamo le nostre suppliche alle loro, perché tu le ascolti e ci renda capaci di essere come ci vuoi. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Dio, Signore dei vivi e dei morti,
pieno di misericordia verso le tue creature,
concedi il perdono e la pace ai nostri fratelli defunti,
perché, immersi nella tua beatitudine,
ti lodino in eterno.
Per Cristo nostro Signore.


Prefazio dei defunti.


Antifona di comunione
Aspettiamo il nostro salvatore Gesù Cristo;
egli trasfigurerà il nostro corpo mortale
a immagine del suo corpo glorioso. (cf. Fil 3,20-21)


Preghiera dopo la comunione
Accogli nell’abbraccio della tua misericordia, o Padre,
i nostri fratelli defunti,
per i quali ti abbiamo offerto questo sacrificio;
e poiché nel battesimo li hai resi tuoi figli,
dona loro nella tua casa la gioia senza fine.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 02-11-2014)
E' un'espressione del nostro perdurante amore
"Commemorazione di tutti i fedeli defunti": questo il titolo della celebrazione del 2 novembre che quest'anno, cadendo di domenica, invita con particolare evidenza a pregare per chi ha lasciato questo mondo. In proposito, non sarà superfluo chiarire qualche dubbio e precisare quali sono i defunti pe ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 02-11-2013)
Colui che viene a me, non lo respingerò
Immigrati da accogliere nel nostro paese Quante volte abbiamo ricevuto una richiesta di aiuto, direttamente o indirettamente, e non l'abbiamo esaudita pur potendolo fare? Al telegiornale sentiamo parlare di bambini che arrivano da paesi poveri senza genitori, quanti di voi si sono fatti avanti pe ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 02-11-2011)
Chi sono i veri morti?
La commemorazione odierna deve far riflettere ogni cristiano riguardo la finale destinazione cui siamo indirizzati. La morte, apparentemente, è l'ultima parola dell'uomo; il muro invalicabile contro cui si scontrano e terminano le speranze del domani dell'umanità. Per il cristiano non è così. Infat ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 02-11-2010)
Commento audio su Mt 5,1-12a
Si parla poco e male della morte, in questo nostro misterioso e schizofrenico tempo: da una parte ceniamo davanti al televisore che ci porta in casa stragi e fatti di cronaca, dall'altra importiamo tradizioni come la festa di Hallowen che tenta di esorcizzare la morte mettendola sul ridere.Clicca qu ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-11-2010)
Perché chiunque abbia la vita eterna
Nessuno di noi conosce con certezza la sorte dei propri cari dopo la loro morte. Sappiamo però che tutti subiscono e noi sorbiremo il giudizio di Dio che in modo inappellabile segnerà la nostra sorte. Abbiamo perciò il fondato timore, per le inevitabile debolezze e umane fragilità, che prima di entr ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02-11-2010)
Commento su Matteo 5,1-12a
COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Padre Gianmarco Paris Liturgia della Parola della 3ª messa Stamattina, arrivando nella comunità dove era stabilito che celebrassi l'eucaristia, l'animatore della comunità mi ha comunicato che da poco era morta una ragazza di 16 anni: due giorni prima aveva com ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 02-11-2008)
Video commento a Mt 5,1-12a
...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02-11-2008)

Introduzione: La liturgia di oggi, con la commemorazione di tutti i nostri defunti, in un?ottica di speranza, ci ricorda le ultime verità di fede, che scaturiscono dalla Parola di Dio; verità come: la morte, il giudizio, l?inferno e il Paradiso, o vita eterna, se valutate bene, sono decisive per il ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 02-11-2008)
La morte non è sovrana
Il brano della Sapienza va letto in connessione con quanto precede. Gli empi hanno un loro modo di ragionare e vivere, e sentendosi contestati da chi è "giusto", ossia da chi conosce e ama Dio (cf. 15,3), lo oltraggiano e lo tormentano (cf. 2,19), arrivando a dirsi: "condanniamolo a una morte infame ...
(continua)
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