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LITURGIA

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Mercoledì 31 Dicembre 2008

Giovedì 1 Gennaio 2009

  NATALE DEL SIGNORE - MESSA DELLA NOTTE

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

N1225A ;
Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco

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Ascolta il Vangelo >

“Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”.
Soltanto la contemplazione può semplificare la nostra preghiera per arrivare a constatare la profondità della scena e del segno che ci è dato.
Una mangiatoia, un bambino, Maria in contemplazione, Giuseppe meditabondo: “Veramente tu sei un Dio misterioso!”. Il Padre, il solo che conosce il Figlio, ci conceda di riconoscerlo affinché l’amiamo e lo imitiamo.
Nessun apparato esteriore, nessuna considerazione, nel villaggio tutto è indifferente. Solo alcuni pastori, degli emarginati dalla società...
E tutto questo è voluto: “Egli ha scelto la povertà, la nudità.
Ha disprezzato la considerazione degli uomini, quella che proviene dalla ricchezza, dallo splendore, dalla condizione sociale”. Nessun apparato, nessuno splendore esteriore.
Eppure egli è il Verbo che si è fatto carne, la luce rivestita di un corpo. Egli si trova nel mondo che egli stesso continuamente crea, ma vi è nascosto. Perché vuole apparirci solo di nascosto?
Egli fino ad allora era, secondo l’espressione di Nicolas Cabasilas, un re in esilio, uno straniero senza città, ed eccolo che fa ritorno alla sua dimora. Perché la terra, prima di essere la terra degli uomini, è la terra di Dio. E, ritornando, ritrova questa terra creata da lui e per lui.
“Dio si è fatto portatore di carne perché l’uomo possa divenire portatore di Spirito”,
dice Atanasio di Alessandria.
“Il suo amore per me ha umiliato la sua grandezza.
Si è fatto simile a me perché io lo accolga.
Si è fatto simile a me perché io lo rivesta”
(Cantico di Salomone).
Per capire, io devo ascoltare lui che mi dice:
“Per toccarmi, lasciate i vostri bisturi...
Per vedermi, lasciate i vostri sistemi di televisione...
Per sentire le pulsazioni del divino nel mondo, non
prendete strumenti di precisione...
Per leggere le Scritture, lasciate la critica...
Per gustarmi, lasciate la vostra sensibilità...”
(Pierre Mounier).
Ma credete e adorate.

Antifona d'ingresso
Il Signore mi ha detto:
“Tu sei mio Figlio, io oggi ti ho generato”. (Sal 2,7)

Oppure:
Rallegriamoci tutti nel Signore
perché è nato nel mondo il Salvatore.
Oggi la vera pace è scesa a noi dal cielo.


Colletta
O Dio, che hai illuminato questa santissima notte
con lo splendore di Cristo, vera luce del mondo,
concedi a noi, che sulla terra lo contempliamo
nei suoi misteri,
di partecipare alla sua gloria nel cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 9,1-6
Ci è stato dato un figlio.

Dal libro del profeta Isaìa

Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino,
come nel giorno di Màdian.
Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando
e ogni mantello intriso di sangue
saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.
Perché un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il potere
e il suo nome sarà:
Consigliere mirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace.
Grande sarà il suo potere
e la pace non avrà fine
sul trono di Davide e sul suo regno,
che egli viene a consolidare e rafforzare
con il diritto e la giustizia, ora e per sempre.
Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 95

Oggi è nato per noi il Salvatore.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome.

Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta.

Davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.

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Seconda lettura

Tt 2,11-14
È apparsa la grazia di Dio per tutti gli uomini.

Dalla lettera di san Paolo Apostolo a Tito

Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.
Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 2,10-11)
Alleluia, alleluia.
Vi annuncio una grande gioia:
oggi è nato per voi un Salvatore, Cristo Signore.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 2,1-14
Oggi è nato per voi il Salvatore.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
In questa notte oscura, squarciata dalla luce di Cristo che nasce nei nostri cuori, rivolgiamoci al Signore del mondo e della vita, per ringraziarlo del dono del suo Figlio e per affidargli, ancora una volta, le nostre attese, le nostre speranze.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci Signore.

1. Perché i cristiani sappiano annunciare al mondo Gesù Cristo nel segno della tenerezza, dell’amicizia, dell’umiltà. Preghiamo.
2. Rischiara, o Signore, le tenebre del mondo, che si chiamano anche violenza, ingiustizia, egoismo, con la luce del tuo figlio Gesù che questa notte nasce in mezzo a noi. Preghiamo.
3. Fa’, o Signore, che questo tempo di grazia non sia inquinato dal consumismo, dalla superficialità, ma sia occasione per un vero incontro con Gesù. Preghiamo.
4. Signore, fa’ che l’Incarnazione di Cristo, vita nuova per il mondo, sia sollievo per tutti coloro che soffondo nel corpo e nello spirito. Preghiamo.
5. Fa, o Signore, che anche noi possiamo compiere opere buone e scrivere così un pezzetto di quella storia che realizzerà il tuo regno d’amore. Preghiamo.

Ascolta le nostre preghiere, o Padre, anche se siamo piccoli, infedeli, incapaci di corrispondere alla tua bontà. Tu che hai voluto che tuo figlio nascesse in una povera capanna, accogli anche la nostra povertà e riempila con il tuo amore. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accetta, o Padre, la nostra offerta
in questa notte di luce,
e per questo misterioso scambio di doni
trasformaci nel Cristo tuo Figlio,
che ha innalzato l’uomo accanto a te nella gloria.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nel mistero adorabile del Natale,
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò ad esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE III
Il misterioso scambio che ci ha redenti

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
In lui oggi risplende in piena luce
il misterioso scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
proclamiamo esultanti la tua lode: Santo...

Nel Canone Romano, si dice il Communicantes proprio.
Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio.


Antifona di comunione
Il Verbo si è fatto carne e noi
abbiamo visto la sua gloria. (Gv 1,14)

Oppure:
Oggi è nato nella città di Davide un salvatore,
che è il Cristo Signore. (Lc 2,11)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai convocato a celebrare nella gioia
la nascita del Redentore,
fa’ che testimoniamo nella vita l’annunzio della salvezza,
per giungere alla gloria del cielo.
Per Cristo nostro Signore.

torna su

Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2009)
Video commento a Lc 2,1-14
...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 25-12-2009)
Stupore
Da bambino amavo fare il presepe. Mi piace anche adesso, intendiamoci. Ma il tempo è poco e le mie abilità manuali sono davvero scarse. Da piccolo invece passavo delle ore a sistemare il fondo con il muschio, trovare il posto migliore per la capanna, lucidare lo specchio per il laghetto, mettere i s ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-12-2009)
La notte Santa
Si veglia questa sera per attendere l'Evento. Nel calore delle case i pensieri degli uomini assumono una direzione unica: siamo tutti in viaggio verso una grotta, sentiamo dentro di noi un annuncio misterioso. Fra le migliaia di nascite che avvengono contemporaneamente nel mondo, c'è la nascita di u ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 25-12-2009)
Video commento a Lc 2,1-14 - Notte di Natale
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2009)
Ecco Dio
Miagola, pigola, vagisce con una flebile voce, come fanno i cuccioli d'uomo appena nati. Gli occhi socchiusi, le minuscole mani serrate a pugno, appoggia il viso grinzoso all'acerbo seno della madre. Per un istante spalanca gli occhi, come ad essere rassicurato, poi ripiomba nel sonno. La madre, i ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25-12-2009)

Il brano di Isaia ci racconta una gioia, una grande gioia: finalmente quel figlio di Dio è nato ed è venuto a portare la pace "e la pace non avrà fine". Pensiamo alla pace nella nostra vita, nelle nostre famiglie, negli ambienti di lavoro, nelle nostre comunità, nella chiesa…quanto ancora abbiamo bi ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 25-12-2008)
Lasciarsi illuminare
Provo a condividere con voi quello che mi pare possiamo considerare come una chiave di lettura delle pagine di vangelo che la liturgia ci propone di meditare dalla messa della notte a quella del giorno di Natale. Sono aiutato in questo anche dal bel manifesto che il comune ha affisso in occasione de ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 25-12-2008)
Dono d'amore visibile all'umanità
Se nel giorno di Natale io mi trovassi solo in chiesa, mi toglierei le scarpe e, camminando scalzo, attraverserei tutta la chiesa ricordando il lungo cammino che porta a Betlemme. E poi mi inginocchierei davanti a Gesù Bambino e gli consegnerei due lacrime di pentimento per non aver ascoltato la voc ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 25-12-2008)
Annuncio di gioia
Vangelo vuol dire “lieto messaggio”, “annuncio di gioia”, e le parole dell’angelo ai pastori lo confermano. Apparendo nella notte santa sfolgorante di luce, l’angelo invita i suoi ascoltatori a togliere di mezzo il timore e a fare posto ad una gioia grande, che non è per pochi solamente, ma si esten ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25-12-2008)
Natale: dove sei, Dio?
Clicca qui per la vignetta della settimana. Dove sei, Dio? Non sei nelle mie buone azioni, che sono sempre troppo poche e limitate dal calcolo e dalla ricerca di consenso. Forse sei invece nei miei desideri più profondi, quando cerco pace per me e per chi mi sta attorno e quando cerco armonia d ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25-12-2008)
IL NATALE DI GESÙ: Dio torna tra noi
Voglio iniziare questa mia riflessione con l'augurio ed il saluto, che gli Angeli cantarono sopra la Grotta dove nacque Gesù, il Figlio di Dio tra noi, uomo come noi, ma riportandoci, come Dio, ciò che avevamo perduto nel Paradiso terrestre, ossia la santità e la gioia dei figli del Padre. “GLORIA ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2008)
Eccoci, eccolo.
Natale del Signore - Notte: Is 9,1-3.5-6; Tt 2,11-14; Lc 2,1-14 Eccoci. La gente si affanna in centro città e nei grandi centri commerciali per prendere ancora qualche regalo, un pensiero per le persone più importanti, almeno. La crisi c’è, eccome, e si sta attenti al portafoglio, mai come in q ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25-12-2008)
La luce che emana Gesù Bambino
E’ Natale anche quest’anno e ringraziamo il Signore che ci dona la possibilità e la gioia di celebrarlo in questo anno 2008 che volge al termine. Natale si sa ti prende tutto e prende tutti, nonostante che sembra andare in pensione un modo di celebrare e vivere il Natale come qualche anno fa. Il fas ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25-12-2008)
Commento Luca 2,1-14
Natale è la festa cristiana della gioia. In esso la liturgia vede realizzata l'antica profezia di Isaia: «Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia..., perché un bimbo è nato per noi, ci è stato dato un figlio!»(Is 9,2.5). Ogni anno, nella Messa di mezzanotte, riascoltiamo l'annuncio dell' ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 25-12-2008)
Con gli occhi dell'amore
Buon Natale a tutti. Buono sta per vero, profondo, non banale o superficiale. Natale sta per nascita, cambiamento, novità, occhi diversi, ed è già un augurio per tutti noi. Il Natale può essere una grande pagliacciata, un gran business, una bella farsa comune dove tutti “ce la raccontiamo” oppure u ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 25-12-2008)

SCHEMA RIASSUNTIVO Tema: Betlemme, scuola di umiltà 1. La nascita di alcuni personaggi famosi. a) Siddharta Cautama - Buddha: Nato in modo miracoloso, avvolto da un'aura di leggenda e magia. b) Maometto. c) Il principe Froylan, figlio dell'Infanta di Spagna: nascita trasmessa sulla Rete Nazio ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-12-2008)
Gloria a Dio nel più alto dei cieli
E’ nato! Nasce oggi per noi. È vivo tra noi. Il Verbo si è fatto carne. Dio è diventato uomo, è il più piccolo di noi. L’ha accolto prima il seno verginale di Maria, ora una grotta e una mangiatoia. Vuole immergersi così nelle viscere della terra, nel nostro mondo. Chiede accoglienza e un po’ di cal ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25-12-2008)

L'evangelista Luca, come un regista, fa una zoomata: dalla panoramica su "tutta la terra", restringe l'obiettivo sul Medio Oriente (Siria), poi sulla Palestina (Galilea e Giudea), infine su Betlemme, raccogliendo fra migliaia di volti i tratti di un uomo e di una donna, Giuseppe e Maria, quasi a con ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 25-12-2008)
Uno di noi
Ok, ci siamo: è nato! Pronti o non pronti, desiderosi o indifferenti, sereni o indaffarati, Gesù è nato! Dio è entrato nella storia. Non potremo più arrabbiarci con Lui, addossargli colpe che non ha e puntare il dito contro il cielo accusandolo d’essere lontano. No, Lui è qui. Lui è presente. Lui è ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 25-12-2008)

I fedeli che partecipano alla celebrazione notturna fanno l’esperienza di una famiglia che si è riunita insieme per vivere un lieto evento, il più lieto evento che mai sia accaduto nella storia. Questo evento straordinario la Parola di Dio lo presenta secondo diverse sfaccettature: - È un evento ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 25-12-2007)
La Storia della Salvezza
San Luca nel suo Vangelo (letto nella Messa della notte) ci offre il contesto storico e geografico della nascita di Gesù. Da autentico cultore della verità dei fatti egli assegna al racconto un tempo preciso, controllabile con riferimento al censimento di Cesare Augusto, e in tal modo ci avvia a con ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25-12-2007)
Il Natale dei pastori
Clicca qui per la vignetta della settimana. Immersi in una notte uguale a tante altre per vegliare le vostre pecore, cari pastori sentite un richiamo dal cielo, proprio per voi. E' una voce che non riuscite a ignorare e che vi mette in cammino e vi cambia la vita. Un angelo vi parla a nome di ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 25-12-2007)
Natale, suprema epifania della filantropia di Dio
Un'antica consuetudine prevede per la festa di Natale tre Messe, dette rispettivamente "della notte", "dell'aurora" e "del giorno". In ognuna, attraverso le letture che variano, viene presentato un aspetto diverso del mistero, in modo da avere di esso una visione per così dire tridimensionale. Il va ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 25-12-2007)
Rendere vera la gioia del Natale
La prima che cosa che mi piace condividere con voi in questa festa è il dialogo che c'è stato venerdì mattina con i bimbi della scuola elementare durante la messa di Natale, perché nella sua semplicità ci può aiutare a capire qualcosa. Anzi ne riparliamo con i più piccoli che sono a messa in questo ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 25-12-2007)
La nascita del Bambino Divino
E allora Buona Notte. Non perché andiamo a letto! Buona Notte, una notte buona, perché dal buio può nascere la luce, la vita, la speranza, la svolta. Gesù nasce nella notte, in maniera inaspettata, tra gente sospettabile, dove nessuno avrebbe detto. Anche quando tutto sembra oscuro e buio, qualcosa ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25-12-2007)
Vi annuncio una grande Gioia: è nato Gesù
È davvero profonda gioia annunciare il grande evento del Natale di Gesù. Quella notte, nell'umile grotta di Betlemme, in quella mangiatoia, è accaduto l'incredibile, che dovrebbe riempire di serenità ogni uomo che è sulla terra. Dio, con un Amore che non ha confini, per tornare ad essere nostro Pad ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-12-2007)
La voce del Natale del Signore
Il Natale del Signore parla da solo alle anime. Basta mettersi un attimo in silenzio e rivivere quanto il Vangelo ci narra per sentirci profondamente commossi dinanzi a questo Bambino, in una grotta, nella greppia, nella più squallida povertà... eppure cantato dagli angeli del Signore e annunciato c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2007)
Se Dio è così
Non venitemi a dire che provate tenerezza, che vi emozionate, che sentite una sensazione languida nell'ascoltare l' «Adeste fideles». Se davvero avete preparato il Natale, se avete operato una sana resistenza all'altronatale, quello tarocco, può succedere che ora vi sentite più sconcertati di pri ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 25-12-2007)
Riconosci la tua dignità
Il passo citato del Vangelo secondo Luca è quello che si legge alla Messa di mezzanotte. Nelle Messe del giorno si legge il passo subito seguente, relativo all'adorazione dei pastori, i primi a recarsi nella grotta di Betlemme, oppure si legge l'inizio del Vangelo secondo Giovanni, che di quel Bambi ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 25-12-2007)

Buon Natale! Ci facciamo gli auguri, ma più ancora ci rallegriamo nel fare gli auguri a Gesù, per il suo compleanno! Sapete? Qualcuno mi ha chiesto: "Ma se è il compleanno di Gesù, come mai i regali ce li facciamo tra di noi e non li facciamo a Lui?" È una bella domanda, non vi pare? Se il giorno ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25-12-2007)

PRIMA LETTURA Gerusalemme, fine dell'VIII secolo, il re Acaz è terrorizzato e la sua poca fede non fa altro che aumentare la sua paura. L'Assiria ha appena distrutto il regno israelita del nord, un regno prospero e forte militarmente, certamente più prospero e forte del povero regno giudaico di Ger ...
(continua)
don Stefano Varnavà     (Omelia del 25-12-2007)

Questo brano di Luca contiene tanti piccoli particolari che ci mostrano una realtà alla quale noi, forse, non abbiamo mai fatto grande attenzione. Primo particolare: un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Che atmosfera politica c'era quando Gesù è nato ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 25-12-2007)
Una luce nella notte
Oggi vi è nato il Salvatore Il Natale è la più antica "notte bianca" della nostra storia. Come si sa, i vangeli non ci riportano la data precisa della nascita di Gesù, ma una volta ottenuta la libertà di culto con l'editto di Costantino, i cristiani di Roma hanno cominciato a celebrare il Natale ...
(continua)
don Gianluca Peschiera (ragazzi)     (Omelia del 25-12-2007)
Oggi è la lieta notizia della pace e della speranza
Accendiamo la quinta candela della corona dell'Avvento Questa quinta fiamma è per il tuo Natale, Signore Gesù! Oggi la vera pace è scesa dal cielo, oggi è nato per noi il Salvatore. Tu e soltanto Tu sei la buona notizia attesa dalle genti perché hai preso su di Te la nostra debolezza e hai inna ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 25-12-2007)
Beati i poveri
"Gloria a Dio nel più alto dei cieli, e sulla terra pace agli uomini che egli ama" (v. 14). Questo il celebre inno cantato dagli Angeli nella notte di Betlemme. Come è noto, questo testo è la fonte delle prime parole dell'antico inno che si recita all'inizio della Messa: "Gloria a Dio nell'alto dei ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 25-12-2007)
Commento Luca 2,1-14
I fedeli che partecipano alla celebrazione notturna fanno l'esperienza di una famiglia che si è riunita insieme per vivere un lieto evento, il più lieto evento che mai sia accaduto nella storia. Questo evento straordinario la Parola di Dio lo presenta secondo diverse sfaccettature: - È un evento d ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25-12-2007)

L'evangelista Luca, come un regista cinematografico, fa una zoomata: dalla panoramica su "tutta la terra", restringe l'obiettivo sul Medio Oriente (Siria), poi sulla Palestina (Galilea e Giudea), infine su Betlemme, raccogliendo fra migliaia di volti i tratti di un uomo e di una donna, Giuseppe e Ma ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25-12-2007)
Grazie Gesù che sei venuto tra noi
Eccoci nuovamente anche in questo 2007 a ricordare nella preghiera, nella contemplazione, nella gioia del nostro cuore la nascita del Signore. Nonostante i cambiamenti radicali che si sono verificati nel mondo di oggi, il Natale per noi cristiani conserva tutto il suo fascino e richiama a ciascuno d ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 25-12-2006)

Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. Finalmente è Natale! Tanti segni ce lo hanno annunciato. Man mano che ci si avvicinava ad oggi le strade e le piazze, le case e le vetrine si sono riempite di luci e colori. Ce lo siam ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-12-2006)

Si veglia questa sera per attendere l'evento. Nel calore delle case i pensieri degli uomini assumono una direzione unica: siamo tutti in viaggio verso una grotta, sentiamo dentro di noi un annuncio misterioso. Fra le migliaia di nascite che avvengono contemporaneamente nel mondo, c'è la nascita di u ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 25-12-2006)

Sulla scia di quanto soltanto ieri (IV^ dom, di Avvento) ci siamo detti vi propongo una riflessione che in un certo qual modo in continuità con quanto accennavo sul corpo e sul suo valore. Natale è il tempo migliore per contemplare il corpo come luogo della dimora che Dio ha scelto per stare tra gli ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25-12-2006)
Un Bambino per tutti "i bambini ed i semplici del mondo"
"Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace; grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul regno, che egli viene a co ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2006)
Natale
È stanco Giuseppe, di bussare alle porte. La gente socchiude la porta ma, appena vede, dietro di lui, quella ragazzina col pancione che scoppia in sella a un ciuchino più stanco del suo padrone, scuote la testa dicendo che no, spiace, ma proprio non hanno posto, lo farebbero volentieri ma sono gior ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 25-12-2006)

"..C'erano in quella regione alcuni pastori, che vegliavano, di notte...."; così recita il passo dell' evangelista Luca, che la liturgia eucaristica ci fa leggere, durante la Messa della notte di Natale. Una notte, particolarmente suggestiva, questa della Natività, una notte tenera, per la presen ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25-12-2006)

Nonostante gli attentati del consumismo e del secolarismo, il Natale del Signore continua a mantenere il fascino della fede e della tradizione. Specialmente quella della mezzanotte continua ad essere la Messa più frequentata, per eccellenza. Cristo non è un'idea o un mito ma, come ama ripetere Lu ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 25-12-2006)
Esiste una speranza per tutti
Nella prima lettura si parla del Regno di Israele del Nord (nel versetto precedente, non letto: "Zabulon e Neftali") che si trova in una situazione di umiliazione, tenebra fitta e oppressione. È infatti schiacciato dall'aguzzino assiro, che ha conquistato il paese e imposto un duro giogo. A questo ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 25-12-2006)

"Io vi annuncio una grande gioia: oggi vi è nato un Salvatore". L'uomo di oggi, che è poi l'uomo di sempre, l'uomo che è ciascuno di noi, ha bisogno di ricevere una notizia come questa. Una notizia che fa respirare a pieni polmoni e dilata il cuore: la salvezza ti viene donata, gratuitamente, per pu ...
(continua)
Papa Benedetto XVI - Card. Joseph Ratzinger     (Omelia del 25-12-2005)
Il vero mistero del Natale
"Il Signore mi ha detto: "Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato"". Con queste parole del Salmo secondo, la Chiesa inizia la Santa Messa della veglia di Natale, nella quale celebriamo la nascita del nostro Redentore Gesù Cristo nella stalla di Betlemme. Una volta, questo Salmo apparteneva al ritu ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 25-12-2005)
Commento Luca 2,1-14
Ci lasciamo guidare, in tutte le nostre parrocchie, dall'ascolto della liturgia della Parola della Notte Santa, ma vorrei con voi tener presente (anche se in estrema sintesi), tutto il cammino che la chiesa ci farebbe fare se vivessimo ogni celebrazione: quella della vigilia, quella della notte, que ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25-12-2005)
Commento Luca 2,1-14
Il Natale, per qualcuno, è diventato semplicemente una festa di famiglia. Non mi scandalizzo più di tanto: questo fatto, senza togliere nulla all'avvenimento unico, epocale, della nascita di un bimbo che è Figlio di Dio, non è in opposizione alla sostanza dei progetto che Dio ci ha rivelato sull'uo ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 25-12-2005)
Oggi Dio e' nato per noi
Natale, una parola che incanta... e che ci chiama a sostare accanto a quel guscio di vita che racchiude l'infinità dell'amore e che potremmo chiamare: cuore. Gesù nasce in una grotta: nelle nostre membra di fragile creta verrà ancora una volta. Prepariamoci lo sguardo per scoprire dove sarà Natale p ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 25-12-2005)
La meraviglia della semplicità
Nella Messa di mezzanotte e del mattino la liturgia di Natale propone la narrazione della nascita di Gesù secondo Luca (2,1-20). L'immagine del «bambino avvolto in fasce e deposto nella mangiatoia» – che Luca ripete tre volte – colpisce per la sua totale semplicità. Il particolare che più meraviglia ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 25-12-2005)
NATALE: Last minute: non c'è posto anche nel 2005???
Quest'anno sono arrabbiato nero, per tanti motivi: stress, fatiche pastorali, una parrocchia che dirigo con tanta fatica...e chi più ne ha più ne metta. Pensavo di rilassarmi in queste vacanze di Natale, o almeno nei giorni precedenti a questo, quando sto scrivendo (24 dicembre 2005). Invece... I ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 25-12-2005)
I luoghi della nascita di Gesù
INTRODUZIONE In questa mia riflessione spirituale sul Santo Natale, vorrei parlare dei luoghi ideali in cui il Signore Gesù vorrebbe "Piantare la sua Tenda". In tutto questo discorso la guida resta sempre la Parola di Dio che trasmette un impulso ed una forza unica ed inesauribile. La Parola divent ...
(continua)
Antonio Pinizzotto     (Omelia del 25-12-2005)
Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce
«Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce» (Is 9,1). Carissimi nel Signore, nel cuore di questa fredda notte abbiamo lasciato le nostre case per radunarci in questa chiesa e celebrare il mirabile mistero dell'Incarnazione. Come questa chiesa non riesce a contenere tutte le nostre ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25-12-2005)
Luce, gioia, bontà, pace
"Che giova a me - ha scritto un antico padre della Chiesa, Origene - che Gesù sia nato una volta a Betlemme di Giudea, se poi non nasce di nuovo, per fede, nel mio cuore?" Possiamo ripensare al fatto storico avvenuto in quel tempo, al grande evento della nascita del Figlio di Dio su questa nostra ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2005)
Ecco Dio
Ecco il tuo Dio, Israele, ecco colui che aspettavi. Ecco il tuo Dio, assetato di Dio, inquieto pellegrino della vita che nulla riesce a soddisfare. Ecco il tuo Dio, popolo di nuovi poveri messi ai margini dall'economia, dalla logica di mercato, dagli interessi delle grandi potenze. Ecco il tuo Di ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 25-12-2005)
La verità del Natale vissuta nella santità
Per quanto la manipolazione del consumismo renda fosforescente lo scenario di queste giornate e finisca per abbagliare i desideri in mille banalità, nondimeno lo splendore della luce vera avvolge il mistero che celebriamo. Una luce inattesa che splende gratuitamente, ma anche sollecita ad un cammino ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25-12-2005)
Nostalgia di un canto di angeli
E' certamente la notte di Natale la più "bella" per tutti, anche per quelli che forse la vedono in modo distorto: la notte più bella della storia della umanità. E' il momento in cui Dio, per amore del suo popolo, che siamo noi, esprime il suo amore immenso di Padre, "tornando tra di noi con il dono ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25-12-2005)

* Quando uno cammina nelle tenebre e vede all'orizzonte spuntare una luce, sente la vita rinascere. Nel cuore la speranza si riaccende, e la gioia, sì, la gioia scintilla negli occhi e rianima il volto. "Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce" proclama il profeta Isaia alla gen ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25-12-2005)
Ecco vi annunzio una grande gioia: è nato il Salvatore!
Il più bello annunzio, la più attesa notizia di tutti i tempi per l'umanità è quella che risuonò nella notte del Primo Natale: "Ecco vi annunzio una grande gioia: vi è nato il Salvatore". Da allora quella notizia si diffonde annualmente con la stessa intensità ed oggi a livello planetario, in quanto ...
(continua)
don Girolamo Capita (giovani)     (Omelia del 25-12-2005)
Facciamogli spazio dentro di noi
Carissimi giovani, desidero augurarVi di cuore un Santo Natale 2005. Perché sia un Santo Natale è necessario che anche noi ci disponiamo ad accogliere Dio, il Verbo incarnato, Gesù Bambino nella nostra vita. Si, è vero, siamo presi dai tanti impegni di lavoro, di studio, di famiglia, di amicizia, s ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2005)
La notte è fatta per vivere l'Amore
"La notte è fatta per amare", diceva una vecchia canzone. Per noi che a quest'ora insolita abbiamo abbandonato le comodità del nostro ambiente domestico, ivi compresi i termosifoni accesi, e abbiamo voluto sfidare le avversità del freddo che incalza pungente fin dentro le sciarpe per stringerci tut ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 25-12-2005)
L'azzeramento assoluto
Nella notte di Natale avviene, nel profondissimo buio, il miracolo più inatteso e forse ancora sconosciuto, anche all'occhio del credente, abituato sempre meno alle cose spirituali e accecato nelle cose umane. E' lo sprigionarsi della semplicità, che azzera e fa stramazzare a terra ogni costruzio ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 25-12-2005)

"Io vi annuncio una grande gioia: oggi vi è nato un Salvatore". L'uomo di oggi, che è poi l'uomo di sempre, l'uomo che è ciascuno di noi, ha bisogno di ricevere una notizia come questa. Una notizia che fa respirare a pieni polmoni e dilata il cuore: la salvezza ti viene donata, gratuitamente, per pu ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-12-2005)

E' la Porta del Cielo, quella che si apre in questa notte di Natale per noi, ad aprirla a tutti è lo stesso Iddio: Egli, in un impeto di amore, ci apre ancora il suo cuore di Padre; ci dona, nel Cristo che nasce, la Via della salvezza. Il suo Figlio viene al mondo Bambino in una grotta perché Maria ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25-12-2005)
Commento Luca 2,1-14
Natale è indubbiamente la festa più celebrata in tutto il mondo, persino dai pagani. Lo scotto pagato è stato quello di oscurare il vero senso cristiano della solennità, oggi avvertito da pochi. Il giorno della venuta del figlio di Dio tra noi, rischia di perdere il suo vero significato, che noi cre ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25-12-2004)
Andiamo a vedere Gesù
Difficile trovare parole umane per entrare nel grande evento del Natale di Gesù, Figlio di Dio. E' come vedere "un mondo che si fa nuovo", togliendosi di dosso tutte le incrostazioni che sappiamo molto bene, noi uomini, creare con il nostro atteggiamento che, troppe volte, sa proprio di niente, come ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 25-12-2004)
Nato per noi
Natale, festeggiare il natale! Che senso ha per noi questa espressione? Senza avvedercene, ci siamo forse lasciati sommergere da quest'onda di laicizzazione ad oltranza, tante volte denunciata dal sommo pontefice? Tutto è stato dissacrato... - Richiamiamo alla mente ciò che è stato il primo natal ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2004)
Lasciamoci trasformare dall'evento!
Dai Vangeli apprendiamo che "Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi..." Gv 1, 14). Ciò vuol dire che Colui che aveva posto in essere tutte le creature e che sussiste fin dall'inizio dei tempi ha deciso di assumere la natura umana (carne) con le relative fattezze di corruttibilità, ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25-12-2004)
Dio è con noi
"Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce" Nella vita del mondo, nel buio di tutti i suoi mali, nei mali dell'uomo... irrompe e si fa visibile la luce di Dio per dissipare le tenebre, per togliere radicalmente il male, per offrire salvezza e vita nuova. In ogni situazione del mo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2004)
L’inaudito
Non venitemi a dire che provate tenerezza, che vi emozionate, che sentite una sensazione languida nell'ascoltare l'"Adeste fideles". Se davvero avete preparato il Natale, se avete operato una sana resistenza all'altronatale, quello tarocco, può succedere che ora vi sentite più sconcertati di prima, ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25-12-2004)
Vi annunzio una grande gioia. Oggi é nato per voi il Salvatore
La solennità del Natale è sempre un motivo per ripensare e rivedere la propria vita, in quella prospettiva del mistero del Verbo Incarnato, che ci fa comprendere la dignità di ogni essere umano. Cristo che è venuto storicamente tra noi e il Cristo che tornerà tra noi alla fine dei tempi, per giudic ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 25-12-2004)
Dio non richiede credenziali
Luca ci offre il contesto storico e geografico della nascita di Gesù. Da vero cultore della storia, colloca questo evento centrale della storia della salvezza in un preciso riferimento alla vicenda di Cesare Augusto e in tal modo ci ricorda che non è lecito concepire l'intervento di Dio per la nostr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2003)

"Per voi è nato un Salvatore!" I pastori, increduli, ascoltano quanto dice loro un angelo. "Per voi", sottolinea l'angelo, ammiccando. Non per gli altri, non per il rabbino che sta ronfando nel suo letto, né per i pii ebrei di Betlemme che non hanno saputo preparare un letto per una partoriente, né ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 25-12-2003)
Soltanto auguri veri
Buon Natale e Buon Anno. Vi auguro ogni bene, ma soprattutto vi auguro di vivere un Natale diverso, un Natale da cristiani "credibili" oltre che "credenti! È un periodo molto difficile questo, e fare gli auguri (auguri veri) lo è ancora di più: se ci guardiamo attorno ci sono novità strane, leggi ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25-12-2003)
É NATALE! É tempo di amore!
Quando ci si trova di fronte agli eventi di Dio, ci coglie un tale stupore che impedisce anche alla parola di esprimere qualcosa. A volte non sappiamo dare un nome alla nostra povertà interiore, tanto è confusa. Ci sentiamo "nudi" come i nostri progenitori dopo il peccato originale. Siamo stati con ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 25-12-2003)
Commento Luca 2,1-14
L'uomo si affaccia al Terzo Millennio sconvolto dalla paura. Negli anni '60 aveva messo i piedi sulla luna, le ricerche scientifiche hanno fatto passi da gigante, non ultima la scoperta della mappa del genoma umano. Cosa può volere di più l'uomo? Eppure si trova letteralmente sconvolto dalla paura ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 25-12-2003)
Gloria a Dio e pace agli uomini
Festeggiare il Natale!... Che senso ha per noi questa espressione? Ci siamo forse lasciati sommergere, anche senza pensarci, da quest'onda di laicizzazione ad oltranza, così spesso denunciata dai sommi pontefici? Ormai tutto è stato dissacrato... - Ricordiamoci come è stato il primo Natale... La ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 25-12-2003)
Rinascere come figli
Flash sulle letture: "Un bambino è nato per noi / ci è stato dato un figlio": originariamente l'oracolo si riferiva alla nascita di un erede al trono, che in un'epoca di difficoltà e contrasti diventa segno di speranza: Dio non ha abbandonato il suo popolo. Anche noi sperimentiamo nelle nostre fa ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25-12-2003)
Commento Luca 2,1-14
"Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo Figlio primogenito, lo avvolse in fasce e le depose in una mangiatoia, perché per loro non c'era posto nell'albergo" (dal Vangelo di Luca). Tre righe in tutto. Per raccontarci l'avvenimento più stra ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 25-12-2003)
Tu l'uomo nuovo, il primo di molti fratelli
La nascita di Cristo è non solo straordinaria, ma unica. Nasce per opera dello Spirito, da una Vergine. La nascita di Cristo è l'esordio della nuova umanità, il cui capostipite è il nuovo Adamo, Gesù, l'uomo nuovo. L'umanità riparte da capo ("ricapitolazione"), la vita umana, che era divenuta steri ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 25-12-2003)
Gesù: Dio-con-noi
1. Invochiamo lo Spirito Santo Spirito di vita, che alitando sulla massa delle acque della creazione hai portato vita e bellezza là dov'era il caos! Spirito di vita, che guidando Israele come colonna di fuoco nella notte hai condotto gli schiavi alla libertà! Spirito di vita, che coprend ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 25-12-2003)
Gloria a Dio e pace in terra
Sotto l'albero aspettiamo i doni del Natale; tutti siamo qui questa notte in attesa di qualcosa di grande e di utile. Quali doni? e da chi? In quella notte s'è levato un canto che risuona per sempre nella storia: "Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini che Egli ama": questo è ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 25-12-2003)
Commento su Giovanni 1, 1-18
Il vangelo di Giovanni è la più acuta interpretazione dell'evento-Gesù, che gli ha fatto meritare il nome di "vangelo spirituale" (Eusebio). Il prologo, o introduzione, che oggi leggiamo, descrive, in forma poetica, l'opera di Gesù-Verbo e persona divina nell'ampio orizzonte biblico del piano della ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2002)
Commento Luca 2,1-14
Natale, ancora lui. Potremmo quasi cadenzare la nostra vita segnata con questa grande festa. Molte persone, in questi giorni, mi dicevano: "siamo di nuovo a Natale: come passa il tempo!". Natale di festa, Natale di presepi, di regali, di statuine di improbabili panettieri e fabbri; di pranzi, di fam ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 25-12-2002)
La nascita di Gesù. Luca 2, 1-20
1. Orazione iniziale Spirito di verità, inviatoci da Gesù per guidarci alla verità tutta intera, apri la nostra mente all'intelligenza delle Scritture. Tu che, scendendo su Maria di Nazaret, l'hai resa terra buona dove il Verbo di Dio ha potuto germinare, purifica i nostri cuori da tutto ciò che ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 25-12-2002)
Questo per voi il segno: un bambino in una mangiatoia
In questa liturgia notturna del Natale, una cosa ci è soprattutto necessaria: una grande semplicità. Solo chi ha, o sa darsi, occhi di bambino è capace di stupirsi sempre di nuovo di ciò che ascolta questa notte. Lo stupore è la porta per entrare nell'adorazione e nella gioia del Natale. Chi vuole f ...
(continua)
Luciano Bartoli     (Omelia del 25-12-2002)
Natale - Messa della notte
Il vocabolo "Natale" vuoi dire anniversario della nascita. Nel secolo IV era di uso corrente. Ma l'etichetta di corte aveva ampliato il senso della parola e l'aveva applicata anche ai giorni che segnavano la glorificazione e l'ascesa al trono dell'imperatore, come quelli della sua apoteosi. Nei pri ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2002)
Avvolti dalla luce
Natale, giorno benedetto! Alla fine del nostro itinerario di avvento, pronti o non pronti, accade. Dio, di nuovo, scommette sull'uomo. Dio, ancora, chiede ospitalità. Dio, l'inaudito, è qui. E' nato amici! E' qui, oggi come allora, nel cuore di chi sa ancora stupirsi, il Signore viene! Ma attenti ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-12-2001)

Dalla Parola del giorno C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un Angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'Angelo disse loro: "Non temete, ecco vi ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 25-12-2001)
Omelia per il 25 dicembre 2001 - Natale del Signore (Messa della notte)
NESSO LOGICO TRA LE LETTURE Tra i vari punti di contatto delle letture, scelgo quello della nascita. L'annuncio dell'angelo ai pastori è: "Vi è nato oggi...un Salvatore" (Vangelo). Il testo di San Luca, eco del testo di Isaia, proclama profeticamente la nascita del Messia: "Un bambino è nato per ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2000)
Ci stupiremo?
"Per voi è nato un Salvatore!". I pastori, increduli, ascoltano quanto dice loro un angelo. "Per voi", sottolinea l'angelo, ammiccando. Non per gli altri, non per il rabbino che sta ronfando nel suo letto, né per i pii ebrei di Betlemme che non hanno saputo preparare un letto per una partoriente, ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 25-12-2000)
Omelia per il 25 dicembre 2000 - Natale del Signore (Messa della notte)
NESSO TRA LE LETTURE "È nato per noi un Salvatore", è il messaggio centrale della liturgia di questa notte santa. Un Salvatore con dei tratti straordinari profetizzati da Isaia: Dio forte, sempre Padre, principe della pace... (prima lettura). Un Salvatore che viene per tutti, ma specialmente per ...
(continua)

  NATALE DEL SIGNORE - MESSA DELL'AURORA

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

N1225B ;
Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco

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“Mentre un profondo silenzio avvolgeva l’universo e la notte nella sua rapida corsa era giunta nel mezzo del suo cammino, il Verbo onnipotente, dagli altissimi cieli, balzò dal suo trono regale” (Liturgia).
“Solo il silenzio rivela gli abissi della vita” (Zundel). Le più grandi opere di Dio sono frutto del silenzio. Solo Dio ne è testimone e, con lui, coloro che vedono interiormente, che fanno silenzio e vivono della presenza del “Verbo silenzioso”, come Maria che sapeva e meditava questi avvenimenti nel suo cuore.
La parola eterna è il Verbo silenzioso. E Maria, sua madre, si fa discepola del Verbo. “Maria ascolta, condivide, si dà, si perde nei suoi abissi... Ogni fibra del suo essere reagisce a questo richiamo: “Fammi sentire la tua voce” (Ct 2,14). Maria dà ascolto al Verbo silenzioso, l’unica verità. La sua carne può divenire allora culla della parola eterna. Maria non dice nulla di sé, non aggiunge nulla di sé... Offre la sua trasparenza come un puro vetro ai raggi del sole e il mistero di Gesù vi risplende per intero” (Zundel).
Maria è la realizzazione della profezia di Isaia: “Nessuno ti chiamerà più Abbandonata, ...ma tu sarai chiamata Mio Compiacimento”. Per mezzo del silenzio in cui avvolge l’avvenimento del quale è stata protagonista, Maria è la dimora della presenza di Dio.
Il Verbo cerca in lei dimora.
In lei ogni uomo si vede chiamato allo stesso destino: divenire dimora di Dio, del Verbo silenzioso. Perché, se è vero che Dio ha creato la natura umana solamente per ricevere da essa la madre di cui egli aveva bisogno per nascere (Nicolas Cabasilas), ogni uomo è chiamato, attraverso l’accoglienza silenziosa del Verbo, a diventare tempio del Verbo, “Basilica del silenzio” così come Maurizio Zundel immaginava la Madonna.

Antifona d'ingresso
Oggi su di noi splenderà la luce,
perché è nato per noi il Signore;
Dio onnipotente sarà il suo nome,
Principe della pace, Padre dell’eternità:
il suo regno non avrà fine. (cf. Is 9,2.6; Lc 1,33)


Colletta
Signore, Dio onnipotente,
che ci avvolgi della nuova luce
del tuo Verbo fatto uomo,
fa’ che risplenda nelle nostre opere
il mistero della fede
che rifulge nel nostro spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 62,11-12
Ecco, arriva il tuo Salvatore.

Dal libro del profeta Isaìa

Ecco ciò che il Signore fa sentire
all’estremità della terra:
«Dite alla figlia di Sion:
Ecco, arriva il tuo salvatore;
ecco, egli ha con sé il premio
e la sua ricompensa lo precede.
Li chiameranno Popolo santo,
Redenti del Signore.
E tu sarai chiamata Ricercata,
Città non abbandonata».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 96

Oggi la luce risplende su di noi.

Il Signore regna: esulti la terra,
gioiscano le isole tutte.
Annunciano i cieli la sua giustizia
e tutti i popoli vedono la sua gloria.

Una luce è spuntata per il giusto,
una gioia per i retti di cuore.
Gioite, giusti, nel Signore,
della sua santità celebrate il ricordo.

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Seconda lettura

Tt 3,4-7
Ci ha salvati per la sua misericordia.

Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito

Figlio mio,
quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro,
e il suo amore per gli uomini,
egli ci ha salvati,
non per opere giuste da noi compiute,
ma per la sua misericordia,
con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo,
che Dio ha effuso su di noi in abbondanza
per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro,
affinché, giustificati per la sua grazia,
diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 2,14)
Alleluia, alleluia.
Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 2,15-20
I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino.


+ Dal Vangelo secondo Luca

Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere».
Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Come i pastori, anche noi ci siamo messi in viaggio per giungere in questo tempio benedetto, nel quale si rinnova il mistero della presenza reale di Gesù. Grati di poter incontrare ancora una volta il Signore della vita, eleviamo al Padre, in quanto figli, le nostre sincere preghiere.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci Signore.

1. Signore, che hai sperimentato le dolcezze di una famiglia umana, rendi le nostre famiglie unite, salde nella fede, generose nella carità, laboratori di comunione. Preghiamo.
2. Insegnaci, Signore, ad apprezzare i fratelli, anche quelli che secondo i nostri criteri valgono poco. Insegnaci a riconoscere in ciascuno di loro una persona speciale, che tu ami in modo unico, singolare. Preghiamo.
3. Il Natale, Signore, rivela che il tuo amore generoso e fedele ci accompagna e ci custodisce. Con questa consapevolezza donaci la pace nell’affrontare gli affanni e le preoccupazioni della vita. Preghiamo.
4. Signore, che ti sei fatto uomo per amore degli uomini, ispira nei nostri cuori la passione per la verità, per la giustizia, per il bene. Preghiamo.
5. Rendi la nostra comunità parrocchiale, o Signore, una famiglia di famiglie, attenta in modo particolare ai più piccoli, affinché essi possano respirare l’atmosfera della fede. Preghiamo.

Ti rivolgiamo le nostre preghiere, o Padre, sicuri di essere ascoltati e confidiamo nel tuo aiuto, perché ogni nostro pensiero abbia da te il suo inizio e in te il suo compimento. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Le nostre offerte, o Padre,
siano degne del mistero che oggi celebriamo;
tu che nel Natale ci hai rivelato il Cristo uomo e Dio,
fa’ che nel pane e vino da te consacrati
partecipiamo alla sua vita immortale.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nel mistero adorabile del Natale,
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò ad esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE III
Il misterioso scambio che ci ha redenti

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
In lui oggi risplende in piena luce
il misterioso scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
proclamiamo esultanti la tua lode: Santo...

Nel Canone Romano, si dice il Communicantes proprio.
Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio.


Antifona di comunione
Esulta, figlia di Sion, innalza la tua lode,
figlia di Gerusalemme:
ecco, a te viene il tuo Re,
il Santo, il Salvatore del mondo. (cf. Zc 9,9)

Oppure:
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio
per tutto quello che avevano udito e visto. (Lc 2,20)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai radunato a celebrare in devota letizia
la nascita del tuo Figlio,
concedi alla tua Chiesa
di conoscere con la fede le profondità del tuo mistero,
e di viverlo con amore intenso e generoso.
Per Cristo nostro Signore.

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don Marco Pedron     (Omelia del 25-12-2009)
Natale, tanti Natali, nesun Natale, il mio Natale
Siamo all'aeroporto di Canton, in Cina. Due graziose hostess aiutano tutti i passeggeri a sistemarsi. Il decollo è prossimo e un membro dell'equipaggio chiude il pesante portello dell'aereo. Improvvisamente si vede un uomo arrivare di corsa; l'uomo bussa forte sul portellone. "Mi dispiace… è troppo ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 25-12-2008)
Natale: messaggio di speranza
Oggi vi è nato il Salvatore Non ci occorrono molte parole per proclamare il mistero del Natale. Ci bastano - o ci dovrebbero bastare - quelle dello Spirito di Dio, suggerite all’angelo per annunciare l’evento: “Oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore”. O le parole della Chiesa per enunc ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 25-12-2008)
Niente più abbandono!
La lettura riprende l'annunzio del Secondo Isaia (cf. l'evidente parallelismo con 40,10), che viene attualizzato, adattato alla situazione del postesilio. La categoria "salvezza" è infatti "aperta", ossia acquista significati di volta in volta diversi a seconda della situazione. La salvezza qui pros ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 25-12-2007)
Andiamo a Betlemme!
Narrato l'annunzio angelico, l'attenzione dell'evangelista Luca si concentra sui pastori, i cui comportamenti sono descritti con dovizia. Prima di tutto, essi si mettono a parlare tra loro, ed è un dialogo nel quale si chiarisce il da farsi: è doveroso attraversare la campagna fino a Betlemme. Se il ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 25-12-2006)

Oggi vogliamo fare gli auguri a Gesù e dirgli "Buon Compleanno!" dal momento che festeggiamo la sua nascita. Tutti i doni che ci scambiamo in questo giorno speciale servono a ricordarci il dono più bello e più grande che è Gesù stesso fatto uomo. Abbiamo appena letto il bel racconto di Luca che ne ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 25-12-2005)
Vi annunzio una grande gioia
"Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere" si dissero i pastori l'un l'altro dopo aver ascoltato l'annuncio dell'angelo. E partirono "senza indugio", senza frapporre lentezze e ritardi, come in genere facciamo noi quando ascoltiamo il Vangelo. Essi obb ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 25-12-2005)
Il natale del Natale
Il mattino del Natale richiama alla domanda: come sarà questo Natale? Come l'aurora, anche il Natale sorge, nasce annunziando le gioie e i problemi della giornata, le luci e le croci dell'umanità. Accanto alla contemplazione della luce emergente, subito affiora anche la domanda: che cosa questa ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 25-12-2005)
Commento a Lc, 15-20
La liturgia eucaristica di questa domenica di Natale è ricca di testi per le diverse celebrazioni: della vigilia, della notte, dell'aurora e del giorno; tutti momenti significativi e anche suggestivi. Ho scelto di tentare una riflessione sui testi della Messa dell'aurora, dico tentare, perché, di f ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 25-12-2005)
Oggi la luce risplende su di noi (226)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Is 62, 11-12) è un annuncio rivolto al popolo in esilio a Babilonia, gli schiavi partiti dalla città di Gerusalemme, definita qui "figlia di Sion". Un messaggio che percorre tutta la terra. In contenuto della grande notizia è ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 25-12-2004)
Ve ne accorgete?
La liturgia fa risuonare nel nostro presente, con tutte le sue situazioni e le sue notti, l'annuncio angelico: "Oggi in Gesù vi è nato un Salvatore, il Cristo Signore". Oggi abbiamo un Salvatore! Il suo stesso nome, Gesù, significa non per caso "Dio salva". La festa del Natale grida ad ogni uomo: "t ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 24-12-2004)
La Parola si è fatta carne e storia
Nella Messa dell'aurora la liturgia di Natale propone la narrazione della nascita di Gesù secondo Luca (2,1-20). Il racconto inizia con un inquadramento storico (2,1-3). La nascita di Gesù è un evento storico, accaduto in un tempo e in un luogo preciso. L'intera narrazione è poi racchiusa in tre mov ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 25-12-2003)
Rinascere come figli
Flash sulle letture: "Li chiameranno popolo santo, redenti dal Signore...": il Natale ha una dimensione comunitaria. Attorno al bambino si crea una famiglia (Maria e Giuseppe) a cui si aggregano i pastori, e che a poco a poco coinvolge tutto il mondo (la Chiesa). Dal Natale dovrebbe ripartire ogn ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 25-12-2002)
Andiamo a Betlemme
La parola di Dio ci ha condotti durante l'Avvento a scoprire chi è " colui che doveva venire ": è Gesù Cristo, il Figlio di Dio (Il domenica); è il Salvatore (III domenica), colui che nell'Incarnazione è diventato il "Dio con noi " (IV domenica). Il mistero del Natale è già stato spiegato alla nostr ...
(continua)
Luciano Bartoli     (Omelia del 25-12-2002)
Natale - Messa dell'aurora
Le parole che accompagnano l'immagine sono tolte dal Prefazio secondo. Oggi nel mondo si fa gran festa, dimenticando magari l'origine di tale solennità. La gente sazia non crede più e ignora quelli che nulla hanno da mangiare. L'albero ha soppiantato il presepio. Nell'iconografia orientale la grepp ...
(continua)

  NATALE DEL SIGNORE - MESSA DEL GIORNO

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

N1225C ;
Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco

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Il Verbo, la seconda persona della Trinità, si fa carne nel grembo della Vergine Maria per dare a chi lo accoglie e a chi crede in lui il “potere di diventare figli di Dio”.
C’è forse comunione più completa, più perfetta del lasciare all’uomo la possibilità di dividere la vita stessa di Dio? Nel Verbo che si è fatto carne, questo bambino di Betlemme, l’uomo trova l’adozione come figlio. Dio non è più un essere lontano, egli diventa suo padre. Dio non è più un essere lontano, egli diventa suo fratello.
“Come l’uomo potrebbe andare a Dio, se Dio non fosse venuto all’uomo? Come l’uomo si libererebbe della sua nascita mortale, se non fosse ricreato, secondo la fede, da una nuova nascita donata generosamente da Dio, grazie a quella che avvenne nel grembo della Vergine?” (Ireneo di Lione).
È per la deificazione dell’uomo che il Verbo si è fatto carne, affinché l’uomo, essendo “adottato”, diventasse figlio di Dio: “Affinché l’essere mortale fosse assorbito e noi fossimo così adottati e diventassimo figli di Dio” (Ireneo di Lione).
L’uomo assume allora la sua vera dimensione, perché non è veramente uomo se non in Dio. E c’è forse una presenza in Dio più forte della figliazione divina?
Proprio ora, il re in esilio rimette piede sulla terra preparata per lui e, nello stesso tempo, l’uomo ritrova il suo “posto”, la sua vera casa, la sua vera terra: Dio.
“Anch’io proclamerò le grandezze di questa presenza: il Verbo si fa carne... È Gesù Cristo, sempre lo stesso, ieri, oggi e nei secoli che verranno... Miracolo, non della creazione, ma della ri-creazione... Perché questa festa è il mio compimento, il mio ritorno allo stato originario... Venera questa grotta: grazie ad essa, tu, privo di sensi, sei nutrito dal senso divino, il Verbo divino stesso” (Gregorio di Nazianzo).

Antifona d'ingresso
E' nato per noi un bambino,
un figlio ci è stato donato:
egli avrà sulle spalle il dominio,
consigliere ammirabile sarà il suo nome. (cf. Is 9,5)


Colletta
O Dio, che in modo mirabile
ci hai creati a tua immagine,
e in modo più mirabile ci hai rinnovati e redenti,
fa’ che possiamo condividere la vita divina del tuo Figlio,
che oggi ha voluto assumere la nostra natura umana.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

Is 52,7-10
Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio.

Dal libro del profeta Isaìa

Come sono belli sui monti
i piedi del messaggero che annuncia la pace,
del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza,
che dice a Sion: «Regna il tuo Dio».
Una voce! Le tue sentinelle alzano la voce,
insieme esultano,
poiché vedono con gli occhi
il ritorno del Signore a Sion.
Prorompete insieme in canti di gioia,
rovine di Gerusalemme,
perché il Signore ha consolato il suo popolo,
ha riscattato Gerusalemme.
Il Signore ha snudato il suo santo braccio
davanti a tutte le nazioni;
tutti i confini della terra vedranno
la salvezza del nostro Dio.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 97

Tutta la terra ha veduto la salvezza del nostro Dio.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.

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Seconda lettura

Eb 1,1-6
Dio ha parlato a noi per mezzo del Figlio.

Dalla lettera agli Ebrei

Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha stabilito erede di tutte le cose e mediante il quale ha fatto anche il mondo.
Egli è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza, e tutto sostiene con la sua parola potente. Dopo aver compiuto la purificazione dei peccati, sedette alla destra della maestà nell’alto dei cieli, divenuto tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato.
Infatti, a quale degli angeli Dio ha mai detto: «Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato»? e ancora: «Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio»? Quando invece introduce il primogenito nel mondo, dice: «Lo adorino tutti gli angeli di Dio».

Parola di Dio

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Un giorno santo è spuntato per noi:
venite tutti ad adorare il Signore;
oggi una splendida luce è discesa sulla terra.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 1,1-18
Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.

Parola del Signore.

Forma breve (Gv 1,1-5.9-14):
Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Qualcuno ha detto che la meraviglia è la base dell’adorazione. E proprio la meraviglia ci invade, di fronte alla grandezza dell’avvenimento che celebriamo: l’incarnazione di Dio, in Cristo. Immensamente grati per il dono d’amore che riceviamo, affidiamo al Padre le nostre suppliche.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Fa’, o Signore, che il Cristo nasca nel cuore di ogni uomo, perché soltanto allora la pace non sarà più soltanto un desiderio e l’amore una parola vuota. Preghiamo.
2. Signore, alle volte ci sembra di soccombere di fronte alla pesantezza della vita. Rendici capaci di gridare, di cantare di gioia perché tu sei con noi. Preghiamo.
3. Signore, spesso adoriamo idoli, perché inseguiamo chi urla più forte, chi cattura le nostre voglie. Rendi puro il nostro cuore, perché accolga il tuo Figlio, vera luce del mondo. Preghiamo.
4. Rendici testimoni credibili e appassionati, Signore, dell’amore di Cristo, affinché l’umanità intera riconosca in lui il suo salvatore. Preghiamo.
5. Dovremmo solo ringraziarti, Signore, perché in Gesù ci hai resi tuoi figli. E invece ti chiediamo ancora di ascoltare ciò che ciascuno di noi ha in cuore, per concedercelo, se è conforme al tuo volere. Preghiamo.

O Signore, a te, che donandoci il Figlio tuo hai superato ogni nostro desiderio, rivolgiamo queste nostre preghiere, come figli che si abbandonano nell’abbraccio del Padre. Accoglile nel nome di Gesù Cristo, che è Dio, e vive e regna nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Ti sia gradito, Signore,
questo sacrificio, espressione perfetta della nostra fede,
e ottenga a tutti gli uomini
il dono natalizio della pace.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nel mistero adorabile del Natale,
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò ad esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE III
Il misterioso scambio che ci ha redenti

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
In lui oggi risplende in piena luce
il misterioso scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
proclamiamo esultanti la tua lode: Santo...

Nel Canone Romano, si dice il Communicantes proprio.
Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio.


Antifona di comunione
Tutti i popoli hanno veduto
la salvezza del nostro Dio. (Sal 98,3)

Oppure:
Il Verbo si è fatto carne e noi abbiamo
visto la sua gloria. (Gv 1,14)


Preghiera dopo la comunione
Padre santo e misericordioso,
il Salvatore del mondo, che oggi è nato
e ci ha rigenerati come tuoi figli,
ci comunichi il dono della sua vita immortale.
Per Cristo nostro Signore.

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padre Antonio Rungi     (Omelia del 25-12-2009)

Natale, festa dell'amore E' Natale anche quest'anno. L'attesa festa della nascita del Signore invade i nostri cuori. Oggi siamo particolarmente felici e grati a Dio per il dono natalizio della pace e della gioia che ci dona la nascita di Cristo, nostro salvatore. Questa festa tanto cara e sentita ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 25-12-2009)

I cieli raccontano oggi la gloria di Dio e il firmamento annuncia l'opera delle sue mani. Quale opera più grande di questa? Dio viene a stare con i suoi figli. Si fa conoscere, prende la loro vita per restituirgliela rinnovata. Dio sapeva che l'uomo aveva "paura" di lui, nonostante tutti i tentativi ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25-12-2009)
Natale del Signore 2009"
Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio". Gesù è un dono d'amore; il Natale è la festa dell'amore puro e gratuito; il Natale è la più bella notizia che si possa raccontare agli uomini. Ce ne rendiamo conto? Come dovremmo commuoverci, intenerirci, sentirci inondati di gioia! Dio, l'infinito ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 25-12-2009)
Con i Santi in cerca di pace
Si dice Natale con i tuoi e a noi in quanto comunità cristiana chi dovrebbe essere più familiare dei santi? Perciò per questa riflessione sul Natale stiamo con i santi e in particolare san Giovanni Maria Vianney, il curato d'Ars, a centocinquant'anni dalla morte, e anche con san Francesco d'Assisi. ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25-12-2009)
La mia casa, la tua casa
Clicca qui per la vignetta della settimana. Nella mia mente è ancora vivo il ricordo di quando quasi 37 anni fa mi sono trasferito con la mia famiglia nella nuova casa appena costruita a Bussolengo. Avevo circa 6 anni e frequentavo l'ultimo anno della scuola materna. E' un ricordo più forte nel c ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25-12-2009)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Eduard Patrascu Eccoci un'altra volta a Natale. Ci siamo, come ogni anno, puntuale alla fine di dicembre. Tutti festeggiano il Natale, almeno per la festività che porta, ma non tutti si accorgono che prima c'è l'Avvento.. e quindi arrivano sotto Natale con i re ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 25-12-2009)

Quanta luce c'è in Chiesa, oggi! Non è solo quella delle candele o delle lampade: no, è la luce che si sprigiona dai nostri volti, luminosi di felicità in questo giorno santo e specialissimo nel quale facciamo a Gesù gli auguri per il suo compleanno! Noi, che abbiamo camminato lungo tutto l'Avvento ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 25-12-2009)
Natale missionario: buona notizia per tutti i popoli
Riflessioni - Appunti Il Natale, tema familiare a tutti, si può contemplare partendo da angolature ed esperienze diverse, con la certezza che il mistero non si esaurisce, anzi offre ad ognuno -in ognuno epoca della vita e della storia- ricchezze impensabili, tesori sempre nuovi da scoprire. Nell'am ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25-12-2009)

A Natale la liturgia si fa poesia: "Mentre un profondo silenzio avvolgeva l'universo e la notte nella sua rapida corsa era giunta nel mezzo del suo cammino, il Verbo onnipotente, dagli altissimi cieli, balzò dal suo trono regale". A Natale la poesia si fa liturgia, preghiera: "Natale. Guardo il p ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 25-12-2009)
Abbiamo visto una grande Luce!
"Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse"! Con queste parole, che abbiamo ascoltato nella Prima Lettura, il Profeta Isaia introduce l'oracolo messianico attraverso cui descrive l'irruzione di Dio nella storia dell'uomo: ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2009)
La gioia che proviene da un Evento
la gioia del Natale non è quella che ci deriva dalla propaganda immancabile dei consumi che, quando esagerata e deviante, tende a confonderci e a disorientarci screditando il vero senso della festa, per la quale sembrerebbe Natale solo l'evenienza di questa o quella marca di panettone o la corsa al ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 25-12-2009)
Video commento a Gv 1,1-18 (forma breve Gv 1,1-5.9-14)
...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 24-12-2009)
Natale: dalla storia alla vita
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi "Fratelli carissimi - sono parole di s. Agostino - il Signore nostro Gesù Cristo, di tutte le cose eterno creatore, oggi nascendo da una madre si è fatto nostro salvatore. È nato per noi oggi nel tempo liberamente, per introdurci etername ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 25-12-2008)
Video commento a Gv 1,1-18 (forma breve Gv 1,1-5.9-14)
...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25-12-2008)

Nel mistero del Verbo incarnato è apparsa agli occhi della nostra mente la luce nuova del tuo fulgore, perché conoscendo Dio visibilmente, per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili. Eccoci finalmente ad un nuovo Natale… Più o meno secondo le tradizioni, arriva il 25 dicemb ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 25-12-2008)

Felice Natale a ciascuno! E felici noi, che possiamo celebrare questa festa stupenda! Che gioia senza misura sapere che veramente Dio si è fatto uomo ed è venuto ad abitare in mezzo a noi! Un’idea così meravigliosa poteva venire solo alla fantasia di Dio: quale persona umana si sarebbe mai azzard ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 25-12-2008)

SCHEMA RIASSUNTIVO Tema: L'adorino tutti gli angeli di Dio 1. Adorare Cristo. a) I pastori adorano Cristo b) I Magi dall'oriente vengono ad adorare Cristo, di cui hanno visto la stella. c) Perché adorare Cristo? I) San Giovanni dice che egli e il "Verbo fatto carne", pertanto è Dio. II) Gli ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25-12-2008)

Giovanni, l'Apostolo prediletto, identificato nella iconografia sacra dalla figura dell'aquila, è l'evangelista delle altezze, delle visioni vertiginose. Il prologo del suo Vangelo, che ascoltiamo nella Messa di oggi, ne è un esempio straordinario. Il Prologo contiene – ripetute più volte, perché s ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2008)
Buon Natale a tutti
. Prescindendo dalla società dei consumi che con il suo frastuono subdolo e perverso tende a sostituirsi alla sacralità della Festa, festeggiamo oggi il vero Natale, quello unico al mondo, poiché Unico e privilegiato è l’evento dell’Incarnazione, nel quale Dio scegli di umiliare se stesso, di privar ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 25-12-2008)

Il Natale non è una bella favola che ogni anno viene riproposta in una grande varietà di forme, particolarmente nella celebrazione della Chiesa e nel presepe. Il Natale è invece un avvenimento realmente accaduto, che ha cambiato la storia, anche se molti continuano a ignorarlo o fingono di ignorarlo ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25-12-2008)

Natale. Un Dio infinito che si fa presente a un Uomo finito. “Dio è con noi, per noi e in noi”: questo il messaggio di gioia di un Dio annunciato nel tempo e con il tempo; di un Dio che è meridiana del tempo dell’Umanità e parallelo della nostra Vita. Un Dio che nascendo come Uomo, ma soprattutto p ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 25-12-2007)
Video commento a Gv 1,1-18 (forma breve Gv 1,1-5.9-14)
...
(continua)
don Ezio Stermieri     (Omelia del 25-12-2007)
l'alba dell'eternità
"La Luce splende nelle tenebre". Il nostro buio si è illuminato. Il fuoco è di nuovo acceso. La vita ricomincia a scorrere e nessuna tenebra, pur non comprendendo, potrà invertire la rotta di un popolo che non dall'istinto della sopravvivenza, dalla volontà di dominio, da strategia umana ma da Dio è ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 25-12-2007)
Il Figlio che ci è stato donato
Buon Natale! La liturgia del giorno di Natale prevede, oltre alla Messa della vigilia, ben tre formulari, scanditi secondo il ritmo della notte, dell'aurora, del giorno. Il Vangelo della notte e quello dell'aurora riportano in due tappe il racconto semplice e chiaro dell'evangelista Luca: il censime ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25-12-2007)

La Parola si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi" (Gv. 1,14). Il compimento della rivelazione, dono supremo dell'amore divino, è Gesù Cristo, il Figlio di Dio fatto uomo per noi, la Parola unica, perfetta e definitiva del Padre, il quale in Lui ci dice tutto e ci dona tutto. " Dio che avev ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 25-12-2007)
Il Fulgore dell'Incarnazione
"Oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia" (Lc 2,11). In linea con ciò che abbiamo detto della IV domenica di avvento; proseguiamo nella lettura del segno di Dio. In ques ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2007)
Un Bambino è nato per noi
"Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio." ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 25-12-2007)

Il Natale non è una bella favola che ogni anno viene riproposta in una grande varietà di forme, particolarmente nella celebrazione della Chiesa e nel presepe. Il Natale è invece un avvenimento realmente accaduto, che ha cambiato la storia, anche se molti continuano a ignorarlo o fingono di ignorarlo ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25-12-2007)

..."Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo... ma i suoi non l'hanno accolto". Quando il mondo non si accorge di Dio allora si fa buio. Era buio ed è buio ancora adesso per coloro che non lo riconoscono, non lo accolgono e non sono più capaci di lodare e ringraziare il Dio d ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25-12-2007)

Giovanni, l'apostolo prediletto. Identificato nella iconografia sacra dalla figura dell'aquila, Giovanni è l'evangelista delle altezze, delle visioni vertiginose. Il prologo del suo Vangelo, che ascoltiamo nella Messa di oggi, ne è un esempio straordinario. Il prologo contiene – ripetute volte, perc ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25-12-2006)

Quando ci mettiamo insieme è Natale. Ogni volta che ci raduniamo nel suo nome, Cristo è con noi, l'Emmanuele! Nel Natale c'è il grande "Sì" di Dio all'uomo, all'umanità. Dio ama l'umanità, si incarna, si fa vicino, offre la sua vita perché l'uomo sia salvo, abbia la vera vita. Il "sì" di Dio è u ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 25-12-2006)
Lasciamoci invadere dal Dio con noi
Fratelli nella fede, Il senso lo scopo del Natale sono espressi in modo mirabile dall'orazione Colletta di oggi:"Fa', o Dio, che possiamo condividere la vita divina del tuo figlio, che oggi ha voluto assumere la nostra natura umana". Dio non plasma più l'uomo dalla polvere del suolo come in pr ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25-12-2006)

* Le tre letture che la liturgia ci presenta sono un'esplosione di gioia. La lieta notizia tanto attesa, la buona novella da secoli annunciata, il regno di Dio promesso attraverso la bocca dei profeti: tutto questo si realizza oggi per noi. I messaggeri annunciano, le sentinelle gridano perché "tutt ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 25-12-2006)
Regna il tuo Dio!
La bella pagina di Isaia si apre con un'immagine insolita: quella dei piedi. Sono i piedi del messaggero che cammina sui monti, diretto a Gerusalemme per portare una buona notizia: gli esiliati in Babilonia ritornano in patria. L'immagine dei piedi del messo suggerisce che la salvezza è in cammino, ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25-12-2006)
All'inizio era la Parola
Tutta la nostra fede sta racchiusa qui, in questa scultorea espressione di Giovanni. All'inizio, la Parola, il Logos. Logos in greco è un termine dai molti significati: parola, discorso, racconto, ragione, senso. Tutti, nel Prologo dell'Evangelo di Giovanni, vi sono contenuti. La voce di Dio, il Lo ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2006)
Nel Mistero di questo amore Bambino
"Il sabato del villaggio" è uno dei componimenti più espressivi del pessimismo leopardiano soprattutto perché in questo caso descrive lo stato di bellezza e di letizia che serpeggia sempre negli animi durante il Sabato pomeriggio di un qualsiasi mese dell'anno, soprattutto nelle persone gravate dai ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 25-12-2006)
Gloria a Dio e pace in terra
Sotto l'albero aspettiamo i doni del Natale; tutti siamo qui questa notte in attesa di qualcosa di grande e di utile. Quali doni? e da chi? In quella notte s'è levato un canto che risuonerà per sempre nella storia: "Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini che Egli ama": è come ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 24-12-2006)
Perchè Dio si è fatto uomo ?
Andiamo diritti al vertice del Prologo di Giovanni che costituisce il vangelo della terza Messa di Natale, detta "del giorno". Nel Credo c'è una frase che in questo giorno si recita in ginocchio: "Per noi uomini e per la nostra salvezza, discese dal cielo". È la risposta fondamentale e perennemente ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 25-12-2005)
Commento Giovanni 1,1-18 (forma breve: Giovanni 1,1-5.9-14)
Che cosa si festeggia a Natale? Carissimi bambini, buon Natale! Avete ricevuto qualche regalo? Siiiii. Che regalo avete ricevuto? Far parlare i bambini. Eh sì... Avete ricevuto proprio dei bellissimi regali di Natale... Ma chi di voi mi sa dire cosa significa la parola "natale"? Che cosa si fe ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 25-12-2005)
Energia in movimento
Questo è il giorno dell'energia in movimento, che ognuno di noi può accogliere e trasformare in atto nel proprio pensiero, nelle parole e nelle azioni quotidiane. É il giorno nel quale il mondo spreca di più, purtroppo. E non pensiamo al denaro e al pasto luculliano natalizio, alle lussurie. Pe ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 25-12-2005)
Ci è stato dato un Figlio
Per riflettere sul Natale ci mettiamo in ascolto del prologo della Lettera agli Ebrei (Eb 1,1-6, la seconda lettura), un testo molto denso di contenuti, che ci mostra chi è questo Gesù che oggi nasce, e ci invita a rivolgere il nostro sguardo a Cristo, cercando in lui la salvezza: la nostra fede ha ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2005)
Il giorno della meraviglia
Solo pochi giorni fa' ci trovavamo a riflettere sulla grandezza del Mistero di Dio che, rimasto occulto nel corso dei secoli, ora viene svelato agli uomini nell'evento Gesù Cristo Figlio di Dio fatto uomo, nel quale si rivela la pienezza della divinità; ma adesso che Giovanni ce ne offre l'opportuni ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 25-12-2004)
Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore (171)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Is 52, 7-12 ) parla di un annuncio di gioia recato da messaggeri che portano una bella notizia. Racconta di sentinelle che svegliano il popolo e avvertono dell'arrivo del Signore. CIò diventa motivo per cantare la gioia. Un ca ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 25-12-2004)
Pace in terra
N enia A ntica, T repido A more, L ibertà E eterna! NATALE... Un Dio bambino, quale meraviglia! Ha voglia di lasciarsi cullare il nostro Dio, e si è fatto piccolo, perché ci facesse tenerezza al cuore. Prendiamolo in grembo, coccoliamolo: ha voluto aver bisogno di noi questo frugolo di vita ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 25-12-2004)
Una notizia sconvolgente
E IL VERBO SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZO A NOI! C'è notizia più bella e sconvolgente di questa? "Il Verbo (la Parola, il Figlio) che era presso Dio, che era Dio, Lui per mezzo del quale tutto è stato fatto, Lui che è la Vita... E' VENUTO AD ABITARE IN MEZZO A NOI.. E noi vedemmo la ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 25-12-2004)
Commento Giovanni 1,1-18 (forma breve: Giovanni 1,1-5.9-14)
TEMA DELLE LETTURE Gli israeliti sono prigionieri a Babilonia. Il profeta Isaia predice la fine dell´esilio per intervento del Signore. Questo giorno è ormai prossimo. Gerusalemme, ora in rovina, sarà ristabilita e tutte le nazioni riconosceranno in ciò il potere del Dio d´Israele. Il salmo 98 pr ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 25-12-2004)
Natale a rischio
Il bambino minacciato Il cortocircuito tra Natale e Domenica della Santa Famiglia ci priva quest'anno della festa di Santo Stefano, ma nello stesso tempo crea un interessante accostamento, che ci porta a considerare in maniera diversa la festa. Il bambino appena nato è già un bambino minacciato, ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 25-12-2004)
Il prologo del Vangelo di Giovanni
1. PREGHIERA INIZIALE Nel buio di una notte senza stelle, la notte del non senso, tu, Verbo della vita, come lampo nella tempesta della dimenticanza sei entrato nei limiti del dubbio a riparo dei confini della precarietà per nascondere la luce. Parole fatte di silenzio e di quotidianità l ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 25-12-2004)
Gesù Figlio di Dio, Primogenito fra molti fratelli
Natale fa memoria di un fatto storico: nell'anno 6 avanti la nostra era cristiana nasce nel villaggio di Betlemme Gesù. La casa-grotta dov'è nato è là ancora, venerata da secoli. Se ne accorgono pochi pastori, che "andarono senza indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella m ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 25-12-2004)
Commento Giovanni 1,1-18 (forma breve: Giovanni 1,1-5.9-14)
"Io vi annuncio una grande gioia: oggi vi è nato un Salvatore". L'uomo di oggi, che è poi l'uomo di sempre, l'uomo che è ciascuno di noi, ha bisogno di ricevere una notizia come questa. Una notizia che fa respirare a pieni polmoni e dilata il cuore: la salvezza ti viene donata, gratuitamente, per pu ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2004)
Oggi tutti si esulta
I pastori erano una di quelle categorie facenti parte del popolo rozzo e illetterato, incapace o di leggere e pertanto non in grado di accostarsi alla Thorà, la Legge di Mosè allora vigente. E se non potevano accedere alla Legge, neppure erano nelle condizioni di metterla in pratica, ragion per cui ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 25-12-2003)
E' nato per noi il Salvatore
Natale, la festa più popolare, più universalmente sentita e celebrata! Forse ha perduto il suo vero significato, sfigurata da un cumulo di regali, di veglioni e di feste folcloristiche... Vediamo cosa dev'essere per noi cristiani questa festa. - E la festa dell'amore. Essa ci rivela in maniera st ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 25-12-2003)
Rinascere come figli
Flash sulle letture: "Prorompete insieme in canti di gioia, rovine di Gerusalemme": immagine surreale: i muri crollati che cantano di gioia! Nel sesto secolo a.C il popolo di Israele sperimentò la distruzione di Gerusalemme, l'amarezza dell'esilio, la rinascita di una comunità in terra straniera, ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 25-12-2003)
Per tutti
«Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto» (cfr Gv 1,1-18). Sì, è davvero per tutti la gioia del Natale, che ha illuminato la notte trascorsa. E dunque per tutti si rinnovano oggi le parole di augurio e di speranza. Quindi, buon Natale a tutti. Buon Natale a te, Lucia, che hai appena festeggi ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2003)
Il Natale appartiene soprattutto a loro...
Oggi ci troveremo tutti attorno ad una tavola imbandita. Tutti. Compresi i nostri parenti che hanno sovraffollato in questi giorni i treni, le navi, le linee aeree abbandonando lo scoramento delle pene lavorativo a cui sono costretti tutto l'anno, magari fuori dalla propria patria e lo sgomento di t ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 25-12-2002)
Commento Giovanni 1,1-18 (forma breve: Giovanni 1,1-5.9-14)
Non molti secoli fa, l'Occidente cristiano, colpito dalla bellezza di questa festa e considerandola, a ragione, come il principio della rigenerazione del mondo, festeggiava il nuovo anno, appunto, alla Natività del Signore. E sant'Efrem, paragonando il Natale a Gesù, cantava: "Quel giorno è simile a ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2002)
Il nulla provvisorio e il Tutto definitivo
Oggi ci troveremo tutti attorno ad una tavola imbandita. Tutti. Compresi i nostri parenti che hanno sovraffollato in questi giorni i treni, le navi, le linee aeree abbandonando lo scoramento delle pene lavorativo a cui sono costretti tutto l'anno, magari fuori dalla propria patria e lo sgomento di t ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 25-12-2002)
Tu sei mio Figlio!
Questa terza Messa, che la liturgia chiama la Messa " del giorno", dopo quella della notte e quella dell'aurora, ci presenta il messaggio più profondo della festa. Le letture bibliche si staccano dal tono narrativo; non raccontano 1.1 fatto o dettagli del fatto; si pongono invece una domanda: Chi è ...
(continua)
Luciano Bartoli     (Omelia del 25-12-2002)
Natale - Messa del giorno
Il fatto storico, preannunciato dai profeti, si manifesta nella luce, simbolo della vita misteriosa di Dio. La sua essenza è luce che s'irradia sull'umanità. Cristo "Sole di giustizia" (Ml 3,20) è "astro splendente del mattino" (Ap 22,16), inaugura il nuovo giorno di pace. Parole? Non c'è pace nel ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 25-12-2002)
In principio era il Verbo
A Natale la Chiesa ci ripropone il Prologo del IV vangelo, mirabile sintesi del mistero dell'Incarnazione, preoccupata forse di non lasciarci disperdere in emotività, ma di farci ritornare al significato teologico ed esistenziale del Natale. "In principio..": sì, è necessario risalire alla sorgente, ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25-12-2002)
Che tornino gli angeli a cantare
Si fa difficile, per il credente, anche solo accostarsi al grande evento del Natale e cercare di cogliere le immense meraviglie, che solo l'Amore di Dio ha saputo e voluto donare. Si ha la sensazione, che ebbe S. Francesco di Assisi - così mi pare racconti la sua storia - la prima volta che inventò ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25-12-2001)

* "I pastori che vegliano nella notte, facendo la guardia al gregge e scrutano l'aurora, vi diano il senso della storia, l'ebbrezza delle attese, il gaudio dell'abbandono in Dio. E vi ispirino un desiderio profondo di vivere poveri: che poi è l'unico modo per morire da ricchi" (don Tonino Bello). L ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 25-12-2001)
Omelia per il 25 dicembre 2001 - Natale del Signore (Messa del giorno)
NESSO LOGICO TRA LE LETTURE In questa liturgia, la Parola unisce le diverse letture. La Parola di Dio si è servita di molti intermediari nel corso della storia della salvezza. Così ci informa la seconda lettura ("Dopo che Dio parlò diverse volte e in diversi modi..."), e così possiamo constatare ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 25-12-2001)
Di notte
La luce splende nelle tenebre (Gv 1,5). Forse è solo una coincidenza: eppure è strano che sempre di notte debbano accadere i miracoli. Era buio all'inizio dei tempi quando la terra era deserta, e le tenebre ricoprivano l'abisso. Ma proprio nel buio Dio disse: Sia la luce! E la luce fu (Gn 1,2- ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 25-12-2000)
Omelia per il 25 dicembre 2000 - Natale del Signore (Messa del giorno)
NESSO TRA LE LETTURE Potremmo dire che le letture del giorno di Natale si concentrano nel dare una risposta al grande interrogativo che ha attraversato duemila anni di cristianesimo: "chi è Gesù Cristo?" La risposta la troviamo, soprattutto, nel prologo del vangelo secondo san Giovanni. Il Verbo, ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 25-12-1999)
Lc 2, 1-14
Cesare ordina il censimento: esaltazione di forza militare e di potenza economica. Nel medesimo tempo Dio decide di farsi bambino. E' come se ci dicesse con i fatti: "non confidate nella potenza, non confidate nella forza, io ho scelto una via migliore, capace di mettere le fondamenta al regno di ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25-12-1999)
Buon Natale 1999
Mi affretto, come gli Angeli verso i Pastori, che vigilavano il gregge nella notte, a formulare i miei auguri con le stesse loro parole: "GLORIA A DIO NEL PIU' ALTO DEI CIELI E PACE IN TERRA AGLI UOMINI CHE DIO AMA". E' da tanto tempo orami che ci troviamo ogni settimana a riflettere sulla nostra ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25-12-1998)
Nostalgia di pace? Nostalgia di amore
Buon Natale, carissimi amici. Oggi mi sento ancora più vicino a ciascuno di voi per condividere gioia e speranza, o tristezze e angosce. Il Natale di Gesù, questo mistero dell'amore di un Padre che pur di darci mano e vita per farci uscire dalla palude in cui siamo caduti, ha voluto essere con noi. ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 00-00-0000)
E' nato!
Ok, ci siamo: è nato! Pronti o non pronti, desiderosi o indifferenti, sereni o indaffarati, Gesù è nato! Dio è entrato nella storia. Non potremo più arrabbiarci con Lui, addossargli colpe che non ha e puntare il dito contro il cielo accusandolo d'essere lontano. No, Lui è qui. Lui è presente. Lui è ...
(continua)

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