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CEI 2008:   CEI 74:   TILC:    Mostra N.Versetto:     

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(Testo TILC)

Gen 34,18 Il loro ragionamento piacque a Camor e a suo figlio Sichem.
Gen 41,35 I funzionari dovranno accumulare molti viveri durante le prossime annate buone. Mettano e conservino il grano nei magazzini del re per l'approvvigionamento futuro delle città.
Lv 16,13 Là, davanti al Signore, depone l'incenso sulla brace; il fumo che si sprigiona avvolge l'arca del documento dell'alleanza con il suo coperchio sacro, e così Aronne non rischia di morire.
1Sam 13,1-2 Saul scelse tra gli Israeliti tremila uomini: duemila andarono con lui a Micmas e sulle montagne di Betel, mille stavano con suo figlio Gionata a Gabaa di Beniamino. Rimandò gli altri a casa.
1Sam 13,3 Gionata conquistò il posto di guardia filisteo di Gabaa. I Filistei vennero a saperlo. Allora Saul fece suonare la tromba per dare la notizia agli Ebrei in tutto il territorio.
1Sam 13,16 Saul, suo figlio Gionata e i loro soldati erano accampati a Gabaa di Beniamino, i Filistei, invece, a Micmas.
1Sam 13,22 Per questo, il giorno della battaglia, nessuno dei soldati che stavano con Saul e Gionata era armato di lancia o spada; se ne trovarono soltanto per il re e suo figlio.
1Sam 14,1 Un giorno Gionata, figlio di Saul, disse al suo scudiero: 'vieni, andiamo dall'altra parte, verso la postazione dei Filistei'. E partì senza avvertire suo padre.
1Sam 14,3 Il sacerdote che portava l'efod per interrogare il Signore era Achia figlio di Achitub, nipote di Finees e pronipote di Eli, che era stato sacerdote del Signore a Silo; suo zio era Icabod. Neppure i soldati sapevano della partenza di Gionata.
1Sam 14,4 Per raggiungere la posizione dei Filistei, Gionata si cercò un passaggio tra due spuntoni di roccia chiamati Bozez e Sene.
1Sam 14,6 Gionata disse al suo scudiero:
- Su, andiamo verso quel gruppo di miscredenti filistei: forse il Signore ci aiuterà; per lui non c'è alcuna differenza a dare la vittoria indipendentemente dal numero.

1Sam 14,8 Gionata proseguì:
- Andiamo verso quegli uomini e facciamoci vedere.
1Sam 14,12 Poi, rivolti a Gionata e al suo scudiero, gridarono: 'Venite su: abbiamo una cosa da dirvi'. Gionata allora ordinò allo scudiero: 'Tu vieni dietro a me, perché il Signore li ha messi nelle mani d'Israele'.
1Sam 14,13 Gionata si arrampicò con mani e piedi, seguito dallo scudiero. I Filistei cominciarono a cadere sotto i colpi, e lo scudiero, dietro di lui, li finiva.
1Sam 14,14 In questa prima strage compiuta da Gionata e dal suo scudiero persero la vita circa venti uomini, nello spazio ristretto di pochi metri.
1Sam 14,17 Allora Saul ordinò agli uomini che erano con lui: 'Controllate chi di noi si è allontanato'. Fecero l'appello: mancavano Gionata e il suo scudiero.
1Sam 14,21 Tra i Filistei vi erano alcuni Ebrei che da tempo erano loro sottomessi e li avevano seguiti in battaglia. Essi passarono dalla parte degli Israeliti sotto il comando di Saul e Gionata.
1Sam 14,27 Gionata, però, non aveva udito quel che Saul aveva minacciato alla gente; tese la lancia che aveva in mano, la intinse nel miele e se lo portò alla bocca con la mano. Subito riprese le forze.
1Sam 14,29 Gionata rispose:
- Mio padre vuoi rovinare tutti. Non vedete come mi sono ripreso con un po' di questo miele?
1Sam 14,39 Come è vero che il Signore vive e dà la vittoria agli Israeliti, vi giuro che il colpevole sarà condannato a morte, fosse pure mio figlio Gionata.
Tutti tacevano,
1Sam 14,40 e Saul continuò:
- Voi mettetevi da una parte, io e mio figlio Gionata ci metteremo dall'altra.
il popolo approvò.
1Sam 14,41 Saul interrogò il Signore con questa richiesta:
- Dio d'Israele, mostra chi è innocente. Fu tirata la sorte e il popolo risultò innocente a differenza di Saul e Gionata.

1Sam 14,42 Saul disse:
- Ora sorteggiate tra me e mio figlio Gionata. Gionata risultò colpevole.
1Sam 14,43 Saul gli chiese
che cosa aveva fatto, e Gionata raccontò:
- Ho preso un po' di miele con la punta della lancia. Sono pronto a morire.

1Sam 14,45 Ma il popolo disse a Saul:
- Perché deve morire Gionata che ha dato agli Israeliti questa grande vittoria? Come è vero che il Signore vive, non gli si deve torcere neppure un capello. Egli ha agito con l'aiuto di Dio. Così il popolo salvò Gionata, ed egli non fu messo a morte.
1Sam 14,49 l figli di Saul furono: Gionata, Isbaal e Malkisua; ebbe anche due figlie: Merab, la maggiore, e Mikal.
1Sam 18,1 Davide terminò di parlare con Saul. Da quel momento Gionata, figlio di Saul, si sentì legato a Davide da una grande amicizia, lo amò più di un fratello.
1Sam 18,3 Gionata strinse un patto di amicizia con Davide, perché lo amava più di un fratello.
1Sam 19,1 Saul manifestò il suo progetto di far morire Davide a suo figlio Gionata e a tutti i suoi ministri. Ma Gionata era molto affezionato a Davide
1Sam 19,4 Gionata parlò bene di Davide a suo padre e concluse: 'Tu che sei il re non devi agire male con il tuo servitore Davide, perché egli non ti ha fatto del male, anzi ti ha sempre fatto del bene.
1Sam 19,6 Saul ascoltò il consiglio di Gionata e giurò: 'Com'è vero che il Signore vive, Davide non morirà!'.
1Sam 19,7 Gionata andò allora a cercare Davide e gli riferì quel colloquio. Poi condusse di nuovo Davide presso Saul, ed egli tornò al suo servizio come prima.

1Sam 20,1 Dopo questo fatto Davide fuggì da Naiot di Rama e andò a parlare a Gionata:
- Che cosa ho fatto? - gli chiese, - che offesa, che colpa ho verso tuo padre? Perché vuole la mia morte?

1Sam 20,2 Gionata gli rispose:
- Tu non morirai, te l'assicuro. Mio padre non fa nulla senza dirmelo, né tanto né poco. Perché avrebbe dovuto tenermi nascosto proprio questo? Non è possibile.

1Sam 20,4 - Che cosa mi suggerisci di fare? - gli chiese Gionata.

1Sam 20,9 - Non pensare neppure una cosa simile, - rispose Gionata; - se saprò con certezza che mio padre ha deciso di farti morire, certamente t'informerò.

1Sam 20,11 Allora Gionata propose a Davide di uscire nei campi, e tutt'e due andarono in campagna.
1Sam 20,12 Qui Gionata disse a Davide: 'Ti assicuro per il Signore, Dio d'Israele: dopodomani a quest'ora avrò indagato le intenzioni di mio padre. Se sono favorevoli a te, ti manderò qualcuno e te lo farò sapere.
1Sam 20,16 Questo è l'impegno che Gionata impose a Davide e ai suoi discendenti dicendo: 'Il Signore ne chieda conto ai discendenti di Davide se non l'osserveranno'.
1Sam 20,17 Gionata fece giurare nuovamente Davide in nome della sua amicizia; egli l'amava più che un fratello.
1Sam 20,25 Prese posto vicino alla parete come al solito, al suo fianco sedeva Abner e Gionata era di fronte; il posto di Davide era vuoto.
1Sam 20,27 Il giorno dopo, il secondo dopo la luna nuova, il posto di Davide era ancora vuoto. Saul chiese a suo figlio Gionata:
- Perché il figlio di lesse non è venuto a pranzo né ieri né oggi?

1Sam 20,28 Gionata rispose:
- Davide mi ha pregato di lasciarlo andare a Betlemme.
1Sam 20,30 Saul s'infuriò contro Gionata:
- Bastardo! Lo sapevo che tu sei d'accordo con quel figlio di lesse; maledetto te e la donna che t'ha fatto!
1Sam 20,32 Gionata rispose a suo padre Saul:
- Perché dovrebbe morire? Che cosa ha fatto?

1Sam 20,33 Saul afferrò la lancia per colpire suo figlio. A questo punto Gionata fu sicuro che suo padre aveva deciso la morte di Davide.
1Sam 20,34 Gionata si alzò da tavola indignato e non mangiò nulla per tutto il giorno, il secondo delle feste per la luna nuova. Era addolorato per Davide perché suo padre l'offendeva.

1Sam 20,35 Il mattino dopo Gionata uscì verso la campagna per informare Davide. Aveva preso con sé un servo giovanissimo.
1Sam 20,36 Gli ordinò:
- Corri a cercare le frecce che tirerò. Il ragazzo si mise a correre e Gionata tirò una freccia più lontano.
1Sam 20,37 Quando il ragazzo giunse vicino al punto dov'era caduta la freccia, Gionata gridò:

1Sam 20,38 - La freccia è più lontana di dove sei! Corri più in là, - continuò Gionata, - svelto, non fermarti!
Il ragazzo raccolse la freccia e tornò presso Gionata.
1Sam 20,39 Egli era all'oscuro di tutto; solo Gionata e Davide sapevano il significato di quelle parole.
1Sam 20,40 Gionata affidò le sue armi al ragazzo e gli ordinò di riportarle in città.
1Sam 20,42 Gionata salutò Davide: 'Ora va' in pace. Noi rimaniamo legati dal giuramento che abbiamo fatto nel nome del Signore: il Signore sia per sempre tra me e te, tra i tuoi e i miei figli'.


1Sam 21,1 Dopo che Gionata fu tornato in città,
1Sam 23,16 Un giorno arrivò là Gionata, figlio di Saul, e incoraggiò Davide ad aver fiducia in Dio.
1Sam 23,18 Essi strinsero un patto davanti al Signore, poi Gionata tornò a casa sua e Davide rimase a Corsa.

1Sam 31,2 Filistei inseguirono Saul e i suoi figli e colpirono a morte Gionata, Abinadab e Malkisua, figli di Saul.
2Sam 1,4 - Com'è andata? - continuò Davide; - dammi notizie.
- Durante la battaglia, - rispose, - l'esercito è stato messo in fuga, molti soldati sono morti. Anche Saul e suo figlio Gionata sono morti.

2Sam 1,5 - Come fai a sapere che Saul e Gionata sono morti? - chiese Davide al giovane che aveva portato la notizia.

2Sam 1,12 Fino al tramonto essi celebrarono il lutto: non presero cibo e piansero la morte di Saul e di suo figlio Gionata, la sconfitta del popolo del Signore e gli Israeliti morti in battaglia.
2Sam 1,17 Per la morte di Saul e di Gionata Davide compose un canto funebre
2Sam 1,22 L'arco di Gionata
spargeva il sangue dei nemici,
trafiggeva le carni di eroi.
La spada di Saul
mai cessava di colpire.

2Sam 1,23 Saul e Gionata, cari e amati,
uniti nella vita, uniti nella morte,
veloci come aquile, forti come leoni.

2Sam 1,25 Perché sono caduti gli eroi
nel furore della battaglia?
Gionata è morto e giace sulla collina.

2Sam 1,26 Tu eri carissimo per me,
Gionata, come un fratello.
Per me il tuo amore era dolce
più che l'amore di donna.
Grande dolore hai lasciato in me.

2Sam 4,4 Vi era un altro discendente di Saul, un suo nipote, figlio di Gionata, di nome Mefibaal. Aveva tutt'e due i piedi storpi da quando aveva cinque anni. La sua nutrice infatti lo aveva fatto cadere per la fretta di fuggire, quando arrivò da Izreel la notizia della morte di Saul e di Gionata.
2Sam 9,1 Un giorno Davide domandò: 'È rimasto in vita ancora qualcuno della famiglia di Saul? Vorrei mostrargli la mia amicizia in ricordo di Gionata'.
2Sam 9,3 - C'è ancora qualcuno della famiglia di Saul? - chiese il re; - vorrei mostrargli la mia amicizia come ho promesso a Dio.
- C'è un figlio di Gionata, - rispose Ziba al re, - con tutt'e due i piedi storpi.

2Sam 9,6 Il figlio di Gionata e nipote di Saul si chiamava Mefibaal. Egli venne dal re Davide e si inchinò profondamente davanti a lui:
- Mefibaal! - lo salutò il re.
- Ai tuoi ordini! - rispose.

2Sam 9,7 - Non aver timore, - continuò Davide; - voglio mostrarti la mia amicizia per amore di Gionata tuo padre. Voglio restituirti le terre che appartenevano a tuo nonno Saul e invitarti d'ora in poi alla mia mensa.

2Sam 15,27 Poi disse ancora al sacerdote Zadok:
'Vedi, è meglio che torniate in città in pace, tu con tuo figlio Achimaaz ed Ebiatar con suo figlio Gionata.
2Sam 15,36 Essi hanno con sé i loro figli: Zadok ha Achimaaz ed Ebiatar ha Gionata; vi servirete di loro per farmi giungere tutte le notizie'.
2Sam 17,17 Gionata e Achimaaz stavano in attesa presso la fonte di Roghel (fonte del Lavandaio). Una serva portò loro le notizie da trasmettere al re Davide. Fecero così per non entrare e uscire dalla città e farsi vedere.
2Sam 17,20 Le guardie di Assalonne vennero dalla donna e le chiesero:
- Dove sono Gionata e Achimaaz?
- Sono passati al di là della cisterna, - rispose la donna.
Le guardie li cercarono inutilmente e tornarono a Gerusalemme.
2Sam 18,14 - Perché sto a perder tempo con te? - tagliò corto Ioab. Prese in mano tre bastoni a punta e andò a piantarli nel petto di Assalonne che era ancora vivo, imprigionato tra i rami.
2Sam 21,7 Il re risparmiò Mefibaal figlio di Gionata e nipote di Saul, per rispettare il patto di amicizia che Gionata e Davide avevano concluso tra loro davanti al Signore con giuramento.
2Sam 21,12 Allora il re andò a Iabes di Galaad e si fece dare dai padroni della città le ossa di Saul e di suo figlio Gionata. Queste ossa erano custodite là perché quelli di Iabes avevano preso i cadaveri di Saul e di Gionata dalla piazza di Betsean, dove i Filistei li avevano appesi dopo aver sconfitto Saul sui monti di Gelboe.
2Sam 21,13 Davide si fece dare i resti di Saul e di Gionata suo figlio e li unì a quelli dei sette impiccati dai Gabaoniti.
2Sam 21,21 Gli piaceva litigare e si mise a insultare gli Israeliti, ma fu ucciso da Gionata, figlio del fratello di Davide, Simea.
2Sam 23,32 Eliacba da Saalbon, Iasen da Gun, Gionata
1Re 1,42 Mentre Ioab stava ancora parlando, arrivò Gionata figlio di Ebiatar. Adonia gli chiese:
- Vieni, tu sei un uomo di valore e porti sicuramente buone notizie.

1Re 1,43 - No, - rispose Gionata ad Adonia. - Davide ha fatto Salomone re!
2Re 14,25 Geroboamo riconquistò tutti i territori che erano appartenuti a Israele, dal passo di Camat al mar Morto, come il Signore, Dio d'Israele, aveva annunziato per mezzo del suo servitore il profeta Giona, figlio di Amittai, di Gat-Chefer.
2Re 23,33 Il faraone Necao lo fece imprigionare nella città di Ribla, nella regione di Camat, per impedirgli di regnare a Gerusalemme, e impose al regno di Giuda un tributo di circa trentacinque quintali d'argento e trentacinque chili d'oro.
1Cr 2,32 Figli di Iada, fratello di Sammai: Ieter e Gionata. Ieter morì senza figli.
1Cr 2,33 Figli di Gionata: Pelet e Zaza. Tutti questi furono i discendenti di Ieracmel.
1Cr 8,33 Saul era figlio di Kis e nipote di Ner. Figli di Saul: Gionata, Malchisua, Abinadab, Is-Baal.
1Cr 8,34 Gionata generò. Merib-Baal, che fu padre di Mica.
1Cr 9,39 Ner fu il padre di Kis e Kis fu il padre di Saul. Saul ebbe questi figli: Gionata, Malchisua, Abinadab e Is-Baal.
1Cr 9,40 Gionata generò Merib-Baal, che fu padre di Mica.
1Cr 10,2 I Filistei inseguirono Saul e i suoi figli e uccisero Gionata, Aminadab e Malchisua, figli di Saul.
1Cr 11,34 i figli di Asem da Ghizon, Gionata figlio di Saghe da Arar,
1Cr 20,7 Egli offese gli Israeliti e fu ucciso da Gionata, figlio di Simea fratello di Davide.
1Cr 27,25 Tesoro del re: Azmavet figlio di Adiel. Proprietà del re nelle campagne, nelle città e villaggi e nelle fortezze: Gionata figlio di Uzzia.
1Cr 27,32 Gionata, zio di Davide, era suo consigliere. Era un uomo molto intelligente e istruito. Iechiel figlio di Cakmoni si occupava dell'educazione dei figli del re.
2Cr 17,8 accompagnati dai leviti: Semaia, Natania, Zebadia, Asael, Semiraimot, Gionata, Adonia, Tobia e Tob-Adonia e dai sacerdoti Elisama e Ioram.
Esd 8,2-14 Ghersom dei discendenti di Finees;
Daniele dei discendenti di Itamar; Cattus,
figlio di Secania, dei discendenti
di Davide;
Zaccaria dei discendenti di Paros:
con lui sono stati registrati
centocinquanta uomini;
Elioenai, figlio di Zerachia, dei discendenti
di Pacat-Moab, con duecento uomini;
Secania, figlio di Iacaziel, dei discendenti
di Zattu, con trecento uomini;
Ebed, figlio di Gionata, dei discendenti
di Adin, con cinquanta uomini;
Isaia, figlio di Atalia, dei discendenti
di Elam, con settanta uomini;
Zebadia, figlio di Michele, dei discendenti
di Sefatia, con ottanta uomini;
Obadia, figlio di Iechiel, dei discendenti
di Ioab, con duecentodiciotto uomini;
Selomit, figlio di Iosifia, dei discendenti
di Bani, con centosessanta uomini;
Zaccaria, figlio di Bebai, dei discendenti
di Bebai, con ventotto uomini;
Giovanni, figlio di Akkatan,
dei discendenti di Azgad,
con centodieci uomini;
Elifelet, Ieiel e Semaia, gli ultimi
dei discendenti di Adonikam,
con sessanta uomini;
Utai e Zaccur, dei discendenti di Bigvai,
con settanta uomini.

Esd 10,15 Si opposero soltanto Gionata figlio di Asael e Iaczeia figlio di Tikva, appoggiati da Mesullam e dal levita Sabbetai.
Ne 12,11 Ioiada di Gionata e Gionata di laddua.

Ne 12,14 famiglia di Malluk: Gionata
famiglia di Sebania: Giuseppe

Ne 12,18 famiglia di Bilga: Sammua
famiglia di Semaia: Gionata

Ne 12,35 Poi venivano i sacerdoti con le trombe; dopo di loro Zaccaria discendente di Gionata, Semaia, Mattania, Michea, Zaccur e Asaf
Gdt 2,17 Per il trasporto delle armi e dei bagagli, Oloferne prese un'enorme quantità di cammelli, asini e muli; radunò un numero incalcolabile di buoi, capre e montoni per assicurare l'approvvigionamento delle truppe.
1Mac 1,11 In quel tempo ci furono in Israele alcuni traditori i quali cercavano di ingannare gli altri con questi ragionamenti: 'Su, facciamo un'alleanza con le nazioni che stanno attorno a noi. Da quando non abbiamo più voluto avere relazioni con loro ci sono capitati addosso molti guai'.
1Mac 2,5 Eleazaro, chiamato Auaran, e Gionata, detto Affus.
1Mac 4,30 Vista la forza dell'esercito nemico, Giuda pregò così: 'Benedetto sei tu che salvi Israele. Per mezzo di Davide, tuo servo, tu hai annientato l'impeto del grande Golia. Tu hai consegnato l'esercito dei Filistei nelle mani di Gionata, figlio di Saul, e del suo scudiero.
1Mac 5,17 Giuda disse a Simone, suo fratello: 'Prendi con te alcuni uomini e corri in aiuto di quelli che vivono in Galilea. Io e mio fratello Gionata andremo invece nella regione di Galaad'.
1Mac 5,24 Intanto Giuda Maccabeo e suo fratello Gionata passarono il fiume Giordano e camminarono per tre giorni in luoghi deserti.
1Mac 5,55 Giuda era con Gionata nella terra di Galaad e suo fratello Simone in Galilea davanti a Tolemaide.
1Mac 9,19 Gionata e Simone presero il corpo del loro fratello Giuda e lo seppellirono a Modin nella tomba di famiglia.
1Mac 9,28 Allora tutti gli amici di Giuda Maccabeo si radunarono e dissero a Gionata:
1Mac 9,31 Allora Gionata prese il comando al posto di Giuda.
1Mac 9,33 Ma Gionata e suo fratello Simone ne furono informati e fuggirono con tutti i loro uomini nel deserto di Tekoa. Si fermarono presso la cisterna di Asfar.
1Mac 9,35 Gionata mandò suo fratello Giovanni, comandante della truppa, per chiedere ai suoi amici Nabatei di custodire i loro bagagli che erano molto numerosi.
1Mac 9,37 In seguito qualcuno riferì a Gionata e a suo fratello Simone quanto segue: 'La tribù di Iambri celebra una grande festa nuziale e la sposa, figlia di uno dei più ricchi signori di Canaan, arriva dalla città di Nadabat con un corteo imponente'.
1Mac 9,40 Dal loro nascondiglio, gli uomini di Gionata si gettarono su di loro e li massacrarono. Molti furono feriti e gli altri fuggirono sul monte e gli uomini di Giuda si impadronirono del bottino.
1Mac 9,42 Così Gionata e Simone si vendicarono dell'uccisione del loro fratello. Poi tornarono sulla riva del fiume Giordano.

1Mac 9,44 Gionata disse ai suoi soldati: 'Coraggio, combattiamo per salvare la nostra vita. Non ci eravamo mai trovati in una situazione così critica.
1Mac 9,47 Poi cominciò la battaglia. Gionata cercò di colpire Bacchide, ma questi lo schivò tirandosi indietro.
1Mac 9,48 Allora Gionata e i suoi soldati si gettarono nel fiume Giordano e lo passarono a nuoto, ma i nemici si fermarono invece di inseguirli.
1Mac 9,58 Ma i senza legge si radunarono e decisero insieme: 'Ora Gionata e i suoi soldati stanno tranquilli e non sospettano di nulla. Facciamo venire Bacchide. Li prenderà tutti in una sola notte'.
1Mac 9,60 Bacchide si mise in marcia con un grosso esercito. Scrisse segretamente ai suoi partigiani che erano nella Giudea di catturare Gionata e i suoi soldati. Ma non ci riuscirono perché qualcuno rivelò il loro piano.
1Mac 9,61 Anzi gli uomini di Gionata presero una cinquantina di uomini del posto che erano stati tra gli istigatori e li massacrarono.
1Mac 9,62 Poi Gionata, Simone, e i loro uomini si ritirarono nel deserto nei pressi di Bet-Basi. Ricostruirono la fortezza che era stata distrutta e la fortificarono.
1Mac 9,65 Gionata ne affidò la difesa a suo fratello Simone. Lui invece con una piccola pattuglia di soldati uscì dalla città e si mise a far scorribande nella regione.
1Mac 9,70 Gionata, appena lo seppe, gli mandò messaggeri per fare la pace e riavere i prigionieri.
1Mac 9,72 Restituì a Gionata tutti quelli che aveva fatti prigionieri in Giudea. Poi partì e se ne andò nelle sue terre e decise di non mettere più piede nel loro territorio.
1Mac 9,73 Così tornò la pace in Israele. Gionata si stabilì nella località di Micmas. Iniziò a governare il popolo e ad eliminare gli empi da Israele.


1Mac 10,3 In questa circostanza mandò a Gionata una lettera amichevole e piena di promesse.
1Mac 10,4 Pensava infatti: Occorre che mi affretti a fare la pace con Gionata prima che egli si metta d'accordo con Alessandro contro di noi.
1Mac 10,6 Inoltre Demetrio permise a Gionata di riorganizzare un esercito e di costruire armi. Lo considerò suo alleato e gli restituì gli ostaggi che si trovavano nella fortezza dell'Acra a Gerusalemme.
1Mac 10,7 Gionata venne a Gerusalemme e lesse quella lettera a tutto il popolo e a quelli che erano nell'Acra.
1Mac 10,8 Quando sentirono che il re autorizzava Gionata a organizzare un esercito, tutti si spaventarono.
1Mac 10,9 Gli uomini che erano nell'Acra consegnarono a Gionata gli ostaggi ed egli li restituì alle loro famiglie.
1Mac 10,10 Gionata si stabilì in Gerusalemme e cominciò a ricostruire e rinnovare la città.
1Mac 10,15 Il re Alessandro venne informato delle promesse che Demetrio aveva fatto a Gionata. Fu informato anche delle guerre e imprese di Gionata e dei suoi fratelli e delle grandi fatiche che avevano sopportato.
1Mac 10,18 'Re Alessandro augura ogni bene al fratello Gionata.
1Mac 10,21 Gionata si mise le insegne sacerdotali nel settimo mese dell'anno 160, nella festa delle Tende. Poi si fece un esercito e iniziò la corsa agli armamenti.

1Mac 10,46 Quando Gionata e il popolo sentirono quelle parole non si fidarono e rifiutarono di prenderle in considerazione. Ricordavano infatti i grandi mali che Demetrio aveva fatto a Israele e quanto avevano dovuto soffrire per causa sua.
1Mac 10,59 Il re Alessandro scrisse a Gionata di andargli incontro.
1Mac 10,60 E Gionata andò a Tolemaide con un grande corteo. Incontrò i due re e diede loro argento, oro e altri doni. Lo stesso fece con i loro amici e così si guadagnò la loro simpatia.
1Mac 10,61 Ma si radunarono alcuni Ebrei, uomini senza legge e corrotti. Volevano accusare Gionata presso il re, ma il re non ci badò.
1Mac 10,62 Anzi comandò di togliere a Gionata i suoi vestiti e di fargli indossare la porpora. Così fu fatto.
1Mac 10,63 Poi il re lo fece sedere accanto a sé e disse ai suoi ufficiali: 'Andate con Gionata nel centro della città e proclamate dappertutto che nessuno per nessun motivo dovrà accusarlo; nessuno, per nessun motivo, dovrà dargli fastidio'.
1Mac 10,64 Quando videro che Gionata era stato ufficialmente coperto di onori e aveva ricevuto la porpora, i suoi accusatori fuggirono tutti.
1Mac 10,65 Il re diede dunque a Gionata grandi onori e lo accolse tra i suoi collaboratori più stretti. Lo nominò comandante dell'esercito e lo fece governatore di una provincia.
1Mac 10,66 Poi Gionata ritornò a Gerusalemme contento e in pace.

1Mac 10,69 Demetrio confermò Apollonio a capo della regione della Celesiria. Costui radunò un grande esercito ed andò ad accamparsi nella città di Iamnia. Poi mandò a dire al sommo sacerdote Gionata:
1Mac 10,74 Quando Gionata sentì le parole di Apollonio rimase sconvolto. Scelse diecimila uomini e partì da Gerusalemme, e suo fratello Simone gli andò incontro per aiutarlo.
1Mac 10,75 Gionata si accampò davanti alla città di Giaffa, ma gli abitanti chiusero le porte perché in città c'era già un presidio di Apollonio. Allora Gionata sferrò l'attacco,
1Mac 10,76 e gli abitanti, pieni di spavento, gli spalancarono le porte. Così Gionata si impadronì di Giaffa.
1Mac 10,78 Ma Gionata lo attaccò alle spalle presso la città di Asdod, e qui i loro eserciti si affrontarono.
1Mac 10,79 Apollonio però aveva fatto nascondere alle spalle degli uomini di Gionata un migliaio di cavalieri.
1Mac 10,80 Gionata se ne accorse ma il suo esercito fu accerchiato dai nemici e da mattino a sera rimasero sotto il tiro delle loro frecce.
1Mac 10,81 Le truppe però, secondo l'ordine di Gionata, riuscirono a resistere, mentre i cavalli dei nemici andavano perdendo le forze.
1Mac 10,84 Gionata allora incendiò la città di Asdod e tutte le città vicine. Saccheggiò e incendiò il tempio di Dagon bruciando tutti quelli che vi si erano rifugiati.
1Mac 10,86 Poi Gionata partì di là e fece schierare il suo esercito davanti alla città di Ascalona. Ma gli abitanti gli andarono incontro e lo ricevettero con grande onore.
1Mac 10,87 Quindi Gionata tornò a Gerusalemme con i suoi uomini carichi di bottino.
1Mac 10,88 Quando il re Alessandro fu informato di questi fatti, decise di dare a Gionata onori anche più grandi.
1Mac 11,5 Gli raccontarono quello che aveva fatto Gionata, nella speranza che il re lo avrebbe condannato; egli invece tacque.
1Mac 11,6 Gionata allora andò incontro al re nella città di Giaffa con grande sfarzo. Si salutarono l'un l'altro e passarono la notte in quel luogo.
1Mac 11,7 L'indomani Gionata accompagnò il re fino al fiume Eleutero e poi tornò a Gerusalemme.
1Mac 11,20 In quel tempo Gionata radunò i soldati della Giudea per attaccare la fortezza dell'Acra a Gerusalemme. L'assediò con molte macchine da guerra.
1Mac 11,21 Subito però alcuni uomini senza legge, nemici del popolo, andarono dal re e gli riferirono che Gionata aveva assediato l'Acra.
1Mac 11,22 Al sentirli il re Demetrio si infuriò e quando ne ebbe conferma smobilitò l'accampamento e andò nella città di Tolemaide. Poi scrisse a Gionata ordinandogli di togliere l'assedio e di raggiungerlo a Tolemaide: lo aspettava al più presto per un colloquio.
1Mac 11,23 Gionata, ricevuta la comunicazione, fece continuare l'assedio. Si scelse come compagni alcuni capi del popolo e alcuni sacerdoti e affrontò il pericolo.
1Mac 11,26 ma il re trattò Gionata come fino allora avevano fatto i suoi predecessori: lo coprì di onori davanti a tutti i suoi collaboratori più stretti.
1Mac 11,28 Gionata domandò al re di esentare dalle tasse la Giudea, i tre distretti e la Samaria. In cambio gli prometteva quasi cento quintali d'argento.
1Mac 11,29 Il re accettò quella proposta e scrisse a Gionata quanto segue:

1Mac 11,30 'Il re Demetrio saluta fraternamente Gionata e tutto il popolo ebreo.
1Mac 11,37 Procurate perciò di fare una copia di queste decisioni e fatela avere a Gionata perché venga esposta pubblicamente sul monte santo''.

1Mac 11,41 Gionata mandò a chiedere al re Demetrio di ritirare i soldati che presidiavano la fortezza dell'Acra di Gerusalemme e quelli delle altre fortezze, perché erano sempre in lotta contro Israele.
1Mac 11,42 Demetrio rispose a Gionata: 'Per te e per il tuo popolo non solo farò questo, ma alla prima occasione colmerò di onori te e il tuo popolo.
1Mac 11,44 Gionata allora inviò ad Antiochia tremila soldati molto valorosi. Essi andarono dal re che si mostrò molto lieto del loro arrivo.
1Mac 11,53 Ma egli non mantenne le sue promesse. Si mise contro Gionata senza alcuna riconoscenza per i servizi che gli aveva reso. Anzi cominciò a dargli molti fastidi.

1Mac 11,57 Allora il giovane Antioco scrisse a Gionata questa lettera: 'Io ti riconfermo nell'incarico di sommo sacerdote. Ti faccio amministratore dei quattro distretti, e ti considero tra i più stretti collaboratori del re'.
1Mac 11,59 Inoltre scelse Simone, fratello di Gionata, come comandante delle regioni che vanno dalla Scala di Tiro fino ai confini dell'Egitto.

1Mac 11,60 Gionata partì e percorse tutta la zona e le varie città che si trovano ad ovest del fiume Eufrate. Tutto l'esercito della Siria lo seguì per combattere insieme con lui. Poi andò nella città di Ascalona e gli abitanti lo accolsero con onore.
1Mac 11,61 Di là si recò nella città di Gaza ma gli abitanti gli chiusero in faccia le porte della città. Perciò Gionata l'assediò, ne incendiò i sobborghi e li saccheggiò.
1Mac 11,62 Allora gli abitanti di Gaza supplicarono Gionata ed egli fece la pace con loro. Ma prese come ostaggi i figli dei loro capi e li mandò a Gerusalemme. Poi attraversò quella regione fino a Damasco.
1Mac 11,63 Gionata venne a sapere che i generali del re Demetrio si trovavano presso Kedes in Galilea con un grande esercito. Volevano che Gionata si dimettesse dalle sue cariche,
1Mac 11,67 Nel frattempo Gionata e il suo esercito si erano accampati presso il lago di Genesaret. Di qui un giorno, di buon mattino, arrivarono alla pianura di Azor.
1Mac 11,68 Ma l'esercito dei nemici avanzava già contro di loro nella pianura. Inoltre avevano organizzato sui monti un'imboscata contro di loro. Quando Gionata si mosse,
1Mac 11,70 Tutti i soldati di Gionata fuggirono ed egli rimase solo con due capi dell'esercito: Mattatia, figlio di Assalonne, e Giuda, figlio di Calfi.
1Mac 11,71 Allora Gionata, disperato, si cosparse il capo di polvere e si mise a pregare.
1Mac 11,73 Allora i soldati di Gionata, che prima erano fuggiti, tornarono da lui. Insieme inseguirono i nemici fino al loro accampamento nella città di Kedes. Qui si fermarono.
1Mac 11,74 In quel giorno morirono circa tremila soldati nemici. Gionata quindi tornò a Gerusalemme.


1Mac 12,1 Gionata, visto che le circostanze gli erano favorevoli, scelse alcuni uomini e li mandò a Roma per confermare e rinnovare l'amicizia con i Romani.
1Mac 12,3 I messaggeri di Gionata andarono a Roma, entrarono nel senato e dissero: 'Il sommo sacerdote Gionata e il popolo ebreo ci hanno fatti venire qui da voi per rinnovare l'amicizia e l'alleanza che già avete con loro'.
1Mac 12,4 Il senato consegnò agli uomini di Gionata varie lettere per le autorità di quelle città che erano situate sulla via del ritorno. In esse si chiedeva di favorire il ritorno pacifico di questi uomini in Giudea.
1Mac 12,5 Ecco il testo della lettera che Gionata scrisse agli abitanti di Sparta:
1Mac 12,6 'Gionata, sommo sacerdote, il senato del popolo, i sacerdoti e tutto il popolo ebreo, salutano fraternamente gli abitanti di Sparta.
1Mac 12,24 Gionata venne a sapere che i generali del re Demetrio erano tornati per attaccarlo con truppe più numerose di prima.
1Mac 12,27 Al tramonto Gionata comandò ai suoi soldati di rimanere svegli e armati, pronti a combattere in qualsiasi momento della notte, e pose alcune sentinelle tutto attorno all'accampamento.
1Mac 12,28 Ma quando i nemici seppero che Gionata e i suoi soldati si tenevano pronti a combattere, ebbero paura, si scoraggiarono e accesero fuochi nel loro accampamento.
1Mac 12,29 Gionata e i suoi soldati videro i fuochi accesi e non si accorsero della loro fuga fino al mattino.
1Mac 12,31 Allora Gionata attaccò un gruppo di Arabi, chiamati Zabadei, li sconfisse e li depredò.
1Mac 12,35 Appena tornato in Giudea, Gionata chiamò i capi del popolo e con loro decise di costruire alcune fortezze nella regione della Giudea.
1Mac 12,37 Gionata e i suoi uomini si organizzarono dunque per ricostruire la città. Siccome una parte del muro che dava sul torrente a est era crollata, Gionata fece anche ricostruire il cosiddetto Kafenata.
1Mac 12,40 Temeva solo che Gionata glielo impedisse e gli facesse guerra. Perciò Trifone cercava l'occasione di farlo prigioniero e ucciderlo. Partì dunque e andò a Betsean.
1Mac 12,41 Qui gli andò incontro Gionata con quarantamila uomini scelti.
1Mac 12,42 Trifone, quando vide che Gionata era venuto con un grosso esercito, si guardò bene dall'attaccarlo.
1Mac 12,43 Anzi lo ricevette con grandi onori e lo presentò a tutti i suoi collaboratori. Gli diede alcuni doni e diede ordine ai suoi collaboratori e alle sue truppe di ubbidire a Gionata come a lui stesso.
1Mac 12,44 Poi Trifone disse a Gionata: 'Perché hai preso tutte queste truppe se non c'è nessuna minaccia di guerra tra noi?
1Mac 12,48 Ma appena Gionata entrò nella città di Tolemaide, gli abitanti chiusero le porte, lo fecero prigioniero e uccisero tutti quelli che erano andati con lui.
1Mac 12,49 Trifone poi mandò alcune truppe e la cavalleria nella regione della Galilea e nella grande pianura per annientare tutti i soldati di Gionata.
1Mac 12,50 Ma essi sapevano già che Gionata era stato preso e pensavano che fosse morto insieme ai suoi uomini. Perciò si fecero coraggio e avanzarono schierati, pronti per la battaglia.
1Mac 12,52 Così il resto delle truppe di Gionata ritornò sano e salvo in Giudea. Fecero lutto per Gionata e per i suoi compagni e furono presi da grande timore. Tutto Israele partecipò al grande lutto.
1Mac 13,8 Tutti risposero a gran voce:
- Tu sei il nostro capo al posto di Giuda e di Gionata, tuoi fratelli.
1Mac 13,11 Poi mandò Gionata, figlio di Assalonne, nella città di Giaffa con un grosso esercito. E Gionata scacciò gli abitanti di quella città e rimase là sul posto.

1Mac 13,12 Trifone intanto lasciò Tolemaide con un grande esercito diretto verso il territorio della Giudea. Portava con sé Gionata come ostaggio.
1Mac 13,14 Quando Trifone seppe che Simone aveva preso il comando al posto di suo fratello Gionata e stava per attaccarlo, gli mandò messaggeri per dirgli:
1Mac 13,15 'Tuo fratello Gionata è nostro ostaggio a causa del debito che aveva contratto con la tesoreria del re negli affari da lui amministrati.
1Mac 13,18 Avrebbero infatti detto: 'Simone non ha mandato a Trifone il denaro e i figli: per questo Gionata è morto'.
1Mac 13,19 Perciò Simone mandò i figli e i trentaquattro quintali e mezzo d'argento, ma Trifone non mantenne la parola data e non liberò Gionata.
1Mac 13,23 Quando fu nei pressi di Bascama uccise Gionata e lo fece seppellire in quel luogo.
1Mac 13,25 Simone mandò a prendere i resti di suo fratello Gionata e gli diede sepoltura a Modin la città dei suoi padri.
1Mac 13,26 Tutto Israele pianse molto la morte di Gionata e rimase in lutto per molti giorni.
1Mac 14,16 Anche a Roma e a Sparta si venne a sapere che Gionata era morto: tutti ne provarono un grande dispiacere.
1Mac 14,18 gli scrissero una lettera incisa su tavole di bronzo. Intendevano così rinnovare con lui l'amicizia e l'alleanza fatta in passato con i suoi fratelli Giuda e Gionata.
1Mac 14,30 Gionata diede unità al suo popolo e ne diventò il sommo sacerdote. Ma poi morì
2Mac 1,23 Mentre il sacrificio veniva consumato dal fuoco, i sacerdoti pregavano e con loro tutto il popolo. Gionata guidava la preghiera e tutti gli altri rispondevano, compreso Neemia.
2Mac 5,8 Ecco come finì la sua vita perversa: prima imprigionato presso Areta, re degli Arabi, e poi perseguitato da tutti, dovette fuggire di città in città. Fu odiato come traditore delle leggi, disprezzato come nemico della patria e del popolo. Poi andò a finire in Egitto.
2Mac 8,21-22 Con queste parole riuscì a infondere tanto coraggio ai suoi soldati, che essi erano ormai pronti anche a morire per la legge di Dio e per la patria. Allora egli divise l'esercito in quattro corpi di millecinquecento uomini ciascuno. Al comando di ciascun corpo c'erano, oltre a lui, i suoi fratelli Simone, Giuseppe e Gionata.
2Mac 10,3 Poi purificarono il tempio e costruirono un nuovo altare. Accesero il fuoco con scintille fatte sprigionare da pietre focaie e offrirono sacrifici per la prima volta dopo due anni di interruzione. Fecero bruciare l'incenso, accesero le lampade ed esposero i pani sacri sulla mensa.
Gb 11,4 Tu dici: 'I miei ragionamenti sono giusti;
io sono innocente davanti a Dio'.

Gb 11,10 Se Dio afferra e imprigiona qualcuno
e poi lo trascina in tribunale,
nessuno glielo può impedire.

Gb 12,14 Se Dio distrugge, nessuno può ricostruire;
se imprigiona qualcuno,
nessuno può liberarlo.

Gb 17,10 Vanno e vengono in continuazione,
ma non ne trovo uno che ragiona.

Gb 32,11 Mentre aspettavo le vostre conclusioni,
ho prestato orecchio ai vostri discorsi,
alle parole ricercate;
ho riflettuto su quel che avete detto,
ma voi non avete smentito Giobbe,
non avete confutato i suoi ragionamenti.

Gb 32,14 Giobbe non ha rivolto contro di me
i suoi discorsi
e io non gli risponderò
con i vostri ragionamenti.


Gb 34,16 Giobbe, se vuoi ragionare, ascoltami,
rifletti sulle mie parole.

Gb 36,8 Quando però gli uomini sono imprigionati
e afflitti dalle conseguenze
delle loro azioni,

Gb 37,19 Insegnaci che cosa dobbiamo dire a Dio;
siamo all'oscuro, non sappiamo
come ragionare.

Gb 38,2 'Chi sei tu?
Perché rendi oscure le mie decisioni
con ragionamenti da ignorante?

Sal 82,5 Ma quelli non ragionano,
non vogliono capire,
come ciechi camminano nel buio,
fanno vacillare le sorti del mondo.

Sal 94,8 Riflettete, gente senza cervello!
Idioti, quando incomincerete a ragionare?

Qo 6,11 A far molti ragionamenti e discorsi
si dicono molte sciocchezze.
E che cosa ci si guadagna?

Sap 2,2 Siamo stati messi al mondo per caso
e al momento di lasciarlo sarà come se
non fossimo esistiti.
Il respiro che ci fa vivere è leggero come il
fumo,
il pensiero è una scintilla sprigionata dal
palpito del cuore.

Sap 12,25 Perciò li hai castigati e derisi
come bambini che non ragionano ancora.

Sap 14,11 e interverrà contro gli idoli di tutte le
nazioni.
Sono diventati una vergogna nel mondo
creato da Dio:
sono un ostacolo nel quale gli uomini
inciampano
e una trappola per chi non sa ragionare.

Il dolore e il potere alla base di certi idoli

Sap 17,16 Ognuno cadeva a terra là dove si trovava
e si sentiva rinchiuso e imprigionato nelle
tenebre:
era come in una prigione anche se non
c'erano sbarre.

Sir 3,13 anche quando non ragiona più, cerca di
capirlo,
guardati dall'insultarlo, mentre tu sei nel
pieno delle forze.

Sir 8,9 Sta' attento a quel che raccontano,
perché essi l'hanno già imparato dai loro
padri.
Ti insegneranno a ragionare
e a dire a tempo giusto il tuo parere.

Sir 14,20 Felice chi si dedica alla sapienza,
e ragiona con la sua testa per andare a
fondo delle cose.

Sir 22,10 Ragionare con uno stupido è come
discutere con un addormentato:
appena hai finito ti dice: 'Che cosa hai
detto?'.

Sir 22,15 Trasportare sabbia, sale e blocchi di ferro
è più facile che sopportare uno che non
ragiona.

Sir 22,18 Ciottoli posti sopra un muro
non resistono alla forza del vento;
così chi si mostra impaurito
di fronte ai ragionamenti di uno sciocco,
non resisterà davanti a una minaccia.

Sir 27,5 Come il forno mette alla prova i vasi di
argilla
così i ragionamenti che uno fa mostrano
quel che vale.

Sir 37,11 Non chiedere parere a una donna su una
sua rivale,
a un uomo pauroso sulla guerra,
a un commerciante sugli affari,
a un cliente sul prezzo che deve pagare,
a un invidioso sulla riconoscenza,
a un uomo spietato sulla bontà,
a un fannullone su un occupazione
qualsiasi,
a uno stagionale sul raccolto dell'anno,
a un servo pigro su un lavoro
impegnativo.
A nessuno di costoro devi chiedere un
consiglio qualsiasi.

Is 44,20 Niente affatto!
La loro mente si nutre di cenere;
il loro cuore è sviato, li fa sragionare.
Il loro idolo non li può salvare,
ma essi non riescono a pensare:
È evidente che quello che ho in mano
è un falso dio.

Ger 10,13 Al suo comando
le acque si accumulano in cielo.
Egli fa salire le nuvole
dall'estremità della terra,
scatena temporali con lampi e pioggia
e sprigiona il vento impetuoso.

Ger 32,3 Lo aveva fatto imprigionare lo stesso re di Giuda, Sedecia, che accusava il profeta di aver annunziato questo messaggio del Signore: 'Farò cadere Gerusalemme nelle mani del re di Babilonia ed egli l'occuperà.
Ger 37,15 Questi si infuriarono contro Geremia, lo bastonarono e lo fecero rinchiudere nella casa di Gionata, segretario di corte, che essi avevano trasformato in carcere.
Ger 37,20 Ed ora, re mio signore, ascolta la richiesta che ti rivolgo: non farmi ritornare nella casa di Gionata, segretario di corte, se no io ci muoio.

Ger 38,26 Ma tu risponderai che mi hai supplicato di non mandarti più nella casa di Gionata, per non morire in quella prigione.
Ger 40,8 Allora alcuni ufficiali con i loro uomini andarono da Godolia a Mizpa. Essi erano: Ismaele figlio di Natania, Giovanni e Gionata figli di Kareca, Seraia figlio di Tancumet, i figli di Ofi di Netofa e Iezania di Maaca.
Ger 51,16 Al suo comando
le acque si accumulano in cielo.
Egli fa salire le nuvole
dall'estremità della terra,
scatena temporali con lampi e pioggia
e sprigiona il vento impetuoso.

Ez 1,13 Quegli esseri viventi sembravano carboni ardenti. Erano come torce accese, in continuo movimento, che risplendevano e sprigionavano scintille.
Ez 1,18 Inoltre, i cerchioni delle ruote erano enormi e spaventevoli e sprigionavano bagliori tutt'intorno.
Ez 10,12 Il corpo, il dorso, le mani e le ali di tutti e quattro i cherubini, come pure le ruote, sprigionavano bagliori.
Gio 1,1 Il Signore parlò a Giona, figlio di Amittai:
Gio 1,3 Ma Giona non voleva saperne, e per fuggire lontano dal Signore decise di andare dalla parte opposta, verso Tarsis. C'era a Giaffa una nave diretta verso quella città. Egli pagò il prezzo del viaggio e s'imbarcò con i marinai.
Gio 1,5 l marinai ebbero paura e ciascuno chiese aiuto al suo dio. Per non affondare gettarono in mare il carico della nave. Giona, invece, era sceso nella stiva e dormiva profondamente.
Gio 1,7 I marinai si dissero l'un l'altro: 'Tiriamo a sorte per sapere chi di noi è la causa di questa disgrazia'.
La sorte indicò Giona.
Gio 1,9 - Io sono Ebreo, - rispose Giona, - e credo nel Signore, Dio del cielo, che ha fatto la terra e il mare.

Gio 1,12 Giona rispose:
- Gettatemi in acqua, così il mare si calmerà e vi salverete. So che questa tempesta vi travolge per causa mia.

Gio 1,15 Buttarono Giona in mare e la tempesta si calmò.
Gio 2,1 Per ordine del Signore, un grande pesce ingoiò Giona ed egli rimase nel suo ventre tre giorni e tre notti.

Gio 2,2 Mentre era, nel pesce Giona pregò il Signore, Dio suo:

Gio 2,7 Sono sceso fino alle radici dei monti,
nella terra che imprigiona per sempre,
ma tu, Signore Dio mio,
mi farai uscire vivo dalla fossa.

Gio 2,11 Poi il Signore diede un nuovo ordine e il pesce vomitò Giona sulla spiaggia.


Gio 3,1 Ancora una volta il Signore parlò a Giona:
Gio 3,3 Giona ubbidì al Signore e andò a Ninive. La città era così grande che ci volevano tre giorni per attraversarla.
Gio 3,4 Giona camminò un giorno intero per le vie della città ripetendo il messaggio del Signore: 'Tra quaranta giorni Ninive sarà distrutta'.
Gio 4,1 Giona ne rimase molto contrariato e, preso da sdegno,
Gio 4,5 Giona partì e si fermò ad est della città. Si fece una capanna e si sedette all'ombra ad aspettare. Voleva vedere che cosa sarebbe successo a Ninive.
Gio 4,6 Allora il Signore Dio fece crescere una pianta accanto a Giona per fargli ombra e calmarlo. E Giona ne fu contento.
Gio 4,8 Quando il sole fu alto, Dio mandò un vento caldo dall'est. Il sole picchiava così forte sulla testa di Giona, che egli quasi svenne. A questo punto desiderò morire: 'Per me, - disse, - è meglio morire che vivere'.

Gio 4,9 Ma Dio gli chiese:
- Ti sembra giusto prendertela così per una pianta?
- Sì, - rispose Giona, - perché non ne posso più!

Mt 12,39 Gesù rispose: 'Questa gente malvagia e infedele a Dio vuole vedere un segno miracoloso! Ma non riceverà nessun segno, eccetto il segno del profeta Giona.
Mt 12,40 Come Giona rimase nel ventre del grande pesce tre giorni e tre notti, così il Figlio dell'uomo rimarrà sepolto nella terra tre giorni e tre notti.

Mt 12,41 'Nel giorno del giudizio gli abitanti di Ninive si alzeranno a condannare questa gente, perché essi cambiarono vita quando ascoltarono la predicazione di Giona. Eppure, di fronte a voi c'è uno che è più grande di Giona!

Mt 16,4 Questa gente malvagia e infedele a Dio vuol vedere un segno miracoloso! Ma non riceverà nessun segno eccetto il segno del profeta Giona'.
Poi li lasciò e se andò.

Mt 16,17 Allora Gesù gli disse:
- Beato te, Simone figlio di Giona, perché non hai scoperto questa verità con forze umane, ma essa ti è stata rivelata dal Padre mio che è in cielo.
Mc 2,8 Ma Gesù conobbe subito i loro pensieri e disse:
- Perché ragionate così dentro di voi?
Mc 5,15 Quando arrivarono vicino a Gesù, videro anche l'uomo che aveva avuto molti spiriti maligni: ora egli se ne stava seduto, era vestito e ragionava bene. Ed essi si spaventarono.
Lc 3,20 Allora Erode aggiunse un altro delitto a quelli che già aveva fatto: fece imprigionare anche Giovanni.

Lc 5,22 Ma Gesù indovinò i loro pensieri e disse: 'Perché ragionate così dentro di voi?
Lc 8,35 Perciò la gente venne a vedere quel che era accaduto.
Quando arrivarono vicino a Gesù trovarono anche quell'uomo che Gesù aveva liberato dai demòni: se ne stava seduto ai piedi di Gesù, era vestito e ragionava bene. Ed essi si spaventarono.
Lc 9,47 Gesù si accorse dei loro ragionamenti: allora prese un bambino, se lo pose accanto
Lc 11,29 Mentre la gente si affollava attorno a Gesù, egli cominciò a dire: 'Questa gente è davvero gente malvagia, vuol vedere un segno miracoloso. Ma non riceverà nessun segno; eccetto il segno del profeta Giona.
Lc 11,30 Infatti, come Giona fu un segno miracoloso per gli abitanti di Ninive, così anche il Figlio dell'uomo sarà un segno per gli uomini d'oggi.
Lc 11,32 'Nel giorno del giudizio gli abitanti di Ninive si alzeranno a condannare questa gente: essi infatti cambiarono vita quando ascoltarono la predicazione di Giona. Eppure, di fronte a voi c'è uno che è più grande di Giona.

Lc 12,17 Tra sé e sé faceva questi ragionamenti: 'Ora che non ho più posto dove mettere i nuovi raccolti cosa farò?'.
Gv 10,20 Molti dicevano: 'È pazzo, non ragiona. Perché state a sentirlo?'.
At 22,19 'Ma io risposi:
- Signore, tutti sanno che io andavo nelle sinagoghe per imprigionare e far frustare quelli che credono in te.
Rm 1,21 hanno conosciuto Dio, poi si sono rifiutati di adorarlo e di ringraziarlo come Dio. Si sono smarriti in stupidi ragionamenti e così non hanno capito più nulla.
Rm 2,15 La loro condotta dimostra che nei loro cuori è scritto ciò che la Legge prescrive. Lo dimostrano la loro coscienza e i ragionamenti che fanno tra di loro, con i quali, a volte, si accusano, e a volte si difendono.
1Cor 13,11 Quando ero bambino
parlavo da bambino,
come un bambino
pensavo e ragionavo.
Da quando sono un uomo
ho smesso di agire così.

1Cor 14,20 Fratelli, non ragionate come bambini. Siate come bambini per quel che riguarda il male, ma siate adulti nel modo di ragionare.
2Cor 10,4 Nel mio combattimento non uso armi di questo mondo: uso le potenti armi di Dio. Con esse distruggo le fortezze nemiche, cioè i falsi ragionamenti,
2Cor 10,5 e demolisco tutto quel che si oppone orgogliosamente alla conoscenza di Dio. Piego ogni ragionamento umano all'ubbidienza di Cristo,
Ef 4,18 I loro ragionamenti li rendono come ciechi, il loro cuore indurito li fa diventare ignoranti e li allontana dalla vita di Dio.
Ef 5,6 Non lasciatevi ingannare da ragionamenti senza senso: sono queste le colpe di chi non vuole ubbidire a Dio e perciò si tira addosso la sua condanna.
Col 2,8 Fate attenzione: nessuno vi inganni con ragionamenti falsi e maliziosi. Sono frutto di una mentalità umana o vengono dagli spiriti che dominano questo mondo. Non sono pensieri che vengono da Cristo.

1Pt 3,19 E con la forza dello Spirito egli è andato ad annunziare la salvezza anche agli spiriti imprigionati,
2Pt 2,3 Per il desiderio di ricchezza, vi imbroglieranno con ragionamenti sbagliati. Ma la condanna di questi falsi maestri è già pronta; la loro rovina non si farà aspettare.





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