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LITURGIA

> 14 Gennaio 2024 <

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:








  II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
BO020 ;

Il brano presenta il sapore dei fatti vissuti e ben impressi nella memoria, perché hanno cambiato la vita.
I discepoli hanno dato la loro fiducia a Giovanni il Battista. È sulla sua parola che “seguono” Gesù indicato come l’“Agnello di Dio”.
L’incontro con Cristo prende l’avvio da una domanda che gli viene rivolta: “Dove abiti?”. Ma subito si trasforma in un affidamento dei discepoli al mistero.
Gesù risponde: “Venite e vedrete”.
L’esperienza del condividere tutto convince i discepoli che Gesù è il Messia atteso.
L’incontro con Cristo non è un avvenimento superficiale: si configura come un sentirsi compresi e amati; cambia il nome, e, con il nome, cambia l’atteggiamento di fondo: “Tu sei Simone... ti chiamerai Cefa”.
Il trovare Gesù - o meglio, l’essere trovati da Gesù - non solo muta l’esistenza, ma rende annunciatori della salvezza. A modo di traboccamento di gioia. A modo di esigenza di partecipare insieme alla vita nuova scoperta in Cristo.

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Antifona d'ingresso
A te si prostri tutta la terra, o Dio.
A te canti inni, canti al tuo nome, o Altissimo. (Cf. Sal 65,4)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che governi il cielo e la terra,
ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo
e dona ai nostri giorni la tua pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno B):
O Padre, che in Cristo Signore
hai posto la tua dimora tra noi,
donaci di accogliere costantemente la sua parola
per essere tempio dello Spirito, a gloria del tuo nome.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

1Sam 3,3-10.19
Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta.

Dal primo libro di Samuèle

In quei giorni, Samuèle dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l’arca di Dio.
Allora il Signore chiamò: «Samuèle!» ed egli rispose: «Eccomi», poi corse da Eli e gli disse: «Mi hai chiamato, eccomi!». Egli rispose: «Non ti ho chiamato, torna a dormire!». Tornò e si mise a dormire.
Ma il Signore chiamò di nuovo: «Samuèle!»; Samuèle si alzò e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Ma quello rispose di nuovo: «Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!». In realtà Samuèle fino allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore.
Il Signore tornò a chiamare: «Samuèle!» per la terza volta; questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovane. Eli disse a Samuèle: «Vattene a dormire e, se ti chiamerà, dirai: “Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta”». Samuèle andò a dormire al suo posto.
Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte: «Samuéle, Samuéle!». Samuèle rispose subito: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta».
Samuèle crebbe e il Signore fu con lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 39

Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.

Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo».

«Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo».

Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.

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Seconda lettura

1Cor 6,13-15.17-20
I vostri corpi sono membra di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, il corpo non è per l’impurità, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo. Dio, che ha risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza.
Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. State lontani dall’impurità! Qualsiasi peccato l’uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà all’impurità, pecca contro il proprio corpo.
Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi. Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo!

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 1,41.17b)
Alleluia, alleluia.
«Abbiamo trovato il Messia»:
la grazia e la verità vennero per mezzo di lui.
Alleluia.

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Vangelo

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Gv 1,35-42
Videro dove dimorava e rimasero con lui.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.
Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, oggi il Signore ci chiama ad ascoltare la sua parola, per seguirla e metterla in pratica. Oggi si svela il senso della nostra dignità cristiana, spesso rovinata dalle nostre stesse divisioni. Preghiamo perché l'incontro con il Signore Gesù ci renda suoi discepoli e testimoni.
Lo invochiamo dicendo: Dona alla tua Chiesa pace ed unità!

1. Per la Chiesa di Dio, che è chiamata a partecipare e a testimoniare la santità divina, perché in ogni luogo invochi il Signore che dona lo Spirito Santo, preghiamo.
2. Per tutti i credenti in Cristo, perché non siano sordi all'appello del Signore, e sulla strada dell'ecumenismo si impegnino a superare ogni divisione e discordia, preghiamo.
3. Per coloro che hanno consacrato la vita all'annuncio del Vangelo, perché siano coerenti testimoni della tua Parola che salva, preghiamo.
4. Per tutti gli uomini, perché sappiano riscoprire nell'ascolto e nella meditazione della Parola di Dio la fonte della vera vita, preghiamo.
5. Per noi che partecipiamo all'Eucaristia, perché possiamo vivere, come i primi discepoli, la gioia dell'incontro con il Signore, preghiamo.

Signore, che hai detto ai primi discepoli “Venite e vedrete”, ascolta la nostra preghiera unanime. Libera la nostra mente e il nostro cuore da ogni sordità ed egoismo, e dona alla tua Chiesa pace ed unità, per poter offrire al Padre il sacrificio della lode con animo puro e riconoscente.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Concedi a noi tuoi fedeli, o Padre,
di partecipare con viva fede ai santi misteri,
poiché ogni volta che celebriamo questo memoriale
del sacrificio del tuo Figlio,
si compie l’opera della nostra redenzione.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona alla comunione
Davanti a me tu prepari una mensa;
il mio calice trabocca. (Sal 22,5)

Oppure:
Abbiamo conosciuto e creduto
l’amore che Dio ha in noi. (1Gv 4,16)

Oppure:
Giovanni il Battista fissò lo sguardo su Gesù e disse:
«Ecco l’Agnello di Dio!».
E i suoi discepoli seguirono Gesù. (1Gv 1,26-37)


Preghiera dopo la comunione
Infondi in noi, o Padre, lo Spirito del tuo amore,
perché saziati dall’unico pane del cielo,
nell’unica fede siamo resi un solo corpo.
Per Cristo nostro Signore.



O M E L I E
a cura di
Qumran2.net


    don Lucio D'Abbraccio       (Omelia del 14-01-2024)
«Maestro, dove dimori? Venite e vedrete»!
Con la scorsa Domenica, nella quale abbiamo celebrato il Battesimo del Signore, è iniziato il tempo ordinario dell'anno liturgico. La bellezza di questo tempo sta nel fatto che ci invita a vivere la nostra vita ordinaria come un itinerario di santità, e cioè di fede e di amicizia con Gesù, continuamente scoperto e riscoperto quale Maestro e Signore, Via, Ver ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 14-01-2024)
Commento su Gv 1,35-42
Come vivere questa Parola? Il Battista segue con lo sguardo il Nazareno, lo fissa, e avverte nel proprio cuore la netta percezione di trovarsi alla presenza del Messia. Ne è talmente certo che non può fare a meno di dichiararlo ad alta voce: «Ecco l'Agnello di Dio, ecco colui che Israele sta da tempo attendendo». L'evangelista nel seguito del racconto annot ...
(continua)

 
    diac. Vito Calella       (Omelia del 14-01-2024)
Le sfide della nostra vocazione cristiana
La Santissima Trinità, il Padre unito al Figlio nello Spirito Santo, «parla e chiama», prendendo l'iniziativa per primo di scegliere ciascuno di noi, come è avvenuto con il giovane Samuele (cfr 1Sm34.5.8.10); «passa», provocando un cambiamento nella sequela, come avvenne con Andrea e l'altro discepolo senza nome, quando Giovanni Battista indicò loro Gesù com ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 14-01-2024)
L' incontro che cambia tutto
Incontri ed esperienze che cambiano la vita. Se ne raccontano tanti, ciascuno con le sue particolarità e avendo come protagonisti giovani, ragazzi, ma anche persone di età più rispettabile, perché il coinvolgimento nella novità non conosce limiti di tempo. Se ne parla a proposito di avvenimenti di vita ordinaria che poi si scopre rimandino a qualcosa di tras ...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 14-01-2024)
Venite e Vedrete
Visita www.annunciatedaitetti.it La nostra missione continua con altri formati anche su: Instagram Facebook Telegram dove troverai anteprime e contenuti esclusivi. Abbiamo anche una WebTv Ascolta tutti i nostri podcast e gli altri progetti: clicca qui  Per ascoltare il commento qui sotto, clicca play! SE QUESTO SERVIZIO AL VANGELO CREDI SIA U ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 14-01-2024)
L'ora decisiva
Ognuno di noi conserva nella memoria uno o più momenti della propria vita di cui ricorda perfettamente il giorno e l'ora. A volte si tratta di momenti poco felici, se non drammatici. Spesso, invece, sono momenti lieti, intensi, carichi di quelle emozioni che al solo ricordarle ancora fanno venire i brividi, soprattutto quando si tratta di momenti "primi": i ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 14-01-2024)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Alvise Bellinato Durante il tempo di Avvento e anche Domenica scorsa, festa del battesimo del Signore, abbiamo avuto modo di approfondire un po' la figura di Giovanni il battista. A parte gli aspetti esteriori o coreografici, quali il suo abbigliamento, la dieta o l'aspetto fisico, ciò che ci resta più imp ...
(continua)

 
    Omelie.org (bambini)       (Omelia del 14-01-2024)

Vi ricordate quando siete nati? Sicuramente sapete dirmi la vostra data di nascita ma di certo non potete ricordarvi com'è andata: eravate troppo piccoli per questo! Ma se chiedete ai vostri genitori che cosa è successo quel giorno, loro si ricorderanno tantissimi particolari. Provate oggi a chiedere alla mamma o al papà a che ora siete nati. Ve lo sapranno ...
(continua)

 
    padre Maurizio De Sanctis       (Omelia del 14-01-2024)
Gesù ti cambia il nome...
...
(continua)

 
    don Fabio Rosini       (Omelia del 14-01-2024)
Commento al Vangelo del 14 gennaio
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(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 14-01-2024)
Maestro, dove dimori? Venite e vedrete!
...
(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 14-01-2024)

All'inizio dell'anno liturgico siamo invitati a ricentrare occhi e cuore su Gesù: «Ecco l'agnello di Dio! E i suoi due discepoli [di Giovanni]... seguirono Gesù». La vita cristiana è amare e seguire Gesù, ascoltandone la parola, imitandone gli esempi, lasciando vivere in noi, per opera dello Spirito Santo, i suoi sentimenti, per fare della nostra vita un don ...
(continua)

 
    padre Paul Devreux       (Omelia del 14-01-2024)
Commento su Giovanni 1,35-42
Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!». Il giorno prima Giovanni aveva visto Gesù venire verso di lui e aveva detto ai discepoli che si trattava del figlio di Dio, venuto a togliere il peccato del mondo e a battezzare in Spirito Santo. Ha detto cose impor ...
(continua)

 
    don Michele Cerutti       (Omelia del 14-01-2024)
Le nostre quattro del pomeriggio
Giovanni Battista concretizza la sua missione. Lui che abbiamo visto nel Tempo di Avvento come la lampada che arde nelle notti degli uomini e come la voce che irrompe nel deserto ora mostra cosa vuol dire essere quell'amico dello Sposo che sa gioire alla sua ombra e compie un qualcosa di forte che è molto difficile per tutti noi e mi riferisco anche a presbi ...
(continua)

 
    Frati Minori Cappuccini       (Omelia del 14-01-2024)
Commento su Giovanni 1,35-42
...
(continua)

 
    don Roberto Rossi       (Omelia del 14-01-2024)
La voce di Dio e il suo progetto
...
(continua)

 
    don Gianfranco Calabrese       (Omelia del 14-01-2024)
Video commento su Giovanni 1,35-42
...
(continua)

 
    don Antonino Sgrò       (Omelia del 14-01-2024)
La verità nel volto dell'Agnello
C'è qualcuno che d'improvviso appare lungo la tua strada e i tuoi occhi sono fissi su di Lui; qualcuno che ha il potere di farti cambiare direzione e tu cammini per una via nuova senza sapere dove andrai; qualcuno che ti parla e ti ritrovi catapultato dentro il tuo cuore come mai ti era capitato prima; qualcuno che ti accoglie in casa sua e ti percepisci suo ...
(continua)

 
    don Roberto Seregni       (Omelia del 14-01-2024)
Che cosa cercate?
Iniziamo il tempo ordinario con un bellissimo testo del Vangelo di Giovanni. Mi affascina contemplare la freschezza dell'inizio, la passione del primo sguardo, l'energia delle prime parole scambiate con il maestro. Con una manciata di versetti, l'evangelista ci racconto l'incontro che ha cambiato la vita dei primi discepoli e, dopo di loro, di una comunità ...
(continua)

 
    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 14-01-2024)

Il Battista è davvero una persona meravigliosa che ha vissuto tutta la vita cercando il vero Dio e orientando a lui e non a se stesso anche gli altri. È l'immagine del padre spirituale, che se è un uomo di Dio ti può cambiare la vita. E non a caso Gesù dice di lui che è il più grande dei profeti. Infatti il profeta non è prima di tutto un indovino ma una per ...
(continua)

 
    don Alfonso Giorgio Liguori       (Omelia del 14-01-2024)
Abbiamo trovato il Messia
LA GIOIA DEL VANGELO ...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 14-01-2024)
Commento su Giovanni 1,35-42
"Sarai chiamato Cefa" che significa Pietro " (Dal Vangelo di Giovanni). Seconda del tempo ordinario. In questa domenica siamo invitati a riflettere sul tema della vocazione. Dio continua a chiamare sempre i suoi figli alla pienezza della vita e lo fa già a partire dalla nostra giovinezza. Samuele sente pronunciare più volte il suo nome, perché quando Dio ...
(continua)

 
    fr. Massimo Rossi       (Omelia del 14-01-2024)
Commento su Giovanni 1,35-42
Storie di vocazioni: Samuele, poi i primi due discepoli del Signore. Samuele è poco più che un bambino, vive nel Tempio a Gerusalemme, a servizio di Eli sacerdote-profeta. Che ci fa un bambino nel Tempio? ...un bambino ha bisogno dell'amore di mamma e papà! Oggi chi entra in convento, o in seminario è almeno maggiorenne... Ma cinquant'anni fa si entrava ...
(continua)

 
    don Marco Scandelli       (Omelia del 14-01-2024)
Giovanni 1,35-42 - Il metodo cristiano è l' incontro con una Presenza eccezionale
2minutiDiVangelo Gv 1,35-42 "Vieni e vedi": con queste parole Gesù svela il metodo cristiano, cioè l'incontro con una Presenza eccezionale! Commento al Vangelo - Omelia a cura di don Marco Scandelli Oggi affrontiamo insieme la lettura di uno dei Vangeli più belli e secondo me più significativi per la Chiesa: i versetti 35-42 del primo capitolo di ...
(continua)

 
    padre Ermes Ronchi       (Omelia del 14-01-2024)
In quel «cosa cercate?» la pedagogia del Signore
Le prime parole del Gesù storico sono una domanda. È la pedagogia di quel giovane rabbi, che sembra quasi dimenticare se stesso per mettere in primo piano i due che lo seguono, le loro attese, le loro domande: prima venite voi, dopo io. Amore vero mette sempre il tu prima dell'io. Le prime parole del Gesù storico e le prime del Cristo risorto sono la stessa ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 14-01-2024)
Le quattro del pomeriggio
Siamo amati da Dio. Bene-amati, perché si può amare male, malissimo. Ma Dio ama bene: senza ricatti, senza suscitare attese o sensi di colpa, senza porre condizioni. Ama perché è l'Amore puro, assoluto, totale e totalizzante. Ama senza condizioni. E il cammino di fede è lo scoprirsi amati per scegliere di amare, infine. Facendo memoria del nostro Battesim ...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 14-01-2024)
Vedere per credere (Gv 1,35-42)
...
(continua)

 
    don Roberto Fiscer       (Omelia del 14-01-2024)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 1,35-42
...
(continua)

 
    Diocesi di Vicenza       (Omelia del 14-01-2024)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni(Gv 1,35-42)
...
(continua)

 
    don Claudio Luigi Fasulo       (Omelia del 14-01-2024)
Alla scoperta della vera fede
...
(continua)

 
    CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)       (Omelia del 14-01-2024)

«Che cosa cercate?»: domanda importante, fondamentale quella di Gesù ai due discepoli. Si cerca sempre qualcosa che non si ha, che ci manca... Il cercare caratterizza il nostro essere umano, nel profondo. L'inquietudine che ci abita, quel qualcosa di indefinito che sentiamo, sono stimoli formidabili per iniziare a cercare. Non si soddisfa mai pienamente que ...
(continua)

 
    padre Fernando Armellini       (Omelia del 14-01-2024)
Video commento su Gv 1,35-42
...
(continua)

 
    Paolo De Martino       (Omelia del 14-01-2024)
Domande
Giovanni inizia il suo racconto presentando la settimana inaugurale della vita pubblica di Gesù, quei giorni nei quali Gesù ha incominciato ad apparire come un rabbi predicatore. In questo brano c'è un bellissimo gioco di sguardi. Prima Giovanni Battista fissa lo sguardo su Gesù. Alla fine del brano è Gesù che fissa lo sguardo su Pietro. Poi c'è Gesù che ...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 11-12-2023)
Il nostro audio quotidiano
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(continua)

 
    don Luca Garbinetto       (Omelia del 17-01-2021)
La vita è vocazione
Fin dall'inizio della sua missione pubblica, Gesù va costituendo una comunità attorno a sé. Chiama degli uomini a seguirlo e a condividere con lui la propria passione e la propria sorte. Non si tratta soltanto di un necessario seguito, adibito a portare gli onori di un nuovo maestro, per esibirne l'autorità e la sapienza. Non è neanche una semplice compagnia ...
(continua)

 
    don Claudio Doglio       (Omelia del 17-01-2021)
Video commento a Gv 1,35-42
...
(continua)

 
    don Giovanni Berti       (Omelia del 17-01-2021)
Domande E Risposte
Clicca qui per la vignetta della settimana. C'è una barzelletta che racconta di una signora anziana che bussa con decisione alla porta della camera del figlio e gli dice: "Alzati e sbrigati che altrimenti farai tardi per la messa!". E lui da dentro risponde: "Ma a 40 anni potrò decidere da solo se andarci, no?". E lei: "Beh, hai deciso tu di fare il prete ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 17-01-2021)
Video commento a Gv 1,35-42
...
(continua)

 
    don Lucio D'Abbraccio       (Omelia del 17-01-2021)
Lasciamoci fissare da Gesù, l'Agnello di Dio!
La prima lettura ha per centro la chiamata di Samuele. Samuele serviva il Signore alla presenza di Eli e ancora il suo rapporto con Dio è soltanto un'abitudine, un'educazione religiosa ricevuta. Ma viene il momento decisivo per il giovane Samuele quando, scrive l'autore sacro, alla quarta chiamata di Dio: «Samuele, Samuele!», egli finalmente risponde senza i ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 17-01-2021)
Anche Dio ha le sue fissazioni
Ognuno di noi ha le proprie fissazioni. Non necessariamente questo ha delle accezioni negative, anzi: spesso possono pure rappresentare dei punti fissi nella nostra vita quotidiana, delle cose dalle quali non ci schiodiamo perché le riteniamo importanti, perché rappresentano per noi dei valori, dei punti di riferimento che magari abbiamo ricevuto insieme con ...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 17-01-2021)
Chi cerca trova
Quando dobbiamo fare una ricerca non ci rechiamo più in una biblioteca o nella libreria di casa. Prendiamo il cellulare e nel motore di ricerca scriviamo ciò che ci interessa. Ma siamo certi di trovare la reale verità? Oggi, e ancor più con la pandemia, molti per paura di andare in chiesa cercano la fede online: meditazioni, momenti di preghiera... Ma non ...
(continua)

 
    don Roberto Rossi       (Omelia del 17-01-2021)
Ascoltare il Signore e muoversi
Una signora ha testimoniato che, di fronte alla sofferenza per un giovane che ci ha lasciato prematuramente, si è messa a pregare e ha affermato che era da tanto tempo che non pregava, ma ne ha sentito profondamente il bisogno. Anche altri hanno espresso la loro preghiera, trovando nella preghiera la luce, il conforto, la forza da augurare alla famiglia e pe ...
(continua)

 
    don Roberto Seregni       (Omelia del 17-01-2021)
Venite e vedrete
La liturgia ci fa iniziare questo tempo ordinario con un bellissimo testo del Vangelo di Giovanni. Tra le righe possiamo gustare la freschezza dell'inizio, la passione del primo sguardo, l'energia delle prime parole scambiate con il maestro. Sembra che tutto succeda per caso, ma sappiamo bene che non è cosí. Nel Vangelo, e nella vita, le apparenti casualità ...
(continua)

 
    don Marco Scandelli       (Omelia del 17-01-2021)
Commento su Giovanni 1,35-42
Commento al Vangelo del Domenica della Seconda Settimana del Tempo Ordinario - Anno Pari - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo ---- Mc 1 35-42 Il Battista fissa un uomo fra la folla. Lo riconosce. L'aveva dovuto battezzare il giorno prima, sebbene non lo ritenesse giusto, visto che Gesù era molto più importante. Fissa quell'uomo e lo ...
(continua)

 
    don Alessandro Farano       (Omelia del 17-01-2021)
Lectio Divina - II Domenica del Tempo Ordinario - Anno B
...
(continua)

 
    don Mario Simula       (Omelia del 17-01-2021)
Non posso, non voglio scappare
Ognuno di noi conosce notti turbolente durante le quali non è il sonno a dettare il movimento delle ore interminabili, ma le domande che incalzano togliendo il sonno. Si può arrivare un po' avanti negli anni. Gli interrogativi cruciali continuano a bussare alla porta della nostra esistenza, martellano la testa. Vogliono trovare un varco per dirci che non pa ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 17-01-2021)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Francesco Botta Celebriamo oggi la seconda domenica del tempo ordinario. Il tempo di Natale è terminato domenica scorsa con il battesimo del Signore. La liturgia, in questa seconda domenica dell'anno B, presenta un tema chiave per poter entrare in questo tempo ordinario: la chiamata di Dio. La liturgia infatti og ...
(continua)

 
    Omelie.org (bambini)       (Omelia del 17-01-2021)

"Venite e vedrete" Cari Bambini ben trovati! Il Vangelo che abbiamo appena ascoltato è la storia di un incontro fantastico! L'incontro dei primi discepoli con il nostro Signore Gesù. Sapete bambini quando si parla dell'incontro con Gesù si parla di una cosa talmente bella che non si finisce più di raccontarla. Dio non è rimasto lontano da noi, ma quando ha ...
(continua)

 
    don Roberto Rossi       (Omelia del 17-01-2021)
Ora parla tu, Signore, al mio cuore
...
(continua)

 
    don Fabio Rosini       (Omelia del 17-01-2021)
Commento al Vangelo del 17 gennaio
...
(continua)

 
    Michele Antonio Corona       (Omelia del 17-01-2021)
Accogliere lo sguardo d'amore di Gesù è già salvezza
Riprendiamo il cammino del Tempo Ordinario con la II domenica che ci presenta la figura di Gesù Agnello di Dio. Il brano dell'evangelista Giovanni narra in modo teologico la chiamata dei primi discepoli. Come sempre, i vangeli non sono la cronaca dei fatti, ma ne sono la rilettura credente; così in due domeniche successive (II e III) la liturgia ci offre d ...
(continua)

 
    don Gaetano Luca (Amore)       (Omelia del 17-01-2021)

...
(continua)

 
    diac. Vito Calella       (Omelia del 17-01-2021)
«Stare»
«Stare» uniti nell'ascolto orante della Parola di Dio confidando in una guida spirituale. «Betania, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando» (Gv 1,28) significa "casa del povero". Il luogo geografico richiama la condizione esistenziale in cui stare, immedesimandoci in Giovanni Battista, che «stava con due dei suoi discepoli» (Gv 1,35a). È un ...
(continua)

 
    padre Ermes Ronchi       (Omelia del 17-01-2021)
Lo sguardo del Maestro è il primo annuncio
I personaggi del racconto: un Giovanni dagli occhi penetranti; due discepoli meravigliosi, che non se ne stanno comodi e appagati, all'ombra del più grande profeta del tempo, ma si incamminano per sentieri sconosciuti, dietro a un giovane rabbi di cui ignorano tutto, salvo un'immagine folgorante: ecco l'agnello di Dio! Un racconto che profuma di libertà e di ...
(continua)

 
    mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola       (Omelia del 17-01-2021)
Venite e vedrete
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(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 17-01-2021)
Che cosa stai cercando?
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(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 17-01-2021)

Questa seconda domenica del tempo ordinario ci propone l'inizio della missione pubblica di Gesù secondo Giovanni. Il Battista, indicandolo ai suoi discepoli, disse: «ecco l'agnello di Dio». Tradotto: ecco colui che attendevamo, ecco colui che è venuto a sacrificarsi per noi, ad amarci fino in fondo, a prendere su di sé il male presente nel mondo per redimerl ...
(continua)

 
    padre Paul Devreux       (Omelia del 17-01-2021)
Commento su Giovanni 1,35-42
Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!». Il giorno prima Giovanni aveva visto Gesù venire verso di lui e avva detto ai discepoli che si trattava del figlio di Dio, venuto a togliere il peccato del mondo e a battezzare in Spirito Santo. Ha detto cose import ...
(continua)

 
    don Michele Cerutti       (Omelia del 17-01-2021)

Una occasione grande ci viene offerta oggi dalla Parola di Dio nel brano evangelico e nella prima lettura, ovvero, quello di fare memoria della chiamata del Signore a vivere la nostra vocazione in pienezza. La proposta non esclude nessuno. La vocazione non è solo del prete, del frate e della suora o dei consacrati in generale, ma è anche di coloro che vivo ...
(continua)

 
    padre Antonio Rungi       (Omelia del 17-01-2021)
Parla Signore, abbiamo bisogno di sentire la tua voce
Con questa seconda domenica del tempo ordinario entriamo nel vivo di quel periodo liturgico che ci traghetterà verso la Quaresima e la Pasqua. La parola di Dio di questo giorno santo ci invita a riflettere su tema della chiamata vocazionale. Già la prima lettura, tratta dal libro di Samuele ci parla appunto della chiamata di questo giovanetto al servizio ...
(continua)

 
    Frati Minori Cappuccini       (Omelia del 17-01-2021)
Commento su Giovanni 1,35-42
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(continua)

 
    Diocesi di Vicenza       (Omelia del 17-01-2021)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 1,35-42)
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(continua)

 
    fr. Massimo Rossi       (Omelia del 17-01-2021)
Commento su Giovanni 1,35-42
La pagina del Libro di Samuele, e il brano del Vangelo di Giovanni contengono i caratteri fondamentali di una storia di vocazione, di tutte le storie di vocazione: forse conoscete la vicenda del giovane Samuele: venne portato al Tempio dalla madre, e donato a Dio, in ringraziamento per averlo avuto, dopo anni di sterilità; la donna aveva pregato Dio affinché ...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 17-01-2021)
Commento su Giovanni 1,35-42
In questa seconda Domenica del tempo ordinario la liturgia ci invita a riflettere e a meditare sul grande tema della sequela del Cristo. Il Vangelo di Giovanni ci offre un vero e proprio itinerario di conversione che parte da Giovanni Battista, il quale riconosce e confessa l'Agnello di Dio, e arriva a Simone sul quale Gesù porrà le basi della sua Chiesa. Il ...
(continua)

 
    don Roberto Fiscer       (Omelia del 17-01-2021)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 1,35-42
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(continua)

 
    don Alfonso Giorgio Liguori       (Omelia del 17-01-2021)
Abbiamo trovato il Messia
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(continua)

 
    mons. Roberto Brunelli       (Omelia del 17-01-2021)
Un nome, non a caso
Le letture di oggi ispirano qualche riflessione sui nomi propri delle persone. Pare sia stato il commediografo latino Plauto a coniare l'espressione "Nomen est omen", cioè "Il nome è un presagio", che si usa quando si vuol vedere nel nome o nel cognome di qualcuno un significato allusivo alla sua personalità o a un evento che lo riguarda. In realtà il cogno ...
(continua)

 
    don Claudio Luigi Fasulo       (Omelia del 17-01-2021)
Dio ti chiama perché ti ama
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(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 17-01-2021)
Tutto in un incontro
"Da quell'incontro sorse la comunità". Questa è un'espressione di Don Pierino Gelmini, fondatore di una casa di recupero per tossicodipendenti, che mi ha sempre affascinato, perché conclude la sua storia personale di un incontro con un giovane tossico che cambiò radicalmente la sua vita. Da Monsignore lo rese infatti Don Pierino, dedito ai ragazzi in preda a ...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 17-01-2021)
Ecco l'agnello di Dio (Gv 1,35-42)
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(continua)

 
    Michele Antonio Corona       (Omelia del 17-01-2021)
Battista-Gesù-Simone: una cascata di sguardi
Riprendiamo il cammino del Tempo Ordinario con la II domenica che ci presenta la figura di Gesù Agnello di Dio. Il brano dell'evangelista Giovanni narra in modo teologico la chiamata dei primi discepoli. Come sempre, i vangeli non sono la cronaca dei fatti, ma ne sono la rilettura credente; così in due domeniche successive (II e III) la liturgia ci offre d ...
(continua)

 
    don Fabio Rosini       (Omelia del 14-01-2018)
Audio commento alla liturgia del 14 gennaio 2018
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(continua)

 
    don Claudio Luigi Fasulo       (Omelia del 14-01-2018)
Audio commento al Vangelo - Gv 1,35-42
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(continua)

 
    Sulla strada - TV2000       (Omelia del 14-01-2018)
Commento su Giovanni 1,35-42
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(continua)

 
    Wilma Chasseur       (Omelia del 14-01-2018)
Audio commento alla liturgia - Gv 1,35-42
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 14-01-2018)

Gesù sta passando, è in cammino. Per ben 3 volte troviamo il verbo vedere. Non è tanto un vedere fisico, ma indica la capacità di cogliere la realtà più profonda e bella dell'altro: è vedere oltre la vista. E così Giovanni Battista "vede" nel Nazareno che si avvicina il Messia servo di JHWH; i due discepoli "vedono" dove Gesù rimane, e rimangono con lui, dan ...
(continua)

 
    don Claudio Doglio       (Omelia del 14-01-2018)
Glorificate Dio nel vostro corpo
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    don Maurizio Prandi       (Omelia del 14-01-2018)
Un Dio incontrabile
Anche questo incontro di Gesù con i discepoli è inserito in un viaggio, in un cammino. Le scorse celebrazioni sono state segnate dal cammino dei Magi, dal cammino degli uomini; oggi se volete, potremmo dire che stiamo insieme al cammino che Dio in Gesù decide di intraprendere. Gesù che passa, viene incontro all'umanità. Mi piace questo Dio che in Gesù si fa ...
(continua)

 
    don Giovanni Berti       (Omelia del 14-01-2018)
Cosa cerchiamo?
Clicca qui per la vignetta della settimana. "Che cosa cercate?" È la domanda che Gesù rivolge ai discepoli di Giovanni Battista che si sono messi a seguirlo. Giovanni ha detto loro che è l'agnello di Dio, usando un'espressione biblica che indicava salvezza e realizzazione delle promesse di vita per il popolo di Dio. Così i discepoli vanno da quest'uomo ...
(continua)

 
    don Marco Pozza       (Omelia del 14-01-2018)
La domanda è la più grande risposta
Il Padre, all'indomani della Creazione, esordì sul palcoscenico della storia con una domanda: «(Adamo), dove sei?» (Gen 3,9). Domanda d'interesse, una sorta di ammissione implicita di compagnia dopo la truffa perpetrata da Satana. Il Figlio - salutati i suoi a Nazareth e partito obbedendo all'ora per la quale era venuto al mondo - fece il suo esordio tra gli ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 14-01-2018)
Venite e vedrete
Bella scena. I due discepoli di Giovanni si avvicinano a Gesù, grandioso. Nessuno sa chi sia, è uno dei tanti pellegrini venuto a farsi battezzare, non è ancora il rabbino che raduna folle oceaniche. Sono determinati i due discepoli (forse sono Andrea il fratello di Pietro e Giovanni l'evangelista), ma quando si avvicinano, Gesù li gela. Si aspettano un i ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 14-01-2018)
Video commento a Gv 1,35-42
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(continua)

 
    don Claudio Doglio       (Omelia del 14-01-2018)
Video commento a Gv 1,35-42
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(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 14-01-2018)
Vocazione
Chissà quale idea abbiamo della vocazione...e oggi, che nella nostra Diocesi celebriamo la Giornata del Seminario, questa domanda acquista un significato tutto particolare. Penso sia abbastanza semplice cadere in equivoci riguardo al termine "vocazione", soprattutto quando non si fa parte della categoria degli "addetti ai lavori": diciamo che, se per chi ha ...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 14-01-2018)
Commento su Giovanni 1,35-42
Giovanni fissa lo sguardo su Gesù e lo svela Agnello di Dio. "Ecco l'agnello di Dio": tre parole sostanziose che svelano il segreto di Gesù preannunciato nella prima Pasqua in Egitto e nel Servo innocente sacrificato. Da quel giorno, in riva al Giordano, la Chiesa non ha fatto altro che indicare e mostrare l'Agnello di Dio, seguirlo e rimanere con lui. Quest ...
(continua)

 
    fr. Massimo Rossi       (Omelia del 14-01-2018)
Commento su Giovanni 1,35-42
"Che cosa cercate?", chiede il Signore ai due discepoli di Giovanni, che lo seguivano: è una domanda che dovremmo porre anche noi al nostro cuore, alla nostra mente, alla nostra coscienza,... Prima di intraprendere un'opera importante, dovremmo sempre chiederci che cosa stiamo cercando, che cosa vogliamo ottenere e perché. Temo che molti fedeli che frequent ...
(continua)

 
    don Roberto Farruggio       (Omelia del 14-01-2018)
Commento alle letture con i ragazzi - II Domenica del Tempo Ordinario (Anno B)
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(continua)

 
    don Roberto Farruggio       (Omelia del 14-01-2018)
Commento alle letture - II Domenica del tempo ordinario (Anno B)
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(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 14-01-2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. Il brano del Vangelo odierno ci interroga sul fondamento della nostra fede che, spesso, diamo per scontato e, come tale, non viene quasi mai approfondito. Se lo facessimo, forse, scopriremmo che le perplessità dei Giudei sono altrettanto presenti ora come lo furono allora. "Io sono il pane del ...
(continua)

 
    Omelie.org (bambini)       (Omelia del 14-01-2018)

Abbiamo ancora nel cuore il Vangelo di domenica scorsa quando Gesù si è fatto battezzare da Giovanni Battista. Vi ricordate? Oggi troviamo un'altra volta Giovanni che sta con due dei suoi discepoli e che fissa lo sguardo su Gesù che passa. Voi sapete che cosa significa "fissare lo sguardo"? È come quando la maestra vi guarda in modo così intenso, così pro ...
(continua)

 
    dom Luigi Gioia       (Omelia del 14-01-2018)
Continuare a sperare
Nel salmo responsoriale troviamo queste parole: Ho sperato, ho sperato nel Signore, ed egli su di me si è chinato, ha dato ascolto al mio grido (Sal 40,2). La nostra speranza nel Signore, la nostra attesa, il nostro grido, la nostra preghiera devono saper essere duraturi, perseveranti. Per questo il salmista ripete: ho sperato, ho sperato nel Signore. Questa ...
(continua)

 
    don Giacomo Falco Brini       (Omelia del 14-01-2018)
La vita è bella
La vita è vocazione. Cioè, il senso della vita è udire la voce di Dio che non solo mi ha chiamato all'esistenza, ma in essa scrive con me una nuova pagina di storia sacra dentro il suo imperscrutabile disegno di amore. Ho una missione da compiere sulla terra. Anzi, Papa Francesco direbbe: io sono una missione e per questo mi trovo in questo mondo (EG n.273). ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 14-01-2018)
Commento su Gv. 1,38-39
"Rabbi, dove abiti? Gesù rispose: venite e vedrete. Andarono dunque e videro dove Egli dimorava. Quel giorno rimasero con Lui. Erano circa le quattro del pomeriggio." Gv. 1,38-39 Come vivere questa Parola? L'apostolo evangelista Giovanni annota qualcosa di molto importante per capire la ?divina umanità' di Gesù. Gli stessi discepoli del Battista sono incu ...
(continua)

 
    diac. Vito Calella       (Omelia del 14-01-2018)
Attratti da una sensata follia d'amore
Discepoli dell'agnello di Dio, attratti da una sensata follia di amore Prima di vivere la santa comunione, nella celebrazione della Messa, invochiamo tre volte "l'agnello di Dio che toglie i peccati del mondo" chiedendo di avere misericordia di noi e di donarci la pace. Poi ascoltiamo l'invito a ricevere il Corpo e il Sangue di Gesù, e ci sentiamo dire: "Be ...
(continua)

 
    don Roberto Fiscer       (Omelia del 14-01-2018)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 1,35-42
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(continua)

 
    don Gianfranco Calabrese       (Omelia del 14-01-2018)
Video commento su Giovanni 1,35-42
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(continua)

 
    padre Ermes Ronchi       (Omelia del 14-01-2018)
La chiave del cuore, che apre anche la porta del Regno
Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: «Che cercate?». Le prime parole di Gesù che il Vangelo di Giovanni registra sono sotto forma di domanda. È la pedagogia di quel giovane rabbi, che sembra quasi dimenticare se stesso per mettere in primo piano quei due giovani, quasi dicesse loro: prima venite voi. Amore vero mette sempre il tu prima de ...
(continua)

 
    don Luciano Cantini       (Omelia del 14-01-2018)
Rabbì, dove dimori?
Fissando lo sguardo Uno dei problemi del nostro tempo è il telefono cellulare su cui troppo spesso fissiamo lo sguardo assentandoci dal mondo che ci circonda; succede camminando sul marciapiede e anche attraversando la strada, andando in bicicletta e in motorino, quando si è fermi al semaforo e purtroppo anche guidando. Quando uno sguardo si fa fisso, conce ...
(continua)

 
    padre Giuseppe De Nardi       (Omelia del 14-01-2018)
Sulla Tua Parola - Gv 1,35-42
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(continua)

 
    padre Antonio Rungi       (Omelia del 14-01-2018)
La parola di Dio: un'indicazione di marcia precisa per la nostra vita
La parola di Dio di questa seconda domenica del tempo ordinario del nuovo anno solare ci riporta all'importa della stessa parola che oggi noi proclamiamo nella liturgia eucaristica, che ascoltiamo e che se accolta può indicarci la strada maestra nel cammino della nostra terrena, nella continua ricerca dei beni del cielo. La prima bellissima lettura, tratta ...
(continua)

 
    don Domenico Luciani       (Omelia del 14-01-2018)
Video commento su Gv 1,35-42
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(continua)

 
    mons. Roberto Brunelli       (Omelia del 14-01-2018)
Nel nome un presagio o meglio una qualifica
Pare sia stato il commediografo latino Plauto a coniare l'espressione "Nomen est omen", cioè "Il nome è un presagio", che si usa quando si vuol vedere nel nome o nel cognome di qualcuno un significato allusivo alla sua personalità o a un evento che lo riguarda. In realtà il cognome, bello o brutto che sia, si eredita, senza poterci fare nulla, e il nome imp ...
(continua)

 
    Wilma Chasseur       (Omelia del 14-01-2018)
Quanti erano i primi discepoli?
Oggi state bene attenti al Vangelo perché c'è un personaggio nascosto da scoprire e dobbiamo fare gli investigatori per trovarlo. L'altra volta vi avevo fatto questa domanda "chi erano i primi due discepoli di Gesù?" e voi avete citato i due nomi che avete trovato nel brano di questo vangelo, cioè Andrea e Simone. Risposta sbagliata perché già la domanda era ...
(continua)

 
    Diocesi di Vicenza       (Omelia del 14-01-2018)
La Parola - Commento al Vangelo Giovanni (Gv 1,35-42)
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(continua)

 
    Carla Sprinzeles       (Omelia del 14-01-2018)
Commento su 1Sam 3,3-10.19; Gv 1,35-42
Terminato il tempo di Natale, rimettiamoci in cammino. L'obiettivo è essere felici, ma come fare? Ecco le letture ci conducono per mano e ci indicano la strada. Oggi ci viene presentata dalla liturgia la chiamata dei discepoli, che a quel tempo erano discepoli di Giovanni. In fondo è proprio il passaggio del testimone da Giovanni Battista a Gesù attraverso ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 14-01-2018)
Dio, vocazione e verità
Due episodi soltanto apparentemente simili quelli che riguardano Samuele da una parte e i discepoli di Cristo dall'altra. Nel primo caso infatti, si tratta di un fanciullo che dimora nel tempio del Signore, il cui sacerdote è Eli, che sente nottetempo di essere chiamato e dopo aver frainteso la provenienza di quella voce, si accorge che in realtà è una Parol ...
(continua)

 
    CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)       (Omelia del 14-01-2018)
Commento su 1Sam 3,3-10.19; Sal 39; 1Cor 6,13-15.17-20; Gv 1,35-42
Le letture, che la liturgia di questa seconda domenica del tempo ordinario, offre alla nostra meditazione, ci presentano un atteggiamento costante di Dio: la ricerca della nostra collaborazione alla sua volontà. Senza questo atteggiamento alla collaborazione, Dio non fa violenza per obbligarci a servirlo - (" Ecco sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta ...
(continua)

 
    don Giorgio Zevini       (Omelia del 14-01-2018)
Video Commento a Gv 1,35-42
Don Giorgio Zevini, decano emerito della Facoltà di Teologia dell'UPS commenta la liturgia della II Domenica del Tempo Ordinario (Anno B). ...
(continua)