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LITURGIA

> 2 Luglio 2023 <

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:








  XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
AO130 ;

Non si sa quale esigenza irrita di più ascoltando questo Vangelo: se l’abbandono totale dei legami familiari o il grado di amore chiesto dal Signore. Le parole di Gesù ci provocano fino allo scandalo. Il Signore non ci appare sotto un’altra luce agli occhi della nostra anima? Noi sappiamo che egli è comprensivo, sensibile e dolce. E soprattutto, speriamo che egli alleggerirà il fardello della nostra vita. Sorpresi, persino spaventati, indietreggiamo interiormente, e cerchiamo - sentendoci più minacciati che conquistati da questo Vangelo - di difenderci con la fuga.
Certo, il nostro cammino di fede ci ha fatto scoprire il Signore come il buon Pastore, che “ad acque tranquille ci conduce” (Sal 24,2). Come un Padre, la cui “grazia è nel cielo e la cui fedeltà fino alle nubi” (Sal 37,6). Soltanto una cecità spirituale ci impedirebbe di vedere il minimo segno dell’amore di Dio nella nostra vita: nella sicurezza familiare, nella salute del corpo e dell’anima, nella consolazione interiore di fronte ai colpi del destino e negli inattesi avvenimenti felici di ogni giorno. È per questo che cerchiamo la presenza del Signore e ci mettiamo al suo seguito.
Ma egli ci fa resistenza quando vogliamo mescolare i nostri interessi personali con la nostra relazione di amicizia. Quando separiamo i doni ricevuti da Colui che ce li dona, per costruire un piccolo mondo egoista alle sue spalle. Noi siamo allora vittime di una illusione, poiché la salvezza e il pieno compimento si trovano soltanto in lui. Perciò egli si erge contro l’egoismo tinto di religiosità, e vuole difenderci dagli inganni e dagli errori. Le sue esigenze, così irritanti, mirano al nostro sommo bene: egli vorrebbe rimanere il fondamento del nostro essere e delle nostre aspirazioni. Colui la cui vita è interamente centrata in Cristo manifesta anche la presenza di Cristo in mezzo ai suoi fratelli. E ciò che vale per il Signore vale anche per l’inviato: accogliere il forestiero, dissetare colui che ha sete, il rispetto dell’apostolo verso il messaggero. Costui ha una famiglia tra i fratelli e le sorelle in Cristo (cf. Mt 12,50).

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Antifona d'ingresso
Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia. (Sal 46,2)


Colletta
O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa' che non ricadiamo nelle tenebre dell'errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno A):
O Padre, infondi in noi la sapienza
e la forza del tuo Spirito,
perché, seguendo Cristo sulla via della croce,
siamo pronti a donare la nostra vita
per manifestare al mondo la tua presenza d'amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

2Re 4,8-11.14-16
Costui è un uomo di Dio, un santo, si fermi da noi.

Dal secondo libro dei Re

Un giorno Eliseo passava per Sunem, ove c’era un’illustre donna, che lo trattenne a mangiare. In seguito, tutte le volte che passava, si fermava a mangiare da lei.
Ella disse al marito: «Io so che è un uomo di Dio, un santo, colui che passa sempre da noi. Facciamo una piccola stanza superiore, in muratura, mettiamoci un letto, un tavolo, una sedia e un candeliere; così, venendo da noi, vi si potrà ritirare».
Un giorno che passò di lì, si ritirò nella stanza superiore e si coricò. Eliseo [disse a Giezi, suo servo]: «Che cosa si può fare per lei?». Giezi disse: «Purtroppo lei non ha un figlio e suo marito è vecchio». Eliseo disse: «Chiamala!». La chiamò; ella si fermò sulla porta. Allora disse: «L’anno prossimo, in questa stessa stagione, tu stringerai un figlio fra le tue braccia».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 88

Canterò per sempre l’amore del Signore.

Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».

Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia.

Perché tu sei lo splendore della sua forza
e con il tuo favore innalzi la nostra fronte.
Perché del Signore è il nostro scudo,
il nostro re, del Santo d’Israele.

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Seconda lettura

Rm 6,3-4.8-11
Per mezzo del battesimo siamo stati sepolti con lui: camminiamo in una vita nuova.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte?
Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova.
Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo, risorto dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui. Infatti egli morì, e morì per il peccato una volta per tutte; ora invece vive, e vive per Dio. Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Cf 1 Pt 2, 9)
Alleluia, alleluia.
Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa;
proclamate le opere ammirevoli di colui
che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa.
Alleluia.

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Vangelo

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Mt 10,37-42
Chi non prende la croce non è degno di me. Chi accoglie voi, accoglie me.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.
Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
(Dall'Orazionale CEI 2020)
Invochiamo Dio nostro Padre, perché i frutti della vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte si estendano all’umanità intera.
Preghiamo insieme e diciamo: Per la gloria del tuo nome, ascoltaci, Signore.

1. Per la santa Chiesa, partecipe della missione profetica di Cristo: animata dallo Spirito Santo, indichi con franchezza le vie della verità e dell’amore. Preghiamo.
2. Per i vescovi, i presbiteri e i diaconi: ravvivando la grazia dell’Ordinazione, siano gioiosi annunciatori della parola di vita. Preghiamo.
3. Per i governanti: con integrità e saggezza operino scelte a favore dell’autentico bene comune, della giustizia e della pace. Preghiamo.
4. Per coloro che sono provati dalla malattia e da qualsiasi genere di tribolazione: trovino consolazione nelle amorevoli premure dei fratelli. Preghiamo.
5. Per noi tutti: docili allo Spirito possiamo crescere nella conoscenza del mistero di Cristo, mite e umile di cuore, ed esprimerla nella carità. Preghiamo.

Signore, che hai promesso beni invisibili a coloro che accolgono la tua parola, illumina i nostri cuori perché sappiamo conoscere e realizzare ciò che ti è gradito. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che per mezzo dei segni sacramentali
compi l'opera della redenzione,
fa' che il nostro servizio sacerdotale
sia degno del sacrificio che celebriamo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona alla comunione
Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome. (Sal 102,1)

Oppure:
«Padre, prego perché tutti siano una cosa sola,
perché il mondo creda che tu mi hai mandato»,
dice il Signore. (Gv 17,20-21)

Oppure (Anno A):
«Chi avrà perduto la propria vita per causa mia,
la troverà in eterno», dice il Signore. (Mt 10,39)


Preghiera dopo la comunione
Il santo sacrificio che abbiamo offerto e ricevuto, o Signore,
sia per noi principio di vita nuova,
perché, uniti a te nell'amore,
portiamo frutti che rimangano per sempre.
Per Cristo nostro Signore.



O M E L I E
a cura di
Qumran2.net


    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 02-07-2023)
Gesù, la sicurezza di incontrarlo
«Non dimenticate l'ospitalità, perché. praticandola alcuni senza saperlo hanno accolto degli angeli». (Ebrei l3.2) L'autore della Lettera agli Ebrei si riferisce sicuramente ad Abramo, che alle querce di Mamre, in un'ora insolita del pomeriggio tanto afosa, accoglie tre sconosciuti e li rifocilla, usando loro attenzione e carità, per poi scoprire che essi so ...
(continua)

 
    don Lucio D'Abbraccio       (Omelia del 02-07-2023)
Innamorati di Gesù!
L'odierna liturgia ci presenta le ultime battute del discorso missionario del capitolo 10 del Vangelo di Matteo, con il quale Gesù istruisce i dodici apostoli nel momento in cui per la prima volta li invia in missione nei villaggi della Galilea e della Giudea. In questa parte finale Gesù sottolinea due aspetti essenziali per la vita del discepolo missionario ...
(continua)

 
    don Roberto Seregni       (Omelia del 02-07-2023)
Piú di me
In queste ultime settimane ho avuto la fortuna di poter leggere e condividere il Vangelo di Gesù con vari gruppi della nostra immensa comunità parrocchiale. Ogni volta che lo faccio mi stupisce la fantasia dello Spirito che illumina e fa lievitare alcune parole della Scrittura. E sempre, ma proprio sempre, la Parola arriva dritta al cuore. Leggendo la prima ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 02-07-2023)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Marco Simeone "Camminare con Cristo sulla via della Croce", così prega la colletta e penso che capire bene questa affermazione ci aiuti non poco. Prima di tutto quando noi sentiamo questa espressione subito pensiamo a Gesù che sale sul Golgota, il che non sarebbe affatto sbagliato, ma quando Gesù la dice ai suoi ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 02-07-2023)
Perché non dovremmo essere degni di lui?
"Non son degno di te, non ti merito più": così recitava una famosa canzone degli anni della mia fanciullezza. Era una canzone in cui l'innamorato si rendeva conto di aver perso l'amore della sua vita a causa di un tradimento: e nonostante la presa di coscienza della propria colpevolezza, si chiedeva chi, del resto, non avesse mai sbagliato anche solo una vol ...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 02-07-2023)
Lasciati afferrare da Gesù
Se non muori non vivi, se non lasci non prendi... Tutti questi paradossi sono strani se non si leggono in ottica di fede... Leggi il commento intero su www.annunciatedaitetti.it La nostra missione continua con altri formati anche su: Instagram Facebook Telegram dove troverai anteprime e contenuti esclusivi. Abbiamo anche una WebTv Ascolta tutti i n ...
(continua)

 
    don Antonino Sgrò       (Omelia del 02-07-2023)
Basta un solo bicchiere d'acqua fresca
?A chi vuoi più bene: a mamma o a papà?'. Un bambino si sente spesso rivolgere dagli adulti questa domanda, che francamente costituisce un'eresia pedagogica, perché può generare un forte senso di colpa nel fanciullo, costretto a rispondervi per le insistenze di zii, amici dei genitori o altri ?raffinati' educatori. Diverso è il caso di un soggetto giovane o ...
(continua)

 
    don Fabio Rosini       (Omelia del 02-07-2023)
Commento al Vangelo del 2 luglio
...
(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 02-07-2023)
Chi accoglie voi accoglie me
...
(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 02-07-2023)
Commento su Matteo 10,37-42
Gesù ci parla di priorità. È un nostro grande problema, che è collegato al senso delle proporzioni. Non sappiamo infatti capire quale valore dare alle cose e a quale livello è sano collocarle. Se prendiamo l'esempio dei genitori è classico. Molti, anche quando formano una famiglia, spesso per i legami che hanno acquisito nell'infanzia, non riescono a compren ...
(continua)

 
    don Giacomo Falco Brini       (Omelia del 02-07-2023)
Dignità e identità del discepolo
Dopo aver ascoltato domenica scorsa gli ordini (non optionals) di Gesù ai suoi primi discepoli, ci ritroviamo oggi al cuore di tutto il discorso che si estende nei capitoli 10-12 del vangelo di Matteo. Tutte le istruzioni di Gesù si possono comprendere solo se l'amore per Lui viene prima di ogni altro amore. La questione del discepolato sta tutta qui. O Gesù ...
(continua)

 
    padre Antonio Rungi       (Omelia del 02-07-2023)
Chi è degno di Cristo? Chi segue i suoi insegnamenti
Il testo del vangelo di Matteo di questa XIII domenica del tempo ordinario ci riporta alcune forti affermazioni di Cristo, in merito alla sua sequela. Non sono degni di seguirlo coloro che amano il padre e la madre più di Lui, chi ama il figlio o la figlia più di Gesù, chi non è capace di prendersi le croci e di portarle con dignità sul modello di Cristo ch ...
(continua)

 
    padre Paul Devreux       (Omelia del 02-07-2023)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me; Perché quest'invito ad amare Lui più di tutti? Per evitarci tante sofferenze e tutelare la nostra libertà, perché io dipendo da chi amo. Se amo Lui più di tutti, dipendo da Lui e, di conseguenza, molto meno dag ...
(continua)

 
    don Roberto Rossi       (Omelia del 02-07-2023)
Il bicchiere di acqua fresca donato
...
(continua)

 
    padre Ermes Ronchi       (Omelia del 02-07-2023)
Possediamo soltanto ciò che doniamo agli altri
Chi ama la propria famiglia più di me, non è degno di me. Ma allora chi è degno di te, Signore, della tua altissima pretesa? Padre madre fratello figlia... sono le persone a me più care, indispensabili per vivere davvero. Sono loro che ogni giorno mi spingono ad essere vero, autentico, a diventare il meglio di ciò che posso diventare. Ma la sua non è una com ...
(continua)

 
    Frati Minori Cappuccini       (Omelia del 02-07-2023)
Commento su Matteo 10,37-42
...
(continua)

 
    don Marco Scandelli       (Omelia del 02-07-2023)
#2minutiDiVangelo Matteo 10,37-42
Mt 10,37-42 La prima persona da convertire siamo noi stessi Commento al Vangelo - Omelia a cura di don Marco Scandelli 2minutiDiVangelo ...
(continua)

 
    Paolo De Martino       (Omelia del 02-07-2023)
Il vangelo in un bicchiere d'acqua fresca
Siamo al termine del secondo discorso del vangelo di Matteo, quello "missionario", materialmente pronunciato solo per i dodici, ma in realtà indirizzato a tutta la chiesa, che i dodici rappresentano, e dunque a ogni cristiano. Che cosa potrà dare al discepolo la forza di resistere di fronte a ostilità, calunnie, che minacciano anche le relazioni più comuni? ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 02-07-2023)
Amore ultimo
Ne parlavo nei giorni scorsi con un caro amico, psicoterapeuta. Ci scambiavamo dei punti di vista, cercavamo punti di contatto. Innegabile, per entrambi, notare la crisi profonda, dolente, deprimente che stiamo vivendo. Un mondo che sta svanendo senza apparentemente lasciare spazio a qualcosa di nuovo e bello. Nemmeno i valori principali, l'innamoramento, ...
(continua)

 
    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 02-07-2023)

Questo brano gira intorno all'accoglienza della luce che Dio ci infonde. Quando cerchiamo di accogliere questa luce siamo gradualmente portati a mettere al giusto posto nella nostra vita ogni cosa. Gesù non ha mai usato la parola degno nel senso di chi è degno E di chi è indegno moralmente di lui perché lui ama tutti infinitamente. Usa questa parola nel sens ...
(continua)

 
    Giancarlo Airaghi       (Omelia del 02-07-2023)
2 luglio 2023 - Appuntamento con la Vita
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(continua)

 
    padre Maurizio De Sanctis       (Omelia del 02-07-2023)
Liberi di donarsi...
...
(continua)

 
    Diocesi di Vicenza       (Omelia del 02-07-2023)
La Parola - Commento al Vangelo di Matteo (Mt 10,37-42)
...
(continua)

 
    don Claudio Luigi Fasulo       (Omelia del 02-07-2023)
Saper amare per saper vivere
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(continua)

 
    don Alfonso Giorgio Liguori       (Omelia del 02-07-2023)
Chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà
LA GIOIA DEL VANGELO Riflessioni dell'assistente spirituale nazionale del Movimento Apostolico Ciechi ...
(continua)

 
    don Alfonso Giorgio Liguori       (Omelia del 02-07-2023)
Chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà
LA GIOIA DEL VANGELO Riflessioni dell'assistente spirituale nazionale del Movimento Apostolico Ciechi ...
(continua)

 
    CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)       (Omelia del 02-07-2023)
Commento su Mt 10,37-42
La liturgia della parola di questa tredicesima settimana del tempo ordinario è unificata da un concetto, espresso dalle parole di Gesù,: " chi avrà perduto la vita per causa mia, la troverà". Perdere la vita per causa di Cristo, per amore di lui, è un'avventura unica che si fa percorrendo il cammino della Croce: il che comporta morte ( al peccato ) e risurre ...
(continua)

 
    padre Fernando Armellini       (Omelia del 02-07-2023)
Videocommento su Mt 10,37-42
...
(continua)

 
    CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)       (Omelia del 28-06-2020)
Commento su 2Re 4,8-11.14-16a; Sal 88; Rm 6,3-4.8-11; Mt 10,37-42
La liturgia di questa domenica ci propone una serie di inviti alla fede, speranza e carità vissuti nel nome del Signore e testimoniati con una coerente condotta di vita. Nella prima lettura troviamo un simpatico fatto che vede il profeta Eliseo, riconosciuto come uomo di Dio dalla donna benestante di Sunem, che lo accoglie e si preoccupa di costruirgli un r ...
(continua)

 
    don Claudio Doglio       (Omelia del 28-06-2020)
Video commento a Mt 10,37-42
...
(continua)

 
    don Giovanni Berti       (Omelia del 28-06-2020)
Amore Esagerato
Clicca qui per la vignetta della settimana. Gesù stavolta sembra davvero esagerare! Quello che dice ai suoi discepoli è al limite dell'inaccettabile umanamente e forse anche religiosamente. Come può chiedere di amare Lui più degli affetti più cari e persino della propria vita? Essere discepoli di Gesù significa amarlo più della propria vita, più di chi ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 28-06-2020)
Video commento a Mt 10,37-42
...
(continua)

 
    don Roberto Rossi       (Omelia del 28-06-2020)
Un bicchiere d'acqua fresca
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(continua)

 
    Bella prof! - don Gianmario Pagano       (Omelia del 28-06-2020)
L'incredibile "slogan" del Vangelo
...
(continua)

 
    don Lucio D'Abbraccio       (Omelia del 28-06-2020)
Impariamo ad amare
Con il brano del Vangelo di oggi si conclude il cosiddetto «discorso missionario» indirizzato da Gesù ai Dodici, un discorso che riguarda da vicino tutti i cristiani, chiamati ad annunciare con la loro vita e le loro parole che in Cristo «il regno dei cieli è vicino» (cf Mt 10,7). Per portare Gesù Cristo agli altri occorre prima accoglierlo quale Signore ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 28-06-2020)
Accogliere fa sempre bene!
Leggendo la Liturgia della Parola di oggi, mi è venuto da fare un pensiero che credo sia frullato nella mente di molte persone, in questo periodo estivo: ancor meglio, nelle settimane precedenti, quando si era in attesa di capire come o cosa avremmo potuto fare per ridare a questa estate così particolare quella parvenza di stagione del riposo, dell'incontro, ...
(continua)

 
    don Marco Scandelli       (Omelia del 28-06-2020)
#2minutiDiVangelo - Domenica 28/06 - Radicali nel seguirlo, ma mai fanatici!
Commento al Vangelo di Domenica 28 Giugno 2020 - XIII domenica del Tempo Ordinario - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Mt 10,37-42 Ogni uomo è chiamato a diventare Apostolo. Ma "chi" lo è davvero? Chi segue Gesù con radicalità ma non mai con fanatismo. Preferenza, Comunione, Sofferenza, Verità e Carità sono le cinque "password" che sin ...
(continua)

 
    Luca Rubin       (Omelia del 28-06-2020)
Hai un bicchiere d'acqua fresca?
Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me  Hai presente quando ti appresti a fare un lungo viaggio e prepari la valigia? Cosa ci metti dentro? Tutto ciò che ti serve, per vestirti, per lavarti, per vivere. Il problema, quando prepari la valigia, non è ...
(continua)

 
    don Mario Simula       (Omelia del 28-06-2020)
Un amore assurdo
La Parola di Dio, oggi Pasqua della settimana, si presenta come un dono umile, quasi dimesso. Sembra che non voglia sconvolgere la nostra vita. Eppure, se la osserviamo attentamente, troviamo nel suo annuncio un tesoro inestimabile per la nostra vita interiore e comunitaria. Gesù, se facciamo attenzione, si presenta come il centro focale della vita dell'um ...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 28-06-2020)
Il Signore viene per sollevarci
Domenica Facile prendersela con Dio quando le cose vanno male. Difficile ringraziarlo quando le cose vanno bene. Impossibile restare sotto la croce aspettando che lui intervenga. Eppure la prima lettura ci dice proprio questo: Dio è Dio della vita e, anche se tardi, ci darà il motivo per gioire. Bisogna solo saper attendere. Magari il motivo della gioi ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 28-06-2020)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Città della Pieve In questa tredicesima domenica del tempo ordinario la liturgia della Parola ci esorta a correre il rischio dell'ospitalità. Rischio, sì, perché secondo la logica dell'uomo vecchio, non ancora morto al peccato (cf. Rm 6,3-4.8-11), ospitare l'altro richiede sempre una rinuncia a qua ...
(continua)

 
    Omelie.org (bambini)       (Omelia del 28-06-2020)

Il Vangelo di questa domenica, a prima vista, inizia in modo un po' strano... Vorrei chiedere a voi, infatti, se volete più bene al papà e alla mamma oppure a Gesù. Non abbiate paura di dire quello che sentite nel cuore, perché penso che tutti i bambini la pensino allo stesso modo... io credo che vogliate più bene al papà e alla mamma ed in questo non c'è ...
(continua)

 
    don Fabio Rosini       (Omelia del 28-06-2020)
Commento al Vangelo del 28 giugno
...
(continua)

 
    don Luca Garbinetto       (Omelia del 28-06-2020)
Mi ami tu più di chiunque altro?
"Chi ama padre e madre,...figlio e figlia più di me, non è degno di me" (v. 37). Pare un esordio disastroso, quello di Gesù, se volesse guadagnarsi la simpatia dei suoi ascoltatori. In realtà, non si tratta di esordio: nei versetti precedenti egli stesso aveva annunciato di essere venuto a portare dissensi e spada, per nulla pace in famiglia (cfr. vv. 34-36) ...
(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 28-06-2020)
Per amare di più
...
(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 28-06-2020)

Prosegue il discorso missionario ed ecco parole forti e radicali del Signore, che chiede un amore totale e prioritario. Il Signore chiede di amarlo più di tutti e al di sopra di tutti. Si potrebbe storcere il naso, o pensare che Gesù esageri. Non esagera, perché è Dio! Dio chiede che gli sia dato nel cuore il posto che gli spetta, che merita. Amore chiama am ...
(continua)

 
    don Domenico Luciani       (Omelia del 28-06-2020)
Lectio Divina - Amare come ama Dio
...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 28-06-2020)
Commento su Matteo 10,37-42
"Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me". Quante volte davanti a queste parole di Gesù ci siamo trovati a disagio, parole forti che sembrano addirittura poco probabili all'interno dell'economia evangelica, eppure sono parole proferite da Gesù stesso. In un primo momento l'impressione è quella di ...
(continua)

 
    fr. Massimo Rossi       (Omelia del 28-06-2020)
Commento su Matteo 10,37-42
Si parla ancora di croce, questa volta la nostra, da prendere, da portare, per quanto non si sa... Nessuno se la va a cercare... Del resto, non abbiamo bisogno di andare a cercarcela: ciascuno ne ha almeno una, se non due o tre. E poi c'è quella comune...ormai superfluo ricordarla... La pagina tratta dal secondo Libro dei Re ci parla di una coppia di coniu ...
(continua)

 
    don Roberto Seregni       (Omelia del 28-06-2020)
Amore totale
La nebbia collosa di Lima è ritornata ad inzuppare di umidità il cielo di Carabayllo. Ufficialmente è iniziato l'inverno e fino a novembre tutto sarà avvolto da questo manto opaco e grigio. La gente continua ad avere paura, per strada tutti passano veloci, quasi non ci si saluta piú. Sembra che il grigiore del cielo si stia travasando poco a poco nei cuori. ...
(continua)

 
    Wilma Chasseur       (Omelia del 28-06-2020)
Quale rinuncia?
Questo Vangelo parla della rinuncia, ma c'è una cosa a cui il Signore non ci chiede mai di rinunciare e alla quale noi rinunceremmo ben volentieri, volete sapere quale è? Ebbene è la croce. Ma la rinuncia è indispensabile per conseguire qualsiasi tipo di risultato. Oggi il concetto di rinuncia per Dio è quasi totalmente scomparso, ma esiste in altri ambiti: ...
(continua)

 
    don Gaetano Luca (Amore)       (Omelia del 28-06-2020)
Commento su Matteo 10,37-42
...
(continua)

 
    padre Ermes Ronchi       (Omelia del 28-06-2020)
Chi dona con il cuore rende ricca la sua vita
Chi ama padre o madre, figlio o figlia più di me, non è degno di me. Una pretesa che sembra disumana, a cozzare con la bellezza e la forza degli affetti, che sono la prima felicità di questa vita, la cosa più vicina all'assoluto, quaggiù tra noi. Gesù non illude mai, vuole risposte meditate, mature e libere. Non insegna né il disamore, né una nuova gerarchia ...
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    diac. Vito Calella       (Omelia del 28-06-2020)
Da custoditi dal Padre a praticanti dell'ospitalità
Un percorso ad ostacoli per vivere apertamente la nostra fede. Il vangelo di Matteo fu scritto per le comunità cristiane della Palestina nel tempo in cui i rabbini farisei, dopo la distruzione del tempio di Gerusalemme, avvenuta nell'anno 70 d.C., decretarono la rottura definitiva con quella che loro giudicavano la setta eretica dei nazireni, cioè dei crist ...
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    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 28-06-2020)

Abramo pensò che Dio gli chiedesse di sacrificare il figlio tanto desiderato, Isacco, per mettere Lui al primo posto. Ma proprio cercando di seguire Dio fedelmente Abramo pote' intuire che il Signore conducendolo verso il porre Lui al primo posto lo aiutava ad amare anche Isacco nel modo più bello, libero e autentico. Dando vita e non morte al figlio. Gesù c ...
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    padre Paul Devreux       (Omelia del 28-06-2020)
Commento su Matteo 10,37-42
Gesù disse ai suoi apostoli: «Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me". Sappiamo che tutto l'insegnamento di Gesù è un invito ad amare. Perché quest'invito ad amare Lui più di tutti? Sembra un'affermazione del Dio geloso dell'Antico Testamento. In realtà è una richiesta che ci fa per tutelare ...
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    mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola       (Omelia del 28-06-2020)
A proposito di vita...
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    padre Antonio Rungi       (Omelia del 28-06-2020)
L'amore totale ed esclusivo verso Dio
La parola di Dio di questa XIII domenica del tempo ordinario ci pone di fronte a delle scelte radicali riguardanti la nostra vita e il nostro agire quotidiano. Bisogna avere il coraggio di farle queste scelte, come l'hanno fatto gli apostoli e i discepoli di Gesù, come l'hanno fatto soprattutto i martiri che per amore di Cristo hanno accettato di morire, pi ...
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    Paolo De Martino       (Omelia del 28-06-2020)
Il Vangelo in un bicchiere d'acqua fresca
Dobbiamo armarci di pazienza per capire uno dei Vangeli più impegnativi e liberanti. Ciò che Gesù chiede è sconcertante: amarlo almeno come si ama una moglie, un figlio, un padre. In un altro spinosissimo punto del Vangelo Gesù dirà: amare Dio di più (che in ebraico, lingua contorta, si dice: "Amare gli altri di meno", cioè odiarli...). La domanda sorge ...
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    don Alfonso Giorgio Liguori       (Omelia del 28-06-2020)
Chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato
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    don Claudio Luigi Fasulo       (Omelia del 28-06-2020)
Audio commento a Mt 10,37-42
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(continua)

 
    Diocesi di Vicenza       (Omelia del 28-06-2020)
La Parola - Commento al Vangelo di Matteo (Mt 10,37-42)
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(continua)

 
    mons. Roberto Brunelli       (Omelia del 28-06-2020)
Il vero amore è premio a se stesso
"Chi ama il padre o la madre più di me, non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me, non è degno di me". Con queste parole di Gesù si apre il vangelo di oggi (Matteo 10,37-42), parole che possono suscitare sorpresa, e magari sconcerto. Ma come: non l'ha forse detto proprio lui, che dobbiamo amare il prossimo come noi stessi? E chi è più prossi ...
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    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 28-06-2020)
Le virtù cardinali in un solo atto
Proprio in questi giorni ho provato molta soddisfazione a rendere contenta una signora della mia comunità, che da tanto tempo avrebbe voluto avere regalata una statuetta di San Giuseppe Moscati (Santo medico napoletano), del quale è molto devota. L'aveva cercata invano dappertutto, non riusciva a trovarne un esemplare e d'altra parte seppure l'avesse trovata ...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 28-06-2020)
Perdersi per ritrovarsi
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(continua)

 
    don Giovanni Berti       (Omelia del 02-07-2017)
Amore esigente e liberante
Clicca qui per la vignetta della settimana. Se si ha l'occasione di visitare un monastero di clausura femminile si fa sempre un'esperienza che tocca nel profondo e mette in discussione. Alcuni vedendo da queste donne che rinunciano ad uno stile di vita libero, rinunciano ai legami con il mondo e con famiglie di origine e gli amici, per vivere per sempre i ...
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    Paolo Curtaz       (Omelia del 02-07-2017)
Video commento a Mt 10,37-42
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    don Claudio Doglio       (Omelia del 02-07-2017)
Video commento a Mt 10,37-42
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(continua)

 
    Wilma Chasseur       (Omelia del 02-07-2017)
Vuoi fiorire? Rinuncia!
Siamo di nuovo alle prese con le tremende esigenze della chiamata, e soprattutto con un difficilissimo punto chiave, di cui nessuno vuol più sentir parlare: la rinuncia, anche alla propria vita se occorre :" Chi avrà perduto la propria vita per causa mia la troverà". ? Un solo comandamento La stessa storia della Salvezza inizia con un invito alla rinu ...
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    Carla Sprinzeles       (Omelia del 02-07-2017)
Commento su 2Re 4,8-11,14-16; Matteo 10,37-42
Oggi vorrei prendere in esame la parola del Vangelo: " prendere la croce " cosa significa? Significa fare la scelta dalla parte di coloro che aspirano alla vita, che trovano nella parola di Gesù il motivo di liberarsi da ogni soggezione interiore e mettersi in cammino verso il regno della vita: per questo Egli ha preso la croce. Chi sceglie la solidarietà co ...
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    Sulla strada - TV2000       (Omelia del 02-07-2017)
Commento su Matteo 10,37-42
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    Wilma Chasseur       (Omelia del 02-07-2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 10,37-42
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
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    Monastero Domenicano Matris Domini       (Omelia del 02-07-2017)
Commento su Mt 10,37-42
Collocazione del brano Continua il discorso con cui Gesù manda i dodici apostoli. Dopo le raccomandazioni di domenica scorsa vi sono tre versetti che la nostra lettura salta, riguardanti le discordie che vi possono essere in famiglia a causa dell'adesione alla fede. Ovviamente queste parole erano rivolte soprattutto ai cristiani della comunità di Matteo che ...
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    don Claudio Doglio       (Omelia del 02-07-2017)
Accogliere un profeta perché è profeta
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    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 02-07-2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Padre Gianmarco Paris Vale sempre per il Vangelo un criterio che vale per ogni testo: si può comprendere il significato di una parte se si ha presente il tutto; diversamente non solo la nostra comprensione è parziale ma a volte addirittura può essere molto scorretta. Per il breve brano del Vangelo di oggi vale in ...
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    don Alberto Brignoli       (Omelia del 02-07-2017)
Il bene che fai
Tirando un po' il fiato dalle attività del Cre, in questo primo fine settimana di luglio, ho dato uno sguardo alla Liturgia della Parola di questa domenica, e per far riposare un po' la mente mi sono divertito a navigare in internet, digitando nel motore di ricerca questa frase: "Pensi che sia giusto dare l'elemosina o aiutare chi ti chiede qualcosa?". Vi ci ...
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    don Roberto Farruggio       (Omelia del 02-07-2017)
Commento alle letture con i ragazzi - XIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)
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    don Roberto Farruggio       (Omelia del 02-07-2017)
Commento alle letture - XIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)
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    don Giacomo Falco Brini       (Omelia del 02-07-2017)
Se metti Gesù al suo posto
Continuano le istruzioni di Gesù ai suoi discepoli circa la missione a loro affidata nel mondo. Si rafforza quel "non abbiate paura" udito domenica scorsa. Infatti, se da un lato il Signore chiarisce subito che al suo discepolo non saranno risparmiati disprezzo e persecuzioni, dall'altro, le parole di oggi garantiscono che ci sarà pur sempre l'esperienza del ...
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    don Marco Pozza       (Omelia del 02-07-2017)
Quant'è difficile credere alle apparenti-assurdità di Cristo
Il grado d'irritazione causato da questa pagina del Vangelo è direttamente proporzionale alla fascinazione che abita le labbra di chi l'ha pronunciata, l'Iddio dei Vangeli. D'altronde, stante così la faccenda, una volta scoperto l'assoluto, a che giova accontentarsi del relativo? A maggior ragione se Colui che dice di Se-medesimo di essere il tuo assoluto, f ...
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    don Luciano Cantini       (Omelia del 02-07-2017)
Bicchiere
Chi ama padre o madre Il primo dei comandamenti che riguardano l'uomo, prima di una lunga lista di proibizioni, chiede di onorare il padre e la madre; la famiglia è nucleo portante del popolo d'Israele, centro di ogni attività anche quella religiosa, almeno finché non è il tempio di Gerusalemme a imporsi su una più modesta liturgia di tipo familiare. Il Van ...
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    padre Ermes Ronchi       (Omelia del 02-07-2017)
La legge dell'amore in un bicchiere d'acqua
Un Dio che pretende di essere amato più di padre e madre, più di figli e fratelli, che sembra andare contro le leggi del cuore. Ma la fede per essere autentica deve conservare un nucleo sovversivo e scandaloso, il «morso del più» (Luigi Ciotti), un andare controcorrente e oltre rispetto alla logica umana. Non è degno di me. Per tre volte rimbalza dalla pagi ...
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    don Gianfranco Calabrese       (Omelia del 02-07-2017)
Video commento su Matteo 10,37-42
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    don Roberto Fiscer       (Omelia del 02-07-2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 10,37-42
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    Missionari della Via       (Omelia del 02-07-2017)

Parole forti e radicali quelle del Signore, che chiede un amore totale e prioritario: Amore chiama amore, Lui che per amor nostro ha consegnato se stesso alla morte! Cinque verbi risuonano in particolare: amare, prendere, perdere, accogliere, dare. Il Signore chiede di amarlo di più di tutto, di metterlo al centro: solo così saremo veramente liberi di reali ...
(continua)

 
    dom Luigi Gioia       (Omelia del 02-07-2017)
Non subire più
L'elemento più affascinante del messaggio cristiano è la sua promessa di novità. Non solo annuncia cieli nuovi e terra nuova, ma un rinnovamento del nostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto. Grazie a Cristo, come dice Paolo nella seconda lettura di oggi, anche noi possiamo camminare in una vita ...
(continua)

 
    dom Luigi Gioia       (Omelia del 02-07-2017)
Non subire più
L'elemento più affascinante del messaggio cristiano è la sua promessa di novità. Non solo annuncia cieli nuovi e terra nuova, ma un rinnovamento del nostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto. Grazie a Cristo, come dice Paolo nella seconda lettura di oggi, anche noi possiamo camminare in una vita ...
(continua)

 
    don Domenico Luciani       (Omelia del 02-07-2017)
Video commento su Mt 10, 37-42
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(continua)

 
    padre Antonio Rungi       (Omelia del 02-07-2017)
La croce di Cristo, amore per l'umanità
La liturgia della parola di questa XIII domenica del tempo ordinario è un insieme di appelli alla fede, alla speranza e alla carità, vissuta nel nome del Signore e testimonianza con una degna condotta di vita. A partire dalla prima lettura, tratta dal secondo libro dei Re, ci immergiamo nella sensibilità umana, nel tema dell'accoglienza e della riconoscenza ...
(continua)

 
    CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)       (Omelia del 02-07-2017)
Commento su 2Re 4,8-11.14-16a; Sal 88; Rm 6,3-4.8-11; Mt 10,37-42
La liturgia di questa domenica ci fa meditare su una frase forte di Gesù: "Chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me". La presenza di Cristo nella nostra vita deve essere anteposta anche agli affetti familiari più cari, la sua presenza in mezzo a noi modifica completamente tutte le relazioni umane che devono essere viste in modo nuovo. ...
(continua)

 
    mons. Roberto Brunelli       (Omelia del 02-07-2017)
In paradiso o all'inferno non si va per caso
"Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me". Sono queste le parole di Gesù con cui si apre il vangelo di oggi (Matteo 10,37-42), parole che possono suscitare sorpresa, e magari sconcerto. Ma come: non l'ha forse detto lo stesso Gesù, che dobbiamo amare il prossimo come noi stessi? E chi è più pro ...
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    fr. Massimo Rossi       (Omelia del 02-07-2017)
Commento su Matteo 10,37-42
In una sua vecchia canzone, il compianto Lucio Dalla dichiarava: "Bisogna saper perdere! Non sempre si può vincere!...". Si tratta di una legge fondamentale della vita umana; ne va addirittura del concetto stesso di vita. L'evangelista Luca presenta ripetutamente il binomio perdere-trovare e ne esprime il significato teologico associandolo ad un altro bino ...
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    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 02-07-2017)
In terra e non solo lassù
«Sono andato in cielo ma non ho visto alcun Dio» è la famosa espressione di Gagarin dopo la sua ascesa nell'immensità dello spazio galattico. Scrutare la profondità della volta celeste e andare oltre la stratosfera del nostro pianeta probabilmente corrispondeva per lui a ravvisare un luogo in cui potesse dimorare la divinità. Ma come si può pretendere di inc ...
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    Agenzia SIR       (Omelia del 02-07-2017)
Commento su Matteo 10,37-42
Non c'è antagonismo o sottovalutazione per l'amore al padre e alla madre, al figlio o alla figlia. Eppure trafigge la forza con la quale Gesù chiede che ogni relazione umana sia vissuta in relazione a Lui. Gesù non chiede di "amare di meno": è il contrario. Solo riferito a Lui ogni legame tra le persone trova fondamento e protezione. Quando Gesù dice che è v ...
(continua)