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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
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  Martedì fra l'Ottava di Pasqua

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
EP012 ;
Il quarto evangelista racconta l’esperienza pasquale di Maria di Magdala, che ha vissuto con i discepoli il dolore della separazione e dell’esclusione quando Gesù si è ritrovato solo con le sue sofferenze e con la morte. La sera del venerdì santo, le autorità restituiscono il suo corpo morto. Giuseppe di Arimatea e Nicodemo lo portano alla tomba.
Se la sua tomba e il suo corpo dovessero essere tutto quello che resta ai discepoli, potrebbero diventare il pegno del ricordo, il luogo della commemorazione e il centro di una comunità legata a una reliquia.
E Maria è in lacrime vicino alla tomba. Non sente nulla dell’esultanza pasquale, né della risurrezione. Gli angeli seduti, uno al posto della testa e l’altro al posto dei piedi di Gesù, li nota appena. Essa non vede che lo spazio vuoto tra i messaggeri di Dio: “Hanno portato via il mio Signore...”, ecco la sua pena. Vuole sapere dove lo hanno messo, assicurarsene, tenerlo e restare vicino a lui... Questo futuro che lei si è immaginata distrugge Maria nel momento di lasciare la tomba.
È in questo momento che i suoi occhi si aprono. Che sente il timbro di quella voce familiare: che lo riconosce vivo. Egli non le parla del loro passato comune, ma del suo avvenire, che sarà anche l’avvenire dei discepoli che hanno fede. Le dice che va verso Dio, suo Padre, che è anche nostro Dio e nostro Padre.

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Antifona d'ingresso
L’acqua della sapienza li ha dissetati,
li ha resi saldi e non verrà mai meno:
a loro sarà data gloria eterna. Alleluia. (Cf. Sir 15,3-4)

Si dice il Gloria.


Colletta
O Dio, che ci hai donato i sacramenti pasquali,
assisti questo popolo con la tua grazia,
perché, raggiunta la libertà perfetta,
possa godere in cielo
quella gioia che ora pregusta sulla terra.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

At 2,36-41
Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo.

Dagli Atti degli Apostoli

[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro diceva ai Giudei: «Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso».
All’udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». E Pietro disse loro: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro». Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa!».
Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 32

Dell’amore del Signore è piena la terra.

Retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.

L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo.

Sequenza
[Facoltativa]

Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

Canto al Vangelo (Sal 117,24)
Alleluia, alleluia.
Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo.
Alleluia.

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Vangelo

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Gv 20,11-18
Ho visto il Signore e mi ha detto queste cose.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».
Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore Gesù si rivela alla Maddalena piangente mentre lo cerca appassionatamente. Lasciamoci anche noi chiamare per nome da lui, invocandolo col titolo familiare di rabbuni, dicendogli:
Signore Gesù, «mio maestro», ascolta la nostra preghiera.

- Per la Chiesa, perchè la sua predicazione sia sempre fedele al messaggio apostolico incentrato nella fede nel Signore crocifisso e risorto. Preghiamo.
- Per tutti gli uomini, perchè l'annuncio del vangelo risuoni come potenza di conversione per trafiggerli nel cuore, ponendo così in questione tutta la vita. Preghiamo.
- Per ogni donna cristiana, perchè sull'esempio della Maddalena riscopra la sua missione nella Chiesa, di annuncio e di testimonianza personale della fede ai fratelli. Preghiamo.
- Per quanti sono provati nella loro fede, perchè non cedano al dubbio e allo smarrimento, ma ricerchino con insistenza la luce in Gesù salvatore. Preghiamo.
- Per noi qui presenti, perchè accogliamo la parola annunciata e viviamo la nostra fede in comunione con coloro che sono stati già chiamati dalla grazia. Preghiamo.
- Per i genitori i cui figli hanno ricevuto in questi giorni il battesimo. Preghiamo.
- Per coloro che non sono amati né cercati da nessuno. Preghiamo.

Fa' che ogni giorno, Signore, ci lasciamo chiamare per nome da te, come chiamasti Maria Maddalena, perchè ti possiamo testimoniare come Dio della vita, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Padre misericordioso,
le offerte di questa famiglia,
perché con l’aiuto della tua protezione custodisca i doni ricevuti
e raggiunga quelli eterni.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE I
Il mistero pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo giorno
nella quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l'umanità esulta su tutta la terra
e le schiere degli angeli e dei santi
cantano senza fine l'inno della tua gloria: Santo, ...

Nel Canone Romano, si dice il Communicantes proprio e l’Hanc ígitur propri.
Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio della Pasqua e dei neo-battezzati.


Antifona alla comunione
Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù,
dove Cristo siede alla destra di Dio;
gustate le cose di lassù. Alleluia. (Cf. Col 3,1-2)

Oppure:
Maria di Magdala andò ad annunciare ai discepoli:
«Ho visto il Signore!». Alleluia. (Gv 20,18)


Preghiera dopo la comunione
Esaudisci, Dio onnipotente, le nostre preghiere
e guida alla beatitudine eterna
questa tua famiglia
che hai ricolmato della grazia del Battesimo.
Per Cristo nostro Signore.

Nel congedare l’assemblea, si canta o si dice:

Andate in pace. Alleluia, alleluia.

Oppure:
La Messa è finita: andate in pace. Alleluia, alleluia.

Oppure:
Portate a tutti la gioia del Signore risorto.
Andate in pace. Alleluia, alleluia.

R. Rendiamo grazie a Dio. Alleluia, alleluia.



O M E L I E
a cura di
Qumran2.net


    don Carlo Occelli       (Omelia del 02-04-2024)
Commento al Vangelo 2 aprile 2024
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    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 02-04-2024)
Commento su Gv 20,11-18
Come vivere questa Parola? Maria piange vicino al sepolcro, mentre piange, guarda dentro e vede due angeli vestiti di bianco, che interessati in lei gli chiedono: "donna, perché piangi?" Il pianto impedisce a lei trascendere e non domandarsi cosa fanno questi personaggi dentro la tomba? soltanto può dire che lo hanno portato via e che non sa dove hanno lasc ...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 02-04-2024)
Il nostro audio quotidiano
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    don Alessandro Farano       (Omelia del 02-04-2024)
Martedì fra l' ottava di Pasqua - Anno B - Commento al Vangelo - Gv 20,11 18
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(continua)

 
    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 02-04-2024)

La Maddalena è una grande santa e ci conforta che anche lei a causa del proprio ripiegamento sulla tristezza, sulla sfiducia, non abbia riconosciuto subito Gesù che le parlava. Dunque ciò può avvenire anche involontariamente, per una grazia che deve ancora venire o che deve maturare nella persona. Sia come sia questo episodio ci stimola ad alzare lo sguardo ...
(continua)

 
    don Carlo Occelli       (Omelia del 11-04-2023)
Commento al Vangelo 11 aprile 2023
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    don Domenico Bruno       (Omelia del 11-04-2023)
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    don Nicola Salsa       (Omelia del 11-04-2023)
In Cristo Gesù conosco me stesso (Gv 20,11-18)
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    don Carlo Occelli       (Omelia del 19-04-2022)
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    don Carlo Occelli       (Omelia del 19-04-2022)
Commento al Vangelo 19 aprile 2022
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    don Domenico Bruno       (Omelia del 19-04-2022)
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    don Alessandro Farano       (Omelia del 19-04-2022)
Martedì - Ottava di Pasqua - Commento al Vangelo - Anno C
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    don Nicola Salsa       (Omelia del 19-04-2022)
Donna, non piangere! (Gv 20,11-18)
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    don Carlo Occelli       (Omelia del 06-04-2021)
Commento al Vangelo 6 aprile 2021
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    don Marco Scandelli       (Omelia del 06-04-2021)
#2minutiDiVangelo - Martedì di Pasqua - Ma noi "chi" cerchiamo davvero? Gesù o altro?
Commento al Vangelo del Martedì dell'Angelo - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo ---- Gv 20 11-18 ---- Maria piange perché Maria è attaccata ad una forma: pensa che Gesù si debba e si possa manifestare solo in un modo. Come piangeremmo e ci lamenteremmo noi perché ci han tolto l'orario della Messa a cui eravamo abituati ad andare; o p ...
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    don Domenico Bruno       (Omelia del 06-04-2021)
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    don Alessandro Farano       (Omelia del 06-04-2021)
Martedi? fra l'Ottava di Pasqua - Commento al Vangelo
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    don Nicola Salsa       (Omelia del 06-04-2021)
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    don Carlo Occelli       (Omelia del 14-04-2020)
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    don Nicola Salsa       (Omelia del 14-04-2020)
Donna, perché piangi?
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    don Domenico Bruno       (Omelia del 14-04-2020)
Il nostro audio quotidiano
Per ricevere il commento quotidiano unisciti al canale Telegram @annunciatedaitetti Visita il sito annunciatedaitetti.it Dai uno sguardo anche al canale YouTubeAscolta "Martedì 14 Aprile 2020 (fra l’ottava di Pasqua)" su Spreaker. ...
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    don Fabio Zaffuto       (Omelia del 14-04-2020)
Aricchi attuppati o stuppati? Orecchie chiuse o aperte? Video commento su Gv 20,11-18
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    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 23-04-2019)
Commento su Gv 20,11-18
"All'udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». E Pietro disse: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e p ...
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    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 03-04-2018)
Commento su At 2, 37
«All'udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?».» At 2, 37 Come vivere questa Parola? Trafiggere il cuore: ma cosa significa? Che reazione è? Un dispiacere profondo viene metaforicamente descritto così. Ma a volte, senza metafora, ci si sente proprio male nel vivere o v ...
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    Paolo Curtaz       (Omelia del 07-04-2015)

Maria Maddalena rappresenta, nella sede dei discepoli, il modello di colei che ha conosciuto la misericordia e la compassione del Signore Gesù. La sua splendida femminilità ha ricolmato di attenzioni la vita del maestro. Ora il suo è un dolore inconsolabile, e pensa di avere perduto anche la possibilità di abbracciare il corpo del suo amato Signore. Maria co ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 22-04-2014)

Perché piangi? Per due volte viene rivolta questa domanda all'inconsolabile Maria: la prima volta dagli angeli, la seconda dal Signore stesso. Perché piangiamo? Abbiamo molte ragioni per lamentarci delle nostre vite: incomprensioni, malattie, disgrazie, delusioni... Potremmo passare gran parte della nostra giornata ad elencare le ragioni per cui essere scont ...
(continua)