LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 25 Settembre 2022 <

Venerdì 23 Settembre 2022

Sabato 24 Settembre 2022

Domenica 25 Settembre 2022

Lunedì 26 Settembre 2022

Martedì 27 Settembre 2022

Mercoledì 28 Settembre 2022

Giovedì 29 Settembre 2022

Venerdì 30 Settembre 2022

Sabato 1 Ottobre 2022

Domenica 2 Ottobre 2022

Newsletter
Per ricevere la Liturgia del giorno inserisci la tua mail:


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
CO260 ;

Con questa parabola Gesù ci richiama l’irreparabile eternità delle pene dell’inferno. È un discorso duro, ma viene dalle labbra di Gesù. Il ricco Epulone, che durante la vita terrena non ha praticato la carità, soffre irrimediabilmente nell’oltrevita. Egli, come i suoi fratelli, conosceva la legge e le profezie che specificano i modi della giustizia divina: forse riteneva che per lui si sarebbe fatta un’eccezione, e invece tutto si compie alla lettera. Siamo avvertiti anche noi: non possiamo edulcorare la legge di Cristo, affidarci a una “misericordia” che non trovi corrispettivo nella nostra carità. Finché siamo quaggiù abbiamo tempo per compiere il bene, e in tal modo guadagnarci la felicità eterna: poi sarà troppo tardi. Gesù dà un senso anche alle sofferenze di Lazzaro: le ingiustizie terrene saranno largamente compensate nell’altra vita, l’unica che conta. Abbiamo il dovere di far conoscere a tutti, cominciando dalle persone che amiamo, la logica della giustizia divina: e questa è la forma più squisita della carità.

Scarica il foglietto della Messa >
Scarica le Letture del Lezionario >
Scarica il Salmo Responsoriale Cantato >
Ricevi la Liturgia via mail >
Condividi questa Liturgia su > Facebook
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Signore, quanto hai fatto ricadere su di noi,
l'hai fatto con retto giudizio, poiché noi abbiamo peccato,
non abbiamo obbedito ai tuoi comandamenti.
Ma ora, salvaci con i tuoi prodigi; da' gloria al tuo nome,
Signore, fa' con noi secondo la tua clemenza,
secondo la tua grande misericordia. (Dn 3,31.29.43.42)


Colletta
O Dio, che riveli la tua onnipotenza
soprattutto con la misericordia e il perdono,
continua a effondere su di noi la tua grazia,
perché, affrettandoci verso i beni da te promessi,
diventiamo partecipi della felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno C):
O Dio, che conosci le necessità del povero
e non abbandoni il debole nella solitudine,
libera dalla schiavitù dell'egoismo
coloro che sono sordi alla voce di chi invoca aiuto,
e dona a tutti noi una fede salda nel Cristo risorto.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

>

Prima lettura

Am 6,1.4-7
Ora cesserà l’orgia dei dissoluti.

Dal libro del profeta Amos

Guai agli spensierati di Sion
e a quelli che si considerano sicuri
sulla montagna di Samaria!
Distesi su letti d’avorio e sdraiati sui loro divani
mangiano gli agnelli del gregge
e i vitelli cresciuti nella stalla.
Canterellano al suono dell’arpa,
come Davide improvvisano su strumenti musicali;
bevono il vino in larghe coppe
e si ungono con gli unguenti più raffinati,
ma della rovina di Giuseppe non si preoccupano.
Perciò ora andranno in esilio in testa ai deportati
e cesserà l’orgia dei dissoluti.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 145

Loda il Signore, anima mia.

Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.

>

Seconda lettura

1Tm 6,11-16
Conserva il comandamento fino alla manifestazione del Signore.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Tu, uomo di Dio, evita queste cose; tendi invece alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza. Combatti la buona battaglia della fede, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a molti testimoni.
Davanti a Dio, che dà vita a tutte le cose, e a Gesù Cristo, che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato, ti ordino di conservare senza macchia e in modo irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo,
che al tempo stabilito sarà a noi mostrata da Dio,
il beato e unico Sovrano,
il Re dei re e Signore dei signori,
il solo che possiede l’immortalità
e abita una luce inaccessibile:
nessuno fra gli uomini lo ha mai visto né può vederlo.
A lui onore e potenza per sempre. Amen.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (2Cor 8,9)
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo da ricco che era, si è fatto povero per voi,
perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
Alleluia.

>

Vangelo

Condividi il Vangelo su >   Facebook Ascolta il Vangelo >    

Lc 16,19-31
Nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai farisei:
«C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”.
Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.
E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore desidera che non sprechiamo la vita nella dissolutezza e nella dissipazione.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore aiutaci a vivere in profondità di spirito.

1. Perché la Chiesa continui a vivere, annunciare e organizzare la carità. Preghiamo.
2. Perché la nostra coscienza sia sempre viva e attenta alle esigenze del vivere comune. Preghiamo.
3. Perché riusciamo a essere all’altezza degli sforzi che richiediamo agli altri. Preghiamo.
4. Perché la nostra gioia non risieda nello sfuggire alla morte, ma in colui che vince la morte. Preghiamo.

O Padre, ci chiedi di essere semplici e aperti verso il mondo. Aiutaci a non cercare sicurezza e conforto nelle cose che possediamo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Padre misericordioso, i nostri doni,
e da questa offerta
fa' scaturire per noi la sorgente di ogni benedizione.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona alla comunione
Ricordati, o Signore, della parola detta al tuo servo,
con la quale mi hai dato speranza.
Questa mi consola nella mia miseria. (Cf. Sal 118,49-50)

Oppure:
In questo abbiamo conosciuto l'amore:
egli ha dato la sua vita per noi;
anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. (1Gv 3,16)

Oppure (Anno C):
Il povero fu portato dagli angeli accanto ad Abramo,
e il ricco negli inferi, tra i tormenti. (Cf. Lc 16,22-23)


Preghiera dopo la comunione
Questo sacramento di vita eterna
ci rinnovi, o Padre, nell'anima e nel corpo,
perché, annunciando la morte del tuo Figlio,
partecipiamo alla sua passione
per diventare eredi con lui nella gloria.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29-09-2019)
Commento su 1Tm 6,11
«Tu, uomo di Dio (...) tendi alla giustizia, alla pietà, alla fede alla carità, alla pazienza, alla mitezza» 1Tm 6,11 Come vivere questa Parola? Timoteo era un caro discepolo e collaboratore di San Paolo che gli aveva raccomandato di astenersi dal male. Qui lo esorta a essere un vero uomo che vive nella luce di Dio. Niente di "evanescente" è consono alla ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 29-09-2019)
Commento su Am 6,1.4-7; Sal 145; 1Tm 6,11-16; Lc 16,19-31
In questa 26a Domenica del tempo ordinario, la liturgia ci proclama, alla lettura del brano Evangelico, la parabola del povero e muto Lazzaro, il cui nome significa "Dio aiuta", seduto davanti alla porta, del cosi detto " ricco epulone". Una situazione, molto simile, è denunciata dal profeta Amos, nella prima lettura, contro coloro che abitano i palazzi luss ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 29-09-2019)
Il futuro del menefreghismo
Entrando in casa di fretta, l'avrà pure calpestato, qualche volta, quell'uomo cencioso che «stava alla sua porta». Che a quell'uomo ricco non gli importasse niente di Lazzaro è troppo facile a credersi. Semplicemente aveva imparato a fare a meno del povero nell'organizzarsi le giornate: "Un po' di menefreghismo in tazza grande, per me", avrà chiesto come col ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 29-09-2019)
Audio commento alla liturgia - Lc 16,19-31
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 29-09-2019)
Commento su Luca 16,19-31
...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 29-09-2019)
La Parola - Commento al Vangelo di Luca (Lc 16,19-31)
...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 29-09-2019)
Per la fede non ci sono vacanze
Il poco noto profeta Abacuc conclude la prima lettura di oggi con un'espressione, ripresa da Paolo nella lettera ai Romani, e in seguito chiave delle posizioni di Martin Lutero: "il giusto vivrà per la sua fede". Di fede parla anche il vangelo (Luca 17,5-10) e per commentarlo può essere utile una premessa: tutti sperimentiamo come, a differenza dei beni mate ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 29-09-2019)
Basta Alzare Lo Sguardo...
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ricordo di un episodio buffo che mi è capitato viaggiando nell'era pre-googlemaps, cioè prima delle cartine digitali che sul telefono ti dicono subito dove sei e dove si trova esattamente il posto che devi raggiungere. La prima volta che sono stato a Berlino in vacanza con un amico e sua sorella, appena giunti ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29-09-2019)
Video commento a Lc 16,19-31
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 29-09-2019)
Video commento a Lc 16,19-31
...
(continua)
Luca Rubin     (Omelia del 29-09-2019)
Mi regali un sorriso?
Gesù disse ai farisei: C'era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Gesù racconta un'altra parabo ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 29-09-2019)
Senza la carità non siamo niente!
Il vangelo di questa domenica incomincia con queste parole: «C'era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti». È da notare che Gesù non dà il nome al ricco egoista: quest'uomo è definito unicamente da ciò che possiede; egli ammassa avidamente beni per sé, illudendosi forse di difendersi in qu ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 29-09-2019)
Commento alle letture - XXVI Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)
...
(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 29-09-2019)

...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 29-09-2019)
Lectio Divina - XXVI Domenica del Tempo Ordinario - Anno C
...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 29-09-2019)
Una sicurezza senza nome e una povertà che riceve il nome da Dio
Non si può vivere come se Dio non ci fosse. L'uomo che crede di aver trovato la propria libertà e il proprio successo personale in questa illusione, si apre alla più cocente delle delusioni. Costruisce una vita, magari piena di baldoria, ma sicuramente priva di gioia. Dio è in noi la fonte della consolazione. La percezione della sua presenza è fonte di salve ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 29-09-2019)
Commento al Vangelo del 29 settembre
...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 29-09-2019)
Un grande abisso
Stava alla sua porta "MESTRE. Pulisce volontariamente i marciapiedi e le strade di Mestre con la propria scopa, spiegando di voler così integrarsi, ma l'azione di Monday, un giovane nordafricano, non è stata apprezzata dai vigili che l'hanno multato di 350 euro. Perché, è scritto nel verbale, «sorpreso palesemente a ripulire la zona senza alcuna autorizzazi ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 29-09-2019)
Il peccato del ricco? Non vedere i bisognosi
Una parabola dura e dolce, con la morte a fare da spartiacque tra due scene: nella prima il ricco e il povero sono contrapposti in un confronto impietoso; nella seconda, si intreccia, sopra il grande abisso, un dialogo mirabile tra il ricco e il padre Abramo. Prima scena: un personaggio avvolto di porpora, uno vestito di piaghe; il ricco banchetta a sazietà ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 29-09-2019)
Agenti di Dio sotto copertura di piaghe
Per il vangelo di domenica scorsa la nostra vita è una roba troppo grande per saperla amministrare bene e da soli. Meglio accettare la realtà di essere tutti amministratori disonesti (chi più e chi meno, questo solo Dio lo sa). Oppure, uscendo da quella parabola per entrare in un'altra, di essere tutti gente insolvente nei propri debiti; che ha però tra le m ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 29-09-2019)

Il brano evangelico di questa domenica ci propone una parabola di Gesù sull'uso della ricchezza. «C'era un uomo ricco», inizia così questa parabola, un uomo ricco, ma senza un nome, ciò che lo definisce è come veste e come mangia: veste splendidamente e mangia benissimo e in abbondanza. Egli ostenta le sue ricchezze, il suo potere, cosa questa che può acca ...
(continua)
frate Attilio Gueli     (Omelia del 29-09-2019)
Incidente
...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 29-09-2019)
Cesserà l'orgia dei dissoluti? Inizierà il tempo della rettitudine?
La parola di Dio di questa 26 domenica del tempo ordinario, soprattutto nel testo del Vangelo, è una delle pagine, più belle in assoluto di tutto il vangelo, in quanto ci presenta verità di fede sacrosante, dalle quali non si può prescindere per giudicare il nostro agire e quello degli altri. E' vero che il giudice unico e perfetto è Dio, tuttavia di fronte ...
(continua)
don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 29-09-2019)
Il volto di Lazzaro
...
(continua)
mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 29-09-2019)
Se non ascoltano...
...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 29-09-2019)
Video commento su Lc 16,19-31
...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 29-09-2019)
Commento su Luca 16,19-31
Cos'è che dà senso alla vita terrena dell'uomo garantendogli, allo stesso tempo, la vita eterna. È il tema che, soprattutto i brani biblici di Amos e di Luca, presentano oggi. Amos, profeta vissuto nell'VIII secolo avanti Cristo nel regno di Israele, descrive l'opulenza dei ricchi che pensano solo a godersi la vita, ma non si preoccupano della "rovina di ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 29-09-2019)
Il ricco e il povero
...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 29-09-2019)
#StradeDorate - Commento su Luca 16,19-31
...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 29-09-2019)
Il povero ha un nome; il ricco no
Le letture di oggi continuano il discorso sui beni materiali: domenica scorsa si parlava dei beni male acquisiti, tramite imbrogli e vessazioni; oggi, dei beni male usati, perché sprecati nel superfluo, ignorando chi è nel bisogno. Il profeta Amos, nel brano di domenica scorsa, aveva parlato dei commercianti che fremevano nei giorni del forzato riposo, in a ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 29-09-2019)
A giudicarci saranno anche loro
L'insegnamento della scorsa Domenica metteva in guardia contro la ricchezza materiale considerata come fine ultimo: quando il denaro e i beni di consumo non fungono da strumento di carità e di ausilio soprattutto per i più poveri e bisognosi, diventano non soltanto occasione di peccato e di sdegno divino, ma anche causa della rovina di noi stessi. Già nella ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 29-09-2019)
Audio commento a Lc 16,19-31
...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 29-09-2019)
Commento su Luca 16,19-31
Ai tempi di Gesù, si credeva che la condizione degli uomini in terra venisse per così dire retribuita dopo la morte con una (condizione) uguale-contraria, la quale durava tutta l'eternità: cosiddetta regola del contrappasso. Chi ha letto la Divina Commedia, ricorderà la corrispondenza inversa tra la punizione inflitta ai peccatori e il loro peccato... È ciò ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 29-09-2019)
«Dio ci aiuta» per Cristo, con Cristo e in Cristo, nostro «Lazzaro».
La vita eterna è comunione; l'inferno è isolamento, abisso, separazione. La vita eterna non comincia dopo la nostra morte, ma dal giorno del nostro concepimento nel ventre materno. Ci sono due fasi di questa eternità: la prima è quella che si gioca in questo mondo, tra le soglie della nascita e della morte fisica con la nostra corporeità vivente. La nostra ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 29-09-2019)
Videocommento su Lc 16,19-31
...
(continua)
don Simone Salvadore     (Omelia del 25-09-2016)
Lazzaro e il ricco "festaiolo e mangione".
Non è necessario essere persone malvage, per creare degli abissi e dei burroni nelle relazioni. La ricchezza... il potere con tutte le sue prerogative e i suoi privilegi... l'intelligenza e i carismi più grandi,...la bellezza estetica stessa di una persona..., possono indurla a rifugiarsi in una falsa immagine di sé, nelle sue false certezze, nella sua supp ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25-09-2016)
Distante incolmabili
Clicca qui per la vignetta della settimana. "Quanto è distante...?" Quanto è distante l'Italia dalla Nuova Zelanda dall'altro capo del nostro pianeta? Quando è distante la Terra dalla Luna, dal pianeta più vicino o quello più lontano del Sistema Solare? Quanto è distante il Sole dalla stella più vicina o la nostra galassia dalle altre? Il sistema di m ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 25-09-2016)

Continua lo splendido insegnamento di Gesù sull'uso dei beni, che Luca ci propone nel capitolo 16 del Vangelo. Oggi il nostro Maestro ci propone una parabola, dove incontriamo due personaggi: un uomo ricco, di cui non è nemmeno ricordato il nome, e Lazzaro, il povero malato, il cui nome significa "Dio aiuta". È una parabola composta da due scene: nella prim ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 25-09-2016)
Commento su Luca 16,19-31
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25-09-2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 16,19-31
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25-09-2016)
Tu, uomo di Dio, combatti la buona battaglia
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 25-09-2016)
Storia di un Dio politicamente scorretto
La premessa fu compito della Madre annunciarla al mondo, appena dopo la grande Annunciazione a lei. Era così d'intrigo quel rovesciamento, che si fece addirittura canto, nel Magnificat: «Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili» (Lc 1,52). Pochi, allora, s'accorsero ch'era la premessa paradossale della storia più ambiziosa. Il Figlio, quando ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 25-09-2016)
La maschera o il volto... le cose o le relazioni
Continua, nella liturgia domenicale, quel filone che domenica scorsa è stato aperto e che ci aiuta a scoprire sempre di più il nostro volto di discepoli, filone importante perché ci fa riflettere sull'importanza che diamo alle cose, alle ricchezze. Ciò che davvero conta, ci dice la liturgia, è non spostare la nostra attenzione da ciò che veramente è essenzia ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 25-09-2016)

L'intenzione di Gesù non è quella di parlarci del paradiso e dell'inferno. Come Dante usa categorie dell'aldilà per raccontarci il suo cammino, cosi Gesù usa delle immagini comuni alla gente del suo tempo per dare un messaggio che vuole essere una buona notizia. Ne' si può liquidare questa parabola pensando che se il ricco avesse fatto un po' di elemosina al ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25-09-2016)
Poveri in spirito oggi, per diventare ?ricchi' eternamente!
Oggi, ?diventare ricchi', da quanto possiamo capire attraverso i massmedia e l'opinione pubblica, è diventata la ?favola' degli adulti, che ha i suoi giornali specializzati, con tanti servizi su ?cosa fanno', ?come e dove vivono i paperoni o i vip', coloro che sono classificati come gli ?idoli' del nostro tempo, con tanta gente che cerca di imitarli o di viv ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-09-2016)
Video commento a Lc 16,19-31
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25-09-2016)
Video commento a Lc 16,19-31
...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25-09-2016)
La parabola del ricco egoista e del povero Lazzaro nell'umanità di oggi
La parabola, presa in se stessa, suscita una problematica sulle relazioni tra ricchi e poveri, ma non ha lo scopo di dare al povero un annunzio alienante e di consolarlo con la speranza della beatitudine eterna, ma di far capire quanto sia grave e carica di conseguenze l'indifferenza del ricco che non si accorge del povero. Gesù mette davanti agli occhi dei ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 25-09-2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 16,19-31
...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 25-09-2016)
Video commento alla liturgia - Lc 16,19-31
...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 25-09-2016)
Nel nome del povero. Cioè, di Dio.
Se sapessimo chiamare le cose e soprattutto le persone con il loro nome, ci accorgeremmo che le situazioni che incontriamo nella nostra vita di ogni giorno non sono tutte uguali e non sono affatto impersonali, ma hanno una loro ben precisa identità. Perché quando cose o persone diventano un insieme generico, senza volto e senza nome, perdono identità e di co ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 25-09-2016)
L'aldilà comincia aldiqua'
La vita non ci è data in proprietà. Ci è data in amministrazione. Questo è quello che dice la Bibbia dappertutto. Che ci piaccia o non ci piaccia, finiremo per metterla al servizio di qualcuno o di qualcosa. Questo il senso profondo del vangelo di domenica scorsa, nel racconto della parabola dell'amministratore disonesto, come anche nelle successive e perent ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25-09-2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Alvise Bellinato IL PERICOLO DELLA RICCHEZZA Il tema affrontato dalla Liturgia in questa XXVI Domenica del tempo ordinario è il pericolo rappresentato dal cattivo uso delle ricchezze. Esso ricorre chiaramente nelle tre letture e nel Salmo. "Perciò ora andranno in esilio in testa ai deportati e cesserà ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25-09-2016)

L'evangelista Luca ci parla oggi di una persona di nome Lazzaro. Chi si ricorda di quando abbiamo incontrato, sempre nel Vangelo, un altro Lazzaro? Bravi! Lazzaro era il fratello di Marta e Maria: era quell'uomo che era morto e che già da tre giorni era nel sepolcro, era colui per il quale il Signore ha pianto, era quell'uomo che il Signore fece tornare in ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 25-09-2016)
Ha rovesciato i potenti dai troni
C'era un uomo ricco Il contrappasso [derivato dal latino medievale contrapassum, composto di contra "al contrario" e passus "soffrire": soffrire al contrario] è usato in molti modi per rappresentare la giustizia di Dio. Già nel Cantico della Vergine Maria: ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote (Lc 1,53); così nel discorso del ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 25-09-2016)
Il peccato del ricco è l'indifferenza verso il povero
La parabola del ricco senza nome e del povero Lazzaro è una di quelle pagine che ci portiamo dentro come sorgente di comportamenti meno disumani. Un ricco senza nome, per cui il denaro è diventato l'identità, la seconda pelle. Il povero invece ha il nome dell'amico di Betania. Il Vangelo non usa mai dei nomi propri nelle parabole. Il povero Lazzaro è un'ecc ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25-09-2016)
Finirà il sistema di vita dei buontemponi. E quando, Signore?
Il profeta Amos nel testo della prima lettura di questa XXVI Domenica del tempo ordinario, ha le caratteristiche di un fortissimo rimprovero verso tutti coloro che pensano di godersi la vita, ai danni degli altri, consumando, sprecando beni, cerando solo soddisfazioni e piaceri della carne. Evidentemente il profeta fa il quadro della situazione del mondo in ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 25-09-2016)
Video commento su Lc 16,19-31
...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 25-09-2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 16,19-31
...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 25-09-2016)
Video Commento a Lc 16,19-31
...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25-09-2016)
Commento su Luca 16,19-31
Il Vangelo della scorsa domenica ricordava che la ricchezza condanna spesso a trovarsi sul versante del male; la povertà, invece, è la condizione interiore della persona buona, destinata a riposare in eterno nel seno di Abramo: è paradossale, in una cultura come quella semitica, ove era forte la convinzione che la miseria, la malattia, la sterilità costituis ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 25-09-2016)
Sulla Tua Parola - Lc 16,19-31
...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 25-09-2016)
La Parola - commento a Lc 16,19-31
Commento a cura di padre Giorgio Maria Vasina dell'Ordine dei Frati Servi di Maria. Registrazione effettuata nella Basilica di Monte Berico, Vicenza ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 25-09-2016)
Commento su Amos 6,1-7; Luca 16,19-31
Oggi la liturgia ci invita a prendere consapevolezza che ogni nostra azione, ogni scelta che compiamo nella storia incide nel nostro futuro. Viene utilizzata la metafora del pranzo e c'è un riferimento alla ricchezza che abbiamo. Il rischio è che non vediamo le sofferenze degli altri, cioè che avvenga senza comunione, senza riconoscimento delle necessità d ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-09-2016)
Guai ai ricchi, beati voi poveri
«Guai ai ricchi che ora ridono nella loro sazietà, beati i poveri che ora piangono e hanno fame» (Luca 6, 20ss) è un ammonimento inserito nel capitolo in cui Luca espone le Beatitudini e le corrispondenti condanne (guai) che ad esse sono in antitesi. Esso riprova la falsa sicurezza di chi si agghinda di vanità e di ricchezze vacue, specialmente quando accant ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25-09-2016)
Commento su Luca 16,19-31
Gesù parla ancora ai farisei che si sentono più volte chiamati in causa perché "erano attaccati al denaro" e perciò "si beffavano" di lui. In questa pagina sono rappresentati dal ricco e sono descritti come coloro che non ascoltano Mosè e i Profeti e neanche se uno risuscitasse dai morti sarebbero persuasi. Il loro è come un adulterio, solo che al posto di u ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 25-09-2016)
Inferno o paradiso: è una scelta fatta qui
Un doppio monito presentano le letture di oggi, circa le conseguenze dei propri comportamenti. Continua il discorso sui beni materiali: domenica scorsa si parlava dei beni male acquisiti, tramite imbrogli e vessazioni; oggi, dei beni male usati, perché sprecati nel superfluo, ignorando chi è nel bisogno. Il profeta Amos, nel brano di domenica scorsa, aveva ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 25-09-2016)
Video commento su Luca 16,19-31
...
(continua)