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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
BO050 ;

Gesù passa tra noi e ci guarisce. Ci ha rigenerati e guariti con la grazia del battesimo e ci rinnova ogni giorno con la sua misericordia.
Siamo dei salvati, ma lo siamo per essere segno del Cristo presso i nostri fratelli e le nostre sorelle.
La suocera di Pietro dà ad ognuno di noi l’esempio di chi, guarito dal Cristo, sceglie di servire.
Le folle cercano Gesù attirate da ciò che egli dice e dai segni che opera. È la carità che le richiama e la carità è certamente il segno più luminoso e distintivo di ogni comunità cristiana.
Ma per essere davvero testimoni e annunciatori del Cristo occorre ancorare la propria vita nella preghiera e nella contemplazione: Gesù si ritira a pregare solo in un luogo deserto e indica la strada maestra che dobbiamo seguire se vogliamo essere suoi veri discepoli.

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Antifona d'ingresso
Venite, adoriamo il Signore,
prostrati davanti a lui che ci ha fatti;
egli è il Signore nostro Dio. (Sal 95,6-7)


Colletta
Custodisci sempre con paterna bontà
la tua famiglia, Signore,
e poiché unico fondamento della nostra speranza
è la grazia che viene da te
aiutaci sempre con la tua protezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, che nel tuo amore di Padre
ti accosti alla sofferenza di tutti gli uomini
e li unisci alla Pasqua del tuo Figlio,
rendici puri e forti nelle prove,
perché sull’esempio di Cristo
impariamo a condividere con i fratelli il mistero del dolore,
illuminati dalla speranza che ci salva.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Gb 7,1-4.6-7
Notti di affanno mi sono state assegnate.

Dal libro di Giobbe

Giobbe parlò e disse:
«L’uomo non compie forse un duro servizio sulla terra
e i suoi giorni non sono come quelli d’un mercenario?
Come lo schiavo sospira l’ombra
e come il mercenario aspetta il suo salario,
così a me sono toccati mesi d’illusione
e notti di affanno mi sono state assegnate.
Se mi corico dico: “Quando mi alzerò?”.
La notte si fa lunga e sono stanco di rigirarmi fino all’alba.
I miei giorni scorrono più veloci d’una spola,
svaniscono senza un filo di speranza.
Ricòrdati che un soffio è la mia vita:
il mio occhio non rivedrà più il bene».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 146

Risanaci, Signore, Dio della vita.

È bello cantare inni al nostro Dio,
è dolce innalzare la lode.
Il Signore ricostruisce Gerusalemme,
raduna i dispersi d’Israele.

Risana i cuori affranti
e fascia le loro ferite.
Egli conta il numero delle stelle
e chiama ciascuna per nome.

Grande è il Signore nostro,
grande nella sua potenza;
la sua sapienza non si può calcolare.
Il Signore sostiene i poveri,
ma abbassa fino a terra i malvagi.

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Seconda lettura

1Cor 9,16-19.22-23
Guai a me se non annuncio il Vangelo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, annunciare il Vangelo non è per me un vanto, perché è una necessità che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo!
Se lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato. Qual è dunque la mia ricompensa? Quella di annunciare gratuitamente il Vangelo senza usare il diritto conferitomi dal Vangelo.
Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero. Mi sono fatto debole per i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno. Ma tutto io faccio per il Vangelo, per diventarne partecipe anch’io.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 8,17)
Alleluia, alleluia.
Cristo ha preso le nostre infermità
e si è caricato delle nostre malattie.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 1,29-39
Guarì molti che erano affetti da varie malattie.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!».
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, presentiamo a Dio le sofferenze dell'umanità intera. La nostra comunità si renda interprete del grido che si innalza da ogni parte della terra e chiede salvezza e sollievo per ogni uomo che è nel dolore.
Preghiamo insieme e diciamo: Guarisci il nostro cuore, o Signore!

1. Per la Chiesa di Dio: sappia denunciare con coraggio le violenze e le situazioni di sofferenza dell'umanità, ed essere segno di speranza per tutti gli innocenti e le vittime del male, preghiamo.
2. Per coloro che per professione o per scelta di volontariato sono vicini a chi soffre: facciano loro lo stile di vicinanza e solidarietà del Signore Gesù, preghiamo.
3. Per tutti gli uomini, e per gli organismi internazionali: si trovino concordi nel combattere con ogni mezzo le cause profonde della povertà, delle violenze, degli odi e delle discriminazioni, preghiamo.
4. Per la nostra comunità cristiana: sia disponibile a sostenere le fatiche e i dolori degli anziani e dei malati, con una vicinanza sia spirituale che materiale, preghiamo.

Signore, tu ti sei fatto uomo e hai preso su di te le nostre infermità. Sii il nostro sostegno e la nostra forza nel momento del dolore e rendici sensibili alle sofferenze di tanti nostri fratelli. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Il pane e il vino che hai creato, Signore,
a sostegno della nostra debolezza,
diventino per noi sacramento di vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Rendiamo grazie al Signore per la sua misericordia,
per i suoi prodigi verso i figli degli uomini;
egli sazia il desiderio dell’assetato
e ricolma di beni l’affamato. (Sal 107,8-9)

Oppure:
Beati coloro che piangono, perché saranno consolati. Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati. (Mt 5,5-6)

Oppure:
Gli portavano i malati e Gesù li guariva. (cf. Mc 1,34)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai resi partecipi
di un solo pane e di un solo calice,
fa’ che uniti al Cristo in un solo corpo
portiamo con gioia frutti di vita eterna
per la salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 08-02-2015)
La Parola - commento a Mc 1,29-39
...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 08-02-2015)
Commento su Mc 1,29-39
Collocazione del brano Si conclude con questo brano la giornata di Gesù che Marco ha iniziato al versetto 1,16, chiudendo la descrizione dell'azione potente e della predicazione di Gesù, visti come un tutto. Il piccolo sommario costituito dal versetto 39 ce lo una conferma. Appaiono nel testo altr ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 08-02-2015)
Commento su 1Cor 9,16-19.22-23
Collocazione del brano Nei capitoli 8-10 Paolo affronta il problema dei cristiani di Corinto che molto liberamente acquistavano sul mercato e mangiavano le carni sacrificate agli idoli ma che così facendo davano scandalo ai fratelli più fragili nella fede. Egli li esorta a non far scandalizzare nes ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 08-02-2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 1,29-39
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 08-02-2015)
Ed essa li serviva
Il Vangelo di Marco ci incalza continuamente con il suo stile essenziale: noi lettori potremmo desiderare una maggiore abbondanza di particolari per capire meglio il senso di ciò che narra. Ma Marco vuole proprio questo: vuole coinvolgerci personalmente. Non gli interessa informarci con precisione s ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 08-02-2015)
La vita? Un racconto al Padre
Anche questa domenica Gesù non si tira indietro rispetto alla malattia dell'uomo: il vangelo ce lo presenta completamente immerso nel fare il bene di chi incontra... non solo: ci dice anche che il desiderio di annunciare il vangelo (desiderio fortissimo che dà impulso anche alla vita di san Paolo co ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08-02-2015)
Commenti su Mc 1, 29.33
Usciti dalla Sinagoga andarono nella casa di Simone e Andrea. (...) Tutta la città era riunita davanti alla porta Mc 1, 29.33 Come vivere questa Parola? Non è più la Sinagoga il luogo dell'incontro con Dio, ma la casa. Sulla soglia della casa - confine tra il " dentro e il fuori", tra il "vecchio ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 08-02-2015)
Tutto io faccio per il Vangelo
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 08-02-2015)
Dio si avvicina con amore e guarisce la vita
Marco presenta il resoconto della giornata-tipo di Gesù, una cronaca dettagliata delle sue fondamentali attività quotidiane: guarire, pregare, annunciare. Guarire. E vediamo come il suo agire prenda avvio dal dolore del mondo: tocca, parla, prende per mano, guarisce. Come il primo sguardo di Gesù s ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 08-02-2015)
Nella casa di Pietro
Clicca qui per la vignetta della settimana. Una signora anziana malata e a letto, a cui ho visitato in questi giorni, mi ha detto che la cosa che le pesa di più della sua condizione è proprio quella di sentirsi inutile e impotente. Non può più prendersi cura dei figli e dei nipoti, e questa è dav ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08-02-2015)
La giornata del Messia
È Marco ad accompagnare, quest'anno, la nostra riflessione. È lui l primo ad avere scritto un Vangelo, probabilmente dietro la poderosa spinta di Pietro. Ed ha iniziato, come ricorderete, parlandoci della prima guarigione operata da Gesù: un indemoniato all'interno della sinagoga. Per ricordare al ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 08-02-2015)
Guarì molti che erano affetti da varie malattie
Una delle cose che colpisce maggiormente nella lettura del vangelo di Marco è che in esso Gesù parla poco. Nel vangelo di oggi in particolare ci è detto che Gesù predica nella sinagoga, ma non ci è dato il contenuto del suo insegnamento. C'è una sola frase di lui, due righe in tutto. Il resto di que ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 08-02-2015)
Scendere per essere guariti
Il centro di una giornata ebraica sono le sei del mattino. Il calcolo del tempo, infatti, inizia con il tramonto del giorno prima. Se ciò è vero, al centro della giornata di Gesù c'è la preghiera. Marco ci regala lo stralcio di una giornata tipo del Maestro. Gli impegni sono tanti, gli incontri s ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 08-02-2015)
Video commento a Mc 1,29-39
...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 08-02-2015)
Non t'aggiusto. Ti amo così: rotto
Fu speciale. Il più speciale tra gli uomini. Eppure, a porgere l'orecchio sui bordi dei Vangeli, se ci fu una cosa che poco Gli importò fu proprio quella d'essere speciale agli occhi della gente. Per questo, alla fine, lo ritennero speciale: perché non gli interessava minimamente di esserlo. Siamo a ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 08-02-2015)
Debole per i deboli
La Liturgia della Parola di oggi e la settimana entrante, in cui si celebrerà la Giornata Mondiale del Malato in occasione della Festa della Vergine Maria di Lourdes, ci mettono di fronte al tema della sofferenza, quella fisica innanzitutto, così come tutti i vari tipi di sofferenza presenti nel mon ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 08-02-2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 1,29-39
...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 08-02-2015)
Per questo, infatti, sono venuto!
La suocera di Simone Un rigo condensato di verbi: Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Sono verbi che esprimono prossimità, relazione, amore, ma anche rottura di una struttura mentale ingessata che in nome delle regole aveva privato l'umani ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 08-02-2015)
Gesù, maestro di preghiera e di solidarietà
Il vangelo di questa quinta domenica del tempo ordinario ci presenta un duplice aspetto della vita di Gesù Cristo, nostro unico e vero maestro. Egli è una persona sensibile alle sofferenze degli altri e potendo agire nella direzione della guarigione, guarisce tutti coloro che sono affetti da malatti ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 08-02-2015)
Video commento su Mc 1,29-39
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 08-02-2015)
Video commento a Mc 1,29-39
...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 08-02-2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Eduard Patrascu Tutta la città era riunita alla porta... Gesù si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. La febbre mi pare sia una delle malattie che tutti conosciamo. Nonostante i vaccini antinfluenzali che molti prendono, un po' di raffreddore, ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 08-02-2015)

Eccoci di nuovo insieme per accompagnare Gesù nelle sue "nuove giornate" tra la gente della sua terra, la Palestina. Abbiamo visto come Gesù pian piano prende consapevolezza della sua missione, del compito che il Padre gli ha dato come impegno nella sua vita sulla terra: far conoscere il grande Amo ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 08-02-2015)
Si alzò quando ancora era buio
La suocera di Simone è una donna del popolo; fu la prima a offrire ospitalità a Gesù e ai suoi apostoli durante la vita pubblica, trasformando così la sua casa in una chiesa. E il modello di quelle meravigliose donne della Chiesa primitiva che accolsero sotto il loro tetto i missionari del vangelo. ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 08-02-2015)
Videocommento a Mc 1, 29-39
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(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 08-02-2015)
Video commento su Marco 1,29-39
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 08-02-2015)
Tra le righe dei vangeli: una giornata di Gesù
Benché i vangeli parlino ampiamente del protagonista, di solito sorge nei lettori il desiderio di conoscere anche altro di lui, in particolare quel che riguarda la normalità delle sue giornate: dove abitava, con chi, che cosa faceva tutto il giorno, eccetera. In realtà, leggendo tra le righe qualche ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 08-02-2015)
Prediche senza pulpito - Commento a Mc 1,29-39
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 08-02-2015)
Compagno scomodo ma necessario
Abbiamo visto Gesù la settimana scorsa mentre imponeva se stesso sulle forze del male, liberando dal demonio un ossesso astante della sinagoga. Anche in questo episodio evangelico Marco ci descrive l'autorità di Gesù sul principe delle tenebre che presenzia in altri indemoniati, stavolta citati succ ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08-02-2015)
Si ritirò in un luogo deserto, e la pregava
Il bene come il male che una persona compie, visti, si imprimono nella mente e vi rimangono per sempre. Pietro va in cerca di Gesù. Lo trova in un luogo solitario, deserto. Vi si era recato per pregare. Questa modalità di essere di Gesù si incide nella mente di Pietro, diviene anche per lui modalità ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08-02-2015)
Video commento a Mc 1,29-39
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(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 08-02-2015)
Ruminare i Salmi - Salmo 147,3 (V domenica del tempo ordinario, anno B)
Ruminare i Salmi - Salmo 147 (Vulgata / liturgia 146),3 (V domenica del tempo ordinario, anno B) CEI Risana i cuori affranti e fascia le loro ferite. TILC Rianima il cuore spezzato e cura le loro ferite. 1Cor 9,22 Mi sono fatto debole per i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tut ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 08-02-2015)
Commento su Gb 7,1-4.6-7; Sal 146; 1Cor 9,16-19.22-23; Mc 1,29-39
La liturgia di domenica scorsa ci ha presentato Gesù che predica nella sinagoga ed insegna; Egli parla con "autorità" perché annuncia il messaggio di Dio. Ci viene rivolta una domanda: Chi è questo Gesù che ha il potere di scacciare il male? La liturgia di questa domenica ci presenta un Gesù che ri ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 08-02-2015)

Siamo nuovamente alle prese con un Gesù in apparenza ruvido, schivo, quasi sfuggente... Impedisce ai demoni di rivelare la Sua identità; di fronte alla richiesta di fermarsi per approfondire la sua opera, radicandosi in questo, o quel paese, Gesù reagisce andandosene, perché il Figlio di Dio è di tu ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 08-02-2015)

Gesù compie molte guarigioni di malattie. In Marco la prima è il risanamento della suocera di Pietro colpita dalla febbre. Un segno compiuto in un focolare domestico, nell'intimità della famiglia: il contatto con Gesù porta la guarigione e la salute, preannuncio della Risurrezione. L'affetto e la ri ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 08-02-2015)
Video commento su Mc 1,29-39
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-02-2012)
Commento su Marco 1,29-39
La suocera di Pietro è a letto con la febbre. Niente a che fare con la nostra influenza, la febbre, a quell'epoca, poteva essere molto pericolosa, sintomo di una infezione o, peggio del tifo. Gesù la guarisce, e la donna si mette a servizio del Maestro. La giornata di Gesù inizia con una guarigione ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 05-02-2012)
Guarì molti che erano affetti da varie malattie
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(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 05-02-2012)

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(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 05-02-2012)
Liberi per servire
La liturgia della Parola di Dio che abbiamo ascoltato apparentemente segna una discontinuità con quanto domenica scorsa abbiamo sottolineato. In realtà non è così e il libro di Giobbe è la prima traccia importante: abbiamo ascoltato una parola umana, fortemente umana. Una parola senza un filo di spe ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 05-02-2012)

Gesù, uscito dalla sinagoga, si reca in casa di Pietro dove scoprono che la suocera è malata. Gesù non cerca spiegazioni alla malattia, non fa nessun tipo di ragionamenti né sulle colpe, né sul peccato, né sul destino o sulla volontà di Dio; niente di tutto questo. Per lui la malattia va combattuta ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 05-02-2012)
Gesù nel reality di Marco
Clicca qui per la vignetta della settimana Da un po' di anni la televisione ci ha abituato a quelle trasmissioni che seguono passo passo una persona o un gruppo di persone nella loro vita personale quotidiana o in situazioni particolari (Vedi Grande Fratello, Isola dei famosi... e altri format te ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 05-02-2012)
Una giornata con Gesù
Il Vangelo di Marco è una perla. E' la giornata di Gesù a Cafarnao. Quante volte avremmo voluto sapere come Gesù conduceva la sua vita e Marco abbozza una risposta. Dalla sinagoga dove aveva guarito l'indemoniato, Gesù passa alla casa di Simone e Andrea. In casa, avviene un episodio molt ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 05-02-2012)
La giornata di Gesù, tra preghiera e opere
L'evangelista Marco sembra descriverci una giornata-tipo di Gesù. Gesù va alla sinagoga per la preghiera del popolo davanti a Dio e l'ascolto delle Scritture. Va nella casa degli amici, di Pietro, assieme agli altri, guarisce la suocera, che si mete a servirli perché essi restano in dialogo con lui. ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 05-02-2012)
Tutti ti cercano: approfittane, Maestro!
"Tutti ti cercano" (Mc 1,29-39). Il cielo era forse ancora trapuntato di stelle e, più che vederlo, il mare Arpa lo s'indovinava: quieto mentre dormiva sotto le stelle, carezzato dal rumore dell'acqua sul greto. E Lui, pari al Sole sorgente, col volto inondato di una luce ancor più radiosa perché so ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 05-02-2012)
Accettati con le tue debolezze: lì c'è Dio
Siamo parte di una società che canta a squarciagola l'inno all'efficienza e alla perfezione. Devi riuscire in tutto ciò che fai, e se a questo unisci la perfezione in tutto ciò che sei, allora hai veramente raggiunto il culmine: sei il "non plus ultra". Anche se nasci imperfetto e pieno di difetti f ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 05-02-2012)
Mani
Dalla sinagoga alla casa. Dallo spazio di Dio allo spazio degli uomini. E così Gesù, dal luogo della predicazione ufficiale, semina vita nella casa di Pietro, dove ha trovato posto con i primi discepoli. Appena ha ridato vita all'indemoniato, "subito" ci ricorda Marco, va a casa. E "subito" gli par ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 05-02-2012)
Che cosa ho fatto io
Il vangelo di oggi ci presenta ciò che Gesù faceva sempre: Gesù predicava e guariva. Noi ci soffermeremo soprattutto sulla guarigione della suocera di Pietro. Cosa accade? La suocera di Pietro è ammalata: ha la febbre. Possiamo liquidare la questione semplicemente dicendo: questa era ammalata, Ge ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 05-02-2012)
«Guarì molti ?»
Questa quinta domenica del Tempo Ordinario ci offre la possibilità di riflettere sul tema, sempre difficile, del male e di Dio, tra loro scandalosamente intrecciati nella storia. Sono davvero tante le volte in cui veniamo sollecitati dalla domanda: «In che rapporto stanno il male, la sofferenza, la ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-02-2012)
Commento su Marco 1,35
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Mc 1,35 Come vivere questa Parola? La liturgia di oggi presenta Gesù impegnato nella sua opera taumaturgica. Entrato in casa di Pietro ne guarisce la suocera, poi si china sui malati che la ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 05-02-2012)
Se Tu vuoi, puoi guarirmi
C'è nei comportamenti di Gesù, in quei primi approcci con la gente comune - così come ce lo presenta l'evangelista Marco - qualcosa che seguita a stupirci e avrà certamente affascinato quanti Lo avvicinavano. Facile capire come, al suo apparire sulla scena pubblica, dopo tanto silenzio a Nazareth, s ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 05-02-2012)
Mano nella mano con l'Infinito
Marco ci presenta il re­soconto della gior­nata- tipo di Gesù, ritmata sulle tre occupazioni preferite di Gesù: immerger­si nella folla e guarire, far sta­re bene le persone; immer­gersi nella sorgente segreta della forza, la preghiera; da lì risalire intriso di Dio e an­nunciarlo. Tutto parte dal d ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 05-02-2012)
Commento su Mc 1,29-39
In riva al mare, presso la sinagoga, in una casa: ogni luogo è buono per incontrare il Signore e ricevere la sua chiamata. E ogni ora può essere quella giusta. Il Vangelo di oggi si riferisce al sabato iniziato nella sinagoga e terminato a casa di Simone e Andrea. Ogni luogo è conveniente per l'inco ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 05-02-2012)
Guarì molti afflitti da malattie e scacciò molti demoni
Subito dopo l'annuncio del Regno (Mc.1,14-15) e la chiamata dei primi discepoli (Mc.1,16-20), l'evangelista Marco descrive una "giornata-tipo" di Gesù ambientata a Cafarnao (Mc.1,21-34), fiorente e popolosa cittadina di commercianti, contadini e pescatori, situata sulla riva occidentale del lago di ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 05-02-2012)
Contagio
Settimana piena. Incontri che graffiano il cuore da mettere nelle Sue mani, parole pesanti come macigni da impastare con il lievito buono della speranza, silenzi spigolosi e taglienti da levigare con pazienza. Anch'io, come il Rabbì, sento il desiderio di ritirarmi nel deserto e portare con me i n ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 05-02-2012)
Altrove
Tutta la città era riunita davanti alla porta. La folla che si accalca alla porta, con i suoi affanni, le schiavitù, le malattie, racconta dell'umanità fragile e debole che porta in sé i segni della miseria, del declino ineluttabile, della morte come conseguenza ultima della propria condizione cr ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 05-02-2012)
Usciti dalla sinagoga, andarono nella casa di Simone e di Andrea
Nella domenica V del tempo ordinario continuiamo la lettura del Vangelo di Marco (Mc.1,29-39): con il suo stile scarno ed essenziale, Marco ci presenta un pensiero estremamente ricco, incalzante, che ci invita ad aprirci alla radicale novità della sua proposta. Al centro del racconto rimane Lui, orm ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 05-02-2012)
Video commento a Mc 1,29-39
...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 05-02-2012)
Tre strade per vivere in tempo di crisi
Viviamo una crisi quale, dicono, mai si era vista dopo l'ultima guerra. Una crisi economica, che tocca strati sempre più larghi di popolazione e livelli sempre più profondi della vita, sino a diventare crisi di certezze, di prospettive, di speranze. In situazioni come questa è facile lasciarsi andar ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 05-02-2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Gianni Caliandro * "Il mio occhio non rivedrà più il bene" (I lettura). Lo sconforto di Giobbe, vissuto in un momento drammatico della sua esistenza, segnato dalla perdita della salute, dalla morte di persone care, dalle difficoltà persino nel suo lavoro, sem ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 05-02-2012)

Il brano del Vangelo di oggi è costituito solo da dieci versetti, ma è così ricco di gesti e particolari che non so se riusciremo a coglierli tutti! Intanto, proviamo almeno a ripercorrere insieme che cosa ci racconta l'evangelista Marco. Siamo a Cafarnao, una cittadina di pescatori: Gesù e i primi ...
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Giovani Missioitalia     (Omelia del 05-02-2012)
Tutti ti cercano!
Dio si immerge nel mistero della Vita: è la sua scelta di fondo, che lo lega da sempre al cammino dell'umanità. È quanto ci rivela anche la Parola di oggi. Gesù si immerge, anzitutto, nelle relazioni più prossime, di amicizia."Si recò subito in casa di Simone e di Andrea, in compagnia di Giacomo ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 05-02-2012)
Guariti per servire
Il ministero pubblico di Gesù è iniziato in sinagoga, a Cafarnao, la città dove abitano Pietro e Andrea. Sono proprio loro, insieme a Giacomo e Giovanni, ad essere i primi discepoli chiamati a seguirlo. Lasciano le reti che stanno rattoppando per seguirlo, per iniziare la folle avventura del vangel ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 05-02-2012)
Video commento a Mc 1, 29-39
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don Claudio Doglio     (Omelia del 05-02-2012)
Video commento a Mc 1, 29-39
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Wilma Chasseur     (Omelia del 05-02-2012)
Come erano le giornate di Gesù?
La prima domanda, la più scontata che facciamo a un nuovo amico è: "cosa fai nella vita?" Indice non di banale curiosità, ma di interesse per ciò che lo riguarda. E volete che non ci interessi sapere com'erano le giornate di Gesù? Prima di tutto era sempre in movimento: basta leggere il Vangelo di o ...
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Gaetano Salvati     (Omelia del 05-02-2012)

"Risanaci, Signore, Dio della vita" (Sal 146). Le parole del salmista sono simili alle invocazioni di coloro che si accostavano a Gesù e chiedevano di essere guariti dalle loro infermità (Mc 1,32-33). Il Maestro, come racconta san Marco, sanava molte persone affette da varie malattie e scacciava mol ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 05-02-2012)
Gesù, uomo dei dolori che conosce il patire
Malesseri interiori e infermità fisiche. Sono fenomeni ormai ricorrenti e all'ordine del giorno, se consideriamo la multiforme esperienza che facciamo quotidianamente degli uni e degli altri nella molteplicità dei casi che ci si presentano. Il tragico episodio avvenuto nella zona della mia comunità ...
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padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 05-02-2012)
Video commento a Mc 1, 29-39
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-02-2012)
Si ritirò in un luogo deserto, e là pregava
La preghiera è un vero combattimento con il Signore. Con essa noi vinciamo Dio. Celebre è la lotta di Giacobbe con il suo Dio, prima nella preghiera e poi anche fisicamente: "Giacobbe disse: «Dio del mio padre Abramo e Dio del mio padre Isacco, Signore, che mi hai detto: "Ritorna nella tua terra e t ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 05-02-2012)
Commento su Giobbe 7, 1-4 6-7; Prima Corinzi 9, 16-19 22-23; Marco. 1, 29-39
Missione: hobby, optional, impegno - così potremmo aprire il commento alla 5a domenica t.o., leggendo e meditando le letture offerte in questa domenica. Elemento comune è il movimento verso l'altro per predicare il Verbo della salvezza. La nostra missione dunque, come Cristo, è quella di essere se ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 08-02-2009)

Guarendo la suocera di Pietro, Gesù si presenta subito come colui che libera dal dolore, dando risposta alla caustica invocazione di Giobbe che vede la vita come un inutile sovrapporsi di sofferenze e indicando un percorso di speranza ad ogni sofferente. La gente è stupita della predicazione di G ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 08-02-2009)
Gli impegni di Gesù
Dopo l'intermezzo della Presentazione al Tempio, rientriamo nel tempo ordinario e ricominciamo a seguire Gesù che continua ad annunciare la buona novella. Avevamo visto che per far questo, Gesù aveva lasciato Nazaret ed era andato a stabilirsi a Cafarnao che era diventata, la sua seconda patria. Es ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 08-02-2009)
Video commento a Mc 1,29-39
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(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 08-02-2009)
Video commento a Mc 1,29-39
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(continua)
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