LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO A)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco
AP020 ;

Dopo la morte di Cristo, gli apostoli rimasero soli. Ebbero paura al punto di rinchiudersi per il timore delle persone malevoli. Avevano vissuto tre lunghi anni con il Maestro, ma non l’avevano capito, al punto che Cristo dovette rimproverarli seriamente (Lc 24,25). Non l’avevano capito perché il loro modo di pensare restava troppo terra terra. Vedendo Cristo impotente e senza coscienza sulla sua croce, essi avevano gettato tutt’intorno sguardi impauriti, dimenticando ciò che era stato detto loro: “Vi vedrò di nuovo, e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi potrà togliere la vostra gioia” (Gv 16,22). Ed ancora: “Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!” (Gv 16,33).
I discepoli si rallegrarono al vedere Cristo, furono rassicurati dalle sue parole: “Pace a voi! Ricevete lo Spirito Santo!”. Ma essi dovettero attendere la Pentecoste perché lo Spirito Santo venisse a purificare i loro spiriti e i loro cuori, a dare loro il coraggio di proclamare la gloria di Dio, di portare la buona novella agli stranieri e di infondere coraggio ai loro seguaci. Dio si è riavvicinato agli uomini ed essi si sono rimessi nelle sue mani, per mezzo di Cristo e dello Spirito Santo.
Concedendo agli apostoli il potere di rimettere i peccati, Cristo ha detto loro: “Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi” (Gv 20,22-23). Come Cristo ha fatto con gli apostoli, così il vescovo, imponendo le mani ai sacerdoti che vengono ordinati, trasmette oggi il potere dello Spirito Santo, che permette loro di dispensare i sacramenti e, attraverso di essi, di assolvere i peccati. Ogni sacramento, non solo evoca il ricordo di Cristo, ma è Cristo in persona, che agisce immediatamente per salvare l’uomo. Nel dispensare i sacramenti, la Chiesa si mette in un certo senso ai piedi della croce per portare la salvezza ai credenti. Come potrebbe quindi dimenticare la fonte dalla quale scaturiscono le grazie di salvezza che sgorgano dalle sue mani?
Dio realizzerà il suo più grande desiderio, renderà l’uomo felice se egli lo vorrà, se risponderà “sì” al Padre che gli offre la gioia, a Cristo che gli porta la salvezza, allo Spirito Santo che gli serve da guida.
Dio non impone il suo amore agli uomini. Egli attende che l’uomo stesso faccia un passo in avanti. Dio salva chi si apre a lui per mezzo della fede, della speranza e dell’amore. Dio si avvicina, e anche l’uomo deve avvicinarsi a lui. Allora Dio e l’uomo si incontrano sullo stesso cammino, in Cristo, nella sua Chiesa.
Cristo non è solo uomo, né solo Dio. È Dio e uomo allo stesso tempo; grazie a questa duplice natura, egli è come un ponte teso tra l’umanità e Dio. Questo ponte sarebbe rimasto deserto - né gli uomini né Dio vi avrebbero messo piede - se la causa della discordia e della separazione - il peccato - non fosse stata soppressa. Il sacrificio offerto a Dio da Cristo ha cancellato le colpe passate, presenti e future. “Egli ha fatto questo una volta per tutte, offrendo se stesso” (Eb 7,27). Da allora gli uomini possono “per mezzo di lui accostarsi a Dio” fiduciosi del fatto che “egli resta sempre” (Eb 7,25).
Così, per la sua natura prodigiosa e il suo sacrificio completo, Cristo è il solo Intercessore e Sacerdote Supremo. In Cristo, gli uomini ritornano al Padre. In Cristo il Padre rivela agli uomini l’amore che egli porta loro.
È sempre più facile avvicinarsi a Dio prendendo la mano caritatevole che il Padre tende all’uomo per aiutarlo a seguire Cristo, nostro Redentore. Tale è il senso del salmo che evoca l’uomo miserabile il cui grido giunse fino agli orecchi del Signore, e che fu liberato dai suoi mali.

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Antifona d'ingresso
Come bambini appena nati,
bramate il puro latte spirituale,
che vi faccia crescere verso la salvezza. Alleluia. (1Pt 2,2)

Oppure:
Entrate nella gioia e nella gloria,
e rendete grazie a Dio, che vi ha chiamato
al regno dei cieli. Alleluia. (4 Esd 2,36-37 (Volg.))


Colletta
Dio di eterna misericordia,
che nella ricorrenza pasquale
ravvivi la fede del tuo popolo,
accresci in noi la grazia che ci hai dato,
perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza
del Battesimo che ci ha purificati,
dello Spirito che ci ha rigenerati,
del Sangue che ci ha redenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
Signore Dio nostro,
che nella tua grande misericordia
ci hai rigenerati a una speranza viva
mediante la risurrezione del tuo Figlio,
accresci in noi,
sulla testimonianza degli apostoli, la fede pasquale,
perché aderendo a lui pur senza averlo visto
riceviamo il frutto della vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 2,42-47
Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune.

Dagli Atti degli Apostoli

[Quelli che erano stati battezzati] erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere.
Un senso di timore era in tutti, e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli.
Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno.
Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo.
Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 117

Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.

Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre».

Mi avevano spinto con forza per farmi cadere,
ma il Signore è stato il mio aiuto.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza.
Grida di giubilo e di vittoria
nelle tende dei giusti:
la destra del Signore ha fatto prodezze.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo!

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Seconda lettura

1Pt 1,3-9
Ci ha rigenerati per una speranza viva, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per un’eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, in vista della salvezza che sta per essere rivelata nell’ultimo tempo.
Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere, per un po’ di tempo, afflitti da varie prove, affinché la vostra fede, messa alla prova, molto più preziosa dell’oro – destinato a perire e tuttavia purificato con fuoco –, torni a vostra lode, gloria e onore quando Gesù Cristo si manifesterà. Voi lo amate, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la mèta della vostra fede: la salvezza delle anime.

Parola di Dio

Sequenza
[Facoltativa]

Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

Canto al Vangelo (Gv 20,29)
Alleluia, alleluia.

Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!

Alleluia.

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Vangelo

Gv 20,19-31
Otto giorni dopo venne Gesù.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La realtà che ci rende Chiesa, fratelli e sorelle, è la presenza di Gesù risorto in mezzo a noi. Nella gioia che è frutto di questa consapevolezza, eleviamo al Padre le nostre preghiere. Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché le Chiese e le comunità cristiane si incamminino con decisione e passione sulla strada della piena unità. Preghiamo.
2. Perché i cristiani, che si riuniscono nell’assemblea domenicale per celebrare la santa Eucaristia, sperimentino il senso della festa e della comunione fraterna intorno a Cristo risorto. Preghiamo.
3. Per tutti coloro che sono increduli o dubbiosi, perché il Signore risorto si manifesti nella loro vita e li attragga a sé con il suo amore misericordioso. Preghiamo.
4. Per coloro che hanno il compito di annunciare il Vangelo, perché proclamino con la vita ciò che credono con il cuore. Preghiamo.
5. Per la nostra comunità, perché sia animata da una fede autentica, vissuta nell’ascolto assiduo della Parola e nella carità fraterna. Preghiamo.

Ascolta, o Padre, le nostre preghiere ed esaudiscile con la tua bontà, perché sappiamo essere cristiani veri e sinceri, nella pace e nella comunione fraterna. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore.
l’offerta del tuo popolo [e dei nuovi battezzati]:
tu che ci hai chiamati alla fede
e rigenerati nel Battesimo,
guidaci alla felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE I
Cristo agnello pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo giorno
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Accosta la tua mano,
tocca le cicatrici dei chiodi
e non essere incredulo, ma credente”. Alleluia. (cf. Gv 20,27)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente,
la forza del sacramento pasquale che abbiamo ricevuto
continui a operare nella nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

padre Fernando Armellini     (Omelia del 27-04-2014)
Video commento su Gv 20,19-31
...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 27-04-2014)
Commento su At 2,42-47; Sal 117; 1Pt 1,3-9; Gv 20,19-31
Non abbiamo ancora dimenticato il suono glorioso dell'alleluia pasquale che nella veglia ha annunciato al mondo ed in particolare a noi cristiani la Risurrezione di Cristo. Già allora era difficile credere a questo evento straordinario, gli apostoli ed i discepoli erano pieni di stupore per quel Ges ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 27-04-2014)
Audio commento alla liturgia
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(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 27-04-2014)
Commento su |1Pt 1,3-9
Collocazione del brano In queste domeniche di Pasqua che ci portano alla solennità dell'Ascensione la seconda lettura sarà tratta dalla prima lettera di san Pietro apostolo. Questa lettera deve essere stata scritta da Pietro quando si trovava a Roma in prigionia qualche tempo prima del suo martiri ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 27-04-2014)
La fede più preziosa dell'oro viene raffinata
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(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 27-04-2014)
Una fede difficile, ma mai solitaria
Guardiamo a tutte le narrazioni dei cosiddetti "Vangeli delle Apparizioni" che abbiamo letto durante questa settimana dell'Ottava di Pasqua. Quasi tutte hanno una costante, quella di un'iniziale incapacità a riconoscere il Risorto da parte dei suoi discepoli: ? apparendo a Maria Maddalena, Gesù rie ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 27-04-2014)
Otto giorni dopo venne Gesù
Cos'e? la resurrezione? Cosa vuol dire essere risorto, risorgere dai morti? Sappiamo che i discepoli non capivano cosa fosse la resurrezione prima che questo succedesse, e ogni volta che Gesu? ne parlava si interrogavano tra di loro su cosa volesse dire. Ma anche dopo che la resurrezione e avvenuta ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-04-2014)
Commento su Gv 20, 31
"Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome". Gv 20, 31 Come vivere questa Parola? Giovanni evangeli ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 27-04-2014)
Pace: un grido nel silenzio
Clicca qui per la vignetta della settimana. "Pace a voi!", è questa la prima cosa che Gesù risorto dice ogni volta che appare ai discepoli, sia la sera di quel primo giorno dopo il sabato che otto giorni dopo. E da allora i discepoli ogni otto giorni si ritrovano insieme nel giorno che loro chi ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 27-04-2014)
Fede, Misericordia, Santità
Il brano del vangelo di questa domenica ci riporta due apparizioni di Gesù risorto, la prima, la sera di Pasqua ai discepoli chiusi nel cenacolo e l'altra, otto giorni dopo, sempre nel cenacolo con la sottolineatura della incredulità di Tommaso e poi della sua fede. Il saluto di Cristo risorto è ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 27-04-2014)
Tommaso. E quel Cristo che suona sempre due volte
Alla vista degli sbirri quella sera se la diede a gambe levate, nonostante quella promessa - che oggi odora di mercanti e di mercanzie - d'essere capace e disposto a fare chissà cosa per il suo Maestro. I giorni in cui promise erano i giorni del gaudio e del giubilo, dei miracoli e del sollazzo; i g ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 27-04-2014)
Il dito del risorto tocca le tue piaghe
Sono ancora chiuse le porte del cenacolo, nonostante l'annuncio ricevuto da Maria di Magdala. Sono ancora chiuse le porte dei cuori, per timore dei nemici. Tutti possono diventare nemici, nella nostra testa, quando siamo barricati nelle nostre aspettative deluse, nei nostri sogni falliti. E se gli o ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 27-04-2014)
Incontro per tutti con il Risorto
Lunedì- Dio, lo si può incontrare? Certo! I vangeli di queste domeniche si pongono una grande domanda: "Si può incontrare il Risorto?". E se sì, come? Dove? In che modo? A quali condizioni? Per capire questo vangelo dobbiamo considerare alcune cose. 1. Il vangelo racconta di due apparizioni: nel ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-04-2014)
Beati noi
È risorto. Abbiamo lungamente atteso la notizia passata da bocca a orecchio, ci siamo preparati in questi quaranta giorni. Lo abbiamo cantato durante la notte pasquale e ripetuto durante gli otto giorni che seguono. È risorto! Lo credo, lo credo con ogni mia fibra. Credo che Gesù sia vivo, acces ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 27-04-2014)
Tommaso, guarda le mie mani
Un tempo questa domenica, seconda di Pasqua, era chiamata ?in albis', ossia, coloro che, per i loro gravi peccati, erano stati invitati dal vescovo ad una Quaresima di conversione e di penitenza, durante la Veglia pasquale partecipavano alla gioia della ritrovata innocenza con la riconciliazione e, ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 27-04-2014)
Mio Signore e mio Dio!
Il Vangelo di Giovanni, dall'inizio alla fine, è la rivelazione progressiva di Gesù: all'inizio presenta Gesù come il Logos divino preesistente e alla fine, al termine del percorso del Vangelo, mette sulle labbra di Tommaso, la stessa proclamazione: Gesù è "Signore e Dio". Tutto ha inizio da quando ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 27-04-2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Alvise Bellinato Nella Sequenza pasquale di oggi si dice: "Cristo, mia speranza, è risorto!". E subito dopo: "Sì, ne siamo certi: Cristo è veramente risorto!". I nostri fratelli orientali, durante il tempo di Pasqua, si salutano così: "Cristo è ri ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 27-04-2014)
Credere, via che dona vita e libertà
I discepoli erano chiusi in casa per pau­ra dei Giudei. Hanno tradito, sono scappati, hanno paura: che cosa di me­no affidabile di quel gruppetto allo sban­do? E tuttavia Gesù viene. Una comunità dove non si sta bene, porte e finestre sbar­rate, dove manca l'aria. E tuttavia Gesù viene. Non al di so ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 27-04-2014)
Mettere le mani nelle piaghe di Cristo e dell'umanità
La domenica in Albis è la domenica di San Tommaso, l'apostolo scettico e dubbioso sull'effettiva risurrezione di Gesù. E' anche la domenica della divina misericordia, perché dal Cristo Risorto, vincitore della morte e del peccato arriva la tenerezza di Dio Padre, che si commuove e perdona l'umanità, ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 27-04-2014)
Video commento su Gv 20,19-31
...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 27-04-2014)

Tutta la Chiesa, in ogni angolo del mondo, per tutto il tempo di Pasqua, ripete, canta, grida senza fine: è Risorto! Questa certezza straordinaria è il dono più grande che la Chiesa può fare all'umanità, perciò non si stanca di annunciarlo, continuando a proporci, domenica dopo domenica, i Vangeli c ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 27-04-2014)
Una comunità liberante
La sera di quel giorno È il giorno della Resurrezione, il giorno della corsa degli apostoli alla tomba trovata vuota, dell'incontro con Maria; ma ancora è tutto incerto nell'animo di quegli uomini, tutto è ancora avvolto dalla paura: dalla paura dei giudei, ma anche dalla paura della fede. La resur ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 27-04-2014)
Video commento a Gv 20.19-31
...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 27-04-2014)

Domenica scorsa ci siamo lasciati con una domanda: è possibile vedere e credere anche senza capire? Il Vangelo di Pasqua si chiudeva sulla scena di Pietro e Giovanni che entravano nel sepolcro vuoto, ma non avevano ancora compreso che Gesù doveva risorgere dai morti. Dunque, il fatto della risurrez ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 27-04-2014)

Tempo e luogo. Il sabato è passato, siamo nel tempo della nuova creazione e della nuova storia, sprizzate fuori dalla Pasqua di Gesù. Davanti a questa assoluta novità del tempo, fa da contrasto la condizione dei poveri discepoli impauriti e barricatisi in un luogo chiuso. Ma niente può impedire al R ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 27-04-2014)
Video commento a Gv 20,19-31
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-04-2014)
Video commento a Gv 20,19-31
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 27-04-2014)
E' la domenica della divina misericordia
Le letture di oggi si aprono (Atti degli apostoli 2,42-47) con un quadro riassuntivo della vita nella prima comunità cristiana: i battezzati seguivano l'insegnamento degli apostoli, pregavano, partecipavano alla Messa; inoltre, "stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro propri ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 27-04-2014)
Il suo apparire perché crediamo
Che Gesù sia risuscitato non è sufficiente perché noi possiamo essere entusiasti. Non basta cioè tener presente il solo fatto che Gesù Da morto è tornato in vita. Occorre che noi concepiamo e abbiamo per certo che egli è RISORTO DAI MORTI e che la morte non ha più potere su di lui (1Cor 15, 20). Cri ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 27-04-2014)
Ruminare i Salmi - Salmo 118,22 (II domenica di Pasqua, anno A)
Ruminare i Salmi - Salmo 118 (Vulgata / liturgia 117),22 (II domenica di Pasqua, anno A) CEI La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d'angolo. TILC La pietra rifiutata dai costruttori è diventata la pietra principale. NV Lapidem quem reprobaverunt aedificantes, hic factus est ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 27-04-2014)
Piaghe che grondano luce
Quella sera, mentre le porte erano chiuse, Gesù entrò... Come? Da dove? C'erano per caso finestre aperte? No! Non c'erano manco quelle, perché per il corpo glorioso non esistono più porte e finestre chiuse, anzi, non esistono nemmeno più le porte e neanche i muri: Gesù entra, attraversandoli come ni ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-04-2014)
Ricevete lo Spirito Santo
Per comprendere quanto oggi avviene nel Cenacolo, dobbiamo per un istante ricollegarci a quanto fece il Signore Dio all'inizio della sua creazione quando dalla povere del suolo formò l'uomo, cioè formò "la statua", "l'effigie", "la figura" dell'uomo. Vi è la statua, ma non l'uomo. Il simulacro non è ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 01-05-2011)
Otto giorni dopo venne Gesù
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(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 01-05-2011)
2 Domenica di Pasqua (Anno A)
SENZA PIÙ PAURA! Lo splendore della gloria: di questo furono personalmente testimoni i discepoli del Risorto in quel primo giorno della ricreazione, nel giorno in cui Dio ricominciò a far nuove tutte le cose rimodellandole nella carne e sangue del Figlio suo. In quel giorno il mortale divenne immo ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 01-05-2011)
Una fede che riflette - 1
La luce della fede permette di comprendere meglio e fino in fondo i fatti della vita. Tornato al Cenacolo, luogo di rifugio del gruppo degli apostoli in quei giorni terribili, Tommaso non si spiega il cambiamento dei suoi amici. Li aveva lasciati in preda allo sconforto e alla paura qualche ora prim ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 01-05-2011)
Dalle piaghe aperte, luce e misericordia
«Se non vedo, se non tocco, se non metto la mano non credo!» Tommaso vuole delle garanzie, ed ha ragione, perché se Gesù è vivo, cambia tutto. Tommaso sperimenta la fatica di credere, come noi. Eppure in nessuna parte del Vangelo è detto che la fede senza dubbi, granitica, sia più sicura e affida ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 01-05-2011)
Commento su Giovanni 20,19-31
Lectio Nella seconda domenica di Pasqua la liturgia ci propone ogni anno il secondo racconto del capitolo 20 di san Giovanni, che collega il giorno della resurrezione alla domenica successiva, otto giorni dopo (v. 26). Anche noi siamo resi contemporanei, nella lettura del testo durante la liturgia, ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 01-05-2011)

Le porte sono chiuse. Il timore stringe il cuore e impedisce di andare incontro agli altri, incontro alla vita. Il Maestro non c'è più. La memoria della Passione esaspera le incertezze. È sera. Ma Gesù ha a cuore i suoi e arriva. Entra a porte chiuse. Sta in mezzo e dona loro la pace che rassicura. ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 01-05-2011)
Guariti da una umanità ferita
Con la celebrazione domenicale si chiude l'"ottava di Pasqua", otto giorni che sono un giorno solo, otto giorni nei quali abbiamo ascoltato i vangeli delle "apparizioni" (metto le virgolette perché vedremo che è un termine improprio...) di Gesù. Vangeli che ci parlano di una "umanità ferita", dove i ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 01-05-2011)
Audio commento su Giovanni 20,19-31
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 01-05-2011)
L'Oratorio dei Buffi Imbecilli: mostrare il dito
Tappati, tarpati e impauriti dentro una stanza nel mercato di Gerusalemme: bell'esempio di fiducia! I discepoli sono aggomitolati in una coperta di delusione e di amarezza: altra gloria avevano immaginato le loro menti. Quella croce rimane per loro l'emblema di un sogno gigantesco andato in frantumi ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 01-05-2011)

La prima domenica dopo la morte di Gesù, di sera, i discepoli sono ancora chiusi nel cenacolo, per paura dei giudei, ma anche perché non sanno cosa fare. Anche se non credono al racconto delle donne che dicono di aver visto Gesù, rimane il mistero della tomba vuota. Quando abbiamo paura anche noi ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 01-05-2011)
Le ferite ti portano a Dio...
I vangeli di queste domeniche si pongono una grande domanda: "Si può incontrare il Risorto?". E se sì, come? Dove? In che modo? A quali condizioni? Per capire questo vangelo dobbiamo considerare alcune cose. 1. Il vangelo racconta di due apparizioni: nella prima non c'è Tommaso, nella seconda sì. T ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 01-05-2011)
Noi, gemelli di Tommaso
Clicca qui per la vignetta della settimana Giovanni evangelista chiude il suo Vangelo (secondo gli studiosi infatti questa è una prima chiusura dello scritto, al quale è aggiunto successivamente il capitolo 21) con questo incontro tra il Risorto e i suoi amici, e tra questi spicca Tommaso chiamat ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 01-05-2011)
La misericordia e la pace di Cristo Risorto
La misericordia e la pace di Cristo Risorto ci è annunciata dalla Parola di Dio e testimoniata da quanti sono instancabili costruttori di pace e di grazia, come il Beato Giovanni Paolo II. Il saluto di Cristo risorto è sempre "Pace a voi". E' la pace di Cristo morto e risorto, la pace della pasqua, ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 01-05-2011)
Respirazione bocca a bocca!
Certamente, un po' tutti dubitano, ma Tommaso eccelle! Protesta(nte)! Vuol constatare di persona. Necessita purificazione. Eppure, la sua, sarà la più alta professione di fede: Gesù Maestro, Signore, Dio! Il Gemello, esempio di fede tormentata, modello d'una fiducia che ha bisogno di crescere. ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 01-05-2011)
In comunione con Cristo e fra di noi
La liturgia odierna medita la grandezza della comunione fraterna quale momento indispensabile per riconoscere Cristo risorto, presente in mezzo a noi. La prima lettura, tratta dagli Atti degli Apostoli, narra delle origini della comunità cristiana. L'autore, infatti, racconta che i battezzati (v.42 ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 01-05-2011)
Un po' santi e un po' perduti
Non è poi così vero che pretendere delle certezze nella vita di fede sia segno di mancanza di fede. Addirittura, oserei dire che nemmeno il dubbio, in un'esperienza credente, è sintomo di poca fede. Sinceramente, ho sempre provato una certa simpatia per coloro che di fronte ad una realtà così mister ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 01-05-2011)
Otto giorni dopo venne Gesù
Gli Apostoli se ne stavano rintanati nel Cenacolo, a porte chiuse, per paura. Paura di perdere la loro vita e la loro tranquillità o anche quel poco che era loro rimasto dopo la morte di Gesù. Erano tristi e rassegnati, tanto da prendere in giro le donne che avevano annunciato loro la resurrezione d ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 01-05-2011)
Oggi è giorno di gran Festa!
Chiamo gran Giorno, oggi, perché, come a esaltare la gioia della Resurrezione del Cristo, la Chiesa proclamerà beato il caro, sempre più caro, Giovanni Paolo II, che tanti di noi hanno conosciuto, alla cui fede ci siamo nutriti, dietro il cui esempio abbiamo cercato di uniformare la nostra vita: un ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 01-05-2011)
Mio Signore e mio Dio!
Permettete che il primo pensiero vada al Papa Giovanni Paolo II, che oggi verrà beatificato. Una figura che ha profondamente cambiato la storia della Chiesa e la storia dell'umanità. Una persona costantemente guidata dallo Spirito Santo. Un Papa che ha gridato al mondo intero di spalancare le p ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 01-05-2011)
Video commento a Gv 20,19-31
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(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 01-05-2011)
Puntata del "Vangelo della Domenica" dedicata alla beatificazione di Giovanni Paolo II
Il commento al Vangelo di Domenica è interamente dedicato a Giovanni Paolo II nel giorno della sua beatificazione. ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 01-05-2011)
Dal sepolcro alla strada
Le ultime lingue di neve sui monti sopra casa, si stanno ritirando per lasciare spazio alla primavera ormai esplosa in tutta la sua bellezza. Questa sera il tramonto fa brillare le sottili vene bianche che solcano la cima del monte Masuccio e io ripenso a quella sera, la sera del giorno di Pasqua. ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 01-05-2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di padre Alvise Bellinato SPERIMENTARE, AMARE, CREDERE L'INVISIBILE VEDERE... CHE COSA IMPORTANTE! "Tutti gli uomini per natura tendono al sapere. Lo dimostra il loro amore per i sensi, amati per se stessi, indipendentemente dall'utilità. E tra tutti preferiscon ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 01-05-2011)

Non so se ci avete fatto caso, ma anche se di solito associamo l'idea dei regali al Natale, a Pasqua il Maestro e Signore ci ricolma di doni! Tra il tempo di Quaresima e le domeniche di Pasqua ci ritroviamo sommersi da tutti i regali che Gesù ci lascia, prima di tornare al Padre. Per primo, natura ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 01-05-2011)
Commento su Gv 20,19-31
Un tempo e un luogo precisi. È il giorno della risurrezione, tempo nuovo della creazione e della storia. Davanti a questo mai visto, la condizione povera dei discepoli rifugiati in un luogo chiuso, perché impauriti dai giudei, quella parte di Israele che Lo ha rifiutato e consegnato alla morte. Null ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 01-05-2011)
Rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!"
L'apostolo Tommaso è universalmente noto come emblema dell'incredulità, tanto che proprio a questa sua caratteristica pittori e scultori di ogni tempo hanno dedicato bellissime opere d'arte! E diffusissima poi è l'espressione proverbiale "voler vedere e toccare come Tommaso". Ora, è certamente ve ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 01-05-2011)
I discepoli gioirono al vedere il Signore
La seconda domenica di Pasqua è chiamata "in albis" perché coloro che hanno ricevuto il battesimo nella notte di Pasqua portano una seconda volta la veste bianca, segno della nuova nascita in Cristo. Recentemente, per iniziativa di Giovanni Paolo II, è diventata "la domenica della misericordia", fac ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 01-05-2011)
Una rondine fa passepartout
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(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 01-05-2011)
Una rondine fa passepartout
Una rondine non fa primavera. La inizia però, le dà l'avvio. È così per questa primavera che ancora combatte gli ultimi sussulti dell'inverno. È così per il nostro cammino di pasqua, conversione alla gioia della risurrezione: un inizio. Si va cercando il senso di questa nostra vita, come sempre. M ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 01-05-2011)
Ci è preparata un'eredità
Si condensa in questo giorno una straordinaria pluralità di richiami. Oggi è la festa dei lavoratori, e se non fosse domenica si celebrerebbe San Giuseppe, l'umile artigiano di Nazaret presso il quale il giovane Gesù imparò con la pratica l'umana legge del lavoro; e il pensiero va a quanti patiscono ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 01-05-2011)
Video commento a Gv 20,19-31
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01-05-2011)
I segni del risorto
È possibile abbandonare i sepolcri? Riuscire, in qualche modo, a dare corpo alla speranza dell'annuncio di Gesù risorto? Abbiamo appena celebrato i grandi giorni della Pasqua, una festa che si è prolungata per otto giorni. In questa giornata, nel passato, ad una settimana dalla grande notte, i neo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01-05-2011)
Video commento a Gv 20,19-31
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(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-05-2011)
Commento su Giovanni 20,19-20
Come vivere questa Parola? Venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi." Detto questo mostrò le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Come vivere questa Parola? Sempre nuove queste poche righe che puntualmente ritornano in questi giorni del tempo pasquale ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 01-05-2011)
Bagliori di folgore escono dalle sue mani
Domenica della misericordia. Le letture di oggi ruotano tutte attorno al tema della misericordia, a cominciare dalla preghiera iniziale, ribadita dal Salmo e culminante nel brano di Vangelo dove Gesù, apparendo ai discepoli riuniti nel Cenacolo, mostrò loro le mani e il costato trafitto. Tutte le al ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 01-05-2011)
Fede, Comunione e Missione
Dopo la risurrezione è il tempo della testimonianza. Gesù, nel suo corpo glorificato appare ripetutamente ai suoi discepoli, si mostra a loro improvvisamente, senza preavviso né annuncio previo e ogni apparizione è una chiamata al passaggio dallo stupore alla fede. Dopo la sua apparizione Gesù esort ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 01-05-2011)
Video commento a Gv 20, 19-31
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(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-05-2011)
Abbiamo visto il Signore!
Quanto la sera della risurrezione di Gesù avviene nel Cenacolo, ci riporta all'origine della creazione dell'uomo: "Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente" (Gn 2,7). Dinanzi al Signore vi è della creta mo ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 01-05-2011)
Le due anime
"Non essere più incredulo, ma credente" __________________________________ INCREDULO, CREDENTE: ecco le due anime. Poniamo però la nostra attenzione su quel " PIU'... ". E' questa particella un po' nascosta, che dobbiamo rivalorizzare per comprendere. Questo "più..." lo intendiamo, in gener ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 01-05-2011)
Commento su At 2,42-47; 1 Pt 1, 3-9; Gv 20, 19-31
Oggi il Vangelo torna su temi basilari per la nostra esistenza. Gesù appare ai discepoli in una situazione di smarrimento e di sconcerto: Gesù è morto, Dio ci ha abbandonati alla nostra povera e difficile esistenza umana. Invece l'evangelista ci fa notare che esiste sempre una pedagogia di Dio anc ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30-03-2008)

Puntuale, ogni anno, Tommaso arriva in ritardo. Arriva per incoraggiare quanti, tra noi, faticano a credere al messaggio della resurrezione a causa dell'incoerenza dei cristiani. Ma Gesù ci ama troppo per lasciarci in preda al dolore e ai dubbi, egli è il vivente e svela a Tommaso la misura del suo ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 30-03-2008)

Nella comunità nata dalla Pasqua di Gesù la vita nuova dei credenti è caratterizzata dall'ascolto assiduo della Parola annunciata dagli Apostoli, dalla partecipazione all'Eucaristia e ai momenti di preghiera, dalla "comunione", cioè dall'amore fraterno che unisce i cuori e si esprime nella condivisi ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 30-03-2008)
La Pasqua senza la croce è vuota
«Se non vedo, se non tocco, io non credo». Non cre­de Tommaso neppure a die­ci apostoli: «non viene da voi la prova di cui ho bisogno. Io voglio sentire Cristo che toc­ca Lui la mia vita, Cristo che entra, apre, solleva, e traccia strade. Non mi accontento di parole, ho bisogno di 'senti­re' Dio, di ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 30-03-2008)
Non si è cristiani se non si crede che Gesù è risorto
Alle donne recatesi al sepolcro, il mattino di Pasqua, l'angelo disse: "Non abbiate paura. Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto!". Ma è veramente risorto, Gesù? Quali garanzie abbiamo che si tratta di un fatto realmente accaduto, e non di una invenzione o di una suggestione? San Paolo ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 30-03-2008)

In assenza di Tommaso, il risorto è apparso ai discepoli, ha mostrato loro i segni della sua passione, ha comunicato loro la pace messianica e, in una pentecoste anticipata, lo Spirito che, attraverso le loro mani, porterà a compimento l'opera della salvezza. Ma Tommaso, un uomo tutto d'un pezzo che ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 30-03-2008)

Il ritmo delle liturgia ci riporta in chiesa ad una settimana di distanza dalla Pasqua. In giorno di Domenica siamo riuniti in preghiera per ascoltare la parola del Signore e per incontrarlo nel sacramento dell'Eucaristia. Domenica è l'appellativo cristiano che ha sostituito la denominazione ebraica ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 30-03-2008)
Apri il tuo cuore, ti prego, aprilo!
Gesù entra a porte chiuse. Porte chiuse di chi ha paura, porte chiuse di chi ha da nascondersi. Perché? Perché nascondersi? Per timore dei Giudei, cioè di quelli che non credono, di quelli che perseguitano a causa del nome di Gesù. Le porte chiuse possono essere anche quelle della tua vita. Si chi ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 30-03-2008)
La fede è appoggiarsi alle profondità della vita
Mi colpisce molto il fatto che nella liturgia di oggi risuoni la parola fede. Dalla preghiera colletta alla orazione sulle offerte passando attraverso le letture e il vangelo, la sottolineatura sulla fede è continua. La fede intanto, è fede pasquale ci dice la preghiera Colletta: accresci in noi, ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 30-03-2008)
I frutti di una Pasqua che parta da Cristo e raggiunga tutti
Celebriamo oggi la domenica in Albis (colore bianco), ottava di Pasqua e la liturgia ci riporta spiritualmente e idealmente al giorno della risurrezione di Cristo dalla morte. Tutta la parola di Dio, infatti, è incentrata sul ripresentare alla nostra attenzione e meditazione ciò che avvenne nel gior ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 30-03-2008)

Gli apostoli sono riuniti in una casa a porte chiuse, per paura dei giudei, cercando di farsi dimenticare da quella folla che urlava contro Gesù. Ciò che li unisce ancora è il loro passato con Gesù, la paura e la sofferenza. Stanno male perché Gesù è morto, per come è morto, per non essere stati cap ...
(continua)
don Ricciotti Saurino     (Omelia del 30-03-2008)
Le rotative
La notizia della Risurrezione del Maestro corre velocemente in Gerusalemme, più rapida dei nostri mezzi di comunicazione, forse perché Gesù l'ha affidata a delle donne, sicuro di non trovare testata giornalistica più immediata delle rotative femminili. Anche i discepoli in fuga, quelli che avevano ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 30-03-2008)
La sfida dell'amicizia
Clicca qui per la vignetta della settimana. Un carissimo amico che conosco da anni in una sua recente email mi ha scritto così: "Mi fanno un po' rabbia quelle persone che scrivono i loro commenti sul tuo sito, per non parlare di te e di tutta la tua fiducia in Colui che è Venuto e che è Risorto, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30-03-2008)
Abbandonare i sepolcri
Le donne vanno al sepolcro quando è ancora buio (Gv 20,1), si sono alzate presto, prima degli altri, non hanno chiuso occhio in quella notte, il sonno non le ha riposate. Si sentono impotenti, turbate, scosse nel profondo. Tutto si è svolto così in fretta, in maniera così drammatica che non sanno co ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 30-03-2008)
Tommaso, guarda le mie mani
Un tempo questa domenica, seconda di Pasqua, era chiamata 'in albis', ossia, coloro che, per i loro gravi peccati, erano stati invitati dal vescovo ad una Quaresima di conversione e di penitenza, durante la Veglia pasquale partecipavano alla gioia della ritrovata innocenza con la riconciliazione e, ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 30-03-2008)
Quelli che non hanno visto
"Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi. Ricevete lo Spirito Santo" dice Gesù agli apostoli, otto giorni dopo essere risorto. Ma ci si chiede: mando dove? A fare che cosa? La risposta a queste spontanee domande porta a scoprire il senso della Chiesa: Gesù l'ha voluta, per annunciare a tutti ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 30-03-2008)
L'uomo come può vivere senza Dio?
Il vangelo di oggi descrive due apparizioni di Gesù ai discepoli. La prima descrive cosa può voler dire "vedere" il Signore nella nostra vita; la seconda dice che "vedere" il Signore è un affare personale: nessuno, cioè, lo può fare per te; lo devi toccare, sentire, vivere, sperimentare tu di perso ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 30-03-2008)
Commento Giovanni 20,19-31
Oggi celebriamo la seconda domenica di Pasqua. Mi piace molto il fatto che la chiesa ci faccia dire che questa è una domenica di Pasqua e non la domenica dopo Pasqua. Forse può sembrare un gioco di parole, e invece c'è una grande e bella differenza. Se diciamo che è la domenica dopo la Pasqu ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 30-03-2008)
Commento Giovanni 20,19-31
È troppo bello per essere vero! Cosa ci succede nella sera dopo Pasqua (o se ci va bene la sera di Pasquetta?) Succede che rischiamo di farci riprendere dalla tentazione di lasciarci travolgere dai ritmi della vita quotidiana e di non vedere più... Belle sensazioni, bel triduo, bella veglia... ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30-03-2008)
Commento Gv 20,19
Dalla Parola del giorno La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte dove si trovavano i discepoli per paura dei giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi." Come vivere questa Parola? La domenica è, per eccellenza, 'giorno del Si ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 30-03-2008)
Tre regali del Risorto: lo Spirito, il perdono, la missione
Riflessioni È significativa la cronologia che ci offre il Vangelo di Giovanni riguardo a "quel giorno, il primo della settimana" (v. 19), il giorno più importante della storia. Perché in quel giorno Cristo è risorto. Quel giorno era iniziato con l'andata di Maria di Màgdala al sepolcro "di buon mat ...
(continua)
don Stefano Varnavà     (Omelia del 30-03-2008)

Quando si parla dei bisogni sostanziali dell'uomo, cioè dei bisogni che nascono dalla vita stessa dell'uomo, solitamente si commette una grossa dimenticanza perché si dice che il bisogno sostanziale dell'uomo è di avere un insieme di mezzi materiali per dare sviluppo alla sue possibilità, oppure, ch ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 30-03-2008)

"La sera di quello stesso giorno..."; quel giorno, in cui Pietro Giovanni e Maria di Magdala, avevano visto i segni della resurrezione nel sepolcro dissigillato e vuoto; in quello stesso giorno, il Risorto si manifesta ai suoi, che si trovavano riuniti nel cenacolo. Dal racconto di Giovanni è facil ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30-03-2008)
Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto
Le piaghe alle mani e al costato identificano Gesù e lo fanno riconoscere nel suo primo saluto alla comunità dei discepoli, ancora timorosa e sbigottita. Certamente la fede nella risurrezione fa fatica a prendere consistenza. E' una verità inimmaginabile per la mente umana. E' l'evento che completer ...
(continua)
don Gianluca Peschiera (ragazzi)     (Omelia del 30-03-2008)
Domenica della Divina Misericordia: Gesù confido in Te!
Penso che qualche volta abbiate visto l'immagine del Gesù Misericordioso. Il disegno essenziale è stato mostrato a una suora polacca che si chiamava Faustina Kowalska in una visione del 22 febbraio 1931 nella cella del convento dove viveva. «La sera, stando nella mia cella - scrive suor Faustina - ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 30-03-2008)

Gli Atti ci descrivono la vita della prima comunità cristiana: l'accento è posto sul vivere fraternamente assieme, sull'assiduità all'insegnamento degli Apostoli, sul partecipare alla Cena del Signore, spezzando assieme e "in casa" il pane, prendendo i pasti con semplicità di cuore. A leggere que ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 30-03-2008)
Il popolo della Pasqua
Negli Atti degli Apostoli leggiamo dei brani, detti "sommari", nei quali Luca traccia un quadro della comunità cristiana, quale è scaturita dalla Pasqua del Signore. I più importanti sono tre: At 2,42-47; 4,32-35; 5,12-16. Come si vede, la prima lettura di oggi ci propone il primo. È la Chiesa nata ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 30-03-2008)
Una fede da comunicare
Otto giorni dopo venne Gesù La fede non è mai un dono ricevuto una volta per tutte, ma ogni giorno siamo chiamati a ridire il nostro sì, il nostro amen, ad aderire a quel Signore risorto che ci chiede di essere nel mondo testimoni credibili della sua risurrezione. Bisogna tuttavia ammettere che n ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 30-03-2008)
Per un annuncio di novità
Pasqua non è limitata ad un solo giorno, ma abbraccia tutto un tempo prolungato. Possiamo affermare per di più che la Pasqua caratterizza la nostra vita per intero, perché segna la svolta del nostro essere uomini, prima defunti e smarriti nelle incertezze e nelle desolazioni della precarietà, adesso ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 03-04-2005)

Viviamo questo momento in comunione particolare di preghiera con tutta la Chiesa, con gli occhi ma soprattutto con il cuore rivolto a Roma. Pervasi, credo, prima di tutto da un gran senso di gratitudine per tutto quello che in Giovanni Paolo II° da Dio c'è stato donato. Sento che poche volte come in ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 00-00-0000)
Mio Signore e mio Dio!
E' la sera del giorno di Pasqua. Le donne hanno riportato la notizia sconvolgente dell'angelo, ma i discepoli hanno ancora paura. Stanno blindati nel cenacolo, nascosti, chiusi nella loro incredulità e delusione. Ma in questo rifugio dominato dalla paura si presenta il Signore Risorto. Le porte chiu ...
(continua)
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