LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  III DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola
AQ030 ;

La conversazione di Gesù con la Samaritana si svolge sul tema dell’“acqua viva”. Quest’acqua è indispensabile alla vita, e non è sorprendente che, nelle regioni del Medio Oriente dove regna la siccità, essa sia semplicemente il simbolo della vita e, anche, della salvezza dell’uomo in un senso più generale.
Questa vita, questa salvezza, si possono ricevere solo aprendosi per accogliere il dono di Dio. È questa la convinzione dell’antico Israele come della giovane comunità cristiana. E l’autore dei Salmi parla così al suo Dio: “È in te la sorgente della vita” (Sal 036,10). Ecco la sua professione di fede: “Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio” (Sal 042,2). La salvezza che Dio porta viene espressa con l’immagine della sorgente che zampilla sotto l’entrata del tempio e diventa un grande fiume che trasforma in giardino il deserto della Giudea e fa del mar Morto un mare pieno di vita (Ez 47,1-12). Gesù vuole offrire a noi uomini questa salvezza e questa vita. Per calmare definitivamente la nostra sete di vita e di salvezza. “Io, sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Gv 10,10).

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Antifona d'ingresso
“Quando manifesterò in voi la mia santità,
vi raccoglierò da tutta la terra;
vi aspergerò con acqua pura
e sarete purificati da tutte le vostre sozzure
e io vi darò uno spirito nuovo”, dice il Signore. (Ez 36,23-26)


Colletta
Dio misericordioso, fonte di ogni bene,
tu ci hai proposto a rimedio del peccato
il digiuno, la preghiera e le opere di carità fraterna;
guarda a noi che riconosciamo la nostra miseria
e, poiché ci opprime il peso delle nostre colpe,
ci sollevi la tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Es 17,3-7
Dacci acqua da bere.

Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, il popolo soffriva la sete per mancanza di acqua; il popolo mormorò contro Mosè e disse: «Perché ci hai fatto salire dall’Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?».
Allora Mosè gridò al Signore, dicendo: «Che cosa farò io per questo popolo? Ancora un poco e mi lapideranno!».
Il Signore disse a Mosè: «Passa davanti al popolo e prendi con te alcuni anziani d’Israele. Prendi in mano il bastone con cui hai percosso il Nilo, e va’! Ecco, io starò davanti a te là sulla roccia, sull’Oreb; tu batterai sulla roccia: ne uscirà acqua e il popolo berrà».
Mosè fece così, sotto gli occhi degli anziani d’Israele. E chiamò quel luogo Massa e Merìba, a causa della protesta degli Israeliti e perché misero alla prova il Signore, dicendo: «Il Signore è in mezzo a noi sì o no?».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 94

Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».

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Seconda lettura

Rm 5,1-2.5-8
L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito che ci è stato dato.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, giustificati per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. Per mezzo di lui abbiamo anche, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo, saldi nella speranza della gloria di Dio.
La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 4,42.15)
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Signore, tu sei veramente il salvatore del mondo;
dammi dell’acqua viva, perché io non abbia più sete.
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

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Vangelo

Gv 4,5-42
Sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani.
Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?».
Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore – gli dice la donna –, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». Le dice: «Va’ a chiamare tuo marito e ritorna qui». Gli risponde la donna: «Io non ho marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: “Io non ho marito”. Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero».
Gli replica la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te».
In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: «Che cosa cerchi?», o: «Di che cosa parli con lei?». La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?». Uscirono dalla città e andavano da lui.
Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia». Ma egli rispose loro: «Io ho da mangiare un cibo che voi non conoscete». E i discepoli si domandavano l’un l’altro: «Qualcuno gli ha forse portato da mangiare?». Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Voi non dite forse: ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete. In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l’altro miete. Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica».
Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto». E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».
Parola del Signore.


Forma breve: Gv 4, 5-15.19b-26.39a.40-42

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere!, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?».
Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore – gli dice la donna –, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua. Vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare».
Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità».
Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te».
Molti Samaritani di quella città credettero in lui. E quando giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, preghiamo il Padre affinché colmi la sete di verità e di amore che anima il nostro cuore, donandoci lo Spirito di Cristo che sostiene la nostra speranza nel suo amore infinito.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa sappia parlare al cuore di ogni uomo, risvegliando in ciascuno il desiderio di Dio e placando la sua sete con la parola del Vangelo, preghiamo.
2. Per coloro che attingono alle fonti inquinate del peccato, perché sorga in loro la fede di Cristo e il desiderio di una conversione che li trasformi in uomini nuovi, preghiamo.
3. Perché coloro che sono emarginati e oppressi trovino nella solidarietà dei cristiani la speranza di un mondo di giustizia e di pace, preghiamo.
4. Per i sapienti e i dotti, perché assumano un atteggiamento di umiltà, riconoscendo in Cristo la vera guida verso la salvezza e l’acqua viva che disseta ogni sete di senso, preghiamo.
5. Per noi, perché ricevendo il dono di questa Eucaristia, sappiamo essere cristiani autentici e testimoni credibili dell’amore di Dio per ogni uomo, preghiamo.

Esaudisci o Padre le nostre preghiere e fa’ che, in questa Eucaristia, come la samaritana al pozzo di Sicar possiamo godere dell’acqua viva che spegne ogni sete e che zampilla per la vita eterna. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Per questo sacrificio di riconciliazione
perdona, o Padre, i nostri debiti
e donaci la forza di perdonare ai nostri fratelli.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO
La Samaritana e l’acqua viva.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Egli chiese alla Samaritana l’acqua da bere,
per farle il grande dono della fede,
e di questa fede ebbe sete così ardente
da accendere in lei la fiamma del tuo amore.
E noi ti lodiamo e ti rendiamo grazie
e, uniti agli angeli,
celebriamo la tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Chi beve dell’acqua che io gli darò”,
dice il Signore,
“avrà in sé una sorgente che zampilla
fino alla vita eterna”. (Gv 4,13-14)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci nutri in questa vita
con il pane del cielo, pegno della tua gloria,
fa’ che manifestiamo nelle nostre opere
la realtà presente nel sacramento che celebriamo.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 26-03-2014)
Commento su Gv 4,5-42
Collocazione del brano Nella terza, quarta e quinta domenica di Quaresima l'evangelista Matteo lascia il posto a Giovanni con tre brani che sono stati utilizzati dalla Chiesa delle origini per la catechesi di coloro che avrebbero ricevuto il battesimo nella notte di Pasqua. Si tratta di tre brani ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 23-03-2014)
Commento su Rm 5,1-2.5-8
Collocazione del brano Il nostro cammino di Quaresima ci porta a riflettere sulla lettera ai Romani. Dopo quattro capitoli dal taglio un po' più teologico dedicati al rapporto tra fede e salvezza, Paolo passa ora a delle affermazioni più pratiche, legate all'esperienza personale dei credenti. Le ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 23-03-2014)
Audio commento alla liturgia
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 23-03-2014)
Con la samaritana in dialogo con Gesù
La terza domenica di Quaresima ci presenta uno dei brani evangeli più belli e significativi per concretizzare un percorso di vera conversione in questo tempo di preparazione alla Pasqua. E' il brano del Vangelo di Giovanni su Gesù al pozzo di Giacobbe che dialoga con una donna della Samaria, alla qu ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 23-03-2014)
Presso il pozzo della misericordia
Clicca qui per la vignetta della settimana. Nei giorni scorsi hanno fatto molto parlare le dichiarazioni del Cardinal Kasper, relatore del Concistoro straordinario sulla famiglia che papa Francesco ha voluto per affrontare in modo serio e profondo i temi e i problemi della esperienza famigliare o ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 23-03-2014)
I veri adoratori
Per capire un vangelo bisogna sempre tenere presente qual è il contesto teologico biblico nel quale l'evangelista lo inserisce. Non si può comprendere l'episodio della Samaritana senza fare riferimento al profeta Osea, (troveremo vari riferimenti a questo profeta) perché l'evangelista ricostruisce l ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 23-03-2014)
Sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna
La prima e la seconda lettura di questa terza domenica di quaresima ci presentano due atteggiamenti opposti nei confronti del Padre. La prima lettura ci presenta il popolo nel deserto, questo deserto nel quale era stato condotto dal Padre per scampare alla schiavitu? degli egiziani, questo deserto ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 23-03-2014)

La Parola di oggi racconta che l'uomo ha sete, è desideroso di una speranza e di una giustizia più grandi delle disperazioni degli eventi della storia. Nella prima lettura, infatti, gli israeliti hanno sete: mormorano contro Mosè perche li ha condotti nel deserto per morire (Es 17,3); contro Dio per ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 23-03-2014)
Ho sete di Dio?
In questa terza Domenica di Quaresima la liturgia ripropone quest'anno uno dei testi più belli e profondi della Bibbia: il dialogo tra Gesù e la Samaritana. È quasi impossibile comprendere tutta la ricchezza di questa pagina evangelica: occorre leggerla e meditarla personalmente, immedesimandosi in ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 23-03-2014)
Dio è una sorgente: non chiede, dona
Gesù, affaticato per il viaggio, sedeva al pozzo di Sicar. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. È una donna senza nome, che ci rappresenta, che assomiglia a tutti noi. È la sposa che se n'è andata dietro ad altri amori, e che Dio, lo sposo, vuole riconquistare. Non con minacce o rimprover ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 23-03-2014)
La donna guasta: sei uomini, un solo Dio
Nemmeno lei forse sapeva perché s'era avviata verso quel pozzo: per abitudine, forse per necessità. Più probabilmente fu un semplice gesto feriale che si ripeteva sovente nella sua vita: andare e riempire, tornare e svuotare. Per poi ripartire coll'anfora sul capo al sorgere della luce. "Dammi da be ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 23-03-2014)
L'incontro con la Samaritana
Il racconto dell'incontro di Gesù con la Samaritana al pozzo di Giacobbe, è narrato dall'evangelista Giovanni con particolari quasi da cronista, come a non volersi fare sfuggire neppure una briciola della bellezza che contiene. È davvero una perla del Vangelo, in cui nulla sfugge delle meraviglie, a ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 23-03-2014)
L'educazione del desiderio
Gesù si presenta all'appuntamento con la donna samaritana stanco dal viaggio, solo, sudato, affamato e assetato. É mezzogiorno: a qualcuno piace pensare che l'incontro sia stato in qualche modo preparato e voluto da Gesù. Non c'è dubbio: ogni incontro con il Maestro nasce da un infinito amore che ci ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 23-03-2014)
Né sul monte, né a Gerusalemme
Nei luoghi aridi e semidesertici, come ce ne sono molti nel Medioriente, quando il sole arde, lo si sente. E ci sono alcune ore del giorno in cui è decisamente proibitivo stare al sole. Meglio starsene in casa e uscire solo in caso di necessità. Come, ad esempio, quando hai bisogno di qualcosa che t ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 23-03-2014)
Sono io, che parlo con te
Nel tempo della quaresima e nel tempo pasquale la Liturgia ci fa leggere il Vangelo di Giovanni come guida per un incontro vivo con il Signore e un'esperienza nuova della vita che egli dona. L'incontro di Gesù con una donna di Samaria (Giov.4) è uno dei capitoli più belli del Vangelo. Solo Giovanni ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 23-03-2014)
Video commento su Gv 4,5-42
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-03-2014)
Uomini, donne, sorgenti.
L'immagine è zero, la sete è tutto. Ascolta la tua sete. Così recitava un'efficace slogan pubblicitario di una nota bevanda gassata, qualche anno fa. Copiando il vangelo, ovvio. E senza diritti d'autore. La sete è tutto. Lo sa bene chi ha acqua una volta a settimana, nelle proprie case, o chi af ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 23-03-2014)
Video commento a Gv 4,5-42
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(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 23-03-2014)
L'Accolta
Era mezzogiorno, doveva fare molto caldo, era deserto tutto intorno a Gesù. Poco distante, alcune case agglomerate facevano intendere vi fosse una cittadina. La zona era conosciuta dagli ebrei perché vi era un pozzo, detto di Giacobbe, importante per la tradizione giudaica. Ma siamo in Samaria, terr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-03-2014)
Sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo
L'Apostolo Giovanni, nella narrazione dell'incontro di Gesù con la donna Samaritana presso il pozzo di Giacobbe, ci rivela quanto potente, divina, santa, profetica deve essere la nostra parola quando entriamo in dialogo con il mondo di quanti non credono. La nostra parola, in dialogo, deve essere se ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-03-2014)
Commento su Rm 5,5
"La speranza poi non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato." Rm 5,5 Come vivere questa Parola? Una ricchezza che sovrasta, un'abbondanza che non si com-prende! Non ci sta proprio! Ci supera, esonda dai nostri limiti. Ec ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 23-03-2014)
Libertà nel dialogo, dialogo che libera
Le dice Gesù Con il linguaggio del racconto, Giovanni, ci offre lo spessore di molteplici temi di riflessione sull'uomo e la relazione, su Dio e il culto, su Gesù e l'impegno pastorale. Nel racconto emergono i simboli del pozzo/sorgente, dell'acqua, il monte e il tempio, il campo di grano. Su tut ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 23-03-2014)
Video commento a Gv 4,5-42
...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 23-03-2014)
Un'acqua inestimabile offerta gratis
Si dice che l'acqua sarà il business di domani: l'acqua potabile, già ora drammaticamente scarsa in tanti paesi, anche nei più progrediti si rivelerà presto insufficiente alle richieste, e dunque costosa, e dunque un affare per chi ne avrà da vendere. Anche nella terra di Gesù l'acqua era un problem ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 23-03-2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. Questa pagina del Vangelo è una delle più note, più semplici, ma più ricche e misteriose dell'intera vicenda terrena di Gesù. Si tratta di un incontro a tu per tu, quello che il Salvatore vuole stabilire con ogni credente, e sta a noi ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 23-03-2014)

Ciò che colpisce leggendo i vangeli è la grande importanza che Gesù ha voluto dare all'acqua: è presente in moltissimi momenti della sua vita. Facciamo qualche esempio: è stato battezzato nell'acqua; alle nozze di Cana compie il primo miracolo trasformando l'acqua in vino; parla di "bicchiere d'acq ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 23-03-2014)

Chi è il bisognoso? Gesù o la donna? Gesù si presenta come colui che è più debole, perché ha sete, chiede. In realtà le cose stanno in altro modo. È l'acqua il simbolo di questa domenica; realtà per noi scontata, non per chi abita in paesi aridi come Israele. Lì l'acqua è il bene più prezioso: "I ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 23-03-2014)

E dopo la Trasfigurazione di Gesù, il Vangelo di oggi ci fa conoscere un lato, in apparenza, ben poco divino e molto, molto umano di Gesù, la sua stanchezza, e la sua sete. Nella teologia di Giovanni, la ?sitio Christi', la sete del Signore è un aspetto estremamente prezioso, e per più di un motivo: ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 23-03-2014)
Pozzi per non morire di sete
Le circostanze nelle quali si parla di "acqua" nella Bibbia sono molteplici e di varia natura, tutte riguardanti il prezioso liquido materiale al quale si ricorre per appagare la sete fisica. Accanto al senso materiale, l'acqua assume però quasi sempre, nella Scrittura, un significato di profonda sp ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 23-03-2014)
Ruminare i Salmi - Salmo 95,9 (III domenica di quaresima, anno A)
Ruminare i Salmi - Salmo 95 (Vulgata / liturgia 94),9 (III domenica di quaresima, anno A) CEI mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere TILC (i vostri padri nel deserto) mi misero alla prova e vollero tentarmi, eppure sapevano quel che avevo fatto per lo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-03-2014)
Video commento a Gv 4,5-42
) ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 23-03-2014)
Video commento su Gv 4,5-42
...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 23-03-2014)
Commento su Es 17,3-7; Rm 5,1-2.5-8; Gv 4,5-42
Esodo 17, 3-7 Nell'esodo assistiamo alla nascita e alla ristrutturazione d'Israele come popolo. Il problema di questa ristrutturazione è la difficoltà di questo popolo a credere e avere fiducia nell'iniziativa del Signore. Mosè viene ritenuto il responsabile di tutta questa vicenda essendo quello ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 27-03-2011)
Sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 27-03-2011)
Lasciare la brocca
Ma quando coloro che vogliono portare Cristo alle genti e le genti a Cristo impareranno a farlo secondo il metodo di Gesù? Questa domenica il Vangelo ci propone una profonda riflessione del messaggio cristiano, un messaggio per l'intera persona umana, incontrata dove essa vive e non intrappolata ne ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 27-03-2011)
Commento su Giovanni 4,5-42
Lectio 5. Viene dunque in una città della Samaria, detta Sicar, vicino al podere, che Giacobbe aveva dato a suo figlio Giuseppe. La città della Samaria di cui si parla è probabilmente l'attuale Askar, ai piedi dell'Ebal; aveva preso il posto di Sichem, distrutta nel 128 e nel 107 a.C. e ricostrui ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 27-03-2011)
L'acqua della relazione
Tre sono le immagini simboliche che, a partire da oggi, ci accompagneranno in queste domeniche di quaresima: l'acqua, la luce, la vita. Credo di poter interpretare così l'acqua della quale prima lettura e vangelo di questa terza domenica sottolineano l'importanza: è l'acqua della relazione... l'acqu ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 27-03-2011)
Audio commento su Giovanni 4,5-42
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 27-03-2011)
Cercasi uomo per donna accaldata. No perditempo!
Vivace, furba e intraprendente: perché una donna normale sei uomini non li sottomette a sè nemmeno nei sogni. Oggi però ha la gola riarsa; è seduta vicino al pozzo che contiene l'acqua ma, ironia della sorte, è così profondo da non riuscire ad attingere. Così la sete cresce ogni qual volta pensa d'e ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 27-03-2011)
Non chiedere...
Il vangelo di oggi ci propone questo incontro meraviglioso tra Gesù e la Samaritana. Gesù, che è giudeo, si trova in Samaria, che è pagana. I profeti erano andati spesso dai Samaritani a dirgli: "Branco di ignoranti! Bisogna andare al tempio di Gerusalemme, non sul Garizim, il monte dove andate voi ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 27-03-2011)
Il pozzo e la birreria
Clicca qui per la vignetta della settimana Il pozzo... il bisogno dell'acqua... e quel momento particolare: quel "mezzogiorno". Tutto questo accomuna all'inizio i due personaggi della scena del Vangelo. Si trovano tutte e due li, Gesù e questa donna, presso questo pozzo, e iniziano uno scambio ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 27-03-2011)
Vuoi provare un nuovo cocktail? Gratis!
Ci avete mai pensato? I viaggi di una volta erano un evento. E così fu anche per Gesù quando decise di andare dalla Giudea alla Galilea. Scelse la via più breve! Eh sì, sicuramente scelse quella perché è più breve! O forse no... Va da sè, però, che la via più breve passa per la Samaria e quella non ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 27-03-2011)
Acqua viva
Dopo un breve soggiorno sul Tabor, illuminati dalla bellezza della Trasfigurazione di Gesù, la liturgia ci riporta nel deserto. Con l'evangelista Giovanni, che ci accompagnerà per le prossime domeniche, ci affacciamo sull'orlo dell'antico pozzo di Sicar per rivivere l'incontro tra Gesù e la donna sa ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 27-03-2011)
Se tu conoscessi il dono di Dio?
In questi primi giorni di primavera, il tepore del sole che inizia a liberarsi dalla prigionia dell'inverno ci fa uscire in strada con maggior fiducia, meno timorosi di beccarci qualche malanno. E così, come lucertole che escono dalla siepe, riempiamo le piste ciclabili dei nostri paesi, percorriamo ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 27-03-2011)

Gli antichi sapevano che non bisognava costruire intorno ai pozzi d'acqua per evitare di inquinare la falda acquifera. Per questo motivo spesso il pozzo del villaggio rimaneva isolato, ed era compito delle donne e dei bambini andare a prelevarla per l'uso domestico, e lo facevano la mattina presto. ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 27-03-2011)
L'acqua che purifica e disseta
Gesù è in viaggio: Egli doveva passare dalla Samaria. Non solo per un percorso obbligato, in realtà egli deve passare in Samaria per una obbedienza alla sua missione: Il Signore cerca i suoi figli ovunque. Camminare comporta fatica. Gesù è stanco. Questo è segno della debolezza di Gesù fatto uomo co ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 27-03-2011)
Gesù e la donna di Samaria
l Vangelo della Samaritana, come tutto il Vangelo di Giovanni, è molto denso. Tale testo è la rivelazione progressiva di Gesù alla donna di Samaria. Gesù giunge al pozzo di Sicar per attingere acqua. Vede una donna e le chiede dell'acqua. Gesù, in questo caso, vive già due problemi Da una par ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 27-03-2011)
La sete che tutti dovremmo avere
Il racconto dell'incontro di Gesù con la Samaritana, accanto al pozzo di Giacobbe, che Giovanni Evangelista presenta con particolari quasi da cronista, non facendosi sfuggire neppure una briciola della bellezza che contiene, è una perla del Vangelo estremamente significativa per il nostro cammino qu ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 27-03-2011)
Impariamo a donare come Gesù
Gesù attraversa il pae­se dei samaritani, forestiero in mezzo a gente d'altra tradizione e religione, e il suo agire è già messaggio: incontra, parla e ascolta, chiede e offre, in­staura un dialogo vero, quello che è «reciproca fe­condazione» (R. Panikkar). In questo suo andare libero e fecondo fra ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 27-03-2011)
Idro... salvezza!
I farisei pensano che Gesù faccia più discepoli del Battista. Ed il Maestro decide di lasciare la Giudea, d'andar via, e ritornare in Galilea. Sceglie di percorrere la via più fresca e comoda ma più lunga ed ostile, quella della Samaria. Arriva a Sichar. Stanco siede sul bordo d'un pozzo, per ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-03-2011)

Dalla Parola del giorno Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Come vivere questa Parola? Verso mezzogiorno, Gesù affaticato per il viaggio, siede vicino al pozzo di Giacobbe. Arriva una donna samaritana, cioè di un popolo ormai separato dalla tradizione ebraica. For ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 27-03-2011)
Video commento a Gv 4, 5-42
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(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 27-03-2011)
Alzate i vostri occhi: guardate i campi, già biondeggiano per la mietitura
Fin dai primi secoli, si può risalire all'antica liturgia di Gerusalemme, la Chiesa ha scelto dei brani del Vangelo di Giovanni per le Messe delle domeniche di quaresima: nelle prossime domeniche leggeremo tre pagine particolarmente significative, l'incontro di Gesù con la donna Samaritana (Gv.4), l ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 27-03-2011)
«Dammi da bere»
Il vangelo di questa terza domenica di quaresima ha il suo centro nell'incontro tra la donna samaritana e Gesù. Dal racconto emerge una donna che è una "poco di buono" e soprattutto in conflitto con la sua gente, al punto che va ad attingere acqua al pozzo in un'ora così insolita per una massaia. È ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 27-03-2011)
Video commento a Gv 4,5-42
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 27-03-2011)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Rocco Pezzimenti 1. Un brano come quello dell'odierno Vangelo si può definire inesauribile. Si può affrontarlo da qualunque versetto. Ci racconta un incontro che meravigliò anche gli apostoli che, dopo la sorpresa di vederlo parlare da solo con una donna, ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 27-03-2011)

Per fare la riflessione sul Vangelo di oggi mi sono avvicinata, con il cuore, alla donna samaritana di cui ci parla l'evangelista Giovanni e mi sono messa in ascolto... Provate ad ascoltare anche voi. "Sono una donna samaritana, abito a Sicar e vado a prendere l'acqua al pozzo nel terreno che Giaco ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 27-03-2011)
Video commento: Quella brocca dimenticata
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(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 27-03-2011)
Quella brocca dimenticata
Seduto all'ombra di un fico osservo la scena. Davanti a me lo spiazzo con il pozzo di Giacobbe. È mezzogiorno a Sicar e il caldo asciuga. Il silenzio secco dell'ora sesta è rotto solamente dalle cicale che friniscono, oltre il muricciolo. È luogo di corteggiamenti, di sguardi e di intese il pozzo. ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 27-03-2011)
Video commento a Gv 4, 5-42
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-03-2011)
Uomini, donne, sorgenti
L'immagine è zero, la sete è tutto. Ascolta la tua sete. Così recitava un'efficace slogan pubblicitario di una nota bevanda gassata, qualche anno fa. Copiando il vangelo, ovvio. E senza diritti d'autore. La sete è tutto. Lo sa bene chi ha acqua una volta a settimana, nelle proprie case, o chi af ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-03-2011)
Video commento a Gv 4, 5-42
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(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 27-03-2011)
Che sia forse il Messia?
Nel brano evangelico odierno troviamo una descrizione magistrale di quello che è il modo in cui Gesù entra in dialogo con l'uomo. Anzitutto è lui a prendere l'iniziativa e, in una situazione di grande concretezza (è mezzogiorno ed è stanco del viaggio), chiede da bere a una donna venuta ad atting ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 27-03-2011)
Commento su Gv 4,5-42
È lunga e fortemente simbolica la storia dei pozzi - e della loro acqua - in tutta la storia sacra, a iniziare da quello di Giacobbe. Anche Gesù vi si accosta, perché stanco del viaggio, e si siede lì presso, all'ora sesta, quella della crocifissione. La sua stanchezza sembra alludere al grande viag ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 27-03-2011)
Un'acqua speciale
Tra i motivi per cui risulta sempre affascinante la lettura del vangelo, è anche la varietà di situazioni e ambienti che vi sono presentati. Ne dà esempio un confronto tra il brano di domenica scorsa, con l'episodio della trasfigurazione, e quello di oggi, relativo all'incontro di Gesù con la samari ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 27-03-2011)
E la brocca?
Oggi vediamo Gesù che si rimette in cammino: lascia la Giudea e si dirige verso la Galilea, ma per arrivarci deve attraversare la Samaria. La Palestina ai tempi di Gesù si suddivideva in tre regioni principali: la Galilea a Nord, la Samaria, zona intermedia e la Giudea a Sud. L'ostilità tra Giudei e ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-03-2011)
Un itinerario di conversione
La parola «sete» è ricorrente nei testi sacri e non indica quasi mai soltanto il bisogno fisico di dissetarsi. Già un salmista diceva nella sua preghiera: «di te ha sete l'anima mia, a te anela la mia carne, come terra deserta, arida, senz'acqua». La sete dell'anima indica la brama di un bene spirit ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 27-03-2011)
Video commento su Giovanni 4,5-42
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 27-03-2011)
Cristo pane che nutrel, acqua che disseta.
Il primo orientamento che ci sovviene da queste pagine bibliche è in direzione della Samaritana. Come già si rilevava a proposito del famoso episodio dell'uomo che incappava nei briganti percorrendo la strada da Gerusalemme a Gerico, i rapporti fra Ebrei e Samaritani erano di continua ostilità e la ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-03-2011)
Se tu conoscessi il dono di Dio
Piantati perennemente in Lui, si diviene a nostra volta dei fiumi che devono inondare il mondo nel quale viviamo in modo che chi vuole possa anche lui lasciarsi piantare lungo il corso di quest'acqua di vita eterna che risana cuore e mente, corpo e anima di quanti si dissetano di essa. L'acqua che G ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 27-03-2011)
Video commento a Gv 4, 5-42
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(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 27-03-2011)

È impossibile commentare adeguatamente, nel breve spazio a nostra disposizione, la splendida pagina dell'Evangelo di Giovanni che oggi la Chiesa propone alla nostra meditazione. Ci limiteremo dunque a qualche rapida suggestione, rimandando per una riflessione più accurata all'annata 2008 di Famiglia ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 27-03-2011)
Dall'avere, all'essere pozzo e tempio
Slegarsi dal pozzo per la Samaritana è stato il cammino della rivelazione e della conseguente liberazione. Slegarsi dal tempio è stata l'illuminazione che le ha permesso di essere capace di rendersi irradiazione di quella percezione. Dal finire nel pozzo limitato, ad attingere al pozzo eterno; d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-02-2008)

Seguendo Gesù nel deserto per salire al Tabor e vedere la bellezza di Dio, incontriamo la Samaritana e il suo desiderio infinito di dissetare il suo cuore. Non gli affetti disordinati hanno colmato la sua vita ma lo sposo, ora cerca la sua sposa perduta, l'umanità sofferente. Il pozzo, nella Bibb ...
(continua)
don Ezio Stermieri     (Omelia del 24-02-2008)
Venite a vedere!
Andavo pensando che la cultura di oggi, una cultura vecchia fatta di stereotipi ottocenteschi, tutta polemica e controversista per raggiungere un potere che non sa amministrare per un bene comune, incapace di dare un ethos al suo progresso, tutta proiettata in una scienza che dichiara ?neutra? ipocr ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 24-02-2008)
Sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna
Il Vangelo ci presenta Gesù, stanco. Ma non tanto per il cammino fatto. La sua stanchezza nasceva dal continuo correre dietro di noi per difenderci dai pericoli ai quali andiamo incontro, per liberarci dai peccati nei quali cadiamo. Aveva anche fame, ma non di pane. I discepoli, dopo aver portato il ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 24-02-2008)
Mi fido di te. E tu?
Gesù è stanco. Ha sete. E vuole un po' di acqua da una donna della Samaria, una terra sempre un po' ostile ai giudei (Gesù viene chiamato "giudeo" nonostante fosse galileo). La cosa un po' strana è che Gesù chiede da bere...e poi ne offre. Certamente si parla di un'acqua diversa: un'acqua che dà vi ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 24-02-2008)
Gettare dei ponti
Ricordo che tre anni fa, commentando questo brano di vangelo sono partito da due estremi che possono essere presenti nella nostra vita e che la liturgia della parola ci propone nella prima lettura e nel vangelo di oggi: la mormorazione e il desiderio. Mi pare possa essere bello soffermarsi in partic ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 24-02-2008)
Diventare sorgente, progetto di vita
Una brocca, un pozzo, una sorgente. Tre im­magini d'acqua che si intrecciano come un crescen­do musicale, una spirale di vi­ta che sale. «Dammi da bere». Il Signore ha sete d'acqua in quel mez- zogiorno accaldato, ma so­prattutto ha sete della nostra sete. Ha sete che noi abbiamo sete di Lui. Ha de ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 24-02-2008)
La Samaritana, ovvero della vita eterna
Alla Samaritana, e a tutti coloro che in qualche misura si riconoscono nella sua vicenda, Gesù fa nel vangelo di questa domenica una proposta radicale: cercare un'altra "acqua", dare un senso e un orizzonte nuovo alla propria vita. Un orizzonte eterno! "L'acqua che io darò diventerà in lui sorgente ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 24-02-2008)
Dio è misericordioso e vuole la conversione dei peccatori
La prima lettura ci presenta il popolo di Israele che, nel deserto, mormora contro Dio e contro Mosè. Il Signore si lascia commuovere dalla preghiera di Mosè perché "ha pietà del suo popolo" (cf. Salmo responsoriale). Nella seconda lettura comprendiamo come Dio testimonia il suo amore con la prova ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 24-02-2008)

Giovanni che ci condurranno alla Domenica delle Palme. La settimana prossima sarà proclamato il racconto della guarigione del cieco nato e la domenica successiva il Vangelo della resurrezione di Lazzaro. Parlando di Gesù, l'apostolo san Giovanni non si accontenta di accennare ai fatti, ma nel suo V ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 24-02-2008)
Cristo, l'acqua che disseta per l'eternità
Celebriamo oggi la terza domenica di Quaresima. Ci avviamo lentamente verso la Pasqua 2008, incentrando il nostro itinerario quaresimale sulla preghiera, sulla penitenza, sull'ascolto della Parola di Dio che è alimento per la nostra vita spirituale e morale. Al centro del messaggio di questa domenic ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 24-02-2008)
Ho bisogno di te
Clicca qui per la vignetta della settimana. L'amore tra due persone nasce dal bisogno. E' il bisogno di non esser soli, è il bisogno di un aiuto interiore prima ancora che esteriore-pratico. Quando Dio crea l'uomo riconosce subito che "non è bene che sia solo" e gli cerca un aiuto che gli sia sim ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 24-02-2008)
Idro ? salvezza!
È mezzogiorno: l'ora sesta! Esausto, l'Agnello, è ormai sfinito. S'immoli sulla Croce il sacrificio! Giunga la Grazia che redime e salva: Acqua insieme a Sangue, che sparsi a fiotti dal Costato, ci immergono per riconciliarci e regalarci pace. Il mondo senz'acqua? Immaginiamoci pure! Sete, ar ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-02-2008)

Dalla Parola del giorno Chi beve dell'acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna. Come vivere questa Parola? L'incontro del Maestro con la donna Samaritana è un capolavoro di comunicazione. Il dialogo si gioca, fino a un certo punto, su due registri ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 24-02-2008)

Oggi contempliamo l'incontro di Gesù con la Samaritana. Gesù è solo al pozzo, vede arrivare una donna e gli chiede da bere. Il pozzo è isolato ed è probabile che le altre donne ci si recavano di buon mattino e in gruppo. Se questa ci va a mezzogiorno, quando tutte le altre sono in casa per servire ...
(continua)
don Gianluca Peschiera (ragazzi)     (Omelia del 24-02-2008)
La Samaritana
E' una donna samaritana la protagonista del Vangelo. A lei Gesù fa una delle promesse più importanti: le dice che chi berrà l'acqua che lui è venuto a portare, non avrà mai più sete. Se ci pensiamo bene, le svela il segreto della sua venuta, le spiega il motivo per cui il Padre l'ha mandato in mezzo ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 24-02-2008)

Il simbolismo dell'acqua è molto forte per le popolazioni delle regioni desertiche, è vita, è senso della vita, come tale è dono di Dio. La donna samaritana rappresenta l'umanità che cerca l'amore per colmare il vuoto che sente nel cuore e che spesso si trova come la samaritana con la sua brocca vu ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 24-02-2008)

Dopo l' esaltante visione del Monte Tabor, in cui hanno contemplato il loro Maestro nella gloria, i discepoli, scendono con lui dal monte e riprendono la strada verso Gerusalemme, ultimo tratto del cammino terreno del Cristo; ed ecco, che il viaggio ha una sosta, nel territorio dei samaritani, in un ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 24-02-2008)
Dammi da bere!
La Chiesa, oggi, nel nostro cammino di ricerca di Dio, 'acqua che disseta', ci fa incontrare con Chi, se vogliamo, può togliere la sete dell'anima. C'è in corso nel mondo un grande, vitale dibattito sulla questione dell'acqua. Si descrivono ghiacciai che si sciolgono, oceani la cui temperatura dell ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 24-02-2008)
Una donna da evitare
Si dice che l'acqua sarà il business di domani: l'acqua potabile, già ora drammaticamente scarsa in tanti paesi, anche nei più progrediti si rivelerà presto insufficiente alle richieste, e dunque costosa, e dunque un affare per chi ne avrà da vendere. Anche nella terra di Gesù l'acqua era un problem ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-02-2008)
Sete
L'essere umano è composto di liquidi, per la maggior parte, così che possiamo sopravvivere all'assenza di cibo per diversi giorni, ma non all'assenza di acqua. Forse vi è successo di trovarvi in una situazione di assenza d'acqua: magari per una dimenticanza o un'imprudenza vi siete scordati la bott ...
(continua)
don Ricciotti Saurino     (Omelia del 24-02-2008)
Il trofeo
C'è un viandante assetato sotto la calura di un sole che picchia a mezzogiorno e un pozzo sarebbe per lui il luogo ideale per una sosta ristoratrice. Un pozzo c'è, non frutto di un miraggio, un pozzo famoso per origine e per fedeltà al suo ruolo: nessuno si è mai accostato alla sua bocca senza rice ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 24-02-2008)
Tutto ciò che serve a noi è dentro di noi
Il vangelo di oggi ci presenta un grande incontro tra un uomo e una donna. L'uomo, Gesù, arriva stanco al pozzo. Anche Gesù si stancava, anche lui a volte era esaurito, senza forze, energie, bisognoso d'acqua e di ricarica. Anche Gesù ha dovuto chiedere; anche lui ha avuto bisogno. A volte era scora ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 24-02-2008)

Il Vangelo di questa terza domenica di Quaresima ci regala altri suggerimenti preziosi per prepararci alla Pasqua, come già stiamo facendo, in questo cammino, lungo e appassionante. Nella prima domenica di Quaresima siamo stati invitati a non temere le tentazioni, sapendo che ci sono, ma che possia ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 24-02-2008)

Era venuta ad attingere acqua come ogni giorno per cercare di soddisfare la sua sete. Ma la donna samaritana ignorava la natura stessa della sua sete. La portava, ogni giorno, ma non riusciva a soddisfarla. La portava con sè anche fra gli uomini, da un uomo all'altro, da un marito all'altro, senza m ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-02-2008)
Sorgente di acqua che zampilla per l'eternità
Il Vangelo di San Giovanni presenta gli incontri di Gesù con personaggi diversi. Sono sempre incontri significativi e che cambiano la vita di chi riconosce in Gesù il vero profeta e colui che può guarire il corpo e l'anima. In questa domenica del periodo quaresimale, la liturgia ci presenta uno di q ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 24-02-2008)
Il cristianesimo dell'innamoramento
Sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna Sete: sete di felicità, sete di libertà, di verità, di giustizia, di fraternità. Quanta sete nel mio, nel tuo, in ogni cuore! E se tutta questa sete avesse un nome solo: sete di vita, di senso della vita, in una parola, sete di Dio... Ma ci brucia ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 24-02-2008)
La Samaritana: dalla sete d?acqua alla sete di Dio
Riflessioni Sono molteplici e ricchi i commenti che si ispirano a questo famoso testo del Vangelo di Giovanni, come appare da numerosi libri di predicazione. Seguendo l'opzione di questo sito missionario, ci limitiamo a indicare solo alcuni spunti che possono aiutare la riflessione e l'impegno degl ...
(continua)
don Stefano Varnavà     (Omelia del 24-02-2008)
Commento su Gv 8,31-59 - 3a domenica di Quaresima anno A - RITO AMBROSIANO
Soffermiamoci sulla prima e sull'ultima frase. "In quel tempo Gesù disse a quei Giudei che avevano creduto in Lui". I Giudei: coloro che abitano la Giudea. Siamo a Gerusalemme e i Giudei hanno una loro concezione della religione, diversa certamente da quella di Gesù: Gesù segue la "strada" dei ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 24-02-2008)
Commento Giovanni 4,5-42 (forma breve: Giovanni 4,5-15.19-26.28-29.39.40-42)
Al pozzo di Giacobbe non c'è in gioco solo la fede di una donna e dei suoi concittadini, ma anche la nostra fede. La samaritana va al pozzo, nell'ora più calda della giornata, per non incontrare persone che la conoscono, data la sua nomea. Invece c'è un uomo seduto presso il pozzo e le chiede, prima ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 24-02-2008)

Gesù si sta dirigendo decisamente verso Gerusalemme per celebrarvi la Pasqua. Poco prima dell'incontro con la donna samaritana, Gesù aveva avuto un altro colloquio teologico con Nicodemo, un capo dei Giudei che era venuto a trovarlo in casa di notte. Fu un colloquio sulla verità, sul Messia e sulla ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 24-02-2008)
Acqua di vita eterna
Lettura Tra i numerosi simboli che troviamo nella Bibbia, tratti soprattutto dalla immagini della natura, la liturgia domenicale ci presenta oggi quello dell'acqua viva. Chi cerca l'acqua lo fa perché ha sete, sente il bisogno di lavarsi, o vuol dare vita alla terra con essa. La Samaritana cerca l' ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 24-02-2008)
Massa e Meriba
Come Abramo, Israele cammina nel deserto in immediata obbedienza alla bocca di Dio, che di volta in volta indica il percorso da fare (v. 1). Come Abramo, il popolo che è sua stirpe deve imparare a fidarsi di Dio. I nomi di Massa e Meriba sono entrati nella memoria di Israele, e della Chiesa, come em ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 24-02-2008)
Non rimandare di bere il sorso
"Dammi da bere" è un'esortazione del tutto confidenziale che si indirizza a cuore aperto fra le persone immediatamente vicine, come i familiari, i conoscenti e comunque fra le persone atte alla confidenza pronta e disinvolta. Con uno sconosciuto anfitrione ci esprimeremmo infatti diversamente: "Per ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 24-02-2008)
Commento Giovanni 4,5-42 (forma breve: Giovanni 4,5-15.19-26.28-29.39.40-42)
Il cammino quaresimale è caratterizzato dalla lotta vittoriosa contro la tentazione e il peccato (I domenica), dalla "trasfigurazione" graduale dell'esistenza (II domenica), dal dono della "vita nuova" che si riceve nei Sacramenti pasquali, Battesimo-Riconciliazione-Eucaristia (in questa domenica e ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 27-02-2005)
In cammino... tra mormorazione e desiderio
In questo ciclo di letture, quello dell'anno A, la Chiesa ci propone l'ascolto da ora fino alla domenica delle Palme, di tre pagine tratte dal Vangelo di Giovanni... che si presentano sotto forma di dialoghi (la Samaritana), dialoghi e segni (il cieco nato), o segni soltanto (la revitalizzazione di ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 00-00-0000)
Lasciò la brocca
Dopo un breve soggiorno sul Tabor, illuminati dalla bellezza della Trasfigurazione di Gesù, la liturgia ci riporta nel deserto. Con l'evangelista Giovanni, che ci accompagnerà per le prossime domeniche, ci affacciamo sull'orlo dell'antico pozzo di Sicar per rivivere l'incontro tra Gesù e la donna sa ...
(continua)
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