LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 15 Settembre 2013 <

Venerdì 13 Settembre 2013

Sabato 14 Settembre 2013

Domenica 15 Settembre 2013

Lunedì 16 Settembre 2013

Martedì 17 Settembre 2013

Mercoledì 18 Settembre 2013

Giovedì 19 Settembre 2013

Venerdì 20 Settembre 2013

Sabato 21 Settembre 2013

Domenica 22 Settembre 2013


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
CO240 ;

“Si avvicinarono a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano: Costui riceve i peccatori e mangia con loro. Allora egli disse loro questa parabola...” (Lc 15,1-2).
A un uditorio di mormoratori Gesù racconta le tre parabole dei perduti ritrovati. Quale nuova idea di Dio ci rivelano? Tra tutte le parabole sono indubbiamente le più sconvolgenti perché ci insegnano anzitutto che Dio si interessa di ciò che è perduto e che prova grande gioia per il ritrovamento di ciò che è perduto. Inoltre, Dio affronta le critiche per stare dalla parte del perduto: il padre affronta l’ira del figlio maggiore con amore, con pace, senza scusarsi. Gesù affronta le critiche fino a farsi calunniare, critiche che si riproducono continuamente e quasi infallibilmente. Perché tutte le volte che la Chiesa si ripropone l’immagine di Dio che cerca i perduti, nasce il disagio. E ancora, Dio si interessa anche di un solo perduto. Le parabole della pecorella perduta e della donna che fatica tanto per una sola dramma perduta, hanno del paradossale per indicare il mistero di Dio che si interessa anche di uno solo perduto, insignificante, privo di valore, da cui non c’è niente di buono da ricavare. Ciò non significa evidentemente che dobbiamo trascurare i tanti, però è un’immagine iperbolica dell’incomprensibile amore del Signore. Per questo l’etica cristiana arriva a vertici molto esigenti, che non sempre comprendiamo perché non riusciamo a farci un’idea precisa della dignità assoluta dell’uomo in ogni fase e condizione della sua vita (da Perché Gesù parlava in parabole , EDB-EMI 1985, pp. 125ss).

Scarica il foglietto della Messa >
Scarica le Letture del Lezionario >
Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Da’, o Signore, la pace a coloro che sperano in te;
i tuoi profeti siano trovati degni di fede;
ascolta la preghiera dei tuoi fedeli
e del tuo popolo, Israele. (cf. Sir 36,15-16)


Colletta
O Dio, che hai creato e governi l’universo,
fa’ che sperimentiamo la potenza della tua misericordia,
per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, che per la preghiera del tuo servo Mosè
non abbandonasti il popolo
ostinato nel rifiuto del tuo amore,
concedi alla tua Chiesa
per i meriti del tuo Figlio,
che intercede sempre per noi,
di far festa insieme agli angeli
anche per un solo peccatore che si converte.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

>

Prima lettura

Es 32,7-11.13-14
Il Signore si pentì del male che aveva minacciato di fare al suo popolo.

Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, il Signore disse a Mosè: «Va’, scendi, perché il tuo popolo, che hai fatto uscire dalla terra d’Egitto, si è pervertito. Non hanno tardato ad allontanarsi dalla via che io avevo loro indicato! Si sono fatti un vitello di metallo fuso, poi gli si sono prostrati dinanzi, gli hanno offerto sacrifici e hanno detto: “Ecco il tuo Dio, Israele, colui che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto”».
Il Signore disse inoltre a Mosè: «Ho osservato questo popolo: ecco, è un popolo dalla dura cervìce. Ora lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li divori. Di te invece farò una grande nazione».
Mosè allora supplicò il Signore, suo Dio, e disse: «Perché, Signore, si accenderà la tua ira contro il tuo popolo, che hai fatto uscire dalla terra d’Egitto con grande forza e con mano potente? Ricòrdati di Abramo, di Isacco, di Israele, tuoi servi, ai quali hai giurato per te stesso e hai detto: “Renderò la vostra posterità numerosa come le stelle del cielo, e tutta questa terra, di cui ho parlato, la darò ai tuoi discendenti e la possederanno per sempre”».
Il Signore si pentì del male che aveva minacciato di fare al suo popolo.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 50

Ricordati di me, Signore, nel tuo amore.

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;
un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.

>

Seconda lettura

1Tm 1,12-17
Cristo è venuto per salvare i peccatori.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio, rendo grazie a colui che mi ha reso forte, Cristo Gesù Signore nostro, perché mi ha giudicato degno di fiducia mettendo al suo servizio me, che prima ero un bestemmiatore, un persecutore e un violento. Ma mi è stata usata misericordia, perché agivo per ignoranza, lontano dalla fede, e così la grazia del Signore nostro ha sovrabbondato insieme alla fede e alla carità che è in Cristo Gesù.
Questa parola è degna di fede e di essere accolta da tutti: Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, il primo dei quali sono io. Ma appunto per questo ho ottenuto misericordia, perché Cristo Gesù ha voluto in me, per primo, dimostrare tutta quanta la sua magnanimità, e io fossi di esempio a quelli che avrebbero creduto in lui per avere la vita eterna.
Al Re dei secoli, incorruttibile, invisibile e unico Dio, onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (2Cor 5,19)
Alleluia, alleluia.
Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione.
Alleluia.

>

Vangelo

Lc 15,1-32
Ci sarà gioia in cielo per un solo peccatore che si converte.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.
Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».
Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre.
Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.
Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».

Parola del Signore.


Forma breve (Lc 15, 1-1):

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.
Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La tentazione di ingabbiare Dio nei limiti del nostro pensiero è sempre forte. Altrettanto forte dev’essere la nostra voglia di ricercare il volto autentico del Padre.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore donaci il coraggio della conversione.

1. Perché di fronte al conflitto sappiamo sempre dialogare in vista della riconciliazione. Preghiamo.
2. Perché il tuo perdono sia di stimolo per perdonare. Preghiamo.
3. Perché sappiamo utilizzare la nostra forza per resistere al male e non per schiacciare coloro che riteniamo malvagi. Preghiamo.
4. Perché anche nella nostra miseria ci ricordiamo di essere tuoi figli, amati e mai lasciati in preda alla disperazione. Preghiamo.

O Padre, la tua gioia per l’esistenza di ogni uomo non si spegne nemmeno di fronte alle nostre più gravi mancanze. Aiutaci, quando non sappiamo da dove ripartire, a ripartire da te. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore,
i doni e le preghiere del tuo popolo,
e ciò che ognuno offre in tuo onore
giovi alla salvezza di tutti.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Quanto è preziosa la tua misericordia, o Dio!
Gli uomini si rifugiano all’ombra delle tue ali. (Sal 36,8)

Oppure:
Il calice della benedizione che noi benediciamo
è comunione con il sangue di Cristo;
e il pane che spezziamo
è comunione con il corpo di Cristo. (cf. 1Cor 10,16)

Oppure:
“Facciamo festa, perché mio figlio era morto ed è tornato in vita,
era perduto ed è stato ritrovato”. (Lc 15,24)


Preghiera dopo la comunione
La potenza di questo sacramento,
o Padre,
ci pervada corpo e anima,
perché non prevalga in noi il nostro sentimento,
ma l’azione del tuo Santo Spirito.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Marco Pozza     (Omelia del 15-09-2013)
Femmine e capretti. Ma anche un Padre
Averne le scatole piene e andarsene. Meglio il futuro del presente: porci, ghiande, donne: evvai! Poi arriva la miseria e germoglia la nostalgia di casa. Storia nota, purtroppo, storia che ci fa commuovere invece che ribaltare, storia di un uomo e di un Dio che, nonostante tutto, si cercano. Il figl ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15-09-2013)
Audio commento a Lc 15,1-32
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 15-09-2013)
La misericordia di Dio è la vita dell'uomo
La tenerezza, la misericordia, la gioia di Dio sono la vita dell'uomo, la sua salvezza. Abbiamo il Vangelo del padre e dei due figli, più noto come parabola del "figlio prodigo". Questa pagina di san Luca costituisce un vertice della spiritualità e della letteratura di tutti i tempi. Infatti, che co ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 15-09-2013)
Come l'abbraccio di un padre
La storia del nostro peccato, del peccato di un popolo, per Sua grazia, diventa la storia bellissima della misericordia di Dio. Egli si serve del fango per creare un uomo nuovo; egli si serve del mio peccato per intonare il canto della misericordia. Il mio Dio, il Dio di Gesù Cristo, è un Dio che at ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 15-09-2013)
Non salire a Dio
Il vangelo di oggi ci presenta un "classico" del vangelo, una parabola che tutti, ma proprio tutti, conosciamo o abbiamo sentito almeno qualche volta: il figlio prodigo. Il vangelo inizia dicendo che si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. Uno pensa: "Beh, saranno con ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 15-09-2013)
Dio della misericordia
?Siamo nel famoso capitolo quindicesimo del Vangelo secondo Luca, detto delle parabole della misericordia.? Tre parabole con una cornice introduttiva che spiega il significato delle parabole, la chiave di lettura. ?La parabola, intanto, è usata spesso da Gesù per riuscire a dialogare con le pe ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 15-09-2013)
Commento su Luca 15,1-32
La parola di sincera riconoscenza di san Paolo è ciò che possiamo immaginare abbia attratto il cuore del figlio, accolto di nuovo fra le braccia del padre misericordioso, straripante di compassione, privo di sdegno e dispensatore di libertà: "Rendo grazie a colui che mi ha reso forte, Cristo Gesù Si ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 15-09-2013)
Nessuno è perduto, specialmente il povero
Per riflettere sul brano del Vangelo di questa domenica (Lc 15,1-32), abbiamo cercato di attingere dalla nostra ormai lontana esperienza africana, comunque ravvivata da un amore sempre presente per quella terra. L'immagine evangelica del pastore che, messo al sicuro il gregge, se ne va alla ricerca ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 15-09-2013)
Commento su Lc 15,1-32
Pubblicani e peccatori si avvicinavano a Gesù per ascoltarlo, ma è il Pastore ad andare a cercare e a trovare la pecora. Il peccatore, prima ancora che si converta, è cercato. È Dio, per primo, a gioire per il ritrovamento. Nella conversione fa quasi tutto Lui; a noi è sufficiente la partecipazione. ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 15-09-2013)
Commento su Luca 15,1-32
Collocazione del brano Anche il capitolo 15 è ambientato durante un banchetto. Ma se nel capitolo 14 Gesù pranzava con i farisei, in questo caso Gesù condivide la tavola con i peccatori. Farisei e scribi sono presenti, ma a distanza, indignati per il comportamento del profeta di Nazaret. Gesù sta m ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 15-09-2013)
Commento su Prima Timoteo, 1,12-17
Collocazione del brano Per questa e le prossime cinque domeniche leggeremo la prima e la seconda lettera a Timoteo. Insieme alla lettera a Tito queste lettere paoline formano il gruppo detto "le pastorali", poiché sono state mandate a una singola persona incaricata di guidare una comunità e conteng ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 15-09-2013)
Commento su Esodo 32,7-11.13-14; Salmo 50; Prima lettera a Timoteo 1,12-17; Luca 15,1-32
Introduzione Si avvicinarono a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano: Costui riceve i peccatori e mangia con loro. Allora egli disse loro questa parabola..." (Lc 15,1-2). A un uditorio di mormoratori Gesù racconta le tre parabole dei perduti ritro ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-09-2013)
Commento su Esodo 32, 14
Il Signore si pentì del male che aveva minacciato di fare al suo popolo. Es 32, 14 Come vivere questa Parola? Trovo sorprendente questo brano dell'Esodo! In poche righe ci viene trasmessa un'intensa esperienza di Dio, di relazione con lui: Mosè condivide con Dio la paternità di un popolo, Israe ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-09-2013)
Il misericordioso
Facciamoci bene i conti in tasca, amici, Gesù pretende di essere più grande della più grande e intensa gioia che umanamente siamo in grado di provare. Così, al discepolo che, ascoltando l'immensa sete di infinto che pulsa nel cuore, e la nostalgia pungente del Tutto, Gesù propone un cammino verso u ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 15-09-2013)
Gesù senza filtri
Clicca qui per la vignetta della settimana. Qualche giorno fa mi è capitato di fare per conto di una amica, poco esperta di web, l'attivazione di una promozione via internet. Si trattava di scrivere al sito internet della casa produttrice del telefono appena acquistato in negozio, e farsi così sp ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15-09-2013)
Dio è amico di quanti gli sono nemici
Le tre parabole della mi­sericordia sono davve­ro il Vangelo del Vange­lo. Sale dal loro fondo un vol­to di Dio che è la più bella no­tizia che potevamo ricevere. Gesù accoglieva i peccatori e mangiava con loro. E questo scandalizzava i farisei: Questi peccatori sono i nemici di Dio! E Gesù per tre ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 15-09-2013)
Un immenso amore da esplorare: la Misericordia di Dio
Conosciamo tutti la nostra miseria spirituale, ereditata dal peccato originale, che ci aveva dati in preda al male. Siamo davvero deboli e inclini al peccato, che è un rifiuto dell'amore del Padre e, quindi, un rifiuto della santità e della felicità di amarLo e godere del Suo amore. Un abisso di in ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 15-09-2013)
Due parabole con un errore
Tutti i pubblicani e i peccatori Il Vangelo di Luca, più di altri, ci racconta la Misericordia di Dio, incommensurabile da quanto è grande, in cui è facile rimanere disorientati e perdersi perché è capace di spiazzare ogni umano sentire. Proprio per questo Luca è costretto a esagerare perché il par ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 15-09-2013)
E per di più, fai festa? Che coraggio, Dio...
"Felice colpa, quella di Adamo ed Eva, che ci ha meritato un così grande Redentore!". Con questa frase, Sant'Agostino non voleva sconcertare nessuno, né tantomeno autorizzare chicchessia a pensare che peccare sia cosa buona e giusta perché ci permette di sperimentare la misericordia di Dio che sempr ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15-09-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Davide Arcangeli Può davvero Dio pentirsi, come ci racconta la prima lettura, tratta dal libro dell'Esodo? Non è forse "troppo umano" il pentimento, dal momento che comporta un rinnegamento di azioni e pensieri precedenti? Eppure Dio ha dei sentimenti ed ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15-09-2013)

"Adamo dove sei?" Questa è la prima grande domanda che troviamo nel libro della Genesi, il libro che racconta le "origini" della vita e quindi dell'uomo. La parola "Genesi", infatti, vuol dire "origine" e questo libro, anche se non è stato scritto per primo rispetto ad altri libri della Bibbia, è me ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15-09-2013)
Cosa abbiamo perso oggi?
In questa domenica il Vangelo ci pone davanti due categorie di persone che accostavano Gesù: i pubblicani e i farisei, cioè i peccatori e i perfetti. I peccatori lo ascoltavano e i perfetti lo criticavano. I peccatori e i perfetti I farisei erano parecchio scocciati che Gesù frequentasse cert ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-09-2013)
Video commento a Lc 15,1-32
...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15-09-2013)
L'intima gioia di sapersi amati
L'ampio brano evangelico di oggi è costituito dall'intero capitolo 15 del vangelo secondo Luca, nel quale con tre parabole Gesù parla della gioia. Le prime due presentano storie parallele: un pastore lascia il gregge al sicuro e va alla ricerca di una pecora non tornata all'ovile; una donna rivolta ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15-09-2013)
L'amore di Dio supera l'idolo umano
"Facci un Dio che cammini alla nostra testa, perché a quel Mosè, l'uomo che ci ha fatti uscire dal paese d'Egitto, non sappiamo che cosa sia accaduto." Probabilmente nel popolo di Israele vi era già un errore recondito, visto che adesso, mentre Mosè è sul monte in conversazione con Dio, si rivolge a ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 15-09-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 51,1 (XXIV domenica del tempo ordinario, anno C)
Ruminare i Salmi - Salmo 51, (Vulgata / liturgia 50),1 (XXIV domenica del tempo ordinario, anno C) CEI Pietà di me, o Dio, nel tuo amore NV Miserere mei, Deus, secundum misericordiam tuam 1Timoteo 1,15: Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, il primo dei quali sono io Luca 1 ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-09-2013)
Ma bisognava far festa e rallegrarsi
Nella parabola del Padre misericordioso, o come abitualmente viene nominata, del Figliol Prodigo, vi è una espressione pronunciata dal Padre al figlio maggiore che merita tutta la nostra attenzione: "Ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 15-09-2013)
Video commento su Lc 15,1-32
...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15-09-2013)
Commento su Esodo 32, 7-11, 13-14 - Prima Timoteo 12-17 - Luca 15, 1-32
Peccato-Perdono con questo binomio possiamo chiaramente leggere le tre le letture di questa 24esima domenica del tempo ordinario. Tanti esempi, soprattutto nel testo evangelico, in cui da una parte c'è sempre la fallacità umana e dall'altra la misericordia divina o quanto meno la gioia ritrovata dop ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 08-09-2013)

Risuona oggi in tutta la Chiesa il famoso racconto evangelico conosciuto come "la parabola del figliol prodigo": l'aggettivo non è certo da intendere in termini benevoli, quale atteggiamento di chi pecca di generosità verso il prossimo... Il protagonista della storia non è generoso, al contrario è u ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 12-09-2010)
Video commento su Lc 15,1-32
...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 12-09-2010)
Commento su Luca 15,1-32
Lectio Anche il capitolo 15 è ambientato durante un banchetto. Ma se nel capitolo 14 Gesù pranzava con i farisei, in questo caso Gesù condivide la tavola con i peccatori. Farisei e scribi sono presenti, ma a distanza, indignati per il comportamento del profeta di Nazaret. Gesù sta mettendo in prati ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-09-2010)
Suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò
L'amore è perdono, accoglienza, dono della dignità perduta, collocazione al posto che il peccato ci aveva fatto abbandonare. Il posto dell'uomo, l'unico vero posto, è il cuore del Padre. Quando il Padre accoglie una persona nel suo cuore, ogni altro cuore deve essere Casa, Tabernacolo, Chiesa per co ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 12-09-2010)
Ricordati di me, Signore, nel tuo amore
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, che per la preghiera del tuo servo Mosè non abbandonasti il popolo ostinato nel rifiuto del tuo amore, concedi alla tua Chiesa, per i meriti del tuo Figlio che intercede sempre per noi, di far festa insieme agli angeli anche per un solo peccatore che si converte. Egli è ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 12-09-2010)
Aperti al perdono
Questi tre racconti sono conosciuti come le tre parabole della misericordia. Prima di esaminarle togliamo la patina di commiserazione dal nome. Nella testa di molti "misericordia" è troppo legata a miseria per non associare questo atteggiamento a prestazioni od oggetti "della misericordia", poveri d ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 12-09-2010)
Audio commento a Lc 15,1-32 (forma breve: Lc 15,1-10)
Trasmesso da Radio MaterClicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 12-09-2010)
Audio commento a Lc 15,1-32 (forma breve: Lc 15,1-10)
Ma, oggi, a noi cosa vuol dire Gesù? È questo che ci dobbiamo chiedere, perché non abbiamo ascoltato la parabola per impararla. La sapevamo già sicuramente. Gesù ci invita a verificare se consideriamo Dio un padrone da servire, o un padre da amare. La verifica è necessaria. Anche in noi ci può ess ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 12-09-2010)
Debolezza di Dio, debolezza dell'uomo
La Parola che riceviamo oggi dalla bontà di Dio ci aiuta ad arricchire con nuove tessere il nostro mosaico del volto del discepolo. Mi piace dire così: il discepolo è qualcuno chiamato a stare di fronte alla debolezza di Dio (prima lettura e vangelo), il discepolo è qualcuno che sa fare della propr ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 12-09-2010)

Lectio Anche il capitolo 15 è ambientato durante un banchetto. Ma se nel capitolo 14 Gesù pranzava con i farisei, in questo caso Gesù condivide la tavola con i peccatori. Farisei e scribi sono presenti, ma a distanza, indignati per il comportamento del profeta di Nazaret. Gesù sta mettendo in prati ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 12-09-2010)
Il Dio dell'impossibile
La figura del pastore è certamente un po' in disuso, nella nostra società. Qualche protesta avvenuta in questi giorni nel nostro paese dimostra come pure le istituzioni sembrano dimenticarsi che ancora esista. Per cui, facciamo una certa fatica a comprendere un mondo nel quale perdere l'un per cento ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 12-09-2010)
Perduta? ritrovata: Rallegratevi con me!
Si è persa una pecora, si perde una moneta, si perde un figlio. Si direbbero quasi delle sconfitte di Dio. E invece l'amore vince proprio perdendosi dietro a chi si era perduto. Il Dio di queste parabole è un Dio che và dietro anche a uno solo. Uno, uno solo di noi, e per di più sbandato, è sufficie ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 12-09-2010)
Chi ama esagera... e non giudica
Clicca qui per la vignetta della settimana. Buoni e cattivi, vicini e lontani, nella Chiesa e fuori della Chiesa... Sembra che il nostro modo di leggere la realtà funzioni sempre allo stesso modo di certi film di avventura americani, dove sappiamo da subito chi sono i buoni (e alla fine vincenti ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 12-09-2010)
Il grande Dono di Dio: la Sua Misericordia
E' facile, oggi, osservando come si tenga poco conto dell'Amore di Dio, mettere sulle Sue labbra le parole che rivolse a Mosè: "Il Signore disse a Mosè: Ho osservato questo popolo e ho visto che è un popolo dalla dura cervice. Ora lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li distrugga. Di t ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 12-09-2010)
Video commento a Lc 15,1-32
You need to install or upgrade Flash Player to view this content, install or upgrade by clicking here. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12-09-2010)
Da Dio a Dio
Fatevi bene i conti in tasca, amici, Gesù pretende di essere più grande della più grande e intensa gioia che umanamente siamo in grado di provare. Così, al discepolo che, ascoltando l'immensa sete di infinto che pulsa nel cuore, e la nostalgia pungente del Tutto, Gesù propone un cammino verso una sc ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12-09-2010)
Video commento a Lc 15,1-32
...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 12-09-2010)
Video commento: Lasciarsi abbracciare
...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 12-09-2010)

Nel vangelo di oggi abbiamo tre parabole che ci rivelano il volto di Dio. Hanno in comune il fatto che è Dio che cerca l'uomo, e quando lo perde o lo vede allontanarsi, non lo giudica e non lo condanna. Considera l'allontanamento solo come una disgrazia, una sofferenza alla quale prova a mettere rim ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 12-09-2010)
Costui accoglie i peccatori e mangia con loro
Nella domenica XXIV del tempo ordinario, leggiamo il cap.15 del Vangelo di Luca, certamente uno dei testi più alti della letteratura di ogni tempo e per questo più studiati da ogni punto di vista. Qui la rivelazione cristiana raggiunge il suo vertice: possiamo conoscere a memoria queste parabole, ma ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 12-09-2010)
Quel padre che difende la libertà
Si è persa una pecora, si perde una moneta, si perde un figlio. Si di­rebbero quasi delle sconfit­te di Dio. E invece l'amore vince proprio perdendosi dietro a chi si era perduto. Il Dio di queste parabole è un Dio che và dietro anche a uno solo. Uno, uno solo di noi, e per di più sbanda­to, è suffi ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 12-09-2010)
Il pastore innamorato
I farisei e gli scribi sono convinti di conoscere Dio, di custodirne la legge e il mistero. Chi meglio di loro, giusti e scrupolosi, può conoscere la verità del Dio dei padri? Chi meglio di loro si può fare interprete della Sua volontà che premia i giusti e punisce i peccatori, che da a ciascuno s ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 12-09-2010)
Che neppure una pecora si perda!
Riflessioni Il capitolo 15° è il cuore del Vangelo di Luca. Con le tre famose parabole -della pecora smarrita, la moneta perduta, il papà di due figli sbandati- Gesù mette in evidenza il Cuore di Dio, che è Padre-Madre buono, amico, solidale, accogliente, ricco di misericordia, sempre disposto al p ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 12-09-2010)
Il ritrovamento, una festa
La gioia di quando si ritrova qualcosa o qualcuno che si temeva di avere perduto: questo il tema del vangelo di oggi, espresso mediante tre parabole. Due sono brevi: un pastore lascia il gregge al sicuro e va alla ricerca di una pecora non tornata all'ovile; una donna rivolta la casa, per ricuperare ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 12-09-2010)
Quale Pastorale?
Ancora una volta siamo chiamati a confrontarci con questa bellissima pagina del vangelo di Luca. Come è già noto è il tema della Misericordia che lega tutto il brano e attraversa a mò di filo rosso tutto il vangelo. Colpisce di queste tre parabole principalmente l'atteggiamento dei protagonisti: pas ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 12-09-2010)
Un Dio dalle braccia aperte
Ci sarà gioia in cielo per un peccatore convertito 1. Le tre parabole che costituiscono il testo evangelico di oggi possono essere riassunte nel tema: Un Dio dalle braccia aperte. L'amore di Dio che in esse si manifesta significa, infatti, tenerezza di Padre e perdono misericordioso per chi sbagl ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 12-09-2010)

Quello di Luca è un Vangelo pieno di gioia. Anche oggi inizia con una bellissima notizia: i peccatori si avvicinavano a Gesù per ascoltarlo. Al contrario di scribi e farisei. Sarà per via di quella sola pecora cercata e delle altre novantanove lasciate nel deserto. Il paradiso è tutto qui, in un pec ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 12-09-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di padre Alvise Bellinato PERDERSI IN CASA Il Capitolo 15 del Vangelo di Luca ci presenta tre parabole sul tema della misericordia. La prima ci descrive una situazione di perdita materiale fuori casa: una pecora viene smarrita e poi ritrovata da un pastore nel des ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 12-09-2010)

Proseguiamo anche questa domenica con la lettura del Vangelo di Luca. Gesù è in viaggio verso Gerusalemme: incontra molte persone, compie miracoli, ascolta quanti lo cercano e si ferma a parlare con chi vuol saperne di più circa la Sua identità e il Suo messaggio. Nel brano del Vangelo di oggi, Luc ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 12-09-2010)
Il padre sconosciuto
Il capitolo 15 del vangelo di Luca, che la liturgia della parola di questa domenica ci ha presentato nella sua integrità, costituisce uno dei "gioielli" non solo del terzo Vangelo, ma di tutto il Nuovo Testamento. In tale capitolo l'evangelista, dopo un'introduzione redazionale (vv 1-2) con cui egli ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 12-09-2010)
Le relazioni o cambiano o muoiono
Questo è un vangelo nel vangelo. Dietro a queste righe c'è veramente un universo per tutti noi. Questo brano è la storia di Dio che accoglie ogni figlio smarrito, che lo aspetta a braccia aperte. E' la storia di Gesù Cristo che ha dovuto lasciare la sua casa (Dio) per discendere sulla terra, finir ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 12-09-2010)
Un glorioso futuro
Siamo dei ricercati! Tutti! E c'è una taglia sulla nostra testa, ma niente paura: è già stata pagata e strapagata duemila anni fa a carissimo prezzo, anzi a un prezzo infinito; ha pagato Dio per tutti. - 1 Il Signore cerca le pecore perdute... E' proprio in questo che si distingue la nostra re ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12-09-2010)
Mio figlio è tornato
Eri tu ad esserti smarrito, avevi chiesto temerariamente la parte dei tuoi beni, pur sapendo che nulla ti apparteneva, nulla potevi esigere da tuo padre. Egli però geloso della tua libertà, ha diviso le sostanze e tu, credendoti finalmente libero e ricco, ti sei avventurato per la strade larghe del ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 12-09-2010)
L'onore della categoria!
Uno orgoglioso, l'altro ribelle! Il figlio grande di rabbia prodigo. Deluso si lamenta. Parla aggressivo. Ha torto? Sempre al lavoro, da casa mai s'allontana (si fa per dire, distante col cuore!). Non si smarrisce, ma è triste. Il dovere. La fatica! Come il minore, ora, se ne vuole andare?! ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-09-2010)

Dalla Parola del giorno Bisognava far festa e rallegrarsi. Come vivere questa Parola? Nelle parabole della misericordia che si susseguono in questo capitolo del vangelo di Luca, ritorna per tre volte l'invito a rallegrarsi: "Rallegratevi con me" per due volte, "Bisognava rallegrarsi" con il raf ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 12-09-2010)
Video commento a Lc 15, 1-32
...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 12-09-2010)
Dio addirittura si pente
Almeno per quanto riguarda noi uomini di fede, non saremo mai capaci di usarci riconciliazione mutua e spontanea, come pure di coltivare la pace e l'unità fra di noi finché non avremo considerato con profondità che la scaturigine di ogni rappacificazione risiede in Dio. Più volte Paolo, nella second ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 12-09-2010)
Video commento a Lc 15, 1-32
...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 12-09-2010)
Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta
"Si avvicinavano a lui [Gesù] tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo": la frase introduttiva delinea una situazione abituale del ministero di Gesù, più volte sottolineata dai vangeli e sempre accompagnata da una reazione fortemente negativa di scribi e farisei, i quali (leggiamo nel testo o ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 12-09-2010)
Ci sarà più gioia in cielo
"Vi sarà più gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte che per novantanove giusti, i quali non hanno bisogno di conversione"; sono le parole di Gesù che leggiamo in questa domenica nel lungo passo del vangelo di Luca che canta, con tre parabole diverse, l'infinita misericordia di Dio. T ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 12-09-2010)

Quel grido che esce dal cuore del Padre e affiora sulle sue labbra è la sintesi del Messaggio odierno. Una liturgia dominata dalla mirabile pagina evangelica descritta da S.Luca come una vera "sinfonia", dove s'intrecciano i temi vitali della Storia della salvezza: l'amore di Dio - la gioia - la con ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 16-09-2007)

Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. "Mi è stata usata misericordia" dice san Paolo di se stesso nella seconda lettura tracciando un rapido ritratto della sua condizione prima della conversione, ossia prima di essersi incon ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 16-09-2007)
Le favole di Gesù
Clicca qui per la vignetta della settimana. Crediamo alle favole? Un adulto direbbe sicuramente di no... Anzi si pensa giustamente che crescere e diventare adulti significhi abbandonare il mondo delle favole e guardare la realtà nella sua drammatica concretezza e affrontare le responsabilità sen ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 16-09-2007)
Un Dio innamorato
La liturgia della Parola di questa domenica ci rivela un Dio che è per l'uomo, per ogni uomo, in favore dell'uomo... un Dio che dell'uomo, della sua creatura, fa l'unica ragione di vita. E' un Dio capace di tornare sui suoi passi (quella raccontata nella prima lettura è quasi una conversione) in rag ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 16-09-2007)
Sanare le relazioni genitori-figli
Nella liturgia di questa domenica si legge l'intero capitolo quindici del Vangelo di Luca che contiene le tre parabole dette "della misericordia": la pecorella smarrita, la dramma perduta e il figliol prodigo. "Un padre aveva due figli...". Basta ascoltare queste tre o quattro parole perché chi ha u ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 16-09-2007)
La gioia del Padre nel perdonare
Dalle tre parabole di Luca 15 proposte dalla liturgia di questa domenica, scegliamo la prima. La novità delle parabole di Gesù è quella di vedere sempre, o quasi sempre, le cose dal punto di vista di Dio, non semplicemente dal punto di vista dell'uomo. Persino di fronte al peccatore Gesù nelle sue p ...
(continua)
Antonio Pinizzotto     (Omelia del 16-09-2007)
Chi è Dio?
Chi è Dio? A questa domanda risponde la Liturgia della Parola di questa XXIV Domenica "per annum", che ci presenta la bellissima pagina della "grande" Parabola della Misericordia. E' una pagina della Bibbia davvero molto bella, che si presta ad innumerevoli riflessioni. E' una pagina molto apprezz ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 16-09-2007)
"Misericordia: Manifestazione dell'intimità di Dio"
Premessa La liturgia di questa domenica si può riassumere benissimo nel concetto di misericordia. E' questo il leit - motiv che lega le letture che si proclamano durante le nostre assemblee liturgiche. Parlare della misericordia significa andare al cuore della rivelazione sia dell'AT e sia del NT. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-09-2007)
Da dio a Dio
Fatevi bene i conti in tasca, amici, Gesù pretende di essere più grande della più grande e intensa gioia che umanamente siamo in grado di provare. Così, al discepolo che, ascoltando l'immensa sete di infinto che pulsa nel cuore, e la nostalgia pungente del Tutto, Gesù propone un cammino verso una sc ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 16-09-2007)
L'immensa gioia in cielo per la conversione dei peccatori
La Parola di Dio di questa XXIV Domenica del tempo ordinario dell'anno liturgico ci offre l'opportunità di riflettere sulla misericordia di Dio che, come è facile intuire dai testi sacri che ascolteremo oggi nella liturgia della parola, è davvero straordinaria, immensa e sempre aperta all'accoglienz ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-09-2007)

Dalla Parola del giorno Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi; se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostr cuore e conosce ogni cosa. Come vivere questa Parola? Queste espressioni, che i liturgisti hanno collocato come antifona al Vangelo odierno, sono d ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 16-09-2007)
Un immenso amore da esplorare: la Misericordia di Dio
Conosciamo tutti la nostra miseria spirituale, ereditata dal peccato originale, che ci aveva dati in preda al male. Siamo davvero deboli e inclini al peccato, che è un rifiuto dell'amore del Padre e, quindi, un rifiuto della santità e della felicità di amarLo e godere del Suo amore. Un abisso di in ...
(continua)
don Ricciotti Saurino     (Omelia del 16-09-2007)
Onesto pentito
Sono d'accordo con il fratello maggiore, per lui mai una festa! A che vale essere onesto, se al pentito si riserva una accoglienza coi fiocchi. Ero convinto che la festa fosse per i fedelissimi e invece scopro che in cielo si farà più festa per chi se l'è vista bene. Grande beffa! Grido all'ingius ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 16-09-2007)

Questa domenica il Vangelo secondo Luca ci regala una delle parabole più tenere tra quelle raccontate da Gesù: il Pastore e la pecorella smarrita. Credo che ciascuno ami particolarmente una o l'altra delle parabole che il Signore Gesù ci ha lasciato attraverso i Vangeli: per me, quella di oggi è una ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 16-09-2007)

Davvero Dio, quando alza il velo sul suo mistero e si fa conoscere da noi, è diverso da come ce lo potremmo immaginare! Davvero Gesù ha saputo narrarci, nella sua vita e nei suoi insegnamenti, un Dio inaudito, spesso all'opposto di ciò che la nostra religiosità naturale, iscritta nel nostro come nel ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 16-09-2007)

I pubblicani e i peccatori si avvicinano a Gesù per ascoltarlo. E' gente che, con le proprie scelte di vita, si è auto-emarginata. Spesso sono odiati e disprezzati, e di conseguenza anche loro odiano e disprezzano tutti. Il fatto che si avvicinano a Gesù è singolare. Sono interessati dal suo disc ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-09-2007)
Due fratelli, due amori: un padre
La parabola della liturgia odierna è la ormai classica conosciuta come quella del figliol prodigo. Invece che centrarsi sulla dispersione dei beni attuata dal figlio, oggi si preferisce chiamarla come quella del Padre misericordioso, sottolineando la bontà del padre, figura del Padre. Come sono diff ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 16-09-2007)
Donaci, Padre, la gioia del perdono (316)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Es 32, 7-11.13-14) mette in risalto la figura di Mosè che intercede per i suoi fratelli che, usciti dall'Egitto, "non hanno tardato ad allontanarsi dalla via" che Dio stesso aveva loro indicato. Il vitello d'oro è il segno più ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 16-09-2007)

I brani biblici di questa domenica convergono nel tratteggiare il volto di Dio "ricco di misericordia". Spinto dall'amore, perdona il popolo che ha infranto l'alleanza appena stipulata (Es. 32,7-14: I lettura). Ricupera Paolo ? "bestemmiatore, persecutore,...peccatore" -, chiamandolo al ministero ap ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 16-09-2007)

Le letture di oggi hanno come filone il temi della misericordia e del perdono, della tolleranza e dell'accoglienza unita alla gioia nella condivisione. Questi ultimi sono particolarmente presenti nelle prime due parabole, della pecora e della dragma smarrita, mentre sono particolarmente critici nell ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 16-09-2007)
Le parabole delle cose perdute. Rincontrare Dio nella vita
1. Orazione iniziale Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l'hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 16-09-2007)

Il cuore di Dio ha un unico e grande desiderio: che ogni uomo non si perda e quantunque si perdesse la tenacia del Padre è quella di esserlo sempre e comunque verso i suoi figli. La misericordia di Dio, tipico tema lucano, è come un costante occhio che cerca ciò che non ha ancora trovato e brama di ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 16-09-2007)
La sua misericordia è per sempre
Mosè si trova sul monte Sinai, dove Dio ha scritto le tavole dell'alleanza, ma a valle Israele soccombe alla tentazione di rappresentarsi in modo concreto il proprio Dio, si fonde un vitello d'oro e lo adora. Divampa la collera di Dio, ciò che dà luogo a un confronto impensabile ed esaltante tra Dio ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 00-00-0000)
Sotto le pietre, il Padre
Entrare nel cuore del Padre attraverso la breccia del nostro peccato... Strano, ma vero: quello che noi disprezziamo come peccato, in effetti non è altro che la condizione per intendere e per comprendere il cuore di Dio. Perché solo alla luce del nostro peccato appare il volto di Dio come Padre; ...
(continua)
   > Translate this page (italian > english) with Google