LA
CHIESA

      

 > e-mail   > chi siamo   > scripts e banners

LITURGIA

> 15 Novembre 2009 <

Venerdì 13 Novembre 2009

Sabato 14 Novembre 2009

Domenica 15 Novembre 2009

Lunedì 16 Novembre 2009

Martedì 17 Novembre 2009

Mercoledì 18 Novembre 2009

Giovedì 19 Novembre 2009

Venerdì 20 Novembre 2009

Sabato 21 Novembre 2009

Domenica 22 Novembre 2009

  XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

BO330 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Scarica il foglietto della Messa >
Scarica le Letture del Lezionario >
Ascolta il Vangelo >

Quando si chiede ad un bambino della seconda metà del ventesimo secolo che cosa sia per lui la fine del mondo, risponde in termini di catastrofe e di annientamento, così come suggeriscono la bomba atomica e l’inquinamento. Ma quando si interroga Gesù sulla fine dei tempi, risponde in termini di pienezza e di ritorno. Egli afferma con forza che il Figlio dell’uomo ritornerà; non, come è già venuto, per annunciare il regno (Mc 1,15) e il tempo della misericordia (Gv 3,17), ma perché tutto si compia (1Cor 15,28). Allora ognuno troverà il proprio posto (1Cor 14,2-3) e otterrà la sua ricompensa in funzione delle proprie opere (Mt 16,27). La predicazione di Gesù è carica di questa preoccupazione: aprire gli occhi agli uomini sui segni premonitori di questa fine del mondo che non sarà una caduta nel nulla, ma un ingresso nella gloria. Ma ciò che resta e resterà nascosto, è la data di questo istante. Questo è un segreto del Padre. Egli non l’ha ancora svelato. Ecco perché la Parola (il Figlio) non lo sa. Il Padre non ha ancora espresso questo pensiero, per via della sua pazienza infinita e della sua bontà illimitata (2Pt 3,9). Inutile insistere (At 1,6-7) e chiedere: “Perché?”. Per il momento, questo non ci riguarda e non è nemmeno utile per noi saperlo. La sola cosa che conta è sapere che questo ritorno di Cristo ci sarà e che bisogna prepararsi ad esso, altrimenti ci si ritroverà irrimediabilmente esclusi dal Regno (Mt 25,11-12; Lc 13,25).

Antifona d'ingresso
Dice il Signore:
“Io ho progetti di pace e non di sventura;
voi mi invocherete e io vi esaudirò,
e vi farò tornare da tutti i luoghi dove vi ho dispersi”. (Ger 29,11.12.14)


Colletta
Il tuo aiuto, Signore,
ci renda sempre lieti nel tuo servizio,
perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene,
possiamo avere felicità piena e duratura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, che vegli sulle sorti del tuo popolo,
accresci in noi la fede
che quanti dormono nella polvere si risveglieranno;
donaci il tuo Spirito,
perché operosi nella carità
attendiamo ogni giorno
la manifestazione gloriosa del tuo Figlio,
che verrà per riunire tutti gli eletti nel suo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Dn 12,1-3
In quel tempo sarà salvato il tuo popolo.

Dal libro del profeta Daniele

In quel tempo, sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo.
Sarà un tempo di angoscia, come non c’era stata mai dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro.
Molti di quelli che dormono nella regione della polvere si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l’infamia eterna.
I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 15

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.

Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

>

Seconda lettura

Eb 10,11-14.18
Cristo con un’unica offerta ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.

Dalla lettera agli Ebrei

Ogni sacerdote si presenta giorno per giorno a celebrare il culto e a offrire molte volte gli stessi sacrifici, che non possono mai eliminare i peccati.
Cristo, invece, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati, si è assiso per sempre alla destra di Dio, aspettando ormai che i suoi nemici vengano posti a sgabello dei suoi piedi. Infatti, con un’unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.
Ora, dove c’è il perdono di queste cose, non c’è più offerta per il peccato.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 21,36)
Alleluia, alleluia.
Risollevatevi e alzate il capo,
perché la vostra liberazione è vicina.
Alleluia.

>

Vangelo

Mc 13,24-32
Il Figlio dell’uomo radunerà i suoi eletti dai quattro venti.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«In quei giorni, dopo quella tribolazione,
il sole si oscurerà,
la luna non darà più la sua luce,
le stelle cadranno dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.
Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, Gesù ci ricorda ancora una volta che la vera vita è rivolta verso Dio. Rivolgiamoci a lui con fiducia, per ottenere forza e sostegno per il nostro cammino terreno.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.

1. Per i sacerdoti, le suore, i laici, perché ognuno, secondo il proprio carisma, sia costruttore del regno di Dio nella vita di ogni giorno, preghiamo.
2. Per i capi dei popoli, perché riconoscano la fragilità del loro potere, e usino la loro autorità per realizzare la giustizia, cercando di aiutare concretamente i deboli e i disagiati, preghiamo.
3. Per coloro che sono nell'angoscia o in ristrettezze economiche: trovino nei cristiani conforto e sostegno per risolvere le proprie necessità, preghiamo.
4. Per la nostra assemblea cristiana, perché rinnovi attorno al banchetto eucaristico la speranza che la anima e sia capace di annunciarla al mondo, preghiamo.

Signore, noi non sappiamo né il giorno né l'ora del tuo ritorno. Mantienici vigilanti nella carità e nella speranza, e preparaci ad accogliere te, che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Quest’offerta che ti presentiamo, Dio onnipotente,
ci ottenga la grazia di servirti fedelmente
e ci prepari il frutto di un’eternità beata.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il mio bene è stare vicino a Dio,
nel Signore Dio riporre la mia speranza. (Sal 73,28)

Oppure:
Dice il Signore:
“In verità vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera,
abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”. (Mc 11,23.24)

Oppure:
“Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli
e riunirà gli eletti dall’estremità della terra”. (Mc 13,27)


Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutriti con questo sacramento,
ascolta la nostra umile preghiera:
il memoriale, che Cristo tuo Figlio
ci ha comandato di celebrare,
ci edifichi sempre nel vincolo del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.

torna su

don Daniele Muraro     (Omelia del 15-11-2009)
Non più offerta per il peccato
Nel Vangelo di questa domenica Gesù unisce cose grandi a cose piccole. Parla del sole, della luna e delle stelle insieme con le potenze nei cieli e poi racconta la parabola, così la chiama lui stesso, del fico. A tarda primavera il ramo di questa pianta diventa gonfio per le gemme che stanno per us ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 15-11-2009)
Imparare dagli ultimi
Sembra quasi che la liturgia voglia spaventarci con le letture che abbiamo ascoltato, la prima lettura ed il vangelo in modo particolare, e parlare di linguaggio "apocalittico" qui a Cuba è (per come è fatto il cubano), come evocare davvero la fine del mondo. Partendo allora dalla consapevolezza che ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 15-11-2009)
Le mie parole non passeranno
Con questa domenica, XXXIII del tempo ordinario, concludiamo la lettura del Vangelo di Marco che ci ha accompagnato per tutto questo anno liturgico. Questo Vangelo è tutto concentrato sulla formazione dei discepoli di Gesù. In una mirabile sintesi, il progetto formativo di Gesù, è descritto in quest ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 15-11-2009)
Chiamati a guardare
La parte finale del capitolo 13 del vangelo di Marco ci guida in questa domenica dell'anno liturgico. È un testo escatologico, caratterizzato da espressioni particolari, segni e simboli che necessitano di una lettura approfondita e di una retta interpretazione per evitare un approccio esclusivamente ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 15-11-2009)
Egli è vicino
Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose e la notte era a metà del suo rapido corso, la tua Parola onnipotente, si lanciò... è incredibile come il silenzio possa diventare parola! Vuoi incontrare il Signore? Ascolta il Silenzio. Le cose fanno rumore, i pensieri si affollano, gli impegni a ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 15-11-2009)
Le parole del Signore non passeranno mai
Celebriamo oggi la XXXIII domenica del tempo ordinario. Come già ricordato domenica scorsa ci avviamo verso la conclusione dell'anno liturgico. Ovvio quindi che la parola di Dio di queste ultime settimane proponga una speciale attenzione sulle cose che verranno, sull'escatologia. Il Vangelo di oggi ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 15-11-2009)
Dio non passa di moda
Clicca qui per la vignetta della settimana. In questi giorni nei cinema esce un film dal titolo "2012" che, prendendo spunto da tradizioni maya, racconta la distruzione del mondo in un cataclisma totale. Di questo film (che probabilmente andrò a vedere, vista la mia passione per il genere catastr ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15-11-2009)
Quella breccia di luce sul futuro
Per noi che viviamo di solo presente, la litur­gia apre una porta nella parete del tempo, perché possiamo guardare oltre. Non per anticipare la data di un futuro, ma per insegnar­ci a vivere giorni aperti al fu­turo. Il Vangelo non parla della fine del mondo ma del senso della storia. Dice parole d ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 15-11-2009)
Proteggimi, o Dio, in te mi rifugio
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, che vegli sulle sorti del tuo popolo, accresci in noi la fede che quanti dormono nella polvere si risveglieranno; donaci il tuo Spirito, perché operosi nella carità attendiamo ogni giorno la manifestazione gloriosa del tuo Figlio, che verrà per riunire tutti gli eletti ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 15-11-2009)
Video commento a Mc 13, 24-32 - Passeranno i cieli
...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 15-11-2009)
Video commento a Mc 13,24-32
...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 15-11-2009)
Forse sta già bussando...
Quasi alla fine dell'anno liturgico, mentre ci prepariamo a salutare l'evangelista Marco, la liturgia ci propone un brano del tredicesimo capitolo del primo evangelo. Un testo difficile, che non possiamo decodificare se non tenendo conto del suo genere letterario - quello apocalittico - e mettendo a ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 15-11-2009)
Non corriamo con gli occhi bendati!
Almeno le persone responsabili, - ossia quelle che hanno sempre presenti le ragioni stesse della vita: da dove veniamo, al perché, al come e a dove siamo diretti, quando finirà questa vita, questo mondo - si rendono conto che, per fare strada alle innovazioni, alle scoperte che giovano all'economia, ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15-11-2009)
Costruire il futuro
Oggi è la penultima domenica dell'anno liturgico, cioè dell'anno come la liturgia propone di viverlo. La proposta è complessa; ma nelle sue linee generali può essere intesa come un cercare di capire chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo: e allo scopo, ripercorrere ogni anno l'intera storia dell'u ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 15-11-2009)
Puntuali in tempo non databile!
Dorme la pianta! Letargo in inverno! Ma poi? Emerge, dalla tristezza dei rami senza foglie, il fine verso cui tende! Che prima o poi si risveglia, avviando il suo compimento. Matura il tempo. Germogli e poi i frutti. Nutrienti zuccherosi. E buoni e dolci. Proprio una buona e bella notizia quel ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 15-11-2009)
Chi perde (per Dio) trova
Il testo di Daniele rispecchia una precisa situazione di persecuzione: il tentativo violento di Antioco IV Epifane, re di Siria (e di Palestina), di imporre a Israele la rinunzia alla religione dei padri per abbracciare la religione pagana ellenistica (167-164 a. C.). Come sempre avviene in questi c ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 15-11-2009)
Guarda a come vivi e saprai come vivrai
Questo anno liturgico si concluderà domenica prossima con la festa di Cristo Re; la prossima domenica d'Avvento aprirà quello nuovo. Quando furono scritte queste righe i cristiani vivevano le terribili persecuzioni di Nerone e Domiziano. Erano momenti molto difficili, ostici, drammatici: sembrava ch ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 15-11-2009)
Una nuova epoca missionaria: educazione e speranza
Riflessioni Marco usa un linguaggio da far paura, ma sempre con un messaggio di salvezza e di speranza. È il cosiddetto linguaggio ‘apocalittico', ricco di immagini e di parole, che gli evangelisti usano per esprimere la distruzione di Gerusalemme e, in prospettiva, gli avvenimenti ultimi della sto ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-11-2009)
Apocalissi
Siamo alla fine dell'anno liturgico, stiamo per salutare l'amico Marco e Pietro, suo maestro. Domenica prossima affronteremo la sconcertante festa della regalità di Cristo, poi l'Avvento a preparaci a sopravvivere alla tragedia del Natale (non che sia una tragedia, è che così l'abbiamo ridotto!). ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-11-2009)
Commento su Marco13,26-27
Dalla Parola del giorno "Vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Ed egli manderà gli Angeli e riunirà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremità della terra fino all'estremità del cielo." Come vivere questa Parola? Come assiso su un seggio regale, Gesù è ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-11-2009)
Video commento a Mc 13,24-32
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 15-11-2009)
Video commento alle letture (Vangelo: Mc 13, 24 - 32)
...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-11-2009)
Verso un approdo finale
Siamo pellegrini in questo mondo. Aneliamo nella fede e nella speranza ai beni futuri. Crediamo nella risurrezione e siamo convinti di essere stati dotati d'immortalità. La nostra vera patria non è la terra, ma il cielo. Tutto ciò che circonda, ci affascina, ci preoccupa è destinato a finire. «Panta ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15-11-2009)

A leggere i passi delle Scritture di questa domenica dobbiamo confessare che siamo stati colti da una certa angoscia. Una sensazione che si rinnova fin da quando, bambini o ragazzi, sentivamo in queste parole quasi una minaccia. Ma se riflettiamo un poco sui testi appare chiaro che è la nostra natu ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15-11-2009)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Rocco Pezzimenti 1. Il giorno e l'ora nessuno li conosce, neanche gli angeli del cielo, ma solo il padre. Eppure la certezza dell'evento è ineluttabile e confermato da quanto detto appena prima e cioè che passerà il cielo e la terra, ma queste parole non p ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 15-11-2009)

Il discorso di Gesù che il Vangelo di questa domenica ci riporta, avviene nel Getsemani, sul monte degli Ulivi che si trova a Gerusalemme. Il Maestro e Signore è uscito dal Tempio, dove lo avevamo lasciato domenica scorsa, ed ora se ne sta seduto sulla collina coperta di ulivi. È proprio di fronte ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 15-11-2009)

Lo scopo finale della creazione e della storia umana è la raccolta dei giusti nel Regno del Padre, nella letizia della comunione con Dio. Per spiegare questo ultimo tempo, Gesù usa il linguaggio apocalittico, ben noto ai giudei, ma ammonisce i suoi a non volerne conoscere il momento e l'ora. Quello ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15-11-2009)
Non "la fine " ma "IL fine"
Sottolinea Ravasi in un suo commento ai brani liturgici di oggi che espressioni simboliche come l'oscuramento improvviso del sole e la caduta degli astri, presenti già a più riprese nel libro nel libro del profeta Isaia, non vanno interpretate letteralmente ma assumono un significato simbolico. Si ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 15-11-2009)
Cosa ci sarà dopo la fine?
"Il Figlio dell'uomo riunirà i suoi eletti dai quattro venti" Ci sarà capitato di sentire cantare (o gridare?) una canzone di qualche anno fa', con questo ritornello: "Voglio trovare un senso a questa storia / anche se questa storia un senso non ce l'ha". Con parole molto più geniali, Shakespeare ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 15-11-2009)
Vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi del cielo
E' la promessa del Signore Gesù che risuona in questa domenica; essa riassume il senso profondo delle letture di oggi, letture che, a prima vista, sembrano parlarci soltanto di distruzione, con quello sconvolgimento drammatico che metterà la parola fine su tutta la creazione. Ci avviamo verso la fi ...
(continua)
don Ezio Stermieri     (Omelia del 19-11-2006)
una fede adulta
Per un intero anno l'Evangelista Marco ci ha guidato verso una fede adulta. E' stato come attraversare la nostra chiesa piena di gente con i suoi mali, le sue speranze, il suo bisogno di Cristo. E ora trovarci davanti a Lui e dire con Pietro: Tu sei il Figlio di Dio, dirlo con il centurione romano, ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 19-11-2006)

Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. Uno dei documenti più significativi del Concilio Vaticano Il inizia parlando delle "gioie e speranze, tristezze e angosce" degli uomini d'oggi, e più avanti descrive questi stessi uomini ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 19-11-2006)
Commento Marco 13,24-32
Dopo la povertà delle persone, (Bartimeo, lo scriba che ancora non aveva aderito a Gesù, la povera vedova che ha gettato nel tesoro del tempio tutto quello che aveva), le letture e il vangelo di questa domenica ci parlano della povertà del creato e ci rimandano fortemente anche alla nostra povertà. ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 19-11-2006)
Un futuro segnato dalla certezza
Le parole di Gesù che leggiamo in questa domenica fanno parte di un discorso che appartiene al genere apocalittico, un genere che si esprime attraverso un linguaggio immaginoso: «Il sole e la luna si oscureranno e le stelle cadranno». Questo discorso di Gesù non racconta la fine del mondo, ma il sen ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 19-11-2006)
Dio è buono e pietoso… perchè sa di che pasta siamo fatti
Il Vangelo della penultima Domenica dell'anno liturgico, è il testo classico sulla fine del mondo. In ogni epoca c'è stato qualcuno che si è incaricato di sventolare minacciosamente questa pagina di Vangelo davanti ai suoi contemporanei, alimentando psicosi e angoscia. Il mio consiglio è di stare tr ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 19-11-2006)
L'uomo è Dio di sè stesso?
Una domanda di fondo in questa penultima domenica dell'anno liturgico in corso: "c'è un essere - Dio - che trascende l'uomo o l'uomo è tutto e quindi è Dio di se stesso?". Il termine "trascendenza", anche se negli ultimi tempi ha preso a circolare più di prima, rimane comunque difficile da capire ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-11-2006)

Dalla Parola del giorno Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi, con grande potenza e splendore. Come vivere questa Parola? Le letture di oggi ci presentano un discorso escatologico e sono una preparazione alla festa di Cristo Re che si celebrerà domenica prossima. Siamo nei tempi ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 19-11-2006)
Gesù Cristo giudice misericordioso
Ci avviamo verso la fine dell'anno liturgico e chiaramente la parola di Dio ci invita a fare una profonda verifica personale e comunitaria sul cammino spirituale fatto durante questo anno di vita cristiana, all'insegna dell'ascolto della parola di salvezza, della partecipazione alla mensa eucaristic ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 19-11-2006)

Questo Vangelo parla a prima vista di cose che non ci piacciono, perché ci ricorda che dobbiamo morire, eppure è una buona notizia perché il fatto di non sapere quando, perché nessuno lo sa eccetto il Padre, dobbiamo riconoscere che ci evita non poche angosce. Inoltre il Signore ci promette la su ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 19-11-2006)
Uno sguardo sul futuro
INTRODUZIONE - RIFLESSIONE 1.a Lettura - Dn 12,1-3 Collocato tra i profeti maggiori (anche se non è un genere profetico) il testo del libro di Daniele è prevalentemente e fondamentalmente di genere apocalittico. Siamo proiettati verso le realtà ultime della storia dell'intera umanità, e per una ...
(continua)
don Ricciotti Saurino     (Omelia del 19-11-2006)
Moda
C'era una volta, al centro del giardino di una chiesa parrocchiale, tra i fiori che cambiavano ad ogni stagione, una colonna con sopra un libro aperto - il tutto in marmo bianco - sulle cui pagine, a caratteri cubitali, era scritto: "Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno!" ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 19-11-2006)
Davanti a noi, senza scuse
Anticreazione? Secondo il linguaggio apocalittico del suo tempo, Gesù presenta la venuta del Figlio dell'uomo come un avvenimento caratterizzato da grandi segni cosmici: avviene una sorta di anti-creazione, che già nel linguaggio profetico più antico è il preludio ad una nuova creazione. Il lingu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19-11-2006)
Apocalissi
Siamo alla fine dell'anno liturgico, stiamo per salutare l'amico Marco e Pietro, suo maestro. Domenica prossima affronteremo la sconcertante festa della regalità di Cristo, poi l'Avvento a preparaci a sopravvivere alla tragedia del Natale (non che sia una tragedia, è che così l'abbiamo ridotto!). ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 19-11-2006)
Il giorno del Giudizio per tutti
C'è un aspetto dell'esistenza, in molti, che davvero preoccupa, e tanto, ed è quello di approfondire la vera ragione della vita, dono di Dio, che è destinata, lo si voglia o no, all'eternità. Chi di voi ha seguito il Convegno, che la Chiesa italiana ha tenuto recentemente a Verona, avrà notato che ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 19-11-2006)
La fine del mondo? Come, dove, quando?!
Il Vangelo di oggi, è un testo classico sulla fine del mondo: "In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più il suo splendore e gli astri si metteranno a cadere dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte". Non c'è di che stare allegri! Un testo ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 19-11-2006)
Il mio destino sta nelle tue mani
* Siamo giunti agli ultimi giorni dell'anno liturgico. Ma si sa, chi oggi nella nostra società organizza i suoi giorni sui ritmi dell'anno liturgico? Tuttavia, per il cristiano che partecipa con convinzione alla messa domenicale e segue il cammino della parola di Dio, queste ultime domeniche offrono ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 19-11-2006)

Le letture di questa domenica, specialmente la Prima lettura e il Vangelo, hanno una particolarità: usano tanti verbi al futuro. Lo avete notato anche voi? Forse a una prima lettura non ci si fa caso, perciò proviamo a rileggere insieme. Per esempio, nella Prima Lettura, il profeta Daniele annuncia: ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 19-11-2006)
Una nuova epoca missionaria
Riflessioni Marco usa un linguaggio da far paura, ma sempre con un messaggio di salvezza e di speranza. È il cosiddetto linguaggio 'apocalittico', ricco di immagini e di parole, che gli evangelisti usano per esprimere la distruzione di Gerusalemme e, in prospettiva, gli avvenimenti ultimi della sto ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-11-2006)
Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno
La liturgia di questa domenica, i cui accenti già preludono al ciclo dell'Avvento imminente, è soffusa di speranza e di consolazione, velate alquanto da un linguaggio apocalittico. "Dopo quella tribolazione – così inizia il Vangelo – viene descritto lo svolgimento di una catastrofe cosmica, è come d ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 19-11-2006)

Il fine della storia non si può conoscere attraverso la scienza, poiché il mondo non è nelle mani dell'uomo. Dio solo conosce l'inizio e la fine della sua creazione. Per questo, Gesù, che è Dio, può dare una risposta adeguata sul tempo e la storia. Il sole si oscurerà. Come e quando finirà il mon ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 19-11-2006)

"Vegliate e state pronti, perché non sapete in quale giorno verrà Il Signore."( Mt. 24, 42. 44); cosi recita l'antifona al Vangelo di questa domenica, una delle ultime dell'anno liturgico, durante il quale abbiamo contemplato l'intero mistero di Cristo Figlio di Dio e Redentore; l'abbiamo contempla ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 19-11-2006)
Non resterà pietra su pietra - 1a domenica d'Avvento anno C per il rito ambrosiano
letture: Ml 3,19-20 - 2Ts 3,7-12 - Lc 21,5-19 Si apre l'Avvento, sei domeniche per prepararci al Natale di Gesù e capirne l'incidenza sulla storia. Quella venuta di Dio nella carne ha concluso una aspettativa, quella messianica, che in queste settimane la Chiesa ci rievoca per acutizzare anche ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 19-11-2006)
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio (273)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Dn 12, 1-3) parla dei segni che aiutano il credente ad attendere con fede l'incontro definitivo con Dio. Non si tratta di sapere in anticipo quando avverrà, bensì di ricordare che Dio è fedele alle sue promesse e viene incontr ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 19-11-2006)

L'anno liturgico sta per concludersi e la parola di Dio vuole orientare la nostra attenzione agli eventi futuri verso i quali è incamminata la storia del mondo e dell'umanità. Lo fa anzitutto attraverso il messaggio di Daniele (12, 1-3: I lettura). E' in atto nella storia una lotta tremenda fra il b ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 19-11-2006)

Quando ci è stato chiesto di commentare le letture domenicali alla luce della nostra esperienza di vita di coppia, dobbiamo dire di aver accettato con entusiasmo. Il Vangelo, la Bibbia sono sempre fonte di riflessione positiva, specie quando ci si confronta in coppia, ognuno esprime le sue sensazion ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 19-11-2006)
Il Signore è vicino
Il brano evangelico di oggi rappresenta la parte centrale e conclusiva del "discorso escatologico" di Gesù nel Vangelo di Marco (c. 13). In esso vengono associati e in qualche modo collegati avvenimenti diversi: la morte e risurrezione di Gesù, la distruzione di Gerusalemme e del tempio nel 70 d. C. ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 19-11-2006)
Al di là del linguaggio...
Terribile linguaggio traspare dalle pagine della Scrittura appena ascoltate! Si descrive una serie di avvenimenti catastrofici che dovranno incombere sulla nostra terra, una metamorfosi degli eventi della natura e l'apparire di ulteriori eventi terrificanti che precedono la fine della storia umana e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-11-2003)

Il Signore tornerà, è uno dei leit-motif della liturgia di queste ultime settimane dell'anno liturgico. Il Signore tornerà nella gloria, nella pace, nella serenità e dobbiamo dimenticare quelle immagini alle volte truculente che abbiamo in testa: la fine del mondo come una serie di catastrofi terrif ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-11-2003)
Commento Marco 13,24-32
Dalla Parola del giorno Vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Ed egli manderà gli Angeli e riunirà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremità della terra fino all'estremità del cielo. Come vivere questa Parola? Come assiso su un seggio regale, Gesù è s ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 16-11-2003)
Commento Marco 13,24-32
Ci stiamo ormai avviando verso la conclusione dell'anno liturgico. Il brano del Vangelo che viene annunciato in questa domenica fa parte del "discorso escatologico" ("delle realtà ultime"), che in Marco comprende tutto il capitolo 13 (è il discorso più lungo riportato dal secondo evangelista). Gesù ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 16-11-2003)
Allora vedranno venire il Figlio dell'uomo venire con grande potenza e gloria
A conclusione quasi dell'anno liturgico lo sguardo corre al futuro. Di un viaggio è il traguardo che conta; di ogni impresa è il fine che la qualifica. Della storia umana e della nostra vita personale è lo sbocco finale che determina il senso. Il pensiero va al giorno della manifestazione gloriosa d ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 16-11-2003)
Quando il sole e gli astri si spengono la luce dei saggi e dei giusti risplende
Non passerà questa generazione prima che tutte queste cose siano avvenute». Ognuno di noi è contemporaneo alla fine, la vita è contemporanea alla morte. Quante volte si è spento il sole, quante volte le stelle sono cadute a grappoli dal cielo, lasciandoci vuoti, poveri, senza sogni: una disgrazia, l ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 16-11-2003)
La speranza che non delude
"Ricordati di Gesù Cristo, risuscitato dai morti". È il mistero fondamentale del vangelo. Su di esso riposa la nostra fede e si fonda la nostra speranza. Cristo è entrato nella gloria del Padre. Egli ritornerà alla fine dei tempi per prendere con sé gli eletti e introdurli nel regno eterno della pac ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 16-11-2003)
Il grande giorno
Tanta gente, quella che conosce la fragilità di questa vita che è, ripeto, un breve pellegrinaggio, che ha origine dal Cielo e dovrebbe avere il suo termine proprio in cielo, perché questo è il disegno di Chi ci ha creato, con giusto timore, sa che tutto ha la sua fine e che l'infinito è solo di Chi ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 16-11-2003)
Immagini apocalittiche
Il linguaggio usato da Gesù nel brano di questa domenica è per noi piuttosto inquietante. Sconvolgimenti cosmici, fine del mondo, il Figlio dell'uomo che viene sulle nubi... E nello stesso tempo facciamo fatica a prenderlo sul serio, ci chiediamo se sarà proprio così. Per la nostra mentalità scienti ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 16-11-2003)
Vegliate e state pronti
"Vegliate e state pronti, perché non sapete in quale giorno verrà il Signore". Al termine ormai dell'anno liturgico siamo invitati dalla Parola di Dio a meditare sulle realtà ultime della terra e sulle realtà eterne. Così siamo aiutati a essere vigilanti, saggi, pronti, preparati. Ogni conclusione ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 16-11-2003)
Commento Marco 13,24-32
Oggi celebriamo la penultima domenica dell'anno liturgico e la Chiesa c'invita a riflettere sulla speranza cristiana: il grande ritorno di Gesù, che verrà a radunare i suoi eletti. Mi apre il cuore alla speranza questa prospettiva? Gesù c'invita a guardare ai segni premonitori di questa venuta, m ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 16-11-2003)
Conversione, non consolazione
C'è una malattia che affligge la società moderna, e le stesse nostre chiese cristiane: una malattia insidiosa, che ha sintomi nascosti ma effetti disastrosi. Mi riferisco a quella malattia di cercare in ogni messaggio di carattere "religioso" - in ogni parola che dica a proposito di Dio - una risors ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-11-2003)
Interamente Chiesa
Solo per Valle d'Aosta e Piemonte Letture varie, a scelta: Gv 15,1-17/ Gv 17,11b - 23 Siamo alla fine dell'anno liturgico e, come tutti gli anni, siamo invitati a celebrare la Solennità della Chiesa locale, almeno in Valle d'Aosta e in Piemonte. E' una festa che mi sta moltissimo a cuore, s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-11-2003)
Il Signore tornerà.
per le regioni d'Italia eccetto Val d'Aosta e Piemonte Il Signore tornerà, è uno dei leit-motif della liturgia di queste ultime settimane dell'anno liturgico. Il Signore tornerà nella gloria, nella pace, nella serenità e dobbiamo dimenticare quelle immagini alle volte truculente che abbiamo in te ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 16-11-2003)
Discorso finale
1. Orazione iniziale Shaddai, Dio della montagna, che fai della nostra fragile vita la rupe della tua dimora, conduci la nostra mente a percuotere la roccia del deserto, perché scaturisca acqua alla nostra sete. La povertà del nostro sentire ci copra come manto nel buio della notte e apra ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 16-11-2003)
Chi la fa' (e chi "è")... l'aspetti.
Non è affatto vero che i fantasmi non esistono. Io stesso ne ho visti parecchi; il terrore che incutevano era indescrivibile e in molte circostanze apportava ansia e angoscia. E l'esperienza capita non di rado anche a non pochi giovani della mia stessa età, come quel mio amico studente di medicina c ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 16-11-2003)
Commento su Marco 13, 24-32
Questo brano potrebbe essere intitolato "un canto di speranza". La persecuzione verso i discepoli e la rovina di Gerusalemme hanno disperso i cristiani, ma la venuta del Signore li riunirà, non per il giudizio, ma per l'incontro definitivo nella gioia della salvezza. La dispersione ha reso possibile ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-11-2000)

Dalla Parola del giorno Dal fico imparate questa parabola: quando già il suo ramo si fa tenero e mette le foglie, voi sapete che l'estate è vicina; così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che Egli è vicino, alle porte. Come vivere questa Parola? Gesù ha accennato a segni p ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 19-11-2000)
Omelia per il 19 novembre 2000 - 33a dom. T. Ordinario Anno B
NESSO TRA LE LETTURE Al termine del ciclo liturgico B la liturgia della Chiesa non può offrirci un tema migliore di quello della speranza. Daniele, guardando speranzoso verso il futuro, profetizzerà: "Allora si salverà il tuo popolo, tutti gli iscritti nel libro". Nel discorso escatologico Gesù v ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 16-11-1997)
Gioie ed angosce di tutti
La notizia che 'mamma' Silvia, in Sardegna, si era liberata ed era tornata a casa dopo 265 giorni nelle mani dell'Anonima sequestri, improvvisamente ha fatto scattare una festa di tutta la nostra nazione, che attorno a questa gioia si è sentita come una famiglia, la grande famiglia che siamo e che a ...
(continua)

torna su