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SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO (ANNO B)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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BP110 ;
Grado della Celebrazione: SOLENNITA' Colore liturgico: Bianco
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Gesù ci ha promesso di stare con noi fino alla fine del mondo (Mt 28,20). Egli ha mantenuto la sua parola in molti modi. Egli è con noi nella sua parola, che è sempre una parola viva e santa, che conduce al Padre chi ad essa si affida. Egli è presente, ancora di più, nel sacramento del suo corpo e del suo sangue. E ciò merita certo una festa. Questo sacramento ci colma, innanzi tutto perché fa arrivare fino a noi l’“incarnazione” del Verbo divino: Dio continua a venire per restare. Non ci abbandonerà più. In secondo luogo, questo sacramento ci nutre: alimenta in noi quella vita divina che è la nostra vera vita, poiché è eterna. Questo sacramento, infine, ci fa vedere, sotto forma di pane e di vino, colui che gli apostoli hanno visto, ma, proprio come Gesù di Nazaret non era visto da tutti come il Messia, il sacramento del suo corpo e del suo sangue non convince tutti. Per chi si ferma alle apparenze, tale sacramento non costituisce una prova, poiché ciò che si vede non basta. Infatti si vede solo ciò che si lascia vedere. Per il credente invece, cioè per chi si lascia raggiungere dall’amore di Dio, questo sacramento è il più grande fra i segni, il segno che mette in comunione con Gesù stesso. Il credente è da esso trasfigurato, il suo peccato è purificato, grazie ad esso pregusta il banchetto promesso: quello delle nozze del Figlio.
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Antifona d'ingresso
Il Signore ha nutrito il suo popolo
con fior di frumento,
lo ha saziato di miele della roccia. (Sal 81,17)
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Colletta
Signore Gesù Cristo,
che nel mirabile sacramento dell’Eucaristia
ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua,
fa’ che adoriamo con viva fede
il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue,
per sentire sempre in noi i benefici della redenzione.
Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre...
Oppure:
Signore, Dio vivente,
guarda il tuo popolo radunato intorno a questo altare,
per offrirti il sacrificio della nuova alleanza;
purifica i nostri cuori,
perché alla cena dell’Agnello
possiamo pregustare la Pasqua eterna
della Gerusalemme del cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Es 24,3-8
Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi.
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Dal libro dell’Èsodo
In quei giorni, Mosè andò a riferire al popolo tutte le parole del Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose a una sola voce dicendo: «Tutti i comandamenti che il Signore ha dato, noi li eseguiremo!».
Mosè scrisse tutte le parole del Signore. Si alzò di buon mattino ed eresse un altare ai piedi del monte, con dodici stele per le dodici tribù d’Israele. Incaricò alcuni giovani tra gli Israeliti di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi come sacrifici di comunione, per il Signore.
Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne versò l’altra metà sull’altare. Quindi prese il libro dell’alleanza e lo lesse alla presenza del popolo. Dissero: «Quanto ha detto il Signore, lo eseguiremo e vi presteremo ascolto».
Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: «Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi sulla base di tutte queste parole!».
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 115
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Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore.
Che cosa renderò al Signore,
per tutti i benefici che mi ha fatto?
Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.
Agli occhi del Signore è preziosa
la morte dei suoi fedeli.
Io sono tuo servo, figlio della tua schiava:
tu hai spezzato le mie catene.
A te offrirò un sacrificio di ringraziamento
e invocherò il nome del Signore.
Adempirò i miei voti al Signore
davanti a tutto il suo popolo.
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Seconda lettura
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Eb 9,11-15
Il sangue di Cristo purificherà la nostra coscienza.
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Dalla lettera agli Ebrei
Fratelli, Cristo è venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano d’uomo, cioè non appartenente a questa creazione. Egli entrò una volta per sempre nel santuario, non mediante il sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue, ottenendo così una redenzione eterna.
Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsa su quelli che sono contaminati, li santificano purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo – il quale, mosso dallo Spirito eterno, offrì se stesso senza macchia a Dio – purificherà la nostra coscienza dalle opere di morte, perché serviamo al Dio vivente?
Per questo egli è mediatore di un’alleanza nuova, perché, essendo intervenuta la sua morte in riscatto delle trasgressioni commesse sotto la prima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l’eredità eterna che era stata promessa.
Parola di Dio
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Sequenza
[Sion, loda il Salvatore,
la tua guida, il tuo pastore
con inni e cantici.
Impegna tutto il tuo fervore:
egli supera ogni lode,
non vi è canto che sia degno.
Pane vivo, che dà vita:
questo è tema del tuo canto,
oggetto della lode.
Veramente fu donato
agli apostoli riuniti
in fraterna e sacra cena.
Lode piena e risonante,
gioia nobile e serena
sgorghi oggi dallo spirito.
Questa è la festa solenne
nella quale celebriamo
la prima sacra cena.
È il banchetto del nuovo Re,
nuova Pasqua, nuova legge;
e l'antico è giunto a termine.
Cede al nuovo il rito antico,
la realtà disperde l'ombra:
luce, non più tenebra.
Cristo lascia in sua memoria
ciò che ha fatto nella cena:
noi lo rinnoviamo.
Obbedienti al suo comando,
consacriamo il pane e il vino,
ostia di salvezza.
È certezza a noi cristiani:
si trasforma il pane in carne,
si fa sangue il vino.
Tu non vedi, non comprendi,
ma la fede ti conferma,
oltre la natura.
È un segno ciò che appare:
nasconde nel mistero
realtà sublimi.
Mangi carne, bevi sangue;
ma rimane Cristo intero
in ciascuna specie.
Chi ne mangia non lo spezza,
né separa, né divide:
intatto lo riceve.
Siano uno, siano mille,
ugualmente lo ricevono:
mai è consumato.
Vanno i buoni, vanno gli empi;
ma diversa ne è la sorte:
vita o morte provoca.
Vita ai buoni, morte agli empi:
nella stessa comunione
ben diverso è l’esito!
Quando spezzi il sacramento
non temere, ma ricorda:
Cristo è tanto in ogni parte,
quanto nell’intero.
È diviso solo il segno
non si tocca la sostanza;
nulla è diminuito
della sua persona.]
Ecco il pane degli angeli,
pane dei pellegrini,
vero pane dei figli:
non dev’essere gettato.
Con i simboli è annunziato,
in Isacco dato a morte,
nell'agnello della Pasqua,
nella manna data ai padri.
Buon pastore, vero pane,
o Gesù, pietà di noi:
nutrici e difendici,
portaci ai beni eterni
nella terra dei viventi.
Tu che tutto sai e puoi,
che ci nutri sulla terra,
conduci i tuoi fratelli
alla tavola del cielo
nella gioia dei tuoi santi.
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Canto al Vangelo (Gv 6,51)
Alleluia, alleluia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 14,12-16.22-26
Questo è il mio corpo. Questo è il mio sangue.
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Dal Vangelo secondo Marco
Il primo giorno degli Àzzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Gesù: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?».
Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi».
I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.
Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio».
Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Al Padre, che nell'Eucaristia ci ha lasciato il memoriale vivo dell'alleanza compiuta nel corpo e nel sangue di Cristo, rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera.
Lo invochiamo dicendo: Salvaci, o Signore.
1. Perché la Chiesa continui a essere costruttrice di comunione e spinga gli uomini a vivere in uno spirito di solidarietà, preghiamo.
2. Perché nell'Eucaristia ogni cristiano possa incontrare il sostegno per il cammino di ogni giorno e la forza per lottare contro il male, preghiamo.
3. Per tutti coloro che scoprono il dono dell'Eucaristia, soprattutto per chi lo riceve per la prima volta, perché trovi nella Chiesa una famiglia che fa dell'Eucaristia la vera sorgente di vita, preghiamo.
4. Perché gli ammalati e gli anziani trovino nell'Eucaristia sostegno alle loro sofferenze, e le sappiano offrire, insieme a quelle di Cristo, per la salvezza del mondo, preghiamo.
5. Perché ogni celebrazione apra lo sguardo al termine ultimo del nostro cammino, e doni la consapevolezza che questo cammino sfocia nell'incontro pieno e gioioso con Dio nella vita eterna, preghiamo.
O Dio nostro Padre, che in Cristo morto e risorto ci hai lasciato il segno meraviglioso del tuo amore, e in lui hai concluso la tua alleanza definitiva con gli uomini, fa' che viviamo sempre con intensità e riconoscenza questo grande dono, in comunione con tutti i nostri fratelli. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
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Preghiera sulle offerte
Concedi benigno alla tua Chiesa, o Padre,
i doni dell’unità e della pace,
misticamente significati nelle offerte che ti presentiamo.
Per Cristo nostro Signore.
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PREFAZIO
L’Eucaristia memoriale del sacrificio di Cristo
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente e misericordioso,
per Cristo nostro Signore.
Sacerdote vero ed eterno,
egli istituì il rito del sacrificio perenne;
a te per primo si offrì vittima di salvezza,
e comandò a noi di perpetuare l’offerta in sua memoria.
Il suo corpo per noi immolato è nostro cibo e ci dà forza,
il suo sangue per noi versato
è la bevanda che ci redime da ogni colpa.
Per questo mistero del tuo amore,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...
Oppure:
PREFAZIO
L’Eucaristia vincolo di unità e di perfezione
È veramente cosa buona e giusta renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nell’ultima cena con i suoi Apostoli,
egli volle perpetuare nei secoli
il memoriale della sua passione
e si offrì a te, Agnello senza macchia,
lode perfetta e sacrificio a te gradito.
In questo grande mistero tu nutri e santifichi i tuoi fedeli,
perché una sola fede illumini
e una sola carità riunisca l’umanità diffusa su tutta la terra.
E noi ci accostiamo a questo sacro convito,
perché l’effusione del tuo Spirito
ci trasformi a immagine della tua gloria.
Per questo mistero di salvezza
il cielo e la terra si uniscono in un cantico nuovo
di adorazione e di lode,
e noi con tutti gli angeli del cielo
proclamiamo senza fine la tua gloria: Santo...
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Antifona di comunione
“Prendete, questo è il mio corpo.
Questo è il mio sangue, il sangue dell’alleanza”,
dice il Signore. Alleluia. (Mc 14,22.24)
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Preghiera dopo la comunione
Donaci, Signore,
di godere pienamente della tua vita divina
nel convito eterno,
che ci hai fatto pregustare
in questo sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
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torna su
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| padre Sergio Tellan, OFM cap. (Omelia del 14-06-2009)
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Video commento a Mc 14,12-16.22-26
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(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 14-06-2009)
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Il tabernacolo
Ciò che distingue una chiesa cattolica è il tabernacolo. Le norme prevedono che chiunque entri in chiesa lo individui facilmente, grazie anche alla lampada perenne.
Può essere necessario conservare delle ostie oltre la Messa per permettere la comunione degli ammalati nelle loro case, ma questo non ...
(continua)
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| don Maurizio Prandi (Omelia del 14-06-2009)
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Un Dio che non si nasconde
Quando con un po’ di preoccupazione in seminario parlavamo delle processioni, (non so bene se la preoccupazione era dovuta a quelle che vivevo con partenza dalla chiesa Cattedrale o a quelle che avrei vissuto un domani in parrocchia), mi ha sempre colpito quello che diceva il mio rettore sulla proce ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 14-06-2009)
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Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue
E' molto puntuale ed efficace il commento del S. Padre per questa celebrazione. Dice: queste parole che Gesù pronunciò nell'Ultima Cena, vengono ripetute ogni volta che si rinnova il Sacrificio eucaristico. Esse ci conducono idealmente nel Cenacolo, ci fanno rivivere il clima spirituale di quella no ...
(continua)
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| don Giovanni Berti (Omelia del 14-06-2009)
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Messa fast-food?
Clicca qui per la vignetta della settimana
Penso capiti a tutti, quando si va a mangiare in qualche ristorante o pizzeria, di osservare la disposizione dei clienti. Da come sono disposti i tavoli e da come sono sedute le persone, è abbastanza immediato capire i legami che ci sono e il grado di co ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 14-06-2009)
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Oggi festeggiamo il dono del corpo e del sangue di Cristo. Gesù ce li dona come segno della sua volontà di rimanere con noi e di aiutarci con la sua presenza fedele. Stipula con noi una nuova alleanza che possiamo paragonare a quella che ci dovrebbe essere tra parenti. Ci nutre con il suo corpo pres ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 14-06-2009)
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Questo è il mio corpo
La liturgia eucaristica odierna è dedicata alla contemplazione del Mistero Eucaristico. Siamo davanti al più grande gesto d'amore che quotidianamente si ripete da 2000 anni a questa parte. Questo segno profondo dell'amore Divino ci fa intravedere quanto è sconfinato l'amore di Dio per noi uomini. L' ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 14-06-2009)
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Un popolo di sacerdoti
“Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: Prendete, questo è il mio corpo”. Il vangelo di oggi ci riporta ai fatti evocati il giovedì santo; se domenica scorsa, festa della Trinità, la liturgia invitava a riconsiderare la Pasqua appena celebrata c ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 14-06-2009)
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La legge suprema dell’esistenza è il dono di se stessi
Le letture bibliche di oggi sono attraversate, come un filo rosso, da una parola che riassume il senso della festa del Corpo e sangue del Signore: «alleanza», legame, nodo che unisce ciò che era disperso, comunione.
Ad ogni Eucaristia, ad ogni comunione, per un istante almeno, mi affaccio su ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 14-06-2009)
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Una grande festa il Corpus Domini - Gesù in noi: l'Eucarestia
"Ecco il pane degli Angeli, pane dei pellegrini,
vero pane dei figli, non deve essere gettato...
Buon Pastore, vero pane, o Gesù, pietà di noi.
Nutrici e difendici, portaci ai beni eterni
nella terra dei viventi". (Inno)
Sappiamo tutti, o dovremmo saperlo, che non c'è amore più grande per noi, ...
(continua)
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| don Roberto Seregni (Omelia del 14-06-2009)
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Imbibito
Nei giorni scorsi sono riuscito a rubare un po' di tempo ai miei soliti mille impegni per far visita ai miei genitori e a mio fratello. Nell'orto dietro casa, riparati e ben protetti, decine di piccoli vasetti con diverse qualità di verdure e ortaggi, attendono di essere trapiantati. Poi - non ricor ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 14-06-2009)
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Questo è il mio corpo. Questo è il mio sangue.
"Ecco il pane degli angeli, pane dei pellegrini. Conduci i tuoi fratelli alla tavola del cielo nella gioia dei santi". Così abbiamo pregato in questa domenica del Corpus Domini, festa nella quale celebriamo e veneriamo la presenza del Signore come corpo. Dio non è un’idea astratta; una filosofia vag ...
(continua)
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| don Marco Pedron (Omelia del 14-06-2009)
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Ama il tuo corpo
Questa festa nasce dal miracolo di Bolsena a cui dobbiamo il duomo di Orvieto. Un sacerdote dubita della presenza reale di Cristo nel pane e nel vino. Durante una messa, quando spezza il pane, un po’ di sangue scorre dalla piccola ostia. Dal 1264 questa festa viene estesa a tutta la chiesa.
Noi o ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 14-06-2009)
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Eucaristia: mistero di vicinanza e presenza di Cristo
Celebriamo oggi la solennità del Corpus Domini, celebrata in altre parti giovedì scorso, secondo un’antica usanza, rivista in alcune comunità nazionali, anche per adeguarsi alle norme civili che non permettono feste infrasettimanali. Solennità che porta al centro della nostra vita di fede il grande ...
(continua)
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| padre Mimmo Castiglione (Omelia del 14-06-2009)
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Che porti nella sacca?!
Corpus Domini (Anno ABC)
Per chi ti segue, nessuna sicurezza.
Tu parli, tu curi. Tu accogli e compatisci.
Inviti a non mollare! Insegni e poi guarisci.
Poi il tramonto. Scende la sera. E s’è lontani.
Ancor più soli. Distanti.
Tra poco il buio e l’abbandono. E manca pure il cibo.
«Basta fa ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 14-06-2009)
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Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore
PREGHIERA DI COLLETTA
Signore, Dio vivente, guarda il tuo popolo radunato attorno a questo altare, per offrirti il sacrificio della nuova alleanza; purifica i nostri cuori, perché alla cena dell'Agnello possiamo pregustare la Pasqua eterna nella Gerusalemme del cielo. Per il nostro Signore...
Gu ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 14-06-2009)
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Per essere creature nuove
Già Mosè, il grande condottiero d’Israele, per stipulare un patto di alleanza con il Signore, asperge il popolo con il sangue che diventa segno di salvezza e di profonda comunione di vita. Anche per sfuggire all’angelo sterminatore, gli Ebrei aspergono con i sangue dell’agnello le porte delle loro c ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 14-06-2009)
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L'Eucaristia, modello e forza di trasformazione del mondo
Riflessioni
L’Eucaristia è il dono divino perché tutta la famiglia umana abbia vita in abbondanza (Gv 10,10); è il pane nuovo e definitivo che Cristo affida alla Chiesa pellegrina e missionaria nel deserto del mondo; un dono da scoprire e da proporre ad altri: “se tu conoscessi il dono di Dio…” (Gv ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 14-06-2009)
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Dov’è la mia stanza?
“Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”.
Sta per essere arrestato e ucciso il Maestro.
I suoi non lo sanno, non se ne accorgono, sono troppo concentrati su loro stessi per vedere – davvero – ciò che sta per succedere.
Gesù, invece, ha ormai ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 14-06-2009)
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COMMENTO ALLE LETTURE
a cura del Prof. Gigi Avanti
Non è sempre facile trovare delle situazioni dell’esistenza che abbiano dei corrispettivi negli episodi di vita narrati dai vangeli, specie se questi ultimi hanno carattere di unicità… come nel caso dell’ultima cena.
Quando si trovano è perché ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 14-06-2009)
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Eccoci arrivati all’ultima delle quattro solennità che prolungano il tempo di Pasqua: dopo aver celebrato l’Ascensione del Signore, poi la Pentecoste e domenica scorsa la Santissima Trinità, oggi tutta la nostra attenzione si concentra sul mistero dell’Eucaristia, il corpo e sangue di Cristo Gesù.
...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 14-06-2009)
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Dalla Parola del giorno
Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo e là dove entrerà dite al padrone di casa: il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, perché vi possa mangiare la pasqua con i miei discepoli?
Come vivere questa Parola?
È un momento culminante nell ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 14-06-2009)
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Commento Marco 14,12-16.22-26
È festa, oggi, perché è il giorno del Signore, e ancor più perché è la solennità del Suo Corpo e del Suo Sangue. Ogni cristiano pieghi le ginocchia e si inchini dinanzi al Santissimo Sacramento in adorazione del Dio fatto uomo, fatto carne in Gesù, fatto pane spezzato e sangue versato. Il Corpus Dom ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 14-06-2009)
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Il sangue dell’alleanza
La lettura ci presenta un momento capitale della storia di Israele: la stipulazione dell'alleanza al Sinai. Diversi elementi concorrono a realizzarla. Esistono due parti contraenti, Dio e il popolo, che comunicano tramite un mediatore, Mosè. Egli riporta le parole di Dio al popolo e la risposta del ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 14-06-2009)
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Alleanza e comunione
Dopo aver ascoltato e annunziato i comandamenti del Signore, che il popolo solennemente giura di osservare, Mosè offre a Dio un sacrificio di comunione, uno dei tanti previsti dell’antica Alleanza e descritti nei primi capitoli del libro del Levitico, attraverso il quale il popolo tende ad instaurar ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 14-06-2009)
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Nella prima lettura troviamo Mosè che, portavoce del Signore, sancisce l'alleanza definitiva tra Dio e il suo popolo, Israele. Ecco il sangue dell'alleanza che il Signore ha concluso con voi, uno stesso sangue e una stessa vita circolano d'ora innanzi tra Dio e Israele, un patto che li lega in un'un ...
(continua)
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| Il pane della domenica (Omelia del 14-06-2009)
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Ecco il sangue dell'alleanza
Questo è il mio corpo. Questo è il mio sangue
Tra i tanti ricordi che ci portiamo nel cuore del carissimo papa Giovanni Paolo II, certamente ci sarà la forte emozione che ci prendeva quando di persona o alla TV abbiamo avuto modo di vederlo celebrare la Messa: sembrava così assorto da contagiarci ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 18-06-2006)
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Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui.
Oggi concludiamo la riflessione sul tema della testimonianza. Due settimane fa abbiamo visto che esiste una testimonianza di persona, quella degli apostoli, testimoni oculari degli avven ...
(continua)
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| don Ricciotti Saurino (Omelia del 18-06-2006)
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Il codice
Il momento culminante della vita di ogni uomo ha sempre il sapore del mistero. Mistero... perché negli ultimi istanti si condensano, in pochi gesti e in scarne parole, gli insegnamenti più forti che gocciolano come un distillato di tutta la vita... E' il vero testamento di saggezza e di amore, e sol ...
(continua)
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| don Bruno Maggioni (Omelia del 18-06-2006)
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In quel Pane il volto preciso di Dio
Il gesto del pane e del vino, le parole di commento, tutto converge nell'indicare la vita di Gesù come una vita donata. Il gesto eucaristico svela la «verità» di Gesù, cioè quella tensione interiore che ha guidato la sua vita fin dall'inizio. Nell'amore di Gesù non ci sono esclusi o emarginati, non ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 18-06-2006)
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Dalla Parola del giorno
Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d'acqua; seguitelo e là dove entrerà dite al padrone di casa: il Maestro dice: Dov'è la mia stanza, perché vi possa mangiare la pasqua con i miei discepoli?
Come vivere questa Parola?
È un momento culminante nell ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 18-06-2006)
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Commento Marco 14,12-16.22-26
Commento a cura di don Giampaolo Perugini
Il corpo del Signore
Carissimi bambini,
anche la festa di oggi ha un nome un po' strano: "CORPUS DOMINI"...
Viene dalla lingua latina, quella che parlavano gli antichi romani, e significa: "Corpo del Signore".
Qualcuno di voi, particolarmente attent ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 18-06-2006)
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Nutrici e bagnaci, Signore!
La Colletta odierna ci incuriosisce: è un invito rivolto al Signore a "guardare il popolo radunato intorno all'altare". La ragione è "il sacrificio della nuova alleanza", di cui la preghiera fa' chiedere di poterne pregustare i benefici.
Gli occhi si fissano sul "sacrificio della nuova alleanza", c ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 18-06-2006)
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Oggi festeggiamo il Corpus Domini, cioè l'istituzione dell'Eucaristia che Gesù ci dona nell'ultima cena come gesto che ci aiuta a ricordare ciò che ha fatto per noi, e come nuovo stile di presenza nella Chiesa nascente.
Oggi la chiesa ci spiega che Gesù è presente nel mondo e che tutto può essere ...
(continua)
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| don Mario Campisi (Omelia del 18-06-2006)
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Il cristiano, ostensorio credibile dell'amore di Cristo
Le tre letture di oggi presentano un gruppo esemplare unificato con un tema di evidenza assoluta: Dio, nel sangue di Cristo, ha stretto con noi una nuova alleanza. Quella stipulata con Israele, con la mediazione di Mosè, ha segnato una tappa (1^ lettura). Gesù al termine della sua vita offre il suo ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 18-06-2006)
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Il grande dono di Dio
"Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue, il sangue dell'alleanza per molti". Al centro della celebrazione di oggi ci sono proprio queste parole.
Parole sconcertanti, che devono aver sorpreso gli apostoli e provocato smarrimento.
Parole insolite, che infrangono il rigido cerimoniale della ce ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 18-06-2006)
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Tu ci disseti al calice della gioia
La solennità del Corpo e Sangue del Signore che celebriamo oggi ci riporta al senso più vero della gioia cristiana, in quanto nel partecipare alla mensa del Corpo e Sangue del Signore, ogni credente che riconosce nell'Eucaristia la presenza reale di Gesù Cristo, Figlio di Dio, Redentore dell'umanità ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 18-06-2006)
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Vita come eucaristia
Alla Parola chiediamo di spiegarci il grande mistero della festa di oggi, solennità del Corpo e Sangue di Cristo. Per cogliere il messaggio che l'evangelista Marco vuole trasmettere, bisogna andare oltre quello che, a prima vista, pare un semplice resoconto stenografico.
Il primo dettaglio che va r ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 18-06-2006)
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Prendete, questo è il mio corpo
La festa del Corpus Domini, seppure istituita dalla Chiesa nel tredicesimo secolo, affonda le radici nell'Ultima Cena di Gesù con i discepoli. Il Vangelo proclamato nella santa Liturgia, infatti, ripropone quelle parole forti e concrete che dovettero sconvolgere non poco i discepoli quando Gesù, pre ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 18-06-2006)
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Quel poco che c'era i quattro figli se lo sarebbero diviso in tranquillità, pensavano; ma ciò che li faceva trepidare era l'apertura del testamento, una busta gialla sigillata che portava con una grafia incerta un eloquente «ai miei figli». Chissà cosa aveva scritto quel vecchio padre, così original ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 18-06-2006)
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Commento a cura della prof.ssa Liliana Gilli Bellanca
* Oggi è la festa del "Corpo e del Sangue di Cristo".
Che cos'è il corpo?
Il corpo è il mio aspetto fisico, la mia faccia, le mie mani, i miei occhi, le mie orecchie, il mio naso, il mio busto, le mie gambe, i miei piedi...
Ed il sangue?
T ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 18-06-2006)
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Il dono dell'Eucarestia
Siamo ad immagine della comunione, siamo ad immagine del bellissimo Dio che Gesù ci ha rivelato. Lo Spirito dato in abbondanza ci permette di intuire che Dio non è solitudine infinita ma infinita comunione, infinita relazione.
La Trinità, celebrata domenica scorsa, colma il nostro cuore di immensa ...
(continua)
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 18-06-2006)
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Il codice di Gesù
I segreti del Vangelo
Il grande polverone mediatico che ha accompagnato il "Codice da Vinci" (prima il libro e poi il film) ha fatto immaginare incredibili e oscuri misteri attorno alla scena dell'ultima cena (chi appoggiava il capo sul petto di Gesù? Era presente la Maddalena e perché? E se era ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 18-06-2006)
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L'Eucaristia, forza di trasformazione del mondo
Riflessioni
L'Eucaristia è il dono divino perché tutta la famiglia umana abbia vita in abbondanza; è il dono nuovo e definitivo che Cristo affida alla Chiesa pellegrina e missionaria nel deserto del mondo; un dono da scoprire e da proporre ad altri: "se tu conoscessi il dono di Dio..." (Gv 4,10). L ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 18-06-2006)
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Senza domenica non possiamo vivere
La solennità del "Corpus Domini" è sempre stata, nella Chiesa, "la grande festa della Eucarestia". Oggi si è appannata la solennità, avendo forse dato maggior peso alla domenica come svago, più che al Sacramento, che è la vera origine della gioia.
Ma voglio cantare con tutti voi, miei amici, questa ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 18-06-2006)
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Prima della sua morte in croce, Gesù volle celebrare l'ultima Pasqua con i suoi discepoli, anticipando nella cena il dono perenne del suo corpo e del suo sangue. La Chiesa, per ordine di Gesù, continua a rinnovare quella cena nella santa Messa.
Sala con tappeti. Gesù aveva detto un giorno di sé c ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 18-06-2006)
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Commento Marco 14,12-16.22-26
La solennità che oggi celebriamo è uno dei misteri insondabili della nostra redenzione e salvezza. Per capire il mistero bisogna vedere, credere, comunicare.
Vedere: il pane e il vino, realtà umane che Cristo offre agli uomini, realtà bibliche che rievocano l'esodo ed il banchetto del regno.
Crede ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 18-06-2006)
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Questo è il mio corpo, dato per voi
Oggi ci viene ricordato che la suprema manifestazione del sacro avviene attraverso segni umili e semplici, il pane e il vino, frutto della terra e del lavoro dell'uomo. Così l'Eucaristia stimola anche noi ad assumere la logica di Dio, quella di trasformare le nostre piccole cose in 'sacri segni'. Ne ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 18-06-2006)
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Commento a Mc 14,12-16.22-26
Concluso il Tempo di Pasqua, e, celebrato il grande Mistero di Dio, nella solennità della Santissima Trinità, quasi all'inizio del Tempo Ordinario, il tempo liturgico che accompagna il nostro quotidiano, attraversato dal mistero della Salvezza, la Chiesa ripropone un evento, già celebrato alla fine ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 18-06-2006)
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Commento Marco 14,12-16.22-26
Durante la cena di addio, nell'imminenza della morte, che sta per separarlo definitivamente dai suoi, Gesù inventa il modo per rimanere legato con loro. Inventa il segreto per lasciare in eredità ai suoi amici la propria persona. Il segreto perché l'avvenimento decisivo della storia, cioè la sua mor ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 18-06-2006)
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Tu ci disseti, Signore, al calice della gioia (252)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (Es 24,3-8) racconta la celebrazione dell'Alleanza rinnovata al Sinai dal popolo che ha sperimentato la potenza del Dio liberatore. Si unisce l'ascolto delle parole lette dal libro dell'alleanza e l'offerta del sacrificio: oloc ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 18-06-2006)
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L'istituzione dell'Eucaristia. La suprema prova dell'amore
1. Orazione iniziale
Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l'hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 18-06-2006)
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Il rito del sacrificio perenne
Il prefazio della festa odierna acclama l'Eucaristia come "il rito del sacrificio perenne" in cui Gesù è la "vittima di salvezza".
Bisogna fare attenzione su questo punto, perché l'idea di 'sacrificiò fa parte della religiosità naturale, e si può facilmente distorcere la Parola di Dio. Da sempre ab ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 18-06-2006)
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Sacrificio e alimento vitale
Tutte le volte che celebro la Messa dei fanciulli, non appena sto per iniziare la proclamazione del al Canone della consacrazione suggerisco sempre ai ragazzi un piccolo esercizio che (per fortuna) coinvolge automaticamente anche i più grandi: " Adesso chiudete gli occhi, ascoltate con attenzione le ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 18-06-2006)
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Nutrire e (è) soffrire
Nutrire e soffrire: quale rapporto?
Nutrire "è" soffrire.
Nutrirsi del pane e bere del vino è richiamarci a un corpo e a un sangue: un corpo vivente nel benefico pane
e un corpo sofferente nel sangue avvalorante quel bene.
Il pane fa bene al corpo,
ma anche il vino del sangue fa il bene del c ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-06-2003)
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Dalla Parola del giorno
Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d'acqua; seguitelo e là dove entrerà dite al padrone di casa: il Maestro dice: "Dov'è la mia stanza, perché vi possa mangiare la pasqua con i miei discepoli?"
Come vivere questa Parola?
È un momento culminante ne ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 22-06-2003)
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Commento Marco 14,12-16.22-26
La festa del Corpus Domini, seppure istituita dalla Chiesa nel dodicesimo secolo, affonda le radici nell'Ultima Cena di Gesù con i discepoli. Il Vangelo proclamato nella santa liturgia, infatti, ripropone quelle parole forti e concrete che dovettero sconvolgere non poco i discepoli quando Gesù, pren ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 22-06-2003)
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Commento Marco 14,12-16.22-26
Quell'ultima sera, col gonfio pieno di sofferenza, Gesù decise di sigillare l'amicizia, l'alleanza fatta con l'umanità, prendendo quel pane e quel vino e donandolo come segno della sua presenza. Alla fine, nel silenzio generale di chi sta vivendo qualcosa di grande, gli apostoli sentirono quella rac ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 22-06-2003)
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Corpus Domini
Non è senza ragione che la chiesa pone l'accento sul dono del sangue che Cristo le ha fatto sul Calvario e che egli prolunga sui nostri altari con l'eucaristia. Meditiamo sul simbolismo del sangue versato e offerto.
- Il sangue, simbolo dell'alleanza. Qual è stato il disegno di Dio? Unirsi all'uo ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 22-06-2003)
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In quel Pane l'amore cerca casa
Da molti anni faccio la comunione, camminando distratto verso l'altare, distratto nella vita. Eppure Cristo non si nega. Sono inaffidabile, mi circondo di opere vuote, e Dio non si nega. Sull'altare c'è un piccolo pane bianco, che non ha sapore, che è silenzio, profondissimo silenzio. Che cosa mi pu ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 22-06-2003)
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Quando l'amore mostra il suo volto
C'era un tempo in cui la festività del Corpus Domini, che la Chiesa ovunque celebra oggi, come per sottolineare la grandezza di questo "dono di vita", era sentita in modo particolare. Non si limitava soltanto alla Messa solenne, che voleva proclamare la immensità del dono fattoci da Gesù nella Eucar ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 22-06-2003)
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Corpus Domini
Gesù ci dà il suo corpo e il suo sangue, vale a dire tutto se stesso. Mette la sua vita nelle nostre mani lasciandoci liberi persino di ucciderla.
Per capire la grandezza di questo dono basta che mi confronto con Gesù e mi domando quanto sono disposto a dare di mio agli amici e ai nemici.
Il s ...
(continua)
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 22-06-2003)
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Il segno e la realtà
Nicola, animatore del GREST, quarta superiore, sta giocando con Laura, quinta elementare, una improbabile partita a biliardino. Dal punto di vista strettamente tecnico in effetti non c'è competizione: in ogni momento Nicola può vincere, ma fa finta di essere in difficoltà per compiacere la bambina, ...
(continua)
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| don Elio Dotto (Omelia del 22-06-2003)
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Il coraggio delle cose ultime
Il Vangelo di domenica (Mc 14,12-16.22-26) ci racconta l'ultima sera di Gesù con i suoi discepoli: è uno dei ricordi più preziosi che gli evangelisti ci hanno tramandato.
Anche noi, dopo che è morta una persona cara, ricordiamo con cura gli ultimi incontri: l'ultima parola, l'ultima festa, l'ultimo ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 22-06-2003)
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Prendete e mangiate: questo è il mio Corpo
E' la festa del Corpo e Sangue del Signore, di Cristo Signore vivente nell'Eucarestia. Ho pensato che quest'anno può essere una cosa buona riprendere per la meditazione, la contemplazione, la preghiera, alcuni brani dell'Enciclica che il S. Padre ci ha donato nel giovedì santo scorso. Può essere uti ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 22-06-2003)
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Il dono dell'Eucarestia
Ne resto stupito, alle volte.
Girando per le case, avendo l'immensa gioia e fortuna di conoscere molte persone, si giunge sempre, stringi stringi, ad alcuni temi dominanti che hanno a che fare con la fede (o comunque con ciò che la gente si immagina sia la fede...). Tra questi, il dominante, è si ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 22-06-2003)
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Commento Marco 14,12-16.22-26
NESSO TRA LE LETTURE
Il tema centrale che ci viene proposto in questa solennità del Corpus Domini è l'alleanza di Dio con gli uomini.
Questa alleanza nasce sempre dall'amore fedele di Dio, attraversa tutta la storia della salvezza e trova, negli eventi del Sìnai (prima lettura), un momento di ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 22-06-2003)
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Sì al Sacramento e a chi lo celebra
Tutte le volte che ci si accosta a questo brano evangelico così come a qualsiasi passo scritturale che riguarda l'Eucarestia, la nostra attenzione si fissa immediatamente sulla scena dell'istituzione del Sacramento; ma tutti noi forse si omette di considerare ogni altro particolare riguardante la sc ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 22-06-2003)
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Commento su Marco 14,12-16.22-26
Tutto il vangelo di Marco è una lunga introduzione al racconto della passione, morte e risurrezione di Gesù, agnello della nostra Pasqua.
Bisogna conoscere bene la Pasqua ebraica, perché solo alla sua luce è comprensibile l'eucaristia cristiana, compimento di cui l'Esodo è promessa.
La Pasqua ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 25-06-2000)
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Mc 14, 12-16.22-26
Oggi la Chiesa festeggia il Corpus Domini; Gesù Eucaristia.
Ricevendo l'Eucaristia, rispondiamo: "Amen". Mi verrebbe spontaneo rispondere: "Grazie". Tutt'oggi, durante la consacrazione, ringrazio il Signore per quello che sta facendo per me e per i presenti. Per la sua disponibilità ad essermi amic ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 25-06-2000)
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Un pane vivo per tutti
Bisogna prendere atto che la solennità del Corpus Domini che era un tempo, almeno esteriormente, una grande solennità, oggi, per tante ragioni, ha assunto un tono minore in molte comunità ecclesiali. Tanti pastori di anime sanno, con dolore, come è difficile mettere insieme "una decorosa processione ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 01-06-1997)
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Il pane vivo disceso dal cielo
Siamo giustamente "storditi" nell'animo, alla notizia di tanti, di troppi, che decidono di togliersi la vita, il più delle volte per motivi che denunciano la "fragilità del senso della vita".
In questa settimana nella nostra Italia, che si dice cristiana, morivano a grappoli, soprattutto nell'età ...
(continua)
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