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LITURGIA

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Mercoledì 31 Dicembre 2008

Giovedì 1 Gennaio 2009

Venerdì 2 Gennaio 2009

Sabato 3 Gennaio 2009

Domenica 4 Gennaio 2009

  SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO B)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

BN010 ;
Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Bianco

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Incredibile! Gesù, la sorgente di vita, il Redentore, la luce dei non credenti, l’onore di Israele, è destinato ad essere un segno di contraddizione; egli che è chiamato a portare la redenzione dovrà, nello stesso tempo, essere la spina che provocherà la perdita di molti uomini. E colei che ha dato alla luce il Redentore, che ha unito in sé l’amore di Dio e quello dell’uomo, è destinata a sopportare il dolore della spada che trapassa il cuore!
Tutto ciò sembra strano, eppure è stato proprio così: l’incredibile è successo.
La profezia di Simeone si compie nella sua totalità nei secoli.
Il cuore di Maria ha conosciuto il dolore di sette spade che lo trapassavano quando lei tremava per la vita del Bambino durante la fuga in Egitto; quando lo vedeva sfinito, non compreso, umiliato nel suo apostolato; quando venne arrestato, processato, torturato, e quando lo accompagnò nella via della croce, vedendolo soffrire e morire sulla croce. Ancora oggi Maria continua a soffrire con noi quando pone il suo sguardo sulle nostre pene e sulle nostre sofferenze, continua a soffrire con noi che rischiamo, coi nostri peccati, di perderci.
È raro vedere un ritratto o una statua della Madonna sorridente, mentre quasi in ogni chiesa vediamo rappresentata Maria addolorata.
Gesù è venuto dai suoi, ma i suoi non l’hanno accolto (Gv 1,6); ha portato la luce, ma il mondo è rimasto nelle tenebre. Gesù cercava la redenzione di tutti, ma molti l’hanno respinto, hanno lottato contro di lui. Per costoro è divenuto un segno di condanna. Per questo è segno di divisione: ognuno di noi porta in cuore delle contraddizioni e si scontra con degli ostacoli per seguire Gesù. Dobbiamo imparare ad accogliere il suo amore.
Noi tutti abbiamo nostalgia dell’amore. Ma la nostalgia non basta. Occorre che i raggi dell’amore ci raggiungano e si infiammino per divenire un grande fuoco che ci scaldi e che ci dia il coraggio di vivere e di sacrificarci in nome di Cristo, affinché la Madre di Dio possa guardarci non più con le lacrime agli occhi, ma col sorriso.

Antifona d'ingresso
I pastori si avviarono in fretta
e trovarono Maria e Giuseppe,
e il Bambino deposto nella mangiatoia. (Lc 2,16)


Colletta
O Dio, nostro Padre,
che nella santa Famiglia
ci hai dato un vero modello di vita,
fa’ che nelle nostre famiglie fioriscano
le stesse virtù e lo stesso amore,
perché, riuniti insieme nella tua casa,
possiamo godere la gioia senza fine.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, nostro creatore e Padre,
tu hai voluto che il tuo Figlio,
generato prima dell’aurora del mondo,
divenisse membro dell’umana famiglia;
ravviva in noi la venerazione
per il dono e il mistero della vita,
perché i genitori si sentano partecipi
della fecondità del tuo amore,
e i figli crescano in sapienza, età e grazia,
rendendo lode al tuo santo nome.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Gen 15,1-6; 21,1-3
Uno nato da te sarà tuo erede.

Dal libro della Gènesi

In quei giorni, fu rivolta ad Abram, in visione, questa parola del Signore: «Non temere, Abram. Io sono il tuo scudo; la tua ricompensa sarà molto grande». Rispose Abram: «Signore Dio, che cosa mi darai? Io me ne vado senza figli e l’erede della mia casa è Elièzer di Damasco». Soggiunse Abram: «Ecco, a me non hai dato discendenza e un mio domestico sarà mio erede». Ed ecco, gli fu rivolta questa parola dal Signore: «Non sarà costui il tuo erede, ma uno nato da te sarà il tuo erede».
Poi lo condusse fuori e gli disse: «Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle» e soggiunse: «Tale sarà la tua discendenza».
Egli credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia.
Il Signore visitò Sara, come aveva detto, e fece a Sara come aveva promesso. Sara concepì e partorì ad Abramo un figlio nella vecchiaia, nel tempo che Dio aveva fissato. Abramo chiamò Isacco il figlio che gli era nato, che Sara gli aveva partorito.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 104

Il Signore è fedele al suo patto.

Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere.
A lui cantate, a lui inneggiate,
meditate tutte le sue meraviglie.

Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.

Ricordate le meraviglie che ha compiuto,
i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca,
voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto.

Si è sempre ricordato della sua alleanza,
parola data per mille generazioni,
dell’alleanza stabilita con Abramo
e del suo giuramento a Isacco.

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Seconda lettura

Eb 11,8.11-12.17-19
La fede di Abramo, di Sara e di Isacco.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava.
Per fede, anche Sara, sebbene fuori dell’età, ricevette la possibilità di diventare madre, perché ritenne degno di fede colui che glielo aveva promesso. Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia che si trova lungo la spiaggia del mare e non si può contare.
Per fede, Abramo, messo alla prova, offrì Isacco, e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unigenito figlio, del quale era stato detto: «Mediante Isacco avrai una tua discendenza». Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe anche come simbolo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Eb 1,1.2)
Alleluia, alleluia.
Molte volte e in diversi modi nei tempi antichi
Dio ha parlato ai padri per mezzo dei profeti,
ultimamente, in questi giorni,
ha parlato a noi per mezzo del Figlio.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 2,22-40
Il bambino cresceva, pieno di sapienza.


+ Dal Vangelo secondo Luca

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

Parola del Signore.


Forma breve (Lc 2,22.39-40):

Dal Vangelo secondo Luca

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore.
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Rivolgiamo la nostra preghiera a Dio Padre, fonte della vita. In Lui trova fondamento ogni amore di padre e di madre. Egli ci doni di riconoscere i suoi doni e il suo piano di salvezza.
Lo invochiamo dicendo: Ascolta la tua famiglia, o Signore!

1. Per le Chiese cristiane, che mostrano ancora oggi le ferite prodotte dalle divisioni: dona il tuo spirito di riconciliazione, perché ogni Chiesa goda delle ricchezze altrui, preghiamo.
2. Per ogni bambino che nasce: perché sia accolto come dono da custodire con rispetto, gratitudine e con un costante impegno educativo, preghiamo.
3. Per tutti i giovani: nel difficile momento delle scelte possano sempre contare sull'aiuto di genitori ed educatori, per comprendere al meglio la propria chiamata, preghiamo.
4. Per le coppie che non possono avere il dono dei figli: il loro amore possa aprirsi a chi nel mondo attende affetto e accoglienza, preghiamo.
5. Per chi non ha famiglia o fugge da esperienze negative: possa contare sull'aiuto di persone oneste e SU comunità cristiane accoglienti e cariche di affetto, preghiamo.

O Dio, nostro Padre, tu hai voluto che il tuo Figlio fosse accolto in una famiglia. Dona a ogni bambino che nasce di conoscere l'affetto e la tenerezza dei genitori, e dona alla tua Chiesa di cercare sempre la tua volontà, come ha fatto la famiglia di Nazareth. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, questo sacrificio di salvezza,
e per intercessione della Vergine Madre
e di san Giuseppe,
fa’ che le nostre famiglie vivano
nella tua amicizia e nella tua pace.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nel mistero adorabile del Natale,
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò ad esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE III
Il misterioso scambio che ci ha redenti

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
In lui oggi risplende in piena luce
il misterioso scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
proclamiamo esultanti la tua lode: Santo...


Antifona di comunione
Il nostro Dio è apparso sulla terra,
e ha dimorato in mezzo a noi. (Bar 3,38)

Oppure:
Il padre e la madre di Gesù si stupivano
delle cose che si dicevano di lui.
Simeone li benedisse e parlò a Maria sua Madre. (Lc 2,33-34)


Preghiera dopo la comunione
Padre misericordioso, che ci hai nutriti alla tua mensa
donaci di seguire gli esempi della santa Famiglia,
perché dopo le prove di questa vita
siamo associati alla sua gloria in cielo.
Per Cristo nostro Signore.

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padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 28-12-2008)
Video commento a Lc 2,22-40 (forma breve Lc 2,22.39-40)
...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 28-12-2008)
Video commento a Lc 2,22-40 (forma breve Lc 2,22.39-40)
...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 28-12-2008)
Trattenere o offrire?
Torna anche oggi il tema della luce… gli occhi di Simeone, capaci vedere la salvezza, la luce necessaria perché Dio possa rivelarsi alle genti. Se la prima e la seconda lettura parlano della promessa, il vangelo ci dice un compimento, perché i verbi non sono al futuro (vedranno la salvezza) ma al pa ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 28-12-2008)
La spada di Maria
Il vangelo precedente a questo (2,1-21) narra la nascita di Gesù e la festa celeste con pastori, angeli e Gloria. Nonostante ciò che è successo (e ne erano successe di cose e di segni!) osservate: Maria e Giuseppe sembrano quelli di prima. Sembra che tutto ciò che è capitato non li abbia minimamente ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 28-12-2008)
Rovina, risurrezione, contraddizione
Portarono il bambino a Gerusalemme, per of­frirlo al Signore. Il figlio è dato ai genitori e subito è da loro offerto ad un sogno più grande, intrecciato da su­bito alla sorte di Dio e della città dell’uomo. Per dire che i figli non sono nostri, stanno ad una profondità abissale che non raggiungerem ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 28-12-2008)
FAMIGLIA, piccola chiesa domestica
Se c'è un immenso bene per tutti noi - genitori e figli - una vera scuola di vita, con la V maiuscola, è il dono della famiglia. Chi di noi non ha nostalgia della sua famiglia? Del papà, della mamma, dei fratelli? Nella mia famiglia, con la severità di papà, vera autorità che fa crescere, c'era la ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 28-12-2008)
Il nostro Dio è apparso sulla terra e ha dimorato in mezzo a noi
La liturgia di oggi ci presenta una meditazione tutta centrata sul Cristo, che interessa in modo particolare le famiglie cristiane; ci presenta il mistero della vita di Gesù bambino con i suoi genitori. "Da dove viene il messia?", si domandavano i contemporanei di "Gesù di Nazaret". Ignoravano l ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 28-12-2008)
Il bambino cresceva, pieno di sapienza
Dal Natale nasce una famiglia. È la festa di oggi: la famiglia di Gesù, santa perché sua. Non si diventa familiari di Dio per diritto; non è un’eredità; non è mai un possesso. È la famiglia di coloro che lo hanno accolto, che da lui ricevono il potere di diventare figli di Dio "i quali non da sangue ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 28-12-2008)
Annuncio di unità
Nella prima lettura e nella seconda i personaggi protagonisti del discorso sono i medesimi: Abramo e Sara con il loro figlio Isacco. Nel Vangelo troviamo un’altra coppia di sposi, Maria e Giuseppe con il figlio Gesù, ancora neonato. Fra queste due famiglie, una posta al principio della storia della ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 28-12-2008)
Una famiglia "non normale"
Clicca qui per la vignetta della settimana. Non esiste “la famiglia”. Non esiste la famiglia come concetto astratto partorito da teorie ragionamenti che non hanno un contatto con l’esperienza concreta e “di carne”. Esistono “le famiglie”, quelle concreta e “di carne”, tante e diverse tra loro. E ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 28-12-2008)
La missione di ogni persona nella vita di famiglia
Tempio di Gerusalemme. Simeone e Anna, due anziani si recano nel luogo della preghiera e incontrano il Messia; sono il simbolo di tutta l’attesa di Israele, di quei poveri di Dio che invocano il giorno in cui egli avrebbe fatto grazia e inviato il suo Messia. Giuseppe e Maria si recano nella “casa d ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 28-12-2008)
La madre di tutte le famiglie
Oggi, prima domenica dopo il tempo natalizio ed a pochi giorni dalla solennità del Natale, celebriamo la festa della santa famiglia di Nazaret, composta da tre straordinarie persone: Gesù, Giuseppe e Maria. E’ la famiglia di Dio fatto carne nel grembo verginale di Maria. La famiglia di Gesù, ma anch ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 28-12-2008)
In famiglia, gioie e dolori
Prima domenica dopo Natale: la liturgia continua a celebrare il grande evento, richiamando il nucleo familiare in cui il Figlio di Dio si è fatto uomo. Della famiglia composta da lui, da sua Madre e da Giuseppe quest’anno si legge il passo relativo al compimento delle pratiche religiose allora presc ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 28-12-2008)
Signore, fa' splendere il tuo volto e noi saremo salvati
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, nostro creatore e Padre, tu hai voluto che il tuo Figlio, generato prima dell'aurora del mondo, divenisse membro dell'umana famiglia; ravviva in noi la venerazione per il dono e il mistero della vita, perché i genitori si sentano partecipi della fecondità del tuo amore, ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 28-12-2008)

La liturgia di questa domenica sprigiona tutta la fragranza della vita familiare. Si respira un clima domestico esemplare; la famiglia di Nazareth adempie ogni prescrizione stabilita dalla legge di Mosè, e sposa il Tempio di Dio. Giuseppe, Maria e Gesù bambino si recano a Gerusalemme, per la prese ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 28-12-2008)

Sono trascorsi pochi giorni dal Natale ed abbiamo nel cuore ancora tutta la luce e la gioia per questa festa stupenda. In questa domenica, dedicata alla Santa Famiglia, cioè alla famiglia composta da Maria, Giuseppe e Gesù, l’evangelista Luca ci regala ancora qualche altra notizia sulla vita di Ges ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-12-2008)
Sante famiglie
Domenica dopo Natale, festa della famiglia Gn 15, 1-6; 21,1-3/Eb 11, 8.11-12.17-19/Lc 2, 22-40 Festa della famiglia, recita la liturgia. Festa della mia famiglia, aggiungo io. La famiglia concreta, oggettiva, reale da cui provengo o che ho formato o che desidero formare. E, di questi tempi, s ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 28-12-2008)
La promessa e il sorriso
Il brano proposto dalla liturgia combina due passi della storia di Abramo (15,1-6 e 21,1-3) piuttosto distanti, che raccontano la promessa e il suo adempimento. In mezzo ci sono diversi episodi: la nascita di Ismaele, due racconti dell'alleanza tra Dio e Abramo (frutto di diverse tradizioni, di cui ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 28-12-2008)
Quando i figli ci cambiano la vita
Il bambino cresceva, pieno di sapienza Oggi ci impegniamo a confrontare le nostre famiglie con quella di Nazaret e a gustare i messaggi che la Scrittura rivolge a tutti i componenti della famiglia, bambini, genitori, nonni. Oggi due “figli” sono i protagonisti principali: Isacco, indicato nella ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 28-12-2008)

SCHEMA RIASSUNTIVO Tema: La famiglia cristiana 1. La famiglia deve essere il paradiso su questa terra, a immagine della famiglia di Nazaret. a) La Sacra Famiglia viveva sempre in pace e armonia. b) La Sacra Famiglia lavorò, soffrì, pianse e si rallegrò come ogni famiglia in questo mondo. c) I ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 28-12-2008)

Il tempio di Gerusalemme, unico e sommo luogo sacro del popolo d'Israele, che custodiva le tavole della Legge di Dio – segno della gloria e della vicinanza di Jahvé al popolo eletto – brulicava quotidianamente di pellegrini, sacerdoti, addetti, mercanti. Una folla chiassosa e indaffarata. Quel giorn ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 28-12-2008)
Diamo forza alla famiglia
Quando in un nucleo familiare manca (o viene a mancare) un componente, la sua assenza si fa sempre notare e tutta la famiglia ne risente. Quando per esempio in una casa i figli sono orfani di padre, si avverte sempre un certo disagio e ancora di più quando sono orfani di madre: specialmente nell’età ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 28-12-2008)

"E' nato per noi un bambino, un figlio ci è stato dato..." (Is 9,6); con queste parole del profeta Isaia, la Chiesa, pochi giorni fa', ha ricordato al mondo, che il Figlio di Dio è venuto tra noi, come figlio dell'uomo, come un qualunque bambino, che si apre alla vita in seno ad una famiglia: quella ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 28-12-2008)
Commento Luca 2,22-40 (forma breve Luca 2,22.39-40)
La tipologia di Famiglia rappresentata dalla “Sacra Famiglia” di certo all’apparenza non corrisponde alla famiglia della situazione attuale date le caratteristiche dei personaggi: Gesù, un Dio incarnato Uomo – Maria, una Donna “vergine” dal peccato – Giuseppe, un Uomo “padre putativo”. Eppure in sif ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 28-12-2008)

Nel prolungamento del Natale la Chiesa oggi celebra la Santa Famiglia. La nostra attenzione d’amore, senza allontanarsi dal Bambino di Betlemme, si allarga ad abbracciare i suoi “genitori”: Maria, la madre vergine e Giuseppe, lo sposo di Maria e padre adottivo di Gesù. Padre vero: per l’unità profon ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 30-12-2005)
La famiglia, luogo di crescita nella fede
La festa della Santa Famiglia è stimolatrice di molte riflessioni e orientamenti operativi in un contesto culturale come il nostro, in cui la famiglia non è una realtà pacificamente acquisita e da tutti difesa e promossa. Se il figlio di Dio ha voluto nascere all'interno di una famiglia umana, essa ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30-12-2005)
La Santa Famiglia a Nazaret
Qualche giorno dopo il Natale la Liturgia ci propone un immagine molto bella, quella della Santa Famiglia di Nazareth. Si tratta di Gesù, Maria e Giuseppe, che vengono additati ad esempio ad ogni famiglia umana. Da tempo, forse da sempre, si parla di famiglia in crisi; ai nostri giorni tale crisi ha ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 29-12-2002)
"Ognuno sta solo sul cuor della terra..."
"Ognuno sta solo sul cuor della terra, trafitto da un raggio di luce, ed è subito sera" La realtà è che siamo di passaggio su questo mondo, e in questo passaggio ciascuno deve fare i conti anzitutto con se stesso. Non illudiamoci se abbiamo una famiglia, se ci sono gli amici e se non ci manca m ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 29-12-2002)
L'atteso dalle genti. La presentazione del bambino al tempio
1. Orazione iniziale O Dio, nostro creatore e padre, tu hai voluto che il tuo Figlio, generato prima dell'aurora del mondo, divenisse membro dell'umana famiglia; ravviva in noi la venerazione per il dono e il mistero della vita, perché i genitori si sentano partecipi della fecondità del tuo amore ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 29-12-2002)
Natale in famiglia
C'è un legame stretto tra famiglia e Natale. Lo sperimentiamo in questi giorni, quando ci ritroviamo in famiglia per festeggiare. Succede però sempre più spesso che questo legame si riveli come fragile e vulnerabile. Molte famiglie sono ferite dalla festa del Natale. Quel giorno riporta infatti i ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 29-12-2002)
Lc 2,22-40
Giuseppe e Maria vanno a Gerusalemme per ringraziare il Signore del dono della vita di Gesù.La Santa Famiglia è un dono di Dio per tutti, perché c'indica la via della felicità e della speranza in un futuro. C'indica la via dell'eternità, attraverso un movimento continuo di ricevere e dare. Accoglier ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 29-12-2002)
Una famiglia che vive di fede
Nel clima del Natale, che è la nascita di un Bambino, facilmente lo sguardo si posa sulla famiglia; si dice ancora oggi che il Natale è la festa della famiglia: Natale coi tuoi, Pasqua con chi vuoi...! La famiglia è in crisi - si va ripetendo e constatando! Ciò significa che è superata, che non s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29-12-2002)
Una famiglia nuova, come vuole Dio
I giorni di Natale scorrono in fretta. Forse, me lo auguro, ve lo auguro, siamo riusciti (almeno un poco!) a fidarci di Dio, a dirgli che ci teniamo a lui, che in questo Natale può contare su di noi. E oggi, nella domenica che incontriamo tra il Natale e Capodanno, siamo invitati a fermare il nos ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 29-12-2002)
Sacra Famiglia
Nella domenica dopo Natale, la liturgia celebra la festa della Sacra famiglia. Anche Gesù ha voluto nascere in seno a una famiglia umana, anche se per opera dello Spirito Santo e da una madre vergine. Nei brani della Parola di Dio per questa liturgia viene sottolineata l'esperienza della fede, nell ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 29-12-2002)
Dolce Casa
Anzitutto vorrei e di cuore esprimere la mia immensa gioia di amici e pastore perché tantissimi dei miei lettori, che ora sono diventati davvero tanti ed affezionati - mi sono stati vicini con l'augurio e alcuni con una inaspettata solidarietà perché mi facessi samaritano per i poveri che qui ogni g ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 29-12-2002)
Figli che sconvolgono i disegni dei padri
Portarono il bambino a Gerusalemme, per offrirlo al Signore. Il figlio è loro, eppure non è loro. Il figlio è dato ma subito è offerto ad un altro sogno, ad un'altra strada. I genitori intrecciano così il destino di una famiglia e il destino del mondo. I figli non sono nostri, appartengono a Dio, al ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 29-12-2002)
Omelia Santa Famiglia di Nazaret
Nesso Questa domenica è dedicata alla Sacra Famiglia. Per cui, illuminati dalla Parola di Dio, siamo chiamati ad osservare attentamente l'insegnamento che da essa ci giunge, al fine di vivere e scoprire quelle virtù (cf la colletta d'ingresso) necessarie per le nostre famiglie che a quella di Nazar ...
(continua)

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