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LITURGIA

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Giovedì 27 Novembre 2008

Venerdì 28 Novembre 2008

Sabato 29 Novembre 2008

Domenica 30 Novembre 2008

  XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

AO340 ;
Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco

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Conosciamo questo testo che, ai giorni nostri, è uno dei più citati e discussi. Per alcuni esso riassume quasi tutto il Vangelo. Questa tendenza non dipende da una moda o da una certa ideologia, ma corrisponde a qualcosa di assai più profondo che già esiste in noi. Quando siamo colpiti e sorpresi da un’idea, da un avvenimento o da una persona, sembriamo dimenticare tutto il resto per non vedere più che ciò che ci ha colpiti. Cerchiamo una chiave in grado di aprire tutte le porte, una risposta semplice a domande difficili.
Se leggiamo questo passo del Vangelo con questo spirito, il solo criterio di giudizio, e di conseguenza di salvezza o di condanna, è la nostra risposta ai bisogni più concreti del nostro prossimo. Poco importa ciò che si crede e come si crede, poco importa la nostra appartenenza o meno a una comunità istituzionale, poco importano le intenzioni e la coscienza, ciò che conta è agire ed essere dalla parte dei poveri e dei marginali.
Eppure, questa pagina del Vangelo di san Matteo è inscindibile dal resto del suo Vangelo e del Vangelo intero. In Matteo troviamo molti “discorsi” che si riferiscono al giudizio finale. Colui che non si limita a fare la volontà di Dio attraverso le parole non sarà condannato (Mt 7,21-27). Colui che non perdona non sarà perdonato (Mt 6,12-15; 1-35). Il Signore riconoscerà davanti a suo Padre nei cieli colui che si è dichiarato per lui davanti agli uomini (Mt 10,31-33). La via della salvezza è la porta stretta (Mt 7,13). Per seguire Cristo bisogna portare la propria croce e rinnegare se stessi. Colui che vuole salvare la propria vita la perderà (Mt 16,24-26). San Marco ci dice anche: Colui che crederà e sarà battezzato, sarà salvato. Colui che non crederà sarà condannato (Mc 16,15-16). Queste parole ci avvertono di non escludere dal resoconto finale la nostra risposta ai doni soprannaturali e alla rivelazione. Guarire le piaghe del mondo, eliminare le miserie e le ingiustizie, tutto questo fa parte integrante della nostra vita cristiana, ma noi non rendiamo un servizio all’umanità che nella misura in cui, seguendo il Cristo, liberiamo noi stessi e liberiamo gli altri dalla schiavitù del peccato. Allora solamente il suo regno comincerà a diventare realtà.

Antifona d'ingresso
L’Agnello immolato
è degno di ricevere potenza e ricchezza
e sapienza e forza e onore:
a lui gloria e potenza nei secoli, in eterno. (Ap 5,12; 1,6)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che hai voluto rinnovare tutte le cose
in Cristo tuo Figlio, Re dell’universo,
fa’ che ogni creatura, libera dalla schiavitù del peccato,
ti serva e ti lodi senza fine.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Padre, che hai posto il tuo Figlio
come unico re e pastore di tutti gli uomini,
per costruire nelle tormentate vicende della storia
il tuo regno d’amore,
alimenta in noi la certezza di fede, che un giorno,
annientato anche l’ultimo nemico, la morte,
egli ti consegnerà l’opera della sua redenzione,
perché tu sia tutto in tutti.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

Ez 34,11-12.15-17
Voi siete mio gregge, io giudicherò tra pecora e pecora.

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.
Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia.
A te, mio gregge, così dice il Signore Dio: Ecco, io giudicherò fra pecora e pecora, fra montoni e capri.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 22

Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare.
Ad acque tranquille mi conduce.

Rinfranca l’anima mia,
mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

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Seconda lettura

1Cor 15,20-26.28
Consegnerà il regno a Dio Padre, perché Dio sia tutto in tutti.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte.
E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch’egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mc 11,9.10)
Alleluia, alleluia.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!
Alleluia.

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Vangelo

Mt 25,31-46
Siederà sul trono della sua gloria e separerà gli uni dagli altri.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, chiediamo al Padre di renderci servi impegnati e gioiosi del suo Regno, che si manifesterà nella sua pienezza con l’avvento di Gesù nella gloria.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa sia segno credibile della signoria di Cristo sul mondo e dell’azione dello Spirito nella storia, verso la manifestazione piena del Regno. Preghiamo.
2. Perché i cristiani sappiano vedere il volto di Cristo nei poveri, negli affamati, negli emarginati. Preghiamo.
3. Perché in coloro che vivono in Paesi travagliati dalla guerra e dalla violenza non venga mai meno la speranza nel Regno di Dio, in cui avranno stabile dimora la giustizia e la pace. Preghiamo.
4. Per i religiosi, le religiose e le persone consacrate, perché il Signore Gesù sia l’unico re della loro vita. Preghiamo.
5. Perché la nostra comunità sappia onorare con la carità fraterna la divina sovranità di Cristo. Preghiamo.

O Padre, che hai inaugurato il tuo Regno di amore con la risurrezione di Cristo, rendici operai appassionati e sinceri, affinché la regalità del tuo Figlio venga riconosciuta in ogni angolo della terra. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accetta, o Padre,
questo sacrificio di riconciliazione,
e per i meriti del Cristo tuo Figlio
concedi a tutti i popoli il dono dell’unità e della pace.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


PREFAZIO
Cristo sacerdote e re dell’universo.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu con olio di esultanza
hai consacrato Sacerdote eterno
e Re dell’universo il tuo unico Figlio,
Gesù Cristo nostro Signore.
Egli, sacrificando se stesso
immacolata vittima di pace sull’altare della Croce,
operò il mistero dell’umana redenzione;
assoggettate al suo potere tutte le creature,
offrì alla tua maestà infinita
il regno eterno e universale:
regno di verità e di vita,
regno di santità e di grazia,
regno di giustizia, di amore e di pace.
E noi,
uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Re in eterno siede il Signore:
benedirà il suo popolo nella pace. (Sal 29,10-11)

Oppure:
“Il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria
per giudicare tutte le genti”. (cf. Mt 25,31-32)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre, che ci hai nutriti
con il pane della vita immortale,
fa’ che obbediamo con gioia
a Cristo, Re dell’universo,
per vivere senza fine con lui
nel suo regno glorioso.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

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padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 23-11-2008)
Video commento a Mt 25,31-46
...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 23-11-2008)
Video commento a Mt 25,31-46
...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 23-11-2008)
Parola di Dio e Giudizio
“Ognuno al suo posto!”, dice san Paolo nella seconda lettura, e anche se l’Apostolo intende parlare dell’ordine in cui ognuno risorgerà con il suo corpo umano, il pensiero va spontaneamente alla scena descritta nel Vangelo: da una parte le pecore e dall’altra i capri. Visto che nel Vangelo si parla ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 23-11-2008)
Amare sino alla fine Dio e gli uomini
Il brano dell'ultimo vangelo dell'anno liturgico richiama la nostra attenzione sul rapporto tra la fine dei tempi e la nostra vita, sul nostro atteggiamento nei confronti del prossimo, in base al quale saremo giudicati, sul Cristo re che presiederà al giudizio. Dobbiamo pensare nel modo giusto alla ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 23-11-2008)
O Cristo, nostro amatissimo Re e Signore
O Cristo, nostro amatissimo Re e Signore! Celebriamo oggi la XXXIV Domenica del Tempo Ordinario, ultima dell’anno liturgico, dedicata alla solennità di Gesù Cristo Re dell’Universo. La parola di Dio ci immerge nel mistero del Cristo, il principio e il fine di ogni cosa, il centro della nostra vi ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 23-11-2008)

Oggi l’anno liturgico finisce proclamando Gesù Cristo Re dell’universo. Gesù, poco prima di affrontare la sua passione, dove sarà trattato come un povero schiavo, fa quest’affermazione: “Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua glor ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 23-11-2008)
Destino crudele!
Visione grandiosa che schiude squarcio di luce, aprendo nuovo tempo! Che cos’è importante nella vita? Che cosa conta davvero? Scorgerne il Volto! Quando mai ti abbiamo visto? Questione di svista o di cecità! Siede in trono chi con il povero ha solidarizzato: il Maestro sovrano, per giudicare ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-11-2008)
Un re da burla
Con oggi finiamo l’anno liturgico, vissuto in compagnia di Matteo, il pubblicano divenuto discepolo per il Regno, lo scriba che ha saputo tirar fuori dal suo tesoro cose vecchie e cose nuove. Lo concludiamo con semplicità, in attesa dello sposo, valorizzando (ancora e ancora) i nostri talenti. Lo ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 23-11-2008)
Chi tocca i poveri sfiora il cielo di Dio
Padre che sei nei cieli... ma il cielo di Dio sono i poveri. E quando la tua mano tocca un povero dalla vita do­lente, le tue dita stanno sfiorando il cielo di Dio. Dove entreremo solo se saremo prima entrati nel­la vita di chi soffre. Perché Gesù sta nel posto dove noi non vorremmo mai essere, nel ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 23-11-2008)
Il giudizio universale è la risposta alla sete di giustizia
Il Vangelo dell'ultima domenica dell'anno liturgico, solennità di Cristo Re, ci fa assistere all'atto conclusivo della storia umana: il giudizio universale: "Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 23-11-2008)
Credenti non solo in chiesa...
Clicca qui per la vignetta della settimana. Questa pagina del Vangelo ha influenzato moltissimi pittori che, dovendo rappresentare il Giudizio Finale di Dio sulla storia, hanno preso ispirazione dalle parole di Gesù; Gesù Giudice che alla fine dei tempi separa i buoni e i cattivi in due diverse e ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 23-11-2008)
Siederà sul trono della sua gloria e separerà gli uni dagli altri
Oggi è la festa di Cristo, Re dell’Universo. È una celebrazione che ci aiuta a trovare il senso della nostra vita, dell’universo intero, della misteriosa ed affascinante “creazione”. Scopriamo di appartenere a qualcuno, che non siamo persi nel caso! Ma che tipo di re è il Signore? Come comanda? Che ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 23-11-2008)
Un re davvero speciale!
Un re così non ce lo saremmo mai aspettati! Vero? Anche il brano che la liturgia oggi ci propone, sembra aumentare il nostro (evangelico) smarrimento… Siamo alla fine dell’anno liturgico passato in compagnia di Matteo, e questa solennità ci obbliga a ritornare su uno di quei temi fondamentali che h ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 23-11-2008)
Solennità di Gesù, Re dell’universo
E’ davvero stupenda la pedagogia della Chiesa che ci dà la possibilità, durante l'anno, di ripercorrere e vivere tutta la storia della redenzione. Inizia con il tempo dell'Attesa di Dio fra di noi, ossia l'Avvento, quindi la grande notizia che Dio davvero si è fatto uno di noi, nel Natale. Segue i ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 23-11-2008)

Bello che, allo spartiacque tra un anno liturgico che si conclude e uno che si apre, la liturgia ci regali la figura del pastore. Dio ci parla di sé nella prima lettura e riserva a sé i verbi della cura della dedizione e della condivisione: cercherò, avrò cura, le guarderò, le radunerò, lotterò cont ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 23-11-2008)
Il giudizio, e dopo
Questa è l’ultima domenica dell’anno liturgico; si conclude cioè il ciclo delle celebrazioni con le quali ogni anno si torna a rivivere l’intervento di Dio nella storia degli uomini, volto ad offrire loro la salvezza: per ricordare che a chi la accoglie Dio apre le porte della vita eterna insieme co ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 23-11-2008)

NESSO LOGICO TRA LE LETTURE Gesù Cristo, re e giudice della storia e dell'universo: questo è il gran finale del ciclo liturgico e della storia della salvezza che abbiamo percorso durante lo stesso. Re e giudice di tutte le nazioni e di tutti e ciascuno degli individui (vangelo). Re-pastore preann ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23-11-2008)
Pastore e Giudice
A conclusione dell’anno liturgico Cristo, nella sua maestà regale, fa una grande universale convocazione. La prevede con il suo occhio penetrante San Giovanni nell’Apocalisse: “Tutte le genti verranno e si prostreranno davanti a te, perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati”. Dopo aver riperc ...
(continua)
don Gianluca Peschiera (ragazzi)     (Omelia del 23-11-2008)
La fine e il fine
L’ultima domenica dell’anno liturgico non può che parlare della fine della vita. Non solo: anche dello scopo, del fine della vita stessa. Il futuro è chiamato ad essere abitato dall’amore per Gesù e per ogni persona mettendo a disposizione per questo i doni della nostra vita (vi ricordate la parabo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-11-2008)
Commento a Mt 25,37-40
Dalla Parola del giorno I giusti diranno: “Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 23-11-2008)
Quella presenza reale e misteriosa:“l’avete fatto a me!”
Riflessioni La festa di Cristo Re, ultima domenica dell’anno liturgico, contiene un evidente messaggio di ricapitolazione, che si proietta sul passato, il presente e il futuro della vita umana. Nella quale è sempre presente Cristo Salvatore, l’Emmanuele, (Dio con noi): è venuto a Betlemme in carne ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 23-11-2008)
Quando?........
In questa grande scena, Gesù, il Figlio dell’Uomo, appare come un re orientale con tutta la sua gloria, seduto sul trono, il segno del potere. La sua corte, come i re orientali, sono gli angeli. E poi c’è un giudizio. Ciascuno, cioè, viene messo di fronte alla sua vita, a ciò che ha realmente vissut ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 23-11-2008)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura della Prof.ssa Liliana Gilli Bellanca “Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri..”. Con questo versetto ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 23-11-2008)

Che domenica solenne! La Chiesa ci invita a ricordare, oggi, che Gesù è anche il Re dell’Universo: è il Signore del Tempo e della Storia, è il Re di tutto ciò che esiste, qui sulla Terra, ma anche nelle galassie infinite che neppure riusciamo ad immaginare. Dovunque andiamo, in ogni posto possiamo ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 23-11-2008)

L’anno liturgico si conclude con la grandiosa visione del Signore Gesù che “verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti e il suo regno non avrà fine”. Questo articolo del Credo dice in sintesi ciò che esprimono i brani biblici di oggi. - Dio, pastore del suo popolo, ricerca le pecore perdute, ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 23-11-2008)

Dov'è Dio? Chi l'ha mai visto? Domande terribili che percorrono la storia dei singoli e dell'umanità, soprattutto quando gli eventi ci superano e sembra venir meno ogni fondamento; quando a crollare sono "i muri di sotto". Un giorno queste domande avranno una risposta, ma sarà "alla fine". E il segn ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 23-11-2008)
La dedizione del Re Pastore
Il profeta Ezechiele ha di fronte a sé la rovina di Gerusalemme, del tempio e d'Israele in esilio a Babilonia, e accusa i capi del popolo, che secondo una metafora orientale chiama "pastori", di non aver saputo guidare il popolo. Essi hanno badato solo a se stessi, invece di mettersi a servizio del ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 23-11-2008)
Regnare è servire e morire
Gesù si definisce “re” e questo è il motivo per cui i Romani accettano le decisioni giudaiche di vederlo a morte. Probabilmente vedono in lui un possibile sobillatore, un rivoluzionario atto a rovesciare il sistema vigente con il grandissimo seguito di discepoli che si è creato attorno. Eppure il r ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 23-11-2008)

“Tu, sei il re dei Giudei? “; è la domanda che il procuratore romano Ponzio Pilato, rivolse a Gesù, quando questi gli fu condotto per esser giudicato; e Gesù rispose:” Tu lo dici, che io sono re. Io sono nato per questo, e per questo sono venuto nel mondo…”; tuttavia precisa, che il suo, non è come ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 23-11-2008)

Con questa solennità termina l’anno liturgico e a partire dalla prossima domenica inizieremo il cammino di preparazione alle festività del Natale del Signore con il tempo che la liturgia chiama di Avvento, cioè dell’attesa del Messia. A prima vista può sembrare un po’ fuori del tempo parlare di Ges ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 23-11-2008)
Vivere... regalmente
Ciò che fate al più piccolo l’avete fatto a me Con la solennità di Cristo Re si chiude l’anno liturgico. Per noi credenti la storia è come una freccia che punta verso il compimento finale, ma l’anno liturgico ci invita a rivivere ogni anno i misteri della vita del Signore. Non è un cerchio che si ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 20-11-2005)

Oggi festeggiamo Cristo Re dell'universo, e per quest'occasione la Chiesa ci propone una pagina di Vangelo che è veramente un annuncio valido per tutto l'universo, al di la' di tutte le confessioni religiose e umane. In questo Vangelo, attraverso la descrizione del giudizio universale, Gesù ci di ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 20-11-2005)
Un re che ama e dona tutto se stesso
Le letture liturgiche della messa di Cristo Re hanno lo scopo non tanto di dirci che Gesù è re, ma di farci comprendere la natura inattesa e sconvolgente della sua regalità. Gesù è re, ma la sua regalità è diversa da quella del mondo. Nella prima lettura Ezechiele (34,11-17), deluso dai pastori d'Is ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-11-2005)

Dalla Parola del giorno Il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. Come vivere questa Parola? Torna, puntuale, al termine dell'anno liturgico, la solennità di Cristo re dell'universo. Vi si atta ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 20-11-2005)

Il Vangelo di questa domenica ci presenta Gesù alla fine della storia, nel momento del giudizio universale. La scena è grandiosa. Gesù, sul trono regale, è "accompagnato da tutti i suoi angeli". Davanti a lui sono convocate "tutte le genti": cristiani e non cristiani, credenti e non credenti, appart ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 20-11-2005)
Verrà quel giorno per tutti
Con questa solennità si chiude l'anno liturgico. In altre parole la Chiesa ci fa percorrere i tempi della salvezza, opera di un amore senza fine del Padre: una salvezza che ha al suo centro la redenzione operata da Gesù, un'opera di amore che continua per ogni uomo, ieri, oggi, sempre. E' Lui il cen ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 20-11-2005)
Un Re ed un Regno del tutto speciali
L'ultima domenica dell'anno liturgico, la XXXIV del Tempo Ordinario, ci riporta alla sorgente ed al culmine della nostra fede. Celebriamo, infatti, oggi la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell'Universo. Tutta la liturgia della Parola e la stessa liturgia eucaristica che costituiscono i ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 20-11-2005)

Cristo è il Re dell'universo, è il nostro re. La liturgia lo chiama Principio e Fine, Alfa e Omega. Infatti: "In principio era il Verbo e il Verbo era Dio e tutto è stato fatto per mezzo di Lui". E il Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi e noi abbiamo visto la sua gloria. ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 20-11-2005)
Dignità e carità cristiana
Con la narrazione del giudizio finale termina l'insegnamento di Gesù alle folle. Inizia il tempo della sua preparazione alla passione e alla morte, che già lo attendono. Ora Gesù completa la rivelazione sulla salvezza aggiungendovi una verità universale, alla quale ognuno di noi dovrà conformare la ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 20-11-2005)
Promossi e bocciati
Se la nuova legge Moratti, avesse previsto nei nuovi programmi anche la conoscenza delle domande dell'esame finale, all'inizio dei corsi scolastici, sicuramente avrebbe riscosso uno strepitoso successo. Comunque non sarebbe stata nemmeno un'idea tanto originale, dato che ci ha già pensato duemila an ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20-11-2005)
Un re da burla
E arriviamo alla fine del nostro anno liturgico, alla fine di questo percorso in compagnia di Matteo, il pubblicano divenuto discepolo per il Regno, lo scriba che ha saputo tirar fuori dal suo tesoro cose vecchie e cose nuove. Si conclude così, in pieno autunno questo percorso di luce, in attesa del ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 20-11-2005)
Quella presenza reale e misteriosa: "l'avete fatto a me!"
Riflessioni La Parola di Dio in questa domenica, festa di Cristo Re e ultima dell'anno liturgico, ha un evidente messaggio di ricapitolazione, con una triplice proiezione: sul passato, presente e futuro delle persone e della storia umana. Sono i tempi della presenza salvatrice di Cristo, che è semp ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 20-11-2005)

* Oggi celebriamo e proclamiamo Cristo re dell'universo. Tre sono le immagini che la Parola di Dio ci offre di questo re. Il nostro re è un pastore che ha cura delle pecore, le raduna per condurle al pascolo, va in cerca della pecora smarrita, si prende cura della malata. Ancora una volta l'immagi ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 20-11-2005)
Ignoranti regnanti?
Il richiamo evangelico ci dovrebbe far sobbalzare: chi fa il bene e chi fa il male è incosciente: non cosciente di farlo! Ma noi non sobbalziamo e non ci smuoviamo affatto, proprio perché, in fin dei conti, anche noi apparteniamo a questa schiera di ignoranti nel bene e nel male. "Quando mai..? ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-11-2005)
Si siedera'... e separera'...
Oggi, alla conclusione dell'anno Liturgico celebriamo la Festa di Cristo Re, in tutto - come ci dice San Paolo - tutto l'universo è ricapitolato, e tutto sussiste in Lui e tramite Lui. I Vangeli ci presentano molti brani sulla regalità di Cristo; potremmo scrivere tantissimo su ciò. Il vangelo che l ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 20-11-2005)
Giudicati sui fratelli minimi
Nella festa di Cristo Re meditiamo il celebre brano del giudizio universale. 1. Il vangelo ci svela chi è il giudice della storia: Cristo. Il giudizio esiste, la retribuzione esiste. Dire "Cristo è re" significa affermare che la (mia) storia è sottoposta al suo giudizio, che non può in alcun modo ...
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Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 20-11-2005)
Commento a Mt 25, 31 46
L'istituzione di questa festa risale al 1925, quando, con l'Enciclica " Quas primas" il Papa Pio XI, volle, come coronamento dell'intero anno liturgico, la celebrazione della regalità di Gesù Cristo, nostro Signore Il desiderio del Pontefice era, che la celebrazione fosse di domenica, in modo che t ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 20-11-2005)
Si scrive Regno si legge Amore
Ebbe una bellissima intuizione papa Pio XI nel 1925, quando proclamò l'ultima Domenica di ogni anno liturgico come la Festa di Cristo Re dell'Universo. Terminato infatti un anno liturgico, ne subentra immediatamente uno nuovo con l'itinerario iniziale dell'Avvento, che introduce alla Festa del Natal ...
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don Romeo Maggioni     (Omelia del 20-11-2005)
Quando il Figlio dell'Uomo verrà nella Gloria
Quando Gesù cominciò il suo ministero si presentò con piglio risoluto dicendo: "Il tempo è compiuto e il Regno di Dio è qui: convertitevi e credete al vangelo" (Mc 1,15). Basta, qui si cambia! Dio ha smesso di lasciar correre. Ora vuole intervenire a instaurare la sua signoria sulla storia. Decidete ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 20-11-2005)
Benedetto Colui che viene nel nome del Signore - rito ambrosiano - 2a d'Avvento anno B
Se l'Avvento è tempo di speranza per un futuro diverso, lo è perché la nostra storia di uomini un giorno è stata arricchita da una risorsa divina: Cristo l'ha trasformata in Regno di Dio. E' la prima venuta storica di Cristo che garantisce la vittoria finale del bene, perché in lui, come in sintesi ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 20-11-2005)

Di questi tempi è ben difficile parlare di re o di regalità. Sono concetti ormai distanti dal nostro modo di vedere la realtà e di viverla ogni giorno. A meno che non si tratti di un re tutto diverso. SI SIEDERÀ SUL TRONO. Il Vangelo di oggi si riferisce all'ultima pagina della storia umana, quan ...
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mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 20-11-2005)

L'anno liturgico si conclude con la grandiosa visione del Signore Gesù che "verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti e il suo regno non avrà fine". Questo articolo del Credo dice in sintesi ciò che esprimono i brani biblici di oggi. - Dio, pastore del suo popolo, ricerca le pecore perdute, ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 20-11-2005)
Tu mi conduci, Signore, nel regno della vita (221)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Ez 34, 11-12. 15-17) riprende una delle immagini con cui il Primo Testamento parla di Dio: il Signore si prende cura del suo popolo come il pastore del gregge. Un gregge che era disperso e lui ha radunato: si tratta della schi ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 20-11-2005)
Il Circo del Battista - rito ambrosiano - 2a d'Avvento anno B
Ed eccoci qui, anche oggi finalmente giunti alla meritata pausa, al nostro "coffee-break" dopo una mattinata - non sarà ancora l'ultima - densa di esercizi, di prove e riprove, di sbagli e correzioni, di fatiche e di speranze... Se non ci fosse lui a spronarci, a darci per primo l'esempio, a in ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-11-2002)

Dalla Parola del giorno I giusti diranno: "Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 24-11-2002)
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo
1. Orazione iniziale Spirito di verità, inviatoci da Gesù per guidarci alla verità tutta intera, apri la nostra mente all'intelligenza delle Scritture. Tu che, scendendo su Maria di Nazaret, l'hai resa terra buona dove il Verbo di Dio ha potuto germinare, purifica i nostri cuori da tutto ciò che ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-11-2002)
La concretezza dell'amore
Fine. Anzi, no: inizio. Oggi si conclude l'anno liturgico, anno passato con Matteo, manager riuscito e temuto che ha gettato alle ortiche le sue presunte conquiste per essere conquistato dal Rabbì Gesù di Nazareth, che ci ha insegnato ad essere discepoli. E - al solito - l'anno si conclude con la ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 24-11-2002)
Re nonostante tutto
Narra un racconto ebraico che un giorno si presentarono ad un vecchio rabbino alcuni giovani discepoli trafelati: "Maestro - dissero - lungo la strada alcuni ci hanno detto che il regno del Messia è venuto". Il vecchio rabbino non disse una parola, aprì la finestra, guardò sulla strada, e poi chiuse ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 24-11-2002)
Solennità di Gesù Cristo Re dell'Universo
Nesso tra le letture "Gesù Cristo è il Signore ed il Re dell'Universo". Questa domenica, ultima del ciclo liturgico, offre alla nostra riflessione l'icona di Cristo Re e Signore della storia e del tempo. La prima lettura, tratta dal libro del profeta Ezechièle, mette in rilievo che il Signore in ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 24-11-2002)
Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria
Quando Gesù cominciò il suo ministero si presentò con piglio rivoluzionario e risoluto dicendo: "Il tempo è compiuto e il Regno di Dio è qui: convertitevi e credete al vangelo" (Mc 1,15). Cioè a dire: Basta, qui si cambia! Dio ha smesso di lasciar correre. Ora vuole intervenire a instaurare la sua s ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 24-11-2002)
Cristo Pastore, Giudice, Re
Al momento conclusivo e culminante dell'anno liturgico celebriamo oggi la festa di Cristo, Re dell'universo. I brani della Bibbia ci presentano con toni fortissimi la figura di Cristo Gesù: pastore, giudice, re del suo popolo, di ciascuno di noi. Possiamo, dal testo di Ezechiele, riprendere, contemp ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 24-11-2002)
In verità vi dico
Cristo nel povero Cristo, il re dell'universo, ha bisogno di noi. E' il messaggio paradossale del brano evangelico di questa festea, che chiude l'anno liturgico. Anzi, Cristo si fa presente nel povero, in chi ha bisogno di noi; e il giudizio finale riguarderà proprio l'amore fattivo e operoso ver ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 24-11-2002)
Mt 25,31-46
Oggi Gesù ci parla del giudizio universale. Mi viene spontaneo mettermi dalla parte di quelli che sono giudicati e quindi mi domando da che parte sarò messo. Vivo un senso di timore di fronte a questo giudice. Ma chi è questo giudice? Non devo dimenticare che è Gesù, che è un pastore che ama tutt ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 24-11-2002)
Lontani dal povero, lontani anche da Lui
Ciò che avete fatto ai miei fratelli, è a me che l'avete fatto. Il Padre è nei cieli, ma i cieli del Padre sono i suoi figli. Il povero è il cielo di Dio. Di più: è fratello di Dio. Nel suo cielo entreremo, solo se saremo entrati nella vita del povero. Perch ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 24-11-2002)
Perché il Tutto sia in tutti ...
La celebrazione odierna ci invita ad uno sguardo cosmico su tutta la creazione. E' come un invito a coglierne il senso e contemplarne il disegno: la redenzione non è qualcosa di idilliaco o di fantasioso. Essa è un avvenimento reale, da guardare con "la certezza della fede" di chi sa che il mondo de ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 21-11-1999)
Felicità sale della vita
Gli uomini sono sempre affannosamente in ricerca di qualcosa o di qualcuno che dia la felicità. E basta guardarli in faccia questi nostri uomini che si arrampicano su tutto e tutti pur di carpirla questa felicità: a volte senza guardare troppo per il sottile alla morale o alle conseguenze. Fino ad a ...
(continua)

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