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LITURGIA

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Domenica 13 Aprile 2008

  III DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

AP030 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco

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La scena di Emmaus è un capolavoro di catechesi liturgica e missionaria. Vi è descritto l’itinerario di due discepoli che lasciano Gerusalemme illusi e delusi e vi ritornano per ripartire gioiosi e fiduciosi verso la testimonianza, perché sono stati incontrati dal Crocifisso-Risorto, spiegazione di tutta la Scrittura e presenza perenne tra i suoi nel sacramento del “pane spezzato”.
L’inizio del cammino è un allontanarsi dal Crocifisso. La crisi della croce sembra aver seppellito ogni speranza. Colui che l’ha fatta nascere, l’ha portata con sé nella tomba. Non bastano voci di donne per farla rinascere. Gesù raggiunge i due subito a questo inizio e chiede di spartire con loro domande e scandalo.
Ecco la prima tappa, quella del problema posto ad ogni persona dall’evento Gesù, il Crocifisso.
L’appello di Cristo ci raggiunge sulla strada della nostra fede incompiuta e della sua domanda.
Gesù non arriva di faccia, ma da dietro, come dice il testo greco, e cammina a fianco, da forestiero.
Il passaggio al riconoscimento ha bisogno della spiegazione delle Scritture. Solo il Risorto ne è l’interprete adeguato.
Il cuore riscaldato e riaperto dal segno della Parola spiegata implora il viatico di un segno più intimo, quello del pane spezzato. Gesù, però, sparisce.
La Chiesa non può trattenere Gesù nella visibilità storica di prima. Deve sapere e credere che egli è vivo con lei e la vivifica nell’Eucaristia. I discepoli capiscono e tornano a Gerusalemme per condividere con gli apostoli la testimonianza.
Emmaus è un capolavoro di dialogo confortante. Emmaus assicura tutti che, quando ascoltano la Scrittura nella liturgia della Parola e partecipano allo spezzare del pane nella liturgia eucaristica, sono realmente incontrati da Cristo e ritrovano fede e speranza.

Antifona d'ingresso
Acclamate al Signore da tutta la terra,
cantate un inno al suo nome,
rendetegli gloria, elevate la lode. Alleluia. (Sal 66,1-2)


Colletta
Esulti sempre il tuo popolo, o Padre,
per la rinnovata giovinezza dello spirito,
e come oggi si allieta per il dono della dignità filiale,
così pregusti nella speranza
il giorno glorioso della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, che in questo giorno memoriale della Pasqua
raccogli la tua Chiesa pellegrina nel mondo,
donaci il tuo Spirito,
perché nella celebrazione del mistero eucaristico
riconosciamo il Cristo crocifisso e risorto,
che apre il nostro cuore all’intelligenza delle Scritture,
e si rivela a noi nell’atto di spezzare il pane.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

At 2,14.22-33
Non era possibile che la morte lo tenesse in suo potere.

Dagli Atti degli Apostoli

[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così:

«Uomini d’Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nàzaret – uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene –, consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l’avete crocifisso e l’avete ucciso.

Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. Dice infatti Davide a suo riguardo: “Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua, e anche la mia carne riposerà nella speranza, perché tu non abbandonerai la mia vita negli inferi né permetterai che il tuo Santo subisca la corruzione. Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza”.

Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e il suo sepolcro è ancora oggi fra noi. Ma poiché era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: “questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne subì la corruzione”.

Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 15

Mostraci, Signore, il sentiero della vita.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.

Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

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Seconda lettura

1Pt 1,17-21
Foste liberati con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, se chiamate Padre colui che, senza fare preferenze, giudica ciascuno secondo le proprie opere, comportatevi con timore di Dio nel tempo in cui vivete quaggiù come stranieri.

Voi sapete che non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ereditata dai padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia.

Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma negli ultimi tempi si è manifestato per voi; e voi per opera sua credete in Dio, che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, in modo che la vostra fede e la vostra speranza siano rivolte a Dio.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 24,32)
Alleluia, alleluia.

Signore Gesù, facci comprendere le Scritture;
arde il nostro cuore mentre ci parli.

Alleluia.

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Vangelo

Lc 24,13-35
Lo riconobbero nello spezzare il pane.


+ Dal Vangelo secondo Luca

Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.

Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».

Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.

Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro.

Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».

Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Con gli uomini Dio è stato veramente Padre, perché ci ha donato il suo Figlio amandoci di un amore infinito. Dovremmo solo ringraziare, stupiti e riconoscenti; e invece gli domandiamo ancora aiuto, perchè senza di lui non possiamo fare nulla.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa non si stanchi mai di annunciare con gioia al mondo la risurrezione di Cristo, Signore della storia e Salvatore degli uomini. Preghiamo.
2. Per i catechisti, perché sappiano accompagnare i bambini e i ragazzi nell’intelligenza delle Scritture e nella scoperta di un’autentica vita di fede. Preghiamo.
3. Perché gli studiosi delle Scritture confermino i fedeli nella speranza, con i frutti del loro studio e con la testimonianza di una fede sincera. Preghiamo.
4. Perché i cristiani si facciano prossimi di quanti sono nel dubbio e cercano un senso alla loro esistenza, testimoniando con gioia e coerenza di vita la loro fede in Cristo risorto. Preghiamo.
5. Per la nostra comunità, perché la celebrazione dell’Eucaristia non sia un rito impolverato dall’abitudine, ma sia vissuta con la fede e il calore dei veri discepoli di Cristo. Preghiamo.

O Padre, che ci hai affidati a tuo Figlio che ci accompagna per le vie del tempo, apri i nostri occhi perché sappiamo riconoscere la sua presenza e corrispondere al suo amore. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, i doni della tua Chiesa in festa,
e poiché le hai dato il motivo di tanta gioia,
donale anche il frutto di una perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE III
Cristo sempre vive e intercede per noi

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Egli continua a offrirsi per noi
e intercede come nostro avvocato:
sacrificato sulla croce più non muore,
e con i segni della passione vive immortale.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
I discepoli riconobbero Gesù, il Signore,
nello spezzare il pane. Alleluia. (cf. Lc 24,35)


Preghiera dopo la comunione
Guarda con bontà, Signore, il tuo popolo,
che hai rinnovato con i sacramenti pasquali,
e guidalo alla gloria incorruttibile della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore.

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don Maurizio Prandi     (Omelia del 06-04-2008)
La fede pasquale, da nostalgia a memoria
Domenica scorsa ci siamo lasciati una definizione credo davvero molto bella della fede: la nostra è una fede pasquale, dove per fede pasquale intendiamo tutto ciò che di più concreto ci possa essere per avvicinarla alla nostra vita concreta. Dicevo: una fede incarnata, umanissima, una fede ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 06-04-2008)
Lungo la strada...
Chi di noi non si è ritrovato, un giorno, sulla strada di Emmaus, col cuore colmo di interrogativi a proposito di Gesù, e di speranze deluse per quanto riguarda la chiesa? Forse siamo tentati ancora oggi di perderci di coraggio, quando vediamo nella nostra società la morte di una certe idea di Dio, ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 06-04-2008)
Riconoscerci nello spezzare il pane della carità e della speranza
Celebriamo oggi la domenica Terza domenica del tempo di Pasqua. E' la domenica dei discepoli di Emmaus, in quanto il testo del Vangelo ci riporta all'incontro di Gesù Risorto con i due discepoli che vanno verso questo villaggio posto distante da Gerusalemme e discutono sulla morte in croce di Cristo ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 06-04-2008)
Lontano da Gerusalemme
Gesù è risorto, amici, ve ne siete accorti? Alcuni sì, lo so. Si sono preparati con cura, è un momento positivo della loro vita, hanno pregato insieme, hanno atteso con pazienza, sono andati a tutte le celebrazioni della settimana santa, hanno percepito quasi fisicamente lo splendore del risorto. Al ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 06-04-2008)
Tu dimmi: un cuore ce l'hai?
Il cuore. Il cuore è la parte più bella del nostro corpo. Sì, perché è così che chiamiamo anche le nostre emozioni, sensazioni. Il cuore vibra, il cuore batte, il cuore si agita. Non è così anche per te? Ripensa a quando ti sei appartato con la tua ragazza o con il tuo ragazzo: non ti batteva il cuo ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 06-04-2008)
Non bisognava che accadesse questo perchè......
Il vangelo di oggi è un concentrato di molte verità che, se seguite, rendono saggia, feconda della Sua presenza e spirituale la nostra vita. 1. Dio ti è sempre accanto nel tuo cammino anche quando non lo vedi (24,16). Dio mi parla e mi conduce anche se a volte neppure so che è Lui. 2. Spesso noi and ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 06-04-2008)

Il brano degli Atti (2, 14-33: I lettura) riporta l'annuncio pasquale che Pietro rivolge a una grande folla, il giorno di Pentecoste. È la prima volta che l'Apostolo prende in pubblico la parola. Chiede la più grande attenzione: " Ascoltate queste parole". La notizia infatti che ha da dare ri ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 06-04-2008)
Cristo cammina con ogni uomo
Undici chilometri da Gerusalemme: Èm­maus è il simbolo del­la mia distanza dalla fede e dalla croce. Èmmaus è casa mia, quando sono tentato di tornare nel mio piccolo an­golo, via dalla comunione con gli altri, chiuso, ferito; fi­nito il sogno in cui tanto ave­vo sperato. Due ore di cammino fatto in ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 06-04-2008)
La Parola di Dio è luce, incoraggiamento e vita
"Non ci ardeva forse il cuore in petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?" Vogliamo riflettere proprio su questo punto del Vangelo dei discepoli di Emmaus: le Scritture. Ci sono due modi di accostarsi alla Bibbia. Il primo è quello di considerarlo un libro a ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 06-04-2008)

Il racconto del Vangelo di oggi ci riporta al primo giorno di Pasqua e precisamente ci fa conoscere quello che capitò nelle ore serali di quella domenica unica e memorabile. Cleopa e un altro discepolo senza nome tornavano a casa a piedi da Gerusalemme dopo i riti d'obbligo per ogni pio ebreo. Erano ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 06-04-2008)
La messa è finita?
Clicca qui per la vignetta della settimana. In questo episodio dell'incontro di Gesù con i discepoli in cammino verso Emmaus, si può riconoscere lo schema di base della nostra Messa: Gesù che incontra due discepoli e parla a loro s ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 06-04-2008)
Resta con noi, Signore!
La Pasqua di resurrezione non può essere accantonata come una delle tante feste che si celebrano una volta all'anno. E' Pasqua ogni volta che la liturgia celebra 'il giorno del Signore' e ogni volta noi vogliamo essere nella gioia 'testimoni di Gesù Cristo Risorto', per dare speranza al mondo. L'epi ...
(continua)
don Gianluca Peschiera (ragazzi)     (Omelia del 06-04-2008)
I due di Emmaus
Sembra che sia tutto finito dopo il tragico venerdì e l'amarezza del sabato. Le grandi speranze sono andate deluse, la logica della violenza ha prevalso,, Dio appare tremendamente impotente... Questi due personaggi sulla strada di Emmaus sono lì a incarnare tutto questo, a piangersi addosso discuten ...
(continua)
don Ricciotti Saurino     (Omelia del 06-04-2008)
Il gioco dell’oca
Non è raro che la delusione prenda il cuore dei fedeli, come ha preso quello dei primi discepoli. La delusione ha visto i dodici darsela a gambe nel momento del dolore e della morte del Maestro, ed è strano che essa continui a serpeggiare anche dopo la notizia straordinaria della Resurrezione. E' de ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 06-04-2008)
Lo riconobbero nello spezzare il pane
Il giorno della risurrezione, Gesù si manifesta di buon'ora a Maria Maddalena e verso sera agli apostoli riuniti. Di mezzo si colloca l'episodio del vangelo odierno: due discepoli che ancora non sanno sono in cammino verso il villaggio di Emmaus, e non nascondono la delusione per come pensano sia fi ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 06-04-2008)

Il Vangelo di questa domenica ripresenta l'episodio di Emmaus e dei due discepoli che fuggono da Gerusalemme perché gli eventi di quei giorni sono troppo pesanti per resistervi. Cleopa e il suo compagno prendono la strada della campagna, vogliono andar lontano da quegli avvenimenti, ma per st ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 06-04-2008)

Il brano del vangelo dei discepoli di Emmaus è ricco di verità, di spunti per la preghiera, per la vita. Anzitutto la parola ci dicono che sono due, due discepoli, cioè hanno seguito Gesù nella sua vita pubblica, hanno vissuto l'esperienza dolorosissima del Maestro, morto in croce come un brigante. ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 06-04-2008)
Da Emmaus al mondo: per annunciare l'esperienza con il Risorto
Riflessioni L'esperienza pasquale dei due discepoli di Emmaus (Vangelo) è scandita su tappe evidenti, che si ripresentano nel cammino spirituale di molte persone. Si tratta di una esperienza esemplare, emblematica. L'evangelista ha costruito tutto il suo racconto attorno all' ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-04-2008)
Commento Lc 24,29
Dalla Parola del giorno "Egli entrò per rimanere con loro". Come vivere questa Parola? È il giorno di pasqua. La luce del Risorto dovrebbe fugare ogni timore, aprire alla speranza. Invece due discepoli desolati e delusi hanno preso la via del ritorno. Gesù si fa loro incontro, ...
(continua)
don Stefano Varnavà     (Omelia del 06-04-2008)

Quello di oggi è il medesimo Vangelo della sera di Pasqua. Coloro che compilano tutte queste scritture non si rendono conto che alcuni brani del Vangelo non ce li fanno mai ascoltare, anche se molto importanti, mentre altri li ripetono più volte durante l'anno: errare humanum est. Comunque non si m ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 06-04-2008)

Gli Atti ci presentano il primo grande discorso di Pietro (la prima "omelia", diremmo oggi). Si tratta dell'annuncio cristiano fondamentale, quello stesso che la Chiesa continua a proporre da duemila anni: l'annuncio della storia della salvezza, del Regno, per cui vale la pena di impegnarsi fino all ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-04-2008)
Spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui
Il brano si apre con una nota apparentemente cronologica: "In quello stesso giorno, il primo della settimana". L'appunto invece è strettamente liturgico, era il giorno della convocazione eucaristica della comunità che faceva memoria della risurrezione del Signore, già precisata al tempo degli aposto ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 06-04-2008)

La settimana scorsa abbiamo visto che una delle cose che convince Tommaso riguardo alla divinità di Gesù è il fatto che si accorge che durante tutta la settimana che intercorre tra la prima e la seconda apparizione ai discepoli radunati, Gesù era sempre presente e lo ascoltava, anche se lui non lo v ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 06-04-2008)

I toni del vangelo di oggi inizialmente sono molto accesi e vivaci. La narrazione dei due discepoli incamminati verso il villaggio di Emmaus si costruisce intorno alla discussione che, almeno inizialmente, coinvolge Cleopa e il suo compagno di strada circa le ultime notizie di fatti importanti avven ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 06-04-2008)

Eccoci alla terza Domenica di Pasqua. Come già dicevamo domenica scorsa, non contiamo le domeniche dicendo "dopo la Pasqua", ma continuiamo a dire che siamo nella domenica di Pasqua. È talmente grande ciò che è accaduto nel giorno della Resurrezione di Gesù, che non ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 06-04-2008)
Lezioni di recupero!
Sono due come gli inviati! E dove due o tre sono riuniti nel Suo Nome, Egli c'è! Ma il luogo dove vanno non è la messe. L'annuncio che fanno non è buona notizia. Così come la predica che stavano per farsi! Bisognerà attendere ancora una volta l'iniziativa del Maest ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 06-04-2008)
Gesù è il Messia
Nel discorso immediatamente seguente la Pentecoste (At 2,15-36), Pietro fa numerosi riferimenti all'Antico Testamento (Gl 2,28-32; Sal 16,8-11; 2Sam 7,12-13; Sal 110,1). Pietro (o, se preferiamo, Luca) mette in luce una continuità nel piano di Dio, una unità del suo progetto. Per limitarci alla peri ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 06-04-2008)
Commento Luca 24,13-35
"In quello stesso giorno, il primo della settimana...."; un giorno ricco di grazia, nella reiterata esperienza del Cristo risorto. Dopo la sconvolgente esperienza di Maria di Magdala e la corsa di Pietro e Giovanni al sepolcro, ormai vuoto; dopo il misterioso ingresso del Signore risorto nel cenacol ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 06-04-2008)
Sulla strada per Emmaus
Lettura Dopo l'introduzione (vv. 13-15a), il testo parla di Gesù che si avvicina ai due discepoli in cammino verso Emmaus e si unisce a loro (v. 15). I discepoli non riconoscono il Maestro e commentano i fatti relativi al ministero e alla morte di Gesù (vv. 19-21), oltre a menzionare i raccon ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 06-04-2008)
L'annuncio (il convertirci) e il credere
Si diceva che se la Risurrezione ha dei criteri di razionalità perché è giustificabile con le prove concrete, essa tuttavia rimane un dato che interpella solamente il cuore dell'uomo. Cristo risuscitato non va accettato infatti in conseguenza dei ragionamenti e delle conclusioni a carattere scientif ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 06-04-2008)
Riconoscere per testimoniare
Lo riconobbero allo spezzare del pane Capita che anche per noi ci siano nel corso della vita delle attese che non vengono soddisfatte, dei sogni che vengono infranti da una realtà che si presenta diversa da quella che avremmo voluto. Capita di non riuscire a leggere dentro i fatti della nost ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 06-04-2008)
Sulla strada di Emmaus
1. Orazione iniziale Signore Gesù, invia il tuo Spirito, affinché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con cui Tu la leggesti ai discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu gli aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 10-04-2005)

Forse siamo anche abbastanza vicini come stato d'animo interiore ai due discepoli di Emmaus, perché anche a noi è dato di vivere una assenza, così come è successo a loro e forse è meno difficile per noi capire la tristezza che abita il loro cuore. Hanno l'impressione di aver perso tutto da quando il ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 10-04-2005)

Quasi in coincidenza cronologica con i giorni che seguirono la risurrezione di Gesù, la Chiesa nella sua liturgia ci propone alcuni testi che riguardano la situazione dei discepoli, incerti e smarriti, poco sicuri di aver vissuto i giorni più tragici e gloriosi della storia. Ci vengono presentati in ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 10-04-2005)
Solo tu sei cosi' forestiero da non sapere cosa e' accaduto in questi giorni?
Erano molto tristi quei due discepoli che tornavano verso Emmaus. E la tristezza era più che giustificata. Gesù era stato sconfitto e loro dovevano riprendere la vita di sempre. C'è da dire che la vita quotidiana è spesso una sconfitta: è sconfitta del Vangelo nella vita dei cristiani e nella vita d ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 10-04-2005)
Sulla strada del ritorno
Emmaus... l'esperienza di un cammino. Si parte per andare: tristi, delusi, sfiniti, affogati nelle proprie aspettative. E si parte per tornare: gioiosi, nuovi, rigenerati, purificati nella speranza. L'esperienza di un incontro. Quel qualcuno lungo la via è un estraneo, poco meno poco più. Ma il c ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 10-04-2005)
I discepoli di Emmaus
La terza domenica di Pasqua è detta dei discepoli di Emmaus, in quanto l'intero brano evangelico è incentrato sul racconto di questo avvenimento, nel quale sono coinvolti due discepoli che si dirigevano alla volta di Emmaus ed ebbero la gioia di incontrare il Risorto. Gioia che assaporarono solo nel ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 10-04-2005)
VORREI ACCOGLIERTI (MA NON A CASA MIA)!
Accogliere è una parola facile da dire, ma difficile da mettere in pratica. Tutti pronti a dire: bisogna accogliere uno straniero, bisogna aiutare i poveri, gli extracomunitari...ecc.ecc. Poi, di fatto, in pochi realmente accolgono. Una delle esperienze più tristi della mia vita è stata quella di ve ...
(continua)
don Girolamo Capita (giovani)     (Omelia del 10-04-2005)
Il forestiero peregrinante di Emmaus
Nonostante le donne avessero raccontato gli eventi della mattinata – il sepolcro vuoto, la visione di angeli, l'incontro con il risorto, la loro affermazione: "egli è vivo"-, nonostante il racconto di Pietro e di Giovanni, due discepoli del nazareno vanno via da Gerusalemme. Essi sono delusi, tristi ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-04-2005)

Dalla Parola del giorno Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza. Come vivere questa Parola? Il versetto, riportato da Pietro nel suo discorso, è preso dal salmo 16 (15), in cui l'orante schiude uno spiraglio su quell'orizzonte di luce ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 10-04-2005)
Occhi nuovi per guardare al sepolcro
Luca ha costruito il racconto dei due discepoli di Emmaus (24,13-35) attorno all'immagine del cammino. Dapprima un cammino che allontana da Gerusalemme, dagli avvenimenti della passione e dal ricordo di Gesù: potremmo dire un cammino dalla speranza alla delusione («speravamo...»), un cammino carico ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 10-04-2005)
Emmaus
Emmaus! E un nome che risveglia in noi una eco gioiosa, perché ci dà la certezza che anche noi possiamo incontrare Cristo sulle vie della nostra vita terrena e sentire il nostro cuore aprirsi alla serenità e alla gioia. Talvolta è difficile credere alla possibilità di questo incontro. Ci sono dei m ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 10-04-2005)
Rimani con noi, Signore
Il racconto di Gesù coi discepoli di Emmaus si può definire "un incontro che cambia la vita". Il dialogo che allaccia con loro rappresenta tutta l'umanità nei suoi vari problemi e la parola e la presenza di Cristo che riscalda il cuore, rassicura, salva. I discepoli avevano il cuore pieno di triste ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 10-04-2005)

I discepoli di Emmaus sono due persone molto vicine a Gesù e agli apostoli. Infatti sono presenti al cenacolo quando le donne tornano dal sepolcro e raccontano che l'hanno trovato vuoto e che hanno avuto un'apparizione di angeli che asseriscono che Gesù è vivo. Sono sconvolti da questa notizia ma no ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 10-04-2005)
Rimani con noi, Signore, perché si fa sera
Se c'è una cosa che davvero ci fa male "dentro" è la sensazione di essere soli, come abbandonati, senza più speranza nel domani. Sono i momenti in cui la compagnia fatta di vera amicizia, aiuta a vedere quello che non riusciamo a vedere con i nostri occhi oscurati dalla tristezza, ma più ancora dal ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 10-04-2005)
Gli occhi chiusi
Colpisce in questi giorni di lutto per il papa il facile inganno in cui cadono i giornalisti, e inevitabilmente noi ascoltatori: ciascuno lo tira dalla sua parte, gli attribuisce i propri valori, a volte anche in maniera improbabile, dimenticando il vero, costante riferimento di Giovanni Paolo II: l ...
(continua)
don Remigio Menegatti (ragazzi)     (Omelia del 10-04-2005)
Mostraci, Signore, il sentiero della vita (189)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (At 2,14.22-33) riporta parte del discorso di Pietro nel giorno della Pentecoste. L'apostolo riporta in sintesi i fatti importanti della vita di Gesù, e soprattutto la sua morte e risurrezione, come pure le conseguenze di ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 10-04-2005)
Da Emmaus al mondo intero per annunciare l'esperienza del Risorto
Riflessioni L'esperienza pasquale dei due discepoli di Emmaus (Vangelo) costituisce il testo biblico principale di questa domenica; un'esperienza scandita da tappe evidenti, simili al cammino spirituale di molte persone. Il testo presenta una chiara sequenza di metodologia missi ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 10-04-2005)

Il brano degli Atti (2, 14-33: I lettura) riporta l'annuncio pasquale che Pietro rivolge a una grande folla, il giorno di Pentecoste. È la prima volta che l'Apostolo prende in pubblico la parola. Chiede la più grande attenzione: "Ascoltate queste parole". La notizia infatti che ha da dare rig ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 10-04-2005)
Un Dio da capovolgere
Tu, Gesù come lo vorresti? Ti sei mai fatto questa domanda? Forse molte volte non accettiamo Gesù Cristo perché non accettiamo la persona che di lui ci viene presentata. Vorremmo un Gesù diverso, un Gesù che risolva tutte le nostre situazioni difficili, un Gesù che risolva i problemi d ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 10-04-2005)

TEMA DELLE LETTURE Nella lettura degli Atti degli Apostoli e nel salmo 15 viene messo in evidenza un collegamento tra l'Antico ed il Nuovo Testamento. Il salmo esprime l'affidamento che un cristiano fa della propria vita a Dio. Il Signore guida il salmista perfino "di notte", e questi sa che ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 10-04-2005)
Il Risorto sulle nostre strade
Tutto il c. 24 del Vangelo di Luca insiste sulla concretezza della presenza di Gesù in mezzo a noi, sul modo in cui egli si inserisce nella nostra storia. Tuttavia questa presenza è talmente discreta che mantiene le apparenze dell'assenza: assenza del corpo di Gesù; assenza di colui che è stato tolt ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 10-04-2005)
E' apparso a Pietro!
E così Carol ha incontrato il suo Maestro. La domenica della misericordia, è accaduto, come lui avrebbe desiderato (Com'è che i grandi santi possono scegliersi il giorno in cui morire? Paolo VI il giorno della Trasfigurazione, Carlo Carretto il giorno di san Francesco! Misteri dell'umorismo di Dio.. ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 10-04-2005)
Riconoscere il Signore
La morte in croce di Gesù era stato un evento rilevante. Chi non credeva in lui vi aveva trovato una conferma alle proprie posizioni: se Dio fosse stato dalla sua parte non l'avrebbe lasciato morire così. Chi credeva in Gesù aveva preso una batosta: come ha potuto Dio abbandonare così Gesù? la poten ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-04-2002)

Dalla Parola del giorno Voi per opera sua credete in Dio, che l'ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria e così la vostra fede e la vostra speranza sono fisse in Dio. Come vivere questa Parola? Nella seconda lettura di questa terza domenica di pasqua, S.Pietro ci aiuta anc ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 14-04-2002)

Mi sembra molto chiaro che i due discepoli di Emmaus hanno problemi di vista. La diagnosi sul loro stato è tutta racchiusa nelle due frasi, la prima: «i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo» e l'altra frase detta al pellegrino che camminava con loro, dopo averGli riferito tutto quello ch ...
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don Elio Dotto     (Omelia del 14-04-2002)
Perché è abbattuto il tuo volto?
Il libro della Genesi racconta che in principio il volto di Caino "era abbattuto" perché la sua offerta pareva non essere gradita a Dio (Gn 4,3ss.). L'espressione della sua faccia doveva certo apparire molto cupa, come possiamo intuire ascoltando le parole di rimprovero che il Signore gli rivolge: " ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 14-04-2002)
Terza Domenica di Pasqua
NESSO TRA LE LETTURE "Non era possibile che la morte lo mantenesse sotto il suo dominio". Così si esprime Pietro nel suo primo discorso agli israeliti riuniti a Gerusalemme il giorno di Pentecoste (prima lettura). Pietro proclama solennemente che Gesù di Nazareth, uomo accreditato da Dio con prodi ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 14-04-2002)
Lo riconobbero nello spezzare il pane
Il cammino dei discepoli di Emmaus è il nostro stesso cammino di fede, che trova difficoltà soprattutto quando arriva al nocciolo, cioè alla Croce. Quali sono le tappe da seguire per superare le difficoltà (o le delusioni) di fronte alla fede, e poter così giungere alla gioia dell'incontro con Crist ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 14-04-2002)
Abbandonare il dolore
Di quanto tempo abbiamo bisogno per credere alla Pasqua? Quante volte l'abbiamo ascoltato quel messaggio sconcertante eppure straordinario? Come gli amici di Emmaus, anche noi camminiamo tristi nella vita, non sapendo bene cosa pensare; anche noi - come Tommaso - stentiamo ad uscire dalle nostre del ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 14-04-2002)
III Domenica di Pasqua
Il racconto dei Discepoli di Emmaus, personalmente mi ha sempre colpito per una serie di motivi. Mi sorprende il fatto che il Risorto appare, si fa presente a due discepoli "sconosciuti"; soltanto di uno conosciamo il nome, Cleopa e in tutto il vangelo i due discepoli compaiono solo in quest'episodi ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 14-04-2002)
Resta con noi Signore!
L'episodio evangelico così suggestivo che Luca ci racconta è ambientato nel pomeriggio del giorno di Pasqua. Due discepoli, delusi, stanno facendo ritorno da Gerusalemme al loro villaggio, Emmaus. Tornano indietro, hanno perso la speranza. Gesù si affianca ad essi: parla loro di sé e della sua vicen ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 14-04-2002)
Tutti abbiamo bisogno di un amico
Il Vangelo di oggi rivela anzitutto una grande verità: noi tutti, senza eccezione, abbiamo avuto origine da un Cuore; il Cuore del Padre, che ci ha tessuto quasi con le qualità del suo cuore facendoci così capaci di essere amati e di amare. E' ciò che fa veramente "divina" la vita. Un amore quello d ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 14-04-2002)
Una Parola che dirige
"Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?" La presenza del Risorto Fino a quando non arriva Gesù, i due discepoli sembrano discorrere a vuoto. Parlano, ricercano, si confrontano, forse litigano. Ma sono discorsi che non portano a nulla. Solo la presenza del Risorto com ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14-04-2002)
Il dono di Emmaus
l Vangelo di Emmaus racconta il pellegrinaggio verso l'accensione del cuore da parte di due discepoli sconsolati, tristemente incamminati oltre un sogno finito nel sangue. Sono due, fanno strada insieme, condividono lo stesso dolore, capaci di ascoltarsi e di accogliersi. Ed ecco che uno sconosciuto ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 18-04-1999)
Resta con noi, Signore
Credo che tanti di noi abbiano seguito venerdì santo la Via Crucis presieduta dal S. Padre a Roma nella suggestiva cornice del Colosseo. Impressionava l'incedere affaticato del Sommo Pontefice, come se sulle sue spalle anziché la semplice croce che precedeva il piccolo corteo, si fosse posata la gra ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 00-00-0000)
Camminava con loro
Più lo rileggo, più mi convinco che questo testo è una vera radiografia della nostra fede. A volte ci illudiamo di essere noi a leggere la Parola, poi qualche volta - senza che nemmeno ce ne accorgiamo - ci rendiamo conto che le parti si spostano. Non siamo più noi a leggere la Parola, ma è Lei che ...
(continua)

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