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LITURGIA

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Domenica 30 Marzo 2008

Lunedì 31 Marzo 2008

Martedì 1 Aprile 2008

Mercoledì 2 Aprile 2008

Giovedì 3 Aprile 2008

Venerdì 4 Aprile 2008

Sabato 5 Aprile 2008

Domenica 6 Aprile 2008

  II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO A)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

AP020 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco

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Ascolta il Vangelo >

Dopo la morte di Cristo, gli apostoli rimasero soli. Ebbero paura al punto di rinchiudersi per il timore delle persone malevoli. Avevano vissuto tre lunghi anni con il Maestro, ma non l’avevano capito, al punto che Cristo dovette rimproverarli seriamente (Lc 24,25). Non l’avevano capito perché il loro modo di pensare restava troppo terra terra. Vedendo Cristo impotente e senza coscienza sulla sua croce, essi avevano gettato tutt’intorno sguardi impauriti, dimenticando ciò che era stato detto loro: “Vi vedrò di nuovo, e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi potrà togliere la vostra gioia” (Gv 16,22). Ed ancora: “Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!” (Gv 16,33).
I discepoli si rallegrarono al vedere Cristo, furono rassicurati dalle sue parole: “Pace a voi! Ricevete lo Spirito Santo!”. Ma essi dovettero attendere la Pentecoste perché lo Spirito Santo venisse a purificare i loro spiriti e i loro cuori, a dare loro il coraggio di proclamare la gloria di Dio, di portare la buona novella agli stranieri e di infondere coraggio ai loro seguaci. Dio si è riavvicinato agli uomini ed essi si sono rimessi nelle sue mani, per mezzo di Cristo e dello Spirito Santo.
Concedendo agli apostoli il potere di rimettere i peccati, Cristo ha detto loro: “Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi” (Gv 20,22-23). Come Cristo ha fatto con gli apostoli, così il vescovo, imponendo le mani ai sacerdoti che vengono ordinati, trasmette oggi il potere dello Spirito Santo, che permette loro di dispensare i sacramenti e, attraverso di essi, di assolvere i peccati. Ogni sacramento, non solo evoca il ricordo di Cristo, ma è Cristo in persona, che agisce immediatamente per salvare l’uomo. Nel dispensare i sacramenti, la Chiesa si mette in un certo senso ai piedi della croce per portare la salvezza ai credenti. Come potrebbe quindi dimenticare la fonte dalla quale scaturiscono le grazie di salvezza che sgorgano dalle sue mani?
Dio realizzerà il suo più grande desiderio, renderà l’uomo felice se egli lo vorrà, se risponderà “sì” al Padre che gli offre la gioia, a Cristo che gli porta la salvezza, allo Spirito Santo che gli serve da guida.
Dio non impone il suo amore agli uomini. Egli attende che l’uomo stesso faccia un passo in avanti. Dio salva chi si apre a lui per mezzo della fede, della speranza e dell’amore. Dio si avvicina, e anche l’uomo deve avvicinarsi a lui. Allora Dio e l’uomo si incontrano sullo stesso cammino, in Cristo, nella sua Chiesa.
Cristo non è solo uomo, né solo Dio. È Dio e uomo allo stesso tempo; grazie a questa duplice natura, egli è come un ponte teso tra l’umanità e Dio. Questo ponte sarebbe rimasto deserto - né gli uomini né Dio vi avrebbero messo piede - se la causa della discordia e della separazione - il peccato - non fosse stata soppressa. Il sacrificio offerto a Dio da Cristo ha cancellato le colpe passate, presenti e future. “Egli ha fatto questo una volta per tutte, offrendo se stesso” (Eb 7,27). Da allora gli uomini possono “per mezzo di lui accostarsi a Dio” fiduciosi del fatto che “egli resta sempre” (Eb 7,25).
Così, per la sua natura prodigiosa e il suo sacrificio completo, Cristo è il solo Intercessore e Sacerdote Supremo. In Cristo, gli uomini ritornano al Padre. In Cristo il Padre rivela agli uomini l’amore che egli porta loro.
È sempre più facile avvicinarsi a Dio prendendo la mano caritatevole che il Padre tende all’uomo per aiutarlo a seguire Cristo, nostro Redentore. Tale è il senso del salmo che evoca l’uomo miserabile il cui grido giunse fino agli orecchi del Signore, e che fu liberato dai suoi mali.

Antifona d'ingresso
Come bambini appena nati,
bramate il puro latte spirituale,
che vi faccia crescere verso la salvezza. Alleluia. (1Pt 2,2)

Oppure:
Entrate nella gioia e nella gloria,
e rendete grazie a Dio, che vi ha chiamato
al regno dei cieli. Alleluia. (4 Esd 2,36-37 (Volg.))


Colletta
Dio di eterna misericordia,
che nella ricorrenza pasquale
ravvivi la fede del tuo popolo,
accresci in noi la grazia che ci hai dato,
perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza
del Battesimo che ci ha purificati,
dello Spirito che ci ha rigenerati,
del Sangue che ci ha redenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
Signore Dio nostro,
che nella tua grande misericordia
ci hai rigenerati a una speranza viva
mediante la risurrezione del tuo Figlio,
accresci in noi,
sulla testimonianza degli apostoli, la fede pasquale,
perché aderendo a lui pur senza averlo visto
riceviamo il frutto della vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 2,42-47
Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune.

Dagli Atti degli Apostoli

[Quelli che erano stati battezzati] erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere.

Un senso di timore era in tutti, e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli.

Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno.

Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo.

Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 117

Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.

Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre».

Mi avevano spinto con forza per farmi cadere,
ma il Signore è stato il mio aiuto.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza.
Grida di giubilo e di vittoria
nelle tende dei giusti:
la destra del Signore ha fatto prodezze.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo!

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Seconda lettura

1Pt 1,3-9
Ci ha rigenerati per una speranza viva, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per un’eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, in vista della salvezza che sta per essere rivelata nell’ultimo tempo.

Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere, per un po’ di tempo, afflitti da varie prove, affinché la vostra fede, messa alla prova, molto più preziosa dell’oro – destinato a perire e tuttavia purificato con fuoco –, torni a vostra lode, gloria e onore quando Gesù Cristo si manifesterà. Voi lo amate, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la mèta della vostra fede: la salvezza delle anime.

Parola di Dio

Sequenza
[Facoltativa]

Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

Canto al Vangelo (Gv 20,29)
Alleluia, alleluia.

Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!

Alleluia.

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Vangelo

Gv 20,19-31
Otto giorni dopo venne Gesù.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».

Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La realtà che ci rende Chiesa, fratelli e sorelle, è la presenza di Gesù risorto in mezzo a noi. Nella gioia che è frutto di questa consapevolezza, eleviamo al Padre le nostre preghiere. Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché le Chiese e le comunità cristiane si incamminino con decisione e passione sulla strada della piena unità. Preghiamo.
2. Perché i cristiani, che si riuniscono nell’assemblea domenicale per celebrare la santa Eucaristia, sperimentino il senso della festa e della comunione fraterna intorno a Cristo risorto. Preghiamo.
3. Per tutti coloro che sono increduli o dubbiosi, perché il Signore risorto si manifesti nella loro vita e li attragga a sé con il suo amore misericordioso. Preghiamo.
4. Per coloro che hanno il compito di annunciare il Vangelo, perché proclamino con la vita ciò che credono con il cuore. Preghiamo.
5. Per la nostra comunità, perché sia animata da una fede autentica, vissuta nell’ascolto assiduo della Parola e nella carità fraterna. Preghiamo.

Ascolta, o Padre, le nostre preghiere ed esaudiscile con la tua bontà, perché sappiamo essere cristiani veri e sinceri, nella pace e nella comunione fraterna. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore.
l’offerta del tuo popolo [e dei nuovi battezzati]:
tu che ci hai chiamati alla fede
e rigenerati nel Battesimo,
guidaci alla felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE I
Cristo agnello pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo giorno
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Accosta la tua mano,
tocca le cicatrici dei chiodi
e non essere incredulo, ma credente”. Alleluia. (cf. Gv 20,27)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente,
la forza del sacramento pasquale che abbiamo ricevuto
continui a operare nella nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.

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mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 30-03-2008)

Nella comunità nata dalla Pasqua di Gesù la vita nuova dei credenti è caratterizzata dall'ascolto assiduo della Parola annunciata dagli Apostoli, dalla partecipazione all'Eucaristia e ai momenti di preghiera, dalla "comunione", cioè dall'amore fraterno che unisce i cuori e si es ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 30-03-2008)
La Pasqua senza la croce è vuota
«Se non vedo, se non tocco, io non credo». Non cre­de Tommaso neppure a die­ci apostoli: «non viene da voi la prova di cui ho bisogno. Io voglio sentire Cristo che toc­ca Lui la mia vita, Cristo che entra, apre, solleva, e traccia strade. Non mi accontento di parole, ho bisogno di 'senti­re' Dio, di ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 30-03-2008)
Non si è cristiani se non si crede che Gesù è risorto
Alle donne recatesi al sepolcro, il mattino di Pasqua, l'angelo disse: "Non abbiate paura. Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto!". Ma è veramente risorto, Gesù? Quali garanzie abbiamo che si tratta di un fatto realmente accaduto, e non di una invenzione o di una suggestione? San Paolo ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 30-03-2008)

In assenza di Tommaso, il risorto è apparso ai discepoli, ha mostrato loro i segni della sua passione, ha comunicato loro la pace messianica e, in una pentecoste anticipata, lo Spirito che, attraverso le loro mani, porterà a compimento l'opera della salvezza. Ma Tommaso, un uomo tutto d'un pezzo che ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 30-03-2008)

Il ritmo delle liturgia ci riporta in chiesa ad una settimana di distanza dalla Pasqua. In giorno di Domenica siamo riuniti in preghiera per ascoltare la parola del Signore e per incontrarlo nel sacramento dell'Eucaristia. Domenica è l'appellativo cristiano che ha sostituito la denominazione ebraica ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 30-03-2008)
Apri il tuo cuore, ti prego, aprilo!
Gesù entra a porte chiuse. Porte chiuse di chi ha paura, porte chiuse di chi ha da nascondersi. Perché? Perché nascondersi? Per timore dei Giudei, cioè di quelli che non credono, di quelli che perseguitano a causa del nome di Gesù. Le porte chiuse possono essere anche quelle della tua vita. Si chiud ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 30-03-2008)
La fede è appoggiarsi alle profondità della vita
Mi colpisce molto il fatto che nella liturgia di oggi risuoni la parola fede. Dalla preghiera colletta alla orazione sulle offerte passando attraverso le letture e il vangelo, la sottolineatura sulla fede è continua. La fede intanto, è fede pasquale ci dice la preghiera Colletta: a ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 30-03-2008)
I frutti di una Pasqua che parta da Cristo e raggiunga tutti
Celebriamo oggi la domenica in Albis (colore bianco), ottava di Pasqua e la liturgia ci riporta spiritualmente e idealmente al giorno della risurrezione di Cristo dalla morte. Tutta la parola di Dio, infatti, è incentrata sul ripresentare alla nostra attenzione e meditazione ciò che avvenne nel gior ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 30-03-2008)

Gli apostoli sono riuniti in una casa a porte chiuse, per paura dei giudei, cercando di farsi dimenticare da quella folla che urlava contro Gesù. Ciò che li unisce ancora è il loro passato con Gesù, la paura e la sofferenza. Stanno male perché Gesù è morto, per come è morto, per non essere stati cap ...
(continua)
don Ricciotti Saurino     (Omelia del 30-03-2008)
Le rotative
La notizia della Risurrezione del Maestro corre velocemente in Gerusalemme, più rapida dei nostri mezzi di comunicazione, forse perché Gesù l'ha affidata a delle donne, sicuro di non trovare testata giornalistica più immediata delle rotative femminili. Anche i discepoli in fuga, quelli che avevano d ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 30-03-2008)
La sfida dell'amicizia
Clicca qui per la vignetta della settimana. Un carissimo amico che conosco da anni in una sua recente email mi ha scritto così: "Mi fanno un po' rabbia quelle persone che scrivono i loro commenti sul tuo sito, per non parlare di te ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 30-03-2008)
Abbandonare i sepolcri
Le donne vanno al sepolcro quando è ancora buio (Gv 20,1), si sono alzate presto, prima degli altri, non hanno chiuso occhio in quella notte, il sonno non le ha riposate. Si sentono impotenti, turbate, scosse nel profondo. Tutto si è svolto così in fretta, in maniera così drammatica che non sanno co ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 30-03-2008)
Tommaso, guarda le mie mani
Un tempo questa domenica, seconda di Pasqua, era chiamata 'in albis', ossia, coloro che, per i loro gravi peccati, erano stati invitati dal vescovo ad una Quaresima di conversione e di penitenza, durante la Veglia pasquale partecipavano alla gioia della ritrovata innocenza con la riconciliazione e, ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 30-03-2008)
Quelli che non hanno visto
"Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi. Ricevete lo Spirito Santo" dice Gesù agli apostoli, otto giorni dopo essere risorto. Ma ci si chiede: mando dove? A fare che cosa? La risposta a queste spontanee domande porta a scoprire il senso della Chiesa: Gesù l'ha voluta, per annunciare a tutti ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 30-03-2008)
L'uomo come può vivere senza Dio?
Il vangelo di oggi descrive due apparizioni di Gesù ai discepoli. La prima descrive cosa può voler dire "vedere" il Signore nella nostra vita; la seconda dice che "vedere" il Signore è un affare personale: nessuno, cioè, lo può fare per te; lo devi toccare, sentire, vivere, sperimentare tu di person ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 30-03-2008)
Commento Giovanni 20,19-31
Oggi celebriamo la seconda domenica di Pasqua. Mi piace molto il fatto che la chiesa ci faccia dire che questa è una domenica di Pasqua e non la domenica dopo Pasqua. Forse può sembrare un gioco di parole, e invece c'è una grande e bella differenza. Se diciamo che è la domen ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 30-03-2008)
Commento Giovanni 20,19-31
È troppo bello per essere vero! Cosa ci succede nella sera dopo Pasqua (o se ci va bene la sera di Pasquetta?) Succede che rischiamo di farci riprendere dalla tentazione di lasciarci travolgere dai ritmi della vita quotidiana e di non vedere più... Belle sensazioni, bel triduo, bel ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 30-03-2008)
Commento Gv 20,19
Dalla Parola del giorno La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte dove si trovavano i discepoli per paura dei giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi." Come vivere questa Parola? La domenica è, per eccellenz ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 30-03-2008)
Tre regali del Risorto: lo Spirito, il perdono, la missione
Riflessioni È significativa la cronologia che ci offre il Vangelo di Giovanni riguardo a "quel giorno, il primo della settimana" (v. 19), il giorno più importante della storia. Perché in quel giorno Cristo è risorto. Quel giorno era iniziato con l'andata di Maria d ...
(continua)
don Stefano Varnavà     (Omelia del 30-03-2008)

Quando si parla dei bisogni sostanziali dell'uomo, cioè dei bisogni che nascono dalla vita stessa dell'uomo, solitamente si commette una grossa dimenticanza perché si dice che il bisogno sostanziale dell'uomo è di avere un insieme di mezzi materiali per dare sviluppo alla sue possibilità, oppure, ch ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 30-03-2008)

"La sera di quello stesso giorno..."; quel giorno, in cui Pietro Giovanni e Maria di Magdala, avevano visto i segni della resurrezione nel sepolcro dissigillato e vuoto; in quello stesso giorno, il Risorto si manifesta ai suoi, che si trovavano riuniti nel cenacolo. Dal racconto di Giovanni è facile ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30-03-2008)
Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto
Le piaghe alle mani e al costato identificano Gesù e lo fanno riconoscere nel suo primo saluto alla comunità dei discepoli, ancora timorosa e sbigottita. Certamente la fede nella risurrezione fa fatica a prendere consistenza. E' una verità inimmaginabile per la mente umana. E' l'evento che completer ...
(continua)
don Gianluca Peschiera (ragazzi)     (Omelia del 30-03-2008)
Domenica della Divina Misericordia: Gesù confido in Te!
Penso che qualche volta abbiate visto l'immagine del Gesù Misericordioso. Il disegno essenziale è stato mostrato a una suora polacca che si chiamava Faustina Kowalska in una visione del 22 febbraio 1931 nella cella del convento dove viveva. «La sera, stando nella mia cella - scrive suor Faustina - v ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 30-03-2008)

Gli Atti ci descrivono la vita della prima comunità cristiana: l'accento è posto sul vivere fraternamente assieme, sull'assiduità all'insegnamento degli Apostoli, sul partecipare alla Cena del Signore, spezzando assieme e "in casa" il pane, prendendo i pasti con semplicità di cuore. A legger ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 30-03-2008)
Il popolo della Pasqua
Negli Atti degli Apostoli leggiamo dei brani, detti "sommari", nei quali Luca traccia un quadro della comunità cristiana, quale è scaturita dalla Pasqua del Signore. I più importanti sono tre: At 2,42-47; 4,32-35; 5,12-16. Come si vede, la prima lettura di oggi ci propone il primo. È la Chiesa nata ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 30-03-2008)
Respirazione bocca a bocca!
Che bella notizia! Gesù è risorto. Gesù è vivo. Gesù appare. Pace a voi! Dice il Signore. Nessuna paura, niente sensi di colpa! Nuovamente insieme e confermati da Pietro (che prima aveva rinnegato), sotto lo sguardo materno di Maria, i discepoli (tristi per aver abbandonato il M ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 30-03-2008)
Una fede da comunicare
Otto giorni dopo venne Gesù La fede non è mai un dono ricevuto una volta per tutte, ma ogni giorno siamo chiamati a ridire il nostro sì, il nostro amen, ad aderire a quel Signore risorto che ci chiede di essere nel mondo testimoni credibili della sua risurrezione. Bisogna tuttavia ammettere ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 30-03-2008)
Per un annuncio di novità
Pasqua non è limitata ad un solo giorno, ma abbraccia tutto un tempo prolungato. Possiamo affermare per di più che la Pasqua caratterizza la nostra vita per intero, perché segna la svolta del nostro essere uomini, prima defunti e smarriti nelle incertezze e nelle desolazioni della precarietà, adesso ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 30-03-2008)

È la Pasqua compiuta! Oggi, infatti, lo Spirito Santo rende presente il Risorto nella Chiesa. Si realizza la promessa di Gesù e inizia il tempo della Chiesa: "Come il Padre ha mandato me, io mando voi". Da questo momento il vento dello Spirito porterà i discepoli sino agli estremi confini del ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 30-03-2008)
Io credo Signore, ma tu aumenta la mia fede
Lettura La seconda domenica di Pasqua la liturgia ci propone due apparizioni di Gesù agli Apostoli. Nella prima, in cui Tommaso era assente, il Signore fa loro il dono della Pace, il primo dei doni del Risorto e, poi, si fa riconoscere dalle ferite della sua crocifissione. Gesù Risorto è semp ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 30-03-2008)
L'apparizione di Gesù e il dono dello Spirito Santo ai discepoli
1. Orazione iniziale O Padre, che nel giorno del Signore raduni il tuo popolo per celebrare colui che è il Primo e l'Ultimo, il Vivente che ha sconfitto la morte, donaci la forza del tuo Spirito, perché, spezzati i vincoli del male, allontanate le nostre paure e le nostre indecisioni, ti ren ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 03-04-2005)

Viviamo questo momento in comunione particolare di preghiera con tutta la Chiesa, con gli occhi ma soprattutto con il cuore rivolto a Roma. Pervasi, credo, prima di tutto da un gran senso di gratitudine per tutto quello che in Giovanni Paolo II° da Dio c'è stato donato. Sento che poche volte come in ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 03-04-2005)

Anche chi ha poca dimestichezza con il Vangelo conosce certamente l'episodio di Tommaso che non ha voluto credere alla risurrezione del Signore. È diventato così la figura emblematica della persona che "non crede se non vede", o si porta avanti altri dubbi nei confronti della fede. I TESTIMONI.< ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 03-04-2005)
IO NON L'HO MAI VISTO!!!
Io Gesù non l'ho mai visto. Io non ho mai assistito ai suoi miracoli. Non ero presente alla sua passione (e credo che neppure Mel Gibson fosse presente!!!). Non ho mai ascoltato la sua voce, e nemmeno sono sicuro di quale sia il suo vero volto. Forse è quello della Sindone, non so. Non ho neanche la ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 03-04-2005)

Gesù l'ha fatto apposta, come quando aspetta per presentarsi dall'amico Lazzaro, così decide di far aspettare Tommaso. Tommaso è un grande Apostolo, ed è l'unico che reagisce positivamente alla proposta di Gesù di tornare in Giudea per via di Lazzaro. E' lui che disse: "Andiamo a morire con lui!": ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 03-04-2005)
Commento Giovanni 20,19-31
Dalla Parola del giorno Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dissero allora gli altri discepoli: "Abbiamo visto il Signore!". Come vivere questa Parola? Incontrato per la prima volta Gesù, i discepoli di Giovanni ne danno subito noti ...
(continua)
don Girolamo Capita (giovani)     (Omelia del 03-04-2005)
I dubbi
Carissimi giovani, se uno dovesse chiedervi quando incominciò l'evangelizzazione, voi cosa rispondereste? Evangelizzazione, significa annuncio di una buona e lieta notizia. Certo, tutta la vita di Gesù fu annuncio e rivelazione della lieta notizia. Ma in senso stretto io vorrei notare come questa co ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 03-04-2005)
Vivere da fratelli
Il battesimo ci fa figli di Dio; nel medesimo tempo ci fa fratelli di Cristo e fratelli tra di noi. Quindi è logico che si deve vivere da fratelli. E questo che cosa significa? - Condividere la stessa fede. Scaturita dall'insegnamento degli apostoli e tramandata dalla chiesa, questa fede ci fa ader ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 03-04-2005)
L'incontro che cambia la paura in gioia
«Le porte erano chiuse per paura dei giudei»: la paura è un sentimento che il lettore del quarto Vangelo già conosce. C'è la paura della folla che non osa parlare in pubblico di Gesù (7,13). C'è la paura dei genitori del cieco guarito che temono le reazioni delle autorità (9,22). C'è la paura di alc ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 03-04-2005)

Tema delle letture Il Vangelo di oggi narra l'impatto della presenza di Gesù Cristo, risorto dai morti, sui pavidi discepoli, timorosi del mondo. Nel linguaggio simbolico tipico di san Giovanni, il Vangelo riferisce del saluto di Gesù, del suo alitare sui discepoli e di come impartì loro lo ...
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don Roberto Rossi     (Omelia del 03-04-2005)
Per la tua grande misericordia, salvaci Signore
Oggi celebriamo l'ottava di Pasqua e il Vangelo ci propone due grandi apparizioni del Signore. Gesù mostra ai Dodici le sue mani e il suo costato, le ferite della crocifissione e della lancia che gli aprì il costato dal quale sgorga non solo il suo sangue, ma anche la sua misericordia. Gesù appare, ...
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mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 03-04-2005)

Nella comunità nata dalla Pasqua di Gesù la vita nuova dei credenti è caratterizzata dall'ascolto assiduo della Parola annunciata dagli Apostoli, dalla partecipazione all'Eucaristia e ai momenti di preghiera, dalla "comunione", cioè dall'amore fraterno che unisce i cuori e si es ...
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Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 03-04-2005)
Alla ricerca dei "segni"
Qual è il tuo VERBO preferito? Mentre ci pensi, ti diciamo uno dei verbi preferiti da Giovanni l'Evangelista: il Verbo "VEDERE". Lo troviamo presente in molte parti del suo Vangelo: * "Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi e noi vedemmo la sua gloria" (1,14) * "Dio nessuno ...
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don Mario Campisi     (Omelia del 03-04-2005)
Credere senza aver veduto
Il brano evangelico di questa domenica è la chiave di lettura di tutto il resto. Infatti il Vangelo di oggi riferisce due apparizioni del Risorto: l'una ai discepoli, nella sera dello stesso giorno di Pasqua, l'altra a Tommaso, otto giorni dopo. Ai vv. 31-32 si ha la prima conclusione dell'intero Va ...
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padre Antonio Rungi     (Omelia del 03-04-2005)
Una comunità eucaristica e solidale
La seconda Domenica di Pasqua, ovvero in Albis, da alcuni anni viene indicata come quella della Divina Misericordia. Tale caratterizzazione spirituale dell'ottava di Pasqua è stata indicata da Giovanni Paolo II che ha ritenuto opportuno dare una specifica finalità a questo Giorno del Signore. Il mot ...
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padre Romeo Ballan     (Omelia del 03-04-2005)
Dalla Pasqua nasce la missione
Riflessioni Nel Vangelo Giovanni ci dà la cronologia ed altri dettagli significativi di 'quel giorno', il più importante della storia: secondo il Vangelo di domenica scorsa, "nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora ...
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mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 03-04-2005)
Beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno
Gli Apostoli se ne stavano rintanati nel Cenacolo, a porte chiuse, per paura. Paura di perdere la loro vita e la loro tranquillità o anche quel poco che era loro rimasto dopo la morte di Gesù. Erano tristi e rassegnati, tanto da prendere in giro le donne che avevano annunciato loro la resurrezione d ...
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don Romeo Maggioni     (Omelia del 03-04-2005)
Mio Signore e mio Dio
Queste domeniche di Pasqua - ce ne sono sette, per dire una celebrazione compiuta - mirano a far capire tutta l'attualità di quell'evento di resurrezione, per la comunità credente e per la fede personale. La scena dell'apparizione pasquale di Gesù nel cenacolo sembra disegnare, in filigrana, quel ch ...
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don Remigio Menegatti (ragazzi)     (Omelia del 03-04-2005)
Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del Tuo Amore (188)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (At 2,42-47) descrive lo stile che la comunità primitiva si pone come obiettivo. I quattro "piloni" che sostengono la nuova casa di Dio sono l'ascolto degli apostoli, la preghiera, l'unione fraterna e la frazione del pane ...
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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 03-04-2005)
Se non vedo, non credo
Ha fatto il giro del mondo, dopo il terremoto che colpì la Valle del Belice, la fotografia di un uomo che di fronte alla sua casa appena ristrutturata, e ora sbriciolata, si volse con gesto di rabbia verso il cielo dicendo: "Se tu Dio ci sei, fatti vedere" lanciando una scarpa verso il cielo. Ma qua ...
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don Paolo Curtaz     (Omelia del 03-04-2005)
Caro Tommaso…
Cari amici: ogni anno mi ritrovo a meditare la splendida pagina di Tommaso, e ho sempre meno da dire. Perdonatemi se riciclo le riflessioni degli scorsi anni ma, rileggendole, ho deciso che va proprio solo bene così. Ringrazio voi per la pazienza e lui per la immensa fede. Lettera a un credente< ...
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don Marco Pratesi     (Omelia del 03-04-2005)
La beatitudine della fede
L'episodio dell'apparizione a Tommaso è famoso, ma occorre fare attenzione per comprenderne la portata e l'insegnamento. "Perché m'hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non han veduto, e hanno creduto!" (v. 29). Chi sono questi che hanno creduto? Coloro che hanno creduto con segni meno forti, ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 03-04-2005)
Il nostro "frattempo"
Una volta risorto Gesù Cristo, inizia il "tempo della Chiesa", il periodo cioè in cui i discepoli vengono inviati per ogni dove ad annunciare la letizia della risurrezione del loro maestro. Essi percorreranno tante strade, raggiungeranno moltissimi luoghi anche fra i più desolati e dispersi, ai avvi ...
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Eremo San Biagio     (Omelia del 07-04-2002)

Dalla Parola del giorno Gesù disse a Tommaso: "Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani: stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!". Rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!" Come vivere questa Parola? Tommaso: uno di quelli che al ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 07-04-2002)

"Pace a voi!" Il primo dono del Cristo risorto è la pace. Non solo la pace per i cuori in subbuglio dei discepoli intimoriti dai Giudei ma la pace della fede nel Risorto. E per custodire questo dono prezioso il Signore dona per la prima volta lo Spirito Santo. Lo Spirito che non solo custodisce la ...
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don Elio Dotto     (Omelia del 07-04-2002)
I segni della croce nella luce della risurrezione
"Le porte del luogo dove si trovavano i discepoli erano chiuse": così inizia il Vangelo di questa seconda domenica pasquale. Inizia con lo sguardo su queste porte chiuse, ben lontane da quel sepolcro aperto che aveva dominato la scena di domenica scorsa. I discepoli avevano chiuso le porte "per t ...
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Totustuus     (Omelia del 07-04-2002)
Seconda Domenica di Pasqua in albis
NESSO TRA LE LETTURE Il tema di fondo di questa seconda domenica di Pasqua è quello della fede ferma ed incrollabile, che sa superare l'incredulità e le contrarietà della vita. In effetti, dopo gli eventi della passione, un clima di timori e sfiducia regnava nel gruppo degli apostoli: se ne restava ...
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don Paolo Curtaz     (Omelia del 07-04-2002)
Caro Tommaso...
Caro Tommaso, fa strano scrivere una predica a mo' di lettera, ma ho deciso, dopo tanti anni, di schierarmi formalmente e solennemente dalla tua parte. Mi spiego meglio: ogni anno, dopo l'ebbrezza della festa di Pasqua, puntualmente ti ritroviamo col Vangelo che ti riguarda; il motivo è semplice: s ...
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don Roberto Rossi     (Omelia del 07-04-2002)
Beato chi crederà senza vedere!
Il brano del vangelo di questa domenica ci riporta due apparizioni di Gesù risorto, la prima, la sera di Pasqua ai discepoli chiusi nel cenacolo e l'altra, otto giorni dopo, sempre nel cenacolo con la sottolineaura della incredulità di Tommaso e poi della sua fede. Il saluto di Cristo risorto è sem ...
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LaParrocchia.it     (Omelia del 07-04-2002)
II Domenica di Pasqua
Il mistero della risurrezione è il mistero centrale del cristianesimo (CCC 638) ed è alla base di tutto il messaggio neotestamentario: "Se Cristo non è risorto, vana è la nostra predicazione, vana è la vostra fede" (1Cor 15,14). Lo stesso giorno della sua Resurrezione, Gesù va in cerca dei suoi apo ...
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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 07-04-2002)
Signore mio e Dio mio
Leggendo il racconto che gli Atti degli apostoli ci propongono oggi, si rimane davvero stupefatti. "I fratelli erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano pe ...
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padre Ermes Ronchi     (Omelia del 07-04-2002)
Il rischio di essere felici
Il Vangelo oggi parla di ferite che Gesù non nasconde, ma quasi esibisce: il foro dei chiodi, toccalo! Il costato, puoi entrarci con una mano! Piaghe che non ci saremmo aspettati, convinti che la risurrezione avrebbe rimarginato, chiuso, cancellato per sempre le ferite del venerdì santo, le stigmate ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 07-04-2002)
Pace a voi - Immagini di guerra
Mentre abbiamo davanti agli occhi immagini di guerra e terrorismo, continuamente trasmesse dalla televisione, e l'inquietudine nel cuore di chi non sa esattamente che cosa lo aspetta, e forse ha paura anche solo a farsi la domanda, risuonano ancora una volta le parole del Risorto: "Pace a voi". E po ...
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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 11-04-1999)
Apriamo le porte alla gioia
A otto giorni dalla resurrezione era passata la grande paura negli amici di Gesù; ossia in quelli che Lui aveva chiamato perché "stessero con Lui" e poi "per mandarli". Avevano vissuto e visto l'incredibile agli occhi degli uomini. Nella loro semplicità e povertà, si erano lasciati prendere il cuore ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 00-00-0000)
Mio Signore e mio Dio!
E' la sera del giorno di Pasqua. Le donne hanno riportato la notizia sconvolgente dell'angelo, ma i discepoli hanno ancora paura. Stanno blindati nel cenacolo, nascosti, chiusi nella loro incredulità e delusione. Ma in questo rifugio dominato dalla paura si presenta il Signore Risorto. Le porte chiu ...
(continua)

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