LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 20 Ottobre 2023 <

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:








  Venerdì della XXVIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO285 ;
Nella tradizione ebraica Abramo era giustamente considerato campione dell'obbedienza nella fede, l'uomo giusto per eccellenza, poiché non aveva esitato ad offrire a Dio il sacrificio dell'unico figlio. Paolo non ha dubbi: Abramo fu giustificato prima di offrire Isacco in sacrificio, perché fu giustificato dalla sua fede nella promessa di Dio, sperò infatti "contro ogni speranza". Solo la fede giustifica, rende cioè santi davanti a Dio, sorgente di ogni santità e giustizia.
Scrive san Paolo: "Che cosa dice la Scrittura? "Abramo ebbe fede in Dio e ciò gli fu accreditato come giustizia"".
Paolo continua la sua argomentazione. La gratuità della giustizia che Dio dona a chi ha fede in lui è ancora più evidente quando si tratta di un peccatore. Eppure la Bibbia dice: "Beati quelli le cui iniquità sono state perdonate".
Si tratta quindi, per essere salvati, di aderire con un atto di fede a Dio, al suo dono gratuito, alla divina giustizia che purifica e ci rende peccatori perdonati. E' un atteggiamento fondamentale nella vita spirituale: dobbiamo essere concretamente convinti che non le nostre opere valgono, ma la sua santità, accolta in noi con la fede. Il rapporto con Dio sta proprio in questa continua accoglienza del suo dono di "giustizia", che egli ci elargisce per la nostra fede.
Di conseguenza verranno anche le opere, ma saranno allora "opere della fede", opere che per la sua grazia noi possiamo compiere, perché egli le ha preparate per noi.
Rendiamo grazie all'amore del Signore, che ci domanda soltanto di lasciarci salvare, di lasciare che egli abbia cura di noi e chiediamogli che aumenti la nostra fede.

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Antifona d'ingresso
Se consideri le colpe, o Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Con te è il perdono, Dio d'Israele. (Cf. Sal 129,3-4)


Colletta
Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia, o Signore,
perché, sorretti dal tuo paterno aiuto,
non ci stanchiamo mai di operare il bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

Rm 4,1-8
Abramo credette a Dio e ciò gli fu accreditato come giustizia.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, che diremo di Abramo, nostro progenitore secondo la carne? Che cosa ha ottenuto? Se infatti Abramo è stato giustificato per le opere, ha di che gloriarsi, ma non davanti a Dio.
Ora, che cosa dice la Scrittura? Abramo credette a Dio e ciò gli fu accreditato come giustizia.
A chi lavora, il salario non viene calcolato come dono, ma come debito; a chi invece non lavora, ma crede in Colui che giustifica l’empio, la sua fede gli viene accreditata come giustizia.
Così anche Davide proclama beato l’uomo a cui Dio accredita la giustizia indipendentemente dalle opere:
«Beati quelli le cui iniquità sono state perdonate
e i peccati sono stati ricoperti;
beato l’uomo al quale il Signore non mette in conto il peccato!».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 31

Tu sei il mio rifugio, Signore.

Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno.

Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.

Rallegratevi nel Signore
ed esultate, o giusti!
Voi tutti, retti di cuore,
gridate di gioia!

Canto al Vangelo (Sal 32,22)
Alleluia, alleluia.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo.
Alleluia.

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Vangelo

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Lc 12,1-7
Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda, e Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli:
«Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze.
Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui.
Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La salvezza non è frutto del nostro sforzo, ma è dono gratuito dell'incondizionato amore di Dio. Resi forti da questo amore, rivolgiamogli ora la nostra preghiera:
Ascoltaci, o Signore, nostra salvezza.

Perché la Chiesa non si lasci condizionare da disegni o progetti unicamente umani ma, serva della parola, annunci il vangelo nella sua integralità. Preghiamo:
Perché i rapporti tra i cristiani siano sempre sostenuti dalla carità, qualificati dalla franchezza, e improntati a piena fiducia l'uno per l'altro. Preghiamo:
Perché gli anziani e i malati che si sentono inutili alla società, offrano a Dio la loro impotenza e sappiano l'immenso valore che ogni giornata ha agli occhi di Dio. Preghiamo:
Perché ogni uomo si lasci umanizzare dalla grazia di Dio, sappia vivere riconciliato con la vita, amandola ed apprezzandola sempre e ovunque come dono del Creatore. Preghiamo:
Perché i credenti di questa comunità rafforzino la loro fede nello Spirito Santo, che è sigillo e caparra della nostra completa redenzione, e vivano nell'attesa del Signore che viene a rivelare pienamente il suo mistero. Preghiamo:
Per chi ha timore di conoscere se stesso in profondità.
Per chi ha l'impressione di essere dimenticato da Dio.

O Dio Padre, che hai inviato nel mondo tuo Figlio Gesù per realizzare il tuo disegno di salvezza, aiutaci a comprendere sempre più profondamente il mistero della sua morte perché possiamo partecipare alla sua gloriosa risurrezione. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Signore, le preghiere dei tuoi fedeli
insieme all'offerta di questo sacrificio,
perché mediante il nostro servizio sacerdotale
possiamo giungere alla gloria del cielo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona alla comunione
I leoni sono miseri e affamati;
a chi cerca il Signore non manca alcun bene. (Sal 33,11)

Oppure:
Quando il Signore si sarà manifestato,
noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. (1Gv 3,2)


Preghiera dopo la comunione
Ti supplichiamo, o Padre d'infinita grandezza:
come ci nutri del Corpo e Sangue del tuo Figlio,
così rendici partecipi della natura divina.
Per Cristo nostro Signore.



O M E L I E
a cura di
Qumran2.net


    don Carlo Occelli       (Omelia del 20-10-2023)
Commento al Vangelo 20 ottobre 2020
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(continua)

 
    don Carlo Occelli       (Omelia del 20-10-2023)
Commento al Vangelo 20 ottobre 2020
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(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 20-10-2023)
Il nostro audio quotidiano
Visita www.annunciatedaitetti.it La nostra missione continua con altri formati anche su: Instagram Facebook Telegram dove troverai anteprime e contenuti esclusivi. Abbiamo anche una WebTv Ascolta tutti i nostri podcast e gli altri progetti: clicca qui  Per ascoltare il commento qui sotto, clicca play! SE QUESTO SERVIZIO AL VANGELO CREDI SIA U ...
(continua)

 
    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 20-10-2023)

Gesù non fa la spia insegna che la sua sequela può avvenire accogliendo gradualmente la luce serena di Dio che scende a misura, con delicatezza. La persona scoprendosi sempre più amata in un modo meraviglioso, liberante, viene portata come da sola non potrebbe nelle profondità del proprio cuore che solo a questo amore si apre. Dunque la sincerità è un dono, ...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 20-10-2023)
Senza maschere, senza paura (Lc 12,1-7)
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(continua)

 
    don Carlo Occelli       (Omelia del 14-10-2022)
Commento al Vangelo 14 ottobre 2022
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(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 14-10-2022)
Il nostro audio quotidiano
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    don Nicola Salsa       (Omelia del 14-10-2022)
Non perdere di vista l'essenziale (Lc 12,1-7)
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(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 14-10-2022)
Commento su Lc 12,1-7
Come vivere questa Parola? Quante cose cambierebbero se quello che ci portiamo nel cuore fosse visibile a tutti. Forse molti di noi perderebbero la faccia e la buona fama, forse dovremmo riconciliare il dentro con il fuori. Quello che pensiamo con quello che diciamo. Quello che ci portiamo dentro con le decisioni che prendiamo all'esterno. L'ipocrisia di cu ...
(continua)

 
    don Carlo Occelli       (Omelia del 15-10-2021)
Commento al Vangelo 15 ottobre 2021
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(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 15-10-2021)
Il nostro audio quotidiano
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    don Nicola Salsa       (Omelia del 15-10-2021)
Non avere paura (Lc 12,1-7)
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(continua)

 
    don Alessandro Farano       (Omelia del 15-10-2021)
Venerdì - XXVIII del Tempo Ordinario - Anno B - Commento al Vangelo
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(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 16-10-2020)
Il nostro audio quotidiano
Per ricevere il commento quotidiano unisciti al canale Telegram @annunciatedaitetti Visita il sito annunciatedaitetti.it Dai uno sguardo anche al canale YouTube Ascolta il commento qui sotto. Clicca play ...
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    don Carlo Occelli       (Omelia del 16-10-2020)
Commento al vangelo 16 ottobre 2020
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(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 16-10-2020)
Non abbiate paura
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(continua)

 
    don Marco Scandelli       (Omelia del 16-10-2020)
#2minutiDiVangelo - Venerdì 16/10 - Non passiamo dalla parte del torto reagendo al male subito!
Commento al Vangelo di venerdì 16 ottobre 2020 - XXVIII settimana del Tempo Ordinario - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Luca 11 47-54 Gesù dice queste cose per mettere in guardia "i cattivi", ha una parola di conforto anche per le vittime: se anche dovessero farla franca le persone che ti han fatto del male, in opere e parole, tutto ...
(continua)

 
    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 16-10-2020)

L'aldilà non è un luogo dove riceveremo punizioni per i nostri peccati ma una esistenza dove sarà chiarissimo che solo la fede, l'amore, sono vita. Probabilmente non dovremo ricordare ad uno ad uno tutti i nostri peccati ma sentiremo il dolore per il male commesso, le sofferenze inflitte agli altri, ma subito rimetteremo ogni cosa nel cuore di Dio che trasfo ...
(continua)

 
    don Marco Scandelli       (Omelia del 15-10-2020)
#2minutiDiVangelo - Giovedì 15/10 - Santa Teresa: donna forte esempio di anti-clericalismo!
Commento al Vangelo di giovedì 15 ottobre 2020 - XXVIII settimana del Tempo Ordinario - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Luca 12 1-7 a polemica odierna si snoda sul tema dell'uso storpiato dei profeti da parte di alcuni per confermare le proprie sbagliate teorie. Insomma: anche oggi accade che ci siano persone nella chiesa che storpia ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 19-10-2018)
Commento su Lc 12, 2
«Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l'ipocrisia. Non c'è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto» Lc 12, 2 Come vivere questa Parola? Gesù definisce l'ipocrisia come il lievito dei farisei. Il lievito è quel pizzico di sostanza che si aggiunge alla pasta perché essa aumenti di volume, cuocendosi. L'ipocris ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 20-10-2017)
Commento su Lc 12, 1-2; 4-7
«Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l'ipocrisia. Non c'è nulla di nascosto che non sarà rivelato, né di segreto che non sarà conosciuto [...]. Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il po ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 16-10-2015)

Il clima di ostilità nei confronti del falegname che si è fatto profeta è cresciuto a dismisura, dopo le invettive contro i farisei e i dottori della Legge. Finché Gesù puntava il dito contro le storture di chi non crede poteva andare ma, ora, Gesù accusa esplicitamente coloro che erano visti come i più ferventi e devoti del popolo di Israele. Gesù non conda ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 17-10-2014)

I farisei, gli scribi, i dottori della Legge hanno falsato l'annuncio, hanno nascosto il volto straordinario del Dio di Israele. In un modo o nell'altro tutti si sono allontanati da Dio e, quel che è peggio, hanno allontanato il popolo da Dio... E nessuno riconosce Gesù come profeta anzi, tutto lascia supporre che con lui faranno come i loro padri hanno fatt ...
(continua)