LA CHIESA

      


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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:




  V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
CO050 ;

Prima di essere la pietra su cui Cristo avrebbe fondato la sua Chiesa, Pietro-Simone è stato colui che ha percorso per intero il cammino pieno di passione impulsiva ed insieme di incertezze verso il suo Signore. Egli è stato in questo modo colui che ha percorso, prima di noi, l'itinerario che a ciascuno di noi è chiesto di percorrere.
Simone era un pescatore: ciascuno ha il suo lavoro e a ciascuno può capitare di faticare nel buio di tante notti e di non prendere nulla.
Ma interviene quella Presenza che chiede di lavorare sulla sua parola, cioè di vivere la propria esistenza all'interno di quell'avvenimento potente che è Cristo Signore e allora il nostro lavoro e la nostra esistenza trovano una fecondità mai prima conosciuta. In questo stesso momento ciascuno di noi percepisce la propria distanza da quell'abbraccio misericordioso ed insieme la propria estrema vicinanza.
Non saremo chiamati a fare altre cose, ma a farle per un altro scopo. Così Pietro continuerà ad essere pescatore, ma da allora in poi sarà pescatore di uomini.



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Antifona d'ingresso
Venite: prostrati adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il Signore, nostro Dio. (Cf. Sal 94,6-7)


Colletta
Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia,
Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza
è la grazia che viene da te
aiutaci sempre con la tua protezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno C):
O Dio, tre volte santo,
che hai scelto gli annunciatori della tua parola
tra uomini dalle labbra impure,
purifica i nostri cuori con il fuoco della tua parola
e perdona i nostri peccati con la dolcezza del tuo amore,
così che come discepoli seguiamo Gesù,
nostro Maestro e Signore.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

















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Prima lettura

Is 6,1-2.3-8
Eccomi, manda me!

Dal libro del profeta Isaìa

Nell'anno in cui morì il re Ozìa, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio. Sopra di lui stavano dei serafini; ognuno aveva sei ali. Proclamavano l'uno all'altro, dicendo:
«Santo, santo, santo il Signore degli eserciti!
Tutta la terra è piena della sua gloria».
Vibravano gli stipiti delle porte al risuonare di quella voce, mentre il tempio si riempiva di fumo. E dissi:
«Ohimè! Io sono perduto,
perché un uomo dalle labbra impure io sono
e in mezzo a un popolo
dalle labbra impure io abito;
eppure i miei occhi hanno visto
il re, il Signore degli eserciti».
Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall'altare. Egli mi toccò la bocca e disse:
«Ecco, questo ha toccato le tue labbra,
perciò è scomparsa la tua colpa
e il tuo peccato è espiato».
Poi io udii la voce del Signore che diceva: «Chi manderò e chi andrà per noi?». E io risposi: «Eccomi, manda me!».

Parola di Dio












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Salmo responsoriale

Sal 137

Cantiamo al Signore, grande è la sua gloria.

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo.

Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.

Ti renderanno grazie, Signore, tutti i re della terra,
quando ascolteranno le parole della tua bocca.
Canteranno le vie del Signore:
grande è la gloria del Signore!

La tua destra mi salva.
Il Signore farà tutto per me.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l'opera delle tue mani.

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Seconda lettura

1Cor 15,1-11
Così predichiamo e così avete creduto.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Vi proclamo, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi e dal quale siete salvati, se lo mantenete come ve l'ho annunciato. A meno che non abbiate creduto invano!
A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto, cioè
che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture
e che fu sepolto
e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture
e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.
In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto.
Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Per grazia di Dio, però, sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana. Anzi, ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me.
Dunque, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto.

Parola di Dio.

Forma breve (1Cor 15, 3-8.11):

Dalla lettera prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, a voi ho trasmesso, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto, cioè
che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture
e che fu sepolto
e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture
e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.
In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto.
Dunque, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 4,19)
Alleluia, alleluia.
Venite dietro a me, dice il Signore,
vi farò pescatori di uomini.
Alleluia.


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Vangelo

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Lc 5,1-11
Lasciarono tutto e lo seguirono.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini».
E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù ha sempre chiamato gli uomini ad ascoltarlo e a seguirlo. Ancora oggi, pur sapendo cogliere i segni dei tempi, il suo messaggio non ha perso nulla della sua forza.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, rendi feconda la nostra aridità.

1. Perché le nostre scelte non siano mai dettate dagli equilibri di potere ma sempre da giustizia e misericordia. Preghiamo.
2. Perché la consapevolezza di essere peccatori non sia per noi una condanna ma un'occasione per sentirsi accolti. Preghiamo.
3. Perché ci sforziamo di seguirti sempre una volta di più di quello che le nostre forze ci consentirebbero. Preghiamo.
4. Perché sappiamo lasciare ai nostri fratelli la libertà di scelta che tu hai lasciato a noi. Preghiamo.

O Padre, aiutaci a non avere paura del tuo messaggio di speranza e fa che comprendiamo che la nostra inadeguatezza è proprio ciò che tu vuoi che mettiamo a servizio. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.


Preghiera sulle offerte
Signore Dio nostro,
il pane e il vino, che hai creato
a sostegno della nostra debolezza,
diventino per noi sacramento di vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona alla comunione
Ringraziamo il Signore per il suo amore,
per le sue meraviglie a favore degli uomini,
perché ha saziato un animo assetato,
un animo affamato ha ricolmato di bene. (Cf. Sal 106,8-9)

Oppure:
Beati quelli che sono nel pianto:
saranno consolati.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia:
saranno saziati. (Mt 5,5-6)

Oppure (Anno C):
Maestro, abbiamo faticato tutta la notte
e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola
getterò le reti. (Lc 5,5)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai resi partecipi
di un solo pane e di un solo calice,
fa' che uniti al Cristo in un solo corpo
portiamo con gioia frutti di vita eterna
per la salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-02-2022)
La pesca miracolosa
Nel vangelo di oggi non si tratta di un racconto di chiamata, ma di un'autorivelazione di Gesù. Ciò che attira i quattro discepoli a lasciare tutto e seguire Gesù non è l'insegnamento ma piuttosto l'esperienza forte della pesca miracolosa. Sul finire di una notte deludente, Gesù si avvicina quasi per consolarli. Ma poi: "Quando ebbe finito di parlare, disse ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 06-02-2022)
Commento su Luca 5,1-11
"Io vidi il Signore" (Is 6,1): esperienza sconvolgente, singolare, quella del profeta. A cui fa eco quella dell'Apostolo ("apparve anche a me come un aborto", 1 Cor 15,8) e a quella di Simon Pietro al lago di Gennésaret. Tre esperienze che ci riguardano da vicino; splendido Vangelo per noi che faticosamente percorriamo insieme, come chiesa, le strade del cre ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 06-02-2022)
Amore di Dio e vocazione
Ruoli di rilievo e posizioni di responsabilità. Oppure importanti mansioni comuni, incarichi e progetti da portare a termine. E' molto conveniente che ci vengano proposti da altri, poiché in tal caso siamo più sicuri che non corrispondono (solamente) a nostre personali preferenze e che anche altri riconoscano i nostri talenti. Quando si è chiamati ad assumer ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 06-02-2022)
Un Dio che tiene in vita le persone
Mi piace partire, integrando, da quanto ci dicevamo tre anni fa: mi piace partire dall'eccedenza dell'amore di Dio, da una evidente sproporzione che non schiaccia, perché ci parla di un volto, quello del Dio che Gesù è venuto a rivelare, la cui unica misura è quella di non avere misure. - Sovrabbondante (oggi), la quantità di pesce pescato - Sovrabbondante ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 06-02-2022)
Gesù ci attira per guidarci
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barc ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 06-02-2022)
Nella Vita
Da oltre quarant'anni, nella Chiesa Italiana, la prima domenica di febbraio è dedicata alla Giornata per la Vita, della quale dobbiamo avere cura in tutte le sue forme (salutari o colpite dalla malattia) e in ognuna delle sue fasi, dal momento della sua progettazione iniziale fino al suo compimento. In mezzo, ci sta il vivere quotidiano, al quale va data tut ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 06-02-2022)
La barca sulla riva
Il Maestro salì sulla barca. Era la barca di Simone, ormeggiata lì, sulla riva, come tante esperienze della vita, del passato, della storia personale di ciascuno: ci navighiamo sopra, ne rimaniamo colpiti, spesso delusi, e allora le appoggiamo in disparte. Chissà se Simone e i suoi avevano ancora voglia di salire su quella barca, che era costata tanto cara, ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 06-02-2022)
Domenica V del Tempo Ordinario - Anno C - Lectio Divina
...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 06-02-2022)
Il rischio di dire sì
"Prendi il largo e getta le reti". Soltanto se ho il coraggio di accogliere una proposta difficile, posso gettare le reti. "Signore, è tutta la notte che proviamo a pescare qualcosa. Ma è stato tutto inutile". Il comando di Gesù ha un sapore di sfida e di controcorrente. Prendere il largo è necessario. Significa allontanarsi dalle sicurezze, dai conti che ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 06-02-2022)
Sono un peccatore, ma sulla tua parola...
A volte ci vengono momenti di scoraggiamento, di delusione, di preoccupazioni che ci angustiano, nella famiglia, nel lavoro, nella vita sociale, negli impegni e nelle attività pastorali della parrocchia o del proprio gruppo. E' quello che è capitato all'apostolo Pietro, il quale però ha saputo trovare la forza per riprendersi e poi diventare capace nella sua ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 06-02-2022)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. Il brano del Vangelo odierno presenta due episodi apparentemente diversi tra loro. Il primo riguarda la folla che si stringeva attorno al Signore da ogni parte. Gesù vide nei pressi due barche ferme mentre i pescatori già lavavano le reti, rassegnati perché non avevano preso alcun pesce. Salì ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 06-02-2022)

Prima Lettura - Is 6, 1-2a.3 Salmo Responsoriale - Sal 137 Seconda Lettura - 1Cor 15, 1-11 Vangelo - Lc 5, 1-11 Oggi abbiamo ascoltato una Parola di Dio più bella dell'altra! Oggi le letture fanno a gara per superarsi in bellezza, stupore, grazia e gioia! Innanzitutto scegliamo quale ci piace di più. Alzi la mano chi sceglie il racconto di Isaia che ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 06-02-2022)
Nella parola del Signore la forza per la nostra vita
...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 06-02-2022)
Sulla tua Parola
Rileggo lentamente questo bellissimo brano di Luca e penso ai tanti amici che, come Pietro, hanno sperimentato la disarmante bellezza della potenza della Parola. Disarmante perché sfida la logica umana. C'è un momento in cui devi smettere di attorcigliarti sui tuoi ragionamenti e iniziare a fidarti, a prendere il largo e a gettare le reti. Al resto ci penser ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 06-02-2022)
Commento al Vangelo del 6 febbraio
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(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 06-02-2022)
Nel mare della speranza
La parola di Dio di questa quinta domenica del tempo ordinario ci offre l'opportunità di meditare su alcuni aspetti della vita cristiana che vanno tenuti in debita considerazione, a partire dall'importante passo del Vangelo che costituisce come sempre il punto di riferimento essenziale della nostra riflessione settimanale. Si tratta del celebre passo della ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 06-02-2022)
Prendi il largo
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(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 06-02-2022)

Il Vangelo di oggi ci offre la chiamata dei primi discepoli e, soprattutto, l'esperienza di Pietro, nella quale siamo chiamati ad immergerci. Gesù prega Simone di mettergli a disposizione la barca e scostarsi un po' dalla riva, in modo da poter parlare alla folla senza esserne schiacciato. Ieri come oggi Gesù parla "dalla barca di Pietro", dalla Chiesa. Dop ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 06-02-2022)
Povertà, perdono, partenza
Parole divine, intimamente legate ai fatti della vita, segnano il cammino della nostra esistenza. La parola di Dio è offerta a tutti indistintamente. È molto bello ricordare Gesù che, giunto sulla riva del lago di Tiberiade, chiese a Pietro di prestargli la barca, perché potesse offrire il dono della sua predicazione a tutta la folla. Simon Pietro conosceva ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 06-02-2022)
Un sogno divino per piccoli imprenditori
Comincia così la storia di Gesù con i suoi discepoli: dalle reti vuote, dalle barche tirate in secca. Linguaggio universale e immagini semplicissime. Non dal pinnacolo del tempio, ma dal pulpito di una barca a Cafarnao. Non dal santuario, ma da un angolo umanissimo e laico. E, in più, da un momento di crisi. Il Signore ci incontra e ci sceglie ancora, come i ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 06-02-2022)
#StradeDorate - Commento su Luca 5,1-11
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(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 06-02-2022)
Sarai pescatore di uomini (Lc 5,1-11)
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(continua)
padre Maurizio De Sanctis     (Omelia del 06-02-2022)
Basta un atto di fiducia... e il miracolo si compie!
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-02-2022)
Vibrano
Vibrano gli stipiti delle porte del tempio di Gerusalemme, perché Dio lo riempie col lembo del suo mantello. E Isaia, affascinato, scosso, travolto da tanta bellezza, misura la distanza tra la sua poca fede e l'immensa bellezza di Dio. Vibra di passione il più piccolo fra gli apostoli che difende la comunità che ha evangelizzato e che viene turbata da presu ...
(continua)
don Antonino Sgrò     (Omelia del 06-02-2022)
La parola di Gesù è affidabile
Gli inizi sono sempre spumeggianti, come l'onda che lambisce i piedi di Gesù e di Pietro, d'ora in poi associati in una pesca che si compirà non in mare ma sulla terra e che avrà come bottino prezioso gli uomini. Poiché chi prende l'iniziativa è Cristo, Parola fatta carne, l'avvio di questa nuova storia non poteva non avere come protagonista assoluta la Paro ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 06-02-2022)
La Parola - Commento al Vangelo di Luca (Lc 5,1-11)
...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 06-02-2022)
Commento su Is 6,1-2.3-8; Sal 137; 1Cor 15,1-11; Lc 5,1-11
Scommettere la propria esistenza sulla sequela e sulla parola di Gesù, potrebbe essere il filo conduttore di queste letture domenicali. Le letture della liturgia della parola, mentre presentano nel profeta Isaia un modello per il chiamato, ci fanno menzione della vocazione di Pietro e della missione di Paolo, che sono la vocazione per la missione, e la miss ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 06-02-2022)
Fidati di Dio perché Lui si fida di te!
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 06-02-2022)
Tre vocazioni ad essere ?pescatori di uomini?
Nelle complesse vicende narrate dalla Bibbia, frequente è il tema delle vocazioni: innumerevoli personaggi, ciascuno a suo modo, hanno ricevuto da Dio la chiamata a svolgere uno specifico compito. Da Abramo a Mosè, da Davide a Maria di Nazaret, dai profeti agli apostoli, la storia della salvezza è passata per tanti uomini e donne che, pur consapevoli di esse ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 06-02-2022)
Domenica - V settimana del Tempo Ordinario - Anno C - Commento al Vangelo
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(continua)
don Alfonso Giorgio Liguori     (Omelia del 06-02-2022)
Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini
...
(continua)
Frati Minori Cappuccini     (Omelia del 06-02-2022)
Commento su Luca 5,1-11
...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 06-02-2022)

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Genésaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca. E' bella questa immagi ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 06-02-2022)
Video commento su Luca 5,1-11
...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 06-02-2022)
Commento su Luca 5,1-11
Le scorse due domeniche abbiamo meditato sulle disavventure - dovremmo forse definirli veri e propri fallimenti - della missione di Gesù: beh, all'inizio, quando non si è ancora padroni del mestiere, e soprattutto non si conosce la gente, si è ingenui, ci si fida troppo di sé,... e può capitare di fare il passo più lungo della gamba, di scivolare su una bucc ...
(continua)
Paolo De Martino     (Omelia del 06-02-2022)
Simone
Dopo il discorso alla sinagoga di Nazareth, Gesù riprende il suo cammino e si reca a Cafarnao. Inizia a operare attorno al mare di Galilea, il lago di Gennésaret. Fino ad ora aveva agito da solo, ora entra in scena il gruppo dei discepoli. È sempre bello quando il vangelo racconta gli inizi. Tutti abbiamo bisogno di ricordare i nostri inizi. Anche in una st ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 06-02-2022)
Video commento su Luca 5,1-11
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(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 06-02-2022)
Videocommento su Lc 5,1-11
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(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 10-02-2019)
Gesù Sceglie Gli Ultimi
Clicca qui per la vignetta della settimana. Lunedì prossimo ricorre il 161esimo anniversario dell'inizio delle apparizioni di Lourdes. Si narra che Maria sia apparsa a cominciare dall'11 febbraio 1858 per ben 18 volte a Bernadette Soubirous una ragazzina di 14 anni, poverissima e analfabeta e anche cagionevole di salute. A Lourdes mi sono recato solo due ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-02-2019)
Video commento a Lc 5,1-11
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 10-02-2019)
Video commento a Lc 5,1-11
...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 10-02-2019)
Commento su Is 6,1-2.3-8; Sal 137; 1Cor 15,1-11; Lc 5,1-11
La SEQUELA è il filo conduttore delle letture della 5° domenica t.o. che indica le azioni da compiere per realizzare il progetto di Dio: distacco, rinuncia, sequela. La chiamata di Dio è una chiamata che si muove nella vita quotidiana, che si nutre dell'esistenza faticosa umana, che interagisce in una relazione triangolare tra Dio, l'Uomo e l'Esistenza che ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-02-2019)
Commento su 1 Cor 15,10
«Per grazia di Dio sono quello che sono e la sua grazia in me non è stata vana. Anzi ho faticato più di tutti loro, non io però ma la grazia di Dio che è in me» 1 Cor 15,10 Come vivere questa Parola? Interessante e ardito questo modo in cui il grande Apostolo Paolo parla di sè. La sua è una espressione forte, lontanissima da certe dichiarazioni di falsa ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 10-02-2019)
Commento su Luca 5,1-11
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 10-02-2019)
Audio commento alla liturgia - Lc 5,1-11
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 10-02-2019)
Pesca. Istruzioni per l'uso
Barche accostate: ormeggiate, ancorate, parcheggiate. Dunque non-barche, giacché la barca non è fatta per giacere nel porto, ma per veleggiare in mare aperto. Erano sotto gli occhi di tutti, sulla bocca di tutti: erano barche che, a Genessaret, tutti erano soliti adocchiare piene di pesci, eccitate dagli urrà dei pescatori al porto. Lui, sguardo rapace, non ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 10-02-2019)
Pescherai, vivi, gli uomini
C'è un'idea che ci ha accompagnato nella riflessione sul vangelo domenicale e che tornava in molti interventi e nasceva dall'ascolto dei vangeli delle ultime settimane: la sovrabbondanza della misura di Dio! Sovrabbondante nella quantità di pesce pescato, sovrabbondante nella quantità di vino alle nozze di Cana e di conseguenza la nostra mente è andata anche ...
(continua)
Luca Rubin     (Omelia del 10-02-2019)
Gesù disse a Simone: Non temere
Mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennésaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Gesù è circondato dalla folla curiosa e impaziente, tutti lo chiamano, lo invocano, chiedono il suo intervento... in tutta questa confusione Gesù vede due barch ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 10-02-2019)
Ma che cosa passa, per la mente di Dio?
Ci si avvicina lentamente al Carnevale: e allora la metto un po' sul ridere (spero non ne abbiano a male i liturgisti e gli esegeti), e vi racconto, per iniziare, un aneddoto familiare, narratomi da una famiglia di amici di vecchia data. A una loro vecchia zia zitella (come ce n'erano parecchie, nelle nostre famiglie di una volta, e purtroppo non sempre god ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 10-02-2019)
Gette le tue reti (social) sulla Parola di Gesù!
"Sulla tua parola getterò le reti" (Lc 5,1-11) Dio, attraverso Gesù, ci ha affidato una missione: cercare i suoi figli per ricondurli al Padre. Ma dove cercarli? La dove si sono persi... nelle reti! Oggi in internet troviamo tutti... e tutto. È un mondo, virtuale sì, ma non per questo irreale. Internet è popolato di persone (vere), quelle che il Signor ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 10-02-2019)
Lectio Divina - V Domenica del Tempo Ordinario - Anno C
Lectio Divina - V Domenica del Tempo Ordinario - Anno C ...
(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 10-02-2019)

...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 10-02-2019)
Il rischio di dire di si
"Prendi il largo e getta le reti". Soltanto se ho il coraggio di accogliere una proposta difficile, posso gettare le reti. "Signore, è tutta la notte che proviamo a pescare qualcosa. Ma ogni fatica è stata inutile". Il comando di Gesù ha un sapore di sfida e di controcorrente. Prendere il largo è necessario. Significa allontanarsi dalle sicurezze, dai con ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 10-02-2019)
Audio commento al Vangelo del 10 febbraio
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(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 10-02-2019)
Peccatore!
Faceva ressa Gesù parla e la folla gli fa ressa intorno; probabilmente ha fatto l'abitudine ad essere spinto, toccato; Marco, addirittura, racconta che "si gettavano su di lui per toccarlo" (Mc 3,10). Rispetto alle tante motivazioni che spingono la folla a fare ressa, Luca ci lascia strabiliati perché afferma: per ascoltare la parola di Dio. Pare chiaro all ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10-02-2019)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti La liturgia odierna ci presenta, nelle tre letture, tre differenti vocazioni: quella di Isaia, quella di Paolo e quella di Pietro. Ogni vocazione è una storia unica e irripetibile. È difficile, e forse non è neppure bene, fare dei confronti. Tuttavia possiamo osservare alcuni elementi comuni alle t ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 10-02-2019)

Cari bambini e care bambine, Questa domenica facciamo conoscenza con un personaggio importante... Simon Pietro! Che mestiere faceva Simon Pietro? Il pescatore e infatti abitava a Cafarnao che era un villaggio vicino al lago di Galilea, nel nord della Terra Santa. Ancora oggi si possono vedere lì, i resti di alcune case. Il lago di Galilea è tutt'oggi un gran ...
(continua)
don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 10-02-2019)
Sulla tua parola
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(continua)
mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 10-02-2019)
D'ora in poi sarai pescatore di uomini
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(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 10-02-2019)
Si fida chi si apre alla sfida
A Nazareth, in sinagoga, la parola di Dio sulle labbra di Gesù, il rotolo di Isaia tra le sue mani, gli occhi di tutti su di Lui. Oggi si è compiuta questa scrittura: l'annunciatore e l'annunciato ora sono una cosa sola. Colui che tutti attendevano in Israele è lì, davanti a loro, in carne e ossa. Ora tutto il potere creatore e salvatore di Dio sta nella par ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 10-02-2019)
Eccomi, manda me!
La parola del Signore che ci viene offerta nelle tre letture di questa quinta domenica del tempo ordinario ci presenta tre vicende che gli studiosi chiamano: racconti di vocazione, ossia chiamata. La prima lettura è il racconto della vocazione di Isaia. La chiamata di Isaia, vissuto nell' 8° secolo avanti Cristo, viene descritta in modo solenne e mette in e ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 10-02-2019)
Rinunciare per il Signore significa fiorire riempie la vita
La nostra vita si mette in cammino, avanza, cammina, corre dietro a un desiderio forte che nasce da una assenza o da un vuoto che chiedono di essere colmati. Che cosa mancava ai quattro pescatori del lago per convincerli ad abbandonare barche e reti e a mettersi in cammino dietro a quello sconosciuto, senza neppure domandarsi dove li avrebbe condotti? Aveva ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 10-02-2019)
Ecco, Signore, manda me per annunciare il tuo Vangelo
La parola di Dio di questa quinta domenica del tempo ordinario ci aiuta a discernere bene la nostra vocazione cristiana e la nostra vocazione missionaria. Tutti, in base al Battesimo, siamo inviati ad essere portatori della buona notizia del Vangelo, secondo il proprio stato di vita, dal semplice fedele laico, che vive nel mondo e a contatto con le cose del ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 10-02-2019)
Video commento su Lc 5,1-11
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 10-02-2019)
Tutti chiamati ad essere pescatori
Un tema ricorrente nelle complesse vicende narrate dalla Bibbia è quello delle vocazioni: sono innumerevoli i personaggi che, ciascuno a suo modo, hanno ricevuto da Dio la chiamata a svolgere uno specifico compito. Da Abramo a Mosè, da Davide a Maria di Nazaret, dai profeti agli apostoli, la storia della salvezza è passata per tanti uomini e donne che, pur c ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 10-02-2019)
#StradeDorate - Commento su Luca 5,1-11
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(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 10-02-2019)
Audio commento a Lc 5,1-11
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(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 10-02-2019)

La Messa di oggi presenta il tema fondamentale della chiamata al servizio di Dio. Isaia narra la sua vocazione: il Creatore gli si rivela e gli chiede disponibilità al suo servizio; il giovane profeta dà l'assenso alla chiamata, rendendosi pronto alla missione che Dio gli indica: "Eccomi, manda me". Paolo, nella lettera ai Corinzi, descrive la sua missione ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 10-02-2019)
Tre tipi di chiamate
Nelle letture di questa domenica vediamo vari tipi di chiamate. Prima lettura: Isaia ha una visione straordinaria: vede il Signore su un trono alto ed elevato e i lembi del suo manto riempivano il tempio. Vede e sente anche dei serafini con sei ali che proclamavano a gran voce "Santo, santo, santo è il Signore Dio degli eserciti": A questo punto il povero I ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 10-02-2019)
Chiamati dalle parole del Risorto, per un progetto di vita guidato dallo Spirito Santo
La Parola di Dio è dono per tutti. La scena di Gesù che predica alla folla sulla riva del lago di Tiberiade è un bellissimo richiamo alla disponibilità delle parole di vita del Cristo risorto per tutta l'umanità. Immedesimiamoci in quella folla. Gesù chiese a Simone il favore di imprestargli la barca, per discostarsi dall'accalcarsi di quella folla in riva ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 10-02-2019)
La Parola - Commento al Vangelo di Luca (Lc 5,1-11)
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10-02-2019)
Chiamati da singoli per la comunità
Circa sei anni or sono Benedetto XVI annunciò che avrebbe dato le dimissioni da Vicario di Cristo nonché pastore supremo della Chiesa e, come era da aspettarsi, la notizia fece scalpore e sollevò numerosi commenti e interpretazioni. Anche nel clero vi fu chi pensava a un atto di viltà e di pusillanimità da parte del pontefice, a una mancata volontà di affron ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 10-02-2019)
Commento su Luca 5,1-11
L'escamotage, l'occasione per chiamare a sé i primi apostoli, Gesù la coglie quando si vede assediato dalla folla e si sente obbligato a riguadagnare la giusta distanza, per parlare in modo efficace, facendosi sentire da tutti... Lo Spirito Santo parla al cuore, il Figlio parla al popolo! Questo particolare apparentemente poco significativo, possiede inve ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 10-02-2019)
Qual è la migliore esca: verme coreano o lombrichi di terra? Meglio una rete, dai!
Il verme per pescare va messo all'amo. Non è una operazione altamente signorile, diciamo che può far schifo, e quindi, piuttosto che infilzare un verme nell'amo, preferisco cambiare sport. Ma siccome mi piace mangiare pesce e soprattutto fresco, nei venerdì sera di autunno, primavera ed inverno, con il mio camper (vecchio, sgangherato, ma funzionante) sono a ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 07-02-2016)
Commento su Is 6,1-2.3-8; Lc 5,1-11
Oggi la liturgia ci propone l'esperienza della fede. Tutti noi iniziamo la vita con un atto di fiducia. Quando noi abbiamo cominciato la nostra esistenza, la fiducia in noi è sorta dall'amore di quelli che ci stavano vicini e pian piano poi si è sviluppata. Questo è il cammino necessario per tutti: se qualcuno non trova un clima tale di amore da suscita ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 07-02-2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 5,1-11
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(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 07-02-2016)

La missione di Gesù è iniziata e Gesù chiama i suoi primi discepoli. La chiamata di Pietro ci aiuta a scoprire qualcosa di prezioso per la nostra vita. Pietro era un pescatore e quel giorno con gli altri è reduce da un fallimento: una nottata di fatica senza pescare niente. Immaginiamolo un po' triste, deluso: ha faticato a vuoto e a casa non porta niente. G ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 07-02-2016)
Coraggio, prontezza e umiltà
Questa domenica ci riferiamo al volto di chiamati. Il brano dell'Antico Testamento ci presenta il primo Isaia. Gli eventi che fanno da sfondo all'opera di Isaia sono principalmente la guerra siro-efraimita (736 circa). Isaia inizia la sua opera pubblica verso la fine del regno di Ozia, re di Giuda, attorno al 740 a.C. A quel tempo, l'intera regione siro-pal ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 07-02-2016)
Per grazia di Dio sono quello che sono
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Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 07-02-2016)
Commento su Lc 5,1-11
Collocazione del brano Dopo il discorso alla sinagoga di Nazaret, Gesù riprende il suo cammino. Si reca a Cafarnao e qui vediamo alcuni elementi della giornata-tipo di Gesù a Cafarnao, che in Matteo e Marco viene illustrata nei minimi particolari. Il capitolo 5, di cui leggiamo oggi la prima parte, apre una nuova sezione che si estende fino a Lc 6,19. In q ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 07-02-2016)
Commento su 1 Cor 15,1-11
Collocazione del brano La liturgia salta il capitolo 14 di 1Corinti nel quale si ribadisce l'importanza dei carismi in base all'utilità che essi hanno per la comunità. Leggiamo invece il capitolo 15 che parla della resurrezione di Cristo e di tutti i morti. Purtroppo quest'anno il Tempo Ordinario prima di Quaresima è molto breve e del capitolo 15 potremo l ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-02-2016)
Commento su Is. 6, 7
«Ecco, questo ha toccato le tue labbra, perciò è scomparsa la tua colpa e il tuo peccato è espiato». Is. 6, 7 Come vivere questa Parola? Colpa, pentimento, espiazione, perdono. Colpa, senso di colpa, tormento, disperazione. Due modi diversi di porsi davanti a se stessi, davanti al male, davanti al bene, davanti all'amore. Atteggiamenti e comportamenti int ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 07-02-2016)
Prendete il largo...
L'evangelista Luca oggi ci descrive minuziosamente la chiamata di Pietro: una chiamata fondamentale per la vita della Chiesa. Pietro era un pescatore che veniva da una pesca fallimentare. Aveva faticato tutta la notte sul lago di Tiberiade, che conosceva palmo per palmo. Era stata una sua scelta di vita fare il pescatore. E un buon pescatore non esce mai in ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 07-02-2016)
Duri come pietre
Clicca qui per la vignetta della settimana. Una delle interpretazioni che mi più hanno stimolato sul nome Pietro dato da Gesù a Simone è quella del biblista Alberto Maggi. L'appellativo Pietro (in greco K????, aramaico K?f? "pietra") dato a Simone sarebbe legato alla sua durezza spirituale, che più volte emerge nel Vangelo in varie occasioni e modi, e che ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 07-02-2016)
Anche se non siamo "di chiesa"
"Ah, io non sono molto di chiesa, per cui non è che mi vedrà molto a messa!". A chi di noi preti non è mai stata rivolta una frase del genere? Frase che ci viene detta da chi, per togliersi dall'imbarazzo di trovarsi a che fare con un prete per qualsiasi banalissima situazione, liquida la propria uscita di scena con un'affermazione di questo tipo (o qualcosa ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 07-02-2016)
La nostra barca per annunciare il Vangelo
Anche per la riflessione di questa domenica riprendo cose pensate e scritte tempo e provo ad ampliare. Mi piace partire dalla Colletta che abbiamo pregato poco fa: Dio di infinita grandezza, che affidi alle nostre labbra impure e alle nostre fragili mani il compito di portare agli uomini l'annunzio del vangelo, sostienici con il tuo Spirito, perché la tua pa ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 07-02-2016)
Gesù, il Dio vicino ai lontani
Quando Gesù tirò fuori nella sinagoga di Nazareth i due episodi della storia di Elia ed Eliseo profeti, il cuore dei suoi uditori si sarebbe potuto aprire al messaggio che percorre tutta la Scrittura: Dio è il padre amorevole e misericordioso di ogni essere umano, soprattutto del più lontano geograficamente, sociologicamente, culturalmente, moralmente e spir ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 07-02-2016)
D'ora in poi
Gli faceva ressa È fortemente significativo che l'evangelista dica espressamente che la folla faceva ressa per ascoltare la «parola di Dio», piuttosto che la «parola di Gesù». Le parole che escono dalla sua bocca non è parola di uomo, c'è identità tra la sua parola e quella di Dio, tra la sua persona e Dio stesso. La gente percepisce la straordinarietà di q ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 07-02-2016)
Non temere, tu sarai....
Ogni vita è vocazione e ad ogni vocazione è legata una particolare missione da compiere. Fin dall'inizio della storia della salvezza Dio ha chiesto agli uomini la loro collaborazione per realizzare il suo progetto di salvezza a beneficio dell'umanità. Nell'Antico Testamento sono stati chiamati i patriarchi e i profeti, nel Nuovo Testamento lo stesso Gesù e g ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-02-2016)
Video commento a Lc 5,1-11
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 07-02-2016)
Video commento a Lc 5,1-11
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 07-02-2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Davide Arcangeli Nella liturgia di questa domenica troviamo tre protagonisti che ci trasmettono un unico messaggio: Isaia, Paolo e Pietro sono accomunati dal dono di incontrare il Signore e dalla chiara percezione del proprio peccato. Isaia si lamenta perché ha visto la Presenza nel tempio, come un grande man ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 07-02-2016)

Se guardate una cartina della Palestina, potrete vedere bene il lago di Genezaret, lago di cui l'evangelista Luca oggi ci parla. E' alimentato dal fiume Giordano, è lungo 21 km e largo 11, è profondo 45 metri e si trova a 210 metri sotto il livello del mare, in quella parte di territorio che arriva poi a circa 400 metri sotto il livello del mare nel Mar Mor ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 07-02-2016)
Commento su Luca 5,1-11
Un falegname che dà consigli a dei pescatori... Ma, già, Gesù era Dio, e Dio si intende di tutto: dalla teologia alla medicina, dalla falegnameria alla pesca,...e non dimentichiamo la ceramica e la sartoria - Genesi docet! -. Secondo la redazione di san Luca, coloro che sarebbero poi diventati i primi apostoli, conoscevano già di fama il Signore; non abbia ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 07-02-2016)
Come Pietro i cristiani credono nell'amore del Signore
Un gruppetto di pescatori delusi da una notte intera di inutile fatica, ma proprio da là dove si erano fermati il Signore li fa ripartire. E così fa con ogni vita: propone a ciascuno una vocazione, con delicatezza e sapienza, come nelle tre parole a Simone: - lo pregò di scostarsi da riva: Gesù prega Simone, chiede un favore, lui non si impone mai; - non t ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 07-02-2016)
Chiamati per purificare la mente e il cuore
La chiave interpretativa della parola di Dio di questa quinta domenica del tempo ordinario, è sicuramente il testo della prima lettura, tratto dal profeta Isaia, nel quale la coraggiosa voce del grande profeta dell'Antico Testamento si alza per denunciare tutto il male presente nel suo tempo, verso cui grida forte la parola purificazione della mente, del cuo ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 07-02-2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 5,1-11
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(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 07-02-2016)
Video commento su Lc 5,1-11
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(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 07-02-2016)
Commento su Luca 5,1-11
Ci ritroviamo davanti all'ultima pagina evangelica di questa prima parte del tempo ordinario, attraverso un brano suggestivo del terzo vangelo: la pesca miracolosa. Tale titolo sottolinea logicamente la straordinarietà dell'evento e lo stupore crescente tra i protagonisti dell'episodio e i lettori del vangelo. I primi attori in scena sono i molti che compo ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 07-02-2016)

Dio chiama. Oggi ne abbiamo la visione maestosa e l'eco pacato e quasi ordinario nell'episodio del Vangelo. Isaia profeta è davanti al Signore tre volte Santo: si spiega il suo batticuore e la coscienza della propria bassezza. Solo dopo che un serafino gli ha purificato le labbra con un carbone ardente, Isaia è pronto a rispondere all'appello: "Eccomi Signor ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 07-02-2016)
Sulla tua parola getterò le reti
Nelle complesse vicende narrate dalla Bibbia, un filo conduttore può essere quello delle vocazioni: sono innumerevoli i personaggi che hanno ricevuto da Dio la chiamata a svolgere uno specifico compito. Da Abramo a Mosè, da Davide a Maria di Nazaret, dai profeti agli apostoli, la storia della salvezza è passata per tanti uomini e donne che, pur consapevoli d ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 07-02-2016)
Sulla Tua Parola - Lc 5,1-11
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(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 07-02-2016)
Video commento su Luca 5,1-11
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 07-02-2016)
Video Commento a Lc 5, 1-11
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(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 07-02-2016)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo
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(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 07-02-2016)
La Parola - commento a Lc 5,1-11
Commento a cura di don Luigino Bonato, di Villa san Carlo, Costabissara, Vicenza. Registrato nella cappella interna di Villa san Carlo. ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 07-02-2016)
Dio premia il merito
Leggiamo in questi giorni che il nostro Paese ha il triste primato in Europa in fatto di corruzione e di raccomandazioni. In altre pagine leggevo che l'Italia è anche il paese che meno fra tutti premia il merito, per cui conviene recarsi all'estero per sfruttare una laurea o una qualifica conseguita, poiché solo i "raccomandati di ferro", tante volte inadegu ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 07-02-2016)
Commento su Is 6,1-2.3-8; Sal 137; 1Cor 15,1-11; Lc 5,1-11
La liturgia di domenica scorsa ci presentava la vocazione di Geremia, che parla al suo popolo infedele, e quella di Gesù, che fin dall'inizio della sua predicazione viene rifiutato, sente l'ostilità dei suoi e la solitudine. Entrambi hanno con loro lo spirito del Padre. In questa domenica la liturgia ci presenta due episodi di vocazione: quella di Isaia, ch ...
(continua)