|
|
|
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
DO185 ;
L'Antico Testamento ha rivelato al popolo eletto l'amore personale di Dio e ha indicato il mezzo per rimanere in questo amore. Lo vediamo nella prima lettura di oggi. Mosè insiste sul fatto che Dio si è messo in rapporto personale, vivo e forte con Israele. Dio è andato a scegliersi una nazione in mezzo a un'altra con prove, segni, prodigi e battaglie. Gli Israeliti devono ricordare le piaghe d'Egitto, con le quali Dio ha costretto il faraone a lasciar andare il popolo eletto; devono ricordarsi la vittoria divina sui carri egiziani che inseguivano Israele e furono inabissati nel mare. D'altra parte Dio ha parlato personalmente al suo popolo. Mosè ricorda l'incontro del Sinai: "Dal cielo il Signore ti ha fatto udire la sua voce per educarti; sulla terra ti ha mostrato il suo grande fuoco e tu hai udito le sue parole di mezzo al fuoco". Tutto questo per amore, "perché dice Mosè il Signore ha amato i tuoi padri". E in un altro passo del Deuteronomio precisa: "il Signore si è legato a voi e vi ha scelti, non perché siete più numerosi di tutti gli altri popoli siete infatti il più piccolo di tutti i popoli , ma perché il Signore vi ama... vi ha fatto uscire con mano potente e vi ha riscattati, liberandovi dalla condizione seivlle" (Dt 7,78).
Per rimanere in questo rapporto personale con Dio, in questa relazione d'amore, che cosa deve fare Israele? Deve rinunciare ai propri capricci, ascoltare la voce di Dio e conformarsi alle istruzioni divine che indicano la giusta via della fedeltà. Non è possibile rimanere nell'amore senza rinunciare all'egoismo. Non è possibile mantenersi in una relazione ottima con la persona amata se non si cerca di corrispondere ai suoi desideri. Perciò Mosè insiste con forza sull'osservanza delle istru zioni date da Dio. Tanto più che esse sono l'espressione del suo amore. Chi le osserva trova la vera felicità: "Osserva ribadisce Mosè osserva dunque le sue leggi e i suoi comandi che oggi ti do, perché sii felice tu, e i tuoi figli dopo di te".
Con la venuta di Gesù, l'aspetto personale della nostra relazione con Dio è diventato ancora più evidente, più forte, più intimo. Invece del tuono del Sinai, che faceva udire la voce di Dio, abbiamo un contatto personale con il Figlio di Dio fatto uomo come noi, fratello nostro. Il suo amore per noi si è manifestato in modo ancor più generoso, non soltanto con segni e prodigi, ma pagando di persona, fino a stancarsi, a soffrire, a morire.
Per rimanere in questo amore, che cosa dobbiamo fare? Gesù ce lo dice in parole chiare: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso...". Dobbiamo rinunciare radicalmente al nostro egoismo, non mettere più il nostro io al centro di tutto, anzi dobbiamo accettare di perdere la nostra vita a causa di Cristo. Se la vogliamo salvare, la perderemo. Se la perdiamo per lui, la troveremo.
Con questo paradosso Gesù ci dà una rivelazione decisiva per il retto orientamento della nostra vita. Proviamo in noi stessi due aspirazioni potenti, il desiderio della felicità e l'aspirazione all'amore. Infatti Dio ci ha creati per la felicità e per l'amore. Esiste però una certa incompatibilità fra questi due fini, almeno in modo temporaneo. Chi cerca direttamente la propria felicità vive nell'egoismo e si allontana dall'amore. Chi vuole vivere nell'amore deve rinunciare a cercare direttamente la propria felicità. Molte persone rimangono in una situazione ambigua: pretendono di voler amare, ma in realtà cercano soprattutto la propria felicità. Quanti drammi vengono provocati per questo!
Gesù non ci lascia nell'illusione. Ci dice chiaramente che, se vogliamo trovare la felicità, dobbiamo rinunciare a ricercarla e tendere ad un unico fine, il progresso nell'amore, seguendo la via che egli stesso ha tracciato. Chi vorrà salvare egoisticamente la propria vita, la perderà, ma chi perderà generosamente la propria vita per causa sua la troverà. "Per me dichiara Paolo il vivere è Cristo e il morire un guadagno" (Fil 1,21). Chiediamoci se camminiamo effettivamente in questa direzione.
|
|
Ricevi la Liturgia via mail > |
|
|
|
|
Antifona d'ingresso
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Sei tu il mio soccorso, la mia salvezza:
Signore, non tardare. (Sal 70,2.6)
|
|
Colletta
Mostraci la tua continua benevolenza, o Padre,
e assisti il tuo popolo,
che ti riconosce suo pastore e guida;
rinnova l'opera della tua creazione
e custodisci ciò che hai rinnovato.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
|
|
|
|
|
|
>
|
Prima lettura
|
|
|
Dt 4,32-40
Ha amato i tuoi padri, ha scelto la loro discendenza dopo di loro.
|
|
|
|
|
Dal libro del Deuteronòmio
Mosè parlò al popolo dicendo:
«Interroga pure i tempi antichi, che furono prima di te: dal giorno in cui Dio creò l'uomo sulla terra e da un'estremità all'altra dei cieli, vi fu mai cosa grande come questa e si udì mai cosa simile a questa? Che cioè un popolo abbia udito la voce di Dio parlare dal fuoco, come l'hai udita tu, e che rimanesse vivo? O ha mai tentato un dio di andare a scegliersi una nazione in mezzo a un'altra con prove, segni, prodigi e battaglie, con mano potente e braccio teso e grandi terrori, come fece per voi il Signore, vostro Dio, in Egitto, sotto i tuoi occhi? Tu sei stato fatto spettatore di queste cose, perché tu sappia che il Signore è Dio e che non ve n'è altri fuori di lui.
Dal cielo ti ha fatto udire la sua voce per educarti; sulla terra ti ha mostrato il suo grande fuoco e tu hai udito le sue parole che venivano dal fuoco. Poiché ha amato i tuoi padri, ha scelto la loro discendenza dopo di loro e ti ha fatto uscire dall'Egitto con la sua presenza e con la sua grande potenza, scacciando dinanzi a te nazioni più grandi e più potenti di te, facendoti entrare nella loro terra e dandotene il possesso, com'è oggi.
Sappi dunque oggi e medita bene nel tuo cuore che il Signore è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra: non ve n'è altro. Osserva dunque le sue leggi e i suoi comandi che oggi ti do, perché sia felice tu e i tuoi figli dopo di te e perché tu resti a lungo nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà per sempre».
Parola di Dio
|
|
|
|
|
|
>
|
Salmo responsoriale
|
|
|
Sal 76
|
|
|
|
|
Ricordo i prodigi del Signore.
Ricordo i prodigi del Signore,
sì, ricordo le tue meraviglie di un tempo.
Vado considerando le tue opere,
medito tutte le tue prodezze.
O Dio, santa è la tua via;
quale dio è grande come il nostro Dio?
Tu sei il Dio che opera meraviglie,
manifesti la tua forza fra i popoli.
Hai riscattato il tuo popolo con il tuo braccio,
i figli di Giacobbe e di Giuseppe.
Guidasti come un gregge il tuo popolo
per mano di Mosè e di Aronne.
|
|
|
|
|
Canto al Vangelo (Mt 5,10)
Alleluia, alleluia.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.
|
|
|
|
|
|
>
|
|
|
|
Mt 16,24-28
Che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
|
|
|
|
|
|
|
|
+
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell'uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni.
In verità io vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima di aver visto venire il Figlio dell'uomo con il suo regno».
Parola del Signore
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera dei fedeli
Il Signore ci chiama ad una vita santa e alla fedeltà alla sua parola. Consapevoli della nostra debolezza, invochiamolo con fiducia:
Ascoltaci, o Signore.
Per la comunità cristiana, nata dalla croce di Gesù: non rinunci all'impegno di seguire il Maestro, portando in se stessa i segni della passione, in fedeltà alla parola ricevuta. Preghiamo:
Per ogni discepolo del Signore: ponga al primo posto la sequela di Cristo, in ogni momento e situazione della vita. Preghiamo:
Per gli uomini del nostro tempo: sappiano che il Signore non delude mai chi gli dona la vita per amore. Preghiamo:
Per coloro che sono troppo occupati nel garantirsi una vita economicamente sicura: il Signore faccia loro comprendere la caducità delle cose umane. Preghiamo:
Per ognuno di noi: impariamo ad amare il Signore, anche quando ci chiede di abbandonare le nostre certezze e le speranze umane, per porre in lui tutta la nostra fiducia. Preghiamo:
Per chi sente troppo pesante la croce ricevuta.
Perché ci aiutiamo a portare i pesi gli uni gli altri.
O Signore, sei tu la nostra vera ricchezza e la nostra eterna felicità. Donaci di portare volentieri ogni giorno la nostra croce, per condividere insieme a te la gloria del cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen.
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera sulle offerte
Santifica, o Dio, i doni che ti presentiamo
e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita
in unione alla vittima spirituale,
il tuo servo Gesù,
unico sacrificio a te gradito.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
|
|
Antifona di comunione
Ci hai mandato, Signore, un pane dal cielo,
un pane che porta in sé ogni dolcezza e soddisfa ogni desiderio. (Sap 16,20)
|
|
Preghiera dopo la comunione
Accompagna con la tua continua protezione, Signore,
il popolo che hai nutrito con il pane del cielo,
e rendilo degno dell'eredità eterna.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
|
|
|
| Movimento Apostolico - rito romano (Omelia del 11-08-2017)
|
Se qualcuno vuole venire dietro a me
Sempre Gesù opera una duplice distinzione tra la volontà ?libera? dell'uomo di accogliere o rifiutare la sua proposta di vita eterna, rimanendo, nella non accoglienza, sulla via della morte e della perdizione e l'obbligo, se si accoglie la Parola, di vivere secondo la Parola. Chi entra nel Vangelo è ...
(continua)
|
| Movimento Apostolico - rito romano (Omelia del 05-08-2016)
|
Se qualcuno vuole venire dietro a me
Cristo è dal pensiero eterno del Padre e dal Padre deve rimanere in eterno. Noi sappiamo che l'obbedienza di Gesù al Padre è stata fino alla morte di croce. San Paolo ha compreso, nello Spirito Santo, questo mistero di Gesù Signore e chiede ad ogni cristiano di realizzarlo nella sua vita. In fondo i ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 07-08-2015)
|
Cosa è essenziale nella nostra vita? Su cosa stiamo investendo? Cosa rappresenta per noi un bene assoluto? Gesù pone con forza queste domande con parabole ed allegorie, con una sottigliezza psicologica che ci affascina e ci stupisce. Ma la sostanza resta la stessa: e se dopo tanta fatica ci trovassi ...
(continua)
|
| Movimento Apostolico - rito romano (Omelia del 07-08-2015)
|
Chi vuole salvare la propria vita
La Chiesa mai si deve sostituire al Vangelo. Ad essa basta soltanto che predichi la Parola senza nulla aggiungere e nulla togliere. La deve predicare però nella saggezza e nella sapienza dello Spirito Santo, lasciandosi ogni giorno condurre da Lui a tutta la verità. Dalla Parola vera nasce una vita ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 08-08-2014)
|
Se riconosciamo che Gesù è il Messia, colui che ci conduce al Padre e, con fatica, accettiamo il fatto che lo sia diversamente (molto diversamente) dalle nostre attese, siamo invitati a seguirlo fino in fondo, fino alla croce. Attenzione, però: prendere la propria croce non significa, come troppi pe ...
(continua)
|
| Movimento Apostolico - rito romano (Omelia del 08-08-2014)
|
Se qualcuno vuole venire dietro a me
Tutte le religioni di questo mondo, tutte le filosofie, le antropologie, le psicologie, le scienze, le tecnologie, le arti, le tecniche, le strategie spirituali, ogni altra cosa che proviene dall'uomo deve essere abbandonata, lasciata, ripudiata se si vuole seguire Gesù. Rinnegare vuol dire abbandon ...
(continua)
|
|
Grado della Celebrazione: Memoria Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: San Domenico S0808 ;
Domenico di Guzman (Caleruega, Spagna 1170 - Bologna , 6 agosto 1221) è, con Francesco d'Assisi, uno dei patriarchi della santità cristiana suscitati dallo Spirito in un tempo di grandi mutamenti storici. All'insorgere dell'eresia albigese si dedicò con grande zelo alla predicazione evangelica e alla difesa della fede nel sud della Francia. Per continuare ed espandere questo servizio apostolico in tutta la Chiesa, fondò a Tolosa (1215) l'Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani). Ebbe una profonda conoscenza sapienziale del mistero di Dio e promosse, insieme all'approfondimento degli studi teologici, la preghiera popolare del rosario.
Sfinito dal lavoro apostolico ed estenuato dalle grandi penitenze, il 6 agosto 1221 muore circondato dai suoi frati, nel suo amatissimo convento di Bologna, in una cella non sua, perché lui, il Fondatore, non l'aveva. Gregorio IX, a lui legato da una profonda amicizia, lo canonizzerà il 3 luglio 1234.
|
|
Ricevi la Liturgia via mail > |
|
|
Leggi la sua scheda su Santiebeati.it > |
|
|
|
|
Antifona d'ingresso
Questi sono i santi
che hanno ottenuto benedizione dal Signore
e misericordia da Dio loro salvezza;
è questa la generazione che cerca il Signore. (cf. Sal 24,5-6)
|
|
Colletta
Guida e proteggi, Signore, la tua Chiesa
per i meriti e gli insegnamenti di san Domenico:
egli, che fu insigne predicatore della tua verità,
interceda come nostro patrono davanti a te.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
|
|
|
|
|
|
>
|
Prima lettura
|
|
|
1Cor 2,1-10
Parliamo della sapienza di Dio, che è nel mistero.
|
|
|
|
|
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l'eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso.
Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione. La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.
Tra coloro che sono perfetti parliamo, sì, di sapienza, ma di una sapienza che non è di questo mondo, né dei dominatori di questo mondo, che vengono ridotti al nulla. Parliamo invece della sapienza di Dio, che è nel mistero, che è rimasta nascosta e che Dio ha stabilito prima dei secoli per la nostra gloria.
Nessuno dei dominatori di questo mondo l'ha conosciuta; se l'avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria. Ma, come sta scritto:
«Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì,
né mai entrarono in cuore di uomo,
Dio le ha preparate per coloro che lo amano».
Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito.
Parola di Dio
|
|
|
|
|
|
>
|
Salmo responsoriale
|
|
|
Sal 95
|
|
|
|
|
Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore.
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome.
Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.
Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome.
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
È stabile il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine.
|
|
|
|
|
Canto al Vangelo (Gv 8,12)
Alleluia, alleluia.
Io sono la luce del mondo, dice il Signore;
chi segue me, avrà la luce della vita.
Alleluia.
|
|
|
|
|
|
>
|
|
|
|
Lc 9,57-62
Ti seguirò dovunque tu vada.
|
|
|
|
|
|
|
|
+
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre camminavano per la strada, un tale disse a Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo».
A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va' e annuncia il regno di Dio».
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all'aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».
Parola del Signore
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera dei fedeli
Fratelli carissimi, san Domenico era parco di parole: apriva la bocca solo per parlare con Dio nella preghiera o per parlare di Dio ai fratelli. Uniamoci ora alla sua voce, elevando insieme la nostra fervida preghiera e diciamo:
Padre santo, ascoltaci.
Perchè la Chiesa di oggi sia vivificata da una nuova fioritura di uomini santi, che portino speranza all'umanità. Preghiamo:
Perchè i popoli che hanno goduto direttamente della predicazione di san Domenico e dei suoi frati, possano ora annunciare il messaggio di fede e di amore ereditato. Preghiamo:
Perchè tutti i cristiani sentano l'urgenza di essere luce del mondo e sale della terra, divenendo missionari con la parola e con la vita. Preghiamo:
Perchè il Signore conceda, a chi alla ricerca della verità, il dono di incontrare la luce di Cristo nel volto dei cristiani. Preghiamo:
Perchè comprendiamo, sull'esperienza di san Domenico, che una vita cristiana matura e responsabile va accompagnata ad uno studio accurato e attento della parola di Dio. Preghiamo:
Perchè il tempo di ferie faciliti l'ascolto della parola di Dio.
Per l'ordine dei frati domenicani.
O Dio, nostro rifugio e nostra forza, la vita dei santi ci fà sentire piccoli e incapaci. Ci sostenga la fiducia nell'amore ristoratore del tuo Figlio Gesù, che con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore,
per l'intercessione di san Domenico,
le preghiere e le offerte che ti presentiamo,
e con la forza di questo sacrificio
conferma e sostieni i predicatori del Vangelo.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
Antifona di comunione
Il Signore mandò i suoi discepoli
ad annunziare alle città:
è vicino a voi il regno di Dio. (cf. Lc 10,1.9)
|
|
Preghiera dopo la comunione
O Dio,
che ci hai nutriti del pane di vita eterna,
nel ricordo glorioso di san Domenico,
fa' che la tua Chiesa
illuminata dalla sua predicazione
e sostenuta dalle sue preghiere,
raggiunga la piena comunione con te.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
|
|
|
| Monastero Domenicano Matris Domini (Omelia del 08-08-2014)
|
Commento su 2 Tm, 4,1-8
Collocazione del brano
Queste parole che Paolo, in prigione e vicino alla morte, affida al suo caro discepolo Timoteo, vengono giustamente considerate il suo testamento spirituale. Egli dunque raccomanda a Timoteo di continuare ad annunciare il Vangelo, nonostante le nuvole minacciose che si prese ...
(continua)
|
| Monastero Domenicano Matris Domini (Omelia del 08-08-2014)
|
Commento su Mt 28,16-20
Collocazione del brano
Questo è uno dei tre brani a scelta proposti per la solennità di san Domenico. Si tratta del brano previsto anche nel giorno dell'Ascensione, anno A. Gesù dopo la sua risurrezione dà appuntamento ai suoi discepoli in Galilea, il luogo in cui aveva incominciato la sua predica ...
(continua)
|
| Monastero Domenicano Matris Domini (Omelia del 08-08-2014)
|
Commento su Lc 10,1-9
Collocazione del brano
Poiché san Domenico ha fondato un ordine dedicato principalmente alla predicazione, è ovvio che i brani di Vangelo utilizzati per la sua festa riguardino l'invio ad annunciare il Vangelo da parte di Gesù ai suoi discepoli. In questo brano vediamo il Signore che si dirige dec ...
(continua)
|
| Monastero Domenicano Matris Domini (Omelia del 08-08-2014)
|
Commento su Mt 5,13-19
Collocazione del brano
Questo è uno dei tre brani di Vangelo che si possono scegliere per la celebrazione della solennità di san Domenico di Guzman, il nostro fondatore. E' tratto dal capitolo 5 di Matteo, dal cosiddetto "discorso della montagna", la nuova legge proclamata da Gesù sul monte, che n ...
(continua)
|
|