LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:




  Lunedì della XIX settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO191 ;
La prima lettura di oggi ci parla della potenza di Dio. Dio è potentissimo, "forte, terribile". Ora, quando gli uomini sono potenti, spesso sono prepotenti. La forza di Dio invece si accompagna ad una estrema delicatezza di attenzione alle persone e ad una preoccupazione per la giustizia. "Il Dio grande, forte e terribile, non usa parzialità, non accetta regali, rende giustizia all'orfano e alla vedova, ama il forestiero".
U Dio forte e terribile non accetta regali. Nella situazione attuale questa precisazione del Deuteronomio è molto illuminante. Dio non chiede tangenti: rende giustizia. Non cerca i propri interessi: cerca il bene di tutti.
E questo brano prepara la rivelazione evangelica del Dio generoso, del Dio che è giusto e rende giusti. E un brano ricco di esortazioni alla fedeltà, alla docilità, al timore e all'amore di Dio, per essere sempre in relazione con lui. "Che cosa ti chiede il Signore tuo Dio se non che tu tema il Signore tuo Dio, che tu l'ami, che tu serva il Signore con tutto il cuore e tutta l'anima?".
Una cosa è sorprendente: fra tutte queste belle esortazioni c e un solo precetto preciso: "Amate il forestiero". Li si vede proprio la generosità divina. Non amare soltanto la propria famiglia, i propri amici, i conoscenti, ma essere aperti all'amore dell'altro non conosciuto, il forestiero: colui che non rappresenta niente per noi, ma che si presenta a noi come bisognoso e qumdi come oggetto dell'amore divino: "Dio ama il forestiero e gli dà pane e vestito". Se vogliamo essere figli di Dio, dobbiamo anche noi amare il forestiero, avere il cuore aperto.
Nel Vangelo possiamo ammirare la forza e delicatezza di Gesù.
Gesù viene sollecitato a pagare la tassa per il tempio. Sa benissimo che egli, figlio di Dio, non ha nessun dovere di pagare le tasse per la casa di Dio, e lo fa sentire a Pietro: "Da chi i re di questa terra riscuotono le tasse? Dai propri figli o dagli altri?". È chiaro che le riscuotono dagli estranei.
Però Gesù, con grande delicatezza, non mette avanti i propri privilegi, pensa alla possibilità di uno scandalo e quindi usa la sua potenza per procurarsi il denaro necessario. Dice a Pietro: "Va' al mare, getta l'amo e il primo pesce che viene prendilo, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d'argento. Prendila e consegnala loro per me e per te". Così Gesù manifesta allo stesso tempo la sua potenza divina e la sua delicatezza in situazioni che possono essere un po' imbarazzanti.
Chiediamoci se abbiamo veramente accolto nei nostri cuori questa rivelazione di Dio e di Cristo, in modo da esserne trasformati.
Ci dobbiamo servire delle nostre capacità non per procurarci vantaggi più o meno leciti, bensì per venire in aiuto a chi è sprovvisto, indifeso.
Non dobbiamo insistere sui nostri diritti acquisiti, se questo rischia di recare danno ad altri, ma avere la preoccupazione sempre di aiutare gli altri a vedere che Dio è buono, che la sua forza si accompagna ad una estrema delicatezza, avendo anche noi questa delicatezza, che Dio ci dona, verso tùtti i bisognosi.









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Antifona d'ingresso
Sii fedele, Signore, alla tua alleanza,
non dimenticare mai la vita dei tuoi poveri.
Sorgi, Signore, difendi la tua causa,
non dimenticare le suppliche di coloro che t'invocano. (Sal 74,20.19.22.23)



Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che ci dai il privilegio di chiamarti Padre,
fa' crescere in noi lo spirito di figli adottivi,
perché possiamo entrare
nell'eredità che ci hai promesso.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...




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Prima lettura

Dt 10,12-22
Circoncidete il vostro cuore; amate il forestiero, perché anche voi foste forestieri.

Dal libro del Deuteronòmio

Mosè parlò al popolo dicendo:
«Ora, Israele, che cosa ti chiede il Signore, tuo Dio, se non che tu tema il Signore, tuo Dio, che tu cammini per tutte le sue vie, che tu lo ami, che tu serva il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore e con tutta l'anima, che tu osservi i comandi del Signore e le sue leggi, che oggi ti do per il tuo bene?
Ecco, al Signore, tuo Dio, appartengono i cieli, i cieli dei cieli, la terra e quanto essa contiene. Ma il Signore predilesse soltanto i tuoi padri, li amò e, dopo di loro, ha scelto fra tutti i popoli la loro discendenza, cioè voi, come avviene oggi.
Circoncidete dunque il vostro cuore ostinato e non indurite più la vostra cervìce; perché il Signore, vostro Dio, è il Dio degli dèi, il Signore dei signori, il Dio grande, forte e terribile, che non usa parzialità e non accetta regali, rende giustizia all'orfano e alla vedova, ama il forestiero e gli dà pane e vestito. Amate dunque il forestiero, perché anche voi foste forestieri nella terra d'Egitto.
Temi il Signore, tuo Dio, servilo, restagli fedele e giura nel suo nome. Egli è la tua lode, egli è il tuo Dio, che ha fatto per te quelle cose grandi e tremende che i tuoi occhi hanno visto. I tuoi padri scesero in Egitto in numero di settanta persone; ora il Signore, tuo Dio, ti ha reso numeroso come le stelle del cielo».

Parola di Dio





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Salmo responsoriale

Sal 147

Celebra il Signore, Gerusalemme.

Celebra il Signore, Gerusalemme,
loda il tuo Dio, Sion,
perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

Egli mette pace nei tuoi confini
e ti sazia con fiore di frumento.
Manda sulla terra il suo messaggio:
la sua parola corre veloce.

Annuncia a Giacobbe la sua parola,
i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
Così non ha fatto con nessun'altra nazione,
non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi.












Canto al Vangelo (2Ts 2,14)
Alleluia, alleluia.
Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo,
per entrare in possesso della gloria
del Signore nostro Gesù Cristo.
Alleluia.


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Vangelo

Mt 17,22-27
Lo uccideranno, ma risorgerà. I figli sono liberi dal tributo.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà». Ed essi furono molto rattristati.
Quando furono giunti a Cafàrnao, quelli che riscuotevano la tassa per il tempio si avvicinarono a Pietro e gli dissero: «Il vostro maestro non paga la tassa?». Rispose: «Sì».
Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: «Che cosa ti pare, Simone? I re della terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli estranei?». Rispose: «Dagli estranei».
E Gesù replicò: «Quindi i figli sono liberi. Ma, per evitare di scandalizzarli, va' al mare, getta l'amo e prendi il primo pesce che viene su, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d'argento. Prendila e consegnala loro per me e per te».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dopo aver ascoltato Gesù che ci parla della passione, rivolgiamoci a Dio nostro Padre, perché ci accompagni con la forza della sua grazia. Preghiamo insieme dicendo:
Sostieni la nostra fiducia, o Signore.

Per i pastori della Chiesa, perché non abbiano timore di proporre anche alla nostra società le esigenze della rinuncia e del sacrificio. Preghiamo:
Per tutti i cristiani, perché impegnandosi ad alleviare le sofferenze dei fratelli, ravvivino la speranza nella gioia futura. Preghiamo:
Per coloro che sono in difficoltà a causa dei debiti e delle imposte, perché non si lascino vincere dallo sconforto e siano aiutati dalla solidarietà dei fratelli. Preghiamo:
Per ogni cittadino, perché adempia con rettitudine i suoi doveri sociali e politici. Preghiamo:
Per noi che stiamo celebrando il mistero dell'amore di Dio, perché riconosciamo in lui la fonte della forza e della luce. Preghiamo:
Perché non manchi a nessuno la possibilità di un momento di riposo.
Perché sappiamo evitare ogni forma di ingiustizia e di disuguaglianza.

O Dio, che conosci le tue creature, non permettere che siamo provati al di sopra delle nostre forze e non lasciarci mancare, in questa settimana, la gioia del tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.


Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore, questi doni
che tu stesso hai posto nelle mani della tua Chiesa,
e con la tua potenza trasformali per noi
in sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Gerusalemme, loda il Signore,
egli ti sazia con fiore di frumento. (Sal 147,12.14)


Preghiera dopo la comunione
La partecipazione a questi sacramenti
salvi il tuo popolo, Signore,
e lo confermi nella luce della tua verità.
Per Cristo nostro Signore.



O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-08-2017)
Ed essi furono molto rattristati
Ogni parola detta da Gesù ed ogni evento che riguarda la sua Persona ha un solo fine: manifestare, rivelare, dire chi Lui è dinanzi a Dio e agli uomini secondo la perfetta verità divina ed umana, eterna e storica che lo avvolge. È dalla verità di Cristo che si giunge alla verità del Padre, come sarà ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 08-08-2016)

Gesù ci invita a vendere ciò che abbiamo e darlo in elemosina per farci delle "borse eterne!", cosa che stride un po' con la nostra società di oggi!? Tutti noi cerchiamo la felicità, ma spesso la cerchiamo nel possesso, nell'avere, ma ecco giungere l'invito del Figlio di Dio: vuoi essere felice? Con ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-08-2014)

Gesù parla della sua morte. La vede all'orizzonte, la sente arrivare, capisce che le cose stanno precipitando. E ne parla ai suoi, a coloro che, in teoria, dovrebbero stargli accanto e che invece, spaventati, non capiscono, sono assenti, lontani. In questo contesto Gesù viene coinvolto in una situaz ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-08-2014)
Per evitare di scandalizzarli
Lo scandalo è un male che inquina silenziosamente il cuore e lo spirito. La Chiesa delle origini avvertiva come vitale la necessità di evitare sia lo scandalo pesante, quello fatto di grave immoralità e sia lo scandalo cosiddetto dei pusilli, cioè dei piccoli. San Paolo con grande sapienza di Spirit ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12-08-2013)
Commento su Mt 17,22-27
Gesù paga le tasse. Fa sorridere, ma è proprio questo il messaggio del racconto di oggi inserito dopo una drammatica previsione di morte. Potrebbe non farlo: ha ben altro cui pensare, ben altra "tassa" pagherà alla morte e alla tenebra. Ma non vuole scandalizzare, resta con i piedi ben piantati in t ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 12-08-2013)
Essi furono molto rattristati
Con i ragazzi siamo costretti a ripetere le cose diverse volte prima che le capiscano e ne comprendano il valore. Ogni volta che diamo loro una punizione non ne sono felici, ma pian piano iniziano a capire e ad accettare. Vediamo che quando un bambino arriva da noi per la prima volta, spesso si hann ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-08-2013)
I re della terra da chi riscuotono le tasse e i tributi?
Gesù è vero Figlio del Padre. È il suo Figlio Unigenito. Questa verità è essenza e sostanza del Nuovo Testamento. È sufficiente leggere alcuni brani e questa verità emerge in tutto il suo Splendore. Gesù è Dio, vero Figlio Unigenito del Padre, Verbo Eterno della vita, Mediatore universale nella crea ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-08-2012)
Commento su Matteo 17,22-27
Gesù vuole pagare la tassa del tempio, certo. Si scaglia contro il tempio, contro la gestione che ne fa la rinata classe sacerdotale, non è d'accordo col clima di esteriorità e superstizione che sta riducendo il tempio ad una gigantesca fabbrica di soldi. Ogni israelita è tenuto a pagare una tassa, ...
(continua)

  Santa Chiara

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: Santa Chiara
S0811 ;

Chiara (Assisi 1193 - 11 agosto 1253) «seguì in tutto le orme di colui che per noi si è fatto povero e via, verità e vita». Fedele discepola di san Francesco, fondò con lui il secondo Ordine (Clarisse). Esercitò il suo ufficio di guida e madre, studiandosi «di presiedere alla altre più per virtù e santità di vita che per ufficio, affinché le sorelle obbedissero più per amore che per timore». Seppe trasformare i suoi lunghi anni di malattia in apostolato della sofferenza. Attinse dalla sua fede eucaristica una forza straordinaria che la rese intrepida anche di fronte alle incursioni dei Saraceni (1230).
In un certo modo essa preannuncia la forte iniziativa femminile che il suo secolo e il successivo vedranno svilupparsi nella Chiesa.

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Antifona d'ingresso
Vieni sposa di Cristo, ricevi la corona
che il Signore da sempre ha preparato per te.


Colletta
Dio misericordioso,
che hai ispirato a santa Chiara
un ardente amore per la povertà evangelica,
per sua intercessione concedi anche a noi
di seguire Cristo povero e umile,
per godere della tua visione
nella perfetta letizia del tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.









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Prima lettura

Fil 3,8-14
Corro verso la mèta, al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli, ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore. Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero spazzatura, per guadagnare Cristo ed essere trovato in lui, avendo come mia giustizia non quella derivante dalla Legge, ma quella che viene dalla fede in Cristo, la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede: perché io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue sofferenze, facendomi conforme alla sua morte, nella speranza di giungere alla risurrezione dai morti.
Non ho certo raggiunto la mèta, non sono arrivato alla perfezione; ma mi sforzo di correre per conquistarla, perché anch'io sono stato conquistato da Cristo Gesù. Fratelli, io non ritengo ancora di averla conquistata. So soltanto questo: dimenticando ciò che mi sta alle spalle e proteso verso ciò che mi sta di fronte, corro verso la mèta, al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù.

Parola di Dio


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Salmo responsoriale

Sal 15

Solo in te, Signore, è il mio bene.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.











Canto al Vangelo (Mt 5,3)
Alleluia, alleluia.
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.


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Vangelo

Mt 19,27-29
Voi che mi avete seguito, riceverete cento volte tanto.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Pietro, disse a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d'Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».

Parola del Signore


Preghiera dei fedeli
Fratelli carissimi, per intercessione di Chiara d'Assisi, che Dio ha scelto debole e piccola per confondere i forti e i sapienti, supplichiamo il Signore perchè doni anche a noi di trovare la strada della santità. Assieme diciamo:
Donaci, Signore, un cuore nuovo e uno spirito nuovo.

Perchè il Signore non lasci mai mancare alla sua Chiesa il segno della verginità consacrata, quale annunzio e profezia del regno dei cieli. Preghiamo:
Perchè tutti gli uomini, avvertendo il bisogno di Dio, ricerchino ampi spazi di silenzio, come clima di contemplazione, meditazione e preghiera. Preghiamo:
Perchè la luce divina penetri il cuore indurito di chi è nell'abbondanza, invogliando a condividere la propria ricchezza con il povero, con chi è sfruttato e con chi soffre miseria e fame. Preghiamo:
Perchè, ravvivando la nostra fede, l'eucaristia ci preservi da ogni male, come preservò la vergine Chiara e le sue sorelle dall'attacco saraceno. Preghiamo:
Perchè noi qui presenti, sull'esempio della santa, ci incamminiamo in una vita cristiana pura e povera, per poter vedere e possedere Dio. Preghiamo:
Per le monache della nostra diocesi.
Perchè il Signore ci dia il coraggio di rinunciare al superfluo.

Dio ricco di grazia e misericordia, che sull'esempio di Francesco hai ispirato a santa Chiara una vita di totale amore per te, concedi anche a noi, per sua intercessione, di ricercare il solo necessario: Cristo tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.




Preghiera sulle offerte
Accetta, Signore, l'umile servizio che ti offriamo
riuniti nel ricordo di santa Chiara vergine,
e per il santo sacrificio del Cristo tuo Figlio
trasformaci in ardenti apostoli del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
«Chi mi ama sarà amato dal Padre mio,
e noi verremo a lui
e presso di lui prenderemo dimora».


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai saziato con il pane della vita,
fa' che, sull'esempio di santa Chiara,
portiamo nel nostro corpo mortale
la passione di Cristo Gesù per aderire a te, unico e sommo bene.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net