LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 2 Maggio 2002 <

Martedì 30 Aprile 2002

Mercoledì 1 Maggio 2002

Giovedì 2 Maggio 2002

Venerdì 3 Maggio 2002

Sabato 4 Maggio 2002

Domenica 5 Maggio 2002

Lunedì 6 Maggio 2002

Martedì 7 Maggio 2002

Mercoledì 8 Maggio 2002

Giovedì 9 Maggio 2002


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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:




  Sant'Atanasio

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: Sant'Atanasio
S0502 ;

Il Vangelo presenta in modo molto realistico le difficoltà dei testimoni della fede: per questo lo si legge nella festa di sant'Atanasio, quattro volte esiliato, costretto a fuggire e a nascondersi proprio per la sua fede nella divinità di Gesù. Gesù Figlio di Dio non è al nostro livello, ci è infinitamente superiore, in un modo che possiamo appena intravedere nel racconto della trasfigurazione, e accettare nella fede. Ma nella storia della Chiesa sorgono ogni tanto uomini che vogliono ridurre Gesù alla misura umana, alla nostra statura di creature. Così è accaduto ai tempi di sant'Atanasio, con l'eresia di Ario, affermante che Gesù era semplicemente un uomo, grande, santo, adottato da Dio, ma non Figlio di Dio. E molti, anche vescovi, anche imperatori, accettavano questa teoria, perché è più facile, non esige l'adesione ad un mistero ineffabile, incomprensibile.
Atanasio difese questa verità di fede: è un mistero da cui dipende la nostra salvezza, perché se Gesù non è Figlio di Dio, noi non siamo né redenti né salvati, essendo la salvezza opera di Dio. Certo è una esistenza travagliata, una condizione penosa quella del fedele, e in più senza nessuna evidenza di vittoria. E' difficile credere che Gesù abbia vinto il mondo quando si subiscono persecuzioni. Ma la vittoria non ci può essere senza lotta, senza essere passati attraverso la passione del Signore. Crediamo nel mistero "totale" di Gesù: il mistero di una morte sfociata nella risurrezione. Un cristiano non può meravigliarsi troppo di essere, come Gesù, perseguitato, perché solo a queste condizioni si giunge alla vittoria della fede.
Che cosa significa "vittoria della fede"? Significa continuare a credere, nelle tribolazioni, che Dio ci ama e ci prova per un maggiore bene.


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Antifona d'ingresso
Il Signore gli ha aperto la bocca
in mezzo alla sua Chiesa;
lo ha colmato dello Spirito di sapienza e d'intelletto;
lo ha rivestito di un manto di gloria. Alleluia. (cf. Sir 15,5)



Colletta
Dio di infinita sapienza,
che hai suscitato nella tua Chiesa
il vescovo sant'Atanasio,
intrepido assertore della divinità del tuo Figlio,
fa' che per la sua intercessione e il suo insegnamento
cresciamo sempre nella tua conoscenza e nel tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...





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Prima lettura

1 Gv 5,1-5
Questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato.
In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l'amore di Dio, nell'osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.
Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede. E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio?

Parola di Dio



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Salmo responsoriale

Sal 36

La bocca del giusto medita la sapienza.

Confida nel Signore e fa' il bene:
abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza.
Cerca la gioia nel Signore:
esaudirà i desideri del tuo cuore.

Affida al Signore la tua via,
confida in lui ed egli agirà:
farà brillare come luce la tua giustizia,
il tuo diritto come il mezzogiorno.

La bocca del giusto medita la sapienza
e la sua lingua esprime il diritto;
la legge del suo Dio è nel suo cuore:
i suoi passi non vacilleranno.












Canto al Vangelo (Mt 5,10)
Alleluia, alleluia.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.


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Vangelo

Mt 10,22-25
Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un'altra.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.
Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un'altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d'Israele, prima che venga il Figlio dell'uomo.
Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più grande del suo signore; è sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore».

Parola del Signore




Preghiera dei fedeli
Rivolgiamo la nostra preghiera a Cristo, buon pastore, che suscita sempre nella Chiesa uomini santi e sapienti, a guida e sostegno del suo popolo in cammino verso il regno eterno. Diciamo insieme:
Guida il tuo popolo, o Signore.

Perchè la Chiesa custodisca coraggiosamente il patrimonio delle verità rivelate e sappia comprenderle in maniera sempre più matura e viva. Preghiamo:
Perchè il mondo moderno, segnato dalla divisione e dalla confusione ideologica, trovi l'unità e la concordia attorno a Cristo e alla verità del suo vangelo. Preghiamo:
Perchè, sull'esempio di sant'Atanasio, sappiamo sopportare le contrarietà e le persecuzioni, con la forza della nostra fede in Cristo, ed essere così sempre più simili a lui. Preghiamo:
Perchè i predicatori e i catechisti siano animati da vera sapienza e carità, e aiutino gli uomini a conoscerti e ad amarti come vuoi tu. Preghiamo:
Perchè i giovani che si preparano al sacerdozio vivano con impegno il loro cammino, e sappiano unire alla serietà della preparazione teologica, un'adeguata maturità umana e vocazionale. Preghiamo:
Per i sacerdoti della nostra comunità.
Per tutti quelli che desiderano incontrarsi con il Signore.

O Dio, che rendi forti e intrepidi coloro che si affidano a te, fà che noi custodiamo sempre i tuoi insegnamenti e siamo perseveranti nell'operare il bene. Per Cristo nostro Signore. Amen.








Preghiera sulle offerte
Guarda, Signore, i doni che ti presentiamo,
nel ricordo annuale di sant'Atanasio,
e concedi anche a noi
di professare senza compromessi la verità della fede,
per ricevere il premio
riservato ai testimoni del Vangelo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
-Io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo", dice il Signore. Alleluia. (Mt 28,20)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre,
che ci hai nutriti a questi santi misteri,
dona forza e vita alla tua Chiesa,
che in comunione di fede con sant'Atanasio
proclama vero Dio il tuo unico Figlio,
Gesù Cristo nostro Signore.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.



O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

  Giovedì della V settimana di Pasqua

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
EP054 ;
-Se un uomo e una donna sono davvero marito e moglie - dice un proverbio cinese - allora è dolce anche essere mendicanti. In altre parole, se ci si ama, si può essere felici anche nelle circostanze più difficili.
La gioia è il segno del vero credente, che ama Dio e che resta nell'amore di Cristo. Il cuore dell'uomo, spesso chiuso e diffidente, a volte fatica ad accettare di essere infinitamente amato da Dio, nonostante i suoi peccati e i suoi rifiuti. Accettare l'amore non meritato di Cristo, accettare il fatto che egli ci ama di un amore eterno, significa provare una gioia senza limiti, quella gioia che si esprime nelle lacrime del pentimento e negli inni di lode e di ringraziamento. Perché questa gioia raggiunga la pienezza, l'anima deve restare nel suo amore, deve sforzarsi di fare sempre la sua volontà, essere pronta a portare la propria croce quotidiana, sopportare l'assenza di ogni altra gioia, anche se legittima e persino l'esperienza orrenda del non riconoscere la presenza di Dio, quella notte dell'anima che precede l'alba della gioia eterna, ora e nel mondo futuro.

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Antifona d'ingresso
Cantiamo al Signore: è grande la sua gloria.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza. Alleluia. (Es 15,1-2)


Colletta
O Dio, che per la tua grazia
da peccatori ci fai giusti
e da infelici ci rendi beati,
custodisci in noi il tuo dono,
perché, giustificati mediante la fede,
perseveriamo nel tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...





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Prima lettura

At 15,7-21
Ritengo che non si debbano importunare quelli che dalle nazioni si convertono a Dio.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, poiché era sorta una grande discussione, Pietro si alzò e disse loro: «Fratelli, voi sapete che, già da molto tempo, Dio in mezzo a voi ha scelto che per bocca mia le nazioni ascoltino la parola del Vangelo e vengano alla fede. E Dio, che conosce i cuori, ha dato testimonianza in loro favore, concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi; e non ha fatto alcuna discriminazione tra noi e loro, purificando i loro cuori con la fede. Ora dunque, perché tentate Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri né noi siamo stati in grado di portare? Noi invece crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati, così come loro».
Tutta l'assemblea tacque e stettero ad ascoltare Bàrnaba e Paolo che riferivano quali grandi segni e prodigi Dio aveva compiuto tra le nazioni per mezzo loro.
Quando essi ebbero finito di parlare, Giacomo prese la parola e disse: «Fratelli, ascoltatemi. Simone ha riferito come fin da principio Dio ha voluto scegliere dalle genti un popolo per il suo nome. Con questo si accordano le parole dei profeti, come sta scritto: -Dopo queste cose ritornerò e riedificherò la tenda di Davide, che era caduta; ne riedificherò le rovine e la rialzerò, perché cerchino il Signore anche gli altri uomini e tutte le genti sulle quali è stato invocato il mio nome, dice il Signore, che fa queste cose, note da sempre". Per questo io ritengo che non si debbano importunare quelli che dalle nazioni si convertono a Dio, ma solo che si ordini loro di astenersi dalla contaminazione con gli idoli, dalle unioni illegittime, dagli animali soffocati e dal sangue. Fin dai tempi antichi, infatti, Mosè ha chi lo predica in ogni città, poiché viene letto ogni sabato nelle sinagoghe».

Parola di Dio



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Salmo responsoriale

Sal 95

Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome.

Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
È stabile il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine.

Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 15,9-11
Rimanete nel mio amore, perché la vostra gioia sia piena.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Padre è la fonte dell'amore che Cristo ci comunica nella pienezza della gioia. Invochiamo il Signore per tutti gli uomini, dicendo:
Ascoltaci, o Signore.

- Per il Papa, perchè sappia discernere i segni dei tempi e la presenza operante dello Spirito e li indichi con autorevolezza a tutti i cristiani. Preghiamo.
- Per tutti coloro che cercano Dio, invocando il suo nome, perchè sappiamo scoprire il volto di Cristo rivelatore del Padre. Preghiamo.
- Per ogni uomo che vive le varie esperienze dell'amore umano nella famiglia, nell'amicizia e nella solidarietà, perchè sappia comprendere il valore profondo della carità cristiana. Preghiamo.
- Per le autorità religiose e politiche dei popoli, perchè rispettino i diritti di libertà dei loro cittadini e non si lascino vincere da discriminazioni o favoritismi. Preghiamo.
- Per noi che siamo stati generati nel battesimo dall'amore del Padre, perchè come discepoli di Cristo imitiamo la sua osservanza della volontà divina, per godere della sua gioia piena. Preghiamo.
- Per chi ha difficoltà ad accettare l'insegnamento del Magistero della Chiesa. Preghiamo.
- Per chi non tiene conto dei comandamenti del Signore. Preghiamo.

O Dio, che ci hai fatto dono del tuo stesso amore per il tuo Unigenito, rendici degni di rimanere fedeli nella comunione di vita divina con te. Per Cristo nostro Signore. Amen.


Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questo misterioso scambio di doni
ci fai partecipare alla comunione con te,
unico e sommo bene,
concedi che la luce della tua verità
sia testimoniata dalla nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Accetta, o Padre, i doni che ti offriamo
e donaci di vivere il Vangelo del tuo Figlio,
per essere degni di annunziarlo ai nostri fratelli.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE V
Cristo sacerdote e vittima

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Offrendo il suo corpo sulla croce,
diede compimento ai sacrifici antichi,
e donandosi per la nostra redenzione
divenne altare, vittima e sacerdote.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l'umanità esulta su tutta la terra,
e con l'assemblea degli angeli e dei santi
canta l'inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Per tutti Cristo è morto,
perché quelli che vivono,
non per se stessi vivano, ma per lui,
che per essi è morto ed è risorto. Alleluia, (2Cor 5,15)

Oppure:
-Come il Padre ha amato me,
così anch'io ho amato voi.
Rimanete nel mio amore". Alleluia. (Gv 15,9)


Preghiera dopo la comunione
Assisti il tuo popolo, Dio onnipotente,
e poiché lo hai colmato della grazia
di questi santi misteri,
concedigli di passare dalla nativa fragilità umana
alla vita nuova nel Cristo risorto.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Oppure:
O Signore, il pegno di salvezza eterna,
che abbiamo ricevuto nei sacramenti pasquali,
ci sostenga nel cammino della vita
e ci guidi alla gloria futura.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-05-2019)
Commento su At 15, 7- 9
"In quei giorni, poiché era sorta una grande discussione, Pietro si alzò e disse loro: «Fratelli, voi sapete che, già da molto tempo, Dio in mezzo a voi ha scelto che per bocca mia le nazioni ascoltino la parola del Vangelo e vengano alla fede. E Dio, che conosce i cuori, ha dato testimonianza in lo ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 18-05-2017)
Fantasmi cristiani
Nei versetti precedenti Gesù ha declinato il proprio rapporto con il Padre e con i suoi discepoli attraverso l'immagine ricca della Vite (Gesù), i Tralci (discepoli) e il Vignaiolo (il Padre). «Rimanere in me» è l'invito forte fatto ai suoi, come via per restare nella cura del Padre e portare frut ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-05-2017)
Rimanete nel mio amore
Il verbo "rimanere" è caro all'evangelista Giovanni. Esso significa abitare, dimorare, restare, vivere, essere dentro, piantarsi, collocarsi, inserirsi, divenire una cosa sola. Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L'uomo sul quale vedrai scendere e rimane ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-05-2017)
Commento su Gv 15,10
«La mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena». Gv 15,10 Come vivere questa Parola? La gioia è la manifestazione del credente che nulla antepone all'amore di Dio e vive alla presenza di Cristo. Dio ci ha amato per primo e si è manifestato nel suo Figlio, che per noi ha sofferto ed è risort ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28-04-2016)
Come il Padre ha amato me
Dio è carità, amore. È la fonte eterna della carità e dell'amore. Se comprendiamo come il Padre ha amato Cristo Signore, comprenderemo come Lui ha amato noi. Sapremo anche come noi dobbiamo amare. Gesù ci chiama ad amare come Lui ha amato noi, come il Padre ha amato Lui. Il Padre è la sorgente peren ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28-04-2016)
Commento su Gv 15, 9-11
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena». Gv ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-05-2015)

Il lungo discorso che Gesù fa dopo l'ultima cena è un crescendo di teologia e di compassione, di misericordia e di stupore. L'evangelista Giovanni pone in queste pagine il testamento spirituale del Signore e la sintesi del discorso che Gesù fa è una sola: ci invita a dimorare, a restare, a perdurare ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-05-2015)
La mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena
La gioia nella Scrittura ha un solo fondamento, una sola origine. La presenza di salvezza, redenzione, vita in mezzo al suo popolo. Con Dio vi è gioia. Senza Dio vi è tristezza infinita, perché nel popolo aleggia l'ombra della miseria spirituale e materiale. Non temere, terra, ma rallégrati e giois ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-05-2015)
Commento su Gv. 15,9.11
«Rimanete nel mio amore,... perché la vostra gioia sia piena». Gv. 15,9.11 Come vivere questa Parola? Rimanere nell'amore è vivere sotto la luce della parola di Dio, lasciarsi guidare dallo Spirito che ci rasserena. Vuol dire esercitarsi nella fedeltà a Dio, desiderare di fare la sua volontà. "Ri ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22-05-2014)

Rimanere nell'amore. Dimorare, restare, non scappare. Come quando, su un palco teatrale, uno stretto fascio di luce illumina il protagonista, lasciando nell'ombra tutto il resto. Se restiamo nella luce dello sconfinato amore di Dio possiamo nutrirci e crescere e vivere. Fuori da quell'amore solo ten ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22-05-2014)
Commento su At 15, 19-21
"ritengo che non si debbano importunare quelli che dalle nazioni si convertono a Dio, ma solo che si ordini loro di astenersi dalla contaminazione con gli idoli, dalle unioni illegittime, dagli animali soffocati e dal sangue". Att 15, 19-21 Come vivere questa Parola? L'Apostolo Giacomo è un qual ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-05-2013)
Commento su Gv 15,9-11
Il lungo discorso fatto da Gesù dopo l'ultima cena, nel vangelo di Giovanni, di fatto riassume tutta la predicazione del Signore, e l'evangelista lo pone prima dell'arresto nell'orto per sottolinearne la drammaticità e l'importanza. Oggi in pochi versetti, Gesù riassume tutta la sua opera e la nostr ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-05-2013)
Rimanete nel mio amore, così la vostra gioia sia piena
Oggi Gesù ci chiede ancora di rimanere nel suo amore. Abbiamo una precisazione in più, e non è secondaria. Gesù ci fornisce anche la motivazione di questo invito. È per noi stessi, per la nostra vita. Una vita piena e che abbia senso è la vita di chi rimane nell'amore di Gesù. La frenesia del mondo ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 02-05-2013)
Rimanete nel mio amore
Bisogna guardare oltre l'aspetto materiale nella nostra vita, altrimenti nulla ha un senso. Come s fa ad accettare la morte di un figlio se non si guarda oltre quella morte? Non è solo una questione di vita eterna, di Fede in Dio che ci accoglie alla fine della nostra vita mortale. Rimanere nell'amo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02-05-2013)
Commento su Giovanni 15, 10
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Gv 15, 10 Come vivere questa Parola? Continua la ripetizione del verbo rima ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02-05-2013)
Rimanete nel mio amore
L'amore del Padre per Gesù supera per eternità e divinità ogni altro suo amore. È infinitamente oltre ogni amore che il Padre riversa sull'uomo e sull'intera creazione. Quanto le profezie dicono del suo amore per l'uomo non sono nulla al confronto della divina carità con la quale il Padre ama il Fig ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-05-2012)
Commento su Giovanni 15,9-11
Gesù rende tutto semplice, come se fosse la cosa più scontata del mondo: il Padre ci ama, egli ce lo ha testimoniato con la vita, cosa abbiamo da temere? Se abbiamo sperimentato l'amore di Dio che si riversa nei nostri cuori dobbiamo fare una cosa soltanto: restare in quell'amore, dimorare in quell' ...
(continua)