LA CHIESA

      


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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
CO330 ;

I discepoli ammirano l’architettura del tempio. Gli occhi di Gesù si spingono più in là: egli vede la distruzione di Gerusalemme, i cataclismi naturali, i segni dal cielo, le persecuzioni della Chiesa e l’apparizione di falsi profeti. Sono manifestazioni della decomposizione del vecchio mondo segnato dal peccato e dalle doglie del parto di nuovi cieli e di una terra nuova. In tutte le pressioni e le estorsioni esercitate sulla Chiesa, noi non dovremmo vedere qualche cupa tragedia, perché esse purificano la nostra fede e confortano la nostra speranza. Esse sono altrettante occasioni per testimoniare Cristo. Altrimenti il mondo non conoscerebbe il suo Vangelo né la forza del suo amore. Ma un pericolo più grande incombe su di noi: si tratta dei falsi profeti che si fanno passare per Cristo o che parlano in suo nome. Approfittando delle inquietudini e dei rivolgimenti causati dalla storia, i falsi profeti guadagnano alle loro ideologie, alle loro idee pseudo-scientifiche sul mondo e alle loro pseudo-religioni. La vera venuta di Cristo sarà invece così evidente che nessuno ne dubiterà. Gesù incoraggia i suoi discepoli di ogni tempo a rimanere al suo fianco sino alla fine. Egli trasformerà tutte le infelicità, tutti i fallimenti e persino la morte del martire in risurrezione gloriosa e in adorazione.

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Antifona d'ingresso
Dice il Signore:
«Io ho progetti di pace e non di sventura.
Voi mi invocherete e io vi esaudirò:
vi radunerò da tutte le nazioni dove vi ho disperso».
(Cf. Ger 29,11-12.14)


Colletta
Il tuo aiuto, Signore Dio nostro,
ci renda sempre lieti nel tuo servizio,
perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene,
possiamo avere felicità piena e duratura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno C):
O Dio, principio e fine di tutte le cose,
che raduni l'umanità nel tempio vivo del tuo Figlio,
donaci di tenere salda la speranza del tuo regno,
perché perseverando nella fede
possiamo gustare la pienezza della vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

Ml 3,19-20
Sorgerà per voi il sole di giustizia.

Dal libro del profeta Malachìa

Ecco: sta per venire il giorno rovente come un forno.
Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà – dice il Signore degli eserciti – fino a non lasciar loro né radice né germoglio.
Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 97

Il Signore giudicherà il mondo con giustizia.

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.

Risuoni il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.
I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne
davanti al Signore che viene a giudicare la terra.

Giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine.

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Seconda lettura

2Ts 3,7-12
Chi non vuole lavorare, neppure mangi.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Fratelli, sapete in che modo dovete prenderci a modello: noi infatti non siamo rimasti oziosi in mezzo a voi, né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi.
Non che non ne avessimo diritto, ma per darci a voi come modello da imitare. E infatti quando eravamo presso di voi, vi abbiamo sempre dato questa regola: chi non vuole lavorare, neppure mangi.
Sentiamo infatti che alcuni fra voi vivono una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione. A questi tali, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, ordiniamo di guadagnarsi il pane lavorando con tranquillità.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 21,28)
Alleluia, alleluia.
Risollevatevi e alzate il capo,
perché la vostra liberazione è vicina.
Alleluia.

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Vangelo

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Lc 21,5-19
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore ci ricorda sempre che la nostra quotidianità non è mai sprecata se la viviamo come un servizio a lui e agli altri.
Preghiamo insieme e diciamo: Conservaci sereni nella tua giustizia.

1. Perché conserviamo il desiderio di un mondo migliore. Preghiamo.
2. Perché riconosciamo che quanto c’è di buono nel mondo è segno della tua presenza. Preghiamo.
3. Perché venga concesso ad ogni uomo di guadagnare il proprio pane lavorando, mantenendo la propria dignità e non cedendo alla disperazione. Preghiamo.
4. Perché le distrazioni e le difficoltà non ci impediscano di commuoverci per la tua giustizia. Preghiamo.

O Padre, l’invidia verso i superbi a volte supera la coscienza del tuo amore. Aiutaci a sentire che non c’è nulla di svilente in una vita semplice. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
L'offerta che ti presentiamo, o Signore,
ci ottenga la grazia di servirti fedelmente
e ci prepari il frutto di un'eternità beata.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona alla comunione
Il mio bene è stare vicino a Dio;
nel Signore ho posto il mio rifugio. (Sal 72,28)

Oppure:
«In verità io vi dico:
tutto quello che chiederete nella preghiera,
abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato»,
dice il Signore. (Cf. Mc 11,23.24)

Oppure (Anno C):
Nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita. (Lc 21,18-19)


Preghiera dopo la comunione
Nutriti da questo sacramento,
ti preghiamo umilmente, o Padre:
la celebrazione che il tuo Figlio
ha comandato di fare in sua memoria,
ci faccia crescere nell'amore.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Maurizio Prandi     (Omelia del 13-11-2022)
Dio non è quello che credi
Le letture di oggi, nonostante un primo impatto, ci invitano a guardare al domani con speranza. Un primo motivo di speranza è ciò che abbiamo ascoltato dal profeta Malachia: credo possa aiutarmi, ma soltanto ad un patto, che ancora una volta io parta da me e da tutto ciò che credo possa avere un peso nella mia vita e invece è paglia. Abbiamo ascoltato: sta ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-11-2022)
Commento su Lc 21,5-19
Come vivere questa Parola? Quanto è attuale e vera la Parola che ci offre la liturgia in questa ultima domenica dell'anno ordinario! La domanda dei discepoli è la nostra domanda: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose?» Quando? Vorremmo sapere! Vorremmo sapere per prepararci, per reagire. Di fronte a questa domanda il Vangelo non dà risposta e no ...
(continua)
frate Attilio Gueli     (Omelia del 13-11-2022)
XXXIII° Domenica del Tempo Ordinario
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(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 13-11-2022)
Serenamente perseveranti
Mentre pensavo alla riflessione di questa domenica, mi è venuto in mente un episodio di una ventina di anni fa, circa. Tornavo dalla Bolivia in vacanza dopo quasi due anni di assenza dall'Italia; e uno dei primi giorni che misi il naso fuori dalla porta di casa dopo aver assorbito la batosta del fuso orario e del cambio di clima, ebbi la necessità di recarmi ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 13-11-2022)
Dio è rifugio!
Sembra un brano che voglia spaventarci. In fondo si conclude con una parola tutt'altro che paurosa. Le paure nascono da qualcosa che non conosciamo e che temiamo ci facciano perdere la vita. Sconforto e terrore si affacciano nella nostra testa quando sembra che tutto sia finito. Tutto finisce quando dopo non c'è niente. Gesù oggi ci sta invitando a recup ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 13-11-2022)
Lectio Divina - XXXIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno C
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(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 13-11-2022)
Commento al Vangelo del 13 novembre
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(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 13-11-2022)
Non lasciatevi ingannare
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(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 13-11-2022)

Siamo quasi alla fine del tempo ordinario e il Vangelo ci aiuta a meditare sulle cose ultime. Gesù ci dà dei criteri per prepararci alla sua venuta e vivere bene il tempo presente. Quando Luca scrive il Vangelo, il Tempio, come aveva profetizzato Gesù durante la sua missione, era già stato distrutto, dunque le sue parole, perennemente valide, illuminano anc ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 13-11-2022)
Commento su Luca 21,5-19
Si sta chiudendo il cerchio dell'anno liturgico che vedrà domenica prossima la solennizzazione di Cristo Re. Il brano evangelico oggi precede, nei versetti, quello della I domenica d'Avvento, con cui si è dato inizio a questo anno contrassegnato con la lettera C. Il capitolo da cui è tratto il Vangelo proclamato si apre con Gesù, che elogia l'anziana donna ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 13-11-2022)
Il futuro del credente è nascosto nel presente
L'uomo ha un irresistibile fascino per il passato. La recente scoperta di 24 statue etrusche da parte di alcuni ricercatori universitari a San Casciano dei Bagni, è andata oltre la ribalta nazionale e sta facendo il giro del mondo per la sua importanza. È un fascino molto simile a quello che prese alcuni che si trovavano con Gesù nel Tempio di Gerusalemme ad ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 13-11-2022)
Con la vostra perseveranza salverete le vostre vite
La penultima domenica dell'anno liturgico ci offre come testo del Vangelo di Luca uno dei più completi da un punto di vista dottrinale. Gesù, infatti, ascoltando alcuni che parlavano del tempio di Gerusalemme, nel modo da esaltarne la bellezza, la ricchezza, la grandiosità, in quanto era ornato di belle pietre e di doni votivi, interviene per precisare una v ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 13-11-2022)
Commento su Luca 21,5-19
In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». Il Tempio era nuovo e bellissimo. Infondeva un senso di sicurezza a chi lo vedeva. Gesù scandalizza dicendo che sarà distrutto, e siccom ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 13-11-2022)
L'amore a Gesù, nell'attesa della sua venuta
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(continua)
Frati Minori Cappuccini     (Omelia del 13-11-2022)
Commento su Luca 21,5-19
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 13-11-2022)
Vivere il presente anticipando l'avvenire
Scrive Von Rad: "Il tempio era il luogo in cui Yahvè parlava a Israele, dove perdonava i suoi peccati e si faceva presente. L'atteggiamento che si adottava di fronte al tempio rifletteva l'atteggiamento che si prendeva in favore o contro Yahvè."  Al tempio di Gerusalemme erano affezionati tutti gli abitanti della Giudea e della Galilea, che lo riconoscevano ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 13-11-2022)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Francesco Botta Nella Gerusalemme di Gesù convivevano realtà molto diverse fra di loro. Qualcuna la conosciamo bene perché nominate spesso nei Vangeli: Farisei, Dottori della Legge, Scriba, Zeloti, sacerdoti e poi Sadducei, al tempo di Gesù la classe sacerdotale più potente e quindi più influente. I Sadducei era ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 13-11-2022)

Bambini mi sapete dire che cosa vuol dire prevedere il futuro? Avete mai visto a Piazza Navona, se abitate a Roma, o in qualche altra parte se abitate fuori Roma, dei piccoli tavolini con sopra diversi oggetti, come carte, bicchieri, tarocchi, sfera di vetro, tutte cose che si usano nel corso di una seduta davanti a una persona che chiamiamo "maga"? Da sem ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 13-11-2022)
P.E.R.S.E.V.E.R.A.R.E.
«Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita» (Lc 21,19): così termina l'insegnamento di Gesù, detto con il linguaggio tipicamente apocalittico. Questa forma di comunicazione potrebbe metterci a disagio perché ci parla di distruzione, di guerre, di un giudizio radicale dove tutto ciò che è opera dell'egoismo umano e della sua mania di grandezza fini ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 13-11-2022)
Nemmeno un capello
Ci stiamo incamminando verso la fine dell'anno liturgico e il Vangelo ci invita a meditare su un testo impegnativo. La storia, tutta la storia, ogni frammento della nostra vita, l'amore che abbiamo donato e condiviso, le relazioni in cui abbiamo investito tutta la nostra vita, sono lanciate verso la pienezza, verso un fine. Certo: verso un fine, non solo v ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-11-2022)
Mi fido. Mi affido.
Siamo alla fine dei tempi, che scoperta. Dal tempo della resurrezione siamo alla fine dei tempi. Nel senso che attendiamo la conclusione di questa scena, ma senza botti e catastrofi, piuttosto come la visione dell'innamorato che finalmente incontra la sua amata adorna come una sposa (Ap 21,1-11). E che ammira cieli nuovi e terra nuova. Perché questo accad ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 13-11-2022)
Nonostante tutto, non aver paura (Lc 21,5-19)
...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 13-11-2022)
L'uomo è al sicuro nelle mani del Signore
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita». Il Vangelo adotta linguaggio, immagini e simboli da fine del mondo; evoca un turbinare di astri e di ...
(continua)
don Antonino Sgrò     (Omelia del 13-11-2022)
Dio risponde con promesse
«Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre... non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». Mentre sto meditando questa Parola, che dona gaudio spirituale all'anima, apprendo la notizia di un prete ucciso dall'Isis in Siria. E penso che mai come oggi la Parola di Gesù dice la verità sulla storia umana, ne preannuncia ap ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 13-11-2022)
Il lavoro e la misericordia
Il vangelo di questa domenica (Luca 21,5-19) è costituito da un discorso di Gesù che preannuncia eventi futuri, poi puntualmente verificatisi: la distruzione del grande tempio di Gerusalemme, di cui "non sarà lasciata pietra su pietra"; la comparsa di falsi Messia (quanti filosofi e politici ci sono stati, ritenuti o sedicenti benefattori dell'umanità, in re ...
(continua)
padre Maurizio De Sanctis     (Omelia del 13-11-2022)
Altro che fine del mondo...
...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 13-11-2022)
La Parola - Commento al Vangelo di Luca (Lc 21,5-19)
...
(continua)
Paolo De Martino     (Omelia del 13-11-2022)
Tutto crolla ma non Dio
Gesù si trova a Gerusalemme per la celebrazione della Pasqua. Le parole di ammirazione di alcune persone nel tempio di Gerusalemme diventano per Gesù l'occasione per tracciare il profilo del "giorno del Signore". Usa un linguaggio "apocalittico", cioè attraverso un linguaggio simbolico indica non qualcosa di spaventoso, ma una rivelazione nascosta: non per ...
(continua)
don Alfonso Giorgio Liguori     (Omelia del 13-11-2022)
La gioia del Vangelo
"Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita" Le riflessioni di don Alfonso Giorgio, Assistente nazionale spirituale del Movimento Apostolico Ciechi. ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 13-11-2022)
Non ti arrendere mai al male del mondo
...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 13-11-2022)
Commento su Ml 3,19-20; Sal 97; 2Ts 3,7-12; Lc 21,5-19
La contraddizione sembra essere il segno distintivo delle letture di questa domenica ed è davvero arduo cogliere lo spirito della Parola, d'altra parte Gesù ci ha spesso sorpresi con messaggi scioccanti e ci ha detto chiaramente che la sua sequela avrebbe portato anche divisione. Il filo delle letture odierne parte da una visione diremmo infernale di fuoco ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 13-11-2022)
Videocommento su Lc 21,5-19
...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 17-11-2019)
Commento su Ml 3,19-20; Sal 97; 2Ts 3,7-12; Lc 21,5-19
Il messaggio delle letture che proclamiamo in questa XXXIII domenica del tempo ordinario è sintetizzabile nel termine "fedeltà". La parola del Signore ci chiama oggi ad essere "fedeli", superando la nostra innata mediocrità spirituale (e spesso anche umana). Fedeli non a un'istituzione, non a una legge, non a un Tempio, non ai vari "maestri" che vogliono pre ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 17-11-2019)
La Speranza In Un Capello
Clicca qui per la vignetta della settimana. In questi giorni ho telefonato ad una mia amica che non sentivo da tempo. Volevo salutarla e soprattutto avere notizie sulla salute del suo compagno. Da quasi un anno gli è stato diagnosticato un tumore non operabile e va avanti con continue visite di controllo, chemio e radioterapie. La mia amica mi ha dato la ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17-11-2019)
Video commento a Lc 21,5-19
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-11-2019)
Video commento a Lc 21,5-19
...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 17-11-2019)
Commento su Luca 21,5-19
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 17-11-2019)
Audio commento alla liturgia - Lc 21,5-19
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 17-11-2019)
Mi vergogno: la mia fede misura "zero-virgola"
Accumulate tutto il buio dell'universo, poi moltiplicatelo all'infinito. Ditemi: è abbastanza per spegnere la flebile luce di una candela? Quando mi si affaccia davanti, quella mamma ha il sorriso scritto in faccia: "Scusa se ti ho disturbato: volevo conoscerti, parlarti un po'". A Venezia, nel frattempo, l'acqua sale, è alta. "Acqua-alta-a-Venezia", dalle m ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 17-11-2019)

Il Vangelo di questa XXXIII domenica del tempo ordinario sembra soffermarsi su un tema di grande attualità, oggetto di curiosità e di ogni genere di superstizione; la fine dei tempi. La fine del mondo è da sempre associata allo sconvolgimento della creazione e a spaventosi fenomeni naturali che evocano visioni apocalittiche e catastrofiche. Gesù, pur conferm ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 17-11-2019)
Il tempo è vicino!
Nella prima lettura abbiamo ascoltato che Malachia dice: «Sta per venire il giorno rovente come un forno. Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà - dice il Signore degli eserciti - fino a non lasciar loro né radice né germoglio. Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 17-11-2019)
Semplicemente vita
Ci avviciniamo in maniera decisa alla conclusione dell'Anno Liturgico, e già da alcuni giorni la Liturgia della Parola ci presenta testi di particolare durezza e asperità, ostici da leggere e da ascoltare, ancor più da comprendere: figuriamoci cosa possa comportare il doverli "vivere", ossia renderli parte della nostra esistenza e della nostra esperienza di ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 17-11-2019)
Dio è Amore. Chi accetta la prova vive nel suo Amore
Camminiamo a passi veloci verso la conclusione grandiosa dell'anno liturgico. Sempre di più si staglia davanti ai nostri occhi la grandezza di Dio, la sua maestà, la sua bellezza, lo splendore della sua giustizia. Una giustizia che confina con l'amore. Dio, anche quando stigmatizza l'ingiustizia dei perversi e dei superbi, non è vendicativo. Dio non è dispet ...
(continua)
Bella prof! - don Gianmario Pagano     (Omelia del 17-11-2019)
Che cosa conta davanti alla fine?
...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 17-11-2019)
Commento al Vangelo del 17 novembre
...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 17-11-2019)
Salverete la vostra vita
Ornato di belle pietre Come per ogni casa, così anche il tempio di Gerusalemme, così le chiese e gli altri luoghi di culto, sono "vestiti" di belle pietre e di doni votivi. Fa piacere essere circondati di cose belle, o che sembrano tali, di cose preziose; ogni momento storico ha le sue mode, anche i luoghi di culto subiscono il medesimo destino: dalla solid ...
(continua)
Luca Rubin     (Omelia del 17-11-2019)
Il presente, questo sconosciuto
Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta. Spesso pensiamo che tutto il bello e il buono che vediamo e che tocchiamo rimarrà per sempre. Poi basta un evento atmosferico, un atto di vandalismo, o il semplice trascorrere del tempo per fare l'esperienza del transitorio, del " ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 17-11-2019)
Lectio Divina - XXXIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno C
...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 17-11-2019)
Chi resiste, esiste
Hai mai avuto la sensazione di essere nessuno? Di sentirti inutile e ignorato? Hai presente quei momenti in cui ti senti un fallito? Quei momenti in cui cerchi un appiglio magari nelle cose o nelle persone sbagliate pur di sentirti vivo? Quello è il baratro della disperazione, in cui si vive senza speranza, perché speri in qualcosa senza futuro, cerchi il ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 17-11-2019)
Commento su Luca 21,5-19
Gesù annuncia la distruzione del Tempio e, siccome nell'anno 70 è successo veramente, oggi diciamo che l'aveva previsto. Ma proviamo ad immaginare che non sia successo e che il Tempio sia sempre lì, come il Panteon o il Colosseo, la profezia di Gesù potrebbe essere considerata sbagliata? Direi di no. Penso che Gesù si riferisse più al culto che vi si pratic ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 17-11-2019)
La polizza di Dio sulla vita è "kasko"
L'alta marea che in questi giorni sta mettendo in ginocchio la città di Venezia è spesso simboleggiata sui media dalla Basilica di S. Marco invasa dall'acqua. Pare che nel suo seno siano state danneggiate irrimediabilmente opere dal grandissimo valore artistico-culturale. Una vera apocalisse, per dirla con i titoli dei giornali e dei telegiornali. Non si può ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 17-11-2019)
Vivere la vita come un'occasione
...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 17-11-2019)

Nel vangelo di oggi inizia il discorso di Gesù chiamato Discorso Apocalittico. "Per noi del XXI Secolo, il linguaggio apocalittico è strano e confuso. Ma per la gente povera e perseguitata delle comunità cristiane di quel tempo era la parola che tutti capivano ed il cui scopo principale era animare la fede e la speranza dei poveri e degli oppressi. Il lingua ...
(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 17-11-2019)

...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17-11-2019)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Il pensiero della fine del mondo e la curiosità di conoscerne in anticipo il giorno e l'ora ha accompagnato da sempre l'essere umano. Chi non ha mai sentito qualcuno esclamare: "E' la fine del mondo" in presenza di eventi tragici, catastrofici! Ma qui, in questo brano di Luca, la curiosità, da par ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 17-11-2019)

Cari bambini, ben trovati! Il Vangelo di questa domenica è molto complesso, perciò ci tuffiamo subito nella Parola di Dio. Potremmo dire che oggi il tema generale è quello della "giustizia" e della nostra "partecipazione". Nella prima Lettura infatti si parla di un giorno in cui Dio manifesterà la sua giustizia e per questo nessuno dovrebbe mai perdere la ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17-11-2019)
Neppure un capello si perderà nel nulla
Dov'è la buona notizia su Dio e sull'uomo in questo Vangelo di catastrofi, in questo balenare di spade e di pianeti che cadono? Se ascoltiamo con attenzione, ci accorgiamo però di un ritmo profondo: ad ogni immagine della fine si sovrappone il germoglio della speranza. Lc 21,9: quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, non è ...
(continua)
mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 17-11-2019)
Nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto
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padre Antonio Rungi     (Omelia del 17-11-2019)
Un ritiro permanente di perseveranza cristiana
Ci avviamo verso la conclusione dell'anno liturgico e la parola di Dio di questa domenica XXXIII ci invita a riflettere sull'eternità e sul secondo e definitivo avvento di Cristo sulla terra, per giudicare i vivi e i morti. Il genere letterario adottato per rendere più comprensibile ciò che la teologia ci dice è quello tratto dalla Sacra scrittura, dai cosi ...
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don Domenico Luciani     (Omelia del 17-11-2019)
Dio con noi per sempre
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don Roberto Fiscer     (Omelia del 17-11-2019)
#StradeDorate - Commento su Luca 21,5-19
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don Nicola Salsa     (Omelia del 17-11-2019)
Non avere paura
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diac. Vito Calella     (Omelia del 17-11-2019)
Come ?capello? del nostro corpo, perseveranti nella consegna all' «Io ci sono»
Siamo condizionati dal tempo cronologico. La matematica di questo tempo è inarrestabile: ogni ventiquattro ore scatta un giorno in più della storia. Aumenta la contabilità del tempo passato, diminuisce quella del futuro che ci separa dal "fine vita". Siamo schiavi di questo tempo perché corriamo da mattina a notte per fare tante attività tutte cronometrate, ...
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 17-11-2019)
Gli sconvolgimenti degli ultimi tempi
Penultima domenica dell'anno liturgico. La prossima ci offrirà migliori prospettive; ma questa ci presenta situazioni da brividi. La prima lettura, tolta come il solito dall'Antico Testamento, oggi presenta una pagina del genere che gli studiosi della Bibbia chiamano apocalittico, cioè relativo agli sconvolgimenti che il mondo conoscerà negli ultimi tempi. ...
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Diocesi di Vicenza     (Omelia del 17-11-2019)
La Parola - Commento al Vangelo di Luca (Lc 21,5-19)
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frate Attilio Gueli     (Omelia del 17-11-2019)
False certezze!
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17-11-2019)
Da risorti fra oggi e Domani
La profezia di Gesù sulla distruzione del tempio di Gerusalemme, sontuoso elemento dell'arte e della spiritualità a Gerusalemme oggetto di ammirazione e di predilezione, costruito in decenni di lavoro defatigante e asservito, assume due significati: 1) il primo di carattere storico, circoscritto e delimitato nel tempo; 2) l'altro escatologico, ossia relativo ...
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don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 17-11-2019)
Audio commento a Lc 21,5-19
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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 17-11-2019)
Commento su Luca 21,5-19
Il calendario liturgico sta volgendo al termine; la prossima domenica celebreremo la solennità di Cristo Re dell'universo; poi comincerà l'Avvento, e con esso un nuovo anno liturgico. Il capitolo 21 del Vangelo di Luca, dal quale è tratta questa pagina, contiene l'annuncio della fine del mondo. Sono gli ultimi insegnamenti pubblici di Gesù, prima della sua ...
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Sulla strada - TV2000     (Omelia del 13-11-2016)
Commento su Luca 21,5-19
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Wilma Chasseur     (Omelia del 13-11-2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 21,5-19
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Missionari della Via     (Omelia del 13-11-2016)

Ci troviamo nel Tempio. I discepoli ne ammirano estasiati la bellezza. Gesù guarda più lontano e non preannuncia solo la fine del tempio, ma di tutto, poiché tutto ha un inizio e una fine. I discepoli sono un po' sconcertati: ma perché deve finire così? Quando accadrà? Gesù non soddisfa questi pruriti di curiosità: «Chi è in ansia per il futuro è rimandato a ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-11-2016)
Commento su 2Ts 3,7-12
«Fratelli, sapete in che modo dovete prenderci a modello: noi infatti non siamo rimasti oziosi in mezzo a voi, né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi. Non che non ne avessimo diritto, ma per darci a voi come modello da imitare. E infatti quando eravamo presso ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 13-11-2016)
Avrete occasione di dare testimonianza
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don Luca Garbinetto     (Omelia del 13-11-2016)
Il compimento della vita
Si compie ormai l'itinerario dell'anno liturgico, e la Parola ci propone la meditazione profonda e sconcertante sul compimento del tempo. Gesù stesso sollecita gli uomini religiosi del suo tempo ad alzare lo sguardo, a vedere oltre, a penetrare nell'intimità del senso della storia. Si stavano gongolando, gli uomini religiosi, su successi e meriti umani, c ...
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don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 13-11-2016)
Il nome che infastidisce il mondo
La domanda-trabocchetto dei sadducei nel vangelo di domenica scorsa permette a Gesù di affermare la certezza della vita futura da risorti, come anche di chiarire che su di essa non si può ragionare con le categorie della vita presente: la sua novità è ben più grande della continuità che c'è fra questa e quella. Il vangelo di oggi ci aiuta a leggere con fede ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 13-11-2016)
Video commento a Lc 21,5-19
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don Giovanni Berti     (Omelia del 13-11-2016)
Vangelo antipaura
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ricordo ancora bene la paura, anzi il terrore, che ho provato mentre ero seduto sul sedile della giostra chiamata "Blu Tornado", mentre pian piano salivo la grande rampa che mi avrebbe portato nel punto più in alto e poi da lì per tutto il percorso fatto di giri della morte, torsioni e discese a grande velocità. ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 13-11-2016)
Video commento a Lc 21,5-19
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(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 13-11-2016)
Il grande inganno....che mi fa ancora tanto male!
Gli inganni ricevuti sono una ferita ancora aperta nel mio cuore. Sono stato ingannato da alcuni che credevo amici, sono stato usato e gettato come un mozzicone di sigaretta. Perché? Perché mi ero fidato delle persone sbagliate, credevo ciecamente nelle loro parole, mi chiamavano "fratello" ma i fatti hanno dimostrato che era tutto un inganno. Ogni inganno ...
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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 13-11-2016)
Il giorno della verità
In questi ultimi tempi assistiamo ad un ripetersi drammatico di catastrofi, che ci fanno chiedere se non stia giungendo ?la fine del mondo'. Sappiamo tutti che il nostro pianeta è in continuo movimento e trasformazione e ormai è un dato di fatto, scientificamente dimostrato, che l'uomo sta facendo di tutto per squilibrare ulteriormente l'ordine insito nella ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 13-11-2016)
Vita. E ha detto tutto.
Chi di noi, leggendo le pagine di un giornale, navigando sul web, o ascoltando i notiziari televisivi o radiofonici non rimane sconvolto dalle notizie con cui viene a contatto? Dalle devastanti guerre che affliggono l'umanità (ben 67 stati del mondo sono in situazioni di conflitto), ai fenomeni migratori di cui il Mare Nostrum è tragicamente protagonista (4. ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 13-11-2016)
Non un capello andrà perduto
Il Vangelo ci guida lungo il crinale della storia: da un lato il versante oscuro della violenza, il cuore di tenebra che distrugge; dall'altro il versante della tenerezza che salva: neppure un capello del vostro capo andrà perduto. Il Vangelo non anticipa le cose ultime, svela il senso ultimo delle cose. Dopo ogni crisi annuncia un punto di rottura, un torn ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 13-11-2016)
Creatori di speranza
Ci avviciniamo alla fine dell'anno liturgico e ci lasciamo custodire da parole di grande speranza e consolazione; ad una prima vista il linguaggio ci appare severo, ma non possiamo confondere il linguaggio con il messaggio, perché ogni Parola che giunga a noi da Dio, anche la più forte, come scriveva don Luigi Pozzoli, è sempre annuncio di grande speranza. N ...
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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 13-11-2016)
Commento su Luca 21,5-19
Ciò che dirò oggi è assai difficile da dire, ma soprattutto da ascoltare. Naturalmente prendo le mosse dal Vangelo: le parole di Gesù sul tempio, hanno il sapore amaro di una profezia di rovina, di distruzione, avvenuta storicamente quarant'anni dopo, con l'ultima invasione delle truppe di Roma: come sappiamo, il tempio di Gerusalemme non venne più ricostru ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 13-11-2016)
Commento su Luca 21,5-19
Gesù insegna nel tempio di Gerusalemme, prima della sua passione, morte, sepoltura e risurrezione. Aveva iniziato col racconto dell'offerta dei ricchi e della povera vedova; ora che la sua attenzione è portata sulle "belle pietre e doni votivi", ne demolisce l'ammirazione prevedendone la catastrofe che avverrà qualche decennio più tardi. Gesù spiega e raccom ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 13-11-2016)
Salverete la vostra vita
Quello che vedete È stato facile per Luca visualizzare la distruzione del tempio, che avverrà effettivamente nel 70 per opera di Tito e che troviamo raffigurata a Roma nel suo arco, ma l'affermazione del Signore tocca marginalmente le belle pietre e i doni votivi, la catastrofe di cui parla è quella degli uomini quando sono obnubilati dal potere: Si solleve ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 13-11-2016)
Video commento su Lc 21,5-19
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don Roberto Farruggio     (Omelia del 13-11-2016)
Video commento alla liturgia - Lc 21,5-19
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(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 13-11-2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 21,5-19
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 13-11-2016)
Video Commento a Lc 21,5-19
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(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 13-11-2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 21,5-19
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 13-11-2016)
Si conclude l'anno della misericordia
Domenica prossima si concluderà, con l'anno liturgico, anche l'Anno santo della misericordia: che però, nelle singole Diocesi, era stato previsto di far terminare oggi. Si chiudono dunque oggi le simboliche "porte della misericordia", segnalate in tutte le cattedrali e nei santuari Diocesani; hanno termine le celebrazioni speciali connesse con l'evento; si ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 13-11-2016)
Non facciamoci ingannare da facili profezie sulla fine del mondo
Alla fine dell'anno liturgico, la parola di Dio di questa penultima domenica ci fa riflettere, soprattutto nel Vangelo, sulla fine del mondo, sulla seconda e definitiva venuta di Cristo sulla terra, per giudicare i vivi e i morti. Questa venuta, da sempre è stata vista come imminente, a scadenze temporali, segnati da veggenti o altre figure che dicono di pre ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 13-11-2016)
Sulla Tua Parola - Lc 21,5-19
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(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 13-11-2016)
La Parola - commento a Lc 21,5-19
Commento a cura di don Luigi Maistrello, cappellano della Casa circondariale di san Pio X. Registrato nella chiesa parrocchiale della Madonna della Pace, (Stanga) Vicenza. ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 13-11-2016)
Piedi sulla terra e occhi al Cielo
Si sta osservando la struttura del tempio di Gerusalemme quando Luca illustra questo episodio di predizione da parte di Gesù. I discepoli del Signore, mentre questi ha appena finito di esaltare la povera vedova che ha messo nel tesoro del tempio quelle pochissime risorse che aveva per vivere, stanno ammirando la sontuosità del luogo, la sua bellezza, le vari ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 13-11-2016)
Video commento su Luca 21,5-19
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(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 13-11-2016)
Commento su Malachia 3,19-20; Luca 21,5-19
Oggi ci viene chiesto dalla liturgia di credere che il bene è più forte del male e che prevarrà. Ci avviciniamo alla fine dell'anno liturgico, fra due domeniche inizierà con l'avvento il nuovo anno. La nostra responsabilità è grande, siamo responsabili delle nostre scelte, che non riguardano solo la nostra attività, il nostro lavoro, ma anche le nostre rel ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 13-11-2016)
Commento su Ml 3,19-20; Sal 97; 2Ts 3,7-12; Lc 21,5-19
Alla fine di ogni anno liturgico ci viene proposto il discorso sulle realtà ultime, mediante il linguaggio apocalittico escatologico. Tra la fine del secolo scorso e l'inizio del nuovo secolo, non si fa altro che parlare e scrivere della fine del mondo, che sarà dovuta da questa o da quella catastrofe di cui è responsabile l'uomo comune non i così detti scie ...
(continua)