LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 8 Maggio 2022 <

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Domenica 8 Maggio 2022

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(es. Mt 28,1-20):
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  IV DOMENICA DI PASQUA (ANNO C)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco
CP040 ;

Donandoci, per mezzo del battesimo, di far parte della Chiesa, Gesù ci assicura di conoscerci uno per uno. La vocazione battesimale è sempre personale, e richiede una risposta di responsabilità in prima persona. Ci sentiamo sicuri, nella Chiesa, perché Gesù è sempre con noi, e ci chiama e ci guida con la voce esplicita del Papa e con i suggerimenti interiori che ci aiutano a riconoscerla e a corrispondervi. Se restiamo nella Chiesa, con il Papa, non andremo mai dispersi, perché Gesù ci conosce per nome e ha dato la sua vita per salvarci. Quella vita che si comunica a noi, pegno di eternità, nell’Eucaristia degnamente ricevuta. Non dobbiamo aver paura di nulla. Attraverso Gesù entriamo in comunione con il Padre, partecipiamo alla vita trinitaria. I pericoli esterni non ci turbano: dobbiamo temere soltanto il peccato che ci seduce a trovare altre vie, lontane dal percorso del gregge guidato da Gesù. La nostra personale fedeltà alla voce del Pastore contribuisce all’itinerario di salvezza che la Chiesa guida nel mondo, e da essa dipende la nostra felicità.

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Antifona d'ingresso
Dell’amore del Signore è piena la terra;
dalla sua parola furono fatti i cieli. Alleluia. (Sal 32,5-6)

Si dice il Gloria.


Colletta
Dio onnipotente e misericordioso,
guidaci al possesso della gioia eterna,
perché l’umile gregge dei tuoi fedeli
giunga dove lo ha preceduto Cristo, suo pastore.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno C):
O Dio, fonte della gioia e della pace,
che hai affidato al potere regale del tuo Figlio
le sorti degli uomini e dei popoli,
sostienici con la forza del tuo Spirito,
perché non ci separiamo mai dal nostro pastore
che ci guida alle sorgenti della vita.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

At 13,14.43-52
Ecco, noi ci rivolgiamo ai pagani.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Paolo e Bàrnaba, proseguendo da Perge, arrivarono ad Antiòchia in Pisìdia, e, entrati nella sinagoga nel giorno di sabato, sedettero.
Molti Giudei e prosèliti credenti in Dio seguirono Paolo e Bàrnaba ed essi, intrattenendosi con loro, cercavano di persuaderli a perseverare nella grazia di Dio.
Il sabato seguente quasi tutta la città si radunò per ascoltare la parola del Signore. Quando videro quella moltitudine, i Giudei furono ricolmi di gelosia e con parole ingiuriose contrastavano le affermazioni di Paolo. Allora Paolo e Bàrnaba con franchezza dichiararono: «Era necessario che fosse proclamata prima di tutto a voi la parola di Dio, ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco: noi ci rivolgiamo ai pagani. Così infatti ci ha ordinato il Signore: “Io ti ho posto per essere luce delle genti, perché tu porti la salvezza sino all’estremità della terra”».
Nell’udire ciò, i pagani si rallegravano e glorificavano la parola del Signore, e tutti quelli che erano destinati alla vita eterna credettero. La parola del Signore si diffondeva per tutta la regione. Ma i Giudei sobillarono le pie donne della nobiltà e i notabili della città e suscitarono una persecuzione contro Paolo e Bàrnaba e li cacciarono dal loro territorio. Allora essi, scossa contro di loro la polvere dei piedi, andarono a Icònio. I discepoli erano pieni di gioia e di Spirito Santo.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 99

Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida.

Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.

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Seconda lettura

Ap 7,9.14-17
L’Agnello sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani.
E uno degli anziani disse: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide col sangue dell’Agnello. Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo tempio; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro.
Non avranno più fame né avranno più sete,
non li colpirà il sole né arsura alcuna,
perché l’Agnello, che sta in mezzo al trono,
sarà il loro pastore
e li guiderà alle fonti delle acque della vita.
E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi».

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 10,14)
Alleluia, alleluia.
Io sono il buon pastore, dice il Signore,
conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
Alleluia.

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Vangelo

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Gv 10,27-30
Alle mie pecore io do la vita eterna.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore ci chiede di fidarci di lui che ci ama da sempre. Questa fiducia però non è passività. Siamo invece chiamati a offrire il nostro contributo, ognuno secondo le proprie capacità, al suo progetto di salvezza.
Preghiamo insieme e diciamo: Donaci Signore la tua vita.

1. Perché l’obbedienza a te non si configuri mai come sterile abitudinarietà. Preghiamo.
2. Perché sappiamo riconoscerci come frutto del tuo amore e come opera della tua grandezza. Preghiamo.
3. Perché la nostra appartenenza a te in quanto Cristiani non sia mai un tesoro geloso, ma un dono da condividere con gli altri e a servizio della società. Preghiamo.
4. Perché la nostra testimonianza al mondo sia sempre frutto credibile di riflessione, di interiorizzazione del tuo Vangelo e di un’esperienza concreta. Preghiamo.

O Padre, Tu ci dai la sicurezza di una mano forte che non ci abbandona mai. Dacci la lucidità necessaria per non cullarci in questa condizione come fosse un privilegio, ma di attivarci e metterla al servizio dei nostri fratelli. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questi santi misteri
compi l’opera della nostra redenzione,
fa’ che questa celebrazione pasquale
sia per noi fonte di perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE IV
La restaurazione dell’universo per mezzo del mistero pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
In lui, vincitore del peccato e della morte,
l’universo risorge e si rinnova,
e l’uomo ritorna alle sorgenti della vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra
e le schiere degli angeli e dei santi
cantano senza fine l’inno della tua gloria: Santo, ...

Oppure:
PREFAZI DI PASQUA I-V


Antifona alla comunione
È risorto il buon pastore
che ha dato la vita per le sue pecore,
e per il suo gregge è andato incontro alla morte. Alleluia.

Oppure:
Io sono il buon pastore e do la mia vita per le pecore.
Alleluia. (Gv 10,14-15)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, pastore buono,
custodisci nella tua misericordia
il gregge che hai redento con il sangue prezioso del tuo Figlio
e conducilo ai pascoli della vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.

Benedizione solenne
Dio, che nella risurrezione del suo Figlio unigenito
ci ha donato la grazia della redenzione
e ha fatto di noi i suoi figli,
vi dia la gioia della sua benedizione. R. Amen.

Il Redentore,
che ci ha donato la libertà senza fine,
vi renda partecipi dell’eredità eterna. R. Amen.

E voi, che per la fede in Cristo
siete risorti nel Battesimo,
possiate crescere in santità di vita
per incontrarlo un giorno nella patria del cielo. R. Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio e Spirito Santo,
discenda su di voi e con voi rimanga sempre. R. Amen.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 08-05-2022)
Il pastore e le sue pecore
I Giudei attendevano l'avvento del Messia pacificatore universale che li avrebbe guidati e condotti. Avrebbero dovuto capire essi stessi, almeno dalle opere portentose che Gesù metteva in atto, che il Cristo (Messia) era proprio lui, testimone della misericordia e dell'amore del Padre, apportatore di salvezza e realizzatore delle antiche promesse. Ma i Giude ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 08-05-2022)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Giuseppe Di Stefano Quella voce... «Le mie pecore ascoltano la mia voce e mi seguono». Gesù si trova a Gerusalemme, nel tempio, per la festa della Dedicazione, quando pronuncia queste parole. E i Giudei non perdono occasione di sfidarlo, lo contestano; cercano addirittura di lapidarlo, di catturarlo, ma senza su ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 08-05-2022)

Le mie pecore, ascoltano la mia voce Carissimi Bambini, oggi celebriamo la quarta domenica di Pasqua e in questa quarta domenica abbiamo ascoltato un Vangelo che parla di Gesù e le sue pecore. Gesù per farci capire quanto gli stiamo a cuore si paragona ad un pastore. Ma come mai proprio ad un pastore? Ci aiuta la storia della famosa pecora 'Beh'. Questa p ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 08-05-2022)
L'abbraccio che salva la vita
Quanto è bello sentirci apprezzati, accompagnati. Sembra paradossale, ma in un mondo che vuole liberarsi da vincoli e da regole per vivere la libertà sfrenata, ci piace l'idea che qualcuno si prenda cura di noi. Ci piace sentirci unici per qualcuno. In altri termini, si chiama bisogno di amore. Quante persone, ragazzi e adulti, vivono senza nessuno che ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 08-05-2022)
Dio Pastore e Madre
Ho voluto, un po' per curiosità, andare a cercare il perché - almeno nel nostro paese e in molti altri paesi del mondo occidentale - della Festa della Mamma la seconda domenica di maggio. In Italia, si è iniziato a festeggiarla alla fine degli anni '50 del secolo scorso, sia per iniziativa di un gruppo di senatori della neonata Repubblica, sia su proposta di ...
(continua)
frate Attilio Gueli     (Omelia del 08-05-2022)
IVº Domenica di Pasqua - Anno C
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(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 08-05-2022)
Ascoltiamo e seguiamo Gesù, nostro pastore e guida
Potrei chiedermi e tutti potremmo chiederci: "Chi ascolto? Chi seguo? A chi facciamo riferimento, quali sono le persone che ci influenzano e indirizzano la nostra vita? Abbiamo davanti a noi, nella società in cui viviamo, tante persone che parlano, che esprimono le loro convinzioni, che vogliono indurci a seguirli; pensiamo ai dialoghi e alle discussioni con ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 08-05-2022)
Conoscere e ascoltare
Paolo e Barnaba sono la voce che grida, nel deserto di Israele duro e ostinato, la Bella Notizia: "Quel Gesù che avete perseguitato, percosso, umiliato e ucciso è Risorto. Voi siete i primi destinatari di questo Vaangelo di gioia e di vittoria". La Parola è detta con franchezza, senza compromessi, senza annacquamenti, senza ricerca di benevolenza in mezzo ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 08-05-2022)
Seguiamo Gesù, il buon pastore
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(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 08-05-2022)
Custoditi da mani ferite
In questa quarta domenica del Tempo di Pasqua riprendo, sull'onda di quanto abbiamo condiviso l'altra sera un pensiero sulla diversità di chiamate, (sul fatto che ognuno ha la sua strada, i suoi prossimi dei quali prendersi cura), quanto domenica scorsa, citando don Paolo, vi proponevo al termine dell'omelia, approfittando anche della figura del pastore che ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 08-05-2022)
Essere «uno in Cristo» per diventare «pastori buoni e belli» nel suo nome
La IV domenica del tempo di Pasqua è detta "Domenica del Buon Pastore". Ogni anno il Vangelo è tratto dal capitolo 10 di Giovanni, dove Gesù si presenta come «il buon pastore» o «pastore bello» (cfr Gv 10,11a.14a). I due atteggiamenti delle pecore nei confronti del pastore e i tre atteggiamenti del pastore nei confronti delle pecore. Il pastore «bello e b ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 08-05-2022)
Commento al Vangelo del 8 maggio
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(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 08-05-2022)
Il buon Pastore che parla alle sue pecorelle, intente ad ascoltarLo
Sono tre i motivi principali per celebrare degnamente questa domenica del tempo pasquale, al cui centro c'è il tempo del mistero della Risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo. Il primo motivo è che oggi celebriamo la quarta domenica di Pasqua, definita del Buon Pastore, perché il Vangelo ci presenta appunto l'immagine di Cristo Buon Pastore che si prende ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 08-05-2022)
Nelle sue mani sei al sicuro
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(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 08-05-2022)
Commento su Giovanni 10,27-30
Gesù parla con i Giudei e dice loro che elementi fondamentali per seguirlo sono l'umiltà, la docilità, la capacità di ascoltare. Il Vangelo di oggi è breve e denso. Le mie pecore ascoltano la mia voce io le conosco ed esse mi seguono. Innanzitutto Gesù ci dice che le sue pecore ascoltano la sua voce. Allora già ci domandiamo se siamo simili a pecore o a capr ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 08-05-2022)
Commento su Giovanni 10,27-30
In quel tempo. Siamo ancora nel tempo di pasqua; tempo in cui Gesù dà il massimo per rivelarci l'amore di Dio. Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. La pecora è un'animale che si fida del suo pastore. Io mi fido di questo pastore? Può Gesù considerarmi sua pecora? Di chi mi fido io? Certamente non di chi vuol ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 08-05-2022)
Le parole di Gesù: voce soave e mano forte
Le mie pecore ascoltano la mia voce. Non comandi da eseguire, ma voce amica da ospitare. L'ascolto è l'ospitalità della vita. Per farlo, devi "aprire l'orecchio del cuore", raccomanda la Regola di san Benedetto. La voce di chi ti vuole bene giunge ai sensi del cuore prima del contenuto delle parole, lo avvolge e lo penetra, perché pronuncia il tuo nome e la ...
(continua)
Frati Minori Cappuccini     (Omelia del 08-05-2022)
Commento su Giovanni 10,27-30
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(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 08-05-2022)
IV Domenica di Pasqua - Commento al Vangelo - Anno C
Abbonati al nostro canale per poterci sostenere: https://www.youtube.com/channel/UConZsC_AVfDIqs4oB7Mik9g/join ...
(continua)
padre Maurizio De Sanctis     (Omelia del 08-05-2022)
Pecore o pecoroni?
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(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 08-05-2022)
Senza mai avere paura (Gv 10,27-30)
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(continua)
don Antonino Sgrò     (Omelia del 08-05-2022)
La vita donata dal Pastore che sa farsi Agnello
«Fino a quando ci terrai nell'incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente» (Gv 10,24). Noi riusciamo a dire le cose più vere, quelle che sgorgano dal cuore e fioriscono sulle labbra senza ipocrisie o preoccupazioni, quando qualcuno con le sue domande e provocazioni sgretola l'immagine con cui solitamente ci presentiamo agli altri, invitandoci a ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 08-05-2022)
Nessuno le strapperà dalla mia mano
Seguimi, disse il Risorto a Pietro. Seguimi come sei, con la tua fragilità, con le tue paure, con i tuoi slanci e le tue cadute. Seguimi, fidati e lasciati amare. Seguimi è l'ultima parola che Gesù Risorto disse a Pietro. A differenza degli altri evangelisti, Giovanni racconta la chiamata di Pietro alla fine del suo Vangelo. Alla fine, dopo aver sperimenta ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 08-05-2022)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 10,27-30)
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 08-05-2022)
L'unico vero Buon Pastore
In varie occasioni Gesù si è proclamato il Buon Pastore. A noi oggi questo titolo non fa particolare effetto: ci sembra del tutto appropriato, pensando alla sua infinita bontà. Invece doveva suonare quanto meno sorprendente agli orecchi dei suoi ascoltatori, abituati, sulla scorta dei profeti e dei salmi, a considerare Dio come pastore del suo popolo: dichia ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08-05-2022)
La sua mano
Come pecore al macello, centinaia di civili inermi, di fratelli nella fede, sono uccisi da una guerra non menzionata, da ideologie ancorate al passato, da ragioni geo-politiche che non danno peso alla vita delle persone, danni collaterali dei loro progetti di potere. Sì, davanti alla follia omicida di chi usa la guerra come aggressione, che viola ogni regol ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 08-05-2022)
La combattiva tenerezza di Dio
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(continua)
Paolo De Martino     (Omelia del 08-05-2022)
Al sicuro nelle sue mani
Seguimi, ha detto il Risorto a Pietro. Seguimi come sei, con la tua fragilità, con le tue paure, con i tuoi slanci e le tue cadute. Seguimi, fidati, perdonati i tuoi tradimenti, lasciati raggiungere, lasciati amare. Seguimi, ha detto il Risorto a Pietro e lo dice, oggi, a ciascuno di noi. Come il focoso ex-pescatore di Cafarnao, anche noi siamo chiamati a ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 08-05-2022)
Commento su At 13,14.43-52; Sal 99; Ap 7,9.14-17; Gv 10,27-30
Le parole del brano del Vangelo riassumono e chiarificano efficacemente tutto l'insieme delle letture di questa domenica: "Le pecore ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono" L'ascolto della voce di Gesù e la sequela del suo stile di vita è ciò che ci rende credenti e suoi seguaci Significativo è l'atteggiamento e l'operato dei Giudei ai qu ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 08-05-2022)
Videocommento su Gv 10,27-30
...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12-05-2019)
Commento su Gv 10, 27-28
In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola». Gv 10, 27-28 Come vive ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 12-05-2019)
Commento su Giovanni 10,27-30
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 12-05-2019)
Audio commento alla liturgia - Gv 10,27-30
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 12-05-2019)
L'erotismo della voce
E' il tono della voce a suggerire ciò che, sovente, abita oltre le parole: "C'è dell'altro, continua a perlustrare. Spingiti oltre!" Più inconfondibili delle impronte digitali ci sono le sfumature della voce. E' la scoperta svelata nei Vangeli: che certe volte non si tratti nemmeno della voglia di parlarsi, ma che sia un cercare d'indossare la voce altrui, v ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 12-05-2019)
L'ascolto: il trucco della vita!
Domenica scorsa la domanda sull'amore: mi ami? Mi vuoi bene? Ha chiesto Gesù a Pietro. Che bello! Che cosa cerca Gesù in noi? L'amore, perché è l'amore che resta per sempre. Non cerca quello che non va, anzi! Cerca proprio quello che va! Cerca l'amore Dio, perché ne ha bisogno! Gesù dice a Pietro che lui non è quel tradimento ma è l'amore che ha! E lo chiede ...
(continua)
Luca Rubin     (Omelia del 12-05-2019)
Nelle mani giuste
Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Ascoltare conoscere seguire. Questi tre verbi in realtà sono la garanzia per la vita di una pecora e il tutto per la vita del pastore. Se volessimo sintetizzare ancora di più, potremmo parlare di fiducia. La fiducia della pecora che ascolta e segue il pastore e la fiducia del pastore ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 12-05-2019)
Le mie pecore ascoltano la mia voce
La liturgia di questa quarta domenica di Pasqua è dominata dalla figura di Gesù, Pastore buono. Per comprendere la figura del pastore, oggi purtroppo non più abituale per noi, dobbiamo fare riferimento alla vita palestinese del tempo di Gesù: l'ovile era un grande recinto, delimitato da sassi accatastati senza calce. Alla sera i pastori, tornando dai vari pa ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 12-05-2019)
Ascolta la sua Voce...
Premetto che non sto affatto per violare il sigillo sacramentale della confessione, parlando di una delle mancanze più frequenti all'interno della comunità dei credenti: anche perché potrei parlarne in prima persona, riferendola al mio passato di fanciullo, di ragazzo, di adolescente e anche di giovane sacerdote. Perché, in fondo, questa mancanza ci riguarda ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 12-05-2019)
La Rivoluzione Del Buon Pastore
Clicca qui per la vignetta della settimana. Davvero un Vangelo-flash questa quarta domenica del tempo Pasquale. È tradizionalmente la domenica detta del "buon pastore", perché si legge sempre una parte del capitolo 10 del Vangelo di Giovanni, che ha al centro questa immagine del pastore che guida le pecore dentro e fuori il recinto. Gesù si identifica con ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12-05-2019)
Video commento a Gv 10,27-30
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 12-05-2019)
Video commento a Gv 10,27-30
...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 12-05-2019)
Legati a Gesù...
Come il bambino non permette a nessuno di rubargli il palloncino, così il Signore non permetterà a nessuno di strappargli quelle pecore che si mettono nelle sue mani e ci vogliono restare! Lo dice ben due volte: quale assicurazione migliore! Siamo noi che scegliamo le mani entro le quali mettere la nostra vita... bisogna solo scegliere bene! Nella prim ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 12-05-2019)
Le mani di Dio sulla mia vita
Ricordo che nei primissimi anni del mio ministero sacerdotale cercavo di essere fedele a un proposito particolare. Questo perché rimanevo molto colpito, nelle mie meditazioni, da espressioni in cui la parola di Dio ci dice che il Signore "chiama ciascuno per nome". Dall'Antico al Nuovo Testamento, mi imbattevo spesso in tali parole. Allora mi proposi di memo ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 12-05-2019)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone Domenica scorsa la liturgia ci consegnava un intero capitolo del vangelo di S. Giovanni, questa domenica abbiamo solo 4 versetti, vuol dire che sono estremamente densi. Vorrei iniziare dicendo che tutto il tempo di Pasqua che stiamo vivendo è tempo per parlare della resurrezione, come l'ottava ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 12-05-2019)

Noi gregge, Lui il buon pastore! Immaginate di arrivare a scuola una mattina, di trovarvi la bidella che vi accompagna in classe e poi vi dice: "Bambini oggi la maestra non c'è. Resterete qui da soli in classe. Mi raccomando, esercitatevi sulle cose che già sapete, fate silenzio, leggete a bassa voce e aiutatevi a vicenda! Detto questo chiude la porta e se ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 12-05-2019)
Lectio Divina - IV Domenica di Pasqua - Anno C
...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 12-05-2019)
Anche se soffro, Ti amo e sempre Ti amo
Il libro dell'Apocalisse è una lettera affettuosa di speranza e traboccante di consolazione per coloro che soffrono la persecuzione nel nome di Gesù. Paolo e Barnaba, evangelizzatori dei pagani, per volontà di Dio, sono i primi perseguitati per la loro passione totale e inaudita verso l'uomo e verso le sue differenze. Hanno la consapevolezza che Dio chiama ...
(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 12-05-2019)

...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 12-05-2019)
Audio commento al Vangelo del 12 maggio
...
(continua)
mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 12-05-2019)
Le mie pecore ascoltano la mia voce
...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 12-05-2019)
Io do loro la vita eterna
Ascoltano la mia voce Sentire non è lo stesso che ascoltare: l'ascolto è un atto volontario per cui si decide di prestare attenzione attraverso la sensibilità e l'intelligenza di cui siamo dotati. Di fatto ci muoviamo in una società che rende sempre più difficile la possibilità di ascoltare a causa dello stress, l'aggressività di troppe voci, la difficoltà ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 12-05-2019)
I seduttori e i maestri: due voci ben diverse
Le mie pecore ascoltano la mia voce. Non i comandi, la voce. Quella che attraversa le distanze, inconfondibile; che racconta una relazione, rivela una intimità, fa emergere una presenza in te. La voce giunge all'orecchio del cuore prima delle cose che dice. È l'esperienza con cui il bambino piccolo, quando sente la voce della madre, la riconosce, si emozion ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 12-05-2019)
Pastore bello in quanto Agnello: centro della nostra fede.
Gesù pronuncia parole consolatrici e rassicuranti sul essere il pastore bello, ma lo fa di fronte alle autorità dei giudei che volevano coglierlo in fallo per poterlo uccidere o almeno arrestarlo, accusandolo di bestemmia, in un clima di molta tensione. Eppure lui, pastore bello, assicura «vita eterna», vita piena, a noi che siamo paragonati alle pecore del ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 12-05-2019)
Video commento su Gv 10,27-30
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 12-05-2019)
Ancora sui preti traditori della missione
"Io sono il buon pastore", Gesù dice di sé nel vangelo odierno (Giovanni 10,27-30). L'affermazione oggi non ci stupisce: quel titolo ci sembra del tutto appropriato, pensando alla sua infinita bontà. Invece doveva suonare quasi scandaloso per i suoi ascoltatori, abituati, sulla scorta dei profeti e dei salmi, a considerare Dio come pastore del suo popolo; di ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 12-05-2019)

«Le mie pecore ascoltano la mia voce». E' bella questa immagine del pastore che chiama le pecore ed esse obbediscono solo alla sua voce, che riconoscerebbero fra mille. Anche noi, oggi, siamo chiamati a scegliere quale voce seguire e non una volta sola, come se bastasse per tutte. Questa sarebbe una fede banale di chi pensa che qualsiasi scelta faccia, anch ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 12-05-2019)
Audio commento a Gv 10,27-30
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(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 12-05-2019)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 10,27-30)
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 12-05-2019)
Ascoltare per credere
Nella Festa della Dedicazione i Giudei incontrano Gesù e lo interrogano a bruciapelo, più per ipocrisia che per soddisfare un desiderio legittimo di verità. Infatti gli domandano: "Fino a quando terrai il nostro animo sospeso? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente." In realtà avrebbero dovuto comprendere essi stessi che egli è il vero Messia (Cristo) ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12-05-2019)
L'Agnello - Cristo - Re dei re e Signore dei signori
«Io sono il buon pastore, conosco le mie pecorelle, le conosco e loro conoscono me». Domenica scorsa, se vi ricordate, nel Vangelo abbiamo sentito il dialogo di Gesù con Pietro: «Mi ami? Pasci le mie pecorelle». Oggi nel vangelo il Risorto si presenta ancora, si presenta e assume tutta la responsabilità del Pastore. Ci sarà Pietro, ci saranno altri pastori m ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 12-05-2019)
Una porta si apre...quale?
Domenica del Buon Pastore. "Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono". Da cosa si riconosce il pastore di un ovile o il padrone di una casa? Dal fatto che entra dalla porta, perché ne ha le chiavi e, quindi, questa gli appartiene. E chi sta dentro, riconosce la sua voce e il suo passo, mentre di un estraneo, non riconoscerebbe n ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 12-05-2019)
Commento su Giovanni 10,27-30
Questo breve passo del Vangelo di Giovanni potrebbe sembrare l'espressione delicata e tenera dell'amore di Cristo per i suoi fedeli... In verità non è per niente delicata, tantomeno tenera! Andate a leggervi l'intero capitolo 10: siamo al culmine della polemica tra Gesù e i capi dei Giudei. A queste parole del Signore coloro che lo avevano interrogato se fos ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 12-05-2019)
Commento su At 13,14.43-52; Sal 99; Ap 7,9.14-17; Gv 10,27-30
Oggi il cuore è colpito dalla durezza dei "primi chiamati" che sebbene si considerassero popolo eletto di Dio non capirono e non si fidarono di chi testimoniava loro la novità di Gesù e peggio ancora suscitarono contro di loro una persecuzione servendosi delle "pie donne della nobiltà e dei notabili" Queste parole ci turbano nel profondo perché quanto più s ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 17-04-2016)
Video commento su Giovanni 10,27-30
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(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 17-04-2016)
Commento su Ap 21,10-14.22-23
Collocazione del brano L'ultimo brano dell'Apocalisse che leggiamo ci descrive in modo particolareggiato la Città Santa. Giovanni nei versetti precedenti aveva sentito proclamare il suo nome: la fidanzata e la sposa dell'Agnello. In questi versetti la vede discendere dal cielo. La fidanzata è la Chiesa, il nuovo popolo di Dio che nel corso della storia riun ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 17-04-2016)
Video commento alla liturgia - Gv 10,27-30
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(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 17-04-2016)
Commento su Ap 7,9.14b-17
Collocazione del brano Domenica scorsa Giovanni ci ha raccontato dell'Agnello che riceveva da Dio il libro chiuso da sette sigilli. Nel capitolo 6 l'Agnello apre i primi sei sigilli. Ad ogni apertura corrisponde la realizzazione progressiva dei decreti di Dio. Volta per volta vengono rivelati coloro che devono realizzare questi decreti: i quattro cavalieri ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 17-04-2016)
Commento su Giovanni 10,27-30
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(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 17-04-2016)
Audio commento alla liturgia - Gv 10,27-30
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(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 17-04-2016)
Trista quella pecora che al lupo si confessa
Il vuoto è sempre stata la più grande delle paure, quella che sovrasta e annerisce l'animo umano. Il vuoto, decantato nelle sue mille sfumature possibili: il cuore vuoto, vuota la sedia, la casa vuota, vuota anche la storia. Ancor di più: il Cielo vuoto. La paura-da-novanta, l'angoscia che sequestra la speranza: che Lassù, dietro il mistero indecifrabile dei ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 17-04-2016)
Ogni uomo è grande agli occhi di Dio
Sembrano davvero di una dolcezza e di una tenerezza infinite le parole di Gesù che il vangelo e la chiesa ci consegnano questa domenica. È importante però tenere presente il contesto che non è dei più idilliaci: non si parla qui del pastore che porta in braccio la pecora o se la mette attorno al collo e intorno i prati verdi con il ruscellino che scorre tran ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 17-04-2016)
Commento su Giovanni 10,27-30
Siamo nella domenica del "buon pastore", in cui la Chiesa invoca da Dio il dono di tante e sante vocazioni alla vita consacrata e al sacerdozio, perché tanti giovani abbiano il coraggio di ascoltare e seguire la voce di Gesù: vieni e seguimi! In questo vangelo Gesù ci parla utilizzando un'immagine molto comune a quel tempo in Palestina: quella del pastore. L ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 17-04-2016)
Manda santi religiosi e sacerdoti alla tua chiesa
Quali elementi trarre dalle letture proclamate? La prima la prendiamo dalla prima lettura tratta dagli Atti. Paolo e Barnaba predicano prima ai Giudei poi ai pagani. I Giudei non intendono ricevere il messaggio, Paolo e Barnaba predicano quindi ai pagani. Mi viene in mente l'immagine dell'acqua quando scorre e l'uomo cerca con le dighe di deviarne il corso. ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17-04-2016)
L'Agnello sarà il loro pastore
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don Marco Pedron     (Omelia del 17-04-2016)
Chi mi guida?
Oggi la liturgia ci presenta questi tre versetti di Gv, che estrapolati dal loro contesto, sono un po' incomprensibili. In questo vangelo Gesù rivela che Lui è Uno, cioè Dio, perché in Lui si mostra e si rivela il Padre, cioè Colui che dà e comunica vita al popolo. Allora c'è un conflitto tra Gesù, il vero Tempio di Dio, perché in Lui il Padre si manifesta ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 17-04-2016)
Quella voce che rassicura l'uomo
Per iniziare a commentare il vangelo di questa 4a domenica di Pasqua vi voglio raccontare qualcosa che mi è accaduto molti anni fa, quando avevo 14 anni. Ero andato a una festa di compleanno a casa di una amica che viveva vicino alla mia parrocchia. Erano passati solo 3 mesi da un violentissimo terremoto che aveva interessato la terra di mio padre, nella pro ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 17-04-2016)
Una voce chiara e una mano sicura
Il Buon Pastore dà la vita eterna alle sue pecore. Per avere in eredità la vita eterna è necessario entrare a far parte del gregge condotto dal Buon Pastore. Questo è il senso di ogni esistenza, ciò che orienta una vita umana verso la sua meta. La vita eterna che offre alle sue pecore il Pastore Bello è intessuta in un rapporto intimo e duraturo con Lui, per ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 17-04-2016)
Uno siamo
Giovanni, in tutto il suo vangelo, cerca di comunicare chi è Gesù, il Verbo fatto carne (1,14), pane della vita (6,48), luce del mondo (8,12), pastore bello (10,11)... ma più di ogni altra cosa si preoccupa di dire che il Verbo era Dio (1,1). L'affermazione conclusiva di questo decimo capitolo Io e il Padre siamo una cosa sola ha proprio lo scopo di affermar ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 17-04-2016)
Una cosa sola
Clicca qui per la vignetta della settimana. Per comprendere meglio la portata delle parole di Gesù in questa pagina del Vangelo è fondamentale ancora una volta non separarle dal contesto in cui sono pronunciate. Ed è specialmente l'ultima piccola frase ("io e il Padre siamo una cosa sola"... letteralmente "siamo uno") che se non sappiamo dove Gesù la pron ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 17-04-2016)
Amati dal Signore, lo ascoltiamo e lo seguiamo
Gesù risorto è vivo nei cieli e sempre accanto a noi come pastore buono per la nostra vita e la vita dell'umanità. Ci sono nel breve testo del vangelo di oggi tre espressioni che esprimo e sintetizzano questo rapporto profondo tra noi e Gesù il Signore. Dice Gesù: Le mie pecore ascoltano la mia voce, Io le conosco, esse mi seguono. Noi abbiamo ascoltato la ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17-04-2016)
Il pastore che parla al cuore, che conosce cosa lo abita
Le mie pecore ascoltano la mia voce. Prima grande sorpresa: una voce attraversa le distanze, un io si rivolge a un tu, il cielo non è vuoto. Perché le pecore ascoltano? Perché il pastore non si impone, si propone; perché quella voce parla al cuore, e risponde alle domande più profonde di ogni vita. Io conosco le mie pecore. Per questo la voce tocca ed è as ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-04-2016)
Commento su At 13, 48
«Nell'udire ciò, i pagani si rallegravano e glorificavano la parola del Signore, e tutti quelli che erano destinati alla vita eterna credettero». At 13, 48 Come vivere questa Parola? Paolo e Barnaba sono inviati dalla Chiesa di Gerusalemme oltre i confini per portare l'annuncio della Resurrezione. Non è stato facile concepire questo progetto missionario. ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 17-04-2016)
Gesù Cristo, gelosia che libera
Tra due persone che si amano o che si vogliono bene, ritengo sia fondamentale la fiducia reciproca, ovvero poter avere la certezza che l'altro ti resti fedele, ti ami in maniera esclusiva: e per dare e ottenere fiducia è necessario che il rapporto sia basato sul dono più grande di cui l'uomo dispone, che è la libertà. La fiducia nell'altro si basa sulla libe ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17-04-2016)
Video commento a Gv 10,27-30
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-04-2016)
Video commento a Gv 10,27-30
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(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 17-04-2016)
Ascoltiamo e seguiamo Gesù
Il Vangelo di oggi ci presenta un brano che con due pennellate dipinge ed esprime tutta la tenerezza e l'amore del Padre e di Gesù per ciascuno di noi."In quel tempo Gesù disse: ?Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mi ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 17-04-2016)
Commento su Giovanni 10,27-30
In tutta coscienza, saremmo disposti a dichiarare: "Io ascolto sempre il Signore! anche quando è faticoso vivere in modo coerente con la fede, io ascolto sempre il Signore!"? Comunque, Gesù crede in noi, più di quanto noi crediamo in Lui! Pensate se le posizioni fossero capovolte: se cioè i confini della salvezza che Gesù ci ha guadagnato sulla croce fo ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17-04-2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Davide Arcangeli A noi cresciuti per lo più in ambienti urbani, le pecore sembrano tutte uguali. Per il pastore però non è così: lui le conosce una ad una e sa apprezzare e valorizzare le loro differenze. Una cosa simile accade ad un professore di scuola superiore, che ha tante classi: all'inizio fatica a ric ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 17-04-2016)

"Tante piccole pecore" (Gv 10,27-30) Per questa domenica iniziamo con una storia che mi è stata regalata per questa occasione. Un testo apparentemente un po' bizzarro, ma che può aiutarci ad entrare nell'ottica di Dio e in quello che vuole dirci in questa settimana. Il Signore utilizza l'immagine del pastore perché più comprensibile per la gente che lo a ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 17-04-2016)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 10,27-30
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(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 17-04-2016)
Video commento su Gv 10,27-30
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 17-04-2016)
Video Commento a Gv 10, 27 - 30
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 17-04-2016)
Pregare per la Chiesa come Dio la vuole
In varie occasioni Gesù si è proclamato il Buon Pastore. A noi oggi questo titolo non fa particolare effetto: ci sembra del tutto appropriato, pensando alla sua infinita bontà. Invece doveva suonare quanto meno sorprendente agli orecchi dei suoi ascoltatori, abituati, sulla scorta dei profeti e dei salmi, a considerare Dio come pastore del suo popolo: dichia ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 17-04-2016)
Commento su At 13, 14.43-52; Gv 10,27-30
In queste domeniche di Pasqua, cerchiamo di capire cosa significa essere cristiani, nella sostanza è "fidarsi di Dio": quanto è difficile! Potessimo stringere la mano del Risorto e sapere che è forte, che nella sua mano non temiamo niente! Le due immagini che caratterizzano la liturgia odierna sono complementari: l'immagine di Gesù Gesù quale pastore buono ...
(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 17-04-2016)

Il brevissimo brano evangelico di questa quarta domenica è tratto dal capitolo 10 del vangelo di Giovanni. È ben nota la prima parte, conosciuta come la pagina del buon pastore. La sezione liturgica odierna ne è la continuazione naturale. Gesù risponde ad una domanda precisa dei giudei: "Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente". Il dilemma dei giude ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 17-04-2016)
Un pastore vigile e misericordioso
La quarta domenica di Pasqua è dedicata al Buon Pastore e, di conseguenza, al tema delle vocazioni. Una domenica speciale per pregare per tutti coloro che sono impegnati nella pastorale, di qualsiasi genere, e nei vari uffici e ruoli sia a livello parrocchiale, che Diocesano e più in generale nella Chiesa universale. Il primo pensiero, va al primo pastore ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 17-04-2016)
Prediche senza Pulpito
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(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 17-04-2016)
Sulla Tua Parola - Gv 10,27-30
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(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 17-04-2016)
La Parola - commento a Gv 10, 27-30
A cura di don Andrea Guglielmi, Assistente generale Azione cattolica vicentina. Registrato nell'Oratorio di san Nicola, Vicenza ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17-04-2016)
Docili come le pecore
"Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: "Fino a quando terrai l'animo nostro sospeso? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente." Gesù rispose: "Ve l'ho detto e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste mi danno testimonianza; ma voi non credete perché non siete mie pecore."(Gv 10, 24 - 26) Queste parole rispondeva ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 17-04-2016)

Noi siamo tra quelle pecore! Questa è la consolazione più grande: essere riconosciuti da Gesù e collocati fra coloro che lo ascoltano, lo seguono e che per questo ricevono da lui vita eterna e assoluta protezione. Null'altro serve e non lo si deve a nostro merito o nostra partecipazione al mistero della fede. Tutto è grazia e dobbiamo riconoscere il dono del ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 17-04-2016)
Commento su At 13,14.43-52; Sal 99; Ap 7,9.14-17; Gv 10,27-30
La liturgia dell'odierna domenica è tutta improntata sulla figura del Pastore e dl rapporto di questi con le pecore del suo gregge. Il rapporto tra pastore e pecore sono definiti, nel brano evangelico da tre verbi: "conoscere", "ascoltare", "seguire". La conoscenza riguarda il Pastore. Ogni buon pastore conosce, una per una le sue pecore alle quali ha anche ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-04-2013)
Commento su Gv 10,27-30
Sono tempi difficili, per la Chiesa. Siamo messi a dura prova e, in questo momento. Molti perdono fiducia nella Chiesa e nei suoi pastori, guardando solo alle mele marce e scordando le centinaia di migliaia di preti, di catechisti, di religiosi che vivono con generosità e correttezza il loro ministero. Gli scandali che hanno travolto i preti negli ultimi a ...
(continua)