LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 23 Gennaio 2022 <

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  III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO o della Parola di Dio (ANNO C)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
Scheda Agiografica: III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO o della Parola di Dio (ANNO C)
CO030 ;

Con la Lettera apostolica in forma di Motu proprio “Aperuit illis”, Papa Francesco ha stabilito che “la III Domenica del Tempo ordinario sia dedicata alla celebrazione, riflessione e divulgazione della Parola di Dio”.
La liturgia è intelligente. Al resoconto del discorso di Gesù alla gente del suo paese di Nazaret, antepone il prologo del Vangelo.
L’evangelista Luca intende essere uno storico perché vuole che i cristiani si rendano conto “della solidità degli insegnamenti” ricevuti e siano convinti dell’importanza decisiva per la storia di tutti gli uomini della vita di Gesù. Per questo soltanto lui pone all’inizio della narrazione del ministero pubblico di Gesù un discorso programmatico che precisi subito lo scopo che Gesù si prefigge.
È il “manifesto” di Gesù. Eccolo: egli opera con la potenza di Dio, difatti lo Spirito è su di lui.
La sua non sarà un’opera umana, meno che mai politica, ma la rivelazione del progetto di Dio. La sua missione è quella di accogliere misericordiosamente tutti gli uomini per liberarli. È il compimento della profezia di Isaia che Gesù si appropria.
A Nazaret, quel sabato, Gesù annunciò il tempo nuovo che non avrebbe più avuto per protagonista l’uomo, ma “Dio fatto uomo”.
La gente della sinagoga una cosa udì allora con chiarezza: l’inizio di “un anno della grazia del Signore”.
In sostanza il Vangelo dice: non sono gli ordinamenti umani a salvare l’umanità, sarà lo Spirito del Signore. In questa affermazione c’è, se si vuole, tanto pessimismo, purtroppo fin troppo documentato dalla storia; ma c’è anche, e più grande, tanta speranza, perché ci assicura che lo Spirito è su Gesù e, perciò, su tutti quelli che fanno comunione con Gesù.
E questo riguarda l’oggi: “Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi ascoltate”. L’oggi storico di Gesù diventa, per la forza dello Spirito, l’oggi liturgico della Chiesa, il nostro di ogni Messa.
La predica di Nazaret diventa oggi storia nostra. Se ascoltiamo!

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Antifona d'ingresso
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Maestà e onore sono davanti a lui,
forza e splendore nel suo santuario. (Sal 95,1.6)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
guida le nostre azioni secondo la tua volontà,
perché nel nome del tuo diletto Figlio
portiamo frutti generosi di opere buone.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno C):
O Dio, che in questo giorno a te consacrato
convochi la Chiesa santa alla tua presenza
perché il tuo Figlio annunci ancora il suo Vangelo,
fa' che teniamo i nostri occhi fissi su di lui,
e oggi si compirà in noi la parola di salvezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

Ne 8,2-4.5-6.8-10
Leggevano il libro della legge e ne spiegavano il senso.

Dal libro di Neemìa

In quei giorni, il sacerdote Esdra portò la legge davanti all’assemblea degli uomini, delle donne e di quanti erano capaci di intendere.
Lesse il libro sulla piazza davanti alla porta delle Acque, dallo spuntare della luce fino a mezzogiorno, in presenza degli uomini, delle donne e di quelli che erano capaci d’intendere; tutto il popolo tendeva l’orecchio al libro della legge. Lo scriba Esdra stava sopra una tribuna di legno, che avevano costruito per l’occorrenza.
Esdra aprì il libro in presenza di tutto il popolo, poiché stava più in alto di tutti; come ebbe aperto il libro, tutto il popolo si alzò in piedi. Esdra benedisse il Signore, Dio grande, e tutto il popolo rispose: «Amen, amen», alzando le mani; si inginocchiarono e si prostrarono con la faccia a terra dinanzi al Signore.
I levìti leggevano il libro della legge di Dio a brani distinti e spiegavano il senso, e così facevano comprendere la lettura.
Neemìa, che era il governatore, Esdra, sacerdote e scriba, e i leviti che ammaestravano il popolo dissero a tutto il popolo: «Questo giorno è consacrato al Signore, vostro Dio; non fate lutto e non piangete!». Infatti tutto il popolo piangeva, mentre ascoltava le parole della legge.
Poi Neemìa disse loro: «Andate, mangiate carni grasse e bevete vini dolci e mandate porzioni a quelli che nulla hanno di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro; non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la vostra forza».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 18

Le tue parole, Signore, sono spirito e vita.

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.

I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.

Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.

Ti siano gradite le parole della mia bocca;
davanti a te i pensieri del mio cuore,
Signore, mia roccia e mio redentore.

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Seconda lettura

1Cor 12,12-30
Voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, come il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito.
E infatti il corpo non è formato da un membro solo, ma da molte membra. Se il piede dicesse: «Poiché non sono mano, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe parte del corpo. E se l’orecchio dicesse: «Poiché non sono occhio, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe parte del corpo. Se tutto il corpo fosse occhio, dove sarebbe l’udito? Se tutto fosse udito, dove sarebbe l’odorato?
Ora, invece, Dio ha disposto le membra del corpo in modo distinto, come egli ha voluto. Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo. Non può l’occhio dire alla mano: «Non ho bisogno di te»; oppure la testa ai piedi: «Non ho bisogno di voi». Anzi proprio le membra del corpo che sembrano più deboli sono le più necessarie; e le parti del corpo che riteniamo meno onorevoli le circondiamo di maggiore rispetto, e quelle indecorose sono trattate con maggiore decenza, mentre quelle decenti non ne hanno bisogno. Ma Dio ha disposto il corpo conferendo maggiore onore a ciò che non ne ha, perché nel corpo non vi sia divisione, ma anzi le varie membra abbiano cura le une delle altre. Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui.
Ora voi siete corpo di Cristo e, ognuno secondo la propria parte, sue membra. Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri; poi ci sono i miracoli, quindi il dono delle guarigioni, di assistere, di governare, di parlare varie lingue. Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti maestri? Tutti fanno miracoli? Tutti possiedono il dono delle guarigioni? Tutti parlano lingue? Tutti le interpretano?

Parola di Dio.

Forma breve (1Cor 12, 12-14.27):

Dalla lettera prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, come il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo.
Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito.
E infatti il corpo non è formato da un membro solo, ma da molte membra.
Ora voi siete corpo di Cristo e, ognuno secondo la propria parte, sue membra.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.

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Vangelo

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Lc 1,1-4; 4,14-21
Oggi si è compiuta questa Scrittura.


+ Dal Vangelo secondo Luca

Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.
In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi
e proclamare l’anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore è sceso sulla terra in mezzo a noi, si è seduto nelle nostre assemblee e in esse ha annunciato la vittoria della vita.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, completa la nostra speranza.

1. Perché i nostri incarichi e i nostri impegni siano sempre svolti nella gioia. Preghiamo.
2. Perché sappiamo essere profondi nella nostra fede, coscienti che Tu l’hai resa salda con la tua venuta nel mondo. Preghiamo.
3. Perché la nostra testimonianza sia sempre pubblica ma mai ostentata. Preghiamo.
4. Perché sappiamo leggere i segni della storia alla luce del fatto che Tu sei il suo compimento. Preghiamo.

O Padre, la lunga attesa del popolo d’Israele è stata premiata dalla venuta di Gesù Cristo. Rendici pazienti e capaci di riconoscerti. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli i nostri doni, Padre misericordioso,
e consacrali con la potenza del tuo Spirito,
perché diventino per noi sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona alla comunione
Guardate al Signore e sarete raggianti,
non dovranno arrossire i vostri volti. (Sal 33,6)

Oppure:
"Io sono la luce del mondo", dice il Signore;
"chi segue me, non camminerà nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita". (Gv 8,12)

Oppure:
Lo Spirito del Signore è sopra di me;
mi ha mandato a portare ai poveri
il lieto annuncio. (Lc 4,18)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questi santi misteri
ci hai nutriti col corpo e sangue del tuo Figlio,
fa' che ci rallegriamo sempre del tuo dono,
sorgente inesauribile di vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 23-01-2022)
Il nostro "amen"
Scrive il profeta Amos: "Il leone ruggisce, chi non temerà? Il Signore parla, chi non profetizzerà?" (Am 3, 8) La Parola di Dio impone che la si ascolti e che la si prenda sul serio, la si assimili, ci si entusiasmi di essa al punto da non poterla tacere, ma di essere sospinti ad annunciarla senza riserve in senso lato. Così anche il profeta che vorrebbe tac ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 23-01-2022)
Commento su Luca 1,1-4; 4,14-21
Chi è sto Teofilo - letteralmente "amante di Dio" -, al quale san Luca scrive un resoconto ordinato degli avvenimenti che riguardano la persona di Gesù?...e perché gli scrive? Ebbene sì, Teofilo sono io! ma anche tu, e tu, e tu,... Teofilo sono tutti quelli credono in Cristo e desiderano sapere di Lui - la Sua vicenda, e le ricadute sulla vita quotidiana di ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 23-01-2022)

Sin dalle prime righe del suo Vangelo, Luca ci offre delle verità molto importanti, che emergono dalla sua stessa esperienza. L'evangelista, infatti, sottolinea che è possibile divenire figli di Dio, a condizione, però, che ciascuno di noi lo desideri con la propria volontà personale. Sembra quasi che l'evangelista si immedesimi nei Magi, che abbiamo incontr ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 23-01-2022)
Spazio alla Parola!
Quando Papa Francesco, poco più di due anni fa, istituì la Domenica della Parola di Dio, fissandola ogni anno alla III Domenica del Tempo Ordinario (come oggi, quindi), volle sottolineare diversi aspetti, dei quali ne evidenzio tre, a mio avviso fondamentali: ? collocarla in questa settimana dell'anno, nella quale siamo chiamati a rafforzare i legami con gl ...
(continua)
Frati Minori Cappuccini     (Omelia del 23-01-2022)

...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 23-01-2022)
La parola di Dio nella nostra vita
La prima parte del vangelo di oggi, prima di presentare il discorso programmatico di Gesù a Nazaret, è riassunta brevemente la sua attività evangelizzatrice. E' un'attività che Egli compie con la potenza dello Spirito Santo: la sua parola è originale, perché rivela il senso delle Scritture; è una parola autorevole, perché comanda persino agli spiriti impuri ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 23-01-2022)
Ciò che si compie in noi nessuno ce lo può togliere!
Quelli di questa domenica sono testi davvero adatti a celebrare quello che papa Francesco ha istituito nel settembre 2019, cioè la domenica della Parola di Dio! La prima lettura in particolare ci dice che: - Quella di Dio è una parola per tutti: uomini, donne e quanti erano capaci di intendere. - Una parola che viene accolta da ciascuno singolarmente pre ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 23-01-2022)
Una Parola, quella di Dio, che deve trasformare la vita
Si celebra oggi la terza Domenica del Tempo Ordinario dell'anno liturgico denominata da qualche anno da Papa Francesco come la domenica della Parola di Dio. Il motivo di questa indicazione sta nel fatto che noi, come cristiani e cattolici, dobbiamo partire dalla parola di Dio nella nostra esperienza spirituale, umana, sociale. La parola di Dio, infatti, acc ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 23-01-2022)
Il lieto annuncio della Parola di Dio
...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 23-01-2022)
La Parola
Se "sigillassero" il Libro di Dio, sanguinerebbe il nostro cuore? Eppure per tanti credenti il Libro è chiuso, inaccessibile. Come se non esistesse. E se anche lo ascoltiamo nelle nostre assemblee, non ci parla. E' lontano. Incartapecorito. Un manoscritto di altri tempi. Ci manca Dio che parla, che si rivolge a noi, faccia a faccia, come ad amici verso i qua ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 23-01-2022)
Oggi si è adempiuta questa scrittura
Un soffio di luce fresca avvolge la piccola comunità che celebra l'eucaristia nel cortile della parrocchia. Il tramonto, con i suoi colori e la sua magia, accompagna la nostra preghiera. Dopo una giornata di sole torrido e di umidità alle stelle, ci lasciamo accarezzare volentieri dal vento fresco della sera. Le palme e i banani danzano eleganti sulle note d ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 23-01-2022)
Commento al Vangelo del 23 gennaio
...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 23-01-2022)
La tua Parola comunica gioia
Con il primo dei segni compiuti a Cana di Galilea, Giovanni evangelista ci ha presentato domenica scorsa un profilo sorprendente del messia e della sua missione. Non uno venuto ad assecondare l'attesa del popolo, tutta protesa verso un personaggio che deve ristabilire le sorti politiche di Israele, ma uno che si prende cura di una festa di nozze sul punto di ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 23-01-2022)
Gesù realizza la Scrittura
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». * Come ogni Domenica la Chiesa celebra la Parola di Dio. Tutta la liturgia è ordinata alla sua gloria, non solo da parte del singolo credente m ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 23-01-2022)
Domenica - III settimana del Tempo Ordinario - Anno C - Commento al Vangelo
...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 23-01-2022)
Pregare la Parola per rendere possibile il Regno del Padre in mezzo a noi
La gioia del Signore è la vostra forza Al termine della prima lettura, attraverso Neemia, il Signore ci ha detto: «Non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la vostra forza» (Ne 8,10). La forza per affrontare con gioia e ottimismo le sfide della nostra vita individuale e comunitaria del nostro quotidiano, al servizio del Regno del Padre è «la gioia ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 23-01-2022)
Il programma di Gesù: portare gioia e libertà
Tutti gli occhi erano fissi su di lui. Erano appena risuonata la voce di Isaia: parole così antiche e così amate, così pregate e così desiderate, così vicine e così lontane. Gesù ha cercato con cura quel brano nel rotolo: conosce bene le Scritture, ci sono mille passi che parlano di Dio, ma lui sceglie questo, dove l'umanità è definita con quattro aggettivi ...
(continua)
padre Maurizio De Sanctis     (Omelia del 23-01-2022)
Perché la Bibbia è così lunga?! Non finisce mai...
...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 23-01-2022)
Una parola che dà vita
...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 23-01-2022)

Inizia il Vangelo secondo Luca che ci accompagnerà in quest'anno liturgico C. Anzitutto Luca nel primi quattro versetti indirizza il suo scritto ad un certo Teofilo, che in greco significa "amico di Dio" o "colui che ama Dio". Oltre ad indicare una persona concreta, simboleggia il destinatario "ideale" del Vangelo, ovvero una persona che ama Dio. Leggere il ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-01-2022)
La parola
Niente fake news, non scherziamo. Luca è una persona seria, uno studioso, un credente. Non vende aria, non manipola o urla. Il suo mentore e maestro san Paolo, probabilmente, che lo ha accompagnato alla fede, gli ha chiesto di fare come Marco con Pietro e di scrivere un racconto su Gesù ad uso di chi, come lui, è pagano. Solo che Luca non è come Marco, o ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 23-01-2022)
#StradeDorate - Commento su Luca 1,1-4; 4,14-21
...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 23-01-2022)
Domenica III del Tempo Ordinario - Anno C - Lectio Divina
...
(continua)
don Antonino Sgrò     (Omelia del 23-01-2022)
Quando ascolti Gesù, comincia la tua liberazione
Quando leggi il vangelo, si compie la tua liberazione? Non sempre ci approcciamo al testo sacro con la consapevolezza che esso è Parola di Dio, capace di liberarti dalla schiavitù di certi vizi e di liberare in te le energie migliori che ti consentono di esercitare le più alte virtù. Luca si accosta con fede alle attestazioni su Gesù trasmesse da «coloro che ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 23-01-2022)
Gesù proclama: ?Il Messia sono io?
Il brano evangelico della Messa odierna si compone di due parti distinte. La prima (Luca 1,1-4) è data dall'esordio del vangelo prevalente quest'anno. Prima di mettersi a riferire della vita terrena di Gesù, l'evangelista Luca professa il suo scrupolo di storico: quanto scrive è frutto di "ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi" riguardo agli ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 23-01-2022)
La Parola - Commento al Vangelo di Luca (Lc 1,1-4; 4,14-21)
...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 23-01-2022)
Video commento su Luca 1,1-4; 4,14-21
...
(continua)
don Alfonso Giorgio Liguori     (Omelia del 23-01-2022)
Oggi si è compiuta questa scrittura che voi avete ascoltato
...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 23-01-2022)
3 C: Cristiani Coraggiosi Credibili
...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 23-01-2022)

Nel giorno del battesimo, ci è stata rivelata l'identità di Gesù, figlio di Dio. Oggi, a Nazareth, Gesù ci mostra la sua carta d'identità, quello che è venuto a fare. Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e di ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 23-01-2022)
La grazie di Dio è per tutti (Lc 1,1-4.14-21)
...
(continua)
Paolo De Martino     (Omelia del 23-01-2022)
Gli occhi su di lui
Luca vuole fare un resoconto ordinato, scientifico della vita di Gesù. Ci tiene a dire subito che ha fatto delle ricerche "accurate" su Gesù, sulla sua vita e sulle persone che l'hanno incontrato, visto e seguito. Luca vuole avere conferma della fede che gli è stata trasmessa, non si fida del "sentito dire" e ha impiegato del tempo per fare queste ricerche. ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 23-01-2022)
Videocommento su Lc 1,1-4;4,14-21
...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-01-2019)
Commento su Lc 4, 18-19
«Lo Spirito del Signore su di me, a causa di questo mi unse: per annunziare la buona notizia ai poveri, ha inviato me per proclamare ai prigionieri la remissione e ai ciechi la vista, per inviare gli affranti in remissione, per proclamare un anno gradito al Signore.» Lc 4, 18-19 Come vivere questa Parola? L'attività di Gesù è instancabile. Se ne va per le ...
(continua)
Luca Rubin     (Omelia del 27-01-2019)
Mi ha mandato a portare il lieto annuncio
Ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto. A parlare (o meglio, a scrivere) è l'evangelista Luca, che con queste parole introduce il suo vangelo. Luca fa "ricerche accurate", ...
(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 27-01-2019)

...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 27-01-2019)
Vedere e ascoltare
Viviamo nel mondo della comunicazione attraverso la visione e l'ascolto. Se fino a un decennio fa per mettermi in contatto con una persona gli facevo una telefonata o tutt'al più mandavo un sms; se trent'anni fa per cercare una persona della quale da tempo avevo perso i contatti andavo a spulciare sulla vecchia rubrica telefonica di casa, o magari cercavo il ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 27-01-2019)
Vangelo con dedica
Clicca qui per la vignetta della settimana. "Per te, illustre Teofilo", scrive Luca nelle prime righe del suo Vangelo. È davvero interessante che la Chiesa ha mantenuto questa cornice iniziale ad uno dei 4 scritti che raccontano la storia di Gesù e del primo gruppo di discepoli, e che è considerata parte fondamentale del testo sacro. L'introduzione è una ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-01-2019)
Video commento a Lc 1,1-4;4,14-21
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 27-01-2019)
Video commento a Lc 1,1-4;4,14-21
...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 27-01-2019)
Dove vai se la strada non la sai?
Quante volte, camminando, pur credendo di conoscere la strada ci siamo persi. Il bello è che poi abbiamo imparato cose nuove da quella strada, nel bene o nel male, ma semmai non avessimo saputo tornare sulla giusta strada non avremmo avuto la possibilità di raccontarcelo. In ogni momento della nostra vita rischiamo di perderci, specie quando ci allontania ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 27-01-2019)
Da un "oggi" quatitativo a un "oggi" qualitativo
«Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi»: è Gesù risorto che ci ha appena parlato! È vero che ricordiamo un episodio avvenuto all'inizio della vita pubblica di Gesù, proprio nel paesino di Nazareth, dove lui era cresciuto, aveva vissuto, era conosciuto da tutti, aveva amici e parenti. Ma cerchiamo di entrare, con la nos ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 27-01-2019)
Lectio Divina - III Domenica del Tempo Ordinario - Anno C
...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 27-01-2019)

Inizia la missione pubblica di Gesù e nella sinagoga proclama: oggi, in me si compie ciò che avete ascoltato, cioè: tutte le attese più belle e profonde di ogni cuore si realizzano. Quel desiderio profondo di salvezza, di amore, di senso pieno della vita, quel bisogno profondo di Dio che ognuno di noi reca nel cuore, si soddisfa nella fede in Cristo, nella r ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 27-01-2019)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Giuseppe De Stefano Dio è vicino e ci ama Luca, accingendosi a scrivere il suo vangelo, lo vuole dedicare a un personaggio di nome Teofilo. È un personaggio vero o simbolico? Teofilo è una parola greca che significa «amante di Dio». Il mondo è pieno di Teofili, di cercatori del volto di Dio. Luca, discepolo di ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 27-01-2019)

Oggi abbiamo letto due pezzi distinti del Vangelo di Luca. La prima parte è proprio l'inizio del suo Vangelo, l'introduzione a tutto ciò che verrà scritto dopo. La seconda parte salta quello che, in sequenza, troviamo (e cioè l'infanzia di Gesù, la gioventù, la preparazione al ministero pubblico), e ci porta alla sua attività in Galilea, quando entra nella ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 27-01-2019)
Il Messia di Isaia e di Luca
Stavo pensando che l'ouverture del vangelo di Luca (Lc 1,1-4) potrebbe assolvere oggi ad un grande compito educativo riguardo ai temi della relazione e della comunicazione umani. Nell'era digitale in cui ci troviamo immersi, basta il solo apparire di una notizia o di un'unica voce che riporti la notizia, perché la rete l'accolga e se ne faccia carico nella t ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 27-01-2019)
Audio commento al Vangelo del 27 gennaio
...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 27-01-2019)
Compimento
Teòfilo Luca indirizza il suo scritto all'illustre Teòfilo; non sappiamo chi sia, se una persona davvero esistita, o un personaggio immaginato in cui identificare ogni ascoltatore del vangelo; il suo nome ha il significato di "amico di Dio" o "caro a Dio" come pure "amato da Dio", dunque un nome fortemente simbolico che ci coinvolge. Ciò che è interessante, ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 27-01-2019)
Da Esdra a Gesù un fiume di parole sante
La terza domenica del tempo ordinario, anno C, ci offre testi importanti della sacra scrittura per valorizzare la metodologia e i contenuti della parola di Dio. Proclamazione, ascolto ed attuazione della parola del Signore è quanto ci viene suggerito nei testi biblici di oggi, a partire dalla prima lettura, tratta dal libro di Neemia, il cui articolato brano ...
(continua)
don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 27-01-2019)
Occhi fissi, orecchie spalancate
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 27-01-2019)
A Nazaret il sogno di un mondo nuovo
Tutti gli occhi erano fissi su di lui. Sembrano più attenti alla persona che legge che non alla parola proclamata. Sono curiosi, lo conoscono bene quel giovane, appena ritornato a casa, nel villaggio dov'era cresciuto nutrito, come pane buono, dalle parole di Isaia che ora proclama: «Parole così antiche e così amate, così pregate e così agognate, così vicine ...
(continua)
mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 27-01-2019)
Lo Spirito del Signore è sopra di me
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(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 27-01-2019)
Video commento su Lc 1,1-4; 4,14-21
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(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 27-01-2019)
Oggi si è adempiuta questa Scrittura
La prima lettura di oggi è un invito a tutte le comunità cristiane e in particolare ai ministri della Parola a celebrare con cura le liturgie, perché siano vive e fruttuose. I ministri devono preparare con attenzione l'ambiente perché sia accogliente e permetta a tutti di ascoltare agevolmente la Parola; ma soprattutto devono preparare se stessi per leggere ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 27-01-2019)
#StradeDorate - Commento su Luca 1,1-4; 4,14-21
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(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 27-01-2019)
Audio commento al Vangelo della Terza domenica del Tempo Ordinario (Anno C - Lc 1,1-4;4,14-21)
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 27-01-2019)
Rivolto a chiunque voglia essere Teòfilo
Il brano evangelico della Messa odierna si compone di due parti distinte. La prima (Luca 1,1-4) è data dall'esordio del vangelo prevalente quest'anno. Prima di mettersi a riferire della vita terrena di Gesù, l'evangelista Luca professa il suo scrupolo di storico: quanto scrive è frutto di "ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi" riguardo agli ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 27-01-2019)
Commento su Luca 1,1-4; 4,14-21
Un aspetto sul quale - son sincero - non mi sono mai soffermato insieme con voi, è quello raccontato da san Luca all'inizio del suo Vangelo: potremmo definirlo il rapporto tra i fatti riguardanti la vicenda di Gesù e il racconto di questi fatti, messi per iscritto alcune decine d'anni dopo. Oggi si parlerebbe di criteri di scientificità del Vangelo, dai qual ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 27-01-2019)
Cosa fa l'irruzione del divino?
Luca, l'unico greco fra gli Evangelisti, dedica il suo Vangelo a un cavaliere romano, l'egregio Teofilo, dopo aver fatto ricerche accurate sui fatti accaduti. Il cristianesimo è dunque una religione fondata su un avvenimento storico che ha spaccato in due la Storia: prima di Cristo e dopo. "L'esistenza di Gesù Cristo, scrive M. Sordi, non può essere messa in ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 27-01-2019)
Commento su Luca 1,1-4; 4,14-21
Nella Messa di domenica scorsa la Parola di Dio aveva annunciato il cuore della rivelazione di Gesù, che sta nell'amore: la storia della salvezza è una storia di amore, la storia dell'amore di Dio per i suoi figli. Oggi i brani biblici della Messa ci fanno fare un passo avanti: come e dove conoscere questo amore di Dio per noi? Il brano evangelico di Luca ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 27-01-2019)
La Parola - Commento al Vangelo di Luca (Lc 1,1-4;4,14-21)
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 27-01-2019)
Se è veramente Parola di Dio
Il popolo d'Israele è ritornato in patria dopo tanti anni di esilio a Babilonia ed Esdra e Neemia, rispettivamente scriba e sacerdote, si fanno latori delle tradizioni e delle leggi che Dio trasmette al popolo una volta insediatosi. Essi si premurano di far intendere al popolo che il messaggio che stanno ascoltando non è di matrice umana, non ha finalità eff ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 27-01-2019)
Commento su Ne 8,2-4.5-6.8-10; Sal 18; 1Cor 12,12-30; Lc 1,1-4; 4,14-21
Il filo conduttore delle letture di questa domenica è la Parola annunciata, ascoltata e vissuta, come la si recepisce, come la si vive. Dopo aver celebrato l'epifania e il battesimo di Gesù, noi siamo ora convocati per ascoltare questa parola in comunità, formando un corpo e ciascuno è chiamato a fare la sua parte. La Parola, il verbo fatto carne, è patrim ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 27-01-2019)
Videocommento su Lc 1,1-4; 4,14-21
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 27-01-2019)
Video Commento a Lc 1, 1-4; 4,14-21
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(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 27-01-2019)
Papa Francesco come Gesù
Dopo l'infanzia e le tentazioni, vinte nel deserto contro il diavolo, Gesù, ormai famoso, insegnava nelle sinagoghe. Per questo vangelo di oggi dobbiamo immaginarci un Gesù che tutti applaudono, acclamano e che vogliono seguire. Quindi potremmo immaginare qualcuno famoso, diciamo che immaginiamo il nostro papa Francesco dei primi tempi quando, dopo il famoso ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 24-01-2016)
Commento su Lc 1,1-4; 4,14-21
Collocazione del brano Con questa domenica si comincia la lettura cursiva del vangelo di Luca. Il brano che leggiamo oggi si apre con il prologo di Luca (1,1-4), salta i vangeli dell'infanzia, del ministero di Giovanni e della tentazione del deserto, per continuare con gli inizi del ministero di Gesù in Galilea e con la predicazione di Gesù nella sinagoga ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 24-01-2016)
Commento su 1Cor 12,12-30
Collocazione del brano Domenica scorsa abbiamo iniziato la lettura della terza parte di 1Corinti. Paolo ricordava ai suoi interlocutori che i doni soprannaturali dello Spirito dovevano essere ricercati e accolti non per il proprio prestigio, ma in funzione dell'utilità che essi avevano per la Chiesa. Nel brano di oggi, che segue immediatamente quello che ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 24-01-2016)

L'anno liturgico ci vede impegnati a meditare il Vangelo di Luca. Luca è l'evangelista della misericordia, della mansuetudine. E' proprio Luca che ci insegna dai primi versetti tutta la tensione a narrare la misericordia. D'altra parte la misericordia va raccontata è importante raccontarla e narrarla. Per raccontarla occorre fare memoria la nostra vita. Dob ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 24-01-2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 1,1-4; 4,14-21
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(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 24-01-2016)
È partito. "Ti abbandono, Signore. Tu, non abbandonarmi"
L'Uomo è partito: inizia ora il conto-alla-rovescia per arrestarlo. Quando lo faranno? Lui sa bene dove andare e il mondo intero, quando capita, si fa da parte all'incontro con un uomo che sa dove debba andare. E' partito, forse, per prendere i lontani e farseli vicini? Macché, questo trucco da mecenati sarà la più squallida delle storpiature di coloro che, ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 24-01-2016)
Siamo il corpo di Cristo
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(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 24-01-2016)
Parola, comunità, poveri
Gesù inizia la sua azione pubblica ?dove era cresciuto' e si presenta come il Servo, inviato a portare a compimento ciò che la Scrittura ha annunciato. L'Assemblea convocata in Israele trova in Lui la pienezza: l'Atteso è venuto, il passato di lacrime del popolo diviene un ?oggi' di salvezza. Sono tre le condizioni perché il tempo che passa inesorabile, i ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 24-01-2016)
L'emozione per la Parola
Dopo i due tempi cosiddetti "forti" di Avvento e di Natale e la seconda domenica del tempo ordinario che ci hanno offerto pagine di tutti gli evangelisti, cominciamo con questa domenica l'avventura della lettura continuata del vangelo di Luca, che è quello che più di tutti gli altri sottolinea la compassione di Gesù per l'umanità e ci permetterà di entrare s ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 24-01-2016)
Commento su Luca 1,1-4; 4,14-21
Proseguiamo con il tempo "ordinario" tempo in cui guardiamo bene in faccia a cosa crediamo, a prendere sul serio la nostra fede, a non avere delle idee molto approssimative su Gesù, sul Vangelo, sulle Scritture. La liturgia di oggi è centrata su due riti, uno dell'Antico Testamento, uno del Nuovo. Il primo è accaduto nel V secolo a.C.: tutto il popolo venn ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 24-01-2016)
Domani no, oggi sì
Il vangelo di oggi è un po' incomprensibile perché i liturgisti hanno preso due brani che non centrano niente fra di loro e li hanno messi assieme. Infatti abbiamo i primi quattro versetti del prologo di Lc, che è l'introduzione di tutta la sua opera, e poi Gesù a Nazaret in un discorso della sinagoga e neanche tutto, ma metà. Facendo così non si può capire ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 24-01-2016)
Gesù, l'opera scritta e compiuta di Dio
Non ho mai nascosto la mia predilezione per Luca evangelista, per come ci racconta la storia di Gesù, per il profilo della personalità che ne emerge. De gustibus. Sappiamo che era medico e anche pittore. Forse queste due attività aguzzarono per bene il suo orecchio, il suo occhio e la sua mano, poi la grazia di Dio gli ha donato di cogliere in profondità il ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 24-01-2016)
Video commento a Lc 1,1-4;4,14-21
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-01-2016)
Video commento a Lc 1,1-4;4,14-21
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(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 24-01-2016)
Vangelo sempre in tasca
Clicca qui per la vignetta della settimana. Qualche mese fa ho conosciuto un giovane carabiniere, con il quale è nata subito una amicizia e anche un bel confronto di vita e di fede. Una sera sono andato a trovarlo in caserma dove vive, e tra una chiacchera e l'altra siamo finiti a parlare di fede e di impegno cristiano. Ad un certo punto mi dice che vuol ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 24-01-2016)
Il Signore ci ha fatti popolo di Dio e Corpo di Cristo
La liturgia di oggi mette in luce l'identità profonda della Chiesa: noi siamo un popolo radunato attorno dalla Parola di Dio e costituito in unità dalla Parola di Dio; siamo un popolo salvato dalla presenza vera di Cristo che "oggi" (come in ogni Eucarestia) è in mezzo a noi come Messia e Salvatore. Riprendendo il racconto dell'A.T. ritroviamo in quel radun ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 24-01-2016)
Lo Spirito del Signore è sopra di me
Il Vangelo di oggi ci descrive la prima comparsa in pubblico di Gesù, la sua prima ?predica', proprio a Nazareth, sua città natale. Gesù ha forse voluto scegliere, tra tutto il popolo eletto che era venuto a salvare, il pulpito più ?povero': sì, perché Nazareth era considerata allora dai Giudei la città più ignorante, non solo, ma più lontana da Dio fino a s ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 24-01-2016)

Il brano di questa domenica forma un collage di due testi "appiccicati" tra loro... epperò non è a caso che viene fatta questo collegamento, perché la premessa che fa Luca è importante per comprendere il resto del testo! Innanzitutto abbiamo l'evangelista Luca (assai colto, sembra fosse un medico!) che inizia dicendo chiaramente che si è messo a scrivere di ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 24-01-2016)

La prima parte del testo ci dice perché Luca ha scritto questo Vangelo: è indirizzato a un certo Teofilo, nome che significa "amico di Dio"; possiamo allora vedere in questo destinatario ognuno di noi, chiunque voglia essere amico di Dio e che cerca la verità, perciò si preoccupa di conoscerlo meglio grazie alla testimonianza di chi ha vissuto con Lui. Luca ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 24-01-2016)
Con la potenza dello Spirito
Con la potenza dello Spirito Lo Spirito Santo che era disceso su Gesù in forma corporea, come una colomba (Lc 3,22), accompagna il Signore e in lui manifesta tutta la sua potenza. Luca aveva raccontato l'esperienza nel deserto: Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto (Lc 3,1). Viene da domandarci cosa ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-01-2016)
Commento su 1 Cor 12, 19-22
"Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo. Non può l'occhio dire alla mano: «Non ho bisogno di te»; oppure la testa ai piedi: «Non ho bisogno di voi». Anzi proprio le membra del corpo che sembrano più deboli sono le più necessarie." 1 Cor 12, 19-22 Come vivere questa Parola? San Paolo i ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 24-01-2016)
Commento su Luca 1,1-4; 4,14-21
...E dopo la parentesi di domenica scorsa, nella quale abbiamo ascoltato il Vangelo di Giovanni, oggi ritorniamo a san Luca, l'evangelista che ci sta accompagnando in questo nuovo anno liturgico. Dopo il cappello iniziale, che introduce l'intera opera del terzo evangelista e spiega i motivi di questa opera - redigere un resoconto ordinato e preciso sui fa ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 24-01-2016)
Tutt'occhi e tutto orecchi
Vi confesso che anche per me, a volte, è una fatica riuscire a stare attento durante la messa, e in particolare durante la Liturgia della Parola. Certamente, mi riferisco alle volte in cui non sto presiedendo l'Eucarestia e quindi, concelebrando o semplicemente assistendo, non sono "al centro della scena": quelle rare volte, mi danno comunque l'opportunità d ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 24-01-2016)
Da Nazaret arriva l'annuncio della vera liberazione
Luca, il migliore scrittore del Nuovo Testamento, sa creare una tensione, una aspettativa con questo magistrale racconto che si dipana come al rallentatore: Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. E seguono le prime parole ufficiali di Gesù: oggi l'antica profezia si fa storia. Gesù si inserisce ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 24-01-2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Alvise Bellinato SENTIRE INSIEME "L'empatia è la capacità di comprendere a pieno lo stato d'animo altrui, sia che si tratti di gioia, che di dolore. Empatia significa "sentire dentro", ad esempio "mettersi nei panni dell'altro", ed è una capacità che fa parte dell'esperienza umana" (Wikipedia). Osservi ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 24-01-2016)
Video commento su Lc 1,1-4; 4,14-21
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(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 24-01-2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 1,1-4; 4,14-21
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(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 24-01-2016)
Video commento su Luca 1,1-4; 4,14-21
...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 24-01-2016)
Video Commento a Lc 1, 1-4. 4, 14-21
...
(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 24-01-2016)

La prima lettura ed il vangelo si snodano intorno al libro, alla lettura liturgica, all'ascolto di una parola che fa comunità e che svela l'opera di Dio. La seconda lettura approfondisce, attraverso la metafora del corpo, l'unione tra le membra della comunità e la loro sintonia in Gesù. L'attenzione maggiore la poniamo sulla pagina evangelica, come culmine ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 24-01-2016)
Gesù, giubileo della misericordia del Padre
Nell'anno giubilare della misericordia, in questa terza domenica del tempo ordinario dell'anno liturgico, risuona con particolare significato la parola di Dio che ascoltiamo nella liturgia della santa messa di oggi. E' nel testo del vangelo di Luca, che ci racconta della presenza di Gesù a Nazaret, nella sinagoga del paese dove ha vissuto la sua infanzia, fi ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 24-01-2016)
La Parola - commento a Lc 1,1-4; 4,14-21
Commento a cura di don Giovanni Battista Borsato. Registrato nella chiesa parrocchiale di san Giovanni Battista, Longa di Schiavon, Vicenza. ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 24-01-2016)
Sulla Tua Parola - Lc 4,18-21
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 24-01-2016)
Un libro scritto per ogni Teòfilo
Anzitutto è da ricordare, per le ragioni dette domenica scorsa, che questa domenica cade durante l'annuale Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani: è un caldo invito a tutti quelli che si riconoscono tali, perché si affretti il giorno della piena unità tra tutte le Chiese che prendono nome dall'unico Signore e Redentore. Passando al brano evangelic ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 24-01-2016)
Quale è veramente: Parola di Dio
Esdra è uno scriba di Gerusalemme che ha ricondotto in patria gli esuli dell'esilio di Babilonia, che ora si accinge a ricostruire le mura della città e a riprendere la consueta vita di sempre. Nella circostanza della ricostruzione, raduna però l'intero popolo e dà lettura pubblica del libro della Legge di Dio, spiegandone il senso a volte velato. Il popolo ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 24-01-2016)
Commento su Luca 1,1-4; 4,14-21
Gesù entra quattro volte in una sinagoga, ci dice il Vangelo di Luca; ogni volta subisce ostilità. In quella ricordata oggi, addirittura rischia di essere ammazzato. Perché? Dopo aver descritto i fatti che altri hanno già narrato e dopo le tentazioni del deserto, Luca presenta Gesù che "insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode", ma non a Nazaret, ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 24-01-2016)
Commento su Ne 8,2-4.5-6.8-10; Sal 18; 1Cor 12,12-30; Lc 1,1-4; 4,14-21
La liturgia di questa domenica ci pone davanti due aspetti del nostro vivere come veri cristiani. Tutta la liturgia ci fa meditare sulla grande importanza che ha nel cammino verso la meta la Parola di Dio che è per noi spirito e vita. Ci viene presentato Gesù che venne a Nazareth di sabato ed entrato nella sinagoga gli viene dato il rotolo del profeta Isai ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-01-2013)
Commento su Lc 1,1-4; 4,14-21
Luca ha a cuore la sua serietà di storico, ci tiene a confermare la fede in cui è rimasto coinvolto: non sono favole quelle in cui ha creduto, né pie elucubrazioni. Ha dato del tempo, Luca, a questa ricerca e ci tiene a precisarlo. Viviamo brutti tempi: il vangelo è e resta uno splendido esempio di libro religioso, Gesù è una figura ammirevole, ma tutto si ...
(continua)