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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
BO330 ;

Quando si chiede ad un bambino della seconda metà del ventesimo secolo che cosa sia per lui la fine del mondo, risponde in termini di catastrofe e di annientamento, così come suggeriscono la bomba atomica e l’inquinamento. Ma quando si interroga Gesù sulla fine dei tempi, risponde in termini di pienezza e di ritorno. Egli afferma con forza che il Figlio dell’uomo ritornerà; non, come è già venuto, per annunciare il regno (Mc 1,15) e il tempo della misericordia (Gv 3,17), ma perché tutto si compia (1Cor 15,28). Allora ognuno troverà il proprio posto (1Cor 14,2-3) e otterrà la sua ricompensa in funzione delle proprie opere (Mt 16,27). La predicazione di Gesù è carica di questa preoccupazione: aprire gli occhi agli uomini sui segni premonitori di questa fine del mondo che non sarà una caduta nel nulla, ma un ingresso nella gloria. Ma ciò che resta e resterà nascosto, è la data di questo istante. Questo è un segreto del Padre. Egli non l’ha ancora svelato. Ecco perché la Parola (il Figlio) non lo sa. Il Padre non ha ancora espresso questo pensiero, per via della sua pazienza infinita e della sua bontà illimitata (2Pt 3,9). Inutile insistere (At 1,6-7) e chiedere: “Perché?”. Per il momento, questo non ci riguarda e non è nemmeno utile per noi saperlo. La sola cosa che conta è sapere che questo ritorno di Cristo ci sarà e che bisogna prepararsi ad esso, altrimenti ci si ritroverà irrimediabilmente esclusi dal Regno (Mt 25,11-12; Lc 13,25).

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Antifona d'ingresso
Dice il Signore:
«Io ho progetti di pace e non di sventura.
Voi mi invocherete e io vi esaudirò:
vi radunerò da tutte le nazioni dove vi ho disperso».
(Cf. Ger 29,11-12.14)


Colletta
Il tuo aiuto, Signore Dio nostro,
ci renda sempre lieti nel tuo servizio,
perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene,
possiamo avere felicità piena e duratura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno B):
O Dio, che farai risplendere i giusti come stelle nel cielo,
accresci in noi la fede, ravviva la speranza
e rendici operosi nella carità,
mentre attendiamo
la gloriosa manifestazione del tuo Figlio. Egli è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

Dn 12,1-3
In quel tempo sarà salvato il tuo popolo.

Dal libro del profeta Daniele

In quel tempo, sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo.
Sarà un tempo di angoscia, come non c’era stata mai dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro.
Molti di quelli che dormono nella regione della polvere si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l’infamia eterna.
I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 15

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.

Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

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Seconda lettura

Eb 10,11-14.18
Cristo con un’unica offerta ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.

Dalla lettera agli Ebrei

Ogni sacerdote si presenta giorno per giorno a celebrare il culto e a offrire molte volte gli stessi sacrifici, che non possono mai eliminare i peccati.
Cristo, invece, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati, si è assiso per sempre alla destra di Dio, aspettando ormai che i suoi nemici vengano posti a sgabello dei suoi piedi. Infatti, con un’unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.
Ora, dove c’è il perdono di queste cose, non c’è più offerta per il peccato.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 21,36)
Alleluia, alleluia.
Vegliate in ogni momento pregando,
perché abbiate la forza di comparire davanti al Figlio dell’uomo.
Alleluia.

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Vangelo

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Mc 13,24-32
Il Figlio dell'uomo radunerà i suoi eletti dai quattro venti.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«In quei giorni, dopo quella tribolazione,
il sole si oscurerà,
la luna non darà più la sua luce,
le stelle cadranno dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.
Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, Gesù ci ricorda ancora una volta che la vera vita è rivolta verso Dio. Rivolgiamoci a lui con fiducia, per ottenere forza e sostegno per il nostro cammino terreno.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.

1. Per i sacerdoti, le suore, i laici, perché ognuno, secondo il proprio carisma, sia costruttore del regno di Dio nella vita di ogni giorno, preghiamo.
2. Per i capi dei popoli, perché riconoscano la fragilità del loro potere, e usino la loro autorità per realizzare la giustizia, cercando di aiutare concretamente i deboli e i disagiati, preghiamo.
3. Per coloro che sono nell'angoscia o in ristrettezze economiche: trovino nei cristiani conforto e sostegno per risolvere le proprie necessità, preghiamo.
4. Per la nostra assemblea cristiana, perché rinnovi attorno al banchetto eucaristico la speranza che la anima e sia capace di annunciarla al mondo, preghiamo.

Signore, noi non sappiamo né il giorno né l'ora del tuo ritorno. Mantienici vigilanti nella carità e nella speranza, e preparaci ad accogliere te, che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
L'offerta che ti presentiamo, o Signore,
ci ottenga la grazia di servirti fedelmente
e ci prepari il frutto di un'eternità beata.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona alla comunione
Il mio bene è stare vicino a Dio;
nel Signore ho posto il mio rifugio. (Sal 72,28)

Oppure:
«In verità io vi dico:
tutto quello che chiederete nella preghiera,
abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato»,
dice il Signore. (Cf. Mc 11,23.24)

Oppure (Anno B):
Il Figlio dell'uomo manderà gli angeli
e radunerà i suoi eletti dai confini della terra. (Cf. Mc 13,27)


Preghiera dopo la comunione
Nutriti da questo sacramento,
ti preghiamo umilmente, o Padre:
la celebrazione che il tuo Figlio
ha comandato di fare in sua memoria,
ci faccia crescere nell'amore.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-11-2018)
Commento su Mc 13,28-29
«Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l'estate è vicina. 29Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte» Mc 13,28-29 Come vivere questa Parola? È confortante (cioè ravviva in noi le forze lungo il cammino esistenziale) cogliere t ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 18-11-2018)
Commento su Marco 13,24-32
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 18-11-2018)
Audio commento alla liturgia - Mc 13,24-32
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 18-11-2018)
L'attesa del piacere è già un piacere
La differenza tra qualcosa di buono e qualcosa di grande? - domandò un giorno ad alta voce la mia prof, domandandolo a se stessa - È l'attenzione che riservi per i piccoli dettagli: «I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio» (L. Da Vinci). Amo furiosamente i dettagli: una parola inaspettata, il batticuore di un sorriso. Piccoli gesti ...
(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 18-11-2018)
Dal fico, imparate
...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 18-11-2018)
Imparare da Gesù, imparare dagli ultimi
Confesso che la difficoltà del testo mi ha chiesto di dare un'occhiata a quanto tempo fa ci siamo detti ascoltando queste parole e innesto su una riflessione che già conosciamo alcune intuizioni raccolte ascoltando e pregando insieme. Ci viene chiesto di guardare, osservare con attenzione per non perdere parole, gesti, segni importanti e che purtroppo risch ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 18-11-2018)

Siamo quasi alla conclusione dell'anno liturgico e Gesù ci parla delle cose "escatologiche", cioè delle cose ultime (dal greco éskhatos 'ultimo'), relative alla fine. Chiariamoci: noi rischiamo di leggere questo Vangelo con gli occhi della nostra cultura, cioè in una chiave paurosa, di fantascientifica distruzione di tutto. Gesù ne parla usando un linguaggi ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 18-11-2018)
Vangelo Senza Data Di Scadenza
Clicca qui per la vignetta della settimana. Una delle volte in cui fisicamente mi sono sentito peggio in vita mia è stato quando ho mangiato un minestrone scaduto. Ho passato praticamente due giorni a letto (e non solo) perché ho avuto l'inavvertenza di mangiare un minestrone che mi era stato donato da una famiglia ma che non avevo consumato subito. Non m ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 18-11-2018)
Video commento a Mc 13,24-32
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-11-2018)
Video commento a Mc 13,24-32
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(continua)
Luca Rubin     (Omelia del 18-11-2018)
Egli è vicino, è alle porte
In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. Tutto passa: la vita, gli eventi, le cose belle e le cose brutte. Di questa transitorietà ne sono testimoni i nostri smartphone, attraverso i quali cerchiamo di fissare i bei ricordi ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 18-11-2018)
ORA!
Un vangelo non facile quello di questa domenica per una serie di motivi. Il primo di essi è l'uso di un linguaggio a noi non familiare. Gesù, infatti, fa uso di immagini che coinvolgono il creato (il sole, la luna, le stelle...) uscito dalle mani di Dio, frutto della sua Parola che ha detto "sia la luce". Ora sembra che si debba ritornare indietro a quando r ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 18-11-2018)
Tutto cambia. O quasi.
Ponti autostradali che crollano improvvisamente su una città, lasciando una scia di morte; incendi che attaccano paradisi tropicali, bruciando case lussuose e baracche, senza distinzioni; piogge che arrivano improvvise dopo settimane di siccità e di caldo anomalo, seminando distruzione tra le case e la natura; madri sofferenti che prima di togliersi la vita, ...
(continua)
Lingua dei Segni Italiana     (Omelia del 18-11-2018)
Commento su Marco 13,24-32
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 18-11-2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Gianmarco Paris Per alcune settimane abbiamo accompagnato Gesù nel suo viaggio dalla Galilea a Gerusalemme e abbiamo accolto gli insegnamenti che con pazienza Egli offriva ai suoi apostoli sul valore del servizio e del dono di sé come cammino per diventare grandi. Giunto a Gerusalemme Gesù ha trascorso alcu ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 18-11-2018)

L'anno liturgico sta per concludersi. L'anno solare inizia il 1 gennaio e termina il 30 dicembre; l'anno scolastico inizia i primi di settembre e termina a giugno; l'anno liturgico ( l'anno delle celebrazioni del popolo di Dio, inizia con l'Avvento ( il tempo che ci prepara al Natale ) e termina con la festa di Cristo Re,Cristo cioè' riconosciuto come Colui ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 18-11-2018)
Video commento - XXXIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno B
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(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 18-11-2018)
Se guardo il mondo da un oblò....vedo la Luna
Una bella canzone di Gianni Togni (degli anni '80) ad un certo punto dice: "Luna non essere arrabbiata dai non fare la scema il mondo è piccolo se visto da un'altalena sei troppo bella per sbagliare solo tu mi sai capire...Luna!". Qualche giorno fa, sbagliando la fermata dell'autobus (sceso cioè in anticipo) mi sono ritrovato a camminare su un marciapie ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 18-11-2018)
Tutto crolla, Dio no
Alcuni giorni fa, durante un colloquio telefonico, una cara amica cui chiedevo come stesse in salute mi ha risposto che si sentiva amata da Dio. A parte il fatto che si tratta di una persona speciale quanto semplice (il Signore, nella sua infinita misericordia, me l'ha messa vicino insieme ad altri 2-3 amici suoi), la sua risposta mi ha fatto pensare molto. ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 18-11-2018)
Audio commento al Vangelo del 18 novembre
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(continua)
don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 18-11-2018)
Il gran finale
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(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 18-11-2018)

Marco scrive questa pagina che vuole essere una buona notizia per i cristiani scoraggiati del suo tempo. Il Tempio è stato distrutto, Gerusalemme rasa al suolo, Pietro e Paolo uccisi, guerre civili e pestilenze. Si domandano dov'è li mondo nuovo promesso? Anche io mi domando dove stiamo andando, che futuro ha la Chiesa? Marco ci dice di guardare in alto pe ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 18-11-2018)
La nostra vigilanza: Desiderio e Attesa
Il tempo della chiamata di Dio è sempre alle porte. La conclusione della nostra vita è sempre una sorpresa. Anche quando è annunciata da una lunga sofferenza. L'attimo nel quale si chiude un tratto di strada e se ne apre un altro definitivo, rappresenta inevitabilmente un terremoto esistenziale. Ogni legame affettivo si spezza. Il sole si oscura. La luna no ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 18-11-2018)
Video commento su Mc 13,24-32
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 18-11-2018)
Il Signore è vicino: vitale e nuovo come la primavera
L'universo è fragile nella sua grande bellezza: in quei giorni, il sole si oscurerà, la luna si spegnerà, le stelle cadranno dal cielo... Eppure non è questa l'ultima verità delle parole di Gesù: se ogni giorno c'è un mondo che muore, ogni giorno c'è anche un mondo che nasce, un germoglio che spunta, foglioline di fico che annunciano l'estate. Quante volte ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 18-11-2018)
Un «già» da scoprire e accettare e un «non ancora» da sperare
L'evangelista Marco racconta nel capitolo 11, 15-19 l'episodio in cui Gesù, con forza, scacciò fuori dal tempio di Gerusalemme tutti i venditori di animali con uccelli e i cambiavalute. Prima di fare quell'azione radicale di "pulizia", Gesù aveva pronunciato parole di maledizione contro un fico, pieno di foglie ma senza frutti. Aveva fame e quel fico non lo ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 18-11-2018)
#StradeDorate - Commento su Marco 13,24-32
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(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 18-11-2018)
Dall'angoscia alla certezza della salvezza eterna
Le ultime domeniche dell'anno liturgico ci immettono nel clima meditativo delle cose ultime, dei novissimi, con particolare attenzione al giudizio universale, di cui ci parlano i testi sacri in questa domenica XXXIII del Tempo Ordinario. A partire dalla prima lettura, tratta dal profeta Daniele, l'immagine ricorrente è quella dell'ansia e dell'angoscia di q ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 18-11-2018)
Il travaglio della fine
Qualche anno fa era circolata la previsione, basata sul calendario Maya, di un'imminente fine del mondo. Gli interpreti di quell'astruso testo non erano i primi, nella storia, a preannunciare la catastrofe finale: ad esempio, pare che un'ondata di panico abbia percorso l'Europa all'avvicinarsi dell'anno Mille; c'è chi dà retta a chissà quanto fondate interpr ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 18-11-2018)
Tra presente e futuro
Dalla pianta di fico È possibile che un fico insegni? e cosa mai ci può insegnare un fico? Nel periodo invernale si spoglia del fogliame così la sua trasformazione in primavera è particolarmente spettacolare ed è un segno dell'arrivo dell'estate, il tempo del raccolto e dell'abbondanza. Gesù ci chiede di osservare questa trasformazione che precede l'eviden ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 18-11-2018)
Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno
Gesù ci invita a vigilare, ad essere attenti al suo ritorno. Nel Vangelo - di non facile comprensione - viene usato un linguaggio apocalittico. Ogni anno la liturgia della Parola, alla fine dell'anno liturgico, propone il discorso "escatologico" (ossia sulle realtà "ultime") di Gesù. Il Signore è appena uscito dal tempio e, con i suoi discepoli si dirige ver ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 18-11-2018)
Audio commento al Vangelo della Trentatreesima domenica del Tempo Ordinario (Anno B - Mc 13,24-32)
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(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 18-11-2018)
Commento su Marco 13,24-32
Ultima domenica del Tempo Ordinario; tra sette giorni celebreremo la solennità di Cristo, re dell'universo, dopodiché avrà inizio l'Avvento, e con esso un nuovo anno liturgico. Il Vangelo di Marco, che ci ha accompagnato da gennaio fino ad oggi, volge al termine: prima di affrontare i giorni tragici della Passione, il Signore consegna ai suoi amici alcune ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 18-11-2018)
Cos'è che non passa?
In questo Vangelo si respira aria di fine del mondo.... Linguaggio apocalittico, sconvolgimenti cosmici e discorso escatologico sulle realtà future. Tutto passerà, tranne una cosa, quale? le sue parole. "Cieli e terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto però a quel giorno e a quell'ora nessuno lo sa". L'unica cosa che sappiamo è che verrà al ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 18-11-2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Marco (Mc 13,24-32)
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 18-11-2018)
L'incontro finale è Misericordia
Oggi si tratta di un argomento che i teologi definiscono "escatologico", cioè relativo alle "cose ultime", che sopraggiungeranno al compimento della storia presente e che noi attendiamo man mano che il presente prosegue. Parlando con Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea mentre si stava ammirando la struttura architettonica del tempio di Gerusalemme, Gesù infat ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 18-11-2018)
Commento su Dn 12,1-3; Sal 15; Eb 10,11-14.18; Mc 13,24-32
L'anno liturgico ormai volge al termine: la prossima domenica si celebrerà la solennità di Cristo Re mentre la domenica successiva darà inizio al nuovo anno liturgico, con la prima domenica di Avvento. Attraverso l'ufficio delle letture, della solennità odierna, la Chiesa mi invita a prestare la massima attenzione, non alla fine di questo anno liturgico, ma ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 18-11-2018)
Commento su Marco 13,24-32
Si avvicina la fine dell'anno liturgico e il Vangelo ci dice proprio dove andremo a finire; è bello saperlo, perché dice il senso del nostro cammino e ci presenta il quadro finale della storia umana. Siamo sinceri: molti di noi pensano che finirà male, per questo abbiamo paura e portiamo con timore il conto dei nostri giorni perché poi, dopo, è la fine. Inve ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 18-11-2018)
Videocommento su Mc 13,24-32
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 18-11-2018)
Video Commento a Mc 13,24-32
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(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 15-11-2015)
Commento su Eb 10,11-14.18
Collocazione del brano Terminiamo con questa domenica la nostra lettura di Ebrei. Il discorso rimane sul sacerdozio di Cristo e la sua superiorità rispetto al sacerdozio dell'antica alleanza. In particolare il versetto precedente a quelli che leggiamo oggi (v. 10) recita così mediante quella volontà (la volontà di Dio che Gesù è venuto a compiere) siamo st ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15-11-2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 13,24-32
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(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 15-11-2015)
Essere fico: nel Vangelo è questione di genere
Si va sempre di inizio in inizio, forti di una fragilità che il Vangelo colora di speranza, quella «che viene a noi vestita di stracci perché le confezioniamo un abito da festa» come scriveva con tocco d'artista il filosofo francese Paul Ricoeur. Ci sono frammenti di stelle che cadono, c'è una luna che s'offuscherà, appariranno potenze non più forti della lo ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 15-11-2015)
Il tempo della tenerezza
Come da alcune domeniche a questa parte non possiamo non notare che la liturgia ci propone ancora una volta di soffermarci sul verbo vedere. E come domenica scorsa è accaduto che un gesto (quello della vedova povera) tanto insignificante da rischiare di passare inosservato (rispetto alla rumorosa e plateale offerta di chi dava parte del proprio superfluo), è ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 15-11-2015)
Il sacrificio di Cristo è veramente efficace
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15-11-2015)
Ogni giorno un mondo nasce e uno muore
Un Vangelo sulla crisi e insieme sulla speranza, che non intende incutere paura (non è mai secondo il vangelo il volto di un Dio che incute paura), che vuole profetizzare non la fine, ma il fine, il significato del mondo. La prima verità è che l'universo è fragile nella sua grande bellezza: in quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua lu ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 15-11-2015)
La speranza e la vigilanza cristiana
In questo testo l'evangelista Marco riporta un discorso fatto da Gesù sugli ultimi tempi, usando un linguaggio apocalittico. La sua intenzione era di mantenere vigile la speranza della comunità, che era perseguitata e pensava fosse imminente la fine del mondo. Il messaggio è chiaro: "Vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria" ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 15-11-2015)
Video commento a Mc 13,24-32
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-11-2015)
Video commento a Mc 13,24-32
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(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 15-11-2015)

L'Anno Liturgico volge al termine, e anche il Vangelo di Marco: siamo al capitolo 13; dal successivo comincia il racconto della Passione. Potremmo pensare che le parole di Gesù suonino quasi un addio... Invece è solo un arrivederci! Certo, l'affermazione: "Non passerà questa generazione..." ingenerò un equivoco non da poco: che, cioè, la fine del mondo fos ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 15-11-2015)
Dal'angoscia alla vita per sempre
Nelle ultime domeniche dell'anno liturgico, la parola di Dio ci fa riflettere sui novissimi, sulle ultime cose che si verificheranno, quando il Signore verrà a giudicare i vivi ed i morti, secondo quanto noi professiamo nel Credo. Si tratta di un aspetto importante della nostra fede che non possiamo sottacere, anche se ci possono far preoccupare le cose che ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 15-11-2015)
Dalla pianta di fico
Le potenze che sono nei cieli Andare dietro alle parole per scoprirne il significato che nascondono è qui necessario; il linguaggio apocalittico non ci appartiene (soprattutto quello ebraico-cristiano) anche se l'horror, il fantasy, il catastrofico sono entrati nella letteratura contemporanea. Anche la lettura simbolica non ci è familiare, influenzati da qu ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 15-11-2015)
I potenti hanno i giorni contati
Accade spesso, purtroppo, che certi fatti di cronaca ci sconvolgano, aldilà del fatto che li stiamo vivendo in prima persona. Certo, quando un paese, una città, una comunità sono sconvolti da alcune calamità, naturali o meno che esse siano, l'impatto è decisamente significativo e lascia il segno. Parlare o sentir parlare di terremoto in zone già in precedenz ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 15-11-2015)
Commento su Marco 13,24-32
L'anno liturgico batte gli ultimi colpi finali e con domenica prossima, detta di Cristo Re, concluderemo questo ciclo. La liturgia ci invita a soffermarci sulle realtà ultime, quelle denominate escatologiche. Il cristianesimo è escatologia dal principio alla fine, e non soltanto in appendice: è speranza, è orientamento e movimento in avanti e perciò è anche ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 15-11-2015)
Video commento su Mc 13,24-32
...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 15-11-2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 13,24-32
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15-11-2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Quando nella propria storia personale o collettiva succede qualcosa di brutto, di sconvolgente o di inaspettato c'è sempre qualcuno che giustamente si mette a sollevare gli animi, a infondere la speranza, a incoraggiare la ripresa. E lo fa ricorrendo spesso, però, ad espressioni talmente usate da risu ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15-11-2015)

Il Vangelo di questa domenica, al primo ascolto, può sembrarci un po' strano: sembra di trovarsi in uno di quei film definiti "catastrofisti", che mettono in scena spettacolari cataclismi. Avete ascoltato bene? Rileggo: "In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà e la luna non darà più il suo splendore e gli astri si metteranno a cadere d ...
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don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 15-11-2015)
Video commento su Marco 13,24-32
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15-11-2015)
Ma le mie parole non passeranno
Questa domenica è la penultima dell'anno liturgico, cioè dell'anno come la liturgia propone di viverlo. La proposta è complessa; ma nelle sue linee generali può essere intesa come un cercare di capire chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo: e, allo scopo, ripercorrere ogni anno l'intera storia dell'umanità, relativamente ai suoi rapporti con Dio. Si cominc ...
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Michele Antonio Corona     (Omelia del 15-11-2015)

La liturgia ci fa ascoltare delle pagine difficili della Scrittura: Dn 12 e Mc 13. Il genere letterario che le accomuna è quello detto "apocalittico". Non si tratta di profezie sulla fine del mondo, ma sulla constatazione credente della necessità della fine di un mondo. Questa sottolineatura è capitale per non interpretare le parole di Gesù come una previsio ...
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don Lello Ponticelli     (Omelia del 15-11-2015)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo
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padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 15-11-2015)
Sulla Tua Parola - Mc 13,32
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Diocesi di Vicenza     (Omelia del 15-11-2015)
La Parola - commento a Mc 13,24-32
Commento di padre Lorenzo Altissimo, religioso francescano della comunità di santa Lucia, Vicenza Registrato nella cappella della Grotta di Lourdes nella chiesa di santa Lucia, Vicenza ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-11-2015)
Commento su Mc 13,31
"Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno." Marco 13,31 Come vivere questa Parola? La Parola che non passa è la Parola creatrice che troviamo all'inizio del mondo: "E Dio disse..."! È la Parola che ha dato vita al mondo, che comunica anche oggi la Sua Presenza e dà vita anche a me in questo istante! È la Parola che mi avvolge e ri ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15-11-2015)
Il futuro e il nostro "frattempo"
Con i piedi per terra e con gli occhi al cielo. Questa è in sintesi la pedagogia di vita che ci viene trasmessa dalle Letture di questa Domenica, nelle quali riscontriamo un'esortazione all'attesa e alla speranza, poiché la storia presente è destinata ad avere un epilogo e l'uomo intratterrà negli ultimi tempi un incontro con il suo Creatore così come lo ebb ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 15-11-2015)

Le immagini sono dell'Antico Testamento, ma il significato riguarda le cose nuovissime, l'escaton, il finale e l'eterno. In mezzo - e questo ci esamina e ci torchia - ci sono le parole e le parabole che spingono alla sorveglianza. Questo raccontano la storia del fico e i pensieri sulla fragilità del mondo (seguiranno le parole sull'ultima ora, la parabola de ...
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don Marco Pratesi     (Omelia del 15-11-2015)
Ruminare i Salmi - Salmo 16,5 (XXXIII domenica del tempo ordinario, anno B)
Ruminare i Salmi - Salmo 16 (Vulgata / liturgia 15),5 - (XXXIII domenica del tempo ordinario, anno B) CEI Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. TILC Sei tu, Signore, la mia eredità, il calice che mi dà gioia; il mio destino è nelle tue mani. Ebrei 10,12-14 Cristo, avendo offerto un solo sacrificio per i pecca ...
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Carla Sprinzeles     (Omelia del 15-11-2015)

Se ascoltiamo le notizie del telegiornale, non possiamo che essere pessimisti: il mondo si sta distruggendo con le sue mani. Molte volte sento dire: "Come si fa a dire che Dio è buono, quando succedono fatti così negativi a persone che non lo meritano, quasi che il male fosse una punizione di Dio. Ma Dio non fa nulla nella storia, offre agli uomini le poss ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15-11-2015)
Commento su Dn 12,1-3; Sal 15; Eb 10,11-14.18; Mc 13,24-32
Domenica scorsa la liturgia ci ha presentato la differenza fra il comportamento di due vedove che possedevano solo un pugno di farina ed un goccio d'olio e due monetine e gli scribi che avevano anche il superfluo. Questi ultimi ostentavano tutto ciò che possedevano ed erano appagati dalle cose umane, mentre le vedove con la loro fede nella provvidenza hanno ...
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