LA CHIESA

      


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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
BO230 ;

Un sordomuto. Assomiglia molto a noi, quando siamo nel peccato.
Possiamo avere accanto Dio, che ci sussurra le parole più dolci e imperiose. Non lo sentiamo. Possiamo aver vicino le persone più acute e più buone, che desiderano aiutarci. Non prestiamo attenzione. O passiamo davanti a chi ha bisogno di un conforto, di una speranza. È come se fossimo soli al mondo, chiusi nel nostro egoismo.
Ma se il sacramento di Cristo ci raggiunge... Può essere la Chiesa che battezza o ci offre il perdono a nome del Signore Gesù. Le dita, la saliva, l’“apriti” possono essere l’acqua o la mano benedicente che si leva su di noi: “Io ti battezzo”; “Io ti assolvo”.
Allora avviene nuovamente il “miracolo”.
Diventiamo capaci, per grazia, di udire le consolazioni e i suggerimenti e gli imperativi di Dio. Diventiamo capaci di rispondergli con la preghiera e con la vita.
E il prossimo è colui che dev’essere ascoltato e confortato. Nasce la fraternità.
Se ci lasciamo salvare dal Signore. Se aderiamo a lui con tutte le forze.

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Antifona d'ingresso
Tu sei giusto, o Signore, e retto nei tuoi giudizi:
agisci con il tuo servo secondo il tuo amore. (Sal 118,137.124)


Colletta
O Padre, che ci hai liberati dal peccato
e ci hai donato la dignità di figli adottivi,
guarda con benevolenza la tua famiglia,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l'eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno B):
O Padre, che scegli i piccoli e i poveri
per farli ricchi nella fede ed eredi del tuo regno,
dona coraggio agli smarriti di cuore,
perché conoscano il tuo amore
e cantino con noi le meraviglie che tu hai compiuto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

Is 35,4-7
Si schiuderanno gli orecchi dei sordi, griderà di gioia la lingua del muto.

Dal libro del profeta Isaìa

Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio, non temete!
Ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi».
Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto,
perché scaturiranno acque nel deserto,
scorreranno torrenti nella steppa.
La terra bruciata diventerà una palude,
il suolo riarso sorgenti d’acqua.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 145

Loda il Signore, anima mia.

Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.

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Seconda lettura

Gc 2,1-5
Dio non ha forse scelto i poveri per farli eredi del Regno?

Dalla lettera di san Giacomo apostolo

Fratelli miei, la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria, sia immune da favoritismi personali.
Supponiamo che, in una delle vostre riunioni, entri qualcuno con un anello d’oro al dito, vestito lussuosamente, ed entri anche un povero con un vestito logoro. Se guardate colui che è vestito lussuosamente e gli dite: «Tu siediti qui, comodamente», e al povero dite: «Tu mettiti là, in piedi», oppure: «Siediti qui ai piedi del mio sgabello», non fate forse discriminazioni e non siete giudici dai giudizi perversi?
Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri agli occhi del mondo, che sono ricchi nella fede ed eredi del Regno, promesso a quelli che lo amano?

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 4,23)
Alleluia, alleluia.
Gesù annunciava il vangelo del Regno
e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.
Alleluia.

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Vangelo

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Mc 7,31-37
Fa udire i sordi e fa parlare i muti.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.
Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.
E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La gente presentava a Gesù gli ammalati perché li guarisse. Portiamo anche noi a lui le nostre preoccupazioni, confidando nel suo amore, fiduciosi che l'incontro con lui ci libererà da tutte le nostre chiusure interiori e ci aprirà all'ascolto della sua Parola.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.

1. Per la Chiesa, che annuncia il Vangelo di Cristo: la sua voce sia ascoltata dalle autorità civili, politiche ed economiche, perché la nostra società smetta di privilegiare i ricchi a discapito dei poveri, preghiamo.
2. Per gli educatori alla fede, genitori, catechisti, perché insegnino ad ascoltare Dio e a parlargli con fiducia, preghiamo.
3. Per i portatori di handicap, in particolare per i sordomuti: possano ricevere un'adeguata formazione che assicuri loro un posto nella società, e i cristiani manifestino loro l'amore che Dio ha nei loro riguardi, preghiamo.
4. Per la nostra comunità cristiana: ognuno riviva il proprio Battesimo, lasciandosi risanare grazie a Gesù dalla sordità verso la parola di Dio, preghiamo.

O Padre, che ogni giorno operi meraviglie, liberaci da tutte le infermità spirituali che ci impediscono di ascoltarti e di pregarti. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Dio, sorgente della vera pietà e della pace,
salga a te nella celebrazione di questi santi misteri
la giusta adorazione per la tua grandezza
e si rafforzino la fedeltà e la concordia dei tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona alla comunione
Come la cerva anela ai corsi d'acqua,
così l'anima mia anela a te, o Dio.
L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente. (Sal 41,2-3)

Oppure:
Io sono la luce del mondo;
chi segue me, non camminerà nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita. (Gv 8,12)

Oppure (Anno B):
Ha fatto bene ogni cosa:
fa udire i sordi e parlare i muti. (Mc 7,37)


Preghiera dopo la comunione
O Padre, che nutri e rinnovi i tuoi fedeli
alla mensa della parola e del pane di vita,
per questi grandi doni del tuo amato Figlio
aiutaci a progredire costantemente nella fede,
per divenire partecipi della sua vita immortale.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 05-09-2021)
Apriamo il cuore e impariamo ad ascoltare!
Il brano evangelico odierno ci presenta l'incontro di Gesù con un malato avvenuto in terra pagana: «uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidone, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli». Qui, annota l'evangelista, «gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano». Costui è un pagano, sordo all'ascolto della rivel ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-09-2021)
Balbuzie
Essere sordi, nella Bibbia, significa non accogliere il messaggio di salvezza di Dio. È Israele, di solito, a manifestare sordità, come ci ricorda la prima lettura di Isaia. Anche noi, travolti dalle mille cose da fare, attorniati da rumori, da chiacchiere, da opinioni, storditi e diffidenti, impauriti e stressati dopo un anno e mezzo di pandemia, fati ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 05-09-2021)
È passato beneficando e sanando tutti
"Ha fatto bene ogni cosa". Quando abbiamo modo di fermarci a contemplare qualcosa del creato (può essere una montagna, una distesa di mare, un'alba, un tramonto...), viene spontaneo risentire e fare nostre le parole di S.Francesco: "Laudato sii, mio Signore, per tutte le tue creature...", oppure pregare il cantico: "Opere tutte del Signore, lodate il nome de ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 05-09-2021)
Innanzitutto, discepoli!
Con la voglia che c'è oggi di strumentalizzare qualsiasi gesto o qualsiasi affermazione di persone con autorità o anche solo con visibilità pubblica per giustificare le proprie teorie e le proprie convinzioni, anche il brano di Vangelo di oggi potrebbe essere utilizzato per rafforzare le proprie convinzioni circa la bontà o meno delle scelte fatte relativame ...
(continua)
don Marco Scandelli     (Omelia del 05-09-2021)
#2minutiDiVangelo - Domenica XXIII TO - Perché noi non riusciamo a testimoniare Dio con slancio?
Commento al Vangelo della XXIII domenica del TO - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Mc 7 31-37 ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 05-09-2021)
Ha fatto bene ogni cosa... l'Effatà
I due brani della liturgia di oggi sono strettamente collegati, come del resto si evince dalla lettura globale dei testi. Isaia, secoli prima che Dio realizzasse il suo piano di salvezza in Gesù, annunciava tempi prosperosi nei quali la salvezza avrebbe avuto il sopravvento sulla disfatta e sull'abbandono. I popoli pagani, che evidentemente opprimevano gli I ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 05-09-2021)
Commento al Vangelo del 5 settembre
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(continua)
mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 05-09-2021)
Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti
...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 05-09-2021)
Apriti alla relazione
...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 05-09-2021)

Dopo il suo viaggio verso il territorio di Tiro, dove ha guarito la figlia della donna siro-fenicia, Gesù si dirige verso il lago di Galilea. Gli vengono incontro delle persone avvolte nell'anonimato che gli sottopongono un malato, descritto unicamente con la sua disabilità: è un sordomuto e chiedono a Gesù di imporgli la mano. Gesù lo porta in disparte. L ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 05-09-2021)
Credere nell'amore e nella vicinanza del Signore
La parola di Dio della XXIII domenica del tempo ordinario, prima domenica di settembre 2021, è un chiaro invito alla speranza nella vita, nella salute fisica e spirituale. Il profeta Isaia nella prima lettura di questa domenica ci invita al coraggio: «Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi». ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 05-09-2021)
Parlami, cioè aprimi
Domenica scorsa Gesù ha diagnosticato un problema profondo nell'uomo, presente nel religioso come nell'ateo: l'ipocrisia. Con questa, la fede e la stessa vita, invece che essere spazio per la conoscenza di Dio e di sé stessi, diventano maschera dietro cui ci si nasconde a Dio e a sé stessi. I motivi sono tanti: vanità, paura, vantaggi, bisogno di controllare ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 05-09-2021)
Commento su Marco 7,31-37
In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. Gesù sta facendo una lunga passeggiata lungo il mare, in terra pagana, e si accorge che anche lì la gente accoglie volentieri la sua parola e ha bisogno di lui. Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la m ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 05-09-2021)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone Questa domenica si parla di miracoli e questa è materia che smuove gli animi: chi si entusiasma e chi si arrabbia. Chi si entusiasma spesso ha avuto esperienza diretta, o almeno molto vicina, della Grazia di Dio, perché è successo qualcosa di eccezionale, più o meno eclatante, oppure perché è su ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 05-09-2021)

Buon giorno carissimi amici, e ben ritrovati al nostro appuntamento domenicale. La Parola che oggi abbiamo ascoltato è davvero interessante e, come sempre, molto ricca di spunti e di suggerimenti per la nostra vita. Avrete notato che nella Prima Lettura, nel Salmo e nel Vangelo, vengono nominate due categorie di persone: i ciechi e i sordomuti. Forse qual ...
(continua)
Frati Minori Cappuccini     (Omelia del 05-09-2021)

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(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 05-09-2021)
Effatà
Leggendo questo bellissimo racconto di Marco, la prima cosa che balza all'occhio è che l'incontro tra Gesù e il sordomuto avviene nel territorio pagano della Decapoli. È interessante sottolineare la libertà del Maestro: per lui non ci sono barriere di nessun tipo, non esistono i puri e gli impuri, i buoni e i cattivi, gli ebrei o i pagani, i vicini e i lonta ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 05-09-2021)
La danza degli ultimi
La Chiesa è nata per danzare la gioia della Pasqua. Ci attanaglia spesso la tristezza. Sperimentiamo la paura. Sembriamo solitari che vagabondano nel deserto e camminano senza meta perché nessuno fa festa con loro. D'altra parte, come è possibile danzare e cantare se non c'è pane, vino, olio e miele? Senza la promessa di una mensa imbandita dall'amore e ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 05-09-2021)
Ha fatto bene ogni cosa
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 05-09-2021)
«Effatà»: quando apri la tua porta la vita viene
Portarono a Gesù un sordomuto. Un uomo prigioniero del silenzio, una vita senza parole e senza musica, ma che non ha fatto naufragio, perché accolta dentro un cerchio di amici che si prendono cura di lui: e lo condussero da Gesù. La guarigione inizia quando qualcuno mette mano all'umanissima arte dell'accompagnamento. E lo pregarono di imporgli la mano. Ma ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 05-09-2021)
«Effathà»: apriti all'opzione preferenziale per i poveri
Il viaggio di Gesù alla Decapoli dopo la discussione su ciò che rende impuro l'uomo Gesù aveva appena denunciato l'ipocrisia dei farisei e dei dottori della legge a causa del loro comportamento esteriore, per essere scrupolosi nell'osservanza dei riti di purificazione delle mani, del viso, dei piedi e degli oggetti domestici, senza rendersi conto che la ver ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 05-09-2021)
Commento su Marco 7,31-37
Nella persona di Gesù, si sono realizzate le profezie di Isaia contenute nella prima Lettura: il Messia avrebbe fatto udire i sordi e parlare i muti. "Ha fatto bene ogni cosa - proclamano i testimoni del miracolo - fa udire i sordi e fa parlare i muti.". Il racconto della guarigione del sordomuto segue lo schema tradizionale dei miracoli contenuto nei Van ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 05-09-2021)
Dio non va in vacanza
? La natura di Dio non muta Nel Vangelo vediamo un'ennesima guarigione realizzata da Gesù che guarisce un sordomuto. Nel suo ministero le guarigioni e le liberazioni avevano una parte preponderante. E non disgiungeva mai la predicazione dai segni che la confermavano, cioè i miracoli, le guarigioni e le liberazioni e aggiungeva che queste manifestavano la ...
(continua)
don Alfonso Giorgio Liguori     (Omelia del 05-09-2021)
Effatà
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(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 05-09-2021)
La Parola - Commento al Vangelo di Marco (Mc 7,31-37)
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 05-09-2021)
Ha fatto bene ogni cosa
Uno dei tanti miracoli di Gesù, la guarigione di un sordomuto, è l'argomento del vangelo odierno (Marco 7,31-37). Il fatto si presta a molteplici interpretazioni, sul piano storico, teologico, simbolico, sociale; la prima lettura (Isaia 35,4-7) suggerisce di vedervi l'adempimento delle antiche promesse. Da secoli infatti lo stesso Isaia e altri profeti aveva ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 05-09-2021)
Gesù è sempre pronto a far rinascere la tua vita: accetta la sfida!
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(continua)
Paolo De Martino     (Omelia del 05-09-2021)
Apriti!
Dopo essersi scontrato con scribi e farisei su questioni religiose e aver constatato la chiusura mentale e la rigidità di pensiero di questa gente che si definiva religiosa, Gesù se ne va altrove. Si ritrova in terra pagana, a Tiro e Sidone. E proprio qui, e non tra gli ebrei, Gesù trova una fede grande. Marco sembra dire che c'è molta più fede, a volte, tra ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 05-09-2021)
L'azione di Dio nella mia vita (Mc 7,31-37)
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(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 05-09-2021)
Domenica - XXIII del Tempo Ordinario - Anno B - Commento al Vangelo
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(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 05-09-2021)
Videocommento su Mc 7,31-37
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(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 05-09-2021)
Video commento su Marco 7,31-37
...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 05-09-2021)
#StradeDorate - Commento su Marco 7,31-37
...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 05-09-2021)
Commento su Is 35,4-7a; Sal 145; Gc 2,1-5; Mc 7,31-37
Questa ventitreesima domenica del tempo ordinario, inizia con l'invocazione al Signore, affinché agisca, secondo il suo amore, nei riguardi dei suoi servi. Già con la prima lettura, tratta dal secondo Isaia, si mette in evidenza l'amore del Signore: la marcia gioiosa degli esuli partiti da Babilonia e dirette a Gerusalemme. Il brano scelto inizia nel seguent ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 09-09-2018)
Commento su Marco 7,31-37
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 09-09-2018)
Audio commento alla liturgia - Mc 7,31-37
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 09-09-2018)
Un Dio che mantiene le distanze
Possiamo raccogliere i testi che abbiamo ascoltato nella categoria della distanza. Distanti sono i territori che Gesù decide di attraversare: Tiro, Sidone, la Decapoli; distanti come mentalità certamente, ma distanti anche religiosamente, spiritualmente. Gesù attraversa la distanza, incontra la distanza. Gesù lambisce (E. Bianchi) un territorio e il suo via ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 09-09-2018)

Il brano di oggi ci narra l'incontro del Signore con un sordomuto, con uno che ha una grande sofferenza, essendo un po' tagliato fuori per i suoi problemi di comunicazione: infatti non può sentire né parlare. L'attenzione verso quest'uomo ci mostra anzitutto la compassione del Signore che si china su ogni tipo di sofferenza, ed è un invito a far altrettanto ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 09-09-2018)
Lo Strano Viaggio Di Gesù
Clicca qui per la vignetta della settimana. Che strano giro sta facendo Gesù! Per tornare in Galilea e in particolare lungo il grande lago dove solitamente svolge la sua missione, da Tiro, sulla costa del Mediterraneo a nord della Galilea, si dirige ancora più a nord a Sidone e con un ampio giro torna a sud ma sull'altra sponda del lago, passando così anc ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09-09-2018)
Video commento a Mc 7,31-37
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 09-09-2018)
Video commento a Mc 7,31-37
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(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 09-09-2018)
Ha fatto bene ogni cosa
Il brano evangelico di oggi occupa nel vangelo di Marco un ruolo importante. Il problema della sordità e del suo conseguente mutismo affliggono l'uomo da sempre, in quanto sordità e mutismo gettano l'uomo in un mortale individualismo con l'inevitabile conclusione della solitudine, vera morte dell'uomo. L'opera guaritrice di Gesù riesce a riabilitare l'uomo ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 09-09-2018)
Prima di tutto, ascoltare
So di essere in genere un po' intollerante e insofferente verso le cose o le persone che non mi garbano, ma se c'è una cosa che faccio veramente fatica a sopportare sono le persone che, invece di parlare, urlano, sia che parlino in privato sia che lo facciano per strada, in piazza, in mezzo a tutti. Certo, ognuno ha il proprio tono di voce; ma pare che qualc ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 09-09-2018)
Parla veramente solo chi ascolta
Tutti i miracoli di Gesù sono "segni" di una novità che si è già riversata nelle nostre vite (non solo sulla quella dei beneficiati di cui ci parla il racconto). Anche la guarigione del sordomuto nel vangelo di oggi ci fa dunque chiedere: "cosa vuoi rivelarci Signore Gesù con questo miracolo? Questa guarigione è segno di un dono che ci hai portato: ma quale? ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 09-09-2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Gianmarco Paris La domenica andiamo a Messa portando nel nostro corpo le esperienze vissute durante la settimana, con la mente che si pone le sue domande e il cuore che non può ignorare il desiderio di una vita più serena e piena. L'impatto con la Parola di Dio che ascoltiamo non è immediato né facile. Ma s ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 09-09-2018)

Buongiorno ragazzi come state? Eccoci qui, tornati dalle vacanze, per iniziare un nuovo anno con tanta gioia e impegno. Ci ritroviamo insieme, convocati dal Signore, all'appuntamento settimanale con Lui per conoscere il suo amore per tutti noi. Amore che ci fa crescere, che ci aiuta a rendere la nostra vita bella. Avete sentito il Vangelo di oggi? Brevissi ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 09-09-2018)
Non appartenenza
Gesù aveva da poco rimproverato i suoi discepoli di essere «privi di intelligenza» e tardi a capire (Mc 7,18) i suoi insegnamenti: erano simili a balbuzienti che faticano a dire bene le cose perché in difficoltà ad ascoltare e accogliere. Il racconto della guarigione del sordo -balbuziente, senza nome, diventa un segno per ciascuno di noi. Identifichiamoci d ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 09-09-2018)
Audio commento al Vangelo del 9 settembre
...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 09-09-2018)
Commento su Marco 7,31-37
Per andare da Tiro in Galilea Gesù passa per Sidone. Non è la strada più breve. Marco ci vuol dire che Gesù, missionario del Padre, visita tutti i territori pagani e, in essi, tutti gli uomini in attesa di salvezza. Gesù percorre ogni strada perché ogni luogo è in attesa del messia, del liberatore. Ogni luogo sta per ogni uomo. Il sordomuto guarito è segno ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 09-09-2018)
Commento su Marco 7,31-37
"Ha fatto bene ogni cosa...": una grande testimonianza di fede, pronunciata dagli abitanti della Decapoli, pagani di Galilea. Come già altre volte ho rilevato, le professioni di fede più convinte e radicali riportate dai Vangeli, sono quelle manifestate dai pagani. E forse questo convinse successivamente gli Apostoli ad aprire l'annuncio della salvezza a col ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 09-09-2018)
Coraggio, non temete!
La prima lettura è tratta dal libro del profeta Isaia, capitolo 35. Ora di libri del profeta Isaia ce ne sono addirittura tre e questo capitolo 35esimo appartiene solo al primo libro, quindi pensate quanto enorme dovesse essere il rotolo del profeta Isaia. E cosa dice questo brano? " Dite agli smarriti di cuore: coraggio, non temete, ecco il vostro Dio viene ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 09-09-2018)
Bene dire
Venne verso il mare È un itinerario assai improbabile, questo che Marco racconta: un andirivieni attraverso territori che non appartengono ad Israele, in terra straniera tra i pagani; dunque una immagine ricca di significati: Gesù entra nella storia degli uomini così come sono, visita la terra della lontananza da Dio, cammina nel tempo, nella storia, là dov ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 09-09-2018)
Misterioso Dio dei Disabili
E' una incantevole primizia il canto di misericordia e di tenerezza che Dio riserva a te e a me, poveri disabili nel cuore. Mi pare di comprenderlo: sono io che scateno in Lui la dolcezza degli atteggiamenti di bontà e di accoglienza. La mia persona vale quello che è. Nemmeno un centesimo in più. Sono una povera creatura, pensata da Lui come un capolavoro, c ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 09-09-2018)
Dio guarisce per renderci liberi
In questo racconto Gesù appare innanzitutto come il "passatore" di frontiere: cammina con i suoi attraversando la Galilea, passando alle città fenice di Tiro e Sidone, fino alla Decapoli pagana. Il cammino di Gesù, l'uomo senza confini, è come una sutura che cuce insieme i lembi di una ferita, alla ricerca di quella dimensione dell'umano che ci accomuna tutt ...
(continua)
don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 09-09-2018)
Effatà
...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 09-09-2018)
La rivoluzione dell'amore tenero e generoso di Dio
La liturgia della parola di Dio della XXIII domenica del tempo ordinario ci immerge nel mistero dell'amore di Dio che è in grado di cambiare le sorti delle singole persone e dell'umanità intera. Nel testo della prima lettura, tratta dal profeta Isaia, c'è questo forte appello a non temere rispetto alle sorti negative che possono affiorare dal mondo, perché c ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 09-09-2018)
Video commento su Mc 7,31-37
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(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 09-09-2018)
#StradeDorate - Commento su Marco 7,31-37
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(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 09-09-2018)
Audio commento al Vangelo della Ventitreesima domenica del Tempo Ordinario (Mc 7,31-37)
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Luca Rubin     (Omelia del 09-09-2018)
Apriti!
Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. Marco, l'evangelista che ha scritto questo brano, ha acceso il navigatore, o forse meglio ha aperto la mappa e ci indica il cammino del Signore, che si dirige volutamente in un territorio non giudeo della Palestina, la Decapoli, abitata ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 09-09-2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Marco (Mc 7,31-37)
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 09-09-2018)
Nella Decapoli del nostro mondo
In pieno territorio pagano identificato con la regione della Decapoli sul Mare di Galilea, Gesù, che è la Parola di Dio fatta carne, invita tutti gli uomini ad aprirsi alla parola e alla novità. Lo fa intervenendo prodigiosamente su un sordomuto, che grazie al dire e al suo tatto recupera le facoltà sensoriali e viene al contempo sospinto ad "aprirsi" all'as ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 09-09-2018)
Videocommento su Mc 7,31-37
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 09-09-2018)
Evitare superbia e disperazione
Il vangelo odierno (Marco 7,31-37) racconta uno dei tanti miracoli di Gesù, la guarigione di un sordomuto Tra i significati del fatto (sul piano storico, teologico, simbolico, sociale) la prima lettura (Isaia 35,4-7) suggerisce di vedervi l'adempimento delle antiche promesse. Da secoli infatti lo stesso Isaia e altri profeti avevano preannunciato anche così ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 09-09-2018)
Commento su Is 35,4-7a; Sal 145; Gc 2,1-5; Mc 7,31-37
La liturgia di domenica scorsa ci riproponeva il discorso della sequela del Cristo. Il Vangelo di Marco è quello che maggiormente ci guida a seguire il Cristo attraverso la sua Parola. Per Gesù tutti gli uomini sono suoi discepoli; infatti, il Signore è vicino a ciascuno di noi Allora qual è la motivazione per cui spesso non lo sentiamo e non desideriamo asc ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 06-09-2015)
Commento su Gc 2,1-5
Collocazione del brano Troviamo in questa domenica uno dei temi favoriti di Giacomo: la predilezione verso i poveri. Inserendosi nella logica evangelica anche Giacomo ricorda che i poveri sono nella condizione migliore per accogliere la salvezza di Dio. Essi sono posti in basso, ma saranno innalzati. I ricchi se vogliono accedere alla salvezza dunque devon ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 06-09-2015)
Commento su Mc 7,31-37
Collocazione del brano Questo brano è al termine del capitolo 7. Gesù dopo la controversia sulla purità cultuale si reca in terra pagana, a Tiro e guarisce la figlia di una donna siro-fenicia (Mc 7,24-30). Poi sembra girovagare per le regioni pagane limitrofe alla Galilea e compie un altro miracolo, quello di cui leggiamo in questa domenica. Nel capitolo 8 ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 06-09-2015)

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(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 06-09-2015)
Una canzone d'amore per i sordi
Clicca qui per la vignetta della settimana. Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un singolarissimo video musicale. E' il video di una canzone di Paul McCartney, "My Valentine", molto essenziale, dove i protagonisti sono due attori molto famosi, Natalie Portman e Johnny Deep. I due attori, filmati in bianco e nero su sfondo neutro "cantano" la canzone co ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-09-2015)
Video commento a Mc 7,31-37
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Wilma Chasseur     (Omelia del 06-09-2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 7,31-37
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(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 06-09-2015)
L'Intoccabile, quando tocca, diventa toccante
Si tocca con tutto il corpo. Primariamente, però, il tocco è proprietà principale delle mani: Cristo lo sa. Come è suo intimo convincimento che ci sia cosa ben più peggiore delle mani sporche: l'averle vuote, nella sua novella, è stato dipinto come il più grande di tutti i rimpianti. L'autostrada della solitudine, l'anticamera della disperazione. Diede l'es ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 06-09-2015)
Dio non ci lascia mai soli
C'è una parola al centro del vangelo che la chiesa ci consegna questa domenica, la XXIII del tempo ordinario: EFFATA', parola aramaica che significa APRITI! È un imperativo, è una necessità, è un compito, è una responsabilità... aprirsi è tutto questo ed è anche molto di più! Sta lottando Gesù ricordate? Sta lottando contro le chiusure del cuore, contro c ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 06-09-2015)
Commento su Marco 7,31-37
Abbiamo appena ascoltato il racconto del miracolo dal quale proviene il rito conclusivo del nostro battesimo, il rito dell'Effatà: il sacerdote sfiora con un dito le labbra del neonato, tocca le sue orecchie e dice: ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 06-09-2015)
Commento su Marco 7,31-37
Andare da Gesù. C'è chi ci va da solo e chi ci viene portato per mano, come il sordomuto; lui, anzi, non ha nemmeno orecchi per ascoltare e bocca per parlare; sono gli altri a supplicare di guarirlo. Gesù lo allontana dalla folla, in disparte; gli mette le dita negli orecchi e gli tocca la lingua con la sua saliva. L'orecchio finalmente si apre all'ascolto e ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 06-09-2015)
Effatà, cioè Apriti!
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don Luca Garbinetto     (Omelia del 06-09-2015)
La Parola che dà dignità
Si dice che ?non c'è peggior sordo di quel che non vuol sentire'. Aggiungiamo anche che non c'è peggior muto di chi non vuol parlare. Le limitazioni fisiche, nella logica della Bibbia, sono segno esteriore di un allontanamento da Dio, di una condizione di peccato o di impurità. La Parola vuole evidenziare come il difetto o la fragilità appaiano quali impedim ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 06-09-2015)
Dio ha scelto i poveri e noi...?
Fino a qualche anno fa, si sentiva spesso dire: ?Credevamo di essere ricchi, o meglio di stare bene', poi è arrivata la crisi economica, che ha messo a dura prova la sicurezza materiale, - tranne per alcuni ?privilegiati', davvero ricchi - e ci ha fatto compiere un passo indietro nelle nostre certezze di benessere acquisito. Dalle varie inchieste che si fan ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 06-09-2015)
Se non ti apri non conoscerai la vita
L'episodio di oggi è completamente strampalato e incapibile (non viene mai nominato Gesù; non vengono mai nominati i discepoli e non c'è nessuna reazione del personaggio guarito e Mc inizia con un itinerario sconclusionato, inverosimile) se non teniamo presente che i vangeli non sono un racconto storico ma sono racconti teologici dove si vuol trasmettere e d ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 06-09-2015)
La guarigione del sordomuto e la nostra liberazione
Il percorso tracciato da Marco è molto significativo: con una lunga deviazione Gesù sceglie un itinerario che congiunge città e territori estranei alla tradizione religiosa di Israele; percorre le frontiere della Galilea, alla ricerca di quella parte comune ad ogni uomo che viene prima di ogni frontiera, di ogni divisione politica, culturale, religiosa, razz ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 06-09-2015)
Video commento a Mc 7,31-37
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(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 06-09-2015)
Spalàncati
Passando per Sidòne Il Racconto di Marco ci tramanda alcune notizie sul percorso di Gesù, tortuoso e abbastanza improbabile, che si mantiene comunque al di fuori della Palestina, in terra pagana. Questo ci aiuta a dare una lettura simbolica al racconto che ai primi lettori di Marco doveva sembrare piuttosto evidente. La guarigione raccontata sembra così toc ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 06-09-2015)
Innanzitutto, ascoltare
Ci eravamo lasciati la scorsa domenica con un Gesù in forte polemica con i farisei riguardo alle tradizioni legate alla Legge di Mosè: una polemica talmente aspra che spinge Gesù ad allontanarsi dalla Galilea per rifugiarsi in territorio straniero o "pagano", come veniva considerato dagli osservanti della religione ebraica. A maggior ragione, quindi, con que ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 06-09-2015)
Commento su Marco 7,31-37
Isaia si rivolge al popolo di Israele nel momento in cui inizia il tempo dell'esilio in Babilonia di una deportazione di massa ad opera di Nabucodonosor. Il profeta esorta il popolo al coraggio perché la storia avrà uno sbocco positivo. Il Signore dell'Antico Testamento punisce per correggere. Oggi la nostra fede che ha perno in Cristo a maggior ragione de ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 06-09-2015)
Video commento su Mc 7,31-37
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 06-09-2015)
Video commento a Mc 7,31-37
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 06-09-2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero Una delle cose che oggi ci indica il bisogno che abbiamo di essere guariti dalla nostra incapacità è l'enorme indifferenza che dimostriamo, persino quando camminiamo in mezzo al traffico, a porre attenzione ed ascolto non solo alle persone che ci circondano, ma anche a tutte le altre cose. Un ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 06-09-2015)

Buona domenica ragazzi! Eccoci qui nella nostra comunità parrocchiale a riflettere insieme sul Vangelo di oggi. Certamente molti di voi avranno continuato, con i loro genitori, a vivere la Messa domenicale anche durante il tempo delle vacanze. Sicuramente qualcuno avrà visto chiese più grandi della propria parrocchia e qualcun altro chiese più piccole. Avret ...
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 06-09-2015)
Paolo VI: a Betlemme un'opera di carità
Dalla Galilea, la regione dove svolse la prima parte del suo ministero, narrano i vangeli che Gesù si recò "all'estero", dalle parti di Tiro, cioè nell'attuale Libano. Là guarì la figlioletta di una donna pagana, e sulla via del ritorno - è il passo di oggi: Marco 7,31-37 - risanò un sordomuto. Egli si curò di compiere il prodigio "in disparte, lontano dalla ...
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padre Antonio Rungi     (Omelia del 06-09-2015)
Coraggio, equità ed ascolto
La riflessione sulla parola di Dio di questa XXIII domenica del tempo ordinario si può concentrare su tre parole chiave: coraggio nella prova, equità di trattamento tra le persone e ascolto della parola di Dio che salva. Partendo dalla prima lettura di oggi, il profeta Isaia parla della prospettiva messianica in cui l'avvento del Regno di Dio sarà un arrivo ...
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padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 06-09-2015)
Sulla Tua Parola - Mc 7,32-35
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Diocesi di Vicenza     (Omelia del 06-09-2015)
La Parola - commento a Mc 7,31-37
Commento di don Giovanni Imbonati, parroco di Tezze di Arzignano e Pugnello. Registrato nella chiesa parrocchiale dei santi Sebastiano e Rocco di Pugnello (Arzignano) ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 06-09-2015)
Ascoltare o rovinarci?
Ascoltare o non ascoltare la Parola di Dio? Questo è il problema. Il paradosso intende sottolineare che dalla buona disposizione e dalla sensibilità all'ascolto dipende la salvezza o la disfatta dell'uomo. Questi rovina se stesso quando mostra distanza e refrattarietà al divino messaggio; provvede alla propria salvezza e destina se stesso a vivere per sempre ...
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don Marco Pratesi     (Omelia del 06-09-2015)
Ruminare i Salmi - Salmo 146,8 (XXIII domenica del tempo ordinario, anno B)
Ruminare i Salmi - Salmo 146 (Vulgata / liturgia 145),8 - (XXIII domenica del tempo ordinario, anno B) CEI Il Signore ridona la vista ai ciechi, il Signore rialza chi è caduto. Giacomo 2,5 Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri agli occhi del mondo, che sono ricchi nella fede ed eredi del Regno, promesso a quelli che lo a ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 06-09-2015)
Commento su Is 35,4-7a; Mc 7,31-37
Siamo a settembre, la liturgia oggi ci propone un testo di Isaia e un brano del Vangelo di Marco paralleli, vediamo cosa ci vuole dire. ISAIA 35, 4-7 Il testo di Isaia è un testo messianico, cosa vuol dire? Il testo messianico è la soluzione di quello che c'è nella storia. Tutte le volte che ci scontriamo con qualche difficoltà in questa terra, immaginia ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 06-09-2015)
Commento su Sal 145; Mc 7,31-37
Le letture di questa domenica ci danno un grande messaggio di speranza e di gioia: il profeta Isaia ci dice "Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio... Egli viene a salvarvi." Il Salmo 145 sottolinea che "il Signore rimane fedele per sempre" e fa grandi cose per noi. San Giacomo ci ricorda che "i poveri agli occhi del mondo... sono ricchi nella fede ed ered ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 06-09-2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 7,31-37
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(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 30-08-2015)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo di Don Lello Ponticelli
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(continua)