LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 2 Maggio 2021 <

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  V DOMENICA DI PASQUA (ANNO B)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco
BP050 ;

Nei discorsi di addio del Vangelo secondo san Giovanni (capitoli 13-17) l’evangelista prende spunto dalle parole di Gesù per riflettere, con il carisma che gli è proprio, sulla vita dei credenti dal tempo dell’Ascensione al ritorno del Signore. Egli si riconosce talmente legato al Signore attraverso lo Spirito di Dio che parla ai suoi ascoltatori e ai suoi lettori usando l’“io” di Cristo. Per mezzo della sua voce, il Signore rivela a coloro che credono in lui qual è la loro situazione, ordinando loro di agire in modo giusto.
È durante la festa liturgica delle domeniche che vanno da Pasqua alla Pentecoste che la Chiesa propone alla lettura questi discorsi, per mostrare ai credenti cos’è infine importante per la loro vita. Attraverso un paragone, il Signore ci rivela oggi che tutti quelli che gli sono legati mediante la fede vivono in vera simbiosi. Come i tralci della vite, che sono generati e nutriti dalla vite stessa, noi cristiani siamo legati in modo vitale a Gesù Cristo nella comunità della Chiesa. Vi sono molte condizioni perché la forza vitale e la grazia di Cristo possano portare i loro frutti nella nostra vita: ogni tralcio deve essere liberato dai germogli superflui, deve essere sano e reagire in simbiosi fertile con la vite.
Per mezzo del battesimo, Cristo ci ha accolti nella sua comunità. E noi siamo stati liberati dai nostri peccati dalla parola sacramentale di Cristo. La grazia di Cristo non può agire in noi che nella misura in cui noi la lasciamo agire. La Provvidenza divina veglierà su di noi e si prenderà cura di noi se saremo pronti. Ma noi non daremo molti frutti se non restando attaccati alla vite per tutta la vita. Cioè: se viviamo coscienziosamente la nostra vita come membri della Chiesa di Cristo. Poiché, agli occhi di Dio, ha valore duraturo solo ciò che è compiuto in seno alla comunità, con Gesù Cristo e nel suo Spirito: “Senza di me non potete far nulla”. Chi l’ha riconosciuto, può pregare Dio di aiutarlo affinché la sua vita sia veramente fertile nella fede e nell’amore.

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Antifona d'ingresso
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie;
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia. Alleluia. (Sal 97,1-2)

Si dice il Gloria.


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
porta a compimento in noi il mistero pasquale,
perché quanti ti sei degnato di rinnovare nel Battesimo,
con il tuo paterno aiuto portino frutti abbondanti
e giungano alla gioia della vita eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno B):
O Dio, che ci hai inseriti in Cristo
come tralci nella vite vera,
confermaci nel tuo Spirito,
perché, amandoci gli uni gli altri,
diventiamo primizie di un’umanità nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

At 9,26-31
Bàrnaba raccontò agli apostoli come durante il viaggio Paolo aveva visto il Signore.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Saulo, venuto a Gerusalemme, cercava di unirsi ai discepoli, ma tutti avevano paura di lui, non credendo che fosse un discepolo.
Allora Bàrnaba lo prese con sé, lo condusse dagli apostoli e raccontò loro come, durante il viaggio, aveva visto il Signore che gli aveva parlato e come in Damasco aveva predicato con coraggio nel nome di Gesù. Così egli poté stare con loro e andava e veniva in Gerusalemme, predicando apertamente nel nome del Signore. Parlava e discuteva con quelli di lingua greca; ma questi tentavano di ucciderlo. Quando vennero a saperlo, i fratelli lo condussero a Cesarèa e lo fecero partire per Tarso.
La Chiesa era dunque in pace per tutta la Giudea, la Galilea e la Samarìa: si consolidava e camminava nel timore del Signore e, con il conforto dello Spirito Santo, cresceva di numero.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 21

A te la mia lode, Signore, nella grande assemblea.

Scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.
I poveri mangeranno e saranno saziati,
loderanno il Signore quanti lo cercano;
il vostro cuore viva per sempre!

Ricorderanno e torneranno al Signore
tutti i confini della terra;
davanti a te si prostreranno
tutte le famiglie dei popoli.

A lui solo si prostreranno
quanti dormono sotto terra,
davanti a lui si curveranno
quanti discendono nella polvere.

Ma io vivrò per lui,
lo servirà la mia discendenza.
Si parlerà del Signore alla generazione che viene;
annunceranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno:
«Ecco l’opera del Signore!».

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Seconda lettura

1Gv 3,18-24
Questo è il suo comandamento: che crediamo e amiamo.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità.
In questo conosceremo che siamo dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.
Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio, e qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che gli è gradito.
Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. In questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 15,4.5)
Alleluia, alleluia.
Rimanete in me e io in voi, dice il Signore,
chi rimane in me porta molto frutto.
Alleluia.

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Vangelo

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Gv 15,1-8
Chi rimane in me ed io in lui fa molto frutto.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore ci assicura che qualunque cosa chiediamo al Padre, egli ce la concederà; con fiducia rivolgiamo a lui le nostre invocazioni.
Preghiamo insieme e diciamo: Padre, sia fatta la tua volontà.

1. Perché la Chiesa, sull'esempio della prima comunità cristiana, sia sempre aperta ad accogliere la novità dello Spirito, superando ogni diffidenza e paura, preghiamo.
2. Perché tutti i cristiani riconoscano di essere testimoni del Vangelo e siano sempre animati dalla forza dello Spirito Santo che ci viene continuamente donato, preghiamo.
3. Per tutti coloro che sono provati da situazioni di dolore, di malattia, di divisioni familiari, perché possano sentire sempre che rimangono uniti a Cristo, come i tralci alla vite, preghiamo.
4. Perché tutti noi in questo tempo pasquale gustiamo la gioia di essere figli di Dio, e la comunichiamo agli altri attraverso atteggiamenti di serenità e di sguardo positivo sul mondo, preghiamo.

Padre, nella tua volontà è la nostra pace. Tu, che ci hai fatto la grazia di diventare tuoi discepoli, fa' che, rimanendo uniti a te, possiamo portare molto frutto a lode della tua gloria. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che nella comunione mirabile a questo sacrificio
ci hai resi partecipi della tua natura divina,
dona a noi, che abbiamo conosciuto la tua verità,
di testimoniarla con una degna condotta di vita.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE V
Cristo Agnello e sacerdote

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Offrendo il suo corpo sulla croce,
diede compimento ai sacrifici antichi
e, donandosi per la nostra redenzione,
divenne altare, Agnello e sacerdote.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra
e le schiere degli angeli e dei santi
cantano senza fine l’inno della tua gloria: Santo, ...

Oppure:
PREFAZI DI PASQUA I-IV


Antifona alla comunione
«Io sono la vite vera e voi i tralci», dice il Signore.
«Chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto».
Alleluia. (Cf. Gv 15,1.5)


Preghiera dopo la comunione
Assisti con bontà il tuo popolo, o Signore,
e poiché lo hai colmato della grazia di questi santi misteri,
donagli di passare dalla nativa fragilità umana
alla vita nuova nel Cristo risorto.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Benedizione solenne
Dio, che nella risurrezione del suo Figlio unigenito
ci ha donato la grazia della redenzione
e ha fatto di noi i suoi figli,
vi dia la gioia della sua benedizione. R. Amen.

Il Redentore,
che ci ha donato la libertà senza fine,
vi renda partecipi dell’eredità eterna. R. Amen.

E voi, che per la fede in Cristo
siete risorti nel Battesimo,
possiate crescere in santità di vita
per incontrarlo un giorno nella patria del cielo. R. Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio e Spirito Santo,
discenda su di voi e con voi rimanga sempre. R. Amen.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Bella prof! - don Gianmario Pagano     (Omelia del 02-05-2021)
La vite e i tralci: la potatura e la preghiera
...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 02-05-2021)

"Senza di me non potete fare nulla". Con queste parole Gesù di Nazareth pone un importante fondamento antropologico sulla sua missione salvifica in relazione a ciascun uomo. Egli, come vero uomo è il modello da seguire e imitare e come vero Dio è Colui senza il quale l'uomo non può fare nulla. A tale proposito la Costituzione Pastorale Gaudium et Spes del Co ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 02-05-2021)
Innestati in Cristo, vera vite
Se si guarda una vite potata all'inizio dell'inverno, si ha l'impressione di avere a che fare con una natura morta. Il tronco rugoso e attorcigliato, con i nodi dei tralci tagliati, da' un senso di malinconia, che i contadini mediterranei conoscono bene. È in sintonia con il clima freddo che si avvicina e che stende un velo di silenzio sull'aria ricolma, fin ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 02-05-2021)
Restiamo uniti a Cristo come il tralcio alla vite
Nel suo insegnamento, Gesù prende spesso lo spunto da cose familiari agli ascoltatori e che erano sotto gli occhi di tutti. In tal modo, mentre udivano, con la fantasia essi potevano anche vedere; parola e immagine si sostenevano a vicenda. Soprattutto la vita dei campi gli fornisce immagini e spunti. Oggi, infatti, ci parla con l'immagine del tralcio e dell ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 02-05-2021)
Commento su At 9,26-31; Sal 21; 1Gv 3,18-24; Gv 15,1-8
Questa domenica partiamo da una affermazione dell'imperatore romano Marco Aurelio, il quale affermò: "Noi siano tutti fatti per un'azione comune e l'opporsi gli uni agli altri è contro natura. La vita è comune, ogni funzione è sociale." (vedasi Pensieri, II, I), ed è un'affermazione questa che collima perfettamente con le letture domenicali in cui ancora una ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 02-05-2021)
Video commento a Gv 15,1-8
...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 02-05-2021)
Come Una Musica In Testa
Clicca qui per la vignetta della settimana. "Sarà capitato anche a voi di avere una musica in testa..." Iniziava così la canzone "Zum Zum Zum", sigla di "Canzonissima" del 1968. E devo dire che spesso capita anche a me fin dal mattino di avere per tutto il giorno martellante per la testa il ritornello di qualche canzone. Nasce spesso da qualcosa che ho v ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-05-2021)
Video commento a Gv 15,1-8
...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 02-05-2021)
Gesù ti carica di più!
Sicuramente tutti abbiamo un cellulare (la cellula è la forma base di una vita!). Quando un cellulare sta per scaricarsi deve essere collegato alla corrente per avere nuova energia ed essere performante, altrimenti si spegne e non serve a niente. Così una cellula se non si alimenta, muore. Come un ramo strappato dal tronco che gli dà la linfa vitale, alla ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02-05-2021)
Altro che ascesi!
Spesso, nella nostra vita - e nella vita di fede in particolare - abbiamo la percezione di dover necessariamente compiere degli sforzi per migliorare quegli aspetti della nostra personalità, del nostro carattere e, ovviamente, anche della nostra spiritualità, che sono ancora lontani dal raggiungere la perfezione; anzi, a voler essere onesti, sarebbe meglio n ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 02-05-2021)
Le parole profonde di Gesù: Rimanete nel mio amore.
Gesù ci dice parole molto toccanti. E' un invito quasi accorato: "Rimanete in me e Io in voi. Rimanete nel mio amore..." Usa l'immagine che era sotto gli occhi di tutti, l'immagine della vite dei tralci. "Il tralcio non può portare frutto stesso se non rimani alla vite". .Gesù continua: "Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e Io in lui porta, molt ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 02-05-2021)
Lectio Divina - V Domenica di Pasqua - Anno B
...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 02-05-2021)
Il gelo nascosto della solitudine
Mi immedesimo nell'animo di Paolo e cerco di coglierne il dolore per l'accoglienza sospettosa da parte della comunità di Gerusalemme. Gesù Risorto ha capovolto l'esistenza di quest'uomo "prescelto". Paolo non prova orgoglio. Si sente sempre come un aborto davanti ai fratelli e alle sorelle nella fede, un persecutore dei cristiani. Tuttavia è consapevole di ...
(continua)
don Marco Scandelli     (Omelia del 02-05-2021)
#2minutiDiVangelo - 5 domenica Pasqua - Innestare tutte le proprie scelte in Lui per essere liberi davvero
Commento al Vangelo della 5 Domenica di Pasqua - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo ---- Gv 15 1-8 ---- ...
(continua)
Frati Minori Cappuccini     (Omelia del 02-05-2021)

...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 02-05-2021)
5a domenica di Pasqua - Commento al Vangelo
...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02-05-2021)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Gianmarco Paris Continuiamo a meditare le parole che Gesù ha pronunciato prima della sua passione e morte, e che i discepoli hanno ricordato e compreso dopo averlo incontrato vivo e vincitore della morte. Come domenica scorsa, anche oggi Gesù parla del rapporto tra Lui e noi con l'aiuto di una immagine dell ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 02-05-2021)

Io sono la vera Vite Cari Bambini buongiorno, oggi abbiamo letto un brano che ci aiuta a capire quanto sia bello essere uniti a Gesù. Immaginiamo di fare una passeggiata in un vigneto, cioè il luogo ove crescono le viti dalle quali si raccoglie l'uva, frutto molto gustoso che serve per fare il vino. Per esempio immaginiamo di andare a Marino, vicino Roma ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 02-05-2021)
Nell'amore di Cristo Gesù, frutti abbondanti
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(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 02-05-2021)
Commento al Vangelo del 2 maggio
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(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 02-05-2021)
Vite e tralci: questi siamo con Cristo e in Cristo
Il vangelo della quinta domenica del tempo di Pasqua nuovamente ci offre una definizione di Gesù, da lui stesso scelta per presentarsi a noi, come Figlio di Dio e Salvatore. Questa volta sceglie un immagine dell'agricoltura per raffigurare se stesso a quanti fanno riferimento a Lui nella vita e nel cammino della santità e salvezza. Parlando, come al solito, ...
(continua)
mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 02-05-2021)
Rimanete in me e io in voi
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(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 02-05-2021)
Uniti a lui è un'altra storia!
...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 02-05-2021)

In questo Vangelo Gesù, usando immagini chiare e care ad ogni viticoltore, parla del Padre come del vignaiolo, di sé come della vite, e di noi come dei tralci. È dunque chiaro che Gesù ci dice che per avere la vita in Dio, per avere la vita vera, quella piena, bella, vera, bisogna essere tralci di questa vite. Il problema non è essere forti, bravi, capaci di ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 02-05-2021)
Rimanete in me
Gesù non usa mezze misure: "Senza di me non potete fare nulla". Non dice che faremo le cose male o a metà, dice che proprio non faremo nulla. Sí, è proprio cosí: possiamo correre dalla mattina alla sera e impegnarci in mille attività, ma, se lo facciamo senza di Lui, tutto è sterile, vuoto e insignificante. In poche righe viene ripetuto per sei volte l'espr ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 02-05-2021)
Il ?grappolo d'uva? dell'unità nella carità
Gesù è la «vite del Padre» drasticamente potata nell'evento della morte di croce. Gesù si definisce «la vite del Padre» mentre sta pronunciando il suo discorso, in forma di testamento spirituale, durante l'ultima cena, iniziata con il gesto sorprendente della lavanda dei piedi (cf. Gv 13,1-20). Era già avvenuta la prima potatura dolorosa nel suo cuore di «m ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 02-05-2021)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 15,1-8
...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 02-05-2021)
Più che pulite Dio chiede mani colme di vendemmia
Gesù ci comunica Dio attraverso lo specchio delle creature più semplici: Cristo vite, io tralcio, io e lui la stessa pianta, stessa vita, unica radice, una sola linfa. E poi la meravigliosa metafora del Dio contadino, un vignaiolo profumato di sole e di terra, che si prende cura di me e adopera tutta la sua intelligenza perché io porti molto frutto; che non ...
(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 02-05-2021)
Gesù è la vite, noi i tralci, il Padre è il vignaiolo
Questa pagina evangelica deve essere meditata all'aperto. Oltre all'ascolto liturgico, abbiamo necessità di comprendere ciò che dice Gesù sedendoci davanti a una vigna o a una sola vite e osservarla. Sarebbe ancora meglio se mentre contempliamo la vite, vi operasse il vignaiolo. Quel tempo dedicato a guardare e, magari, a domandargli conto del suo lavoro, no ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 02-05-2021)
Commento su Giovanni 15,1-8
Quello che ci viene proposto in questa domenica è un pezzo del lungo discorso d'addio che Gesù lascia ai discepoli come una sorta di testamento spirituale. Vengono utilizzate come sempre espressioni semplici e immediate. IO SONO LA VERA VITE E IL PADRE MIO E' IL VIGNAIOLO La vigna nell'Antico Testamento rappresenta il popolo di Israele e molte icone metto ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 02-05-2021)

"Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore". Padre e Figlio sono la fonte della vita, quella bella, gustosa. " Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto". I tralci siamo noi. Il Padre non vuole separare i buoni dai cattivi, ma fa tutto quello che può perché ognuno di no ...
(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 02-05-2021)

...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 02-05-2021)
Come dare vita alla vita (quinta domenica del Tempo di Pasqua)
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 02-05-2021)
Legati agli altri alla natura e a Dio
Non è facile capire chi è Gesù e qual è il suo rapporto con noi; ma tutti hanno il diritto di capire: e allora egli evita difficili discorsi di teologia e si affida all'intuizione, mediante paragoni alla portata di tutti. "Io sono il buon pastore": nel vangelo di domenica scorsa, Gesù si è presentato così, mentre oggi (Giovanni 15,1-8) egli si presenta in al ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 02-05-2021)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 15,1-8)
...
(continua)
don Alfonso Giorgio Liguori     (Omelia del 02-05-2021)
Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore
...
(continua)
Paolo De Martino     (Omelia del 02-05-2021)
Un'abbondante vendemmia dello Spirito!
Questa Domenica, Dio si racconta con le parole essenziali del lavoro, della vita. La vite, descritta in una celebra pagina del profeta Ezechiele, non ha nessun pregio. Con il suo legno non si può fare nulla, è utile solo per far passare la linfa ai tralci. E' un legno che può solo portare frutto. C'è una novità però rispetto all'Antico Testamento. Dio er ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 02-05-2021)
Commento su Giovanni 15,1-8
Domenica scorsa abbiamo riflettuto insieme sul nostro senso di appartenenza cristiana; è una questione delicata, controversa, e sulla quale non c'è consenso diffuso tra i fedeli, specialmente nel secolo presente. Più che consenso, parliamo pure di dissenso... Se si pensa alla Chiesa come struttura, come gerarchia, anche come comunità umana, è facile scovarn ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 02-05-2021)
Con Cristo per portare frutto (Gv 15,1-8)
...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 02-05-2021)
Videocommento su Gv 15,1-8
...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 02-05-2021)
Video commento su Giovanni 15,1-8
...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 29-04-2018)

Per il Vangelo non si è, ma si diventa discepoli. Da qui la cura per rimanere in Cristo. Il credente si concentra in sé per interiorizzare la parola di Gesù. Rimanendo in Gesù, la Parola in cui tutto fu fatto, questo movimento si volge in apertura non solo verso i fratelli e le sorelle nella fede ma al mondo. Quel mondo che il Padre ama tanto da inviargli il ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 29-04-2018)
Tolti i rami secchi si vede di nuovo il cielo
Il primo uomo, nella Scrittura, fu un agricoltore. D'allora, finora, l'agricoltura è mestiere sacro: la nobiltà riposa sulla terra. Una vigna che si snoda sul dorso di una collina, tra tutti i panorami possibili, è uno spettacolo della natura. La vigna, saccheggiata dalla vendemmia, appare ancora più intrigante: «Amo la stanca stagione che ha già vendemmiato ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 29-04-2018)
Commento su Giovanni 15,1-8
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 29-04-2018)
Audio commento alla liturgia - Gv 15,1-8
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 29-04-2018)
Ciò che ti rimane
Ascolteremo lo stesso brano di vangelo per due volte in questa settimana e lì per lì pensavo questo: che i due verbi al centro del vangelo, tagliare e potare, sono due verbi che istintivamente allontano da me perché non li sento, come dire, positivi. Quello che si diceva l'altra sera però, commentando il vangelo comunitariamente, mi aiutava. Stefano diceva c ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 29-04-2018)

In questa domenica Gesù ci rivela la profonda unione che siamo chiamati a vivere con Dio; per farcelo capire usa l'immagine della vite e dei tralci. La vite nell'AT è figura del popolo d'Israele, curato con amore da Dio (Is 27,3.5), ma che spesso non ha portato se non tralci degeneri e frutti acerbi (Ger 2,21). La novità nelle parole di Gesù è che ora la v ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29-04-2018)
Commento su At 9,26
"In quei giorni, Saulo, venuto a Gerusalemme, cercava di unirsi ai discepoli, ma tutti avevano paura di lui, non credendo che fosse un discepolo." Atti 9,26 Come vivere questa Parola? Paolo ha vissuto l'esperienza più forte che possa fare un uomo: l'esperienza di un momento del tutto superiore a quelle tipiche di una vita mortale. Ecco il fatto mentre ca ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 29-04-2018)
Gesù è la vite. E noi i tralci, nutriti dalla linfa dell'amore
Una vite e un vignaiolo: cosa c'è di più semplice e familiare? Una pianta con i tralci carichi di grappoli; un contadino che la cura con le mani che conoscono la terra e la corteccia: mi incanta questo ritratto che Gesù fa di sé, di noi e del Padre. Dice Dio con le semplici parole della vita e del lavoro, parole profumate di sole e di sudore. Non posso aver ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 29-04-2018)
E' sempre prima comunione
Clicca qui per la vignetta della settimana. Nella nostra comunità parrocchiale questa domenica i bambini della classe quarta elementare vivranno la loro prima comunione. Iniziando le prove della celebrazione ho detto ai bambini che la messa di domenica non è importante solo per loro ma per tutta la parrocchia, per le loro famiglie e anche per me come parr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29-04-2018)
Video commento a Gv 15,1-8
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 29-04-2018)
Video commento a Gv 15,1-8
...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 29-04-2018)
L'unione fa la forza!
"L'unione fa la forza" non è solo un famoso modo di dire, ma la presa di coscienza della realtà. Quando lo scoraggiamento è in agguato significa che stiamo sperimentando il limite della nostra umanità. Il che non è un disonore, anzi è un alto atto di umiltà col quale una persona mette da parte il proprio orgoglio sterile che blocca la vita... A questo pun ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 29-04-2018)
Né autopunizione né autogiustificazione
Figlioli, non amiamo a parole, né con la lingua, ma con i fatti e nella verità (1Gv 3,18). Non ci si può confrontare con questo invito senza provare resistenza interiore e trepidazione. Malgrado il nostro desiderio di corrispondervi restiamo incapaci di gestire relazioni nelle quali amare e perdonare è diventato penoso. Restiamo prigionieri di una indolenza ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 29-04-2018)
Storie di alberi da frutto
È stato sufficiente un prolungato periodo senza precipitazioni, e con un caldo spesso inusuale per questo periodo, perché la primavera scoppiasse in tutte le sue espressioni, i suoi colori, i suoi profumi, i suoi rumori, e anche le sue incertezze, che la rendono ancor più bella e affascinante. Il verde brillante dei campi, il giallo oro del tarassaco, della ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 29-04-2018)
Commento alle letture - V domenica di Pasqua (Anno B)
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(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 29-04-2018)
Tu in me, io in te
Nella similitudine del buon pastore con le proprie pecore, il Signore Gesù ci ha consegnato una immagine molto suggestiva della relazione di conoscenza intima che si stabilisce con coloro che gli credono. In quella di oggi, quinta domenica di Pasqua, nel presentare se stesso come la vite e noi suoi tralci, ci consegna, per così dire, una immagine "anatomica" ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 29-04-2018)
Audio commento al Vangelo del 29 aprile 2018
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(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 29-04-2018)
Video commento - V Domenica di Pasqua - Anno B
www.santachiaratrani.it ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 29-04-2018)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 15,1-8
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(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 29-04-2018)
L'unico Frutto possibile
Io sono la vite vera Giovanni riprende l'immagine della vite ben conosciuta nel mondo ebraico; diversi passi dell'Antico Testamento presentano infatti Israele come la vigna di Dio (Cfr. Is 5,1-5; Sal 80, Ez 19,10). Dice il Profeta Isaia: Il mio diletto possedeva una vigna sopra un fertile colle (5,1). Dio per piantarla ha espulso i popoli che stavano nella ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 29-04-2018)
A chi appartengo?
A chi appartengo? Ciascuno di noi diventerebbe un saggio se si domandasse ogni giorno, nell'atto di cominciare la sua lotta quotidiana: «A chi appartengo?» Il nostro cuore ci rimprovera ogni giorno l'appello della sua autonomia, perché oggi è scontata l'autonomia della libertà individuale: «Voglio, dunque sono!» La parola d'ordine è «Sii te stesso!», oppure ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 29-04-2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero Dopo aver vissuto e speriamo ben capito cosa abbiamo celebrato a Pasqua, nell'evento pasquale, al popolo dei battezzati cioè di coloro che sono inseriti in Cristo, non resta che riflettere su come "rimanere" o, se volete, perseverare, dimorare stabilmente, nella salvezza che Cristo stesso ci h ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 29-04-2018)

Buongiorno ragazzi e buona domenica. Eccoci insieme per celebrare l'Eucarestia domenicale. Celebrare significa vivere il Grazie, dirlo con gioia, con forza, perché il termine Eucarestia significa proprio questo. Noi, la domenica, personalmente e come comunità, siamo chiamati da Dio per ascoltare il suo amore per noi e per dirgli il nostro gioioso ed entus ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 29-04-2018)
Video commento su Gv 15,1-8
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 29-04-2018)
Lavoro e libertà: ecco il segreto per dare frutto
"Io sono il buon pastore": nel vangelo di domenica scorsa, Gesù si è presentato così, mentre oggi (Giovanni 15,1-8) egli si presenta in altro modo: "Io sono la vite". Non è facile capire chi è Gesù e qual è il suo rapporto con noi; ma tutti hanno il diritto di capite: e allora egli evita difficili discorsi di teologia e si affida all'intuizione, mediante par ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 29-04-2018)
Potare i tralci secchi perché tutta la vite si rigeneri
Il Vangelo di questa quinta domenica di Pasqua, tratto dall'Evangelista Giovanni, ci porta in campagna ad osservare la vigna e la vite, che come ben sappiamo produce uva e dall'uva viene poi prodotto il vino. Gesù non ci invita ad essere agricoltori e potatori di viti vere e reali, ma, attraverso questa immagine tratta dalla vita agricola, ci invita a capir ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 29-04-2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 15,1-8)
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 29-04-2018)
Appartenere a Cristo nella forma totalizzante
Nella pastorale dei sacramenti ci si accorge che molto spesso si ricorre al Battesimo o alla liturgia di Prima Comunione per soddisfare delle pure consuetudini antesignane o per l'impulso della festa al ristorante. Il Sacramento della Confermazione nella maggior parte dei casi si riceve nell'imminenza del Matrimonio o addirittura quando sia indispensabile pe ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 29-04-2018)
Quando il vignaiolo è il padre
Siamo ancora sempre in campagna: superato il recinto delle pecore siamo finiti nella vigna. E assistiamo a una potatura tutta speciale, sia perché viene fatta da un vignaiolo assolutamente straordinario nientemeno che il Padre celeste, sia perché a venir potata non è per niente la vigna che sta in campagna, ma quella che si trova nel nostro cuore. Potatura m ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 29-04-2018)
Commento su Giovanni 15,1-8
Il quarto evangelista, unico a riportare questo insegnamento del Signore, ambienta la parabola della vite e dei tralci nel cenacolo, durante la cena di addio. Il contesto conferisce alle parole di Gesù una profondità e un valore singolari: (queste parole) rappresentano le ultime volontà del Maestro, il quale sa che la sua missione è ormai alla fine, ed è tem ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 29-04-2018)
Audio commento al vangelo della quinta domenica di Pasqua (anno B - Gv 15,1-8)
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(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 29-04-2018)
Commento su At 9,26-31; Sal 21; 1Gv 3,18-24; Gv 15,1-8
La liturgia odierna sottopone alla nostra meditazione quale era il rapporto che esisteva tra la Chiesa nascente e la Sinagoga, agli inizi del II secolo d. C., quali erano le tensioni che la turbavano e le discussioni che sorgevano, tra coloro che provenivano dal giudaismo e quelli che venivano dal paganesimo. Qòelet, riferendosi alla situazione attuale, dir ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 29-04-2018)
Video commento su Giovanni 15,1-8
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(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 03-05-2015)
Commento su Gv 15,1-8
Collocazione del brano Il capitolo 15 (di cui domenica prossima leggeremo il seguito) è uno dei discorsi di addio che Gesù avrebbe pronunciato la sera dell'ultima cena, prima del suo arresto, e che occupano i capitoli 13-17. La prima parte del capitolo 15 (1-17) sottolinea l'importanza di aderire a Cristo e di formare una comunità compatta i cui membri si ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 03-05-2015)
Commento su 1Gv 3,18-24
Collocazione del brano Nei capitoli 3 e 4 Giovanni ci ricorda le tre condizioni per vivere da figli di Dio. La prima è quella di rompere definitivamente con il peccato. La seconda, quella del brano di oggi è osservare i comandamenti, soprattutto quello della carità. La terza è il guardarsi dagli anticristi e dalla mentalità del mondo. Oggi troviamo quind ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 03-05-2015)
Audio commento alla liturgia - Gv 15,1-8
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(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 03-05-2015)
Commento su Giovanni 15,1-8
Sette volte in quattro versi. Gesù insiste nel dirci che dobbiamo rimanere in lui. Il perché è semplice e decisivo: "Senza di me non potete fare nulla". Non dice che faremmo male o a metà le cose, ma proprio che non faremmo nulla. Questa è la verità della nostra vita. Da soli siamo invincibilmente sterili di tutto. La fertilità non nasce da noi stessi, sempl ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 03-05-2015)
Dio è più grande del nostro cuore
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(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 03-05-2015)
Rimanere è crescere
In questa V^ domenica di Pasqua riceviamo l'invito a rimanere (un verbo che piace molto all'evangelista Giovanni come si capisce da quante volte lo usa senza paura di fare tante ripetizioni) nella relazione con Gesù; secondo quello che Gesù stesso afferma, rimanere in quella relazione significa anche ricevere le attenzioni, lasciarsi curare, custodire, lavor ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 03-05-2015)
Innestati in Cristo, vera vite
Se si guarda una vite potata all'inizio dell'inverno, si ha l'impressione di avere a che fare con una natura morta. Il tronco rugoso e attorcigliato, con i nodi dei tralci tagliati, da' un senso di malinconia, che i contadini mediterranei conoscono bene. È in sintonia con il clima freddo che si avvicina e che stende un velo di silenzio sull'aria ricolma, fin ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 03-05-2015)
Nelle mani dell'Agricoltore
Io sono la vite vera Nel Vangelo di Giovanni, l'espressione che per eccellenza identifica Gesù col Padre, io sono, richiamando la teofania a Mosè (Es 3,14), la ritroviamo più volte come rivelazione assoluta (8,24; 8,28; 8,58; 13,19; 18,5): Gesù e il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe sono una cosa sola (Gv 10,30). Invece sono sette (e sette non è un nu ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 03-05-2015)
Noi in Lui, Gesù
"Io sono la vite, voi i tralci..." Meditare queste parole di Gesù sulla vite e i tralci, significa cogliere il rapporto che ci lega a lui nella sua dimensione più profonda: siamo vivi solo se uniti a lui, e solo così possiamo portare qualche frutto. "Senza di me non potete fare nulla", dice Gesù. E la stessa verità che san Paolo inculca con l'immagine del c ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-05-2015)
Commento su Gv. 15,5
«Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, Porta molto frutto». Gv. 15,5 Come vivere questa Parola? L'immagine della vite e dei tralci è molto evidente: solo se siamo innestati nella linfa - che è Cristo - possiamo portare frutto. Gesù ci chiede di rimanere in lui, di credere che egli ci ama e ci è sempre vicino, di ascoltare la sua pa ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 03-05-2015)
Tagliare per vivere
Clicca qui per la vignetta della settimana. In questo tempo di profonda crisi economica, nella quale siamo ancora immersi nonostante gli annunci di un miglioramento, la ricetta più usata per risollevare i conti sia a livello statale che locale è stata senza dubbio quella dei tagli. Tagliare risorse, sovvenzioni e investimenti per risparmiare e poter far f ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 03-05-2015)
La morte è staccarsi dalla sorgente
Lunedì - Io sono sempre con te, ogni giorno In una famosa pagina del profeta Ezechiele, il profeta si chiede quali siano i pregi della vite: "Che pregi ha il legno della vite?". "Nessuno!". Il legno della vite è l'unico legno tra gli alberi della campagna con il quale non ci si può fare nulla. Non si può fare un oggetto né un utensile: il legno della vite ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 03-05-2015)
Io sono la vite vera
C'è nel tempo in cui viviamo una grande scarsità di amore. Intimamente sentiamo che il ?volersi bene' è davvero il clima di ogni vita, che sia davvero tale, ma oggi è facile dire ?ti amo', ma spesso è solo un modo di dire e non una verità. La ragione forse è nel fatto che siamo troppo incentrati sul nostro ego, che mette sempre in primo piano noi stessi, non ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 03-05-2015)
Video commento a Gv 15,1-8
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(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 03-05-2015)
Le arance belle lucide e incerate...te le mangi tu! Per me frutta fresca :-)
Ciao, queste belle parole di Gesù "rimanete in me ed io in voi" sono belle solo all'ascolto. E' un po come quando un amico ci dice cose belle, o forse una fidanzata ci sussura parole dolci e amorevoli. Poi ti voglio vedere durante il matrimonio, quando i problemi sono così abbondanti che quel "miele" di quando si aveva 20 anni...è diventato un pezzo duro! P ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 03-05-2015)
Commento su Giovanni 15,1-8
La legittima paura dei discepoli alla vista di Paolo, divenuto credente sulla via di Damasco (At 9,26), rileva l'assoluta necessità del cristiano a non adagiarsi ad una passività priva di relazione, alla paura di aprirsi all'altro; ma abbandonarsi a Dio, al Suo dono, che è la fede. Il dono della fede non è fusione mistica: è dialogo consapevole fra un Tu e ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 03-05-2015)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 15,1-8
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(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 03-05-2015)
Una fede "a chilometro zero"
Le leggi di mercato - o forse anche solo il desiderio di soddisfare qualche piacere della gola - ci mettono oggi nelle condizioni di poterci servire, in qualsiasi momento dell'anno, di quei frutti della terra che, in un passato nemmeno troppo remoto, non potevamo certo avere la pretesa di assaporare. Mangiare le fragole a gennaio, il melone a dicembre e le a ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 03-05-2015)
Mungeva le vacche e potava le viti. Nel frattempo mi parlava di Dio
La modestia fu il suo forte: aspetto, questo, che pure i detrattori Gli riconobbero come tratto saliente della sua profezia irruente: «Senza di me non potete far nulla». Una storia modesta e sgangherata - poco più di trent'anni circoscritti in poco più di trenta chilometri quadrati - che ebbe e tenne l'ardire di diventare metro e aspirazione di qualsiasi alt ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 03-05-2015)
Amare con i fatti e nella verità
L'essenza stessa del cristianesimo sta nell'amore: amore verso Dio e verso i fratelli. L'unico grande comandamento che dobbiamo applicare e vivere costantemente nella nostra vita. Chi è risorto con Cristo vive nell'amore e di amore. E senza amore non può sopravvivere. Oggi, la parola di Dio di questa quinta domenica del tempo di Pasqua ci pone di fronte alle ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 03-05-2015)
Noi tralci, Lui la vite: siamo della stessa pianta di Cristo
Io sono la vite, quella vera. Cristo vite, io tralcio: io e lui la stessa cosa! Stessa pianta, stessa vita, unica radice, una sola linfa. Lui in me e io in lui, come figlio nella madre. E il mio padre è il vignaiolo: Dio raccontato con le parole semplici della vita e del lavoro. Un Dio che mi lavora, si dà da fare attorno a me, non impugna lo scettro ma le ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 03-05-2015)
Commento su At 9,26-31 e Gv 15,1-8
Amici, cosa in concreto dice a ciascuno di noi la resurrezione di Gesù? Gesù nella sua vita, nella passione, ha innescato una forza di vita tale, che, nella morte, è esplosa come resurrezione. Nel momento della morte la vita è esplosa, cioè Gesù ha raggiunto quella forma definitiva di esistenza alla quale anche noi siamo chiamati. Questa forma nuova di vit ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 03-05-2015)
Video commento su Gv 15,1-8
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(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 03-05-2015)
Questo è il suo comandamento: che crediamo e amiamo
Figlioli, non amiamo a parole, né con la lingua, ma con i fatti e nella verità. Non ci si può ripetere questa frase di Giovanni, non ci si può confrontare con essa senza sentire fino a che punto non vi corrispondiamo, fino a che punto vi è in noi una resistenza, un paura. Amare, non a parole, né con la lingua, ma con i fatti e nella verità, è una grande fati ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 03-05-2015)
Video commento su Giovanni 15,1-8
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 03-05-2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Eccoci alla prima domenica di maggio..., la quinta di Pasqua: aria di primavera, tempo di prime comunioni, di battesimi, di matrimoni, di feste parrocchiali... Anche se dentro noi ci sono pensieri, motivi di preoccupazioni, fatiche da fine anno, la Liturgia ci invita ad andare di nuovo al cuo ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 03-05-2015)

Buona domenica! Ma che bello questo Vangelo, oggi; ci ricorda le cose importanti, cose che sembrano scontate ma che non lo sono per niente! Gesù usa un paragone semplice ma efficace: ci dice che Lui è come la vite e noi come i tralci. Come già sappiamo, usava spesso questi paragoni presi dalla vita quotidiana dei contadini, dei pastori... Non so se avete ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 03-05-2015)
Commento su Giovanni 15,1-8
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 03-05-2015)
Video commento a Gv 15, 1-8
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 03-05-2015)
Perché la vite dia i suoi frutti
Nei giorni scorsi un'agenzia di stampa ha pubblicato l'annuale statistica dei battezzati nel mondo, rilevando che solo i cattolici, senza considerare le altre confessioni cristiane, sono aumentati in un anno di circa 60 milioni. E' un segno del percorso in atto sin dalle origini, quando - ricorda la prima lettura (Atti 9,26-31) - la Chiesa "si consolidava e ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 03-05-2015)
Sulla Tua Parola - Gv 15,1-8
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(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 03-05-2015)
La Parola - commento a Gv 15,1-8
Commento a cura di Daniele Cavedon, diacono Unità Pastorale Val Restena. Registrato nella chiesa Madonna di Monte Berico, Restena di Arzignano. ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 03-05-2015)
Innestati o recisi?
Siamo ancora nel tempo di Pasqua, ma già dalla settimana scorsa i temi liturgici di riflessione sono mutati. Ci si è spostati in fatti dalla centralità del Cristo Risorto alla visione del Buon Pastore e adesso anche alla tematica non indifferente della "vite" e dei "tralci". Evidentemente siamo indotti a considerare che nel Cristo Risorto, che è Via, Verità ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-05-2015)
Video commento a Gv 15,1-8
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(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 03-05-2015)
Ruminare i Salmi - Salmo 22,26 (V domenica di Pasqua, anno B)
Ruminare i Salmi - Salmo 22 (Vulgata / liturgia 21),26 (V domenica di Pasqua, anno B) CEI Da te la mia lode nella grande assemblea. (A te la mia lode, Signore, nella grande assemblea.) TILC Per quel che hai fatto ti loderò nella grande assemblea NV e V Apud te laus mea in ecclesia magna. Atti 9,31 La Chiesa era in pace per tutta la Giudea, la Galile ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 03-05-2015)
Commento su At 9,26-31; 1Gv 3,18-24; Gv 15,1-8
La liturgia di domenica scorsa si svolgeva tutta intorno alla figura del pastore che da la vita per le sue pecore. Le pecore gli sono state affidate dal Padre e conoscono la voce del pastore e lo seguono. Ma Cristo è venuto per portare salve al Padre anche tutte le pecore che sono fuori dal recinto, basta che queste abbiano fiducia in lui. La liturgia di qu ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 03-05-2015)
Commento su Giovanni 14,1-6
Siamo nel cenacolo, a cena con Gesù: ancora frastornati dal gesto che ha appena compiuto, inginocchiandosi a lavarci i piedi, e dall'annuncio del tradimento da parte di uno di noi; un altro, ci ha detto il Signore, un altro sempre di noi, giurerà più volte di non aver mai conosciuto il Maestro... Ora è tornato a parlare con il tono di sempre, amabile, profo ...
(continua)