LA CHIESA

      


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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  III DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco
AP030 ;

La scena di Emmaus è un capolavoro di catechesi liturgica e missionaria. Vi è descritto l’itinerario di due discepoli che lasciano Gerusalemme illusi e delusi e vi ritornano per ripartire gioiosi e fiduciosi verso la testimonianza, perché sono stati incontrati dal Crocifisso-Risorto, spiegazione di tutta la Scrittura e presenza perenne tra i suoi nel sacramento del “pane spezzato”.
L’inizio del cammino è un allontanarsi dal Crocifisso. La crisi della croce sembra aver seppellito ogni speranza. Colui che l’ha fatta nascere, l’ha portata con sé nella tomba. Non bastano voci di donne per farla rinascere. Gesù raggiunge i due subito a questo inizio e chiede di spartire con loro domande e scandalo.
Ecco la prima tappa, quella del problema posto ad ogni persona dall’evento Gesù, il Crocifisso.
L’appello di Cristo ci raggiunge sulla strada della nostra fede incompiuta e della sua domanda.
Gesù non arriva di faccia, ma da dietro, come dice il testo greco, e cammina a fianco, da forestiero.
Il passaggio al riconoscimento ha bisogno della spiegazione delle Scritture. Solo il Risorto ne è l’interprete adeguato.
Il cuore riscaldato e riaperto dal segno della Parola spiegata implora il viatico di un segno più intimo, quello del pane spezzato. Gesù, però, sparisce.
La Chiesa non può trattenere Gesù nella visibilità storica di prima. Deve sapere e credere che egli è vivo con essa e la vivifica nell’Eucaristia. I discepoli capiscono e tornano a Gerusalemme per condividere con gli apostoli la testimonianza.
Emmaus è un capolavoro di dialogo confortante. Emmaus assicura tutti che, quando ascoltano la Scrittura nella liturgia della Parola e partecipano allo spezzare del pane nella liturgia eucaristica, sono realmente incontrati da Cristo e ritrovano fede e speranza.

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Antifona d'ingresso
Acclamate al Signore da tutta la terra,
cantate un inno al suo nome,
rendetegli gloria, elevate la lode. Alleluia. (Sal 66,1-2)


Colletta
Esulti sempre il tuo popolo, o Padre,
per la rinnovata giovinezza dello spirito,
e come oggi si allieta per il dono della dignità filiale,
così pregusti nella speranza
il giorno glorioso della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, che in questo giorno memoriale della Pasqua
raccogli la tua Chiesa pellegrina nel mondo,
donaci il tuo Spirito,
perché nella celebrazione del mistero eucaristico
riconosciamo il Cristo crocifisso e risorto,
che apre il nostro cuore all’intelligenza delle Scritture,
e si rivela a noi nell’atto di spezzare il pane.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

At 2,14.22-33
Non era possibile che la morte lo tenesse in suo potere.

Dagli Atti degli Apostoli

[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così:
«Uomini d’Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nàzaret – uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene –, consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l’avete crocifisso e l’avete ucciso.
Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. Dice infatti Davide a suo riguardo: “Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua, e anche la mia carne riposerà nella speranza, perché tu non abbandonerai la mia vita negli inferi né permetterai che il tuo Santo subisca la corruzione. Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza”.
Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e il suo sepolcro è ancora oggi fra noi. Ma poiché era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: “questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne subì la corruzione”.
Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 15

Mostraci, Signore, il sentiero della vita.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.

Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

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Seconda lettura

1Pt 1,17-21
Foste liberati con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, se chiamate Padre colui che, senza fare preferenze, giudica ciascuno secondo le proprie opere, comportatevi con timore di Dio nel tempo in cui vivete quaggiù come stranieri.
Voi sapete che non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ereditata dai padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia.
Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma negli ultimi tempi si è manifestato per voi; e voi per opera sua credete in Dio, che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, in modo che la vostra fede e la vostra speranza siano rivolte a Dio.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 24,32)
Alleluia, alleluia.

Signore Gesù, facci comprendere le Scritture;
arde il nostro cuore mentre ci parli.

Alleluia.

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Vangelo

Lc 24,13-35
Lo riconobbero nello spezzare il pane.


+ Dal Vangelo secondo Luca

Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.
Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».
Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro.
Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Con gli uomini Dio è stato veramente Padre, perché ci ha donato il suo Figlio amandoci di un amore infinito. Dovremmo solo ringraziare, stupiti e riconoscenti; e invece gli domandiamo ancora aiuto, perchè senza di lui non possiamo fare nulla.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa non si stanchi mai di annunciare con gioia al mondo la risurrezione di Cristo, Signore della storia e Salvatore degli uomini. Preghiamo.
2. Per i catechisti, perché sappiano accompagnare i bambini e i ragazzi nell’intelligenza delle Scritture e nella scoperta di un’autentica vita di fede. Preghiamo.
3. Perché gli studiosi delle Scritture confermino i fedeli nella speranza, con i frutti del loro studio e con la testimonianza di una fede sincera. Preghiamo.
4. Perché i cristiani si facciano prossimi di quanti sono nel dubbio e cercano un senso alla loro esistenza, testimoniando con gioia e coerenza di vita la loro fede in Cristo risorto. Preghiamo.
5. Per la nostra comunità, perché la celebrazione dell’Eucaristia non sia un rito impolverato dall’abitudine, ma sia vissuta con la fede e il calore dei veri discepoli di Cristo. Preghiamo.

O Padre, che ci hai affidati a tuo Figlio che ci accompagna per le vie del tempo, apri i nostri occhi perché sappiamo riconoscere la sua presenza e corrispondere al suo amore. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, i doni della tua Chiesa in festa,
e poiché le hai dato il motivo di tanta gioia,
donale anche il frutto di una perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE III
Cristo sempre vive e intercede per noi

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Egli continua a offrirsi per noi
e intercede come nostro avvocato:
sacrificato sulla croce più non muore,
e con i segni della passione vive immortale.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
I discepoli riconobbero Gesù, il Signore,
nello spezzare il pane. Alleluia. (cf. Lc 24,35)


Preghiera dopo la comunione
Guarda con bontà, Signore, il tuo popolo,
che hai rinnovato con i sacramenti pasquali,
e guidalo alla gloria incorruttibile della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Claudio Doglio     (Omelia del 26-04-2020)
Video commento a Lc 24,13-35
...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 26-04-2020)
Abbiamo Bisogno Della Messa?
Clicca qui per la vignetta della settimana. Questa è la fotografia delle nostre chiese in questi ultimi due mesi di quarantena: Messe domenicali (e anche feriali) deserte non per scelta ma per necessità. È vero che sempre meno che cristiani vengono stabilmente a Messa e non ne sentono più la nece ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26-04-2020)
Video commento a Lc 24,13-35
...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 26-04-2020)
Commento su At 2,14.22-33; Sal 15; 1Pt 1,17-21; Lc 24,13-35
La liturgia odierna è imperniata sulla presenza di Gesù, il Risorto, che, il giorno primo della settimana si accosta a noi, lungo il cammino che porta da Gerusalemme a Emmaus, come si accostò, a sua tempo, a Cleopa e compagno. Anche noi, come loro, non siamo in grado di prontamente riconoscerlo, se ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 26-04-2020)
Commento su Luca 24,13-35
...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 26-04-2020)
Video commento su Giovanni 10,1-10
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 26-04-2020)
Audio commento alla liturgia - Lc 24,13-35
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Luca Rubin     (Omelia del 26-04-2020)
Elisir della felicità: full immersion con il Risorto
In quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme. Chi si avvicina e chi si allontana. La resurrezione di Gesù genera spostamenti: chi si avvicina al sepolcro, per onorarlo (Maria di Magdala), chi si avvicina per ...
(continua)
don Fabio Zaffuto     (Omelia del 26-04-2020)
Tu che spezzi? Video commento su Lc 24,13-35
...
(continua)
don Fabio Zaffuto     (Omelia del 26-04-2020)
Come sono i tuoi occhi? Video commento su Lc 24,13-35
...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 26-04-2020)
Aiutaci, o Gesù, a riconoscerti!
Ascoltiamo oggi la pagina in cui Luca narra l'incontro del Risorto con i discepoli in cammino verso Emmaus. Siamo, scrive l'evangelista, «in quello stesso giorno [il primo della settimana]», ossia il giorno della risurrezione che diverrà il giorno del Signore, la domenica, in cui la comunità cristia ...
(continua)
don Marco Scandelli     (Omelia del 26-04-2020)
Anche tu ti annoi ad ascoltare le Letture?
...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 26-04-2020)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Lucia Piemontese In questa terza domenica di Pasqua la liturgia ci offre un racconto evangelico di grande bellezza, quello dell'apparizione di Gesù Risorto ai discepoli di Emmaus. È un testo pieno di dinamismo, articolato in alcuni quadri sullo sfondo di ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 26-04-2020)

Ben trovati bambini e ragazzi... forse presto potremmo tornare ad uscire e a passeggiare per le strade delle nostre città, tornando ad amare ogni più piccolo e semplice gesto che fanno belle le nostre giornate. Come noi, nella prima Lettura, anche gli apostoli escono per le strade ed annunciano la ...
(continua)
don Giampaolo Centofanti     (Omelia del 26-04-2020)

Gesù si fa vicino a due discepoli in fuga, ossia anche sulla via oscura, non li ritiene indegni della sua purezza. Forse sono stolti e tardi di cuore non per scelta consapevole. Ma Gesù è loro vicino comunque, se loro lo accolgono. Come mai vediamo tutti questi passaggi per rivelarsi? Il cuore ha bi ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 26-04-2020)
Via, di corsa!
Credo siano pochi i racconti evangelici che hanno avuto una vera e propria inflazione di rappresentazioni pittoriche quanto le ha avute il racconto dell'apparizione del Risorto ai discepoli di Emmaus. Potremmo citare davvero centinaia di autori di ogni epoca e di ogni stile: ma vorrei brevemente sof ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 26-04-2020)
La strada della felicità
Sicuramente ci sarà capitato di sperimentare confusione e smarrimento. Ci siamo chiesti: ma dove arriverò? Ma perché devo fare questa cosa che non mi piace? E se quello che faccio non mi porterà niente di buono? Se ci siamo posti almeno una volta queste domande vuol dire che siamo in cammino, cio ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 26-04-2020)
La via del ritorno
Il tratto di strada che corre tra Gerusalemme ed Emmaus ha due significati e due destinazioni opposte. I discepoli che hanno abbandonato Gerusalemme stanno percorrendo la strada della delusione, del disincanto. Ad ogni passo si sgretola la loro speranza. E' come se il mondo cadesse sopra la loro f ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 26-04-2020)
Commento al Vangelo del 26 aprile
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(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 26-04-2020)
Al bivio con Gesù
Nello stesso grande giorno (Lc 24,13), il giorno fatto dal (Sal 118,24), due discepoli di Gesù si allontanano da Gerusalemme, mentre parlano tra loro di quel che lì è accaduto. Mentre camminano, il Maestro si affianca a loro ma non è riconosciuto. Così accade al nostro discutere, al nostro conversa ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 26-04-2020)
Commento alle letture - III Domenica di Pasqua (Anno A)
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(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 26-04-2020)
Lectio Divina - III Domenica di Pasqua - Anno A
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(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 26-04-2020)
Ora tutto è diverso
Piú leggo questo meraviglioso racconto di Luca e piú mi convinco che i discepoli di Emmaus ci assomigliano davvero. Stanno scappando da Gerusalemme, sono delusi, svogliati, stanchi. Vogliono lasciarsi alle spalle la bella avventura con Gesù. Bella finché è durata. Adesso bisogna guardare avanti. C ...
(continua)
Lingua dei Segni Italiana     (Omelia del 26-04-2020)

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(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 26-04-2020)

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(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 26-04-2020)
Nella delusione, irrompe il risorto
La vicenda dei due discepoli in cammino da Gerusalemme ad Emmaus, dopo gli eventi della Pasqua, è per noi splendida parabola della vita. In particolare, illumina, nel condividerla, una delle esperienze più significative e frequenti, eppure così ardue da accettare, che caratterizzano la nostra condiz ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 26-04-2020)
Il viandante di Emmaus che si ferma a casa nostra
Gesù si avvicinò e camminava con loro. Dio si avvicina sempre, viandante dei secoli e dei giorni, e muove tutta la storia. Cammina con noi, non per correggere il nostro passo o dettare il ritmo. Non comanda nessun passo, prende il nostro. Nulla di obbligato. Ogni camminare gli va. Purché uno cammini ...
(continua)
Frati Minori Cappuccini     (Omelia del 26-04-2020)

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(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 26-04-2020)
Da straniero a all' «Io ci sono»: le quattro presenze del Risuscitato
Il cammino da Gerusalemme a Emmaus può rappresentare quella fase dell'esistenza umana in cui si procede vagabondando un po' alla deriva, condizionati da una tristezza accecante, che è frutto di avvenimenti storici in cui hanno prevalso le forze dell'egoismo umano e dell'ingiustizia, avendo messo a d ...
(continua)
mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 26-04-2020)
Si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero
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(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 26-04-2020)
Sulle tracce del Risorto
...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 26-04-2020)

Il Vangelo di questa domenica è la storia di una tristezza che si tramuta in gioia. Ci sono due discepoli che sono in una dinamica di cammino, vanno via, lontano da Gerusalemme direzione Emmaus, dunque lontano dal luogo santo, le cose sono andate diversamente da come pensavano. Erano partiti pieni d ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 26-04-2020)
Emmaus. La strada della risurrezione e il villaggio del Risorto
Emmaus è il noto villaggio che conosciamo attraverso i testi del Vangelo, in particolare quello di Luca che oggi ci accompagna nella nostra riflessione. Nel Vangelo di Luca un discepolo di Gesù di nome Cleopa racconta quello che accadde in quel tragitto sulla via di Emmaus. Come apparve loro Gesù e ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 26-04-2020)
Commento su Luca 24,13-35
L'episodio dei discepoli di Emmaus è al centro della liturgia di questa terza Domenica di Pasqua e rappresenta certamente l'itinerario ideale di ogni uomo chiamato alla conoscenza di Dio attraverso un percorso di sequela fatto ?insieme? e mai da soli. Luca parla genericamente di due di loro, essi no ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 26-04-2020)
Noi oggi, come i discepoli di Emmaus
In questo Vangelo dei discepoli di Emmaus ci vedo alcune applicazioni da fare al tempo che stiamo vivendo. I discepoli se ne andavano tristi scoraggiati e avevano perso ogni speranza per il futuro. Ecco cosa ci capita oggi in questa situazione di emergenza. Viviamo come sotto una cappa di piombo dov ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 26-04-2020)
La salvezza non si compera
Il vangelo di oggi (Luca 24,13-35) è quello noto dei discepoli di Emmaus. Ricordiamo: il giorno della risurrezione, Gesù si manifesta di buon'ora a Maria Maddalena e verso sera agli apostoli riuniti. Di mezzo si colloca l'episodio dei due discepoli che, ignorando la risurrezione, sono in cammino ver ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 26-04-2020)

I discepoli di Emmaus si allontanano dalla Chiesa discutendo aspramente perché sono delusi. Speravano che Gesù realizzasse i loro sogni. Sono come me quando, amareggiato mi domando:" dov'è Dio?", oppure quando mi arrabbio perché qualcuno nella Chiesa fa del male a me o a qualche povero. Cosa posso ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 26-04-2020)
Lectio Divina - Incontro che genera la fede e la testimonianza
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(continua)
don Alfonso Giorgio Liguori     (Omelia del 26-04-2020)
Davvero il Signore è risorto!
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(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 26-04-2020)
Audio commento al Vangelo della Terza domenica del Tempo di Pasqua (Anno A - Lc 24,13-35)
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(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 26-04-2020)
La Parola - Commento al Vangelo di Luca (Lc 24,13-35)
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 26-04-2020)
Eventi e Parola
Il testo della Dei Verbum sulla divina rivelazione ci ricorda che Dio rivela se stesso attraverso atti e parole intrinsecamente connessi, in modo che le parole descrivano le opere e le opere siano il significato delle parole. Ciò è vero soprattutto nella resurrezione, evento unico avvenuto con la sc ...
(continua)
frate Attilio Gueli     (Omelia del 26-04-2020)

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(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-04-2020)
Spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui
Vi sono diversi modi di spiegare le Scritture. Il primo modo, che è il più comune, è costringere la Parola a servire il nostro pensiero di menzogna, falsità, peccato. È questo il modo usato dagli scribi e dai farisei di tutti i tempi. Sia Geremia che Gesù denunciano questa modalità satanica: ?Come p ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 26-04-2020)
Commento su Luca 24,13-35
?Uomini d'Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nazareth, consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi lo avete crocifisso per mano di pagani, e l'avete ucciso...?....per mano di pagani: questo particolare, che non è un mero dettaglio, la dice lunga sull'opportuni ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 26-04-2020)
Videocommento su Lc 24,13-35
...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 26-04-2020)
I discepoli di Emmaus
...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 30-04-2017)
Commento su Luca 24,13-35
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 30-04-2017)
Audio commento alla liturgia - Lc 24,13-35
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 30-04-2017)
L'osteria dove ci si ubriaca col Pane
Il loro paese è quella strada: una strada battuta nell'ora dell'imbrunire. Una strada nella quale due viandanti sfiduciati spezzano tra loro un'ultima briciola di speranza: "Almeno incontrassimo qualcuno per strada". Coi loro volti da venerdì santo, stanno ancora celebrando la loro via-crucis, quell ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 30-04-2017)

Due discepoli si stanno allontanando da Gerusalemme; è come se, in preda alla tristezza, stessero tornando indietro, abbandonando la loro missione. Gli sono bastate poche ore per mettere in discussione Gesù, scartandolo in fretta. Ma ecco la sorpresa: Gesù li intercetta e si fa loro compagno di stra ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 30-04-2017)
La perfezione di Dio
Una domanda suggeritaci durante un incontro ci sta guidando in questo tempo di Pasqua: come e dove posso riconoscere Gesù Risorto? Domenica scorsa ci siamo dati una prima risposta, forse sempre la solita ma è importante ricordarla: le ferite che Gesù mostra sono il segno distintivo del Risorto. È ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30-04-2017)
Commento su Lc. 24,29
"Resta con noi perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto. Egli entrò per rimanere con loro". Lc. 24,29 Come vivere questa Parola? Conosciutissima la pagina lucana che riferisce l'episodio dell'incontro di due discepoli della cittadina di Emmaus. Essi stavano tornando dalle celebrazioni p ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 30-04-2017)
Cristiani senza fede?
Clicca qui per la vignetta della settimana. E' vero... i cristiani vanno sempre meno a messa la domenica. Come prete con qualche anno alle spalle di ministero, e ascoltando quello che dicono quelli più anziani, è facile constatare che la pratica della messa domenicale è in calo, anche se ancora s ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 30-04-2017)
Siamo stati redenti dal sangue prezioso di Cristo
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 30-04-2017)
Video commento a Lc 24,13-35
...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 30-04-2017)
Proprio a Emmaus!
Quando si riesce a venirne fuori da una situazione complessa, che è costata fatica e ha magari anche comportato sofferenza, dolore, rielaborazione del lutto a livello psicologico... l'unica cosa che si spera di ottenere è quella di dimenticare alla svelta, metterci una pietra sopra e ripartire. Amme ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 30-04-2017)
Resta con noi, perché si fa sera!
A volte ci sono persone che chiedono perdono perché ?mi ricordo di Dio solo quando ho bisogno!'. Nel sacramento della riconciliazione, manifestano sinceramente il desiderio incompiuto di instaurare con Lui una relazione più duratura e completa, che raccolga tutti i moti del cuore, e non soltanto que ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 30-04-2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Alvise Bellinato Nel Credo diciamo ogni Domenica: "Credo la Chiesa, una, santa cattolica e apostolica". La Chiesa è apostolica perché è appoggiata, come un edificio sulle colonne, sui Dodici apostoli. Per questo, sulle pareti delle Chiese consacr ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 30-04-2017)

Buon giorno ragazzi! Questa è la terza domenica di Pasqua ed il Vangelo di oggi ci presenta un episodio molto bello e facile da ricordare. Ma prima di entrare dentro questa storia, vi voglio domandare se vi è mai capitato di sentirvi un po' tristi, arrabbiati, delusi, scoraggiati... Quando ci cap ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 30-04-2017)
Davvero!
Vi è mai capitato di aver sognato ad occhi aperti e lavorato per tanto tempo a qualcosa cui avete dedicato tutto voi stessi con sacrificio e affetto, intravedendone poco a poco la graduale realizzazione, per poi assistere al crollo di tutto sotto il vostro sguardo? Se vi è successo, allora possiamo ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 30-04-2017)
Nello spezzare il pane
Resta con noi Bisogna arrivare in fondo alla storia, alla nostra storia, per capire "il prima". Non possiamo pensare di comprendere ogni cosa subito mentre accade piuttosto bisogna lasciarci condurre dalla storia che piano piano rivela se stessa. I due amici solo al termine della loro esperienza ha ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-04-2017)
Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo
È giusto chiedersi: perché gli occhi dei discepoli di Emmaus sono impediti a riconoscere Gesù? In cosa consiste questo impedimento? È impedimento che viene dal di fuori di essi o esso proviene dal loro cuore e dalla loro mente? Il testo della Vulgata dice che era come se i loro occhi fossero incolla ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 30-04-2017)
Commento su Luca 24,13-35
L'autore ispirato della prima lettura - per convenzione viene identificato con Pietro, principe degli apostoli e vicario di Cristo alla guida della prima comunità cristiana di Gerusalemme - traccia una sintesi mirabile della storia della salvezza, sottolineando che Cristo discende dal re Davide, e c ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 30-04-2017)
Gesù, il compagno di viaggio che non riconosciamo
La strada di Emmaus racconta di cammini di delusione, di sogni in cui avevano tanto investito e che hanno fatto naufragio. E di Dio, che ci incontra non in chiesa, ma nei luoghi della vita, nei volti, nei piccoli gesti quotidiani. I due discepoli hanno lasciato Gerusalemme: tutto finito, si chiude, ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 30-04-2017)
Noi siamo suo popolo e gregge del suo pascolo
I vangeli delle prime domeniche di Pasqua ci hanno raccontato l'incontro di Gesù risorto con Maria Maddalena e gli Undici discepoli. La liturgia, a partire da questa domenica (III di Pasqua, 30 aprile 2017), vuole aiutarci ad approfondire il significato di questo fatto servendosi di alcune important ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 30-04-2017)
Commento alle letture con i ragazzi - III Domenica di Pasqua (Anno A)
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(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 30-04-2017)
Commento alle letture -III Domenica di Pasqua (Anno A)
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(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 30-04-2017)
Noi testimoni del Cristo Risorto
Non siamo stati tra gli apostoli che conobbero personalmente Gesù, né siamo stati tra gli apostoli che videro Gesù Risorto, compreso il dubbioso Tommaso; eppure anche noi siamo i testimoni di oggi del Cristo Risorto, perché crediamo sulla parola del Signore, senza averlo visto. L'essere testimoni ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 30-04-2017)
#StradeDorate - Commento su Luca 24,13-35
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30-04-2017)
Deficenti
Ci vuole del tempo per convertirsi alla gioia del Nazareno, siamo onesti. Ci è più connaturale il pianto, la lamentazione, lo sconforto. Tutti abbiamo migliaia di ragioni per sentirci perseguitati, incompresi, a credito verso Dio e il mondo. Allora, certo, sentiamo una certa affinità con la croce. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30-04-2017)
Video commento a Lc 24,13-35
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 30-04-2017)
A Emmaus si riflette la nostra condizione
Nella terza domenica di Pasqua sentiamo anzitutto la parola di Pietro, con un suo discorso (Atti 2,22-28) e un passo della sua prima lettera (1Pietro 1,17-21), nella quale tra l'altro scrive: "Non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ma con il sa ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 30-04-2017)
Per aprire gli occhi
I viandanti di cui parla il vangelo di oggi siamo noi. Il cammino che percorriamo è quello della nostra vita. Come i due discepoli, anche noi abbiamo smarrito la meta come appare dall'indicazione geografica menzionata in questa pericope. Nella mente dell'uomo biblico il senso della vita, la direzion ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 30-04-2017)
Per aprire gli occhi
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane. Clicca qui ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 30-04-2017)
Video commento su Lc 24,13-35
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(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 30-04-2017)
Sulla Tua Parola - Lc 24,13-35
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(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 30-04-2017)
La Parola - commento a Lc 24, 13-35
A cura di don Flavio Marchesini, direttore Ufficio Diocesano per la pastorale del matrimonio e della famiglia. Registrato nella chiesa parrocchiale di Bertesinella, Vicenza. ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 30-04-2017)
Credere, gioire e testimoniare
Credere, gioire e testimoniare. Sembrano queste le esortazioni che ci provengono dai brani evangelici di questa settimana, che presentano le varie apparizioni a terzi di Gesù che è risorto. In ciascuna di queste manifestazioni infatti gli interlocutori vengono scossi, provocati e invitati ad abbando ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 30-04-2017)
Commento su Luca 24,13-35
Continua l'annuncio dei frutti della risurrezione di Gesù: nasce la Chiesa, ci è stato annunciato domenica scorsa. Oggi i brani biblici della Messa completano: nasce l'uomo nuovo. San Pietro, nel discorso di Pentecoste narrato dagli Atti e nella sua prima lettera, presenta l'identità di coloro che, ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 30-04-2017)
Commento su At 2,14.22-33; Sal 15; 1Pt 1,17-21; Lc 24,13-35
La liturgia di questa domenica ci propone una serie di letture nelle quali Gesù Cristo, morto e risorto, è posto al centro della vita delle prime comunità e che Pietro ci indica come modello da seguire (prima e seconda lettura). Ma il nemico più insidioso, che si annida in noi, è l'incapacità di ved ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 30-04-2017)
Commento su Atti 2,14.22-23; Luca 24,13-35
Tutte le letture di oggi sono molto ricche. Il Vangelo ci riporta al giorno di Pasqua, quando due discepoli tornano a casa ormai rassegnati alla sconfitta, ma incontrano Gesù e ritornano con gioia a ritrovare gli amici e a riprendere il cammino con loro. Questo racconto ci dà la consapevolezza del ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 04-05-2014)
Audio commento alla liturgia
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(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-05-2014)
Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo
Ogni uomo possiede dei particolari cliché attraverso i quali pensa di vedere Dio. Questi cliché sono filosofici, metafisici, logici, culturali, religiosi, mistici, ascetici, antropologici. Spesso sono cliché tradizionali, facenti parte di una cultura già collaudata, altre volte vengono continuamente ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 04-05-2014)
Commento su Lc 24,13-35
Collocazione del brano Questo episodio dei discepoli di Emmaus è un racconto di apparizione piuttosto anomalo, ci porta all'esperienza di Gesù risorto non più dei primi testimoni, ma delle generazioni successive. Apre l'era dei discepoli come Teofilo (colui al quale Luca dedica il suo Vangelo e gl ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 04-05-2014)
Commento su 1Pt 1,17-21
Collocazione del brano Continua la nostra lettura della prima lettera di san Pietro apostolo. Dopo aver ringraziato il Signore per la fede dei suoi destinatari, Pietro dedica un brano al ruolo dei profeti che nei secoli scrutavano le Scritture cercando di trovare i passi che si riferivano a Cristo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04-05-2014)
Commento su Lc 24, 15; 32
«Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo [...]. Ed essi dissero l'un l'altro: "Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?"». ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 04-05-2014)
Cristo ci ha liberato da una vuota condotta
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(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 04-05-2014)
L'eucarestia, il luogo della condivisione
Lunedì-Nell'eucarestia Lui viene per ascoltarci Il vangelo di oggi è un meraviglioso affresco di cos'era l'eucarestia per i primi cristiani. Nelle loro celebrazioni eucaristiche davvero loro incontravano il Risorto. Non lo incontravano come prima, quando Gesù lo avevano visto fisicamente, quando ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 04-05-2014)
Resta con noi, Signore, si fa sera
La vicenda dei discepoli di Emmaus, che tutti conosciamo, accade nella giornata della domenica di Resurrezione. L'evento della passione e morte di Gesù aveva sconvolto tutti, a cominciare da chi l'aveva seguito, ma la Sua resurrezione era la Notizia stupenda, inattesa del giorno... come dovrebbe ess ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 04-05-2014)
Video commento a Lc 24,13-35
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(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 04-05-2014)
Bugiardi e sbugiardati: una figura da discepoli
Si chiude tutto. Tutto finito: si torna a casa. Col passo lento e riluttante di chi s'è visto frantumare il sogno di una vita: da Gerusalemme - terra d'attesa, di trepidazione e di delusa aspettativa - verso Emmaus, il paese del daffare quotidiano, la terra da dov'erano partiti, la vecchia vita di m ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 04-05-2014)
Video commento a Lc 24,13-35
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(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 04-05-2014)
Emmaus, il villaggio eucaristico
La liturgia di questa terza domenica di Pasqua è incentrata sul viaggio dei discepoli verso Emmaus, con Gesù, che solo più tardi, quando si siede a tavola e spezza il pane, come nell'ultima cena, lo riconoscono, mentre Lui scompare dai loro occhi. In questo racconto dettagliato del viaggio verso il ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 04-05-2014)
Come in cielo, così in terra
Il cammino da Gerusalemme a Emmaus, in quel primo giorno della settimana, doveva essere sembrato estremamente lungo e pesante, a Clèopa e all'altro discepolo. Un percorso familiare, una strada in discesa, che lasciava le colline della Città santa e il sogno del monte Sion, per ritornare alla dura e ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 04-05-2014)
Due discepoli erano in cammino
"Essi narravano le cose accadute lungo il cammino e come si era rivelato a loro nello spezzare il pane". Questa frase che conclude il racconto dell'esperienza pasquale dei due discepoli di Emmaus (Lc.24,13-35), sintetizza in modo meraviglioso il senso dell'esistenza cristiana di ogni discepolo di Ge ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 04-05-2014)
In Gesù ritroviamo la speranza e il senso della vita
Sottolineiamo alcuni elementi del testo evangelico che riporta l'esperienza dei discepoli di Emmaus. Due dei discepoli erano in cammino... La fede non ci deve allontanare dalle strade in cui camminano gli uomini, come la gloria non relegò il Cristo risorto in un cielo inaccessibile. Appena uscito da ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04-05-2014)
Sciocchi
Sanno che Gesù è risorto: glielo hanno detto alcune discepole. Ma, si sa, sono donne, emotivamente instabili, facilmente suggestionabili. E la notizia dell'assenza del cadavere del Maestro è stata confermata da alcuni apostoli. Ma, si sa, loro sono stati talmente travolti dagli eventi che, probab ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04-05-2014)
Video commento a Lc 24,13-35
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 04-05-2014)
Gesù non chiede, offre tutto di sé
La strada da Gerusalemme a Emmaus è metafora delle nostre vite, racconta sogni in cui avevamo tanto investito e che hanno fatto naufragio, bandiere ammainate alle prime delusioni. I due discepoli abbandonano la città di Dio per il loro villaggio, escono dalla grande storia e rientrano nella normalit ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 04-05-2014)
Dolore, condivisione, amore, speranza
La gioia del tempo di Pasqua ci regala, quest'oggi, uno dei brani emotivamente più coinvolgenti di tutto il Vangelo. Ogni volta che leggo o ascolto questo brano, avverto come un crogiuolo di sentimenti che vanno dalla gioia alla disperazione, dalla tristezza alla speranza. Probabilmente, gli stessi ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 04-05-2014)
Video commento su Lc 24,13-35
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(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 04-05-2014)
Forestiero incendiario
Erano in cammino Si dice che il camminare sia la parabola della vita. La vita, come il camminare, non è mai uguale a se stessa, rispetto alla storia ogni istante cambia il punto di vista e la sua prospettiva: è l'arricchente dinamica del provvisorio che sa cogliere in ogni momento la direzione da c ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 04-05-2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Mons. Remo Bonola Introduzione. L'evento strepitoso di una Risurrezione, causa di salvezza dell'intera umanità, vanificato dall'incredulità, che si annida nella mente e nel cuore dell'uomo. 1. L'evento strepitoso di una Risurrezione, che non si può nega ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 04-05-2014)

Come domenica scorsa incontriamo due discepoli di Gesù "scettici", dubbiosi nel credere alla Sua Risurrezione. Tommaso, uno dei dodici protagonista del Vangelo della scorsa domenica, chiede una prova concreta al Signore; mentre i due discepoli del Vangelo odierno, sono tristi e si allontanano da Ger ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 04-05-2014)

Che cosa ci impedisce di riconoscere il Cristo che cammina accanto a noi? Non sono cause oggettive esterne, bensì soggettive interne. In altre parole, siamo noi, sono i nostri peccati, ma soprattutto le nostre convinzioni, i nostri preconcetti che ci impediscono di riconoscere il Signore, pellegrino ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 04-05-2014)

Alla fine conta che il Signore resti con noi, come hanno chiesto i due di Emmaus, perché si fa sera e scende su noi il timore. In mezzo al dialogo concitato dei due, entra l'ospite inatteso, Gesù. Prima non lo si riconosce; dopo è lui che spiega e dice che siamo tardi a capire. Il loro è un racconto ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 04-05-2014)
Lo riconobbero nello spezzare il pane
I viandanti di cui parla il vangelo di oggi siamo noi. Il cammino che percorriamo è quello della nostra vita. Come i due discepoli, anche noi camminiamo senza sapere dove andiamo. L'indicazione geografica in questo vangelo è essenziale. Sappiamo che nella mente dell'uomo biblico il senso della vita ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 04-05-2014)
Commento su At 2,14.22-33;Sal 15; 1Pt 1,17-21;Lc 24,13-35
Domenica scorsa, seconda domenica di Pasqua, la liturgia ci ricordava la grandezza della vita delle prime comunità cristiane. Attraverso la condivisione di tutto e nel pregare insieme frequentando il tempio avevano nel cuore la vera letizia. Pietro ci ricordava come, con l'accettazione serena, le di ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 04-05-2014)
Ruminare i Salmi - Salmo 16,10 (III domenica di Pasqua, anno A)
Ruminare i Salmi - Salmo 16 (Vulgata / liturgia 15),10 (III domenica di Pasqua, anno A) CEI non abbandonerai la mia vita negli inferi, né lascerai che il tuo fedele veda la fossa TILC Non mi abbandonerai al mondo dei morti, non lascerai finire nella fossa chi ti ama NV non derelinques animam ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 04-05-2014)
La vera rivelazione del Risorto
I brani evangelici di queste settimane insistono sulle apparizioni di Gesù Risorto che sfidano l'incredulità sbigottita dei loro destinatari. La Prima Lettura, tratta sempre dagli Atti degli Apostoli, descrive l'organizzazione, l'andamento e l'intraprendenza missionaria del nuovo gruppo che si è app ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 04-05-2014)
Accanto ai due diretti a Emmaus
Oggi la liturgia fa risuonare la parola di Pietro, con un suo discorso (Atti 2,22-33) e un passo della sua prima lettera (1Pietro 1,17-21), nel quale tra l'altro scrive: "Non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ma con il sangue prezioso di Crist ...
(continua)