LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 24 Dicembre 2018 <

Sabato 22 Dicembre 2018

Domenica 23 Dicembre 2018

Lunedì 24 Dicembre 2018

Martedì 25 Dicembre 2018

Mercoledì 26 Dicembre 2018

Giovedì 27 Dicembre 2018

Venerdì 28 Dicembre 2018

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Lunedì 31 Dicembre 2018


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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Feria propria del 24 Dicembre

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola
A1224 ;


NOTA: La liturgia della Messa della Vigilia di Natale è in questa pagina, sotto la Messa della Feria propria del 24 Dicembre.


Questa sera, questa notte, una folla di uomini e di donne festeggeranno il Natale, senza pensare alla parola di Zaccaria: “Benedetto il Signore Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo ”.
E noi? Siamo consapevoli della nostra condizione di peccatori e, quindi, del nostro bisogno di un redentore?
Il canto di benedizione di Zaccaria traccia il programma della Nuova Alleanza: celebrare il nostro culto davanti a Dio, poter adorare, poter avvicinarsi a Dio, offrirsi a lui completamente, camminare sulla via della pace e della luce.
In questa vigilia della Natività del Messia nostro Salvatore nell’umiltà e nella povertà, sappiamo essere umili di cuore e poveri, così da saperlo riconoscere e accogliere nel nostro cuore.
Una stella è giunta a noi: sapremo essere ospiti degni di accoglierla, come essa ci accoglie?

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Antifona d'ingresso
Ecco è giunta la pienezza dei tempi:
Dio ha mandato il suo Figlio nel mondo. (cf. Gal 4,4)


Colletta
Affrettati, non tardare, Signore Gesù:
la tua venuta dia conforto e speranza
a coloro che confidano nel tuo amore misericordioso.
Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre...

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Prima lettura

2Sam 7,1-5.8-12.14.16
Il regno di Davide durerà in eterno.

Dal secondo libro di Samuèle

Il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all’intorno, disse al profeta Natan: «Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l’arca di Dio sta sotto i teli di una tenda». Natan rispose al re: «Va’, fa’ quanto hai in cuor tuo, perché il Signore è con te».
Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’, e di’ al mio servo Davide: “Così dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa.
Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio.
La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 88

Canterò per sempre l’amore del Signore.

Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».

«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono».

«Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza”.
Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele».

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
O Astro che sorgi,
splendore della luce eterna, sole di giustizia:
vieni, illumina chi giace nelle tenebre
e nell’ombra di morte.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 1,67-79
Ci visiterà un sole che sorge dall’alto.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Zaccarìa, padre di Giovanni, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo:
«Benedetto il Signore, Dio d’Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi un Salvatore potente
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva detto
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati.
Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio,
ci visiterà un sole che sorge dall’alto,
per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre
e nell’ombra di morte,
e dirigere i nostri passi
sulla via della pace».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Giunti al termine del periodo di avvento, mentre già pregustiamo la gioia della sua nascita, invochiamo Gesù nostro Salvatore, e diciamo:
O Emmanuele, vieni a salvarci!

Verbo eterno, il tuo popolo ti ha atteso per lunghi secoli, ma alla tua venuta molti non ti hanno riconosciuto: concedi alla Chiesa, tuo nuovo popolo, di riconoscerti nell'umiltà delle tue manifestazioni quotidiane. Preghiamo:
Sole di giustizia, tu vieni a rischiarare quelli che stanno nelle tenebre; concedi luce a chi cerca la verità, e ravvedimento a chi ostinatamente la rifiuta. Preghiamo:
Principe della pace, tu porti l'amore nei cuori bruciati dall'odio: soccorri questa nostra umanità oppressa dalla violenza, dall'ingiustizia e dalla guerra. Preghiamo:
Medico buono, tu vieni a farti carico di tutta la sofferenza umana: dona forza e pazienza a quanti chiami, attraverso la malattia e il dolore, a collaborare alla tua opera di redenzione. Preghiamo:
Figlio di Maria, hai scelto, per nascere, il grembo di una madre: aiuta le donne incinte a non tradire la vita che è iniziata in loro. Preghiamo:
Per l'infanzia abbandonata e sfruttata.
Per chi ha sete di contemplazione e di silenzio.

Accogli, Signore Gesù, le preghiere del tuo popolo che attende con gioia il mistero della tua nascita, e per la partecipazione a questa eucaristia rendilo capace di testimoniare la tua presenza di Salvatore. Tu sei Dio e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accetta, o Dio, i doni per il sacrificio
e trasformali nel corpo e sangue del tuo Figlio,
perché noi tuoi fedeli, liberi da ogni colpa,
possiamo accogliere con cuore puro
la gloria del Cristo che viene.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


PREFAZIO DELL’AVVENTO II
L’attesa gioiosa del Cristo

È veramente cosa buona e giusta renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Egli fu annunziato da tutti i profeti,
la Vergine Madre l’attese e lo portò in grembo
con ineffabile amore,
Giovanni proclamò la sua venuta
e lo indicò presente nel mondo.
Lo stesso Signore,
che ci invita a preparare il suo Natale
ci trovi vigilanti nella preghiera, esultanti nella lode.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli angeli e ai santi,
con voce unanime
cantiamo l’inno della tua gloria: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DELL’AVVENTO II/A
Maria nuova Eva

È veramente giusto rendere grazie a te,
Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo,
per il mistero della Vergine Madre.
Dall’antico avversario venne la rovina,
dal grembo verginale della figlia di Sion
è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli
ed è scaturita per tutto il genere umano
la salvezza e la pace.
La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria.
In lei, madre di tutti gli uomini,
la maternità, redenta dal peccato e dalla morte,
si apre al dono della vita nuova.
Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia
in Cristo nostro salvatore.
E noi, nell’attesa della sua venuta,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo l’inno della tua lode: Santo...


Antifona di comunione
Benedetto il Signore, Dio di Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo. (Lc 1,68)


Preghiera dopo la comunione
Rinnovati dal tuo sacramento, o Padre,
anticipiamo nella fede l’adorabile natività del tuo Figlio:
ci riempia di gioia il mistero della sua venuta
e ci renda partecipi della vita immortale.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Mario Simula     (Omelia del 24-12-2018)
Il nostro domani
Dio che viene, domani, prova un amore struggente per l'umanità, per l'uomo, per ogni uomo, per me. Noi lo stiamo attendendo perché ci troviamo infangati o, peggio, risucchiati dalle sabbie mobili. Se ci penso, dentro di me ci sono debolezze infinite, si annidano sentimenti oscuri, mi attrae la gener ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-12-2018)
Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio
La storia della salvezza è il frutto della tenerezza e della misericordia di Dio. Tenerezza e misericordia iniziano con il dialogo del Signore con il serpente. Proseguono con Abramo e con tutti i profeti. È sempre il Signore che promette, profetizza, giura. Tutto è da Lui stabilito con decreto etern ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-12-2018)
Commento su Lc 1,67-70
«Zaccaria, suo padre, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo: «Benedetto il Signore, Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo, come aveva detto per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo» Lc 1,67-7 ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-12-2016)
Commento su Lc 1, 68
«Benedetto il Signore, Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo» Lc 1, 68 Come vivere questa Parola? Oggi è il grande giorno che precede la celebrazione della nascita di Cristo, Re della pace. Questa sera, questa notte, in tutto il mondo, credente o meno, tutti i cuori si accorge ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-12-2016)
Un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo
Zaccaria annunzia con il suo canto di vera profezia che la promessa fatta da Dio a Davide si è compiuta. Il Re dal regno eterno è venuto nel mondo, è già presente. Compiendosi questa profezia sul Messia ogni altra si compirà. Sul Re che dovrà venire non vi è una sola Parola di Dio, ma una moltitudin ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-12-2015)

Benedetto il Dio d'Israele! Sono le prime parole di Zaccaria dopo il forzato ritiro che lo ha visto tacere per nove mesi. Ha avuto tempo di pensare e di prepararsi. E di ribaltare le proprie convinzioni, in un tempo in cui le convinzioni sembrano essere tutte compiute, tutte finite. Ha avuto il cora ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-12-2015)
Ha suscitato per noi un Salvatore potente
Mentre il "Magnificat" è il primo cantico del Nuovo Testamento che celebra il nuovo assoluto che Dio ha compiuto in Maria e per Lei, il "Benedictus" possiamo definirlo come l'ultimo cantico dell'Antico Testamento. Esso riassume tutta la storia della salvezza secondo le innumerevoli profezie del Sign ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-12-2015)
Commento su Lc 1, 67-79
"Zaccaria, suo padre, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo: «Benedetto il Signore, Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo, come aveva detto per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo: salvezza d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-12-2014)

Zaccaria ha obbedito, suo figlio si chiamerà Giovanni come predetto dall'angelo e come tenacemente voluto da sua moglie Elisabetta. Giovanni, sia. Anche se nessuno fra i suoi famigliari si chiama così, anche se sua moglie non ha diritto nella scelta del nome né è opportuno che parli in pubblico. Dov ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-12-2014)
E ha suscitato per noi un Salvatore potente
Nessuno potrà mai parlare di Dio, narrare la sua gloria, dire le sue opere se lo Spirito del Signore non è in lui. Ognuno dice di Dio in misura della potenza dello Spirito di Dio che abita e dimora in lui. Narrare Dio, raccontare Dio, vedere Dio nella storia, profetizzare le sue opere presenti e fut ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-12-2013)
Commento su Lc 1,67-79
È il momento, ci siamo. Non so come passerete questa notte. Purtroppo negli ultimi decenni il Natale ci è stato scippato (e comunque, un po', noi cattolici ce lo siamo fatto strappare dalle mani!) e ci viene restituito completamente stravolto. La festa dei buoni sentimenti, dell'amicizia, della fami ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-12-2012)
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
Nella Scrittura Santa, dinanzi ai grandi eventi della salvezza, l'uomo innalza la sua voce per cantare l'opera di Dio, esaltandolo e benedicendolo. Il primo grande canto che narra la salvezza di Dio è quello intonato da Mosè e dagli Israeliti davanti al Mar Rosso, prima diviso in due e ora ritornato ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 24-12-2012)
Vi annunzio una grande gioia
Non c'è gioia più grande della nascita di un figlio. Ogni volta che un bambino entra in casa nostra per trascorrere un periodo della sua vita con noi, la mia gioia è tale e tanta da volerlo gridare ai quattro venti, far sapere a tutti che la nostra famiglia si è arricchita di una perla in più. Il ba ...
(continua)

  NATALE DEL SIGNORE - MESSA DELLA VIGILIA

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Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: NATALE DEL SIGNORE - MESSA DELLA VIGILIA
N1224 ;

Uomo di Dio, tale è il salvatore di cui avevamo bisogno. Soltanto Dio è la salvezza dell’uomo, ma Dio non vuole salvare l’uomo dall’esterno; ecco perché si fa uomo.
È questo il duplice messaggio che ci affida lo splendido testo di san Matteo.
Uomo discendente da una lunga stirpe di persone, oggetto della promessa, tale è il salvatore dell’uomo. Dal giorno in cui Dio riprende contatto con l’umanità nella persona di Abramo, fino a questa giovane fanciulla di Nazaret chiamata Maria, Dio si dedica con pazienza a quest’opera, prepara la venuta nella nostra carne del suo Figlio unigenito. La genealogia riportata da san Matteo è la genealogia della fedeltà di Dio. Tutte queste persone tracciano la storia di Israele. Sono portatrici della promessa. Le infedeltà di molti di loro mettono in luce la fedeltà di Dio. È da un popolo di peccatori che sorgerà il salvatore. Perché egli viene a salvare proprio il peccatore. Facendosi uomo, egli appartiene alla loro stirpe e, dall’interno della loro stirpe, li vuole salvare, assumendosi il loro peccato senza esserne macchiato: “Egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”.
Ma: “Quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo”.
Il ritmo della genealogia si spezza. Se occorreva che l’uomo fosse salvato dall’interno dell’umanità, non poteva esserlo che grazie a Dio. E, brevemente, Matteo sottolinea qui l’origine divina del Salvatore degli uomini: “Egli è generato dallo Spirito Santo”. Dio è molto più fedele di quanto l’uomo potesse immaginare. Lasciamo allora la parola a Ireneo di Lione: “Il Signore ci ha dato un segno” dal profondo degli inferi e “lassù in alto” (Is 7,11) senza che l’uomo osasse sperarlo. Come avrebbe potuto aspettarsi di vedere una vergine partorire un figlio, di vedere in questo figlio un “Dio-con-noi”, che sarebbe sceso nel profondo, sulla terra, per cercare la pecorella smarrita, cioè la creatura che egli aveva plasmato, e sarebbe poi risalito per presentare al Padre suo questo uomo ritrovato?” (Contro le eresie, III, 19,3).

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Antifona d'ingresso
Oggi sapete che il Signore viene a salvarci:
domani vedrete la sua gloria. (cf. Es 16,6-7)


Colletta
O Padre, che ogni anno
ci fai vivere nella gioia questa vigilia del Natale,
concedi che possiamo guardare senza timore,
quando verrà come giudice, il Cristo tuo Figlio
che accogliamo in festa come Redentore.
Egli è Dio e vive e regna con te...

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Prima lettura

Is 62,1-5
Il Signore troverà in te la sua delizia.

Dal libro del profeta Isaìa

Per amore di Sion non tacerò,
per amore di Gerusalemme non mi concederò riposo,
finché non sorga come aurora la sua giustizia
e la sua salvezza non risplenda come lampada.
Allora le genti vedranno la tua giustizia,
tutti i re la tua gloria;
sarai chiamata con un nome nuovo,
che la bocca del Signore indicherà.
Sarai una magnifica corona nella mano del Signore,
un diadema regale nella palma del tuo Dio.
Nessuno ti chiamerà più Abbandonata,
né la tua terra sarà più detta Devastata,
ma sarai chiamata Mia Gioia
e la tua terra Sposata,
perché il Signore troverà in te la sua delizia
e la tua terra avrà uno sposo.
Sì, come un giovane sposa una vergine,
così ti sposeranno i tuoi figli;
come gioisce lo sposo per la sposa,
così il tuo Dio gioirà per te.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 88

Canterò per sempre l’amore del Signore.

«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono».

Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia.

«Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza”.
Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele».

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Seconda lettura

At 13,16-17.22-25
Testimonianza di Paolo a Cristo, figlio di Davide.

Dagli Atti degli Apostoli

Paolo, [giunto ad Antiòchia di Pisìdia, nella sinagoga,] si alzò e, fatto cenno con la mano, disse:
«Uomini d’Israele e voi timorati di Dio, ascoltate. Il Dio di questo popolo d’Israele scelse i nostri padri e rialzò il popolo durante il suo esilio in terra d’Egitto, e con braccio potente li condusse via di là.
Poi suscitò per loro Davide come re, al quale rese questa testimonianza: “Ho trovato Davide, figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore; egli adempirà tutti i miei voleri”.
Dalla discendenza di lui, secondo la promessa, Dio inviò, come salvatore per Israele, Gesù. Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di conversione a tutto il popolo d’Israele.
Diceva Giovanni sul finire della sua missione: “Io non sono quello che voi pensate! Ma ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di slacciare i sandali”».

Parola di Dio

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Domani sarà distrutto il peccato della terra
e regnerà su di noi il Salvatore del mondo.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 1,1-25
Genealogia di Gesù Cristo, figlio di Davide.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.
Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.
Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Àcaz, Àcaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.
Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
In tal modo, tutte le generazioni da Abramo a Davide sono quattordici, da Davide fino alla deportazione in Babilonia quattordici, dalla deportazione in Babilonia a Cristo quattordici.
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa «Dio con noi».
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa; senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.

Parola del Signore.

Forma breve (Mt 1,18-25):
Maria darà alla luce un figlio, e tu lo chiamerai Gesù.

Dal Vangelo secondo Matteo
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa «Dio con noi».
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa; senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Concedi al tuo popolo, Signore,
di celebrare con rinnovato fervore questo sacrificio,
nella vigilia del grande giorno
che ha dato inizio alla nostra redenzione.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nel mistero adorabile del Natale,
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò ad esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE III
Il misterioso scambio che ci ha redenti

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
In lui oggi risplende in piena luce
il misterioso scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
proclamiamo esultanti la tua lode: Santo...

Nel Canone Romano, si dice il Communicantes proprio.
Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio.


Antifona di comunione
Domani si rivelerà la gloria del Signore,
e ogni uomo vedrà la salvezza del nostro Dio. (cf. Is 40,5)

Oppure:
“Giuseppe non temere:
Maria partorirà un Figlio e tu lo chiamerai Gesù.
Egli salverà il suo popolo”. (Mt 1,20.21)


Preghiera dopo la comunione
Concedi ai tuoi fedeli, o Padre, di attingere nuova forza
da quest’annuale celebrazione
della nascita del tuo unico Figlio,
che si fa nostro cibo e
bevanda nel sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2018)
Luce del mondo appena incarnato
?Sono nato di notte, perché tu creda che io posso illuminare qualsiasi realtà.? E' un verso della poesia di Albert Nolen che, inserito fra tutti gli altri non meno eloquenti, esprime con forza il fascino di questa notte che ci raccoglie tutti in chiesa come non mai dopo averci collocati a tavola nel ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 24-12-2018)
Audio commento al Vangelo del Santo Natale
...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 25-12-2016)
Commento su Atti 13,16-17.22-25
Collocazione del brano Nel capitolo 13 degli Atti degli Apostoli Paolo comincia ufficialmente la sua attività di missionario. La comunità di Antiochia mentre stava celebrando il culto del Signore e digiunando, ebbe un messaggio da parte dello Spirito Santo che chiese che Barnaba e Saulo gli fosser ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25-12-2016)
Video commento a Mt 1,1-25
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2016)
Video commento a Mt 1,1-25
...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 25-12-2016)
E se dicessimo: buon Natale di Gesù?
Oggi, senza girarci attorno, mi chiedo e VI chiedo: ma chi è Gesù per te? Sì, perché sono andato un po' alla ricerca del significato della genealogia e sinceramente mi sono perso tra personaggi particolari, alcuni anche magari non proprio "stinchi" di santi, alcuni figli di sola madre (l'unica cert ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 25-12-2016)
Luce e tenebra
Ancora Natale. Ancora qui, tutti. Pieni di luce, come dovrebbe essere, come Dio vuole che sia. Pieni di nulla, come cerca di farci diventare la festa senza festeggiato buona solo a suscitare emozioni e far vendere prodotti. Pieni di angoscia, come i troppi che vivono Natale come una maledizione d ...
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don Michele Cerutti     (Omelia del 25-12-2016)

La messa vigiliare può diventare comoda per orario e assolvere il precetto. Tuttavia questa Messa ci esorta a porgerci in un atteggiamento di accoglienza e preparare il nostro cuore all'incontro con quel Bambino che nei prossimi giorni contempleremo nella stalla di Betlemme. C'è un rischio che può ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2016)
La notte trinitaria
E' ancora Isaia a profetizzarci la nascita nella carne di un Dio Salvatore Universale, che raggiungerà la nostra storia nelle vestigia di un Bambino chiamato Principe della pace, Consigliere Ammirabile, Dio forte, nonché Padre per sempre. Il profeta fa cenno al passaggio dalle oscurità delle tenebr ...
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Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 24-12-2016)
Commento su Mt 1,1-25
Lectio Con questo brano si apre il vangelo di Matteo. Insieme a Luca questo evangelista vuole raccontarci qualcosa riguardo alla nascita e all'infanzia di Gesù. Matteo comincia ancora prima, con la genealogia di Gesù. Suo intento è quello di avvisarci che Gesù si immette realmente nella storia del ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 25-12-2015)
Tre regali che piacciono a Gesù
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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 24-12-2015)
Ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù
Quando un nostro pensiero non è contro la Legge del Signore, è frutto di una giustizia, frutto di una coscienza retta, delicata, moralmente ineccepibile, può sempre governare le nostre decisioni. Nella coscienza illuminata dalla conoscenza della verità rivelata, in un secondo tempo, si inserisce il ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-12-2013)
Natale di pace e di umiltà
Come giustamente afferma Razinger, l'anno liturgico in origine non aveva inizio con l'Avvento, ma con la celebrazione della Pasqua, perché effettivamente è proprio la Resurrezione il culmine della nostra fede nonché l'oggetto principale dell'annuncio degli apostoli dopo Pentecoste. La Pasqua tuttav ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-12-2013)
E ha suscitato per noi un Salvatore potente
Chi legge la storia della salvezza, noterà che vi sono in essa due agenti: Dio e l'uomo. Dio è l'Agente che non si stanca mai di elevare verso l'alto la sua creatura fatta da Lui a sua immagine e somiglianza. L'uomo invece è l'agente che mai si stanca di distruggere ciò che Dio sempre cerca di risol ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 24-12-2012)
Commento su Luca 1,67-79
Ha taciuto per nove mesi il povero Zaccaria. Un ritiro obbligato, una specie di punizione, sì perché, il giorno dell'annuncio, emozionato per essere stato estratto a sorte nel servizio all'altare dell'incenso, privilegio che poteva forse accadere una volta nella vita, si era pure trovato faccia a fa ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-12-2011)
Ci visiterà un sole che sorge dall'alto
Appena dato il nome al bambino, Zaccaria è colmato di Spirito Santo e profetizza sulla storia imminente, quella che ormai è già iniziata sia nella sua casa che in quella di Nazaret. Oggi, in questo tempo, nei nostri giorni, Dio ha visitato e redento il suo popolo. Come? Suscitando un Salvatore poten ...
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