LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 10 Novembre 2018 <

Giovedì 8 Novembre 2018

Venerdì 9 Novembre 2018

Sabato 10 Novembre 2018

Domenica 11 Novembre 2018

Lunedì 12 Novembre 2018

Martedì 13 Novembre 2018

Mercoledì 14 Novembre 2018

Giovedì 15 Novembre 2018

Venerdì 16 Novembre 2018

Sabato 17 Novembre 2018


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  San Leone Magno

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: San Leone Magno
S1110 ; PO316

La domanda che Gesù ha posto ai suoi discepoli, la pone continuamente anche a noi, per impegnarci a contemplarlo più profondamente, ad approfondire il suo mistero: "Voi chi dite che io sia?".
San Leone Magno, divenuto papa nel V secolo, affermò con fede luminosa la divinità di Cristo e la sua umanità: Cristo, Figlio del Dio vivente e figlio di Maria, uomo come noi. Non ha accettato, per esprimerci così, che si abbreviasse il mistero, né in una direzione né nell'altra, e il Concilio di Calcedonia ha cercato una formula che preserva tutta la rivelazione. Dio si è rivelato a noi nel Figlio, e il Figlio è un uomo che è vissuto in mezzo a noi, ha sofferto, è morto, è risorto.
"Dio dice la lettera agli Ebrei aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti". E parlando per mezzo dei profeti Dio aveva fatto desiderare la sua presenza: "Se tu squarciassi i cieli e scendessi!" esclamava Isaia. E Dio è disceso, si è reso presente nel Figlio: "A noi Dio ha parlato per mezzo del Figlio".

Ricevi la Liturgia via mail >
Leggi la sua scheda su Santiebeati.it >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Il Signore ha stabilito con lui un’alleanza di pace;
lo ha fatto principe del suo popolo
e lo ha costituito suo sacerdote per sempre. (cf. Sir 45,24)


Colletta
O Dio, che non permetti alle potenze del male
di prevalere contro la tua Chiesa,
fondata sulla roccia di Pietro,
per l’intercessione del papa san Leone Magno
fa’ che resti salda nella tua verità
e proceda sicura nella pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Fil 4,10-19
Tutto posso in colui che mi dà la forza.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli, ho provato grande gioia nel Signore perché finalmente avete fatto rifiorire la vostra premura nei miei riguardi: l’avevate anche prima, ma non ne avete avuto l’occasione.
Non dico questo per bisogno, perché ho imparato a bastare a me stesso in ogni occasione. So vivere nella povertà come so vivere nell’abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza.
Avete fatto bene tuttavia a prendere parte alle mie tribolazioni. Lo sapete anche voi, Filippési, che all’inizio della predicazione del Vangelo, quando partii dalla Macedònia, nessuna Chiesa mi aprì un conto di dare e avere, se non voi soli; e anche a Tessalònica mi avete inviato per due volte il necessario.
Non è però il vostro dono che io cerco, ma il frutto che va in abbondanza sul vostro conto. Ho il necessario e anche il superfluo; sono ricolmo dei vostri doni ricevuti da Epafrodìto, che sono un piacevole profumo, un sacrificio gradito, che piace a Dio.
Il mio Dio, a sua volta, colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza, in Cristo Gesù.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 111

Beato l’uomo che teme il Signore.

Beato l’uomo che teme il Signore
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza dei giusti sarà benedetta.

Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:
il giusto sarà sempre ricordato.

Sicuro è il suo cuore, non teme;
egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua potenza s’innalza nella gloria.

Canto al Vangelo (2Cor 8,9)
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo da ricco che era, si è fatto povero per voi,
perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
Alleluia.

>

Vangelo

Lc 16,9-15
Se non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera?


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.
Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?
Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».
I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si facevano beffe di lui. Egli disse loro: «Voi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio è cosa abominevole».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La parola di Dio è come spada a doppio taglio che penetra nelle pieghe più nascoste delle nostre infermità. Chiediamo al Padre d'essere forti e vigilanti di fronte al male che ci distoglie da lui. Diciamo insieme:
Convertici, Signore.

Quando siamo tentati di seguire noi stessi più che la tua parola. Preghiamo:
Quando ci sentiamo a posto perché non facciamo del male a nessuno. Preghiamo:
Quando ci pesa la fedeltà ai piccoli doveri quotidiani. Preghiamo:
Quando salviamo il mondo a parole più che con i fatti. Preghiamo:
Quando la nostra condizione sociale, la cultura e le qualità che ci ha dato, ci servono per guardare gli altri dall'alto. Preghiamo:
Quando, per realizzare noi stessi, calpestiamo la giustizia, l'amicizia, la verità. Preghiamo:
Quando ti riduciamo a un Dio domenicale, riservando la settimana agli idoli del denaro, della carriera e del nostro egoismo. Preghiamo:

Padre amatissimo, tu vuoi che il peccatore si converta, abbia la vita e l'abbia in abbondanza. Con la potenza del tuo Spirito, guarisci le nostre esistenze, santifica i nostri cuori. Non per i nostri meriti, ma per la ricchezza del tuo perdono a tutti garantito in Cristo Gesù nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore,
le offerte del nostro servizio sacerdotale
e fa’ risplendere sulla santa Chiesa la tua luce,
perché in ogni parte della terra
il gregge progredisca sulla via del bene
e, docili alla tua guida,
i pastori siano graditi al tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
“Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo”, dice il Signore. (Mt 28,20)


Preghiera dopo la comunione
Guarda con paterna bontà, Signore,
la tua Chiesa,
che hai nutrito alla mensa dei santi misteri,
e guidala con mano potente,
perché cresca nella perfetta libertà
e custodisca l’integrità della fede.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-11-2018)
Non potete servire Dio e la ricchezza
L'uomo ha un solo cuore, una sola anima, il solo corpo, una sola vita. Può consacrare se stesso al suo Signore per il compimento della sua volontà. Se fa questo diviene signore come Dio è il Signore. Ma anche può sottrarsi al suo Creatore e Dio porsi al servizio delle creature. La parabola di Gesù c ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-11-2018)
Commento su Lc 16, 10.13-15
«Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. [...] Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non pote ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-11-2017)
Commento su Lc 16,13
? Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza». Lc 16,13 Come vivere questa Parola? La ricchezza, in sé stessa è neutra: né cattiva né buona. Tutto dipende dall'uso che ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-11-2016)
Voi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini
La Scrittura Santa indica ad ogni uomo una regola infallibile per non sbagliare nei giudizi e nelle valutazioni. Nessuno deve valutarsi guardando se stesso, la sua coscienza, il suo cuore. L'uomo in se stesso è già un inganno. Inganna se stesso, inganna gli altri. Ogni valutazione, misura, discernim ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-11-2016)
Commento su Fil 4, 10-13
«Fratelli, ho provato grande gioia nel Signore perché finalmente avete fatto rifiorire la vostra premura nei miei riguardi: l'avevate anche prima, ma non ne avete avuto l'occasione. Non dico questo per bisogno, perché ho imparato a bastare a me stesso in ogni occasione. So vivere nella povertà come ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-11-2015)

Mettessimo nelle cose di Dio la stessa attenzione che mettiamo nelle cose degli uomini! Fossimo capaci di dedicare alla nostra anima anche solo un decimo delle energie che investiamo per le cose di questo mondo! È paradossale, ma è un errore in cui incorriamo continuamente: a ciò che rimane, alla no ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-11-2015)
Davanti a Dio è cosa abominevole
Una cosa sola è abominevole davanti a Dio: l'idolatria. È cosa abominevole che un uomo prenda il posto di Dio, si sostituisca a Lui. Come è anche abominevole che si cerchi nelle cose ciò che solo Dio può donare. L?uomo è fatto di anima e di spirito, di tempo e di eternità, di vita presente e futura. ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-11-2015)
Commento su Lc.16,13
"Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro: Non potete servire a Dio e a mammona." Lc.16,13 Come vivere questa Parola? Gesù detta le sue regole, chiare ed essenziali. Ricalcano il detto popolare, la sapienza genuina ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08-11-2014)

Gesù continua la riflessione iniziata ieri con la sconcertante parabola dell'amministratore disonesto e chiede ai discepoli di essere liberi dalla bramosia e dall'attaccamento al denaro e di accumulare ricchezza davanti a Dio. Evidenzia poi un aspetto simpatico, una piccola regola di vita che può ai ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08-11-2014)
Commento su Fil 4, 10
"Ho provato grande gioia nel Signore perché finalmente avete fatto rifiorire la vostra premura nei miei riguardi: l'avevate anche prima, ma non ne avete avuto l'occasione". Fil 4, 10 Come vivere questa Parola? La gioia è la parola chiave di questo quarto e ultimo capitolo della lettera ai Filippe ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08-11-2014)
Non potete servire Dio e la ricchezza
La vera religione sempre cammina tra fedeltà e infedeltà, vera adorazione ed empietà, culto a Dio e superstizione, latria e idolatria. Celebre è il richiamo fatto dal profeta Elia al popolo del Signore che saltellava da una parte all'altra. Un poco con Dio e un molto più con gli idoli. Questa commis ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-11-2012)
Commento su Luca 16,9-15
È difficile parlare di denaro, fra noi cristiani... troppe incomprensioni, troppi abusi, troppi sospetti per non essere prudenti. Il rischio, come sempre, è quello di scivolare nel moralismo o nel facile populismo: siamo tutti poveri francescani... con i soldi degli altri! Non ho mai incontrato ness ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10-11-2012)
Ciò che è esaltato fra gli uomini è cosa detestabile davanti a Dio
Quali sono le nostre aspirazioni? Cosa vogliamo dalla vita? Invidiamo chi ha il potere, sbaviamo dietro a chi ha soldi, bramiamo vacanze per sei mesi l'anno su yacht in isole tropicali. Quanta stupidità. Dovremmo investire le nostre forze, la nostra stessa vita nel dare riparo a chi non ha casa, am ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-11-2012)
Commento su Filippesi 4,10
Ho provato grande gioia nel Signore Fil 4,10 Come vivere questa Parola? Più volte, nella lettera ai Filippesi, torna il richiamo alla gioia: gioia di Paolo che si sente raggiunto e quasi avvolto dalla sollecitudine di questa comunità a lui particolarmente cara, invito alla gioia rivolto alla m ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-11-2012)
Nessun servitore può servire due padroni
La tentazione di seguire molti padroni era evento quotidiano del popolo del Signore, a motivo della seduzione che sempre si avventa contro gli adoratori del vero Dio, indicando loro vie traverse sulle quali incamminarsi. Il cuore è però uno, o lo si consegna al vero Dio e al Dio falso, bugiardo, cos ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-11-2011)
Commento su Luca 16,9
Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne. Lc 16,9 Come vivere questa Parola? Quando affrontai per la prima volta questa parabola di Gesù, rimasi male. Come si poteva trafficare impunemente ciò che era frutto di di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-11-2011)
Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta
La ricchezza è sempre disonesta, o perché disonestamente acquisita, o perché disonestamente vissuta. Essa è disonesta perché è sempre accatastamento dei doni che Dio elargisce non solo per noi, ma anche per tutti i nostri fratelli. La ricchezza è disonesta perché vero furto, vera appropriazione inde ...
(continua)