LA CHIESA

      


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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  SAN MATTEO

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Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Rosso
Scheda Agiografica: SAN MATTEO
S0921 ;

Nel Vangelo odierno Matteo stesso racconta la propria chiamata da parte di Gesù. San Gerolamo osservava che soltanto lui, nel suo Vangelo, indica se stesso con il proprio nome: Matteo; gli altri evangelisti, raccontando lo stesso episodio, lo chiamano Levi, il suo secondo nome, probabilmente meno conosciuto, quasi per velare il suo nome di pubblicano. Matteo invece insiste in senso contrario: si riconosce come un pubblicano chiamato da Gesù, uno di quei pubblicani poco onesti e disprezzati come collaboratori dei Romani occupanti. I pubblicani, i peccatori chiamati da Gesù fanno scandalo.
Matteo presenta se stesso come un pubblicano perdonato e chiamato, e così ci fa capire in che cosa consiste la vocazione di Apostolo. E' prima di tutto riconoscimento della misericordia del Signore.
Negli scritti dei Padri della Chiesa si parla sovente degli Apostoli come dei "principi"; Matteo non si presenta come un principe, ma come un peccatore perdonato. Ed è qui ripeto il fondamento dell'apostolato: aver ricevuto la misericordia del Signore, aver capito la propria povertà e pochezza, averla accettata come il "luogo" in cui si effonde l'immensa misericordia di Dio: "Misericordia io voglio; non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori".
Una persona che abbia un profondo sentimento della misericordia divina, non in astratto, ma per se stessa, è preparata per un autentico apostolato. Chi non lo possiede, anche se è chiamato, difficilmente può toccare le anime in profondità, perché non comunica l'amore di Dio, l'amore misericordioso di Dio. ~ vero Apostolo, come dice san Paolo, è pieno di umiltà, di mansuetudine, di pazienza, avendo esperimentato per se stesso la pazienza, la mansuetudine e l'umiltà divina, se si può dire così: l'umiltà divina che si china sui peccatori, li chiama, li rialza pazientemente.
Domandiamo al Signore di avere questo profondo sentimento della nostra pochezza e della sua grande misericordia; siamo peccatori perdonati. Anche se non abbiamo mai commesso peccati gravi, dobbiamo dire come sant'Agostino che Dio ci ha perdonato in anticipo i peccati che per sua grazia non abbiamo commesso. Agostino lodava la misericordia di Dio che gli aveva perdonato i peccati che per sua colpa aveva commesso e quelli che per pura grazia del Signore aveva evitato. Tutti dunque possiamo ringraziare il Signore per la sua infinita misericordia e riconoscere la nostra povertà di peccatori perdonati, esultando di gioia per la bontà divina.

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Antifona d'ingresso
Dice il Signore:
“Andate, predicate il Vangelo a tutte le genti,
battezzatele e insegnate loro a osservare
tutte le cose che vi ha comandato”. (cf. Mt 28,19-20)


Colletta
O Dio, che nel disegno della tua misericordia,
hai scelto Matteo il pubblicano
e lo hai costituito apostolo del Vangelo,
concedi anche a noi,
per il suo esempio e la sua intercessione,
di corrispondere alla vocazione cristiana
e di seguirti fedelmente
in tutti i giorni della nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ef 4,1-7.11-13
Cristo ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere evangelisti.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.
Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti.
A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Ed egli ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri, per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 18

Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.

I cieli narrano la gloria di Dio,
l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il racconto
e la notte alla notte ne trasmette notizia.

Senza linguaggio, senza parole,
senza che si oda la loro voce,
per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore;
ti acclama il coro degli apostoli.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 9,9-13
Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre andava via, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Per noi ogni giorno può essere il momento della chiamata e della conversione, in cui cominciamo davvero a seguire il Signore. Con fede viva, quindi, preghiamo dicendo:
Fà che ascoltiamo la tua voce, Signore.

Per il Papa, i patriarchi, i vescovi e i sacerdoti, perchè annuncino la salvezza, vivendo davanti a tutto il popolo il vangelo delle beatitudini. Preghiamo:
Per le autorità civili, perchè siano esempio di onestà e rettitudine nell'amministrazione e nell'esercizio delle cariche pubbliche. Preghiamo:
Per gli uomini e le donne che il Signore chiama alla vita religiosa e sacerdotale, perchè sappiano seguirlo ponendo nelle sue mani il loro futuro. Preghiamo:
Per quelli che vivono lontani da Cristo, perchè sentano che Gesù è venuto per loro ed è loro vicino nell'amore e nell'attesa. Preghiamo:
Per noi, perchè ci asteniamo dal giudicare e impariamo a sentirci tutti fratelli nella debolezza e salvati dalla misericordia di Dio. Preghiamo:
Perchè ci impegniamo a conoscere la Bibbia.
Per le persone che approfittano della bontà altrui.

Dio, Padre di tutti, che ci vedi uniti nella fede e nel battesimo, facci crescere insieme ogni giorno, perchè diventiamo veramente la Chiesa di Cristo tuo Figlio, che vive e regna con te per i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Veniamo a te, Signore, con offerte e preghiere,
celebrando la memoria di san Matteo;
guarda benigno la tua Chiesa e custodiscila nella fede,
che gli Apostoli hanno propagato
con l’annunzio del Vangelo.
Per Cristo nostro Signore.


Prefazio degli Apostoli.


Antifona di comunione
Dice il Signore:
“Non sono venuto a chiamare i giusti
ma i peccatori”. (Mt 9,13)


Preghiera dopo la comunione
O Padre, tu ci fai rivivere nell’Eucaristia
l’esperienza gioiosa di san Matteo,
che accolse come ospite il nostro Salvatore;
fa’ che possiamo sempre ricuperare le nostre energie
alla mensa di colui che è venuto a chiamare a salvezza
non i giusti, ma i peccatori,
Gesù Cristo, nostro Signore.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-09-2016)
Vide un uomo, chiamato Matteo
La Scrittura Santa attesta che tutte le chiamate del Signore sono misteriose. Le ragioni di ogni scelta sono tutte nella sapienza eterna del Padre. A nessun uomo è data questa sapienza e intelligenza. Dinanzi ad ogni scelta, ci si deve prostrare e adorare il Signore. Invece sovente si mormora, si cr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-09-2015)

Oggi la Chiesa celebra il grande evangelista Matteo, uno dei discepoli, l'autore di un vangelo indirizzato in particolare ai giudei diventati cristiani. Un grande dono anche per noi, il suo lavoro. Il destino del Vangelo di Matteo è decisamente curioso: a partire da una scorretta interpretazione de ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-09-2015)
Sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori
Ogni azione che Gesù compie sconvolge la religione dell'uomo, fondata su pensieri della terra, dalla quale sono esclusi i pensieri di Dio. Per la religione dell'uomo ogni pubblico peccatore era uno scomunicato, un reietto, un abbandonato da Dio, un lebbroso spirituale, dal quale si doveva stare a di ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-09-2013)
Commento su Mt 9,9-13
Conclude la nostra settimana la memoria dell'evangelista Matteo, lo scriba diventato discepolo, da sempre identificato con Levi il pubblicano. Viviamo tempi torbidi e faticosi, dobbiamo ammetterlo. In questo clima da fine Impero anche la fede è continuamente messa in discussione ed assistiamo a pol ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-09-2013)
Gesù gli disse: Seguimi. Ed egli si alzò e lo seguì
Un attimo... è bastato un attimo perché Matteo, seduto al banco delle imposte seguisse Gesù Cristo. Cosa aveva nel cuore, questo esattore delle tasse, tanto disprezzato dagli altri? Aveva in animo di cambiare realmente quella vita che, si, gli garantiva un certo tenore economico, ma, forse, che era ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-09-2013)
Commento su Matteo 9,9
In quel tempo, mentre andava via, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mt 9,9 Come vivere questa Parola? Gesù e la chiamata La festa di oggi ci ripropone un altro aspetto della gratuità della presenza di Gesù. I ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-09-2013)
Gesù vide un uomo, chiamato Matteo
Il mistero di una vocazione è tutto racchiuso nel cuore di Dio. Le scelte del Signore sono veramente arcane, incomprensibili, indecifrabili. Nel mistero di una vocazione non tutto però dipende da Dio. Dio sceglie. Spetta poi all'uomo rispondere con pronta obbedienza e perenne ascolto della voce di c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-09-2012)
Commento su Matteo 9,9-13
La più antica tradizione cristiana attribuisce il primo vangelo a Levi il pubblicano. Un vangelo scritto sull'esempio di Marco, destinato ad una comunità di giudeo-cristiani, forse di Gerusalemme. È Matteo, oggi, che festeggiamo. Leggere la vicenda umana e spirituale di Matteo ci rallegra il cuore. ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 21-09-2012)
Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati
Vi è mai capitato di dover chiamare la guardia medica? Prima di dire "arriviamo" vi fanno mille domande per capire cosa avete e soprattutto se veramente c'è bisogno di far spostare il medico per farlo venire a casa vostra. E' necessario che una persona sia veramente malata prima che il medico si sen ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-09-2012)
Commento su Matteo 9, 11
I farisei dicevano ai suoi discepoli: come mai il vostro Maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori. Udito questo Gesù disse: non sono i sani che hanno bisogno del medico ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: Misericordia io voglio e non sacrifici. Mt 9, 11 Come vivere qu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-09-2012)
Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte
Il mistero dell'uomo è la sua vocazione e questa ha la sua sorgente nel cuore di Dio, il quale non ha schemi predefiniti. Passa e chiama con infinita ed eterna libertà. Il prima non conta, perché la vocazione è cambiamento totale di essere. Amos è questa verità. Ecco ciò che mi fece vedere il Sig ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-09-2011)
Commento su Matteo 9,9
"Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: Seguimi. Ed egli si alzò e lo seguì." Mt 9,9 Come vivere questa Parola? Matteo era un uomo "seduto". In questa posizione lo intercetta Gesù, nella città di Cafarnao, al banco delle imposte. La fame di denaro lo aveva ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-09-2011)
Il Nuovo Apostolo? Seguimi?
Si tratta di un convertito, di un uomo, prima seduto comodamente al banco delle imposte, poi Gesù che passa, il suo sguardo che si posa su di lui e un invito categorico: «Seguimi!». La risposta di Matteo e immediata: «ed egli si alzò e lo seguì». Viene da pensare: quanti tentennamenti da parte dei c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-09-2011)
Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte
Gesù è persona libera nella mente, nel cuore, nei desideri, nell'intelligenza, nella razionalità, nelle scelte, nelle decisioni, nella volontà, nello spirito, nell'anima, nel corpo. Lui respira di vera libertà divina, perché è senza peccato. Questa verità così ci è rivelata dal Vangelo secondo Giov ...
(continua)