LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 5 Novembre 2017 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
AO310 ;

Che cosa significa essere cristiano?
Andare a Messa, battezzare i propri figli, fare la comunione a Pasqua, rispettare i comandamenti?
Nel Vangelo di oggi, Cristo svela la falsità della religiosità dei farisei servendosi dell’esempio dei sacerdoti dell’Antico Testamento: “Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo; ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno”.
Viene da pensare ai genitori e agli educatori: non basta parlare o insegnare, bisogna dare il buon esempio. Quante volte un padre alcolizzato, una madre negligente o degli educatori poco adatti avviano i bambini alla menzogna?
Quello che dovrebbe essere il comportamento del vero cristiano appare nell’insegnamento di san Paolo ai Tessalonicesi. Chiamato da Cristo sulla via di Damasco, san Paolo scoprì, per un’improvvisa folgorazione, tutto il mistero di Cristo e capì che l’essere cristiano consiste nello spirito di apostolato. Egli stesso, pieno dello Spirito di Cristo risorto, lo trasmise agli altri.
Essere cristiani vuol dire questo: non tanto rispettare ciecamente delle formule o dei precetti, ma donare Cristo agli altri, mediante una vita cristiana onesta, perché, grazie all’apostolato della preghiera, della sofferenza e delle opere, il cristiano possa divenire una forza vivente del Vangelo di Cristo.
Questo è l’insegnamento di Gesù ed è così che deve vivere chi vuole essere cristiano.

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Antifona d'ingresso
Non abbandonarmi, Signore mio Dio,
da me non stare lontano;
vieni presto in mio aiuto,
Signore, mia salvezza. (Sal 38,22-23)


Colletta
Dio onnipotente e misericordioso,
tu solo puoi dare ai tuoi fedeli
il dono di servirti in modo lodevole e degno;
fa’ che camminiamo senza ostacoli
verso i beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, creatore e Padre di tutti,
donaci la luce del tuo Spirito,
perché nessuno di noi ardisca usurpare la tua gloria,
ma, riconoscendo in ogni uomo
la dignità dei tuoi figli,
non solo a parole, ma con le opere,
ci dimostriamo discepoli dell’unico Maestro
che si è fatto uomo per amore,
Gesù Cristo nostro Signore.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

Ml 1,14- 2,2.8-10
Avete deviato dalla retta via e siete stati d’inciampo a molti con il vostro insegnamento.

Dal libro del profeta Malachìa

Io sono un re grande – dice il Signore degli eserciti – e il mio nome è terribile fra le nazioni.
Ora a voi questo monito, o sacerdoti. Se non mi ascolterete e non vi darete premura di dare gloria al mio nome, dice il Signore degli eserciti, manderò su voi la maledizione.
Voi invece avete deviato dalla retta via
e siete stati d’inciampo a molti
con il vostro insegnamento;
avete distrutto l’alleanza di Levi,
dice il Signore degli eserciti.
Perciò anche io vi ho reso spregevoli
e abietti davanti a tutto il popolo,
perché non avete seguito le mie vie
e avete usato parzialità nel vostro insegnamento.
Non abbiamo forse tutti noi un solo padre? Forse non ci ha creati un unico Dio? Perché dunque agire con perfidia l’uno contro l’altro, profanando l’alleanza dei nostri padri?

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 130

Custodiscimi, Signore, nella pace.

Signore, non si esalta il mio cuore
né i miei occhi guardano in alto;
non vado cercando cose grandi
né meraviglie più alte di me.

Io invece resto quieto e sereno:
come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è in me l’anima mia.

Israele attenda il Signore,
da ora e per sempre.

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Seconda lettura

1Ts 2,7-9.13
Avremmo desiderato trasmettervi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Fratelli, siamo stati amorevoli in mezzo a voi, come una madre che ha cura dei propri figli. Così, affezionati a voi, avremmo desiderato trasmettervi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci siete diventati cari.
Voi ricordate infatti, fratelli, il nostro duro lavoro e la nostra fatica: lavorando notte e giorno per non essere di peso ad alcuno di voi, vi abbiamo annunciato il vangelo di Dio.
Proprio per questo anche noi rendiamo continuamente grazie a Dio perché, ricevendo la parola di Dio che noi vi abbiamo fatto udire, l’avete accolta non come parola di uomini ma, qual è veramente, come parola di Dio, che opera in voi credenti.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 23,9.10)
Alleluia, alleluia.
Uno solo è il Padre vostro, quello celeste
e uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 23,1-12
Dicono e non fanno.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:
«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.
Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Guardiamo con fiducia e affidamento a Dio Padre, al Figlio Redentore, allo Spirito Santificatore.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Ti ringraziamo o Dio per esserti rivelato come nostro Padre e per averci donato il tuo Figlio Gesù come vero Maestro da guardare e da seguire per trovare la strada della vita. Noi ti preghiamo.
2. Per tutti coloro che ci sono padri e maestri, perché vivano da veri figli dell’unico Padre e discepoli dell’unico Maestro; preghiamo per il papa, i vescovi e i Sacerdoti, i genitori e gli educatori. Noi ti preghiamo.
3. Preghiamo per tutti i defunti, in particolare per le vittime delle guerre, carestie, terremoti. O Signore dona a tutte le famiglie speranza e fiducia; sostieni le azioni di carità e di fraterna condivisione. Noi ti preghiamo.
4. Dona o Signore anche alla nostra comunità la grazia di servirci gli uni gli altri nella fede e nella carità; rendici attenti ai ragazzi, ai giovani, a quanti sono deboli e bisognosi. Noi ti preghiamo.

Padre della vita, accogli la preghiera di questa famiglia parrocchiale che riunisce insieme le nostre famiglie. Sostienici nel nostro cammino.

Preghiera sulle offerte
Questo sacrificio che la Chiesa ti offre, Signore,
salga a te come offerta pura e santa,
e ottenga a noi la pienezza della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Tu mi indichi il sentiero della vita, Signore,
gioia piena nella tua presenza. (Sal 16,11)

Oppure:
Dice il Signore: “Come il Padre che ha la vita ha mandato me
e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me”. (Gv 6,57)

Oppure:
“Uno solo è il Padre vostro,
uno solo è il vostro maestro, il Cristo”. (Mt 23,9.10)


Preghiera dopo la comunione
Continua in noi, o Dio, la tua opera di salvezza,
perché i sacramenti che ci nutrono in questa vita
ci preparino a ricevere i beni promessi.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Fabio Rosini     (Omelia del 05-11-2017)
Audio commento alla liturgia del 5 novembre 2017
...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 05-11-2017)
Commento su Mt 23,1-12
Collocazione del brano Il capitolo 23 si colloca subito dopo le controversie che Gesù aveva subito e superato a Gerusalemme. I suoi avversari non osavano più interrogarlo, ma la macchina che avrebbe portato alla sua condanna a morte era ormai avviata. In questo capitolo Gesù si rivolge ai suoi dis ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 05-11-2017)
Commento su 1Ts 2,7-9.13
Collocazione del brano Lo scopo della lettera ai Tessalonicesi è quello di rinsaldare i cristiani nella loro fede. Essi stanno subendo difficoltà a causa della comunità giudaica che non voleva accogliere questa nuova religione. In questo secondo capitolo Paolo descrive il proprio operato contrappo ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 05-11-2017)
Commento su Ml 1,14- 2,2.8-10; Sal 130; 1Ts 2,7-9.13; Mt 23,1-12
Ml 1,14-2,2b.8-10; Sal 130; 1 Ts 2,7-9.13; Mt 23,1-12 I temi affrontati dalla liturgia di oggi rappresentano un programma concreto per chi voglia vivere, con coerenza e responsabilità, la sua appartenenza ecclesiale. Il profeta Malachia si rivolge ai sacerdoti della casa d'Israele (ma potrebbe ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-11-2017)
Commento su Ml 2,10
?Non abbiamo forse tutti noi un solo Padre? Forse non ci ha creati un unico Dio? Perché dunque agire con perfidia l'uno contro l'altro profanando l'alleanza dei nostri padri? ? Malachia 2,10 Come vivere questa Parola? Malachia è un profeta vissuto nel V sec. A. C. In un tempo di sventure e di lot ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 05-11-2017)
Commento su Matteo 23,1-12
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 05-11-2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 23,1-12
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 05-11-2017)
Una caricatura delle persone religiose
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 05-11-2017)
Quando Cristo dice: "Lasciate perdere i segnali stradali"
Dopo intere domeniche vissute a lavorare di lima attorno alle provocazioni di sadducei e di saccenti - soggiornando nei vigneti, organizzando banchetti, conversando sull'amore - oggi Cristo ammette d'aver perso la calma. Dichiara, senza possibilità di replica, la sua allergia pestifera ai segnali-st ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 05-11-2017)
La cattedra del servo
La cattedra di Mosè, nella sinagoga, rimane vuota durante la preghiera. È il posto riservato al profeta, a Colui che tornerà a dare compimento alla Legge di Mosè. È il trono - una seggiola - su cui siederà il Messia atteso. Fino ad allora, la presenza è significata dall'assenza: nessun uomo può sost ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 05-11-2017)
Il primato della coscienza
Preparare l'omelia non è mai facile, almeno per il sottoscritto. Diviene ancor più complicato quando capita di dover riflettere (per poi commentarla) su una Liturgia della Parola come quella di questa domenica, direttamente rivolta ai sacerdoti e alle autorità religiose e - come spesso capita nei lo ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 05-11-2017)
#giovaniantiquati: quanti ce ne sono?
Questo vangelo è rivolto soprattutto a chi, come me, in questo momento sta dietro ad una tastiera. A commentare quello che non è mio. Questa "bella notizia" è parola di Gesù, ed io stesso, nello scrivere, sento il peso di questo messaggio che viene da Qualcuno che è ben più importante di me. Qual ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 05-11-2017)
Quale è il mio posto?
Clicca qui per la vignetta della settimana. Quale è il mio posto del mondo? Quale è il posto che vorrei occupare, o che vorrei mi fosse riconosciuto? Ed ecco che la nostra società (da sempre non solo oggi) produce posizioni sociali, podi e classifiche, scale gerarchiche, ordini di arrivo, c ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 05-11-2017)
Video commento a Mt 23,1-12
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-11-2017)
Video commento a Mt 23,1-12
...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 05-11-2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Via Vitellia Il farsi piccolo di Dio per venire incontro ai suoi figli comprende l'uso del linguaggio umano. Dio si è affidato, e ancora si affida, alla ricchezza e al limite delle parole umane, all'affascinante mondo di suoni articolati ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 05-11-2017)

CUSTODISCIMI SIGNORE NELLA PACE Oggi le parole chiave da mettere nel cuore, nella mente e nelle nostre azioni per riuscire a piacere a Dio sono due: UMILTA' e PACE. Abbiamo chiesto al Signore di custodirci nella pace. Quando chiediamo a Dio qualcosa di buono per noi Lui non esita a donarcelo; fa ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 05-11-2017)
L'ostentazione che distrugge il cuore e i fondamenti della religione
La parola di Dio di questa XXXI domenica del tempo ordinario ci offre alcuni testi di importanza capitale per comprendere come, chi ha responsabilità religiose, sacerdotali, pastorali e di guida, debba comportarsi nei confronti degli altri, del popolo, dei fedeli, della gente comune e semplice in mo ...
(continua)
Vito Calella     (Omelia del 05-11-2017)
Voglio ardere e divampare scomparendo
1. ?Voglio ardere e divampare scomparendo? Don Ottorino Zanon, fondatore della Pia Società San Gaetano, scriveva questa frase nel suo diario spirituale, ed io la scelsi come ?slogan? del mio ministero diaconale. Mi sembra che questa frase possa sintetizzare il messaggio della Parola di Dio di ques ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 05-11-2017)

Ecco che Gesù anche oggi ci dà una lezione di umiltà! Ci sono anche oggi, infatti, guide che pongono pesanti fardelli fondati spesso sull'esteriorità. Nell'esperienza di missione che abbiamo vissuto in diversi paesini abbiamo riscontrato che gli abitanti avevano acquisito una esperienza di fede es ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 05-11-2017)
Libertà della fede
Gli scribi e i farisei Il termine farisei è una parola proveniente dall'ebraico p?rûsh che significa «separati», i farisei si consideravano separati rispetto agli altri Israeliti, ritenuti meno osservanti della Torà (la Legge) di Mosè. Il movimento farisaico era formato da laici impegnati nell'oss ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 05-11-2017)
Chi si è seduto sulla cattedra di Gesù?
Carissimo lettore, oggi, per il consueto commento al vangelo domenicale, come puoi constatare, ho cambiato genere letterario. Ho sentito il bisogno di scriverlo in forma epistolare, dopo aver meditato attentamente le letture di questa domenica. Il perché è presto detto. Se, come credo, il vangelo v ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 05-11-2017)
Un solo maestro
Per bocca del profeta Malachia, il Signore rimprovera ai suoi sacerdoti di aver deviato dalla retta via e di essere stati di inciampo a molti e reagisce dicendo: Perciò anche io vi ho reso spregevoli e abbietti davanti a tutto il popolo . Sembra di leggere in queste parole una descrizione della dra ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 05-11-2017)
Un solo maestro
Per bocca del profeta Malachia, il Signore rimprovera ai suoi sacerdoti di aver deviato dalla retta via e di essere stati di inciampo a molti e reagisce dicendo: Perciò anche io vi ho reso spregevoli e abbietti davanti a tutto il popolo . Sembra di leggere in queste parole una descrizione della dra ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 05-11-2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 23,1-12
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 05-11-2017)
Gesù apprezza la fatica, ma rimprovera l'ipocrisia
Il Vangelo di questa domenica brucia le labbra di tutti coloro ?che dicono e non fanno?, magari credenti, ma non credibili. Esame duro quello della Parola di Dio, e che coinvolge tutti: infatti nessuno può dirsi esente dall'incoerenza tra il dire e il fare. Che il Vangelo sia un progetto troppo esi ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 05-11-2017)
Video commento su Mt 23,1-12
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 05-11-2017)
Commento su Matteo 23,1-12
?Pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non per forza ma volentieri secondo Dio; non per vile interesse, ma di buon animo; non spadroneggiando sulle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge.? (1Pt 5, 2 - 3) Con queste parole franche e spontanee Pietro si rivolge ai ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 05-11-2017)
Ecco il segreto della vera grandezza
Un tema collega, tra le letture della Messa di oggi, la prima e il vangelo: l'incoerenza. Si può parlare di incoerenza in senso positivo e in senso negativo. L'uomo non è un monolite, sempre uguale a se stesso: l'evoluzione del pensiero, sollecitata dall'esperienza, può portare a cambiare anche radi ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 05-11-2017)
Video commento su Matteo 23,1-12
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(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 05-11-2017)
La Parola - Commento al Vangelo Matteo 23,1-12
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(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 05-11-2017)
Il maestro non è colui che siede in cattedra
Volete sapere cosa mi ha colpito nel Vangelo di oggi? Gesù che dice: ? Non fatevi chiamare rabbì perché uno solo è il vostro Maestro e nemmeno guide perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo?. Incredibile! Per la prima volta Gesù si dichiara e definisce Maestro, mentre fino ad ora, erano gli a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-11-2017)
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo
La religione che Gesù è venuto ad insegnare sulla terra è racchiusa in uno statuto particolare che è composto di un solo articolo o canone e un solo paragrafo. Ogni altra cosa serve alla sua religione, ma non è la sua religione. Questo solo articolo o canone è fatto di due sole parole: ascolta e obb ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 05-11-2017)
Commento su Matteo 23,1-12
È duro il confronto fra il vecchio e il nuovo. La discriminante è sempre la persona (e la presenza di Gesù). La fede rischia continuamente di essere interpretata in modo corrotto. Da questo rischio non è scampata neppure la vicenda dei padri Ebrei, a cominciare da quelli esperti (gli scribi) nelle S ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 05-11-2017)
Commento su Malachia 1,14 2,8-10; Matteo 23,1-12
Amici, vorrei centrare il messaggio di oggi in una frase di Gesù: ?Non fatevi chiamare maestri dalla gente, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. Non chiamate nessuno padre sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo.? Guardiamoci in verità: abbiamo vo ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 05-11-2017)
Video commento su Mt 23,1-12
...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 29-10-2017)
Video Commento a Mt 23, 1 - 12
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(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 30-10-2011)
Dicono e non fanno
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(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 30-10-2011)
Alternativi alla doppiezza e all'ipocrisia
Il Vangelo di questa domenica è una degna conclusione dell'ottobre missionario che ha avuto come tema Testimoni di Dio: non possiamo dire a parole e pretendere che gli altri ci ascoltino, per poi vivere in modo totalmente opposto a quello che diciamo. Noi giovani che siamo il presente e non solo il ...
(continua)