LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
AO240 ;

Quante volte devo perdonare? Buon senso, opportunità, giustizia umana sono termini insufficienti per comprendere adeguatamente la morale cristiana; e non solo perché Cristo è venuto a perfezionare la legge. “Occhio per occhio e dente per dente”, come fu detto agli antichi è una norma che Cristo, nella sua autorità di legislatore supremo, dichiara superata. Ma c’è qualche cosa di più. Dopo la morte redentiva di Cristo l’uomo si trova in una situazione nuova: l’uomo è un perdonato. Il debito gli è stato rimesso, la sua condanna cancellata. “Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio” (2Cor 5,21). Il Padre ormai ci vede in Cristo: figli giustificati. Il mio peccato può ancora indebolire il mio rapporto filiale con il Padre, ma non può eliminarlo. Più che dal suo peccato l’uomo è determinato dal perdono infinitamente misericordioso di Dio: “Il peccato dell’uomo è un pugno di sabbia - così san Serafino di Sarov - la misericordia divina un mare sconfinato”. La miseria umana s’immerge nell’accoglienza purificatrice di Dio. Se questa è la novità portata da Cristo, anche il perdono umano deve adeguarsi ai parametri divini: “Siate misericordiosi come misericordioso è il Padre vostro” (Lc 6,36). Se il Padre guarda l’uomo come perdonato in Cristo, io non lo posso guardare come un condannato. Se il Padre ci accoglie in Cristo così come siamo per trasfigurarci in lui, l’accoglienza benevola diventa un bisogno della vita, una beatitudine. La comunità cristiana non pretende di essere una società di perfetti, ma vuole essere un luogo di perdono, una società di perdonati che ogni giorno gusta la gioia della benevolenza paterna e desidera renderla manifesta nel perdono reciproco.

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Antifona d'ingresso
Da’, o Signore, la pace a coloro che sperano in te;
i tuoi profeti siano trovati degni di fede;
ascolta la preghiera dei tuoi fedeli
e del tuo popolo, Israele. (cf. Sir 36,15-16)


Colletta
O Dio, che hai creato e governi l’universo,
fa’ che sperimentiamo la potenza della tua misericordia,
per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio di giustizia e di amore,
che perdoni a noi se perdoniamo ai nostri fratelli,
crea in noi un cuore nuovo
a immagine del tuo Figlio,
un cuore sempre più grande di ogni offesa,
per ricordare al mondo come tu ci ami.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Sir 27,33-28,9
Perdona l’offesa al tuo prossimo e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.

Dal libro del Siràcide

Rancore e ira sono cose orribili,
e il peccatore le porta dentro.
Chi si vendica subirà la vendetta del Signore,
il quale tiene sempre presenti i suoi peccati.
Perdona l’offesa al tuo prossimo
e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.
Un uomo che resta in collera verso un altro uomo,
come può chiedere la guarigione al Signore?
Lui che non ha misericordia per l’uomo suo simile,
come può supplicare per i propri peccati?
Se lui, che è soltanto carne, conserva rancore,
come può ottenere il perdono di Dio?
Chi espierà per i suoi peccati?
Ricòrdati della fine e smetti di odiare,
della dissoluzione e della morte e resta fedele ai comandamenti.
Ricorda i precetti e non odiare il prossimo,
l’alleanza dell’Altissimo e dimentica gli errori altrui.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 102

Il Signore è buono e grande nell’amore.

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia.

Non è in lite per sempre,
non rimane adirato in eterno.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe.

Perché quanto il cielo è alto sulla terra,
così la sua misericordia è potente su quelli che lo temono;
quanto dista l’oriente dall’occidente,
così egli allontana da noi le nostre colpe.

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Seconda lettura

Rm 14,7-9
Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, perché se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore.
Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore.
Per questo infatti Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 13,34)
Alleluia, alleluia.
Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:
come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 18,21-35
Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Cristo, il santo dei santi, ha operato tra l'incomprensione e le opposizioni. Chiediamo con fiducia al Padre di non lasciarci intimorire dalle opposizioni e dalle difficoltà, ma di testimoniare con coraggio la nostra fede, dicendo:
Donaci, o Padre, la forza del tuo Spirito.

1. Sostieni la Chiesa nel suo compito profetico di richiamare gli uomini al vero Dio e di abbandonare i falsi valori del mondo. Noi ti invochiamo:
2. Concedi al Papa e ai vescovi la luce per riconoscere le necessità del nostro tempo, e dona loro una grande sollecitudine verso i poveri. Noi ti invochiamo:
3. Aiuta i perseguitati e i prigionieri politici, incarcerati per la ricerca di verità e libertà, perché si sentano confortati da Cristo crocifisso. Noi ti invochiamo:
4. Guida le famiglie del nostro paese verso rapporti di vero amore, che rafforzi la libertà interiore dei loro componenti. Noi ti invochiamo:
5. Donaci la capacità di correggerci l'un l'altro fraternamente, senza cedere alla critica maligna e alla condanna del prossimo. Noi ti invochiamo:
6. Per le famiglie colpite da disgrazie e da lutti. Perché siamo consapevoli dell'immenso valore della messa.

O Padre nostro e nostro Signore, ti presentiamo con piena confidenza le necessità di tutti gli uomini e il nostro sforzo di costruire una società più umana: vieni a salvarci con la tua grazia onnipotente perché ci accostiamo al tuo Cristo, perfetto sacrificio per i secoli eterni. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore,
i doni e le preghiere del tuo popolo,
e ciò che ognuno offre in tuo onore
giovi alla salvezza di tutti.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Quanto è preziosa la tua misericordia, o Dio!
Gli uomini si rifugiano all’ombra delle tue ali. (Sal 36,8)

Oppure:
Il calice della benedizione che noi benediciamo
è comunione con il sangue di Cristo;
e il pane che spezziamo è comunione
con il corpo di Cristo. (cf. 1Cor 10,16)

Oppure:
“Il Padre mio non perdonerà a voi,
se non perdonerete di cuore al vostro fratello”. (cf. Mt 18,35)


Preghiera dopo la comunione
La potenza di questo sacramento, o Padre,
ci pervada corpo e anima,
perché non prevalga in noi il nostro sentimento,
ma l’azione del tuo Santo Spirito.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Dino Pirri - Sulla strada     (Omelia del 17-09-2017)
Commento su Matteo 18,21-35
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 17-09-2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 18,21-35
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17-09-2017)
Rancore e ira sono cose orribili
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 17-09-2017)
Un piano di rientro per debitori indebitatisi di debiti
Si era indebitato in una misura pari a "fin-sopra-i-capelli": cioè «gli doveva diecimila talenti», praticamente il debito di un'intera città popolata. Chiedo di portare pazienza: nell'agire di Cristo non c'è amore senza esagerazione. Messo al muro dagli strozzini, o chi per loro, quel servo è nel pa ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 17-09-2017)
La dismisura dell'amore di Dio
Riprendo l'introduzione della scorsa settimana... è importante ricordare che le parole che abbiamo ascoltato vengono dal capitolo XVIII del vangelo di Matteo, che riporta il quarto dei discorsi di Gesù: il discorso ecclesiale! Dopo il discorso programmatico ? Le beatitudini, il discorso missionario ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 17-09-2017)
?Come noi li rimettiamo ai nostri debitori?? Speriamo di no...
Non so se si usi ancora, ma quand'ero piccolo io, in occasione della festa della mamma (anche del papà, ma più in quella della mamma) era usanza scriverle una letterina corredata da tanti cuoricini e fiorellini, il cui contenuto era più o meno sempre lo stesso, anno dopo anno: oltre ai ringraziament ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17-09-2017)
Video commento a Mt 18,21-35
...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 17-09-2017)
Perdono no stop!
Clicca qui per la vignetta della settimana. Mi ricordo di aver letto sopra la porta di un confessionale la scritta ?va' e non peccare più?, presa da quello che Gesù aveva detto alla donna salvata dalla lapidazione nel racconto del Vangelo di Giovanni (capitolo 8). La scritta era posta lì per rico ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17-09-2017)
L'unica misura del perdono è perdonare senza misura
«Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette», cioè sempre. L'unica misura del perdono è perdonare senza misura. Perché il Vangelo di Gesù non è spostare un po' più avanti i paletti della morale, ma è la lieta notizia che l'amore di Dio non ha misura. Perché devo perdonare? Perché cance ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17-09-2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Nel pluripremiato film ?Schindler list? di Spielberg, sulla tragedia dell'olocausto, c'è un famoso dialogo tra il protagonista, Oskar Schindler e il terribile comandante nazista Goeth, sul tema del (vero) potere. A Goeth che sostiene ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 17-09-2017)

Oggi è una domenica davvero speciale! Perché Gesù ci racconta una storia per svelarci qualcosa di suo Padre! E insieme a questo ci indica una scorciatoia verso il Paradiso! Quindi dobbiamo fare molta attenzione.... alla storia che sta per iniziare... Un lunedì mattina come tanti, Luca arriva dalla ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 17-09-2017)

Il Vangelo di oggi ci pone dinanzi alla radicalità dell'amore che Dio dona e chiede, un amore disposto e capace di perdonare settanta volte sette, cioè sempre. Ma come è possibile farlo? Anzitutto Dio ci rende capaci di farlo, a noi chiede di essere disposti a farlo! Sì, ma quello mi ha fatto una c ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 17-09-2017)
Il perdono ti porta nel futuro
Non si può veramente comprendere che cos'è la correzione fraterna come atto di amore (cfr. il vangelo di domenica scorsa), se non si accoglie sinceramente il messaggio inequivocabile del vangelo di questa domenica. Quella senza questo non si può illuminare agli occhi del nostro cuore, e viceversa. P ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 17-09-2017)
La libertà del perdono
Quante volte È strano come il mondo viaggi sui numeri: si fanno statistiche, ricerche di mercato, sondaggi, bilanci, previsioni, preventivi. I numeri si confrontano, si raffrontano, si percentualizzano, offrono un'immagine paragonabile della realtà. Sono immagini, quelle numeriche, forse reali ma e ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 17-09-2017)
L'igiene del cuore
Rancore e ira sono cose orribili e il peccatore le porta dentro. Chi di noi non è mai stato preda del rancore o del risentimento? Sono sentimenti che ognuno di noi conosce purtroppo bene. La mia percezione dell'altra persona cambia totalmente, vedo solo il male che mi ha fatto o che credo mi abbia f ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 17-09-2017)
L'igiene del cuore
Rancore e ira sono cose orribili e il peccatore le porta dentro. Chi di noi non è mai stato preda del rancore o del risentimento? Sono sentimenti che ognuno di noi conosce purtroppo bene. La mia percezione dell'altra persona cambia totalmente, vedo solo il male che mi ha fatto o che credo mi abbia f ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 17-09-2017)
Video commento su Mt 18,21-35
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(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 17-09-2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 18,21-35
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-09-2017)
Fabbricare peccatori
Nel mio ministero voglio fabbricare peccatori. Così pare si sia presentato il giovane padre David Maria Turoldo ad un immagino perplesso e timido Cardinal Montini neo-eletto vescovo di Milano alla fine degli anni Cinquanta. Eppure in quella intuizione, che allora pareva inopportuna e stramba, c'er ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-09-2017)
Video commento a Mt 18,21-35
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(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 17-09-2017)
Morire all'odio e vivere nella gioia del perdono
La parola di Dio della XXIV domenica del tempo ordinario ci invita al perdono reciproco da attuare in ogni situazione e sempre, senza limiti di numeri, di persone, di spazio e di consistenza del danno ricevuto o dell'offesa avuta. Bisogna perdonare, ma anche chiedere perdono se siamo stati noi ad of ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 17-09-2017)
Il vangelo col Papa in Colombia
Il papa Francesco è appena stato in Colombia, quasi a sancire con il suo interessamento un fatto storico, la fine di un interminabile conflitto che ha insanguinato quel Paese: la fine, perché una delle due parti ha deciso di rinunciare alla violenza e così ristabilire la pace sociale. Sembra l'attua ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-09-2017)
Ma fino a settanta volte sette
Dopo il primo peccato, il male divenne forza quasi invincibile e l'uomo si abbandonò ad esso, smarrendo la coscienza del bene e seguendo l'istinto e la bramosia del male. Lamec introduce nel mondo la poligamia e la vendetta senza limiti per un nulla. Lamec disse alle mogli: «Ada e Silla, ascoltate ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 17-09-2017)
Commento su Matteo 18,21-35
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(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 17-09-2017)
Commento su Matteo 18,21-35
Ma, avete sentito che cosa scrive Ben Sirach (Siracide)? La pagina che abbiamo ascoltato sembra tratta da un testo del Nuovo Testamento... In realtà il Siracide non è molto distante in linea temporale dai Vangeli: si tratta di un libro scritto in ebraico intorno al 180 a.C. e riscritto, in greco, ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 17-09-2017)

Oggi le letture mettono in evidenza un tema di permanente utilità. Che cosa cambia nella propria identità e nell'agire, che si ?converte?, chi si apre a Dio nel cammino della fede. Non basta agire secondo coscienza, in base a scelte di bontà, misurata dall'evitare il male e fare il bene? Già nel cam ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 17-09-2017)
Commento su Matteo 18,21-35
Contro chi sono i peccati? E qual è la differenza tra quelli contro Dio e quelli contro gli altri? Anche in questo Vangelo Gesù lega la terra al cielo, il perdono di Dio al perdono reciproco: si esige lo stesso gesto perché dal nostro rapporto con il Signore nasce anche la natura delle nostre relazi ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17-09-2017)
Il perdono è la via migliore
Che in queste pagine si esorti al perdono come rimedio irrinunciabile alle offese e ai torti subiti, balza subito alla nostra attenzione. La Prima Lettura sottolinea la vanità delle nostre pretese, la sfacciataggine delle nostre presunzioni e la pochezza del nostro orgoglio, associate all'incapacità ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 17-09-2017)
Video commento su Mt 18,21-35
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 10-09-2017)
Video Commento a Mt 18,21-35
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(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 11-09-2011)
Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette
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(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 11-09-2011)
Parabola del servo spietato
Perdonare 490 volte, perdonare sempre Al recitare ogni giorno la preghiera del Padre Nostro, c'è una frase che spesso mi inquieta: "Rimetti i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori...". Mi guardo attorno, l'odio e il rancore generano sentimenti di rivalsa e vendetta, con cui l'um ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 11-09-2011)
Il dono ricevuto
Quando i numeri perdono la loro caratteristica quantitativa e diventano espressione di qualità, come nella tradizione semitica, il numero sette esprime la globalità, l'universalità, l'equilibrio perfetto e rappresenta la compiutezza. Dunque Pietro aveva capito tutto: il perdono deve essere totale, r ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 11-09-2011)

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(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-09-2011)
Commento su Matteo 18,21
Dalla Parola del giorno Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte? (Mt 18,21) Come vivere questa Parola? Un'offerta che si direbbe magnanima: offeso, sono disposto a perdonare per ben sette volte, invece di reputarmi parte lesa ed ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 11-09-2011)
Quante volte devo perdonare?
Per molte persone la parola "perdono" non ha alcun senso. Tutti ne sentiamo la fatica e quasi "l'impossibilità". Per capire qualcosa del perdono, per riuscire almeno un po' a intraprendere questa strada, occorre pensare a Dio, Padre, ricco di misericordia, a Cristo, che ha riconciliato in sé tutte ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 11-09-2011)
Video commento a Mt 18, 21-35
...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 11-09-2011)
L'evasione di chi nasce miliardario
Una classe irrequieta e un po' scalmanata. Così capitava che ogni tanto Lui dovesse intervenire per dirimere qualche diatriba, per rasserenare gli animi, per sistemare qualche faccenda rimasta a mezza strada tra l'esuberanza del pescatore, l'inesperienza dell'esattore e la mistica del discepolo pred ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 11-09-2011)
Perdono ma non dimentico
'Perdono ma non dimentico!' Ho sentito dire questa frase più di una volta, da qualche 'buon cristiano'. Ma c'è qualcosa di più triste e sconvolgente: è la situazione in cui questa frase non viene detta, si mantiene la 'bella faccia perbenistà con un'apparenza tutta cristiana ma nel cuore si serba ra ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 11-09-2011)
La forza del perdono
Il brano del Vangelo di oggi prosegue la lettura del capitolo 18 di Matteo, incentrato sui rapporti all'interno della comunità. Abbiamo visto domenica scorsa la correzione fraterna. Oggi, invece, affrontiamo il tema del perdono. La domanda di Pietro di chiedere a Gesù quante volte bisogna perdonare ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 11-09-2011)
Non interrompere la catena dell'amore
Prendiamo la Bibbia e l'A.T.: cosa si dice sul perdono? Si dice che l'uomo è un verme (Gb 25,4-6) peccatore, che deve chiedere sempre perdono al Signore (Sal 79,8-9) e offrire sacrifici a Dio per i suoi peccati (Lv 4-5). Cosa succede quindi se commetti qualcosa che non va? La Bibbia diceva: "Fai de ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 11-09-2011)
Nel fiume del perdono
Clicca qui per la vignetta della settimana E' davvero significativo che il vangelo del perdono cada in una data così piena di ricordi tragici come è l'11 settembre. Tutti sanno cosa è successo 10 anni fa negli Stati Uniti, quando un attacco terroristico di portata mai vista seminò morte e terror ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-09-2011)
Giustizia e perdono
Perdonare è una debolezza, dice il mondo violento intorno a noi. È ridicolo ammettere di avere dei difetti, meglio nasconderli, negarli o ostentarli come un trofeo, in un delirio di crescente malvagità e ipocrisia. È da deboli perdonare, salvo poi vedere il giornalista chiedere alla madre affranta ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-09-2011)
Video commento a Mt 18, 21-35
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 11-09-2011)
Video commento a Mt 18, 21-35
...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 11-09-2011)
... fino a settanta volte sette
Domenica scorsa ci dicevamo che le relazioni sono difficili e per questo molti ripiegano per una religione "fai da te". Oggi comprendiamo che la maggiore difficoltà è data dal nostro atteggiamento nei confronti del perdono. E poiché non esiste al mondo qualcuno che non abbia mai bisogno di essere pe ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 11-09-2011)
Commento su Mt 18,21-35
La domanda di Pietro serve a chiarire quello che Gesù aveva appena insegnato: c'è un limite al perdono? La risposta è precisa e netta: no! Questo è il senso di quel "settanta volte sette". La parabola che segue dice che il perdono non è un episodio ma l'abitudine dei discepoli, consapevoli di essere ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 11-09-2011)
Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno?
Con la pericope odierna si conclude il discorso ecclesiale del cap.18° di Matteo e si completa il discorso del brano precedente (vangelo della 23° domenica anno A), in cui si indica come recuperare un fratello sviato alla comunità. Pietro chiede al Maestro: "Signore, quante volte dovrò perdonare ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 11-09-2011)
Che strano 11 settembre?
Il perdono non è un'invenzione del cristianesimo, e la domanda che Pietro rivolge al Maestro nel brano di Vangelo di quest'oggi ce lo rivela. Il dialogo tra Pietro e Gesù segue immediatamente l'insegnamento che abbiamo ascoltato la scorsa domenica, quello sulla correzione fraterna, dove l'invito di ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 11-09-2011)
Costruttori di riconciliazione
Ricordo una scena di quando ero parroco in Sicilia. Nella quotidiana guerra che la mafia combatteva, cercando di imporsi e vendicarsi, gruppo contro gruppo, in una spirale che tendeva a crescere e mai a diminuire, un giorno, venne ferito gravemente uno di loro. Andai a visitarlo in ospedale. Intuen ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 11-09-2011)
Quante volte dovremo perdonare ai nostri fratelli?
«Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette», cioè sempre. L'unica misura del perdono è perdonare senza misura. Perché vivere il vangelo di Gesù non è spostare un po' più avanti i paletti della morale, del bene e del male, ma è la lieta notizia che l'amore di Dio non ha misura. Perché ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 11-09-2011)
Off-limits
Dopo lo spigoloso tema della correzione fraterna, la liturgia ci porta a meditare su un altro nodo fondamentale della vita cristiana: il perdono. La splendida parabola che Gesù ci regala in questa domenica, prende avvio da una domanda di Pietro. Lui, uomo concreto, ex-pescatore di Cafarnao, vuole u ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 11-09-2011)
Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello?
Nella domenica XXIV del tempo ordinario, concludiamo la lettura del cap. 18 del Vangelo di Matteo che contiene il "discorso sulla vita della Chiesa". La lettura liturgica ci fa accostare, ogni domenica, a brani dell'Antico e del Nuovo Testamento, guidandoci in un percorso ordinato per la crescita de ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 11-09-2011)
Riusciremo a perdonare le offese ricevute?
Il Vangelo di questa Domenica riflette sulla responsabilità della nostra nuova condizione scaturita dal sacrificio d'amore di Cristo, atto gratuito di Dio verso l'umanità. San Paolo nella seconda lettura, afferma che noi cristiani viviamo per il Signore (Rm 14,8), per cui non ci è più consentito di ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 11-09-2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Paolo Ricciardi Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate a vicenda come io ho amato voi. Eccoci praticamente all'ultima domenica di vacanza, anche se l'estate ci accompagnerà ancora per una decina di giorni. In questo periodo riprendono le scuole, gli orar ...
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don Domenico Luciani     (Omelia del 11-09-2011)
Video commento a Mt 18,21-35
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 11-09-2011)
Commento su Siracide 27,30-28,1-7; Salmo 102 ;Romani 14,7-9;Matteo 18,21-35
Nella scorsa domenica abbiamo parlato di correzione fraterna realizzandola facendoci carico dei fratelli aiutandoli a ritrovare la via del Signore. La liturgia della Parola di questa 24° domenica ci propone il tema del perdono e della misericordia. La prima lettura tratta dal libro del Siracide c ...
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 11-09-2011)
Il coraggio di perdonare
"Il rancore e l'ira sono un abominio... Chi si vendica avrà la vendetta dal Signore... Perdona l'offesa al tuo prossimo e allora ti saranno rimessi i peccati. Se qualcuno conserva la collera verso un altro uomo, come oserà chiedere la guarigione al Signore?" Queste espressioni, comprese nella prima ...
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padre Paul Devreux     (Omelia del 11-09-2011)

L'atteggiamento del servo di questa parabola scandalizza, eppure, se Gesù la racconta, significa che riscontra questo tipo d'atteggiamento intorno a sè e quindi forse anche in me. Di fatto oggi Gesù insiste sull'importanza del perdono, come domenica scorsa. Pietro domanda: se qualcuno fa del male ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 11-09-2011)
Attenti alla memoria corta
Quanto saremo perdonati? Proporzionalmente alla nostra capacità di perdonare gli altri. Siamo noi stessi a stabilire "quanto" perdono riceveremo da Dio. Infatti saremo perdonati in base al perdono che saremo stati capaci di accordare agli altri e viceversa. "Così anche il Padre mio celeste farà a ci ...
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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11-09-2011)
Il perdono senza limiti
«Il rancore e l'ira sono un abominio, il peccatore li possiede». «Perdona l'offesa al tuo prossimo e allora, per la tua preghiera ti saranno rimessi i tuoi peccati». Così leggiamo oggi nel libro del Siràcide, che già segna un passo avanti rispetto alla legge antica che proclamava: «Occhio per occhio ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 11-09-2011)
Il terrore e la proposta
Esattamente dieci anni or sono un avvenimento orripilante e inaudito sconvolgeva il mondo, che in conseguenza di esso resterà segnato per sempre dalla paradossalità e dall'insensatezza di tanta violenza umana... Aerei che, appositamente predisposti e guidati si schiantano contro i grattacieli di una ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 11-09-2011)
Commento su Siracide 27,30-28,7; Salmo 102; Romani 14,7-9; Matteo 18,21-35
In tempi come quelli che stiamo vivendo, nei quali le notizie di torture, di massacri, di perdite di vite umane innocenti occupano ormai pagine intere di giornali, e la cultura della vendetta e delle ritorsioni vive la sua stagione più fortunata sia a livello personale che nei rapporti politici e ne ...
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padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 11-09-2011)
Video commento a Mt 18, 21-35
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-09-2011)
Se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello
Gesù vuole che ogni suo discepolo vinca, trionfi, superi infinitamente di più la malvagità e cattiveria di Lamec: "Lamec disse alle mogli: «Ada e Silla, ascoltate la mia voce; mogli di Lamec, porgete l'orecchio al mio dire. Ho ucciso un uomo per una mia scalfittura e un ragazzo per un mio livido. Se ...
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