LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 14 Settembre 2017 <

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

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Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Rosso
Scheda Agiografica: ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE
S0914 ;


NOTA: Quando questa festa ricorre in domenica, si proclamano le tre letture qui indicate; se la festa ricorre in settimana, si sceglie come prima lettura una delle due che precedono il Vangelo; il Salmo responsoriale è sempre lo stesso.

L’esaltazione della santa Croce ci fa conoscere un aspetto del suo cuore che solo Dio stesso poteva rivelarci: la ferita provocata dal peccato e dall’ingratitudine dell’uomo diventa fonte, non solo di una sovrabbondanza d’amore, ma anche di una nuova creazione nella gloria. Attraverso la follia della Croce, lo scandalo della sofferenza può diventare sapienza, e la gloria promessa a Gesù può essere condivisa da tutti coloro che desideravano seguirlo. La morte, la malattia, le molteplici ferite che l’uomo riceve nella carne e nel cuore, tutto questo diventa, per la piccola creatura, un’occasione per lasciarsi prendere più intensamente dalla vita stessa di Dio.
Con questa festa la Chiesa ci invita a ricevere questa sapienza divina, che Maria ha vissuto pienamente presso la Croce: la sofferenza del mondo, follia e scandalo, diventa, nel sangue di Cristo, grido d’amore e seme di gloria per ciascuno di noi.

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Antifona d'ingresso
Di null’altro mai ci glorieremo
se non della Croce di Gesù Cristo, nostro Signore:
egli è la nostra salvezza, vita e risurrezione;
per mezzo di lui siamo stati salvati e liberati. (cf. Gal 6,14)


Colletta
O Padre, che hai voluto salvare gli uomini
con la Croce del Cristo tuo Figlio,
concedi a noi che abbiamo conosciuto in terra
il suo mistero di amore,
di godere in cielo i frutti della sua redenzione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Nm 21,4-9
Chiunque sarà stato morso e guarderà il serpente, resterà in vita.

Dal libro dei Numeri

In quei giorni, il popolo non sopportò il viaggio. Il popolo disse contro Dio e contro Mosè: «Perché ci avete fatto salire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c’è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero».
Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti brucianti i quali mordevano la gente, e un gran numero d’Israeliti morì.
Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; supplica il Signore che allontani da noi questi serpenti». Mosè pregò per il popolo.
Il Signore disse a Mosè: «Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita». Mosè allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 77

Non dimenticate le opere del Signore!

Ascolta, popolo mio, la mia legge,
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca.
Aprirò la mia bocca con una parabola,
rievocherò gli enigmi dei tempi antichi.

Quando li uccideva, lo cercavano
e tornavano a rivolgersi a lui,
ricordavano che Dio è la loro roccia
e Dio, l’Altissimo, il loro redentore.

Lo lusingavano con la loro bocca,
ma gli mentivano con la lingua:
il loro cuore non era costante verso di lui
e non erano fedeli alla sua alleanza.

Ma lui, misericordioso, perdonava la colpa,
invece di distruggere.
Molte volte trattenne la sua ira
e non scatenò il suo furore.

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Seconda lettura

Fil 2,6-11
Cristo umiliò se stesso, per questo Dio lo esaltò.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Cristo Gesù,
pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l’essere come Dio,
ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!»,
a gloria di Dio Padre.

Parola di Dio

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
perché con la tua croce hai redento il mondo.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 3,13-17
Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
«Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Come popolo redento invochiamo Dio nostro Padre che nell'albero della croce ci ridona il frutto della vita in Cristo suo Figlio.
Preghiamo insieme e diciamo:
Per il mistero della croce, salvaci, Signore.

- Per la santa Chiesa, perché in ogni suo gesto, parola, opera annunzi l'immenso amore del Padre, che ha il segno più eloquente nella croce del suo Figlio, preghiamo.
- Per i vescovi, i presbiteri e i diaconi, perché siano servi e testimoni della sapienza dello Spirito, che scaturisce dalla croce, preghiamo.
- Per tutti i membri del popolo di Dio, perché nella vita di ogni giorno esprimano la realtà della Messa, memoriale perenne della morte e risurrezione del Signore, preghiamo.
- Per i perseguitati a causa della fede e della giustizia, perché dalla croce di Cristo attingano la certezza della vittoria dell'amore sull'odio e del bene sul male, preghiamo.

Padre ricco di misericordia, che hai esaltato il tuo Figlio fatto obbediente fino alla morte, infondi in noi la forza dello Spirito, perché possiamo portare quotidianamente il peso e la gloria della croce.
Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Ci purifichi, o Padre, da ogni colpa
il sacrificio del Cristo tuo Figlio,
che sull’altare della Croce espiò il peccato del mondo.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


PREFAZIO
La croce albero della vita.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Nell’albero della Croce
tu hai stabilito la salvezza dell’uomo,
perché donde sorgeva la morte
di là risorgesse la vita, e chi dall’albero traeva vittoria,
dall’albero venisse sconfitto,
per Cristo nostro Signore.
Per mezzo di lui gli Angeli lodano la tua gloria,
le Dominazioni ti adorano,
le Potenze ti venerano con tremore.
A te inneggiano i Cieli, gli Spiriti celesti e i Serafini,
uniti in eterna esultanza.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode: Santo...

Oppure Prefazio della Passione del Signore I.


Antifona di comunione
“Quando sarò elevato da terra,
attirerò tutti a me”, dice il Signore. (Gv 12,32)

Oppure:
“Chi crede nel Figlio di Dio, non muore,
ma ha la vita eterna”, dice il Signore. (cf. Gv 3,16)


Preghiera dopo la comunione
Signore Gesù Cristo,
che ci hai nutriti alla mensa eucaristica,
fa’ che il tuo popolo,
redento e rinnovato dal sacrificio della Croce,
giunga alla gloria della risurrezione.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 17-09-2017)
Sulla Tua Parola - Gv 3, 13-17
...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-09-2017)
Perché il mondo sia salvato per mezzo di lui
Gesù discende dal cielo con la sua Incarnazione. Lui è nell'eternità dal Padre, presso il Padre, davanti al Padre, come persona distinta dal Padre, Mediatore unico nella sua creazione. È il suo Figlio Eterno, è il suo Verbo. Come Verbo Eterno, rimanendo Verbo Eterno si fa carne. Si fa vero uomo, per ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-09-2016)
Perché il mondo sia salvato per mezzo di lui
Gesù vede se stesso nel serpente innalzato da Mosè nel deserto per ordine del Signore. È giusto allora che ci chiediamo: qual è la purissima verità nascosta in questo evento? Essa è una sola: la salvezza viene dalla fede nella Parola di Dio. Se il Signore comanda di riprendere il cammino, è per la n ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 15-09-2015)

E' una festa bella ed importante quella che celebra oggi la chiesa... Si inserisce bene la liturgia di oggi, in quello che settimana dopo settimana, domenica dopo domenica, è il cammino di Gesù nel vangelo di Marco, che sta diventando il cammino verso Gerusalemme e quindi verso la Croce. Soltanto ie ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-09-2015)
Perché il mondo sia salvato per mezzo di lui
Secondo le antiche profezie, maldestramente interpretate, molti erano indotti a pensare che il Messia del Signore sarebbe venuto per operare il giudizio di Dio sugli uomini. Distruggere i malvagi e instaurare un regno di soli giusti. Infondo era anche questo il pensiero che spingeva i farisei ad agi ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14-09-2014)
Audio commento alla liturgia
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(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 14-09-2014)
Video commento su Gv 3,13-17
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 14-09-2014)
Come Mosè innalzò il serpente nel deserto
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(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 14-09-2014)
Commento su Gv 3,13-17
Collocazione del brano Questo brano si trova all'interno del dialogo tra Gesù e Nicodemo. Nicodemo era un maestro in Israele e membro del sinedrio. Invece di attribuire al potere di Beelzebul i prodigi che Gesù ha compiuto sotto gli occhi di tutti, va da Gesù di notte e spera da lui in una illumina ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 14-09-2014)
Commento su Fil 2,6-11
Collocazione del brano Quest'anno la 24a domenica del tempo ordinario ricorre il 14 settembre e così lascia il posto alla festa dell'Esaltazione della Santa Croce. La seconda lettura è tratta dalla lettera ai Filippesi e anche domenica prossima la seconda lettura abbandona Romani per dedicarsi a F ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 14-09-2014)
La croce
I versetti del vangelo di oggi si trovano nel capitolo 3 di Gv. Per capirli, dobbiamo capire cosa succede prima. Nel capitolo 2 (Gv 2,13-17) Gesù scaccia i venditori dal tempio. Per Gesù questo episodio vuol dire: "Il Tempio (cioè un certo tipo di religione) è finito". Ma i Giudei (=le autorità reli ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 14-09-2014)
Un pellegrinaggio a rovescio
Ci sono due modi per essere innalzati, nella vita. Il primo è quello che propone il mondo. Si tratta di mettercela tutta, per dare il massimo di sé e ottenere gli esiti migliori dalle proprie capacità e dai propri talenti, in modo da emergere sulla massa e farsi notare. È l'impegno di chi cerca i ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 14-09-2014)

Il Verbo, inchiodato sulla croce per amore, ha riunito tutte le genti, di ogni ceto, etnia e cultura, per formare un solo popolo che spera, crede e loda il Signore vincitore del peccato e della morte. Nel suo amore, più forte di qualsiasi barriera temporale, il credente trova la forza per lottare co ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 14-09-2014)
Dio ha tanto amato il mondo...
"Bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannar ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 14-09-2014)
Amore e dolore nel segno della croce
È davvero un grande mistero dell'amore di Dio per noi quello che contempliamo nella Croce su cui il Figlio unigenito donò tutto se stesso, per farci partecipi del Suo Amore e della Sua Gloria. La Chiesa, oggi, celebra cantando "il vessillo della croce, mistero di morte e di gloria... o croce unica ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14-09-2014)
La scuola della croce: amare non è emozione ma dare
Festa dell'Esaltazione della Croce, in cui il cristiano tiene insieme le due facce dell'unica evento: la Croce e la Pasqua, la croce del Risorto con tutte le sue piaghe, la risurrezione del Crocifisso con tutta la sua luce. Parafrasando Kant: «La cro­ce senza la risurrezione è cieca; la risurre­zion ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 14-09-2014)
Quell'assurda idiozia d'esaltare un Perdente
Un perdente della peggior specie. Così fallito d'essere stato appeso al patibolo come gesto d'infamia e avvisaglia per i posteri: per tutti coloro che, nel nome Suo, s'azzarderanno nell'ardua avventura della Verità. Sulla Croce: il disprezzo, la villania; il disgusto manifesto, il ludibrio pubblico, ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 14-09-2014)
Dio ha tanto amato il mondo
Il 14 settembre la Liturgia celebra la festa della "Esaltazione della S. Croce": la XXIV domenica del tempo ordinario, quest'anno assume un significato particolare, ponendoci con chiarezza di fronte alla sconvolgente "differenza" cristiana. "Esaltare la Croce" non è privo di rischi: potrebbe indurre ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 14-09-2014)

Oggi è una grandissima festa per noi cristiani! Celebriamo infatti l'Esaltazione della Croce. Vorrei cominciare la riflessione di questo vangelo leggendo assieme a voi il significato della parola "esaltazione". Sapete infatti anche voi che, per capire bene le cose, bisogna innanzitutto conoscerle. ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 14-09-2014)

Nella nostra Europa c'è forte l'esigenza nel popolo di Dio di riscoprire le proprie radici cristiane. Questa è una giusta esigenza a cui si spera si accompagni il vedere frutti abbondanti. La festa dell'Esaltazione della Santa Croce ci aiuta proprio nella direzione della riscoperta delle nostre rad ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 14-09-2014)
Video Commento a Gv 3, 13-17
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(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 14-09-2014)
Attirati dall'amore
Il Figlio dell'uomo L'incontro con Nicodemo sembra continuare ma il dialogo diventa un monologo di Gesù, o forse una riflessione di Giovanni oppure di entrambi. Gesù parla di se stesso come di un'altra persona, non dice "Io", ma "Il Figlio dell'uomo". È una espressione antica che troviamo spesso ne ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-09-2014)
Così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo
Finché Gesù rimarrà innalzato sulla Croce in mezzo alle nazioni, sempre il sole dell'amore del Padre splenderà per l'intera umanità. La nostra vita è dalla fede. Il Crocifisso è il vero sacramento della nostra rinascita, rigenerazione. È in Lui, con Lui e per Lui che si passa dalla morte alla vita. ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 14-09-2014)
Ruminare i Salmi - Salmo 78,34-35 (Esaltazione della Santa Croce)
Ruminare i Salmi - Salmo 78 (Vulgata / liturgia 77),34-35 (Esaltazione della Santa Croce) CEI Quando li uccideva, lo cercavano e tornavano a rivolgersi a lui, ricordavano che Dio è la loro roccia e Dio, l'Altissimo, il loro redentore. TILC Quando Dio faceva morire alcuni, gli altri lo cercav ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 14-09-2014)
Video commento a Gv 3,13-17
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 14-09-2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. La celebrazione odierna sembra essere fuori moda, anche se costituisce l'essenza stessa del Cristianesimo. Preparata dall'inizio dei tempi e ricordata dai profeti. Non a caso l'evangelista ripropone le stesse parole di Gesù: "E come M ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 14-09-2014)
Guardando dritto negli occhi la croce
Oggi il calendario liturgico ci invita a fare una "pausa", nella celebrazione ordinaria della domenica, perché possiamo celebrare con la solennità che le è consona la festa della Esaltazione della Croce di Gesù. È una festa che ha origini antiche, legate pure ad alcune tradizioni che a noi oggi semb ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 14-09-2014)
Gloriarci della Croce di Gesù
La XXIV domenica del tempo ordinario, quest'anno coincide con la festa dell'Esaltazione della croce. Ogni domenica, Pasqua settimanale, celebriamo l'esaltazione della croce e la risurrezione del Crocifisso. Ma questa domenica, l'esaltazione della croce assume uno speciale significato liturgico. La c ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-09-2014)
Commento su Gv. 3.17
"Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo ma perché il mondo sia salvato per mezzo di Lui" Gv. 3.17 Come vivere questa Parola? Riprendere il cammino della PAROLA DI DIO con quest'affermazione fortissima del Vangelo di Giovanni è come ossigenarsi l'anima, il cuore e la vita. ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 14-09-2014)
Esaltiamo l'amore più grande
Esaltazione della Santa Croce: la festa odierna, tanto importante da interrompere il normale ciclo delle domeniche,è importante ancor di più per i cristiani orientali, i quali la considerano quasi una seconda Pasqua. La festa ha avuto origine presso di loro, per ricordare la consacrazione, avvenuta ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 14-09-2014)

Gesù parla a Nicodemo, maestro della legge, che però non lo capisce; lo capirà - più avanti - Giovanni il Battista, il profeta primo ad accogliere la parola di Gesù e a rinascere dall'alto. Nicodemo è un anziano giunto alla sera della vita e va da Gesù di notte. Gesù, al contrario, vuole farlo ve ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 14-09-2014)
Sulla Tua Parola - Gv 3, 13-17
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-09-2014)
Video commento a Gv 3,13-17
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14-09-2014)
Amore straordinario
Non è certo ad uno strumento ligneo che noi dedichiamo una Festa liturgica. Per quanto bella e monumentale possa apparirci appesa alla parere della nostra chiesa parrocchiale, non è ad essa che noi concediamo venerazione e baci. Come si può infatti lodare e idolatrare un oggetto che è stato strument ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 14-09-2014)
Commento su Giovanni 3,13-17
Quest'anno la solennità dell'Esaltazione della S.Croce cade di domenica: quale migliore congiuntura, per parlare del mistero della nostra salvezza?...a cominciare dal testo dell'Orazione ?Collettà: si afferma che Dio Padre ha voluto la morte di suo Figlio per salvare l'umanità; il testo originale d ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 14-09-2014)
Commento su Nm 21,4-9; Fil 2,6-11; Gv 3,13-17
Oggi la liturgia ci propone la festa dell'esaltazione della santa croce, che si celebra in questa data e, trovandosi di domenica, ha precedenza sulla liturgia ordinaria. La sua origine è storica e ricorda il ritrovamento del luogo della crocifissione a Gerusalemme da parte della regina Elena, madre ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-09-2013)
Commento su Gv 3,13-17
Avete ragione, scusate. La festa di oggi titola: Esaltazione della santa croce, come se la croce fosse da esaltare. Non c'è nulla di bello nella croce, nulla di esaltante nel dolore, mai. Ciò che oggi esaltiamo è la testimonianza d'amore che, da quella croce, Gesù ha dimostrato verso di noi. Gesù no ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-09-2013)
Commento su Giovanni 3,16
Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chi crede in Lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Gv 3,16 Come vivere questa Parola? Icona del Crocifisso e simbolo del mistero pasquale di morte-vita e di umiliazione-glorificazione, ben presto la Croce fu considerato lo str ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-09-2013)
Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo
Conoscere Dio per sentito dire, per immaginazione, pensiero immanente, filosofico ed anche teologico, e conoscerlo invece per visione eterna, per abitazione nel suo seno, per unità di natura divina, per perfetta ed eterna comunione nello Spirito Santo, non sono la stessa cosa. Vi è la stessa differe ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-09-2012)
Commento su Giovanni 3,13-17
Un evento storico sta all'origine della festa dell'Esaltazione delle croce: la regina Elena, madre dell'imperatore Costantino, cristiana, approfittò della sua posizione per organizzare un imponente pellegrinaggio in Terrasanta con la benedizione (e moltissimi denari) del figlio. La sua devozione la ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 14-09-2012)
Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui
Ogni persona giudica gli altri, le loro azioni. Non a caso i reality sono tanto seguiti, c'è infatti la bramosia di sapere ogni cosa che accade ovunque per poter esprimere giudizi che vanno ben al di là del fatto stesso, ma si basano sulla persona. Il rovescio della medaglia di questa mania di giud ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 14-09-2012)
Bisogna che il Figlio dell'uomo sia innalzato
L'evangelista Giovanni fu l'unico degli apostoli che rimase fino alla fine con Gesù, anche dopo il suo arresto, anche sotto la croce: quando con i suoi stessi occhi lo vide morire, capì, per dono dello Spirito Santo, che la salvezza degli uomini non poteva venire per altra via. Ecco perché nel brano ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 14-09-2012)
Bisogna che il Figlio dell'uomo sia innalzato
L'evangelista Giovanni fu l'unico degli apostoli che rimase fino alla fine con Gesù, anche dopo il suo arresto, anche sotto la croce: quando con i suoi stessi occhi lo vide morire, capì, per dono dello Spirito Santo, che la salvezza degli uomini non poteva venire per altra via. Ecco perché nel brano ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-09-2012)
Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo
Gesù sale al cielo con la sua gloriosa risurrezione. Discende dal cielo con la sua Incarnazione. Ecco come l'Apostolo Giovanni presenta la vita del Verbo nel Cielo prima, durante e dopo la creazione del mondo. Prima, durante e dopo la sua incarnazione. Questa verità è solo sua e di nessun altro, né ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-09-2012)
Commento su Filippesi 2,7-8
Svuotò... umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce Fil 2,7-8 Come vivere questa Parola? "Svuotò... umiliò se stesso fino alla morte e a una morte di croce". Tra le righe si legge quasi lo stupore, lo sgomento di chi ben conosce l'orribile supplizio della cr ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-09-2011)
Commento su Filippesi 2,9-11
Dalla Parola del giorno Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!» (Fil 2,9-11) Come vivere questa Parola? La festività odierna ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-09-2011)
Obbediente fino alla morte di croce.
L'ignominia della croce, l'esservi inchiodati, era riservato agli schiavi e ai condannati per le peggiori malefatte. Da sempre l'uomo in quel segno ha visto la morte peggiore e non solo per il tipo di tortura che comportava, ma ancor più per l'umiliazione che infliggeva. Significava essere esposti a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-09-2011)
Così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo
Il Figlio dell'uomo è salito al cielo con la sua gloriosa risurrezione: "Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand'ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-09-2010)
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito
Tutti i nostri mali iniziarono per un atto di non fede. Ma cosa è esattamente la fede? La fede è accoglienza di una Parola di Dio esatta, puntuale, specifica, chiara, fatta risuonare al nostro orecchio. Fede non è credere in Dio. Tutti possono credere in Dio, o in un Dio. Fede è credere nella Parola ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-09-2009)

La festa dell'esaltazione della santa croce è nata da un fatto storico: il ritrovamento della regina Elena, madre dell'imperatore Costantino, primo imperatore convertitosi alla fede, del luogo della crocifissione a Gerusalemme. La croce non è da esaltare, la sofferenza non è mai gradita a Dio, to ...
(continua)