LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
AO160 ;

Seguitemi, andiamo su una collina per osservare dall’alto il campo di cui si parla nel Vangelo. Guardiamo cosa succede.
Noi non vediamo più il nemico, è molto tempo che è scomparso. Ciò che vediamo sono delle comunità. Vi sono i buoni cristiani, le persone tiepide, critiche, o complicate in seno alla Chiesa, i peccatori, gli indifferenti. Si fa fatica a distinguere chi fa parte del grano, chi della zizzania. Se continuiamo a guardare, notiamo delle piante che contengono sia del grano, sia della zizzania. Infine delle piante che cambiano. Il grano diventa zizzania e la zizzania grano. Nel campo regna la confusione. Vedo me stesso da qualche parte, sono tra il grano? O tra la zizzania?
Vedo anche i miei colleghi: come mai quello lì è laggiù? È incredibile, si trova dove c’è un sacco di grano. Nel campo tutto ha il diritto di crescere, tutti hanno una possibilità.
Poi vediamo, dalla nostra collina, i lavoratori. Tra di loro vi sono dei fanatici dell’ordine, dei giardinieri modello, degli artisti del paesaggio come al tempo rococò. Sognano giardini alla francese, in cui tutto è tagliato secondo le regole. Non vorrei cadere nelle loro mani. Sono pastori, o sceriffi che sorvegliano da vicino il loro settore?
Ed ecco il contadino. Noi lo indoviniamo, più che vederlo veramente. È là ad aspettare, al fondo della sua casa. Aspetta, paziente, esultando già per la messe. Chiama con tutte le sue promesse colui - che dico? - coloro che vogliono venire a lui. Ripone la sua speranza in molti, in tutti, in tutto questo campo singolare.

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Antifona d'ingresso
Ecco, Dio viene in mio aiuto,
il Signore sostiene l’anima mia.
A te con gioia offrirò sacrifici
e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono. (Sal 54,6.8)


Colletta
Sii propizio a noi tuoi fedeli, Signore,
e donaci i tesori della tua grazia,
perché, ardenti di speranza, fede e carità,
restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
Ci sostenga sempre, o Padre,
la forza e la pazienza del tuo amore;
fruttifichi in noi la tua parola,
seme e lievito della Chiesa,
perché si ravvivi la speranza
di veder crescere l’umanità nuova,
che il Signore al suo ritorno
farà splendere come il sole nel tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Sap 12,13.16-19
Dopo i peccati, tu concedi il pentimento.

Dal libro della Sapienza

Non c’è Dio fuori di te, che abbia cura di tutte le cose,
perché tu debba difenderti dall’accusa di giudice ingiusto.
La tua forza infatti è il principio della giustizia,
e il fatto che sei padrone di tutti, ti rende indulgente con tutti.
Mostri la tua forza
quando non si crede nella pienezza del tuo potere,
e rigetti l’insolenza di coloro che pur la conoscono.
Padrone della forza, tu giudichi con mitezza
e ci governi con molta indulgenza,
perché, quando vuoi, tu eserciti il potere.
Con tale modo di agire hai insegnato al tuo popolo
che il giusto deve amare gli uomini,
e hai dato ai tuoi figli la buona speranza
che, dopo i peccati, tu concedi il pentimento.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 85

Tu sei buono, Signore, e perdoni.

Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi t’invoca.
Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera
e sii attento alla voce delle mie suppliche.

Tutte le genti che hai creato verranno
e si prostreranno davanti a te, Signore,
per dare gloria al tuo nome.
Grande tu sei e compi meraviglie:
tu solo sei Dio.

Ma tu, Signore, Dio misericordioso e pietoso,
lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà,
volgiti a me e abbi pietà.

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Seconda lettura

Rm 8,26-27
Lo Spirito intercede con gemiti inesprimibili.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 11,25)
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 13,24-43
Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”».
Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».
Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
«Aprirò la mia bocca con parabole,
proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».
Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».

Parola del Signore.

Forma breve (Mt 13,24-30):

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
O Padre, tu sai che il peccato ha confuso la nostra anima a tal punto che non sappiamo neppure ciò che è giusto e bene chiedere. Ma tu ci hai donato lo Spirito, che intercede con insistenza per noi. Per questo osiamo pregarti, affidando le nostre invocazioni a te, che scruti i cuori.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa, nata come un piccolo granello di senapa, sappia accogliere sotto i suoi rami tutti gli uomini, annunciando ad essi il Vangelo, con mitezza e sincerità. Preghiamo.
2. Perché negli uomini lieviti il desiderio di giustizia e di pace, spingendoli ad operare per il bene comune. Preghiamo.
3. Perché ogni battezzato si apra al dono dello Spirito, impari ad ascoltarlo nel suo cuore e sia pronto a tradurre i suoi insegnamenti in comportamenti coerenti. Preghiamo.
4. Per i genitori e per tutti coloro che sono impegnati nel servizio educativo, perché abbiano la pazienza di rispettare i tempi e i ritmi di crescita di ogni persona, guidandola ad aprirsi all’amore di Dio. Preghiamo.
5. Perché i cristiani maturino la convinzione che nel mondo la zizzania non prevarrà sul buon seme e che il Regno si manifesterà in pienezza secondo la volontà di Dio. Preghiamo.

La tua forza, Signore è principio di giustizia, tu sei indulgente con tutti. Per questo ti supplichiamo di accogliere le nostre preghiere e di esaudirle, secondo i tuoi disegni provvidenziali. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che nell’unico e perfetto sacrificio del Cristo
hai dato valore e compimento
alle tante vittime della legge antica,
accogli e santifica questa nostra offerta
come un giorno benedicesti i doni di Abele,
e ciò che ognuno di noi presenta in tuo onore
giovi alla salvezza di tutti.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Ha lasciato un ricordo dei suoi prodigi:
buono è il Signore e misericordioso,
egli dà il cibo a coloro che lo temono.
(Sal 111,4-5)

Oppure:
“Ecco, sto alla porta e busso”, dice il Signore.
“Se uno ascolta la mia voce e mi apre, io verrò da lui,
cenerò con lui ed egli con me”. (Ap 3,20)

Oppure:
Il buon seme sono i figli del regno,
che alla fine splenderanno come il sole. (cf. Mt 13,38.43)


Preghiera dopo la comunione
Assisti, Signore, il tuo popolo,
che hai colmato della grazia di questi santi misteri,
e fa’ che passiamo dalla decadenza del peccato
alla pienezza della vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Vito Calella     (Omelia del 23-07-2017)
Commento alla liturgia - Sapienza 12, 13.16-19; Romani 8, 26-27; Matteo 13,24-43
1: La pazienza di Dio di fronte al male che c'è nella nostra storia. La parabola del grano e della zizzania è un po' strana. Qui in Italia, con tutti i diserbanti che sono usati nei campi lavorati con i metodi dell'agricoltura meccanizzata, non riusciamo più a vedere ciò che Gesù ci dice oggi. ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 23-07-2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 13,24-43
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Dino Pirri - Sulla strada     (Omelia del 23-07-2017)
Commento su Matteo 13,24-43
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 23-07-2017)
Video commento a Mt 13,24-43
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-07-2017)
Pazienza, operai del Regno!
Il cuore della parabola di oggi è molto semplice: nella nostra vita il bene e il male crescono insieme in un intreccio che l'uomo non deve districare, lasciando a Dio di compiere tale opera nella pienezza dei tempi. È l'esperienza che facciamo tutti, anche dopo avere iniziato un percorso di fede, a ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 23-07-2017)
La pazienza di Dio ci insegna a vivere
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(continua)
padre Aldo Bergamaschi     (Omelia del 23-07-2017)
Zizzania
Con la parabola del Vangelo di oggi, siamo a uno dei punti cruciali della presenza del male nel mondo; presenza dei cattivi e dei buoni, una tribolazione che abbiamo tuttora in atto. Cercheremo di vedere questa parabola che cosa vuol dire a proposito. Non potrò parlare molto bene di S.Tommaso, il qu ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 23-07-2017)
Un Dio nascosto nel piccolo, nel semplice, nel quotidiano
Ancora una volta una parabola, un racconto aperto, un racconto che non dice: è così, punto e basta, un racconto che ti chiede di entrare dentro, di prendere una posizione, di interpretare, di dire la tua. E ancora una volta il seminatore, ancora una volta Dio, che non è colui che miete, o colui che ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 23-07-2017)
L'insignificanza del Regno
Chissà se esiste la comunità ideale, civile o religiosa, fa lo stesso: ossia, una comunità in cui tutti quanti vadano d'accordo, in cui tutti la pensino più o meno allo stesso modo, e comunque nella quale vi sia la possibilità di accantonare immediatamente chi la pensa in maniera differente rispetto ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 23-07-2017)
Commento su Sapienza 12,13.16-19; Matteo 13,24-43
Allarghiamo il cuore per ascoltare quanto la parola di Dio ci dice oggi. L'atteggiamento che dobbiamo avere è arrenderci al nuovo. Quindi fate un bel respiro e abbandonate ogni rigidità. La liturgia di oggi può essere riferita a quanto dichiara il padrone del campo, nel Vangelo di Matteo, in mezzo ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 23-07-2017)
E' stato Satana. Sottolineatelo con l'evidenziatore
l miracolo - quello che ancor oggi rabbuia e consola - è l'incontro tra la sua carità infinita e la mia povertà, infinita pure lei. Il mio campo, come lo sogna Dio, val più di un quadro di Van Gogh «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo». Il mio nome è sem ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 23-07-2017)
Lasciate che crescano insieme
Delle tre parabole che oggi Gesù racconta nel vangelo, sembra che l'attenzione maggiore debba essere rivolta a quella del grano e della zizzania, dato che di questa, e non delle altre due, come i primi discepoli, sicuramente anche noi avremmo chiesto spiegazione al Signore (Mt 13,36). Nella parabola ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 23-07-2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Ha avuto un bel da fare l'evangelista Matteo a voler far capire ai suoi fratelli ebrei il nuovo linguaggio prediletto da Gesù per annunciare la realtà del Suo Regno, il linguaggio parabolico. Così come ciascuno di noi ha un bel da fare quand ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 23-07-2017)
Commento su Matteo 13,24-43
Gesù nelle parabole di questa domenica ci rivela come agisce Dio nella storia, come si diffonde il Suo Regno d'amore. La prima parabola, sulla quale ci soffermiamo di più, ci rivela un Dio che non ama l'intransigenza orgogliosa, ma la pazienza umile e fiduciosa (card. A. Comastri). Il seminatore ge ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 23-07-2017)
Insieme
Il regno dei cieli Sono ben sette le parabole che in questo capitolo hanno per oggetto il regno dei cieli. Tutti i giorni nel Padre nostro diciamo: venga il tuo Regno! E nella messa proclamiamo con solennità: ?Tuo è il Regno, tua la potenza e la gloria nei secoli!?. La folla a cui Gesù parlava sape ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 23-07-2017)
Noi vogliamo essere il grano buono che fruttifica per l'eternità
Nella prima lettura di questa XVI domenica del tempo ordinario, tratta dal Libro della Sapienza, troviamo la ragion d'essere di metterci davanti a Dio con la consapevolezza dei nostri peccati e della necessità di un'autentica conversione del nostro cuore e della nostra vita a Colui che è amore e mis ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 23-07-2017)
Avvertire la brezza
Fratelli -ci dice oggi Paolo- lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza: non sappiamo infatti come pregare. Lungi dal voler scoraggiare la nostra vita di preghiera, questa constatazione di Paolo intende provocarci a scoprirne lo spessore autentico. Va detto innanzitutto che la nostra incapaci ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 23-07-2017)
Avvertire la brezza
Fratelli -ci dice oggi Paolo- lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza: non sappiamo infatti come pregare. Lungi dal voler scoraggiare la nostra vita di preghiera, questa constatazione di Paolo intende provocarci a scoprirne lo spessore autentico. Va detto innanzitutto che la nostra incapaci ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 23-07-2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 13,24-43
...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 23-07-2017)
Guardiamo al bello, al buono che Dio semina in noi
Questa parabola mi ha cambiato il volto di Dio. La interpretava con parole luminose padre Giovanni Vannucci, uno dei massimi mistici del '900. Diceva: il nostro cuore è un pugno di terra, seminato di buon seme e assediato da erbacce; una zolla di terra dove intrecciano le loro radici, talvolta inest ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 23-07-2017)
Video commento su Mt 13,24-43
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(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-07-2017)
Li getteranno nella fornace ardente
Parlare della perdizione dalla terra è una cosa, parlare di essa dall'inferno è tutt'altra cosa. Gesù nel suo insegnamento sempre parla della perdizione eterna. Ma forse oggi vi è qualcuno che crede nella verità della sua Parola? Nel Vangelo uno solo si preoccupa dei suoi fratelli e vuole che vengan ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 23-07-2017)
Dio non vuole la morte del peccatore
Tre brevi parabole formano il vangelo di oggi (Matteo 13,24-43). Fermiamoci alla prima, che sembra continuare quella di domenica scorsa sulla semina e sui suoi frutti, e costituirne quasi uno sviluppo. Il seminatore sparge la semente, che in parte si perde e solo in parte attecchisce e porta frutto: ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 23-07-2017)

Che paura! L'avvertimento di Gesù, sul destino di coloro che commettono iniquità e suscitano scandalo è chiarissimo. Ci conviene rigar diritto, piuttosto che rischiare la fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti... in eterno. Il Signore usa il metodo del (buon) papà, o, meglio ancora, ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 23-07-2017)
Commento su Matteo 13,24-43
Parabole all'aria aperta - campi, semine e mietiture, granelli che si fanno alberi - o nel fresco di una cucina dove una donna impasta la farina perché lieviti e diventi pane. In mezzo e di nascosto - ?di notte? - l'opera del nemico che frammischia la zizzania del male mescolandola al bene. Eppure i ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 23-07-2017)
Chi commentò questo vangelo prima che fosse scritto?
Anche oggi ci servono le orecchie per intendere. E anche nel Vangelo di oggi si parla di seminagione. Ma purtroppo non c'è solo il buon seme che viene seminato, ma anche la zizzania. E non c'è solo il seminatore che semina ma anche il maligno: quello semina di notte perché è il tenebroso che agisce ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 23-07-2017)
Commento su Matteo 13,24-43
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(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 23-07-2017)
Sulla Tua Parola - Mt 13,24-43
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 23-07-2017)
Il binomio necessario
Si direbbe che gli alimenti e i prodotti della terra non siano tali e quali a quelli prodotti tanti anni or sono. Si consumano cibi congelati e scatolame intarsiato di conservanti, additivi e coloranti si aggiungono alle bevande e, sempre che non li consumiamo dopo averli raccolti da un terreno genu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-07-2017)
Video commento a Mt 13,24-43
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(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 23-07-2017)
Video commento su Matteo 13,24-43
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(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 23-07-2017)
Commento su Sap 12,13.16-19; Sal 85; Rm 8,26-27; Mt 13,24-43
Continuiamo in questa domenica la meditazione del 13° capitolo dell'Evangelo di Matteo in cui l'evangelista raccoglie le "parabole del Regno". In esse il "Regno" viene presentato non come realtà futura, ma come realtà attuale, presente qui e ora nella nostra storia quotidiana e nei nostri spazi geog ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 23-07-2017)
Video commento su Mt 13,24-43
...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 09-07-2017)
Video Commento a Mt 13, 24 - 43
...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 17-08-2014)
Ogni giorno: tre staia di farina
Lunedì - Tutto cresce o finisce Il vangelo di oggi ci propone tre parabole. Tutte e tre hanno in comune qualcosa che cresce. E' la legge della vita: tutto cresce verso l'altro o cresce verso il basso (cioè muore). Non ci si può fermare: o si diventa di più o si diventa di meno. Pensate ad un rap ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 20-07-2014)
Il buon grano e la zizzania nella vita del mondo
Accogliamo e preghiamo questa Parola di Dio nella situazione concreta di questi giorni: giorni di guerra, di violenze, di attentati, di gravi fondamentalismi, di persecuzioni. Per questo vogliamo pregare insistentemente per implorare la pace. Dopo la parabola del seminatore il discorso sul regno co ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 20-07-2014)
Commento su Mt 13,24-43
Collocazione del brano Continua la lettura del capitolo 13 di Matteo dedicato alle parabole. Questa domenica ci vengono proposte la parabola della zizzania con la sua spiegazione e le parabole del granello di senapa e del lievito. In particolare queste la parabola della zizzania risponde alle doman ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 20-07-2014)
Commento su Rm 8,26-27
Collocazione del brano La domenica scorsa Paolo ci parlava dei gemiti della creazione e dei cristiani stessi in attesa della gloria futura che sarebbe stata manifestata in loro alla fine dei tempi. In questa attesa non sono soli poiché lo Spirito Santo è insieme a loro, li aiuta a chiedere ciò che ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 20-07-2014)
Audio commento alla liturgia
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 20-07-2014)
La pazienza di Dio aspetta la nostra crescita
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(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 20-07-2014)

La Parola di Dio si presenta con abbondanza in questa domenica e il rischio che si corre è di soffermarsi sui tanti punti che la liturgia ci pone disperdendo il centro. Il nostro compito è invece di focalizzare l'attenzione sulla parabola del buon seme e della zizzania. Dalla lettura possiamo trarre ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 20-07-2014)
Non vogliamo essere zizzania, ma grano che fa sorridere la terra
La XVI del tempo ordinario dell'anno liturgico ci propone come meditazione un'altra parabola di Gesù, in continuazione di quella di domenica scorsa, su seminatore che uscì a seminare e la risposta della terra fu diversa, in base dove la semente era stata gettata. In questa parabola entra in gioco un ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 20-07-2014)
Commento su Matteo 13,24-43
Anche questa domenica continua l'insegnamento in parabole, e "alla folla" il Maestro ne espone tre, importanti e decisive per il nostro cammino di fede. Nella prima (Mt 13,24-30) si tratta della sorte del seme, la parola di Gesù, la cui crescita è contrastata da vari impedimenti: l'ostacolo è costi ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 20-07-2014)
Vincere il male con il bene
Il male esiste. Chiunque, guardandosi intorno con sincerità, percepisce il dramma dell'esistenza del male. A meno che non si sia nascosto dentro fantasie e illusioni fasulle, che mascherano l'esistenza di pericoloso romanticismo. Anche nelle favole dei bambini esiste il male, ed è bene che sia così. ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 20-07-2014)
Lezioni di agraria per contadini frettolosi
I paradossi del Vangelo: quelli che stordiscono, spiazzano, forse anche infastidiscono. O, per lo meno, ti gettano addosso un qualcosa che annebbia la vista, che contorce i pensieri e che ti rimette al punto di partenza. Ancora una volta, l'ennesima, non l'ultima volta. Come oggi: una delle più sple ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 20-07-2014)
Bene o male...alla fine si vedrà!
Il male presente nel mondo è tanto, troppo...non se ne può più! Sfogli le pagine dei giornali, consulti il web, accendi la televisione, e - se non la prima - certamente la seconda, poi la terza, poi la quarta, sono notizie di cronaca nera, o comunque di disagi, di situazioni a rischio, di preoccupaz ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 20-07-2014)
Una spiga di grano vale più dell'intera zizzania
Conquistare anche noi lo sguardo di Dio, che non si posa mai per prima cosa sul male o sul peccato di una persona, ma privilegia il bene. Quel campo seminato di buon seme e assediato dalle erbacce è il nostro cuore. I servi dicono: Andiamo e sradichiamo la zizzania. Il padrone del campo li blocca: N ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 20-07-2014)
Sulla Tua Parola - Mt 13,24-43
...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 20-07-2014)
Il Regno dei Cieli e la Parola
Gesù continua la sua educazione al Regno dei Cieli con varie parabole, che erano un modo per far comprendere meglio la verità. Oggi ci propone la parabola del seminatore, del buon seme e della zizzania. "In quel tempo, Gesù espose alla folla un'altra parabola, dicendo: ?Il regno dei cieli è simile ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 20-07-2014)
Video commento su Mt 13,24-43
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20-07-2014)
Zizzania
Dio getta il seme della Parola a piene mani, con abbondanza, con l'intima convinzione di riuscire sempre a fare breccia nel nostro cuore. Ed è così: se, dopo duemila anni, siamo ancora qui ad ascoltare questa Parola, è perché ha scavato nei nostri cuori, ha fecondato le nostre scelte, ha cambiato l ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 20-07-2014)
Video commento a Mt 13,24-43
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(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 20-07-2014)

Lesson 1 ...E dopo la parabola del buon Seminatore di domenica scorsa, quest'oggi il Signore ci parla del Regno dei Cieli, usando le brevi parabole del grano e della zizzania, del seme di senapa e del lievito. È ormai chiaro che Dio non teme avversari... non ha bisogno di mostrare i muscoli, né col ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 20-07-2014)

Tre parabole in successione. Il seme buono mescolato alla zizzania. Il minuscolo granello di senape. Una manciata di lievito nella massa della pasta. Nella prima c'è un elemento avverso, nemico. Nella seconda la sproporzione fra l'inizialmente piccolo (il granellino di senapa) e il grande albero di ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 20-07-2014)
Crescere insieme
Un'altra parabola Contrariamente al mondo occidentale, assai più speculativo e razionale, quello orientale è fortemente figurativo e simbolico; basterebbe osservare la profondità teologica della iconografia così attenta ai particolari e alle forme o la ritualità della liturgia bizantina dove parla ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 20-07-2014)

Nel lungo brano dal Vangelo di Matteo che abbiamo appena ascoltato il giovane Rabbi di Nazareth racconta diverse parabole: quella della zizzania, che poi in privato spiega ai suoi discepoli, quella del granello di senape, quella del lievito. Prima di soffermarci sul contenuto di queste parabole, vo ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 20-07-2014)

Nel lungo brano dal Vangelo di Matteo che abbiamo appena ascoltato il giovane Rabbi di Nazareth racconta diverse parabole: quella della zizzania, che poi in privato spiega ai suoi discepoli, quella del granello di senape, quella del lievito. Prima di soffermarci sul contenuto di queste parabole, vo ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 20-07-2014)
Perché Dio non interviene a bloccare il male?
Il vangelo di oggi (Matteo 13,24-43) continua quello di domenica scorsa, sulla semina e sui suoi frutti, presentando un'altra parabola ambientata tra i campi, quasi uno sviluppo della precedente. Il seminatore sparge la semente, che in parte si perde e solo in parte attecchisce e porta frutto: così ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20-07-2014)
Mentre tutti dormivano
Satana è astuto. La sua intelligenza depravata, tendente perennemente al male, spia tutti i passi dell'uomo e non appena scorge anche la più piccola fessura, subito viene e inietta il suo veleno di morte. È sufficiente anche un momento di disattenzione, una pausa di stanchezza, un piccolo rilassamen ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 20-07-2014)
La stessa pazienza di Dio
La trascendenza di Dio coincide con la misericordia e con la vocazione alla vita. Questo è il tema del cap. 12 del libro della Sapienza da cui è tratta la prima lettura. Dio è Assoluto e Onnipotente ma proprio questo non gli impedisce di usare benevolenza soprattutto verso i peccatori, mostrando paz ...
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don Marco Pratesi     (Omelia del 20-07-2014)
Ruminare i Salmi - Salmo 86,5 (XVI domenica del tempo ordinario, anno A)
Ruminare i Salmi - Salmo 86 (Vulgata / liturgia 85),5 (XVI domenica del tempo ordinario, anno A) CEI Tu sei buono, Signore, e perdoni, sei pieno di misericordia con chi t'invoca. Romani 8,26 lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 20-07-2014)
Commento su Sap 12,13.16-19; Sal 85; Rm 8,26-27; Mt 13,24-43
Il tema di questa settimana tratta della pazienza di Dio. Noi talvolta ci chiediamo come Dio non intervenga nel mondo per punire le persone cattive, on riusciamo a giustificare la promiscuità di bene e di male nella situazione storica dell'uomo. Vorremmo una chiesa di "puri", una comunità animata da ...
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dom Luigi Gioia     (Omelia del 17-07-2011)
Lo Spirito intercede con gemiti inesprimibili
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Giovani Missioitalia     (Omelia del 17-07-2011)
Il grano e la zizzania
La terra è buona, pronta ad accogliere il seme e a dare frutto. Eppure insieme al grano cresce anche la zizzania. Come è potuto succedere? Un problema c'è stato e ci viene detto chiaramente da Gesù: "mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò". Mentre ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 17-07-2011)
Saldi nella fede
Dopo la parabola del seminatore Gesù racconta quella della zizzania più altre due; in tal modo approfondisce l'insegnamento sulla sua predicazione spiegandone le intenzioni, cioè la diffusione del Regno di Dio. Esso attecchirà nella società e si radicherà nella storia seguendo modalità che potranno ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 17-07-2011)

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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 17-07-2011)
Chi ha orecchi, ascolti!
Continua, nella domenica XVI del tempo ordinario, la lettura del "discorso in parabole" (Matt.13,24-43). Guardando la struttura del Vangelo di Matteo, questo discorso si trova al centro, per sottolineare, anche con la sua collocazione, l'importanza del messaggio che esso vuole comunicare. Si tratta ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 17-07-2011)
Il coraggio di crescere tra l'erbaccia
"Perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano". La risposta non ci convince. Secondo noi una ripulitura attenta farebbe bene al grano buono: crescerebbe più rigoglioso e più in fretta. E più potente! Verissimo! Esattamente quello che Dio, che non è come noi, ...
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padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17-07-2011)
Dio fissa il suo sguardo sul bene
Il nostro cuore è un pugno di terra, seminato di buon seme e assediato da erbacce. Vuoi che andiamo a raccogliere la zizzania? domandano i servi. La risposta è perentoria: «No, perché rischiate di strappare il buon grano!». L'uomo violento che è in me dice: strappa subito tutto ciò che è immaturo, ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 17-07-2011)

Questa parabola di oggi ci fa vedere ancora una volta quanto Dio ama l'uomo e vuole credere in lui. Gesù spiega che lui semina del buon grano nel suo campo, mentre un suo nemico semina la zizzania. Letto cosi sembrerebbe che Gesù fa nascere persone buone mentre qualcun altra ne fa nascere di cattiv ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 17-07-2011)
Vivere immersi in un mondo di bene e di male
Domenica scorsa abbiamo parlato della parabola del seminatore e degli insuccessi che Gesù e la Chiesa sperimentano. La parabola che segue è la prosecuzione di quella del seminatore. Si parla di un contadino che semina il proprio seme buono e si accorge che, accanto al proprio seme, cresce anche la z ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 17-07-2011)
La vittoria del bene sul male
Perché il male nel mondo, quando sarebbe così bello e necessario il bene? Gesù ci presenta il mondo come un campo in cui crescono grano e zizzania mescolati assieme. Nella società c'è il bene e il male, come nella nostra vita, nella nostra famiglia. Nella stessa Chiesa c'è tanto bene, ma si può vede ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 17-07-2011)
La grande opera......
Nel vangelo di Mt, Gesù è il nuovo Mosè. Mosè era salito sulla montagna e aveva dato i Dieci Comandamenti. Anche Gesù sale sulla montagna e dà le Otto Beatitudini (Mt 5,1). Mosè aveva condotto il popolo ebreo verso la terra promessa, verso la libertà (esterna ed interna), Gesù condurrà i suoi aposto ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 17-07-2011)
Commento su Mt 13,24-43 (Mt 13,24-30 forma breve)
È una parabola del Regno dei cieli, nel senso di "Regno di Dio". Dice che la regalità, l'autorità, la signoria sono di Dio, gli appartengono. Gesù non solo annuncia il Regno, ma lo porta, è lui stesso. A chi gli chiede quando verrà, risponde che "il Regno di Dio è in mezzo a voi". Entrare nel Regno ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 17-07-2011)
La parabola della zizzania del campo
La seconda delle sette parabole del Regno contenute nel cap.13° di Matteo è quella del buon grano e della zizzania, che è propria del primo evangelista. Come sempre, la parabola è ambientata su uno sfondo familiare agli ascoltatori di Gesù: la campagna. Il padrone di un campo semina il grano, ma ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 17-07-2011)
Vigiliamo, perché in noi non attecchisca la zizzania
È facile per noi sacerdoti incontrare genitori che, con molta sofferenza, non sanno spiegarsi come mai un figlio o una figlia, dopo essere cresciuti in un ambiente sano ed educativo, improvvisamente sembra voltino le spalle alla buona educazione nella crescita, adottando uno stile di vita esattament ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 17-07-2011)
Ma Dio, non aveva fatto tutto bene?
"Si Deus est, cur, et unde malum?". "Se Dio esiste, perché, e da dove viene il male?". Non so se Sant'Agostino, nel momento in cui si pose questa domanda, avesse davanti agli occhi il brano di Vangelo che ascoltiamo quest'oggi: "Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene l ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 17-07-2011)
Video commento a Mt 13, 24-43
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Paolo Curtaz     (Omelia del 17-07-2011)
Video commento a Mt 13, 24-43
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don Valentino Porcile     (Omelia del 17-07-2011)
Video commento a Mt 13, 24-43
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don Roberto Seregni     (Omelia del 17-07-2011)
Lasciatela!
Eccoci con una nuova parabola di Gesù. Dopo quella del seme gettato con abbondanza, oggi la liturgia ci propone quella del grano e della zizzania. Ovviamente Gesù non vuole dare consigli di agronomia, ma sfrutta delle tematiche vicine all'esperienza concreta della gente per poter far arrivare il su ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17-07-2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Nazzareno Marconi PRIMA LETTURA - Dal libro della Sapienza (12,13.16-19) Questo brano evoca la pazienza di Dio, la moderazione di cui ha dato prova in particolare nei confronti degli egiziani durante l'esodo dall'Egitto. E' a motivo di questa "lentezza" che ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 17-07-2011)

Siamo in riva al mare. Gesù è salito su una barca affinché tutti possano sentire e, sedute sulla spiaggia, ci sono tantissime persone che lo ascoltano. La sua fama ormai si è sparsa un po' dovunque e, quando parla, si raccoglie attorno a lui una gran folla che vuole comprendere il suo messaggio di s ...
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Gaetano Salvati     (Omelia del 17-07-2011)
Nel silenzio di Dio
Il Vangelo di questa Domenica continua l'insegnamento di Gesù in parabole. Il Maestro ne espone tre, molto importanti per il cammino del discepolo. La prima parabola (Mt 13,24-30) tratta della sorte del seme (Parola di Gesù), la cui crescita è vincolata dall'azione del nemico, che semina la zizzani ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 17-07-2011)
La giustizia: ecco la fonte, ecco il modello
Le letture bibliche di oggi si aprono con un brano poco noto, eppure di grande rilevanza perché traccia, si direbbe, un ritratto di Dio. E' quasi una sintesi di come Egli si è manifestato al popolo d'Israele, e basterebbe questo brano a dire la sua infinita superiorità rispetto alle pseudo-divinità ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 17-07-2011)
Video commento su Matteo 13,24-43
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(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 17-07-2011)
Guardare al seme buono
Dio semina. E lo fa con un buon seme. Lo abbiamo ammirato domenica scorsa con la pagina del buon seminatore e indugiamo ancora su questo particolare del nostro Dio. Continua Gesù a parlare con semplicità, a prendere esempio dalla vita per manifestare il senso del regno di Dio. Ogni giorno nasconde ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 17-07-2011)
Sprofondare per rinascere
Anche il Vangelo di questa domenica, viene spiegato direttamente da Gesù. Infatti dopo aver raccontato la parabola del buon grano e della zizzania, gli apostoli gli si avvicinano e Gli chiedono: "Spiegaci la parabola del zizzania nel buon grano". E Gesù la spiega loro, ma alla fine aggiunge: "Chi ha ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 17-07-2011)
Video commento a Mt 13,24-43
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(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-07-2011)
Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura
Pensare una comunità cristiana composta di soli santi è l'assurdo. Dove c'è l'uomo, lì regnano: peccato, grazia, verità, falsità, menzogna, inquinamento del cuore e della mente, purezza dell'anima e dello spirito. Vizi e virtù sono il pane quotidiano dell'umanità. Separare il mondo del vizio dal mon ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17-07-2011)
L'amore di Dio e l'invidia del diavolo
Le letture di questa domenica ci rassicurano sulla bontà fondamentale di tutte le cose, sulla bellezza del creato e sull'essere dell'uomo "ad immagine e somiglianza di Dio", cioè fondamentalmente buono, anche se avvinto da un'innata inclinazione (concupiscienza) che lo spinge al male. La prima Lettu ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 17-07-2011)
Video commento a Mt 13, 24-43
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(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 17-07-2011)
Commento su Sap 12,13.16-19; Sal 85; Rm 8,26-27; Mt 13,24-43
Il tema di fondo delle letture che la liturgia di oggi ci propone si può sintetizzare in due parole, strettamente legate tra loro: mitezza e pazienza. Il libro della Sapienza e il Salmo responsoriale ci ricordano che Dio è paziente, lento all'ira e grande nell'amore, a tutti concede il tempo di conv ...
(continua)