LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 2 Luglio 2017 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
AO130 ;

Non si sa quale esigenza irrita di più ascoltando questo Vangelo: se l’abbandono totale dei legami familiari o il grado di amore chiesto dal Signore. Le parole di Gesù ci provocano fino allo scandalo. Il Signore non ci appare sotto un’altra luce agli occhi della nostra anima? Noi sappiamo che egli è comprensivo, sensibile e dolce. E soprattutto, speriamo che egli alleggerirà il fardello della nostra vita. Sorpresi, persino spaventati, indietreggiamo interiormente, e cerchiamo - sentendoci più minacciati che conquistati da questo Vangelo - di difenderci con la fuga.
Certo, il nostro cammino di fede ci ha fatto scoprire il Signore come il buon Pastore, che “ad acque tranquille ci conduce” (Sal 24,2). Come un Padre, la cui “grazia è nel cielo e la cui fedeltà fino alle nubi” (Sal 37,6). Soltanto una cecità spirituale ci impedirebbe di vedere il minimo segno dell’amore di Dio nella nostra vita: nella sicurezza familiare, nella salute del corpo e dell’anima, nella consolazione interiore di fronte ai colpi del destino e negli inattesi avvenimenti felici di ogni giorno. È per questo che cerchiamo la presenza del Signore e ci mettiamo al suo seguito.
Ma egli ci fa resistenza quando vogliamo mescolare i nostri interessi personali con la nostra relazione di amicizia. Quando separiamo i doni ricevuti da Colui che ce li dona, per costruire un piccolo mondo egoista alle sue spalle. Noi siamo allora vittime di una illusione, poiché la salvezza e il pieno compimento si trovano soltanto in lui. Perciò egli si erge contro l’egoismo tinto di religiosità, e vuole difenderci dagli inganni e dagli errori. Le sue esigenze, così irritanti, mirano al nostro sommo bene: egli vorrebbe rimanere il fondamento del nostro essere e delle nostre aspirazioni. Colui la cui vita è interamente centrata in Cristo manifesta anche la presenza di Cristo in mezzo ai suoi fratelli. E ciò che vale per il Signore vale anche per l’inviato: accogliere il forestiero, dissetare colui che ha sete, il rispetto dell’apostolo verso il messaggero. Costui ha una famiglia tra i fratelli e le sorelle in Cristo (cf. Mt 12,50).

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Antifona d'ingresso
Popoli tutti, battete le mani,
acclamate a Dio con voci di gioia. (Sal 47,2)


Colletta
O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
Infondi in noi, o Padre,
la sapienza e la forza del tuo Spirito,
perché camminiamo con Cristo sulla via della croce,
pronti a far dono della nostra vita
per manifestare al mondo la speranza del tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

2Re 4,8-11.14-16
Costui è un uomo di Dio, un santo, si fermi da noi.

Dal secondo libro dei Re

Un giorno Eliseo passava per Sunem, ove c’era un’illustre donna, che lo trattenne a mangiare. In seguito, tutte le volte che passava, si fermava a mangiare da lei.
Ella disse al marito: «Io so che è un uomo di Dio, un santo, colui che passa sempre da noi. Facciamo una piccola stanza superiore, in muratura, mettiamoci un letto, un tavolo, una sedia e un candeliere; così, venendo da noi, vi si potrà ritirare».
Un giorno che passò di lì, si ritirò nella stanza superiore e si coricò. Eliseo [disse a Giezi, suo servo]: «Che cosa si può fare per lei?». Giezi disse: «Purtroppo lei non ha un figlio e suo marito è vecchio». Eliseo disse: «Chiamala!». La chiamò; ella si fermò sulla porta. Allora disse: «L’anno prossimo, in questa stessa stagione, tu stringerai un figlio fra le tue braccia».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 88

Canterò per sempre l’amore del Signore.

Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».

Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia.

Perché tu sei lo splendore della sua forza
e con il tuo favore innalzi la nostra fronte.
Perché del Signore è il nostro scudo,
il nostro re, del Santo d’Israele.

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Seconda lettura

Rm 6,3-4.8-11
Per mezzo del battesimo siamo stati sepolti con lui: camminiamo in una vita nuova.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte?
Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova.
Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo, risorto dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui. Infatti egli morì, e morì per il peccato una volta per tutte; ora invece vive, e vive per Dio. Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Cf 1 Pt 2, 9)
Alleluia, alleluia.
Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa;
proclamate le opere ammirevoli di colui
che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 10,37-42
Chi non prende la croce non è degno di me. Chi accoglie voi, accoglie me.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.
Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Abbiamo ascoltato gli insegnamenti di Gesù agli apostoli, validi anche per noi. Nella Preghiera dei fedeli chiediamo al Padre che ci insegni a vivere come veri discepoli, capaci di annunciare il Regno di Dio.
Preghiamo insieme e diciamo: Padre, che ci hai chiamati alla fede, ascoltaci.

1. Preghiamo per la Chiesa, che a volte siamo portati a considerare solo un’organizzazione con strutture e gerarchie, mentre è la comunità attiva e operosa di noi discepoli del Signore. Perché il nostro stile di vita sia agli occhi del mondo un esempio di amore vissuto verso Dio, e di carità e solidarietà verso gli uomini, preghiamo.
2. Preghiamo per i missionari, che nelle diverse regioni della terra spendono la vita per presentare al Padre celeste un’umanità rinnovata in Cristo. Perché i popoli accolgano i missionari, e con loro accolgano il Signore, la fede, e il Regno di Dio, preghiamo.
3. Per i cristiani che hanno fatto della carità operosa la loro missione. Inseriti in organizzazioni d’impegno sociale, molti hanno preso sul serio l’invito di donare il simbolico bicchiere di acqua fresca ai loro fratelli. Perché con una presenza attiva nella società portino rimedio a tante ingiustizie e dimenticanze, e suscitino in altri la volontà di emularli, preghiamo.
4. Per i battezzati che hanno dimenticato le promesse battesimali. Cristiani che, privi del sostegno della fede, sono tornati a una vita di fatto pagana. Perché trovino accanto a sé cristiani autentici e credibili, che li aiutino a reimpostare la loro esistenza secondo la logica del Vangelo, preghiamo.
5. Per la nostra comunità (parrocchiale). Fra noi, tanti bambini e fanciulli attendono di essere iniziati alla vita sacramentale. Ci sono adulti lontani e distratti che vivono come se Dio non esistesse, altri irretiti nel peccato. Perché la nostra comunità sappia prendersi cura di tutti, con amicizia, e con una proposta di fede convincente, preghiamo.

O Padre, nella croce di Cristo hai vinto la morte. Donaci la forza di prendere sulle spalle la nostra croce, e il coraggio di affrontare i momenti della prova, per seguire Gesù povero e crocefisso che ci precede alla risurrezione e alla vita. Te lo chiediamo per lo stesso Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che per mezzo dei segni sacramentali
compi l’opera della redenzione,
fa’ che il nostro servizio sacerdotale
sia degno del sacrificio che celebriamo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Anima mia, benedici il Signore:
tutto il mio essere benedica il suo santo nome. (Sal 103,1)

Oppure:
“Padre, prego per loro, perché siano in noi una cosa sola,
e il mondo creda che tu mi hai mandato”, dice il Signore. (Gv 17,20-21)

Oppure:
“Chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà”,
dice il Signore. (Mt 10,39)


Preghiera dopo la comunione
La divina Eucaristia,
che abbiamo offerto e ricevuto, Signore,
sia per noi principio di vita nuova,
perché, uniti a te nell’amore,
portiamo frutti che rimangano per sempre.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Giovanni Berti     (Omelia del 02-07-2017)
Amore esigente e liberante
Clicca qui per la vignetta della settimana. Se si ha l'occasione di visitare un monastero di clausura femminile si fa sempre un'esperienza che tocca nel profondo e mette in discussione. Alcuni vedendo da queste donne che rinunciano ad uno stile di vita libero, rinunciano ai legami con il mondo e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-07-2017)
Video commento a Mt 10,37-42
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 02-07-2017)
Video commento a Mt 10,37-42
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02-07-2017)
Vuoi fiorire? Rinuncia!
Siamo di nuovo alle prese con le tremende esigenze della chiamata, e soprattutto con un difficilissimo punto chiave, di cui nessuno vuol più sentir parlare: la rinuncia, anche alla propria vita se occorre :" Chi avrà perduto la propria vita per causa mia la troverà". ? Un solo comandamento La ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 02-07-2017)
Commento su 2Re 4,8-11,14-16; Matteo 10,37-42
Oggi vorrei prendere in esame la parola del Vangelo: " prendere la croce " cosa significa? Significa fare la scelta dalla parte di coloro che aspirano alla vita, che trovano nella parola di Gesù il motivo di liberarsi da ogni soggezione interiore e mettersi in cammino verso il regno della vita: per ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 02-07-2017)
Commento su Matteo 10,37-42
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02-07-2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 10,37-42
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 02-07-2017)
Commento su Mt 10,37-42
Collocazione del brano Continua il discorso con cui Gesù manda i dodici apostoli. Dopo le raccomandazioni di domenica scorsa vi sono tre versetti che la nostra lettura salta, riguardanti le discordie che vi possono essere in famiglia a causa dell'adesione alla fede. Ovviamente queste parole erano r ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 02-07-2017)
Accogliere un profeta perché è profeta
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02-07-2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Padre Gianmarco Paris Vale sempre per il Vangelo un criterio che vale per ogni testo: si può comprendere il significato di una parte se si ha presente il tutto; diversamente non solo la nostra comprensione è parziale ma a volte addirittura può essere mol ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02-07-2017)
Il bene che fai
Tirando un po' il fiato dalle attività del Cre, in questo primo fine settimana di luglio, ho dato uno sguardo alla Liturgia della Parola di questa domenica, e per far riposare un po' la mente mi sono divertito a navigare in internet, digitando nel motore di ricerca questa frase: "Pensi che sia giust ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 02-07-2017)
Commento alle letture con i ragazzi - XIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)
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(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 02-07-2017)
Commento alle letture - XIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)
...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 02-07-2017)
Se metti Gesù al suo posto
Continuano le istruzioni di Gesù ai suoi discepoli circa la missione a loro affidata nel mondo. Si rafforza quel "non abbiate paura" udito domenica scorsa. Infatti, se da un lato il Signore chiarisce subito che al suo discepolo non saranno risparmiati disprezzo e persecuzioni, dall'altro, le parole ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 02-07-2017)
Quant'è difficile credere alle apparenti-assurdità di Cristo
Il grado d'irritazione causato da questa pagina del Vangelo è direttamente proporzionale alla fascinazione che abita le labbra di chi l'ha pronunciata, l'Iddio dei Vangeli. D'altronde, stante così la faccenda, una volta scoperto l'assoluto, a che giova accontentarsi del relativo? A maggior ragione s ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 02-07-2017)
Bicchiere
Chi ama padre o madre Il primo dei comandamenti che riguardano l'uomo, prima di una lunga lista di proibizioni, chiede di onorare il padre e la madre; la famiglia è nucleo portante del popolo d'Israele, centro di ogni attività anche quella religiosa, almeno finché non è il tempio di Gerusalemme a i ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 02-07-2017)
La legge dell'amore in un bicchiere d'acqua
Un Dio che pretende di essere amato più di padre e madre, più di figli e fratelli, che sembra andare contro le leggi del cuore. Ma la fede per essere autentica deve conservare un nucleo sovversivo e scandaloso, il «morso del più» (Luigi Ciotti), un andare controcorrente e oltre rispetto alla logica ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 02-07-2017)
Video commento su Matteo 10,37-42
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(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 02-07-2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 10,37-42
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(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 02-07-2017)

Parole forti e radicali quelle del Signore, che chiede un amore totale e prioritario: Amore chiama amore, Lui che per amor nostro ha consegnato se stesso alla morte! Cinque verbi risuonano in particolare: amare, prendere, perdere, accogliere, dare. Il Signore chiede di amarlo di più di tutto, di me ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 02-07-2017)
Non subire più
L'elemento più affascinante del messaggio cristiano è la sua promessa di novità. Non solo annuncia cieli nuovi e terra nuova, ma un rinnovamento del nostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto. Grazie a Cristo, come dice Paolo nella secon ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 02-07-2017)
Non subire più
L'elemento più affascinante del messaggio cristiano è la sua promessa di novità. Non solo annuncia cieli nuovi e terra nuova, ma un rinnovamento del nostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto. Grazie a Cristo, come dice Paolo nella secon ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 02-07-2017)
Video commento su Mt 10, 37-42
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(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 02-07-2017)
La croce di Cristo, amore per l'umanità
La liturgia della parola di questa XIII domenica del tempo ordinario è un insieme di appelli alla fede, alla speranza e alla carità, vissuta nel nome del Signore e testimonianza con una degna condotta di vita. A partire dalla prima lettura, tratta dal secondo libro dei Re, ci immergiamo nella sensi ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 02-07-2017)
Commento su 2Re 4,8-11.14-16a; Sal 88; Rm 6,3-4.8-11; Mt 10,37-42
La liturgia di questa domenica ci fa meditare su una frase forte di Gesù: "Chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me". La presenza di Cristo nella nostra vita deve essere anteposta anche agli affetti familiari più cari, la sua presenza in mezzo a noi modifica completamente tutte ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 02-07-2017)
In paradiso o all'inferno non si va per caso
"Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me". Sono queste le parole di Gesù con cui si apre il vangelo di oggi (Matteo 10,37-42), parole che possono suscitare sorpresa, e magari sconcerto. Ma come: non l'ha forse detto lo stesso Gesù, che ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02-07-2017)
Chi ama padre o madre più di me
La vocazione cristiana è più che il passaggio del Mar Rosso per gli Ebrei. Il Mare si è aperto per uscire, poi si è chiuso togliendo a quanti erano usciti ogni possibilità di ritorno indietro. Così avviene la separazione del mondo di prima dal mondo di dopo. L'Apostolo Pietro ha un forte messaggio p ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 02-07-2017)
Commento su Matteo 10,37-42
In una sua vecchia canzone, il compianto Lucio Dalla dichiarava: "Bisogna saper perdere! Non sempre si può vincere!...". Si tratta di una legge fondamentale della vita umana; ne va addirittura del concetto stesso di vita. L'evangelista Luca presenta ripetutamente il binomio perdere-trovare e ne es ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02-07-2017)
In terra e non solo lassù
«Sono andato in cielo ma non ho visto alcun Dio» è la famosa espressione di Gagarin dopo la sua ascesa nell'immensità dello spazio galattico. Scrutare la profondità della volta celeste e andare oltre la stratosfera del nostro pianeta probabilmente corrispondeva per lui a ravvisare un luogo in cui po ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 02-07-2017)
Commento su Matteo 10,37-42
Non c'è antagonismo o sottovalutazione per l'amore al padre e alla madre, al figlio o alla figlia. Eppure trafigge la forza con la quale Gesù chiede che ogni relazione umana sia vissuta in relazione a Lui. Gesù non chiede di "amare di meno": è il contrario. Solo riferito a Lui ogni legame tra le per ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 02-07-2017)
Video commento su Mt 10,37-42
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(continua)