LA CHIESA

      


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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  V DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco
AP050 ;

Le ultime parole che si pronunciano alla fine della vita hanno un carattere particolare. Riassumono il mistero di un essere. Platone fa parlare il suo maestro Socrate di immortalità prima di morire. Il condannato a morte consola quelli che restano.
Le ultime parole possono essere molto pragmatiche. La madre di Goethe diede istruzioni di non mettere troppa uva passa nel dolce preparato per la sua sepoltura. Alcuni esortano i loro figli a sostenersi a vicenda. I patriarchi della Bibbia muoiono benedicendo la loro discendenza.
Anche nel nostro Vangelo si tratta di ultime parole. Parla uno che è consapevole di stare per morire. E colui che ne ha preso nota è convinto che quel morto è ancora in vita.
Non leggete queste parole come un discorso ben costruito e coerente. Immaginate delle pause. Prendetele piuttosto come parole pronunciate in un profondo silenzio, come parole indirizzate a uomini prigionieri, “tutt’orecchi”, in qualche modo. Noi potremmo ascoltarle anche come si ascolta una goccia d’acqua cadere in una grotta. Bisogna che chi ascolta sia assolutamente silenzioso per lasciar entrare in sé queste parole. Se noi ascoltiamo veramente, sentiamo parole di consolazione: “Non sia turbato il vostro cuore”. Parole di speranza: “Nella casa del Padre mio vi sono molti posti”. Parole di maestà: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. Parole di vocazione esigente: “Chi crede in me compirà le opere che io compio”.
Non è facile per noi capire immediatamente queste parole. I discepoli che interrompono il Signore fanno delle domande smarrite. Non hanno ancora capito, eppure è già l’ora dell’addio. Sapremo noi capire meglio?

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Antifona d'ingresso
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto prodigi;
a tutti i popoli ha rivelato la salvezza. Alleluia. (Sal 98,1-2)


Colletta
O Padre,
che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo,
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Padre,
che ti riveli in Cristo maestro e redentore,
fa’ che, aderendo a lui, pietra viva,
rigettata dagli uomini,
ma scelta e preziosa davanti a te,
siamo edificati anche noi
in sacerdozio regale, popolo santo,
tempio della tua gloria.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 6,1-7
Scelsero sette uomini pieni di Spirito Santo.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, quelli di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell’assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove.
Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense. Dunque, fratelli, cercate fra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola».
Piacque questa proposta a tutto il gruppo e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, un prosèlito di Antiòchia. Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani.
E la parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente; anche una grande moltitudine di sacerdoti aderiva alla fede.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 32

Il tuo amore, Signore, sia su di noi: in te speriamo.

Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.
Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.

Perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.

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Seconda lettura

1Pt 2,4-9
Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, avvicinandovi al Signore, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: «Ecco, io pongo in Sion una pietra d’angolo, scelta, preziosa, e chi crede in essa non resterà deluso».
Onore dunque a voi che credete; ma per quelli che non credono la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d’angolo e sasso d’inciampo, pietra di scandalo.
Essi v’inciampano perché non obbediscono alla Parola. A questo erano destinati. Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 14,6)
Alleluia, alleluia.

Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore;
nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

Alleluia.

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Vangelo

Gv 14,1-12
Io sono la via, la verità e la vita.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.
Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Chiediamo al Padre di inondarci con la sua grazia, perché possiamo essere degni del ritorno di Cristo, quando egli verrà e ci prenderà con sé, per portarci dove è lui.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa non ceda alle tentazioni del successo e del potere, ma abbia in Gesù, umile e servo, il suo unico Signore. Preghiamo.
2. Perché i diaconi permanenti, accolti nelle nostre comunità come ministri ordinati, si pongano con passione e impegno al servizio delle necessità della Chiesa. Preghiamo.
3. Perché i cristiani seguano Gesù, la via, fra le tentazioni del mondo, per giungere alla vita eterna e alla beatitudine celeste. Preghiamo.
4. Perché ciascuno di noi si senta pietra viva necessaria all’edificazione della Chiesa, realizzando la missione che Dio ci ha affidato. Preghiamo.
5. Perché nella nostra comunità si vivano l’amore gratuito, l’ascolto e l’aiuto reciproco, nella consapevolezza della presenza del Signore Gesù in mezzo a noi. Preghiamo.

Ascolta o Padre le nostre preghiere, perché seguendo la via tracciata da Gesù possiamo sempre meglio conoscere il tuo amore e abbracciare la tua volontà. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questo scambio di doni
ci fai partecipare alla comunione con te,
unico e sommo bene,
concedi che la luce della tua verità
sia testimoniata dalla nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE V
Cristo sacerdote e vittima

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Offrendo il suo corpo sulla croce,
diede compimento ai sacrifici antichi,
e donandosi per la nostra redenzione
divenne altare, vittima e sacerdote.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Io sono la via, la verità e la vita”,
dice il Signore. Alleluia. (Gv 14,6)


Preghiera dopo la comunione
Assisti, Signore, il tuo popolo,
che hai colmato della grazia di questi santi misteri,
e fa’ che passiamo dalla decadenza del peccato
alla pienezza della vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

padre Aldo Bergamaschi     (Omelia del 14-05-2017)
Comandamenti: ideali di perfezione
I comandamenti di Gesù non sono leggi, ma sono ideali di perfezione assoluta cui l'uomo è chiamato. Gesù dice: "Se mi amate osserverete i miei comandamenti". Non si tratta di un comando, perché l'amore non si comanda, ma di una constatazione. Chiunque si comporta così e così, raggiunge il massimo de ...
(continua)
don Dino Pirri - Sulla strada     (Omelia del 14-05-2017)
Commento su Giovanni 14,1-12
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14-05-2017)
Audio commento alla liturgia - Gv 14,1-12
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 14-05-2017)
Guardalo: è tutto suo Padre. Sembrano un tutt'Uno
Parole di testamento. Più somma di briciole che un discorso articolato. Cristo ha il fiatone tipico di chi è arrivato sotto al patibolo. Parole-frammenti, dei complementi d'intimità: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me» (Gv 14,1-12). Le risposte degli ami ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 14-05-2017)

I discepoli sono turbati; Gesù ha annunziato che la sua morte è ormai vicina. Chissà quanti pensieri: ma come faremo senza Gesù? Dunque fallirà? E dopo? Gesù li vuol tranquillizzare e gli dà miglior antidoto che ci sia alla paura: la fede! Quante volte anche noi siamo turbati, impauriti: che fare? ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-05-2017)
Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me
Oggi Gesù ci offre una regola che se bene osservata può dare alla nostra evangelizzazione la sua giusta modalità perché operi ogni frutto di conversione. Questa regola in verità è semplice, non è complessa né difficile da comprendere. Gesù chiede ai suoi discepoli due cose, delle quali l'una è la c ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-05-2017)
Commento su Gv 14,6
«Io sono la via, la verità e la vita». Gv 14,6 Come vivere questa Parola? Il vangelo di oggi ci fa rivivere il discorso di congedo che Gesù tiene nell'ultima cena, consolando suoi discepoli: qualunque cosa accada, Egli è assistito da Dio che non lo lascia solo, ed esorta i suoi commensali a ralle ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 14-05-2017)
Il nostro posto è essere con Gesù
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 14-05-2017)
Mai più delusi
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane. Clicca quiClicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 14-05-2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Lucia Piemontese Nella luce proiettata dalla Pasqua, la liturgia della Parola ci fa ascoltare alcuni passi particolarmente intensi e significativi dal Vangelo di Giovanni. Il contesto del racconto evangelico di oggi è quello dell'ultima cena quando Gesù ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 14-05-2017)

"Non sia turbato il vostro cuore" Che belle parole ha oggi Gesù per noi! Penso che tra le cose più belle che possano essere dette a chi si vuole bene, ci sia proprio : Non sia turbato il tuo cuore, abbi fiducia in Dio ed abbi fiducia in me. Risulta complicato immaginare di dare fiducia a Dio ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 14-05-2017)
A Fatima tre piccole dimore di Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. Sono passati 100 anni dagli avvenimenti che hanno segnato profondamente una piccola località del Portogallo e che l'hanno fatta diventare in seguito uno dei santuari più visitati dai cristiani cattolici di tutto il mondo. Parlo di Fatima, dove tre picco ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 14-05-2017)
Video commento a Gv 14,1-12
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-05-2017)
Via, verità e vita
Sono le sue ultime parole prima di morire. Parole che segnano una vita. La sua. La nostra. Parole che stupiscono per la loro forza, per la calma, per il sereno abbandono nelle mani del Padre conosciuto e amato. È Lui a rassicurare noi. Dovrebbe essere il contrario, soprattutto in quel momento. M ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-05-2017)
Video commento a Gv 14,1-12
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(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 14-05-2017)
Camminare verso la verità...ci vuole una vita!
Mi stanno troppo simpatici, 'sti due apostoli...forse anche perché abbino i loro nomi a bambini quasi sempre vivaci e spassosi! Tommaso e Filippo: ognuno dei due è pervaso da quel senso pratico tipico degli abitanti della Galilea, gente concreta, generosa, grandi lavoratori, magari un po' "rudi" o, ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 14-05-2017)
Mai più delusi
Quanto non abbiamo bisogno di sentirci ripetere da Gesù l'esortazione del vangelo di oggi: Non sia turbato il vostro cuore. Fin dall'inizio della storia della Chiesa, come trapela nella prima lettura, vi sono state tensioni, divisioni, mormorii: In quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, qu ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 14-05-2017)
Commento alle letture con i ragazzi - V Domenica di Pasqua (Anno A)
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(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 14-05-2017)
Se avete conosciuto me
In quel guazzabuglio incomprensibile che è il cuore umano c'è un'infinità di paure: la fede in Gesù è l'antidoto e il rimedio per ognuna di esse. La fede in Gesù è liberante. Il brano del vangelo di oggi comincia laddove Gesù ha appena terminato di annunciare la sua dipartita, dopo aver predetto il ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 14-05-2017)
Commento alle letture - V Domenica di Pasqua (Anno A)
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14-05-2017)
Chi segue Gesù trova la strada vera che porta alla vita
Non abbiate paura, non sia turbato il vostro cuore, sono le parole di apertura del Vangelo, le parole primarie del nostro rapporto con Dio e con la vita, quelle che devono venirci incontro appena aperti gli occhi, ogni mattina. Gesù ha una proposta chiara per aiutarci a vincere la paura: abbiate fe ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 14-05-2017)
Vado a prepararvi un posto
Non sia turbato il vostro cuore Per tentare di capire la straordinarietà della affermazione di Gesù occorre entrare nell'esperienza dei suoi discepoli la cui vita era diventata un viaggio continuo dietro al Figlio dell'uomo che non ha dove posare il capo (Lc 9,58). Pietro aveva affermato «Ecco, no ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 14-05-2017)
Video commento su Gv 14,1-12
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(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 14-05-2017)
In Cristo troviamo la nostra strada verso la santità
Celebriamo oggi la quinta domenica di Pasqua e al centro della parola di Dio che abbiamo ascoltato è Gesù "Via, verità e vita", come ci ricorda il capitolo quattordicesimo del Vangelo di Giovanni. Questo tema si addice particolarmente alla giornata di oggi che, come tutte le domeniche, siamo convoc ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 14-05-2017)
C'è un posto col mio nome
Due espressioni di Gesù colpiscono particolarmente, nel vangelo odierno (Giovanni 14,1-12) tratto dai discorsi di Gesù agli apostoli durante l'ultima cena. In quella circostanza, tra l'altro egli ha detto: "Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa d ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 14-05-2017)
Video commento su Giovanni 14,1-12
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(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 14-05-2017)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 14,1-12
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 14-05-2017)
Video commento Gv 14,1-12
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(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 14-05-2017)
La Parola - commento a Gv 14,1-12
A cura di don Flavio Marchesini, direttore Ufficio Diocesano per la pastorale del matrimonio e della famiglia. Registrato nella chiesa parrocchiale di Bertesinella, Vicenza. ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 14-05-2017)
Sulla Tua Parola - Gv 14,1-12
...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14-05-2017)
Dio vive in noi se noi viviamo in lui
Si torna oggi un po' indietro nel tempo, nonostante siamo ormai addentrati nel tempo liturgico della Pasqua. Gesù infatti ci fa rivivere un momento particolare della sua passione, cioè il discorso di commiato dai suoi nella prospettiva della morte di croce. Gesù parla ai suoi con franchezza e profon ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 14-05-2017)
Commento su Giovanni 14,1-12
La pagina degli Atti ci racconta come nella prima chiesa nacquero i diaconi. Il termine greco ?????????' significa colui che mette in pratica il Vangelo servendo i poveri. Dunque l'incarico del diacono era di ordine pratico-sociale, e non liturgico-rituale, come al presente. L'odierna Caritas rappr ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 14-05-2017)
Commento su At 6,1-7; Sal 32; 1Pt 2,4-9; Gv 14,1-12
Leggendo il Vangelo di questa domenica non è difficile immedesimarsi negli Apostoli: hanno fatto esperienza con Gesù, hanno visto e stanno vedendo il mondo con occhi e prospettiva nuovi, si rendono conto che le Sue opere e il Suo modo di agire lasciano chi viene a contatto con una felicità e una spe ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 14-05-2017)
Video commento su Gv 14,1-12
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(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 14-05-2017)
Commento su Atti 6,1-7; Giovanni 14,1-12
Abbiamo bisogno di continua conversione, di riorientare la nostra esistenza a Gesù. Oggi è difficile per molti trovare criteri validi di orientamento. Gesù si propone ai suoi discepoli come la via, la verità e la vita. Solo lui conosce il Padre e può condurci al Padre. Le strade terrene possono infa ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 14-05-2017)
Commento su Giovanni 14,1-12
Sono le parole del Signore la notte della lavanda dei piedi e prima del suo arresto. Sta per soffrire la più spaventosa delle passioni eppure Gesù ha premura di rassicurare i discepoli, premunendoli dinanzi alla fatica dovuta al suo ritorno al Padre e alla loro solitudine da Lui. È il grande insegna ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 18-05-2014)
Commento su 1Pt 2,4-9
Collocazione del brano La liturgia ci fa fare un passo indietro. Infatti domenica scorsa abbiamo letto un brano (1Pt 2,20-25) che è seguente a questo. Continuando le esortazioni a quanti hanno iniziato una nuova vita e li invita a costruire insieme a Cristo un nuovo edificio, un nuovo tempio in cu ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 18-05-2014)
Come pietre viventi siamo costruiti per fare le opere di Gesù
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 18-05-2014)
La via per la verità è la vita
Lunedì - Non abbiate paura Nel vangelo di oggi Gesù sta salutando i suoi discepoli. Nel capitolo precedente (Gv 13) Gesù non solo ha lavato i piedi ai suoi discepoli, ma anche detto che sarà tradito (Gv 13,21), che rimarrà ancora per poco con loro (Gv 13,33) e che sarà glorificato fra poco (Gv 13 ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 18-05-2014)
La via per la verità è la vita
Lunedì - Non abbiate paura Nel vangelo di oggi Gesù sta salutando i suoi discepoli. Nel capitolo precedente (Gv 13) Gesù non solo ha lavato i piedi ai suoi discepoli, ma anche detto che sarà tradito (Gv 13,21), che rimarrà ancora per poco con loro (Gv 13,33) e che sarà glorificato fra poco (Gv 13 ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 18-05-2014)
La strada di Gesù e i nostri pericolosi fuoripista
Clicca qui per la vignetta della settimana. Mi ha molto colpito la tragedia che si è consumata proprio in questi giorni a Santhià, un paese della provincia di Vercelli, dove un ragazzo di 25 anni ha sterminato parte della sua famiglia, i nonni e la zia, per poi fuggire a Venezia e consegnarsi all ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 18-05-2014)
Video commento a Gv 14,1-12
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(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 18-05-2014)
Video commento a Gv 14,1-12
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(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 18-05-2014)
Qual è il mio posto?
Ci si presenta in questo passo del vangelo il dualismo che ogni giorno viviamo nella nostra vita: turbamento e paura da una parte, fede dall'altra. Il nostro cuore non ha pace, non riposa perché, se riflettiamo bene, ci rendiamo conto che l'ansia ci attanaglia tutti. Chi sono? Sono soddisfatto nel m ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 18-05-2014)
Se guardiamo a Gesù, capiamo Dio
Non sia turbato il vostro cuore, ab­biate fiducia. L'invito del Maestro ad assumere questi due atteggia­menti vitali a fondamento del nostro rap­porto di fede: un «no» gridato alla paura e un «sì» consegnato alla fiducia. Due atteg­giamenti del cuore che sono alla base an­che di qualsiasi rapporto f ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 18-05-2014)
Gesù e noi suoi discepoli
Alcune sottolineature. Gesù: come si presenta e cosa ci dice. Così si presenta: Io sono la via, la verità, la vita. Io sono nel Padre e il Padre è in me. Chi ha visto me, ha visto il Padre. Ognuna di queste parole ha un valore e una portata grandissima. Gesù si rivela così. Io riesco a stabili ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 18-05-2014)
Perché nessuno sia mai trascurato
Siamo ai primi passi della Chiesa, che inizia il suo cammino proprio da Gerusalemme, la città santa che era stata testimone dei grandi avvenimenti dell'Amore di Dio tra gli uomini. Lì era stato crocifisso Gesù, il Messia, il Figlio di Dio. Lì il terzo giorno era resuscitato dai morti. Lì era salit ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 18-05-2014)
Non abbiamo timore, osiamo crescere nel suo amore
Addentriamoci in queste letture per non far cadere la ricchezza di questi brani. La Chiesa primitiva sperimenta la necessità di organizzarsi. Tante le conversioni frutto dell'evangelizzazione, ma la necessità di far sì che queste comunità crescano non solo di numero ma anche perseverino, necessita ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 18-05-2014)
La modestia di Cristo. Mica male!
Ancora lui, sempre lui: verrebbe da dire "per fortuna che c'è lui" che ci tiene coi piedi per terra. L'altra volta era la faccia dell'incredulità Tommaso: "se non vedo, se non tocco, se non metto". Cos'è, poi, l'incredulità se non un non concedersi alla bellezza? Alla Bellezza che salva. Oggi ancora ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 18-05-2014)
Non sia turbato il vostro cuore
Il Vangelo di Giovanni (14,1-12) continua ad offrirci la Parola di Gesù che illumina il nostro incontro con Lui, in questo tempo pasquale. A noi che, come la comunità di Giovanni della fine del primo secolo, siamo chiamati a vivere la fede dentro un mondo complesso alla ricerca del senso della vita, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-05-2014)
Gesù epifania del Padre
Non dobbiamo avere paura, dice Gesù. E usa il verbo che indica il timore suscitato dalla tempesta in mare. È vero: nelle vicende della vita molto spesso ci sentiamo come in mezzo ad una tempesta, sballottati dalle onde senza riuscire a governare la barca. Il clima di tensione che viviamo, la preca ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-05-2014)
Video commento a Gv 14,1-12
...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-05-2014)
Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me
Gesù oggi chiede di suoi discepoli una duplice fede: fede in Dio e fede in Lui. Perché questa duplice fede è necessaria? Non basta la sola fede in Dio per essere nella verità? A che serve la fede in Cristo Gesù? Risponderemo a questa domanda solo dopo aver letto un brano dell'Antico Testamento, nel ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 18-05-2014)
Poche domande, una sola risposta
Ho come l'impressione che non sia facile capire Dio...capire le cose di Dio, capire i misteri di Dio...soprattutto, capire la volontà di Dio. La scorsa settimana, una persona conosciuta occasionalmente, sapendo che ero sacerdote, mi ha chiesto: "Come faccio a capire cosa vuole Dio da me? Tutti abbi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-05-2014)
Commento su At 6, 2-3
"I dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: "Non è giusto che noi lasciamo da parte la Parola di Dio per servire alle mense. Dunque fratelli, cercate fra voi sette uomini di buona reputazione pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico". Atti 6, 2-3 Come vivere ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 18-05-2014)
L'opera più grande
Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Sono parole accorate che esprimono la preoccupazione del Signore per la fatica che i discepoli dovranno affrontare quando tornerà al Padre. La "solitudine" da Lui, il senso dell'abbandono ha proprio nella fede e nella vita nuova che ne scaturisce, il ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 18-05-2014)
Il servizio della parola e della carità
La liturgia della parola di Dio della quinta domenica di Pasqua ci ricorda la chiesa missionaria di Gerusalemme, che cerca di darsi un'organizzazione più precisa, distribuendo compiti e ruoli all'interno di essa. L'aumento del numero dei fedeli richiedeva un assetto giuridico diverso per migliorare ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 18-05-2014)
Non sia turbato il vostro cuore
?Non sia turbato il vostro cuore!'. Quanti turbamenti appesantiscono la nostra vita. Quante ansie, quanta frenesia, quante paure. Il rancore per il ieri, l'affanno dell'oggi, il fantasma del domani: sembra che tutta la vita si ammassi sulle spalle di ognuno di noi, in particolare dei giovani; e gen ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 18-05-2014)
Video commento su Gv 14,1-12
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 18-05-2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero Nel Vangelo di oggi Gesù ha appena annunciato ai suoi che li lascerà, la sua presenza verrà meno e con essa il gregge che ha abbandonato a questa precarietà dovrà fare un salto di qualità per superarla, dovrà accettare la sua perdita ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 18-05-2014)

Alzi la mano chi tra voi non ha mai avuto paura in vita sua. Non vedo nessuna mano alzata... è normalissimo. Tutti noi infatti abbiamo provato, in qualche momento, questo sentimento. Io mi ricordo molte delle paure che ho avuto quando ero giovane ed una in particolare ve la voglio raccontare perch ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 18-05-2014)
Commento su Giovanni 14,1-12
Domenica scorsa il Vangelo ci ha parlato di Cristo pastore e porta dell'ovile; oggi ci presenta Cristo via, verità e vita. E così, domenica dopo domenica, la nostra conoscenza di Cristo si approfondisce; l'augurio che faccio a me stesso e a tutti voi è che con la conoscenza cresca anche il nostro af ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 18-05-2014)

Dopo l'ultima cena con i discepoli, nella quale mostra il vertice del suo amore: lava i loro piedi e, attraverso il tradimento di uno di loro, si consegna alla condanna e alla morte, Gesù prepara il suo andarsene verso il Padre, spiegando perché non devono turbarsi e spaventarsi. Sono dunque parole ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 18-05-2014)
Nel mio futuro c'è un posto preparato solo per me
Oggi le letture si aprono (Atti 6,1-7) con un episodio relativo ai primi cristiani: il loro numero crebbe tanto che gli apostoli non riuscirono più a occuparsi di tutto, sicché fecero scegliere sette collaboratori (i futuri diaconi) ai quali affidarono la pratica della carità, riservando a sé la pre ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 18-05-2014)
La diaconia e la Verità
Dissidi e tensioni nella Chiesa delle origini come ai nostri giorni. E su un caso molto affine, anzi è meglio dire identico, a quello che spesseggia nelle nostre strutture caritative e nelle nostre parrocchie: la discriminazione e l'imparzialità nella distribuzione dei viveri ai poveri e alle vedove ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 18-05-2014)
Ruminare i Salmi - Salmo 33,4 (V domenica di Pasqua, anno A)
Ruminare i Salmi - Salmo 33 (Vulgata / liturgia 32),4 (V domenica di Pasqua, anno A) CEI Retta è la parola del Signore e fedele ogni sua opera. TILC Chiara è la parola del Signore, sicure sono tutte le sue opere. NV Rectum est verbum Domini, et omnia opera eius in fide. At 6,4 Noi ci dedi ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 22-05-2011)
Io sono la via, la verità e la vita
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(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 22-05-2011)
5 Domenica di Pasqua (Anno A)
Gesù ancora per poco starà con i suoi discepoli e in questo brano traspare, da una parte la preoccupazione di sapere che fra poco dovrà lasciarli e dall'altra la difficoltà di far capire loro che invece non resteranno soli, che con la Sua morte non sarà finito tutto, ma sarà l'inizio di una nuova er ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 22-05-2011)
Video commento a Gv 14, 1-12
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(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 22-05-2011)
So a chi ho dato fiducia - 2
Se perfino due degli Apostoli esprimono perplessità di fronte alle parole di Gesù tanto più noi dovremmo sentirci autorizzati a lasciar perdere il tentativo di spiegare per dedicarci ad altro. E invece il messaggio di oggi è di vitale importanza per la nostra fede. Che gli Apostoli fossero confusi ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 22-05-2011)

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don Mario Campisi     (Omelia del 22-05-2011)
Non sia turbato il nostro cuore
Gesù è il misericordioso. La sua predicazione e le sue opere lo testimoniano. Di fronte ad un destino di solitudine, di angoscia, di incertezza, di sofferenza e di paura, Gesù si pone come "la via della pace", che è l'inversione della storia precipitata di tragedia in tragedia dopo il peccato d'orig ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 22-05-2011)
Non sia turbato il vostro cuore
Io Sono ... la Via, la Verità, la Vita. Quelle parole: Io Sono stanno a dire tutta la persona di Gesù. Io Sono era ed è il nome del Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, il nome che fu rivelato a Mosè sul Sinai dal roveto ardente. Quando si pronunciano queste parole, la terra si fa Santa, perché la ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 22-05-2011)
Non essere più gli stessi
Per riflettere Il vangelo di oggi è uno stralcio di un discorso molto lungo che Gesù fa nel vangelo di Gv durante l'ultima cena. Prima di queste parole c'è la compassione più grande di Gesù, visto che lava i piedi ai suoi discepoli, e l'indifferenza massima di Giuda che vende il suo maestro per den ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 22-05-2011)
Commenti su Giovanni 14,1-12
Lectio Questo brano si pone all'interno del discorso di addio che Gesù pronuncia per i suoi discepoli durante l'ultima cena. Nei discorsi di addio presenti nell'Antico Testamento e nella letteratura intertestamentaria vi sono alcuni tratti caratteristici. Il morente si congeda dai suoi famigliari o ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 22-05-2011)
Solo Lui non delude
Settimana difficile. Piena. Traboccante. Mi ritaglio a fatica un tempo di silenzio per rimettere insieme i pezzi di questi ultimi giorni. Sulla corone del Rosario intreccio i nomi e i volti dei bimbi della prima comunione di domenica scorsa, dei ragazzi con i quali sto progettando le iniziative de ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 22-05-2011)
Ti tengo il posto!
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(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 22-05-2011)
Video commento a Gv 14,1-12
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(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 22-05-2011)
«Io sono la via, la verità e la vita»
È un momento triste quello che ci viene descritto dal vangelo di questa domenica: Gesù sta per lasciare i suoi amici. Il primo a soffrirne è lui stesso. Gesù non solo non vuole allontanarsi, ma si preoccupa anche di tranquillizzarli, di ricordare loro che il distacco sarà breve: in fondo se lui va è ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 22-05-2011)
Il Mediatore
La liturgia della Parola di questa Domenica medita sulla rassicurante presenza del Signore nella vita della Chiesa. La prima lettura, tratta dagli Atti degli Apostoli, racconta un momento di crisi sorto nella comunità delle origini, a causa della mancata assistenza alle vedove (At 6,1). I Dodici Ap ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 22-05-2011)
Da Gesù la strada che arriva a Dio
Non sia turbato il vo­stro cuore, abbiate fiducia. Sono le pa­role primarie del nostro rapporto con Dio e con la vita, quelle che devono ve­nirci incontro appena a­perti gli occhi, ogni matti­na: scacciare la paura, ave­re fiducia. Avere fiducia (negli altri, nel mondo, nel futuro) è at­to umano, um ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 22-05-2011)
Un popolo di sacerdoti
"Vado a prepararvi un posto", dice Gesù nel brano evangelico odierno (Giovanni 14,1-12), "perché dove sono io siate anche voi". Confortanti parole: la vita non è quello che qualcuno pensa o teme, un inquieto muoversi senza senso, o peggio il fatale andare verso un precipizio in cui tutto si annulla. ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 22-05-2011)
Meno male che hanno fatto flop
Meno male che tra di loro sorse un malcontento: così possiamo stare tranquilli se nella nostra Diocesi si mormora, se nelle nostre parrocchie ci s'azzuffa per i primi posti, se all'oratorio (dove ancora c'è) tutti vogliono la responsabilità a scapito dell'umile manovalanza. Meno male: non siamo cert ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 22-05-2011)
Ti tengo il posto
Tienimi il posto! Alzi la mano chi non l'ha mai detto prima di salire sul pullman della gita. Sì, tienimi il posto perché voglio stare vicino a te, amico. Magari laggiù nell'ultima fila, o in uno dei due posticini della corriera che ci porterà verso la meta di un nuovo viaggio. Potremmo fare mille ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 22-05-2011)
Uniti a Cristo, pietre vive
Il vangelo ci riporta una parte di quel grande dialogo che Gesù offre ai suoi, nell'intimità e nella profondità dell'ultima cena. C'è un rapporto profondo e vivo che Gesù stabilisce coi discepoli. L'unione che Gesù vive col Padre la vuole stabilire anche coi suoi. "Io sono nel Padre e il Padre è in ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 22-05-2011)
Gesù: la via dei piedi
Clicca qui per la vignetta della settimana Ultima cena... Gesù è con gli amici più stretti e sta consegnando loro gli insegnamenti definitivi prima del grande segno della morte in croce, che senza quegli insegnamenti risulterà incomprensibile. L'evangelista Giovanni riserva molto spazio ai disco ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 22-05-2011)
Video commento a Gv 14, 1-12
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22-05-2011)
Via, verità, vita
Non dobbiamo avere paura, dice Gesù. E usa il verbo che indica il timore suscitato dalla tempesta in mare. È vero: nelle vicende della vita molto spesso ci sentiamo come in mezzo ad una tempesta, senza riuscire a governare la barca. Il clima di tensione che viviamo, la precarietà economica, lo sbr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22-05-2011)
Video commento a Gv 14, 1-12
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(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 22-05-2011)
Video commento a Gv 14, 1-12
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(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 22-05-2011)
Commento su Giovanni 14,1-12
"Non sia turbato il vostro cuore". Avete sentito, bambini? Il Signore inizia il vangelo di oggi dicendoci di non aver paura!!! Non ci dice "state bene attenti", o "dovete essere i più bravi" o "dovete farcela ad ogni costo altrimenti...". No, no! Gesù ci dice di non temere, di non essere preoccupati ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 22-05-2011)
Commento su Giovanni 14,1-12
* "Chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste" (III lettura). E nelle pagine del Nuovo Testamento che ascoltiamo oggi ne abbiamo subito la riprova. Gesù durante la sua esistenza terrena aveva invitato Marta a considerare l'ascolto della sua parola ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22-05-2011)
Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me
La fede che gli Apostoli hanno in Dio deve essere anche fede in Cristo Gesù, senza alcuna differenza. Cristo Gesù è nel Padre. Il Padre è in Cristo Gesù. Il Padre vive totalmente in Cristo. Cristo vive totalmente nel Padre. Non vi è separazione, allontanamento, distacco, incomprensione, distanza. Cr ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 22-05-2011)
La carta d'identità di Gesù Cristo
"IO sono la via, la verità e la vita". Ecco la carta d'identità di Gesù Cristo e di Lui solo! Nessun altro profeta prima di Lui, anche se divinamente ispirato, aveva mai avuto l'audacia di dichiararsi via, verità e vita. E nessun altro fondatore di religioni, prima o dopo di Lui, si era mai definit ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 22-05-2011)

Il Vangelo delle prime tre domeniche dopo Pasqua racconta della fatica che i discepoli fanno a convincersi che Gesù è vivo e che il crocifisso è il lato nascosto del volto splendido del risorto. Il Vangelo delle tre domeniche successive raccoglie la rivelazione del mistero trinitario. Domenica scors ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 22-05-2011)
Non sia turbato il vostro cuore
Il brano del Vangelo di Giovanni che leggiamo nella domenica V di Pasqua (Giov.14,1-12) è la prima parte di un capitolo che va letto interamente perché costituisce una precisa unità letteraria: per questo ne sono ben delineati l'inizio e la fine. Si tratta, in questo capitolo, di sottolineare un asp ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 22-05-2011)
Io sono la via, la verità e la vita
Con il cap. 14° di Giovanni inizia una sezione che comprende i capp. successivi fino al 17° e che viene denominata "Discorso di addio". Si tratta di un genere letterario già presente nell'Antico Testamento; ne sono un esempio quello di Giacobbe in Gen.49 o l'immenso testamento pronunciato da Mosè ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22-05-2011)

Dalla Parola del giorno Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto. Come vivere questa Parola? Dopo la Pasqua, la liturgia della Parola, sottolinea la fede nella figliolanza divina di Gesù. Oggi, il Vangelo, ci incoraggia alla fiducia: "No ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 22-05-2011)
Un contratto con Dio
Chissà quanti di noi (sarebbe più giusto dire "di voi", perché a noi preti la cosa non riguarda direttamente) nell'arco dell'età lavorativa hanno dovuto affrontare o affronteranno colloqui di lavoro. Ammesso che un margine di possibilità di scelta esista ancora e non si abbia l'incombenza assoluta d ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 22-05-2011)

Domenica scorsa il vangelo parlava di un pastore che va a cercare le sue pecore e le chiama per nome, una ad una; segno che le conosce personalmente. Oggi Gesù parla dell'aldilà dicendo che va a prepararci un posto. Questo è molto bello, perché un conto è sperare che il Signore ci concederà di en ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 22-05-2011)
Commento su At 6, 1-7; Sal 32; 1 Pt 2,4-9; Gv 14,1-12
Gesù prima di lasciare questo mondo affida agli apostoli l'opera da lui iniziata. Tocca a noi popolo di sacerdoti, profeti e re continuarne l'opera al servizio di Dio e dei fratelli. Il nostro pellegrinaggio terreno va verso il Padre, da cui ha inizio e in cui deve avere il suo termine, e presso la ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 22-05-2011)
Cercare ciò che c'è già
L'affanno e i problemi, insieme alle gioie, nella vita a volte diventano talmente importanti che ne restiamo - per così dire - accecati. E così non vediamo più la strada, la "via". Non solo fuori di noi, ma anche dentro queste realtà, la via, e l'orientamento di esse scompare: l'affanno e il p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20-04-2008)

Gesù ha una missione da compiere: dire com'è fatto Dio, cosa vive, cosa pensa, come agisce. La sua predicazione e la sua vita ruotano intorno a questo compito che egli assolve fino alla fine, fino a morirne. Gesù, che celebriamo Risorto e Signore, Gesù che scopriamo essere più di un Maestro, più ...
(continua)