LA CHIESA

      


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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO A)

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Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO A)
AN010 ;

Contempliamo la Santa Famiglia e, nelle parole del vangelo di questa festività, consideriamo Gesù, Maria e Giuseppe.
Subito dopo l’adorazione dei Magi, Matteo narra nel suo Vangelo la fuga in Egitto, la strage degli innocenti e il ritorno dall’Egitto: tre episodi collegati alla storia della Santa Famiglia e presentati nel Vangelo come altrettanti compimenti di profezie dell’Antico Testamento.
L’angelo del Signore è apparso in sogno a Giuseppe e gli ha detto: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo”.
Dio, colui che è il Salvatore, agisce in diversi modi.
Un tempo aveva salvato un altro Giuseppe, sempre in Egitto, facendo sì che sfuggisse ai suoi fratelli, uscisse dalla prigione e avesse, infine, autorità e potere per aiutare i suoi fratelli e l’intera famiglia di Giacobbe, suo padre. Davvero Dio salva in diversi modi. Questa volta salva la Santa Famiglia grazie all’aiuto di un altro “giusto”: san Giuseppe, spinto ad obbedire alle parole dell’angelo proprio dalla sua fiducia nel disegno divino e nel compimento della volontà celeste.
“Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto”, proprio mentre Betlemme e i dintorni stavano per risuonare di pianti e lamenti, provocati dalla strage degli innocenti. Dopo la morte di Erode, sempre obbedendo alle parole dell’angelo, Giuseppe ritorna dall’Egitto, portando con sé Gesù e Maria, per stabilirsi a Nazaret.
La fede in Dio e l’obbedienza alla sua parola possono cambiare il cammino della nostra vita. Così, è per la nostra salvezza che Dio ha salvato la Santa Famiglia.

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Antifona d'ingresso
I pastori si avviarono in fretta
e trovarono Maria e Giuseppe,
e il Bambino deposto nella mangiatoia. (Lc 2,16)


Colletta
O Dio, nostro Padre,
che nella santa Famiglia
ci hai dato un vero modello di vita,
fa’ che nelle nostre famiglie
fioriscano le stesse virtù e lo stesso amore,
perché, riuniti insieme nella tua casa,
possiamo godere la gioia senza fine.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, nostro creatore e Padre,
tu hai voluto che il tuo Figlio,
generato prima dell’aurora del mondo,
divenisse membro dell’umana famiglia;
ravviva in noi la venerazione
per il dono e il mistero della vita,
perché i genitori si sentano partecipi
della fecondità del tuo amore,
e i figli crescano in sapienza, età e grazia,
rendendo lode al tuo santo nome.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Sir 3, 3-7.14-17
Chi teme il Signore onora i genitori.

Dal libro del Siràcide

Il Signore ha glorificato il padre al di sopra dei figli
e ha stabilito il diritto della madre sulla prole.
Chi onora il padre espìa i peccati e li eviterà
e la sua preghiera quotidiana sarà esaudita.
Chi onora sua madre è come chi accumula tesori.
Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli
e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera.
Chi glorifica il padre vivrà a lungo,
chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre.
Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia,
non contristarlo durante la sua vita.
Sii indulgente, anche se perde il senno,
e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore.
L’opera buona verso il padre non sarà dimenticata,
otterrà il perdono dei peccati, rinnoverà la tua casa.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 127

Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie.

Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.

La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.

Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!

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Seconda lettura

Col 3,12-21
Vita familiare cristiana, secondo il comandamento dell’amore.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési

Fratelli, scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro.
Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie!
La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori. E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.
Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come conviene nel Signore. Voi, mariti, amate le vostre mogli e non trattatele con durezza. Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Col 3,15.16)
Alleluia, alleluia.
La pace di Cristo regni nei vostri cuori;
la parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 2,13-15.19-23
Prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».
Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino».
Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Siamo riuniti come una famiglia di famiglie, uniti dalla stessa fede nel Padre, a cui eleviamo le nostre preghiere, certi che lui le ascolta e le esaudisce secondo il suo disegno d’amore.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa sappia manifestare al mondo il volto di una vera famiglia, dove tutti si amano e ciascuno è stimato e valorizzato. Preghiamo.
2. Perché i cristiani vivano la tensione all’unità e alla fraternità, costruendo ponti e colmando con la comprensione e l’accoglienza reciproca i fossati delle divisioni. Preghiamo
3. Per coloro che sono rifugiati, profughi, senza tetto, perché si sentano accolti e amati dai cristiani, e sperimentino il significato profondo della fraternità universale. Preghiamo.
4. Per i bambini e i fanciulli, perché abbiano, come genitori, degli educatori appassionati e sinceri che li aiutino a scoprire la fede e il senso della vita. Preghiamo.
5. Perché gli sposi in difficoltà si impegnino a ricostruire il loro rapporto con impegno rinnovato, aprendosi all’amore di Dio che trasforma e purifica ogni relazione. Preghiamo.

Ascolta, o Padre, le preghiere dei tuoi figli. Le rivolgiamo a te senza timore, certi che le custodirai nel cuore. Per Gesù Cristo, nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, questo sacrificio di salvezza,
e per intercessione della Vergine Madre
e di san Giuseppe, fa’ che le nostre famiglie
vivano nella tua amicizia e nella tua pace.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nel mistero adorabile del Natale,
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò ad esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE III
Il misterioso scambio che ci ha redenti

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
In lui oggi risplende in piena luce
il misterioso scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
proclamiamo esultanti la tua lode: Santo...


Antifona di comunione
Il nostro Dio è apparso sulla terra,
e ha dimorato in mezzo a noi. (Bar 3,38)

Oppure:
Giuseppe ritornò in Galilea
e andò ad abitare a Nazaret,
perché si adempisse la profezia:
sarà chiamato Nazareno. (cf. Mt 2,22-23)


Preghiera dopo la comunione
Padre misericordioso, che ci hai nutriti alla tua mensa,
donaci di seguire gli esempi della santa Famiglia,
perché dopo le prove di questa vita
siamo associati alla sua gloria in cielo.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30-12-2016)
Commento su Col 3,12-21
"Fratelli, scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro". Col 3,12-21 Come vivere questa Parola? M ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-12-2016)
Ciò che era stato detto per mezzo dei profeti
L'Evangelista Matteo in appena due capitoli del suo Vangelo ci ha già rivelato che Gesù è la benedizione di Abramo, è il Re dal regno eterno che nasce a Betlemme, il vero Figlio di Dio; che Maria di Nazaret è la Vergine che concepisce. Oggi ci rivela che in Lui si compiono altre due profezie: sarà p ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 30-12-2016)
Video commento su Mt 2,13-15.19-23
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29-12-2013)
Commento su Mt 2,13-15.19-23
Oggi celebriamo la Santa Famiglia, così diversa dalle nostre famiglie (una madre Vergine, un padre adottivo, un figlio che è Dio!) eppure così identica alle nostre nelle dinamiche affettive. Natale ci obbliga a chiederci se davvero vogliamo un Dio così inerme, la meditazione di questa famiglia e d ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 29-12-2013)
Erode e l'angoscia di quel Dio Bambino
Nasce e già deve scappare: il Potere si sta allertando per cancellarne dalla terra il ricordo. E' poco più che un batuffolo di carne, eppure quella montagna di carne di Erode già trema al solo pensiero di incrociarne lo sguardo. Imbastisce un censimento perfettamente fallito; incapace di colpire l'u ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 29-12-2013)
Commento su Colossesi 3,12-21
Collocazione del brano Colossi era una piccola cittadina che si trovava nella regione della Caria, nella zona sud-ovest dell'attuale Turchia. Paolo non l'aveva evangelizzata direttamente ma tramite il suo collaboratore Epafra, che era originario proprio di Colosse (cf. Col 1,7; 4,12-13) e che con ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 29-12-2013)
La Sacra Famiglia, subito alla prova
Sembra proprio che la famiglia, oggi, sia nel mirino di chi la vorrebbe o correggere o distruggere. Si preferisce non parlare più di un vincolo indissolubile, come è l'amore nel sacramento del matrimonio, ma esaltare ?un amore senza controlli burocratici', andando ?dove ti porta il cuore',...troppe ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 29-12-2013)
Lascia vivere il sogno che ti abita
Sarà stata anche una famiglia Santa (il Santo dei Santi: Gesù; la Santa Maria Madonna; San Giuseppe) ma di certo non era una famiglia molto tranquilla. Giuseppe e Maria furono pieni di problemi al concepimento (opera dello Spirito; rischio di lapidazione per Maria e nel migliore dei casi ripudio di ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 29-12-2013)
Commento su Matteo 2,13-15.19-23
Collocazione del brano Mentre il capitolo primo di Matteo insisteva sul chi fosse Gesù, questo secondo capitolo pone la sua attenzione al dove si fosse manifestato. Già la ricerca affannosa dei Magi dei versetti 1-12 ci aiuta ad arrivare a Betlemme, non senza qualche sosta e deviazione. Il secon ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 29-12-2013)
Commento su Siracide 3, 3-7.14-17; Salmo 127; Colossesi 3,12-21; Matteo 2,13-15.19-23
Introduzione Contempliamo la Santa Famiglia e, nelle parole del vangelo di questa festività, consideriamo Gesù, Maria e Giuseppe. Subito dopo l'adorazione dei Magi, Matteo narra nel suo Vangelo la fuga in Egitto, la strage degli innocenti e il ritorno dall'Egitto: tre episodi collegati alla stor ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 29-12-2013)
Fuggire il male per giungere al bene
O Famiglia di Nazareth, esperta nel soffrire! Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi... È Natale, ma la famiglia è sempre minacciata all'interno e all'esterno. Fuggi: non come un atto di viltà, ma devi fuggire le occasioni prossime di peccato. Fuggire... per salvarsi, per rimanere libe ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 29-12-2013)
Video commento a Mt 2,13-15.19-23
...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 29-12-2013)

Prima Lettura Al tempo di Gesù, il libro di Ben Sira era usato dai maestri per i giovani nei confronti dei genitori, educandoli alla riconoscenza e facendoli attenti ai bisogni degli altri. Tutto questo è onorare il padre e la madre, il primo comandamento, dopo quelli che riguardano Dio. Far onor ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 29-12-2013)
Nazareth: dove nasce e cresce l'amore
La famiglia di Nazareth, composta da Gesù, Giuseppe e Maria, può giustamente ritenersi il luogo ideale, unico ed irripetibile in cui nasce, cresce e si potenzia l'amore, perché in questo nucleo familiare l'amore è la base stessa dei rapporti interpersonali tra i tre soggetti eccezionali. Gesù, il Fi ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 29-12-2013)
Nel labirinto tra compimento e profezia
Fuggi in Egitto Storia di ordinaria amministrazione del genere umano: davanti ad un pericolo si fugge, si cerca un posto più sicuro. Per Israele l'Egitto è stato un rifugio scappando dalla carestia ed è diventato col tempo luogo inospitale e di schiavitù da cui fuggire nella ricerca di una terra p ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 29-12-2013)
Gesù, Maria e Giuseppe: che famiglia forte!
Il Vangelo racconta che i pastori di Betlemme, dopo aver ricevuto dall'angelo l'annuncio della nascita del Messia, "andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia". Ai primi testimoni oculari della nascita di Gesù si presentò la scena di una famiglia: m ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 29-12-2013)
Il sogno continua
È passata solamente una settimana da quando abbiamo contemplato il sogno di Giuseppe: un sogno nel quale gli è toccato di comprendere che di fronte ai progetti di Dio non bisogna macchinare pensieri o preparare progetti alternativi. Bisogna solamente meravigliarsi, accettare con stupore che la sua G ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 29-12-2013)

I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe dicendogli di scappare in Egitto perché Erode voleva uccidere Gesù. Così inizia il Vangelo di oggi, festa della Sacra Famiglia di Nazareth. Per capire come mai i Magi erano andati alla grotta da Gesù e perché Ero ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 29-12-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Eduard Patrascu "Chi onora suo padre ottiene il perdono dei peccati e chi onora sua madre è come uno che raccoglie tesori" Qualche giorno fa', un bambino mi ha detto: "don, ma perché quest'anno non viene nemmeno Babbo Natale? Forse è morto anche lu ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 29-12-2013)
Quel Bambino ha voluto avere una famiglia
"Il Signore ha glorificato il padre al di sopra dei figli e ha stabilito il diritto della madre sulla prole. Chi onora il padre espia i peccati e li eviterà e la sua preghiera quotidiana sarà esaudita. Chi onora sua madre è come chi accumula tesori. Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli e s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29-12-2013)
Famiglie con Dio
È difficile parlare di famiglia, oggi. Ciò che per tutti, fino a poco tempo fa, era scontato, la famiglia come un uomo e una donna che si si amano, che generano ed educano figli conducendo una vita comune, oggi è messo radicalmente in discussione. Siamo passati da una visione della famiglia idilli ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29-12-2013)
Video commento a Mt 2,13-15.19-23
...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 29-12-2013)
Per una famiglia perseverante e fiduciosa
Dio che si è fatto Bambino ha scelto nell'infanzia anche di appartenere a una famiglia. Si è sottomesso a due umili genitori dei quali è subito diventato oggetto di attenzione e di amore, i quali a loro volta avevano patito, ciascuno per un verso, per lui. Avevano dovuto affrontare le lotte e le sfi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29-12-2013)
Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre
Il Padre celeste vigila, non dorme, pone grande attenzione per custodire e salvare la vita fisica del suo Figlio Unigenito. Giuseppe dorme. Dio non dorme, non si addormenta. Non prende sonno. Il suo Unigenito Incarnato è in pericolo. Urge intervenire. Occorre porlo in salvo. Lo si deve liberare dall ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 29-12-2013)
Commento su Siracide 3, 2-6 12-14; Colossei 3 12-21; Matteo 2 13-15 19-23
Siracide 3, 2-6 12-14 Attraverso la sapienza di Dio, possiamo assicurare dei comportamenti consoni ad una esistenza giusta e retta. Così l'autore, Siracide, si rivolge ai figli e si sofferma inizialmente al rispetto verso i genitori sia nel bene che nel male. Se osserviamo tutti questi atteggiament ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 29-12-2013)

Le ultime parole del Vangelo che avete ascoltato potrebbero essere male interpretate: Giuseppe si stabilisce a Nazareth con la famiglia, non per realizzare la profezia su Gesù detto Nazareno, quasi che questa fosse un vecchio copione ritrovato per caso e dunque messo in scena per volere divino... L ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 25-12-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 128,1 (S. Famiglia, anno A)
Ruminare i Salmi - Salmo 128 (Vulgata / liturgia 127),1 (S. Famiglia, anno A) CEI Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie. TILC Felice chi è fedele al Signore e vive secondo la sua volontà. NV Beatus omnis, qui timet Dominum, qui ambulat in viis eius. Colossesi 3,17 Qualunque co ...
(continua)