LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
CO280 ;

“La tua fede ti ha salvato”. Il lebbroso samaritano, il solo straniero nel gruppo che è andato incontro a Gesù per supplicarlo. Il solo, anche, a ritornare sui suoi passi per rendergli grazie. Il suo gesto religioso, prostrarsi ai piedi di Gesù, significava anche che egli sapeva di non avere nulla che non avesse ricevuto (cf. 1Cor 4,7). La fede, dono di Cristo, porta alla salvezza.
“E gli altri nove, dove sono?”. Gli altri nove avevano obbedito all’ordine di Gesù e si erano presentati ai sacerdoti, dando così prova di una fede appena nata. Ma non hanno agito di conseguenza, una volta purificati, tornando verso Gesù, la sola via per arrivare al Padre (cf. Gv 14,6), mediatore indispensabile per la glorificazione di Dio.
La misericordia di Gesù verso colui che non possiede altro che la sua povertà e il suo peccato, ma che si volge verso il Signore per trovare il perdono e la riconciliazione, non è solo fonte di salvezza personale, ma anche di reintegrazione nella comunità di culto del popolo di Dio. Nella Chiesa, la fede di coloro che sono stati riscattati diventa azione di grazie al Padre per mezzo di nostro Signore Gesù Cristo (cf. Col 3,16-17).

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Antifona d'ingresso
Se consideri le nostre colpe, Signore,
chi potrà resistere?
Ma presso di te è il perdono,
o Dio di Israele. (Sal 130,3-4)


Colletta
Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia,
Signore,
perché, sorretti dal tuo paterno aiuto,
non ci stanchiamo mai di operare il bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, fonte della vita temporale ed eterna,
fa’ che nessuno di noi
ti cerchi solo per la salute del corpo:
ogni fratello in questo giorno santo
torni a renderti gloria per il dono della fede,
e la Chiesa intera sia testimone della salvezza
che tu operi continuamente in Cristo tuo Figlio.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

2Re 5,14-17
Tornato Naamàn dall’uomo di Dio, confessò il Signore.

Dal secondo libro dei Re

In quei giorni, Naamàn [, il comandante dell’esercito del re di Aram,] scese e si immerse nel Giordano sette volte, secondo la parola di Elisèo, uomo di Dio, e il suo corpo ridivenne come il corpo di un ragazzo; egli era purificato [dalla sua lebbra].
Tornò con tutto il seguito da [Elisèo,] l’uomo di Dio; entrò e stette davanti a lui dicendo: «Ecco, ora so che non c’è Dio su tutta la terra se non in Israele. Adesso accetta un dono dal tuo servo». Quello disse: «Per la vita del Signore, alla cui presenza io sto, non lo prenderò». L’altro insisteva perché accettasse, ma egli rifiutò.
Allora Naamàn disse: «Se è no, sia permesso almeno al tuo servo di caricare qui tanta terra quanta ne porta una coppia di muli, perché il tuo servo non intende compiere più un olocausto o un sacrificio ad altri dèi, ma solo al Signore».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 97

Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

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Seconda lettura

2Tm 2,8-13
Se perseveriamo, con lui anche regneremo.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio,
ricòrdati di Gesù Cristo,
risorto dai morti,
discendente di Davide,
come io annuncio nel mio vangelo,
per il quale soffro
fino a portare le catene come un malfattore.
Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna.
Questa parola è degna di fede:
Se moriamo con lui, con lui anche vivremo;
se perseveriamo, con lui anche regneremo;
se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà;
se siamo infedeli, lui rimane fedele,
perché non può rinnegare se stesso.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (1Ts 5,18)
Alleluia, alleluia.
In ogni cosa rendete grazie:
questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 17,11-19
Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero.


+ Dal Vangelo secondo Luca

Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dio ci chiama alla salvezza e alla gioia autentica, e ci chiede di riconoscere come figli l’amore ch’egli ci dona.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, guidaci alla fonte del tuo amore.

1. Perché la consapevolezza della tua misericordia ci unisca fra noi al di là delle nostre differenze. Preghiamo.
2. Perché impariamo la difficile arte della riconoscenza. Preghiamo.
3. Perché la nostra fede superi sempre il nostro fallimento. Preghiamo.
4. Perché non ci accontentiamo del successo nella vita, ma miriamo alla realizzazione della vita. Preghiamo.

O Padre, la tentazione di dimenticare che la salvezza è dono immeritato e gratuito è sempre in agguato. Donaci un cuore capace di gratitudine e sollecito verso i nostri fratelli che hanno bisogno, come noi, della tua misericordia. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, le nostre offerte e preghiere,
e fa’ che questo santo sacrificio,
espressione perfetta della nostra fede,
ci apra il passaggio alla gloria del cielo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
I ricchi impoveriscono e hanno fame,
ma chi cerca il Signore non manca di nulla. (Sal 34,11)

Oppure:
Quando il Signore si manifesterà, saremo simili a lui,
perché lo vedremo così come egli è. (1Gv 3,2)

Oppure:
“Non sono dieci quelli guariti? E gli altri nove dove sono?
Alzati e va’, la tua fede ti ha salvato”. (Lc 17,17.19)


Preghiera dopo la comunione
Padre santo e misericordioso,
che ci hai nutriti con il corpo e sangue del tuo Figlio,
per questa partecipazione al suo sacrificio
donaci di comunicare alla sua stessa vita.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Simone Salvadore     (Omelia del 09-10-2016)
Il lebbroso straniero che non si accontenta dei rituali.
"Quando ho creduto all'Amore, ho confessato il mio peccato. E' così che ho cominciato il mio cammino verso la Verità". Sono parole di mio pugno, scritte quasi vent'anni fa, che hanno fissato indelebilmente il passaggio della scelta fondamentale della mia vita: non essere e non vivere più per me ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09-10-2016)
Commento su 2 Re 5,17
«Il tuo servo non intende compiere più un olocausto o un sacrificio ad altri dei, ma solo al Signore». 2 Re 5,17 Come vivere questa Parola? Porsi la domanda: "Ma, Dio, esisti? Se sì, chi sei veramente?" è un leitmotiv ricorrente dell'umanità. Ogni generazione che nasce ascolta qualcosa delle prec ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 09-10-2016)
Commento su Luca 17,11-19
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 09-10-2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 17,11-19
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 09-10-2016)

Ci troviamo nell'ultimo tratto di viaggio di Gesù verso Gerusalemme, tra la Giudea e la Samaria, dove incontra dieci lebbrosi. La lebbra era (ed è) una malattia tremenda: comportava l'esclusione dalla città per motivi igienici, solitudine, impossibilità di pregare con la comunità, ed era addirittura ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 09-10-2016)
Essere ?lebbrosi' sanati e grati
Tutti sappiamo come noi uomini ci teniamo ad essere accolti dall'apprezzamento della gente, di chi ci guarda! Viviamo in una società edonistica, dove spesso conta più l'apparenza, una ?bella presenza', piuttosto che la verità dell'essere. Come pure sappiamo quanto oggi, in ogni età, si spenda per av ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 09-10-2016)
Dieci guariti, uno solo salvato
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(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 09-10-2016)
Liberi di non vedere ciò che è accaduto
E' una delle pause più lunghe che il Vangelo serbi nelle migliaia di pagine in cui tratteggia Dio coi suoi misteri: «Gli altri nove dove sono?» (Lc 17,11-19) Una sorta di solitudine affligge il Cristo: è la mancanza di una compagnia, gli manca l'uomo. Era capitata la stessa cosa al Padre, e la reazi ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 09-10-2016)
La porta del grazie
I nove lebbrosi guariti che non sono tornati da Gesù si sono persi la parte più bella! E purtroppo non lo sanno nemmeno! Così anche noi trascorriamo a volte la nostra esistenza: inconsapevoli di poter accedere alla gioia più grande, troppo distratti e preoccupati di stringere nel pugno quella parven ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 09-10-2016)
Il miracolo e la terra
Anche questa domenica la Parola di Dio ci invita alla fede. Anche oggi è il tema dominante le letture. Prima lettura e Vangelo ci presentano le figure di due stranieri capaci di gratitudine, e proprio la gratitudine pare essere la discriminante per poter dire: li c'è veramente fede! Sono due stranie ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09-10-2016)
Video commento a Lc 17,11-19
...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 09-10-2016)
Salvato da un grazie
Clicca qui per la vignetta della settimana. Nel film "Una settimana da Dio" del 2003, il protagonista Bruce, interpretato da Jim Carrey, è arrabbiato con Dio perché tutto quel che gli succede va storto e Dio sembra ai suoi occhi indifferente se non addirittura sadico nei suoi confronti. Dio allora ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 09-10-2016)
Video commento a Lc 17,11-19
...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 09-10-2016)
Tra novità e certezze
A volte, penso quanto sia duro accettare la novità del Vangelo, o meglio, accettare che il messaggio del Vangelo sia un messaggio di novità, un messaggio che ribalta le coscienze, che manda all'aria gli schemi, che punta a farci fare un'esperienza di fede prima ancora che insegnarci una religione. U ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 09-10-2016)
Prima la salute o la salvezza?
"La prima cosa, la più importante, è la salute". "Quando hai la salute, hai tutto". Sono solo alcune delle espressioni che sin da piccolo sento sulla bocca di tanti. Sembrerebbe proprio così, se consideriamo che le parole salvezza e salute hanno la stessa radice: il latino salus. Ma il vangelo non s ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 09-10-2016)
La tua fede
Lungo il cammino Questo racconto di Luca ha qualche stranezza che quasi quasi sembra una parabola più che il resoconto di un miracolo che avvenne altrove mentre essi andavano. Andando a Gerusalemme dalla Galilea si passa in Samaria e non viceversa; per evitare contagi i lebbrosi erano costretti a v ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 09-10-2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Lucia Piemontese All'inizio del brano evangelico l'evangelista Luca segnala per la terza volta (precedenti: Lc 9, 51 e 13,22) che Gesù sta compiendo il suo viaggio verso Gerusalemme, tempo dedicato all'istruzione dei discepoli. Le indicazioni geografiche ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 09-10-2016)

Cari ragazzi, questa domenica le letture si riferiscono ad una malattia, di cui oggi non se ne parla più tanto: sapete dire quale sia? La lebbra! Qualcuno di voi sa di cosa soffre il lebbroso? La sua pelle diventa a macchie. La cosa peggiore per lui sapete qual è? Se sorgono i sintomi della malatti ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 09-10-2016)
Gesù ha «fretta» di guarire l'uomo
Gesù è in cammino. E come lungo ogni cammino, la lentezza favorisce gli incontri, l'attenzione trasforma ogni incontro in evento. Ed ecco che dieci lebbrosi, una comunità senza speranza, un nodo di dolore, all'improvviso si pone di traverso sulla strada dei dodici. E Gesù appena li vede... notiamo ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 09-10-2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 17,11-19
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(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 09-10-2016)
Video commento alla liturgia - Lc 17,11-19
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(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 09-10-2016)
Commento su Luca 17,11-19
Due parole forti: il comando di Gesù ai dieci lebbrosi ("Andate a presentarvi ai sacerdoti") come se la guarigione fosse già avvenuta nel fatto stesso di aver incontrato Gesù e di averlo supplicato. La seconda parola forte di Gesù è al Samaritano che torna a ringraziarlo: "Alzati e va'; la tua fede ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 09-10-2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 17,11-19
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(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 09-10-2016)
Solo pochi sanno ringraziare il Signore
Il Vangelo di questa domenica ci racconta della guarigione di dieci lebbrosi, che Gesù sana mentre attraversa la Samaria e la Galilea. Dei dieci guariti solo uno sente il dovere di ringraziare il Signore per il dono ricevuto. Con questo esempio ci viene ricordata la tendenza generale dei fedeli di r ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 09-10-2016)
Video commento su Lc 17,11-19
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(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 09-10-2016)
Video commento su Luca 17,11-19
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 09-10-2016)
Non è la razza a fare la differenza
L'accentuata immigrazione di stranieri che caratterizza i nostri tempi manifesta, anche nella nostra società sedicente evoluta, l'accentuarsi dei pregiudizi razziali. Peraltro, essi sono vecchi come il mondo: e la Bibbia ne dà la prova. Gli antichi ebrei, convinti che Dio fosse unicamente il "loro" ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 09-10-2016)
Video Commento a Lc 17,11-19
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(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 09-10-2016)
Commento su 2Re 5,14-17; Luca 17,11-19
Oggi la liturgia ci manda un messaggio: è necessario imparare a ringraziare, ricordarsi di ringraziare, non solo per il dono iniziale della vita, il fatto che siamo venuti al mondo, perché veniamo creati continuamente. L'azione di Dio ci perviene in modo inadeguato, imperfetto, perché passa attrave ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 09-10-2016)
La Parola - commento a Lc 17,11-19
Commento a cura di don Giovanni Refosco, vicario dell'Unità pastorale Monte di Malo, Faedo, Priabona e Montepulgo. Registrato nella chiesa parrocchiale di Monte di Malo, Vicenza. ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 09-10-2016)
Sulla Tua Parola - Lc 17,11-19
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(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09-10-2016)
E gli altri nove dove sono?
Dieci lebbrosi chiedono a Gesù che li guarisca. Lui li manda dai sacerdoti. Erano loro incaricati per constatare l'avvenuta guarigione e offrire al Signore il sacrificio prescritto dalla Legge. Mai Gesù ha trascurato un solo comandamento. Mai ha violato una sola norma. Sempre fedelissimo ad ogni obb ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 09-10-2016)
Commento su Luca 17,11-19
Abbiamo ascoltato l'ultimo atto della vicenda di Naaman di Siria:  il fatto fu citato dal Signore, in occasione di quella famosa, o famigerata omelia, tenuta, in giorno di sabato, nella sinagoga del suo paese, la quale colse evidentemente nel segno, suscitando l'ira dei paesani... "La verità ti fa m ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 09-10-2016)
Mai stancarsi di riconoscenza
Solo uno fra tutti rende lode a Dio per il prodigio di guarigione ottenuto! Considerando che la lebbra era una piaga sociale oltre che fisica, in quanto emarginava chi ne era colpito in quanto impuro e reietto, quella dei nove lebbrosi doveva essere davvero una grave ingratitudine, poiché essere gua ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 09-10-2016)
Commento su 2Re 5,14-17; Sal 97; 2Tm 2,8-13; Lc 17,11-19
Le letture di questa domenica ci propongono, in continuità con quelle di domenica scorsa, il tema della fede, ma con una prospettiva diversa, quella della gratuità. Come già era emerso nella parabola del "servo inutile": non possiamo stabilire con Dio un rapporto di "dare e avere" e al quale dobbiam ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 09-10-2016)
Video commento su Lc 17,11-19
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-10-2013)
Commento su Lc 17,11-19
La lebbra è una malattia terribile e devastante, che marcisce il corpo, lo spirito e le relazioni. Dei dieci uno è straniero, nemico, un samaritano. Ma la malattia e il dolore accomunano ogni uomo, senza distinzioni di religione o di etnia. Essere guariti non significa essere salvati. I nove ingra ...
(continua)
Autori vari     (Omelia del 13-10-2013)

La celebrazione della Domenica è sempre un evento per chi è in cammino nella vita quotidiana. Il Vangelo odierno si presenta al lettore come il racconto di una guarigione miracolosa che Gesù opera nei riguardi di 10 lebbrosi: ascolta il loro grido di supplica e li rimanda ai sacerdoti del Tempio per ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 13-10-2013)
Commento su Luca 17,11-19
Collocazione del brano Subito dopo il brano di domenica scorsa, quello dei "servi inutili", si trova il brano scelto per questa domenica. Questa volta non si tratta di un discorso, ma del racconto di un miracolo. L'attenzione però non è posta sulla guarigione bensì sul comportamento di coloro che ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 13-10-2013)
Commento su Seconda Timoteo, 2,8-13
Collocazione del brano Paolo è in carcere a motivo della sua predicazione del Vangelo. Soffre molto, soprattutto per "quelli dell'Asia" che lo hanno abbandonato, vergognandosi di lui. Esorta dunque Timoteo a non fuggire la persecuzione ma a sopportare anche lui la sua parte di sofferenze per colla ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 13-10-2013)
Audio commento a Lc 17,11-19
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 13-10-2013)
Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all'infuori di questo straniero
...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 13-10-2013)
La fede: la tua risposta
Il vangelo inizia dicendo: "Durante il viaggio verso Gerusalemme" (Lc 17,11). Cosa è successo prima? Gli apostoli hanno chiesto a Gesù (domenica scorsa): "Aumenta la nostra fede" (Lc 17,5). Ma Dio può aumentare la nostra fede? Una prima risposta era venuta domenica scorsa: "Se ne aveste anche solo ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 13-10-2013)
Va', la tua fede ti ha salvato!
Il brano di questa domenica ci presenta la guarigione di dieci lebbrosi operata da Gesù. Per renderci conto della portata dell'episodio dobbiamo anzitutto sapere qual era la condizione di tali infermi nell'ambiente ebraico. Essere lebbroso non significava solo essere malato, ma trovarsi in una co ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 13-10-2013)
Commento su Lc 17,11-19
I dieci lebbrosi rappresentano l'umanità intera; ognuno di noi è in quel gruppo. Tutti malati gravi, in un modo o nell'altro; tutti guariti da Gesù che va verso Gerusalemme a dare la vita per tutti. Chi si rende conto del dono ricevuto, torna a Gesù per ringraziarlo della salvezza: questa è l'Eucari ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 13-10-2013)
Imparare a rendere grazie
Gesù prosegue il viaggio verso Gerusalemme, il luogo della sua morte e risurrezione. ?Durante il tragitto, incontra una situazione terribile, la lebbra.? Dieci lebbrosi si presentano davanti a Lui chiedendo di guarirli, dandogli l'appellativo di "Maestro" e implorando pietà.? Gesù compie qu ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 13-10-2013)
Fede è saper dire grazie
Clicca qui per la vignetta della settimana. Per noi preti di oggi, in questa nostra società sempre più secolarizzata dove la frequenza alle messe domenicali è sempre più bassa, questo vangelo è davvero consolante! Se facciamo una rapida sintesi numerica dell'episodio narrato dall'evangelista Luc ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-10-2013)
La lebbra dell'ingratitudine
Gesù sta salendo verso Gerusalemme, col volto indurito, deciso di rendere testimonianza al Padre, costi quel che costi. Non lo sanno, gli apostoli, che il Rabbì già intuisce la deriva della sua missione e che questa sensazione, invece di abbatterlo, non fa' che motivarlo e spingerlo al dono totale d ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 13-10-2013)
Video commento a Lc 17,11-19
...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 13-10-2013)

La Parola di Dio, che non può essere "incatenata" (2Tm 2, 9) dalle nostre convinzioni o dai nostri pregiudizi, è in grado di renderci migliori e più umani. Tale cambiamento, guarigione, è possibile se sperimentiamo, personalmente e consapevolmente, l'incontro con Dio, Colui che dona la salvezza e la ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 13-10-2013)
Io credo. Noi crediamo
Alzati e va'; la tua fede ti ha salvato! La fede ci rimette in piedi e ci fa tornare indietro in un gesto eucaristico, che è lode e ringraziamento. Tornare indietro nella fede vuol dire recuperare la memoria e imparare dal Signore il gesto della salvezza. È un fare memoria la fede: ricordati di G ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 13-10-2013)
È sufficiente un "Grazie"
Nella mia cultura "orobica" (ma non solo in essa, credo) esiste un'espressione dialettale popolare che - traduco, per ovvi motivi - suona così: "È sufficiente dirle ?Grazie'?". È una maniera più o meno velata per esprimere (non senza disagio, o magari per pudore) che non si ha nulla di concreto a di ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 13-10-2013)
Alzati e va'; la tua fede ti ha salvato!
Questo brano ci presenta un'esperienza di condivisione fra dieci lebbrosi, ciascuno dei quali viene da un contesto sociale "normale": una famiglia, una moglie, dei figli, un'attività. Ma ecco che, irrompendo la malattia, dopo essere stati espulsi dalla società, per necessità sono costretti a vivere ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 13-10-2013)
La gratitudine diventa fede che salva
Il Vangelo ci insegna a dire grazie di cuore e con gratitudine per i doni ricevuti da Dio. Tutto ci viene da Lui. Nei brani biblici viene presentato il tema della fede che ha confini razziali, culturali, sociali. Così i lebbrosi Naaman e il samaritano giungono ad una fede vera. Si fanno incontro ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 13-10-2013)
Dieci su dieci, uno su dieci. Uno e nove
Una percentuale al passo coi tempi: uno su dieci. Che poi, a leggerla bene - al netto delle supposizioni della matematica - lascia un che di irrisolto: uno contro dieci oppure dieci contro uno? Certamente il punto di partenza fu uguale per tutti: essere lebbrosi significava essere la periferia dell' ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 13-10-2013)
Gesù, Maestro, abbi pietà di noi!
Il brano del Vangelo di Luca che leggiamo nella domenica XXVIII del tempo ordinario (Lc.17,11-19), è l'inizio dell'ultima fase del viaggio di Gesù verso Gerusalemme: in poche parole Luca sintetizza il senso della missione di Gesù (dare la vita, la salvezza, all'uomo), e sottolinea le modalità attrav ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-10-2013)
Commento su Luca 17,18
Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio all'infuori di questo straniero? Lc 17,18 Come vivere questa Parola? Gesù ha guarito dieci lebbrosi, ma uno solo è tornato indietro a ringraziarlo ed Egli lo sottolinea. Ovviamente dietro il suo richiamo c'è qualcosa di più profondo che la semp ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 13-10-2013)
Video commento su Lc 17,11-19
...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 13-10-2013)
La fede è libera risposta all'amore di Dio
Dieci lebbrosi all'ingres­so di un villaggio, nove giudei e un samarita­no insieme. La sofferenza li ha uniti, la guarigione li separerà. Insieme pregano Gesù ed egli: appena li vede... Notiamo il dettaglio: subito, senza aspet­tare un secondo di più, appe­na li vede, con un'ansia di gua­rirli. La s ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 13-10-2013)
Gesù e i lebbrosi
Quanti insegnamenti possiamo trovare nell'episodio dell'incontro casuale - meglio provvidenziale! - Di Gesù con i dieci lebbrosi, narrato nel Vangelo di oggi! Sappiamo che fino a poco tempo fa i lebbrosi, per la loro malattia ripugnante, che si credeva, e ancora si crede, potesse essere trasmessa, ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 13-10-2013)

Il caso della guarigione miracolosa di Naaman, comandante dell'esercito di Aram, venne citato da Gesù, in occasione della sua prima omelia tenuta a Nazareth, tra la sua gente; la prima e anche l'ultima... Conoscete certamente la vicenda: entrato nella sinagoga del suo paese in giorno di sabato, il S ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 13-10-2013)

Il caso della guarigione miracolosa di Naaman, comandante dell'esercito di Aram, venne citato da Gesù, in occasione della sua prima omelia tenuta a Nazareth, tra la sua gente; la prima e anche l'ultima... Conoscete certamente la vicenda: entrato nella sinagoga del suo paese in giorno di sabato, il S ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 13-10-2013)

Il caso della guarigione miracolosa di Naaman, comandante dell'esercito di Aram, venne citato da Gesù, in occasione della sua prima omelia tenuta a Nazareth, tra la sua gente; la prima e anche l'ultima... Conoscete certamente la vicenda: entrato nella sinagoga del suo paese in giorno di sabato, il S ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 13-10-2013)
Fede, purificazione e riconoscenza
In tempi difficili come i nostri, in cui la riconoscenza non entra nella dimensione delle relazioni umane nei rapporti tra le persone, la parola di Dio di questa domenica ci dà l'esatta misura di come esprimere la nostra gratitudine a Dio per tutto quello che ogni attimo riceviamo senza nostro merit ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 13-10-2013)
I dieci lebbrosi
Nella Bibbia la lebbra, oltre ad esser considerata una malattia che relegava ai margini della società chi ne era affetto, è segno del peccato. Immaginiamo quindi il dramma di questi 10 lebbrosi nei quali ognuno di noi può riconoscersi come peccatore come ci ricorda il nostro Papa Francesco. Gesù ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 13-10-2013)
E l'unico riconoscente fu uno straniero
I pregiudizi razziali e culturali, così vergognosamente frequenti anche nella nostra civiltà sedicente evoluta, sono vecchi come il mondo. Gli antichi ebrei, convinti che Dio fosse unicamente il "loro" Dio, guardavano con indifferenza, quando non con sottile disprezzo, gli appartenenti ad altri popo ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 13-10-2013)
Cercati dalla Provvidenza
Gesù attraversava Al confine tra Samaria e Galilea è raccontato questo episodio tipico di Luca. Infilato tra il discorso sulla Fede con la parabola del servo inutile ed il discorso escatologico sul Regno. È un percorso tortuoso perché nella logica geografica la Galilea precede la Samaria come è un ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 13-10-2013)
Commento su Luca 17,11-19
Se vi ricordate, il vangelo di domenica scorsa iniziava con una richiesta dei discepoli a Gesù: "Aumenta la nostra fede!". La fede, però, è qualcosa che riguarda noi e Dio non può aumentarla senza il nostro desiderio. Infatti "credere" è la nostra risposta all'amore di Dio per noi. Succede così a ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 13-10-2013)
Commento su Luca 17,11-19
Se vi ricordate, il vangelo di domenica scorsa iniziava con una richiesta dei discepoli a Gesù: "Aumenta la nostra fede!". La fede, però, è qualcosa che riguarda noi e Dio non può aumentarla senza il nostro desiderio. Infatti "credere" è la nostra risposta all'amore di Dio per noi. Succede così a ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 13-10-2013)
Non lasciamoci rubare la fede
Quale dei dieci lebbrosi torna indietro a ringraziare? Il samaritano, l'escluso, quello che è lontano. Ecco perché Gesù attraversa la Samaria, che di solito evitava come "zona pericolosa". Perché tra i dieci lebbrosi guariti c'era anche un samaritano che, guarda caso, è l'unico che torna indietro a ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 13-10-2013)
Chi ringrazia certamente crede
Come ben sappiamo, non è la prima volta che un Samaritano fa' la parte del leone in un episodio evangelico. Anche se ciò avviene solamente in un contesto parabolico, un abitante della Samaria, nella strada fra Gerusalemme e Gerico, a differenza di un levita, di un sacerdote e di altri ebrei senz'alt ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-10-2013)
Video commento a Lc 17,11-19
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(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 13-10-2013)
Tutto ci è dovuto
Non sono stati guariti tutti e dieci? Quando mi capita di andare in ospedale vedo nelle persone una grande devozione. Santini sui comodini, crocifissi sul letto, rosari nelle mani, parenti nella cappella a piangere e chiedere la grazia, eppure la mia città è una delle più atee d'Italia. Come siam ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 13-10-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 98,1 (XXVIII domenica del tempo ordinario, anno C)
Ruminare i Salmi - Salmo 98, (Vulgata / liturgia 97),1 (XXVIII domenica del tempo ordinario, anno C) CEI Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. TILC ha vinto con la forza del suo braccio, il suo potere è senza pari. NV Salvavit sibi dextera eius, et brachium sanctum eius. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-10-2013)
Andate a presentarvi ai sacerdoti
Questo miracolo è in tutto simile a quello operato da Gesù a Cana di Galilea. La trasformazione dell'acqua in vino si compie durante il tragitto. Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a m ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 13-10-2013)
Commento su Secondo Re 5,14-17; Seconda Timoteo 2,8-13; Luca 17,11-19
La liturgia di questa 28a domenica del tempo ordinario invita, ogni fedele, "in questo giorno santo" a rendere gloria a Dio per il dono della fede e per la salvezza che il Padre opera per mezzo del Figlio prediletto. Questa Domenica potrebbe chiamarsi " la domenica della riconoscenza per il dono de ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 10-10-2010)
Video commento su Lc 17,11-19
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(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 10-10-2010)
28 Domenica del T.O. (Anno C)
Immaginiamo di camminare per le strade di questo villaggio, in un mattino fresco di inizio primavera, sulla strada sabbiosa. Immaginiamolo solo per un momento, per entrare in questo racconto ed uscirne rinnovati. La gente del villaggio è intenta a vivere il proprio quotidiano, incontriamo donne ch ...
(continua)