LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
CO260 ;

Con questa parabola Gesù ci richiama l’irreparabile eternità delle pene dell’inferno. È un discorso duro, ma viene dalle labbra di Gesù. Il ricco Epulone, che durante la vita terrena non ha praticato la carità, soffre irrimediabilmente nell’oltrevita. Egli, come i suoi fratelli, conosceva la legge e le profezie che specificano i modi della giustizia divina: forse riteneva che per lui si sarebbe fatta un’eccezione, e invece tutto si compie alla lettera. Siamo avvertiti anche noi: non possiamo edulcorare la legge di Cristo, affidarci a una “misericordia” che non trovi corrispettivo nella nostra carità. Finché siamo quaggiù abbiamo tempo per compiere il bene, e in tal modo guadagnarci la felicità eterna: poi sarà troppo tardi. Gesù dà un senso anche alle sofferenze di Lazzaro: le ingiustizie terrene saranno largamente compensate nell’altra vita, l’unica che conta. Abbiamo il dovere di far conoscere a tutti, cominciando dalle persone che amiamo, la logica della giustizia divina: e questa è la forma più squisita della carità.

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Antifona d'ingresso
Signore, tutto ciò che hai fatto ricadere su di noi
l’hai fatto con retto giudizio;
abbiamo peccato contro di te,
non abbiamo dato ascolto ai tuoi precetti;
ma ora glorifica il tuo nome e opera con noi
secondo la grandezza della tua misericordia. (Dn 3,31.29.30.43.42)


Colletta
O Dio, che riveli la tua onnipotenza
soprattutto con la misericordia e il perdono,
continua a effondere su di noi la tua grazia,
perché, camminando verso i beni da te promessi,
diventiamo partecipi della felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, tu chiami per nome i tuoi poveri,
mentre non ha nome il ricco epulone;
stabilisci con giustizia la sorte di tutti gli oppressi,
poni fine all’orgia degli spensierati,
e fa’ che aderiamo in tempo alla tua Parola,
per credere che il tuo Cristo è risorto dai morti
e ci accoglierà nel tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Am 6,1.4-7
Ora cesserà l’orgia dei dissoluti.

Dal libro del profeta Amos

Guai agli spensierati di Sion
e a quelli che si considerano sicuri
sulla montagna di Samaria!
Distesi su letti d’avorio e sdraiati sui loro divani
mangiano gli agnelli del gregge
e i vitelli cresciuti nella stalla.
Canterellano al suono dell’arpa,
come Davide improvvisano su strumenti musicali;
bevono il vino in larghe coppe
e si ungono con gli unguenti più raffinati,
ma della rovina di Giuseppe non si preoccupano.
Perciò ora andranno in esilio in testa ai deportati
e cesserà l’orgia dei dissoluti.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 145

Loda il Signore, anima mia.

Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.

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Seconda lettura

1Tm 6,11-16
Conserva il comandamento fino alla manifestazione del Signore.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Tu, uomo di Dio, evita queste cose; tendi invece alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza. Combatti la buona battaglia della fede, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a molti testimoni.
Davanti a Dio, che dà vita a tutte le cose, e a Gesù Cristo, che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato, ti ordino di conservare senza macchia e in modo irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo,
che al tempo stabilito sarà a noi mostrata da Dio,
il beato e unico Sovrano,
il Re dei re e Signore dei signori,
il solo che possiede l’immortalità
e abita una luce inaccessibile:
nessuno fra gli uomini lo ha mai visto né può vederlo.
A lui onore e potenza per sempre. Amen.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (2Cor 8,9)
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo da ricco che era, si è fatto povero per voi,
perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 16,19-31
Nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai farisei:
«C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”.
Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.
E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore desidera che non sprechiamo la vita nella dissolutezza e nella dissipazione.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore aiutaci a vivere in profondità di spirito.

1. Perché la Chiesa continui a vivere, annunciare e organizzare la carità. Preghiamo.
2. Perché la nostra coscienza sia sempre viva e attenta alle esigenze del vivere comune. Preghiamo.
3. Perché riusciamo a essere all’altezza degli sforzi che richiediamo agli altri. Preghiamo.
4. Perché la nostra gioia non risieda nello sfuggire alla morte, ma in colui che vince la morte. Preghiamo.

O Padre, ci chiedi di essere semplici e aperti verso il mondo. Aiutaci a non cercare sicurezza e conforto nelle cose che possediamo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Padre misericordioso, i nostri doni,
e da quest’offerta della tua Chiesa
fa’ scaturire per noi la sorgente di ogni benedizione.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Ricorda, Signore, la promessa fatta al tuo servo:
in essa mi hai dato speranza,
nella mia miseria essa mi conforta. (Sal 119,49-50)

Oppure:
Da questo abbiamo conosciuto l’amore di Dio:
egli ha dato la sua vita per noi,
e anche noi dobbiamo dar la vita per i fratelli. (1Gv 3,16)

Oppure:
“Il povero fu portato dagli angeli nel seno di Abramo,
il ricco nell’inferno tra i tormenti”. (Lc 16,22-23)


Preghiera dopo la comunione
Questo sacramento di vita eterna
ci rinnovi, o Padre, nell’anima e nel corpo,
perché, comunicando a questo memoriale
della passione del tuo Figlio,
diventiamo eredi con lui nella gloria.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Simone Salvadore     (Omelia del 25-09-2016)
Lazzaro e il ricco "festaiolo e mangione".
Non è necessario essere persone malvage, per creare degli abissi e dei burroni nelle relazioni. La ricchezza... il potere con tutte le sue prerogative e i suoi privilegi... l'intelligenza e i carismi più grandi,...la bellezza estetica stessa di una persona..., possono indurla a rifugiarsi in una fa ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25-09-2016)
Distante incolmabili
Clicca qui per la vignetta della settimana. "Quanto è distante...?" Quanto è distante l'Italia dalla Nuova Zelanda dall'altro capo del nostro pianeta? Quando è distante la Terra dalla Luna, dal pianeta più vicino o quello più lontano del Sistema Solare? Quanto è distante il Sole dalla stella p ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 25-09-2016)

Continua lo splendido insegnamento di Gesù sull'uso dei beni, che Luca ci propone nel capitolo 16 del Vangelo. Oggi il nostro Maestro ci propone una parabola, dove incontriamo due personaggi: un uomo ricco, di cui non è nemmeno ricordato il nome, e Lazzaro, il povero malato, il cui nome significa " ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 25-09-2016)
Commento su Luca 16,19-31
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25-09-2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 16,19-31
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25-09-2016)
Tu, uomo di Dio, combatti la buona battaglia
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 25-09-2016)
Storia di un Dio politicamente scorretto
La premessa fu compito della Madre annunciarla al mondo, appena dopo la grande Annunciazione a lei. Era così d'intrigo quel rovesciamento, che si fece addirittura canto, nel Magnificat: «Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili» (Lc 1,52). Pochi, allora, s'accorsero ch'era la premes ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 25-09-2016)
La maschera o il volto... le cose o le relazioni
Continua, nella liturgia domenicale, quel filone che domenica scorsa è stato aperto e che ci aiuta a scoprire sempre di più il nostro volto di discepoli, filone importante perché ci fa riflettere sull'importanza che diamo alle cose, alle ricchezze. Ciò che davvero conta, ci dice la liturgia, è non s ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 25-09-2016)

L'intenzione di Gesù non è quella di parlarci del paradiso e dell'inferno. Come Dante usa categorie dell'aldilà per raccontarci il suo cammino, cosi Gesù usa delle immagini comuni alla gente del suo tempo per dare un messaggio che vuole essere una buona notizia. Ne' si può liquidare questa parabola ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25-09-2016)
Poveri in spirito oggi, per diventare ?ricchi' eternamente!
Oggi, ?diventare ricchi', da quanto possiamo capire attraverso i massmedia e l'opinione pubblica, è diventata la ?favola' degli adulti, che ha i suoi giornali specializzati, con tanti servizi su ?cosa fanno', ?come e dove vivono i paperoni o i vip', coloro che sono classificati come gli ?idoli' del ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-09-2016)
Video commento a Lc 16,19-31
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25-09-2016)
Video commento a Lc 16,19-31
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(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25-09-2016)
La parabola del ricco egoista e del povero Lazzaro nell'umanità di oggi
La parabola, presa in se stessa, suscita una problematica sulle relazioni tra ricchi e poveri, ma non ha lo scopo di dare al povero un annunzio alienante e di consolarlo con la speranza della beatitudine eterna, ma di far capire quanto sia grave e carica di conseguenze l'indifferenza del ricco che n ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 25-09-2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 16,19-31
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(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 25-09-2016)
Video commento alla liturgia - Lc 16,19-31
...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 25-09-2016)
Nel nome del povero. Cioè, di Dio.
Se sapessimo chiamare le cose e soprattutto le persone con il loro nome, ci accorgeremmo che le situazioni che incontriamo nella nostra vita di ogni giorno non sono tutte uguali e non sono affatto impersonali, ma hanno una loro ben precisa identità. Perché quando cose o persone diventano un insieme ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 25-09-2016)
L'aldilà comincia aldiqua'
La vita non ci è data in proprietà. Ci è data in amministrazione. Questo è quello che dice la Bibbia dappertutto. Che ci piaccia o non ci piaccia, finiremo per metterla al servizio di qualcuno o di qualcosa. Questo il senso profondo del vangelo di domenica scorsa, nel racconto della parabola dell'am ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25-09-2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Alvise Bellinato IL PERICOLO DELLA RICCHEZZA Il tema affrontato dalla Liturgia in questa XXVI Domenica del tempo ordinario è il pericolo rappresentato dal cattivo uso delle ricchezze. Esso ricorre chiaramente nelle tre letture e nel Salmo. "Pe ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25-09-2016)

L'evangelista Luca ci parla oggi di una persona di nome Lazzaro. Chi si ricorda di quando abbiamo incontrato, sempre nel Vangelo, un altro Lazzaro? Bravi! Lazzaro era il fratello di Marta e Maria: era quell'uomo che era morto e che già da tre giorni era nel sepolcro, era colui per il quale il Sign ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 25-09-2016)
Ha rovesciato i potenti dai troni
C'era un uomo ricco Il contrappasso [derivato dal latino medievale contrapassum, composto di contra "al contrario" e passus "soffrire": soffrire al contrario] è usato in molti modi per rappresentare la giustizia di Dio. Già nel Cantico della Vergine Maria: ha ricolmato di beni gli affamati, ha rima ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 25-09-2016)
Il peccato del ricco è l'indifferenza verso il povero
La parabola del ricco senza nome e del povero Lazzaro è una di quelle pagine che ci portiamo dentro come sorgente di comportamenti meno disumani. Un ricco senza nome, per cui il denaro è diventato l'identità, la seconda pelle. Il povero invece ha il nome dell'amico di Betania. Il Vangelo non usa ma ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25-09-2016)
Finirà il sistema di vita dei buontemponi. E quando, Signore?
Il profeta Amos nel testo della prima lettura di questa XXVI Domenica del tempo ordinario, ha le caratteristiche di un fortissimo rimprovero verso tutti coloro che pensano di godersi la vita, ai danni degli altri, consumando, sprecando beni, cerando solo soddisfazioni e piaceri della carne. Evidente ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 25-09-2016)
Video commento su Lc 16,19-31
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(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-09-2016)
Li ammonisca severamente
Il ricco cattivo ha fallito tutta la sua vita. Si trova tra le fiamme del fuoco eterno. Dall'inferno ha un solo desiderio: che nessun suo famigliare finisca dentro. Lui conferma quanto è scritto nel Libro della Sapienza sui dannati che dalla perdizione eterna confessano la vanità e l'inutilità della ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 25-09-2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 16,19-31
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 25-09-2016)
Video Commento a Lc 16,19-31
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(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25-09-2016)
Commento su Luca 16,19-31
Il Vangelo della scorsa domenica ricordava che la ricchezza condanna spesso a trovarsi sul versante del male; la povertà, invece, è la condizione interiore della persona buona, destinata a riposare in eterno nel seno di Abramo: è paradossale, in una cultura come quella semitica, ove era forte la con ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 25-09-2016)
Sulla Tua Parola - Lc 16,19-31
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(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 25-09-2016)
La Parola - commento a Lc 16,19-31
Commento a cura di padre Giorgio Maria Vasina dell'Ordine dei Frati Servi di Maria. Registrazione effettuata nella Basilica di Monte Berico, Vicenza ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 25-09-2016)
Commento su Amos 6,1-7; Luca 16,19-31
Oggi la liturgia ci invita a prendere consapevolezza che ogni nostra azione, ogni scelta che compiamo nella storia incide nel nostro futuro. Viene utilizzata la metafora del pranzo e c'è un riferimento alla ricchezza che abbiamo. Il rischio è che non vediamo le sofferenze degli altri, cioè che avv ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-09-2016)
Guai ai ricchi, beati voi poveri
«Guai ai ricchi che ora ridono nella loro sazietà, beati i poveri che ora piangono e hanno fame» (Luca 6, 20ss) è un ammonimento inserito nel capitolo in cui Luca espone le Beatitudini e le corrispondenti condanne (guai) che ad esse sono in antitesi. Esso riprova la falsa sicurezza di chi si agghind ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25-09-2016)
Commento su Luca 16,19-31
Gesù parla ancora ai farisei che si sentono più volte chiamati in causa perché "erano attaccati al denaro" e perciò "si beffavano" di lui. In questa pagina sono rappresentati dal ricco e sono descritti come coloro che non ascoltano Mosè e i Profeti e neanche se uno risuscitasse dai morti sarebbero p ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 25-09-2016)
Inferno o paradiso: è una scelta fatta qui
Un doppio monito presentano le letture di oggi, circa le conseguenze dei propri comportamenti. Continua il discorso sui beni materiali: domenica scorsa si parlava dei beni male acquisiti, tramite imbrogli e vessazioni; oggi, dei beni male usati, perché sprecati nel superfluo, ignorando chi è nel bis ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 25-09-2016)
Video commento su Luca 16,19-31
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(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 25-09-2016)
Video commento su Lc 16,19-31
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29-09-2013)
Commento su Lc 16,19-31
Dio conosce per nome il povero Lazzaro mentre non ha nome il ricco epulone che non viene descritto come una persona particolarmente malvagia, ma solo troppo assorbita dalle sue cose per accorgersi del povero che muore davanti a causa sua... Dio non conosce il ricco epulone, egli basta a se stesso, ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 29-09-2013)
Audio commento a Lc 16,19-31
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 29-09-2013)
Convertirci alla Parola che salva
Dopo la parabola dell'amministratore disonesto di domenica scorsa che ci ha messo in crisi proprio per lo stile singolare di Dio di interpretare gli eventi, oggi ascoltiamo un'altra parabola molto famosa. ?Luca propone tale parabola ai farisei e scribi con protagonisti un povero di nome Lazzaro e u ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 29-09-2013)
Il nome del ricco
Clicca qui per la vignetta della settimana. Qualche giorno fa sono stato in visita a Pompei, la famosa città romana sepolta improvvisamente dalla cenere del Vesuvio nell'eruzione nel 79 d.C. Girare per le strade di Pompei è un'esperienza incredibile pensando soprattutto al fatto che nel tempo di ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29-09-2013)
Commento su Luca 16, 20-21
"Un povero di nome Lazzaro stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco." Lc 16, 20-21 Come vivere questa Parola? Probabilmente il ricco nemmeno vedeva Lazzaro morente sulla soglia della sua casa: un mendicante è uno dall'esistenza spr ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 29-09-2013)
Commento su Prima Timoteo 6,11-16
Collocazione del brano Con questo brano terminiamo la prima lettera a Timoteo. Paolo, ha fatto diverse raccomandazioni riguardanti la vita della comunità e sulle diverse categorie che la compongono (vedove, presbiteri, schiavi...). E' arrivato infine alle caratteristiche del falso dottore, che si s ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 29-09-2013)
Commento su Luca 16,19-31
Collocazione del brano Con questa domenica terminiamo la lettura del capitolo 16, dedicato al problema dell'uso della ricchezza. Dopo la parabola dell'amministratore disonesto, che abbiamo letto domenica scorsa, Gesù rivolge alcune parole di ammonimento ai farisei che si stavano facendo beffe di lu ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 29-09-2013)
Commento su Amos 6,1.4-7; Salmo 145; Prima Timoteo 6,11-16; Luca 16,19-31
Introduzione Con questa parabola Gesù ci richiama l'irreparabile eternità delle pene dell'inferno. È un discorso duro, ma viene dalle labbra di Gesù. Il ricco Epulone, che durante la vita terrena non ha praticato la carità, soffre irrimediabilmente nell'oltrevita. Egli, come i suoi fratelli, conosc ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 29-09-2013)
Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi
Con i ragazzi parlo, parlo, parlo. Interpretiamo brani del Vangelo, commentiamo Pascal, leggiamo un libro di Vittorio Messori. Ogni sera ci ritroviamo e dedichiamo quando mezz'ora, quando un'ora al dialogo, nonostante il peso della giornata o i pensieri che spesso si accumulano nella mente. Sono cer ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 29-09-2013)
Commento su Lc 16,19-31
La vita è un ponte gettato sull'abisso tra la perdizione e la salvezza. Lo si attraversa usando misericordia verso i bisognosi. La religione pura e senza macchie, dice la Lettera di Giacomo, è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo. Al cont ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 29-09-2013)
Video commento a Lc 16,19-31
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29-09-2013)
Lazzari ed epuloni
Facciamoci due conti in tasca, così come mettiamo molto impegno nelle cose della terra, e nella gestione dei soldi, in particolare. Investiamo in ciò che davvero può colmare il nostro cuore, senza lasciarci riempire la testa dall'ansia dell'accumulo. Così diceva la Parola domenica scorsa e oggi, a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29-09-2013)
Video commento a Lc 16,19-31
...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 29-09-2013)
Il Paradiso non si compra
I ricchi non hanno nome e sono sicuri come gli spensierati di Sion. Il povero ha sempre un nome... si chiama Lazzaro e, coperto di piaghe, dimora alla porta del ricco, bramoso di sfamarsi con quello che cade dalla tavola dell'uomo ricco. Immagine di questo nostro mondo: pochi ricchi e molti poveri a ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 29-09-2013)
Maledetta prof! Assomigli a Gesù
E' una delle pagine evangeliche che mi fa tornare dritto sui banchi di scuola delle superiori. Accadeva - soprattutto nelle verifiche che riguardavano le materie scientifiche (la cui antipatia mi fu chiara sin dal secondo giorno di prima elementare) - che appena consegnavo la verifica scritta avvert ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 29-09-2013)
C'era un uomo ricco
Nella domenica XXVI del tempo ordinario leggiamo la seconda parte del cap.16 del Vangelo di Luca (Lc.16,19-31), tutto incentrato sull'uso dei beni da parte dei discepoli di Gesù. "Nessuno può servire due padroni: odierà uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà ad uno e disprezzerà l'altro". Per Ge ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 29-09-2013)
Lazzaro, il povero che ci inquieta
Se ricordate, già il Vangelo di domenica scorsa aveva duramente attaccato l'idolatria del benessere, che si incarna nella ricchezza, con le parole: ?Non potete servire Dio e la ricchezza'. (Lc. 16, 10-13) Ed è vero. Non si può dividere il cuore, illudendoci di darne un pezzo a Dio e un pezzo alla r ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 29-09-2013)
Le piaghe del povero, carne di Cristo
C'era una volta un ricco... La parabola del ricco senza no­me e del povero Lazzaro ini­zia con il tono di una favola e si svolge con il sapore di un a­pologo morale: c'è uno che si gode la vita, un superficiale spensierato, al quale ben pre­sto la vita stessa presenta il conto. Il cuore della parabo ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 29-09-2013)
Dio è condivisione
Il vangelo di oggi ci mette di fronte due personaggi: un ricco e un povero. Nella Bibbia di Gerusalemme c'è il titolo: "Il ricco cattivo e il povero Lazzaro". Che Lazzaro sia povero è esatto perché c'è proprio scritto nel testo, ma che il ricco sia cattivo non c'è scritto. E il ricco non sarà conda ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 29-09-2013)
La dittatura dell'economia e i poveri del nostro tempo
Nel Vangelo di questa domenica, Gesù narra la parabola dell'uomo ricco e del povero Lazzaro. Il primo vive nel lusso e nell'egoismo, e quando muore, finisce all'inferno. Il povero invece, che si ciba degli avanzi della mensa del ricco, alla sua morte viene portato dagli angeli nella dimora eterna di ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 29-09-2013)
Via d'uscita o via d'entrata?
Chi aveva le chiavi del Paradiso prima che passassero a San Pietro? Le aveva Abramo: infatti è lui che accoglie il povero Lazzaro nell'al di là. Ed è lui che risponde al ricco nel dialogo serrato che questi instaura nel tentativo di carpirgli anche una sola goccia d'acqua. Niente da fare, doveva pen ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 29-09-2013)
A rischio di povertà
Stava alla sua porta Un contrasto, quello della parabola, che rende chiaramente la situazione degli uomini di ogni tempo: il ricco e il povero, dove il povero è sconosciuto al ricco che vive la sua vita nella indifferenza. Papa Francesco a Lampedusa con poche parole ha descritto in modo inequivocab ...
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don Domenico Luciani     (Omelia del 29-09-2013)
Video commento su Lc 16,19-31
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Giovani Missioitalia     (Omelia del 29-09-2013)
Io, ricco epulone
Quella di domenica prossima, XXVI del tempo ordinario, è una delle parabole più note di quelle che Gesù raccontò durante la sua vita, ma è anche quella meno accettata e perciò distorta: il ricco epulone e il povero Lazzaro. Il brano del Vangelo di Luca (16,19-31) ci invita a centrare l'attenzione ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 29-09-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Marco Simeone Sembra strano che la Parola di Dio parli di qualcosa così stonato come "l'orgia degli spensierati", e poi cosa significa? La domanda è sensata. Stiamo chiedendo a Dio di far smettere di divertirsi quelli che, magari in modo anche innocent ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 29-09-2013)

La parabola del Vangelo di oggi è solo una delle tante che l'evangelista Luca raccoglie, per riferire i discorsi del giovane Rabbi alle folle che lo seguono. Invece di fare delle lunghe prediche, di sgridare o di dare consigli su come comportarsi, il Maestro di Nazareth sceglie di parlare di Dio Pa ...
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 29-09-2013)
Vince la gara chi lo vuole davvero
Continua, con le letture di oggi, il discorso sui beni materiali: domenica scorsa si parlava dei beni male acquisiti, tramite imbrogli e vessazioni; oggi, dei beni male usati, perché sprecati nel superfluo, ignorando chi è nel bisogno. Il profeta Amos, nel brano di domenica scorsa, aveva parlato dei ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 29-09-2013)
I beni del povero e i mali del ricco
Vi è una bellissima commedia di Plauto, denominata "Aulularia", che descrive lo stato di apprensione e di ansia di un padrone di casa apparentemente povero e miserabile, che in realtà nasconde nella propria casa, all'insaputa di tutti, una grossa pentola piena di monete d'oro. Timoroso che questa gl ...
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don Marco Pratesi     (Omelia del 29-09-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 146,7 (XXVI domenica del tempo ordinario, anno C)
Ruminare i Salmi - Salmo 146, (Vulgata / liturgia 145),7 (XXVI domenica del tempo ordinario, anno C) CEI (Il Signore) dà il pane agli affamati NV (Dominus) dat escam esurientibus Luca 16,19-21 C'era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a l ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29-09-2013)
Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro
Possiamo servici della parola che il Signore ci comunica per mezzo di Mosè per comprendere quanto Abramo dice oggi al ricco cattivo, che è si trova nel fuoco, torturato dalla fiamma che lo asciuga per l'eternità, senza però ridurlo in cenere. Quando tutte queste cose che io ti ho poste dinanzi, l ...
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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 29-09-2013)
Commento su Luca 16,19-31
Le ultime parole del Vangelo gettano un velo di tristezza sulla vicenda terrena di Gesù, tristezza mista a delusione: Gesù è risorto dai morti; nonostante questo i credenti non sono persuasi che alla fine la vita sarà stata più forte della morte, il bene più forte del male, l'amore più forte dell'od ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 29-09-2013)
Commento su Amos 6.1 4-7; Timoteo 6.11-16; Luca 16.19-31
AMOS 6.1 4-7 I profeti non si limitano a compiere dei segni, ma le loro vicende personali sono strettamente intrecciate con quelle del popolo di cui sono mediatori ed intercessori. I profeti possiamo considerarli come i messaggeri di Dio. Ed è in questo capitolo come Amos considerato uno dei primi ...
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don Domenico Luciani     (Omelia del 26-09-2010)
Video commento su Lc 16,19-31
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