LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Lunedì 22 Febbraio 2016

Martedì 23 Febbraio 2016

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:


  Mercoledì della II settimana di Quaresima

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola
EQ023 ;
La croce è sempre presente nel cuore di Gesù. È la meta della sua vita. Sarà un sacrificio liberamente offerto, e non solo un martirio: Gesù ben lo mostra annunciando con precisione ai suoi apostoli che cosa gli sarebbe accaduto. Certo, egli aggiunge che “il terzo giorno risusciterà”, ma si sente che ora è tutto rivolto alla passione che si avvicina. I sentimenti di Giacomo, di Giovanni e della loro madre appaiono molto umani. Questo bisogno di gloria, questo bisogno di apparire, esiste in ciascuno di noi. Il nostro io resta sempre più o meno occupato dal desiderio di dominare. Ma Gesù ci avverte come avverte Giacomo e Giovanni: se vogliamo essere con lui nella sua gloria, dobbiamo bere per intero il suo calice, cioè dobbiamo anche noi morire, fare la volontà del Padre, portare la nostra croce seguendo Gesù, senza cercare di sapere prima quale sia il nostro posto nel suo regno.
La reazione di sdegno degli altri dieci discepoli è anch’essa molto umana. E Gesù, seriamente, li invita a un rovesciamento totale di valori. Nella nuova comunità per la quale egli sta per dare la vita, il primo sarà l’ultimo, “appunto come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti”. Chiediamo la grazia di divenire servi, e servi davvero umili, pronti a soffrire e a sacrificarsi. Preghiamo Maria perché interceda per noi: ai piedi della croce, ciò che Maria chiede per i suoi figli è che abbiano parte, come lei e con lei, al sacrificio del suo Figlio

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Antifona d'ingresso
Non abbandonarmi, Signore mio Dio,
da me non stare lontano;
vieni presto in mio aiuto,
Signore, mia salvezza. (Sal 38,22-23)


Colletta
Sostieni sempre, o Padre, la tua famiglia
nell’impegno delle buone opere;
confortala con il tuo aiuto
nel cammino di questa vita
e guidala al possesso dei beni eterni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ger 18,18-20
Venite, e colpiamo il giusto.

Dal libro del profeta Geremìa

[I nemici del profeta] dissero: «Venite e tramiamo insidie contro Geremìa, perché la legge non verrà meno ai sacerdoti né il consiglio ai saggi né la parola ai profeti. Venite, ostacoliamolo quando parla, non badiamo a tutte le sue parole».
Prestami ascolto, Signore,
e odi la voce di chi è in lite con me.
Si rende forse male per bene?
Hanno scavato per me una fossa.
Ricòrdati quando mi presentavo a te,
per parlare in loro favore,
per stornare da loro la tua ira.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 30

Salvami, Signore, per la tua misericordia.

Scioglimi dal laccio che mi hanno teso,
perché sei tu la mia difesa.
Alle tue mani affido il mio spirito;
tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele.

Ascolto la calunnia di molti: «Terrore all’intorno!»,
quando insieme contro di me congiurano,
tramano per togliermi la vita.

Ma io confido in te, Signore;
dico: «Tu sei il mio Dio,
i miei giorni sono nelle tue mani».
Liberami dalla mano dei miei nemici
e dai miei persecutori.

Canto al Vangelo (Gv 8,12)
Lode e onore a te, Signore Gesù.
Io sono la luce del mondo, dice il Signore;
chi segue me, avrà la luce della vita.
Lode e onore a te, Signore Gesù.

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Vangelo

Mt 20,17-28
Lo condanneranno a morte.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà».
Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dòminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La Parola ascoltata svela le trame della violenza contro i deboli e gli innocenti, e preannuncia gli eventi della liturgia pasquale. Pensando alla croce di Cristo, albero di vita, rivolgiamo a Dio la nostra preghiera:
Libera la nostra vita, Signore.

Perchè la cultura della vita, che cresce con la civiltà dell'amore, diventi fondamento dell'educazione di ogni uomo, nella famiglia e nella società. Preghiamo:
Perchè il vangelo della vita, annunciato dalla Chiesa, apra le coscienze degli uomini alla speranza e alla gioia, liberandole dagli egoismi e dalla paura. Preghiamo:
Perchè i giovani, che la Chiesa non cessa di amare e di responsabilizzare, progettino il loro avvenire guardando a Cristo, pienezza di vita. Preghiamo:
Perchè le persone violente riflettano sul loro rifiuto della vita, alla luce del bisogno di riconciliazione, che Dio ha messo nel cuore do ogni uomo. Preghiamo:
Perchè noi, che nell'eucaristia celebriamo il sacrificio di Cristo che dona la sua vita divina, offriamo piena collaborazione alle istituzioni che in qualunque modo difendono e promuovono la vita. Preghiamo:
Per le vittime del terrorismo, delle criminalità e dell'eversione.
Per chi soffre a causa delle violenze della vita quotidiana.

O Dio, che hai vinto la violenza della morte con la risurrezione del tuo Figlio Gesù, libera la vita dalle minacce e dalla violenza che la opprimono, e donaci la grazia di diventare servi gli uni degli altri, a imitazione di Gesù, nostro fratello, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Volgi con bontà lo sguardo, Signore,
alle offerte che ti presentiamo,
e per questo santo scambio di doni
liberaci dal dominio del peccato.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI QUARESIMA II
La penitenza dello spirito

È veramente giusto renderti grazie,
è bello cantare la tua gloria,
Padre Santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai stabilito per i tuoi figli
un tempo di rinnovamento spirituale,
perché si convertano a te con tutto il cuore,
e liberi dai fermenti del peccato
vivano le vicende di questo mondo,
sempre orientati verso i beni eterni.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli angeli e ai santi,
con voce unanime
cantiamo l’inno della tua lode: Santo...


Antifona di comunione
“Il Figlio dell’uomo è venuto
non per essere servito,
ma per servire e dare la sua vita
in riscatto per tutti gli uomini”. (Mt 20,28)


Preghiera dopo la comunione
Questo sacramento, Signore Dio nostro,
che ci hai donato come pegno di immortalità,
sia per noi sorgente inesauribile di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-02-2016)
Per servire e dare la propria vita in riscatto per molti
Gesù è venuto per insegnare e mostrare ad ogni uomo come si ama. Per amare secondo verità, giustizia, santità perfetta vi è una sola Legge: obbedienza alla divina volontà, alla sua Signoria, ad ogni sua decisione, al suo cuore, alla sua sapienza. Se l'uomo vuole amare dal suo cuore, il suo non è più ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-02-2016)
Commento su Mt 20,17-19
"In quel giorno, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i Dodici e lungo la via disse loro: Ecco, noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché sia schernito e fla ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04-03-2015)
Commento su Mt 20, 25-27
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dominano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-03-2015)
Il Figlio dell'uomo sarà consegnato
I discepoli sono con Lui. Con Gesù vi è solo il Padre. È questa la sua certezza che dovrà essere anche domani di ogni missionario inviato per portare Lui nel mondo. Questa verità Lui la manifesta nel Vangelo secondo Giovanni. Di nuovo Gesù parlò loro e disse: «Io sono la luce del mondo; chi segue m ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-02-2013)
Commento su Mt 20,17-28
Che dolore leggere questa pagina! Eppure gli evangelisti non temono di manifestare la loro sconcertante piccineria, non esitano a proclamare la loro inadeguatezza. Gesù ha appena parlato della sua morte, dell'eventualità di una sua dipartita, del fatto che egli è disposto ad andare fino in fondo, a ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 27-02-2013)
Il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte
Spesso ci domandiamo quale sia la strada che dovremo prendere nella nostra vita. Durante la nostra esistenza ci troviamo spesso davanti ad un bivio e siamo chiamati necessariamente a scegliere, ed è facile che si opti per il sentiero meno faticoso senza pensare troppo a dove possa portare, si fanno ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-02-2013)
Commento su Matteo 20,26
«Chi vuole diventare grande tra di voi, sarà vostro servitore» Mt 20,26 Come vivere questa Parola? La grandezza evangelica si misura sul servizio. Il tema già focalizzato nella liturgia di ieri, oggi viene ripreso e portato ad un livello ancora più alto... e profondo (cf Mt 20,17-28). Siamo nel ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-02-2013)
Voi non sapete quello che chiedete
Congiure, stratagemmi, complotti, intrighi sono sempre esistiti nei palazzi dei re. Ognuno cerca il potere più grande ed ogni mezzo è buono pur di ergersi sopra gli altri. Attraverso vie subdole, quasi diaboliche e sataniche, si cerca anche di soppiantare lo stesso re. La storia antica di Israele co ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-03-2012)
Commento su Matteo 20,17-28
Fra noi non è come nel resto del mondo, fra noi discepoli non ragioniamo con la logica mondana, mai. O così dovrebbe essere: Gesù ci ha ampiamente dimostrato che tutta una serie di atteggiamenti, anche filtrati dall'esperienza religiosa, non hanno nulla a che vedere con la nuova logica del vangelo d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-03-2012)
Commento su Geremia 18,18
Venite e tramiamo insidie contro Geremia, perché la legge non verrà meno ai sacerdoti né il consiglio ai saggi né la parola ai profeti. Venite, ostacoliamolo quando parla, non badiamo a tutte le sue parole. Ger 18,18 Come vivere questa Parola? Quando il cuore si chiude nel suo ostinato attaccamen ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-03-2012)
Chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore
Quanto infinito è l'abisso di pensiero che vi è tra Cristo Gesù e i suoi discepoli. Gesù si vede il Servo del Signore: "È cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per poterci piacere. Disprezz ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-03-2011)

Dalla Parola del giorno In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici. Come vivere questa Parola? Per la terza volta Gesù confida ai dodici in modo più dettagliato, il mistero del Figlio dell'uomo: sarà consegnato ai capi del popolo, condannato a morte, consegnato ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-03-2011)
È per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato
Noi andiamo dietro Gesù, ma per che cosa? Qual è la giusta sequela? Chi può dirsi perfetto discepolo? Ci sono delle regole che possono guidarci in questo nostro andare dietro il Maestro divino? Lungo il corso dei secoli tanti si sono scritte delle regole per sé e per gli altri. Tanti altri hanno cer ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 03-03-2010)
Una madre snaturata
Una madre che creder di fare il bene dei figli... Ahimè! Non fa altro che confonderli, invece di educarli; cerca di far loro piacere, invece di portare ad essi i valori; di evitare il sacrificio, invece di aiutare a vivere le prove, di mandare i figli a sedere sul potere della vita che produrrà so ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03-03-2010)
Bere il calice per entrare nel Regno.
Sin dagli esordi della sua predicazione Gesù andava annunciando l'avvento del Regno. Appare evidente che molti non ne avevano compreso la natura e le caratteristiche. I più lo riducevano a dimensioni umane prevedendo logicamente un re, i suoi ministri, il potere e la gloria. È perciò comprensibile l ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-03-2010)

Dalla Parola del giorno "In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i Dodici e lungo la via disse loro: «Ecco, noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani p ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 03-03-2010)

Il brano è un contrappunto tra due glorie: quella del Figlio dell'uomo e quella degli uomini. La prima consiste nel consegnarsi, nel servire e dare la vita; la seconda consiste nel possedere, nell'asservire e dare la morte. E' una lotta tra l'egoismo e l'amore, dove l'amore vince con la propria scon ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-03-2009)

La quaresima ci riconduce all'essenzialità, alla verità, in noi stessi e nelle nostre comunità. La stridente pagina del vangelo di oggi, che contrappone la sofferta confessione di Gesù che esprime tutto il suo sconcerto per la piega che sta prendendo il suo ministero e già intravvede la croce alla s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20-02-2008)

Che dolore, amici! Gesù sa che le cose per lui si stanno mettendo male. Nel deserto ha scelto di essere un Messia di basso profilo, di condividere il vero volto di Dio con la tenerezza della predicazione, di rinunciare alle scorciatoie miracolistiche ed ecco che la folla, dopo un iniziale entusiasmo ...
(continua)
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