LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 23 Febbraio 2016 <

Domenica 21 Febbraio 2016

Lunedì 22 Febbraio 2016

Martedì 23 Febbraio 2016

Mercoledì 24 Febbraio 2016

Giovedì 25 Febbraio 2016

Venerdì 26 Febbraio 2016

Sabato 27 Febbraio 2016

Domenica 28 Febbraio 2016

Lunedì 29 Febbraio 2016

Martedì 1 Marzo 2016


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:


  Martedì della II settimana di Quaresima

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola
EQ022 ;
Sin dall’inizio della Quaresima Gesù ci incita a fare l’elemosina, a pregare e a digiunare non “per essere ammirati dagli uomini”, ma solamente per il Padre. Il nostro io cerca sempre di essere approvato, ama tutto ciò che lo mette in mostra, si compiace delle lusinghe. Non abbiamo paura di chiedere la morte di questo io, perché il nostro cuore possa finalmente risuscitare con Gesù. Guardiamo Maria, umile “serva del Signore”, nella quale si è incarnata, in tutta la sua logica d’amore, questa regola misteriosa: “Chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato”. Maria era immacolata, eppure Dio poteva immediatamente “vedere la sua umiltà”. Noi, che siamo peccatori, abbiamo bisogno di essere “abbassati”, e per questo l’umiliazione è un’ottima scuola. Chiediamo allo Spirito Santo di farci amare le umiliazioni. Smettiamo di affligerci per i nostri difetti, se essi possono contribuire ad umiliarci; rimpiangiamo solamente il peccato che è in noi. Si ama così poco l’essere umiliati! È una delle pratiche più difficili! Non scegliamo le umiliazioni, non cerchiamole, ma chiediamo a Dio di darci quelle di cui abbiamo bisogno, e sforziamoci di vivere nella gioia!
L’umiliazione è una grazia, essa ci “abbassa”, ma, se noi l’accettiamo, essa ci immerge nella misericordia del cuore di Gesù, che ci “innalza” con lui sino al Padre.

Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Illumina i miei occhi, Signore,
perché non mi addormenti nella morte;
perché il mio nemico non dica:
“Ho prevalso su di lui”. (Sal 13,4-5)


Colletta
Custodisci, o Padre, la tua Chiesa
con la tua continua benevolenza,
e poiché, a causa della debolezza umana,
non può sostenersi senza di te,
il tuo aiuto la liberi sempre da ogni pericolo
e la guidi alla salvezza eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Is 1,10.16-20
Imparate a fare il bene, cercate la giustizia.

Dal libro del profeta Isaìa

Ascoltate la parola del Signore,
capi di Sòdoma;
prestate orecchio all’insegnamento del nostro Dio,
popolo di Gomorra!
«Lavatevi, purificatevi,
allontanate dai miei occhi il male delle vostre azioni.
Cessate di fare il male,
imparate a fare il bene,
cercate la giustizia,
soccorrete l’oppresso,
rendete giustizia all’orfano,
difendete la causa della vedova».
«Su, venite e discutiamo
– dice il Signore.
Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto,
diventeranno bianchi come neve.
Se fossero rossi come porpora,
diventeranno come lana.
Se sarete docili e ascolterete,
mangerete i frutti della terra.
Ma se vi ostinate e vi ribellate,
sarete divorati dalla spada,
perché la bocca del Signore ha parlato».

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 49

A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.

Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici,
i tuoi olocàusti mi stanno sempre davanti.
Non prenderò vitelli dalla tua casa
né capri dai tuoi ovili.

Perché vai ripetendo i miei decreti
e hai sempre in bocca la mia alleanza,
tu che hai in odio la disciplina
e le mie parole ti getti alle spalle?

Hai fatto questo e io dovrei tacere?
Forse credevi che io fossi come te!
Ti rimprovero: pongo davanti a te la mia accusa.
Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora;
a chi cammina per la retta via
mostrerò la salvezza di Dio.

Canto al Vangelo (Ez 18,31)
Lode e onore a te, Signore Gesù.
Liberatevi da tutte le iniquità commesse, dice il Signore,
e formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo.
Lode e onore a te, Signore Gesù.

>

Vangelo

Mt 23,1-12
Dicono e non fanno.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:
«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.
Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dio, unico nostro Padre, da cui trae origine ogni paternità sulla terra, si china su di noi e accoglie la nostra preghiera. Diciamo insieme:
Donaci un cuore umile, Signore.

Perchè i ministri di Dio e della Chiesa preferiscano servire che essere serviti, dimostrando che vi è una sola autorità, quella del Padre celeste, e un solo insegnamento, quello del Figlio Gesù. Preghiamo:
Perchè coloro che hanno responsabilità nell'ambito culturale, politico, economico, sociale, adempiano la loro missione con umiltà e spirito di servizio. Preghiamo:
Perchè i paesi poveri possano ricorrere agli aiuti internazionali senza dover accettare egemonie e soprusi. Preghiamo:
Perchè i giovani considerino l'impegno politico come legittima vocazione dei laici cristiani. Preghiamo:
Perchè questa eucaristia, che ricorda l'ultima cena in cui Gesù lavò i piedi agli apostoli, liberi il nostro cuore da ogni chiusura e ci renda capaci di amare il prossimo. Preghiamo:
Per i genitori e gli insegnanti che esercitano la difficile arte dell'educazione.
Per gli animatori di associazioni, di gruppi e di attività parrocchiali.

O Dio, che abbassi i superbi e innalzi gli umili, fa’ che nella corrispondenza alla vocazione battesimale, non cerchiamo l'affermazione di noi stessi, ma ciò che è giusto davanti a te e giova al bene dei fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Il sacrificio che ti offriamo, Signore,
compia in noi la tua opera di santificazione,
ci guarisca dai nostri egoismi,
e ci renda partecipi dei beni eterni.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI QUARESIMA II
La penitenza dello spirito

È veramente giusto renderti grazie,
è bello cantare la tua gloria,
Padre Santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai stabilito per i tuoi figli
un tempo di rinnovamento spirituale,
perché si convertano a te con tutto il cuore,
e liberi dai fermenti del peccato
vivano le vicende di questo mondo,
sempre orientati verso i beni eterni.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli angeli e ai santi,
con voce unanime
cantiamo l’inno della tua lode: Santo...


Antifona di comunione
Annunzierò tutte le tue meraviglie.
In te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo. (Sal 9,2-3)

Oppure:
“Chi si innalza sarà abbassato
e chi si abbassa sarà innalzato”. (Mt 23,12)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre, la partecipazione alla tua mensa
ci faccia progredire nell’impegno di vita cristiana,
e ci ottenga il continuo aiuto della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-02-2016)
Non agite secondo le loro opere
"Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno": è la parola più carica di tristezza per ogni pastore, maestro, educatore, formatore di coscienze, professore, teologo. Viene sconfessata la loro vita. Se il loro cattivo esempio mai d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-02-2016)
Commento su Mt 23,8-12
"Ma voi non fatevi chiamare "rabbì", perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno "padre" sulla terra perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. E non fatevi chiamare "maestri", perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. Il più grande fra voi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-03-2015)
Commento su Mt 23,8-11
Ma voi non fatevi chiamare "rabbì", perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate "padre" nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare "guide", perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo. Mt 23,8-11 Come viv ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-03-2015)
Essi non vogliono muoverli neppure con un dito
Gesù non vuole un insegnamento fatto di sole parole e solo per gli altri. Vuole dei discepoli che vivono il suo Vangelo seguendo il suo esempio. Come la vita di Gesù è stata il suo Vangelo e la parola la spiegazione delle sue opere, così deve essere per ogni suo seguace. La sua parola deve essere la ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-03-2014)
Chi si umilierà sarà esaltato
Un buon maestro non è colui che dice solamente. È un ottimo, eccellente maestro colui che prima di insegnare con la parola, mostra con le opere la sua bravura, capacità, professionalità. Questa regola va elevata al sommo della sua perfezione quando si tratta di insegnamento morale. Un maestro di mor ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-03-2014)
Commento su Mt 23,3
«Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno». Mt 23,3 Come vivere questa Parola? Il vangelo di oggi è un richiamo vibrante ed un appello deciso alla coerenza: in tutti i tempi vi sono persone che parlano in un modo ed agiscon ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26-02-2013)
Commento su Mt 23,1-12
Nell'anno della fede siamo chiamati, come Chiesa, a prendere molto sul serio l'opera di evangelizzazione. E possiamo parlare del vangelo agli altri solo se prima abbiamo il coraggio di leggerlo e di lasciarlo fiorire in noi stessi. Il vangelo di oggi ci obbliga a chiederci se, talvolta, non siamo no ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 26-02-2013)
Chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato
Ma davvero pensate che ogni cosa che avete sia per merito vostro? Certo, mi si dirà "ho lavorato una vita per avere una casa", ma avete mai pensato se invece di essere nati a Roma, Salerno, Torino, Firenze, Livorno da una buona famiglia che vi ha permesso di andare a scuola foste cresciuti in un qua ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26-02-2013)
Commento su Isaia 1,16-17
Lavatevi, purificatevi... imparate a fare il bene, cercate la giustizia, soccorrete l'oppresso... Is 1,16-17 Come vivere questa Parola? Sembra che Gesù nel Vangelo odierno (cf Mt 23,1-12) usi voce alta per rimproverare i soprusi compiuti da chi pretende di osservare fedelmente la Legge e i Profeti ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-02-2013)
Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei
Il falso insegnamento di scribi, farisei, sacerdoti, teologi, maestri, dottori è la vera piaga all'interno della fede. Esso è cancro, peste, virus letale della fede. Tutti i profeti insorgono contro di esso. Essi sono inviati per metterne sul candelabro delle coscienze e dei cuori la purissima verit ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-03-2012)
Commento su Matteo 23,1-12
Gesù non ha paura di stigmatizzare i comportamenti contrari alla vera fede. I farisei, al suo tempo, erano ammirati per la loro coerenza e la loro devozione: ferventi praticanti della Legge orale, passavano la giornata a seguire oltre seicento precetti e consideravano come peccatori irrimediabilment ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-03-2012)
Commento su Isaia 1,18
Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana. Is 1,18 Come vivere questa Parola? Non è facile perdonare, ma ancor più difficile è perdonarsi! Di fronte all'ammissione di un nostro sbaglio spesso recalcitria ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-03-2012)
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo
San Giacomo, vero interprete, nello Spirito Santo, del pensiero di Cristo Gesù, insegna che chi vuole essere maestro per gli altri, deve esserlo dalla personale santità: "Fratelli miei, non siate in molti a fare da maestri, sapendo che riceveremo un giudizio più severo: tutti infatti pecchiamo in mo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22-03-2011)

Dalla Parola del giorno Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Come vivere questa Parola? Il Vangelo di oggi è un appello alla coerenza fra parola e vita, indirizzato a tutti quanti i seguaci di Gesù; ci sono in ogni te ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 22-03-2011)
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo
È facile trasformare la fede in religione. Difficile, arduo è invece far sì che la religione diventi fede, sia cioè vita vissuta nella realtà del quotidiano secondo la Parola di Dio. Oggi in modo particolare è divenuto quasi impossibile trasformare la religione in fede a motivo della verità della Pa ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 02-03-2010)
"Imprimatur"
Il vero primato è un "imprimatur". Quello che ci viene autenticato e concesso dalla vita. Ogni cosa che cerchiamo dalla vita, ci viene negata; quando invece la accogliamo dalla vita, ci viene concessa in abbondanza. Proprio perché la concessione non sta a noi come maestri di vita, ma alla vita ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-03-2010)
La cattedra e pulpiti?
Per sedere in cattedra o salire su un pulpito, per insegnare e predicare, occorre un mandato specifico ed autoritario, occorre essere adorni di vera sapienza e soprattutto essere personalmente impegnati a vivere e testimoniare le verità che si proclamano. Ciò vale sempre, ma assume un'urgenza specia ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02-03-2010)
Commento su Is 1,18
Dalla Parola del giorno "Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora, diventeranno come neve." Come vivere questa Parola? Se ripenso alle abbondanti nevicate di quest'inverno mi sembra di vedere quasi l'immagine alla quale Isai ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 02-03-2010)

Ogni pagina del vangelo è scritta per la Chiesa. Gli scribi e farisei siamo noi, invitati a riconoscerci in loro. Il problema presentato da questo brano è sempre lo stesso: al centro di tutto poniamo Dio o il nostro io? Gesù critica gli scribi e i farisei, e noi con loro, perché fanno tutto per ess ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-03-2009)

Sorrido, ogni qualvolta leggo questo vangelo così scomodo. È onesto questo vangelo, autentico, nessuno di noi si sognerebbe di inventare un vangelo che ci giudica in maniera così assoluta. E, leggendo queste pagine, ripenso a quante volte, nella santa Chiesa di Dio, commettiamo gli stessi errori del ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19-02-2008)

Strana epoca la nostra. Siamo tutti allergici all'autorità, all'obbligo, indispettiti quando qualcuno fa pesare il suo ruolo, tutti - giustamente - vogliosi di autonomia e di libertà, non sappiamo fare a meno di affidarci al guru di turno, al mistico che - più o meno ragionevolmente - ci dia un cons ...
(continua)
   > Translate this page (italian > english) with Google