LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:


  V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
CO050 ;

Prima di essere la pietra su cui Cristo avrebbe fondato la sua Chiesa, Pietro-Simone è stato colui che ha percorso per intero il cammino pieno di passione impulsiva ed insieme di incertezze verso il suo Signore. Egli è stato in questo modo colui che ha percorso, prima di noi, l’itinerario che a ciascuno di noi è chiesto di percorrere.
Simone era un pescatore: ciascuno ha il suo lavoro e a ciascuno può capitare di faticare nel buio di tante notti e di non prendere nulla.
Ma interviene quella Presenza che chiede di lavorare sulla sua parola, cioè di vivere la propria esistenza all’interno di quell’avvenimento potente che è Cristo Signore e allora il nostro lavoro e la nostra esistenza trovano una fecondità mai prima conosciuta. In questo stesso momento ciascuno di noi percepisce la propria distanza da quell’abbraccio misericordioso ed insieme la propria estrema vicinanza.
Non saremo chiamati a fare altre cose, ma a farle per un altro scopo. Così Pietro continuerà ad essere pescatore, ma da allora in poi sarà pescatore di uomini.

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Antifona d'ingresso
Venite, adoriamo il Signore,
prostrati davanti a lui che ci ha fatti;
egli è il Signore nostro Dio. (Sal 95,6-7)


Colletta
Custodisci sempre con paterna bontà
la tua famiglia, Signore,
e poiché unico fondamento della nostra speranza
è la grazia che viene da te,
aiutaci sempre con la tua protezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
Dio di infinita grandezza,
che affidi alle nostre labbra impure
e alle nostre fragili mani
il compito di portare agli uomini
l’annunzio del Vangelo,
sostienici con il tuo Spirito,
perché la tua parola, accolta da cuori aperti e generosi,
fruttifichi in ogni parte della terra.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 6,1-2.3-8
Eccomi, manda me!

Dal libro del profeta Isaìa

Nell’anno in cui morì il re Ozìa, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio. Sopra di lui stavano dei serafini; ognuno aveva sei ali. Proclamavano l’uno all’altro, dicendo:
«Santo, santo, santo il Signore degli eserciti!
Tutta la terra è piena della sua gloria».
Vibravano gli stipiti delle porte al risuonare di quella voce, mentre il tempio si riempiva di fumo. E dissi:
«Ohimè! Io sono perduto,
perché un uomo dalle labbra impure io sono
e in mezzo a un popolo
dalle labbra impure io abito;
eppure i miei occhi hanno visto
il re, il Signore degli eserciti».
Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall’altare. Egli mi toccò la bocca e disse:
«Ecco, questo ha toccato le tue labbra,
perciò è scomparsa la tua colpa
e il tuo peccato è espiato».
Poi io udii la voce del Signore che diceva: «Chi manderò e chi andrà per noi?». E io risposi: «Eccomi, manda me!».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 137

Cantiamo al Signore, grande è la sua gloria.

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo.

Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.

Ti renderanno grazie, Signore, tutti i re della terra,
quando ascolteranno le parole della tua bocca.
Canteranno le vie del Signore:
grande è la gloria del Signore!

La tua destra mi salva.
Il Signore farà tutto per me.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani.

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Seconda lettura

1Cor 15,1-11
Così predichiamo e così avete creduto.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Vi proclamo, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi e dal quale siete salvati, se lo mantenete come ve l’ho annunciato. A meno che non abbiate creduto invano!
A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto, cioè
che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture
e che fu sepolto
e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture
e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.
In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto.
Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Per grazia di Dio, però, sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana. Anzi, ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me.
Dunque, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto.

Parola di Dio.

Forma breve (1Cor 15, 3-8.11):

Dalla lettera prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, a voi ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto, cioè
che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture
e che fu sepolto
e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture
e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.
In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto.
Dunque, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 4,19)
Alleluia, alleluia.
Venite dietro a me, dice il Signore,
vi farò pescatori di uomini.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 5,1-11
Lasciarono tutto e lo seguirono.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù ha sempre chiamato gli uomini ad ascoltarlo e a seguirlo. Ancora oggi, pur sapendo cogliere i segni dei tempi, il suo messaggio non ha perso nulla della sua forza.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, rendi feconda la nostra aridità.

1. Perché le nostre scelte non siano mai dettate dagli equilibri di potere ma sempre da giustizia e misericordia. Preghiamo.
2. Perché la consapevolezza di essere peccatori non sia per noi una condanna ma un’occasione per sentirsi accolti. Preghiamo.
3. Perché ci sforziamo di seguirti sempre una volta di più di quello che le nostre forze ci consentirebbero. Preghiamo.
4. Perché sappiamo lasciare ai nostri fratelli la libertà di scelta che tu hai lasciato a noi. Preghiamo.

O Padre, aiutaci a non avere paura del tuo messaggio di speranza e fa che comprendiamo che la nostra inadeguatezza è proprio ciò che tu vuoi che mettiamo a servizio. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Il pane e il vino che hai creato, Signore,
a sostegno della nostra debolezza,
diventino per noi sacramento di vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Rendiamo grazie al Signore
per la sua misericordia,
per i suoi prodigi verso i figli degli uomini;
egli sazia il desiderio dell’assetato e
ricolma di beni l’affamato. (Sal 107,8-9)

Oppure:
Beati coloro che piangono,
perché saranno consolati.
Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia,
perché saranno saziati. (Mt 5,5-6)

Oppure:
“Maestro, tutta la notte
abbiamo faticato invano,
ma sulla tua parola getterò la rete”. (Lc 3,5)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai resi partecipi
di un solo pane e di un solo calice,
fa’ che uniti al Cristo in un solo corpo
portiamo con gioia frutti di vita eterna
per la salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Carla Sprinzeles     (Omelia del 07-02-2016)
Commento su Is 6,1-2.3-8; Lc 5,1-11
Oggi la liturgia ci propone l'esperienza della fede. Tutti noi iniziamo la vita con un atto di fiducia. Quando noi abbiamo cominciato la nostra esistenza, la fiducia in noi è sorta dall'amore di quelli che ci stavano vicini e pian piano poi si è sviluppata. Questo è il cammino necessario per tu ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 07-02-2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 5,1-11
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 07-02-2016)

La missione di Gesù è iniziata e Gesù chiama i suoi primi discepoli. La chiamata di Pietro ci aiuta a scoprire qualcosa di prezioso per la nostra vita. Pietro era un pescatore e quel giorno con gli altri è reduce da un fallimento: una nottata di fatica senza pescare niente. Immaginiamolo un po' tris ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 07-02-2016)
Coraggio, prontezza e umiltà
Questa domenica ci riferiamo al volto di chiamati. Il brano dell'Antico Testamento ci presenta il primo Isaia. Gli eventi che fanno da sfondo all'opera di Isaia sono principalmente la guerra siro-efraimita (736 circa). Isaia inizia la sua opera pubblica verso la fine del regno di Ozia, re di Giuda, ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 07-02-2016)
Per grazia di Dio sono quello che sono
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(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 07-02-2016)
Commento su Lc 5,1-11
Collocazione del brano Dopo il discorso alla sinagoga di Nazaret, Gesù riprende il suo cammino. Si reca a Cafarnao e qui vediamo alcuni elementi della giornata-tipo di Gesù a Cafarnao, che in Matteo e Marco viene illustrata nei minimi particolari. Il capitolo 5, di cui leggiamo oggi la prima parte ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 07-02-2016)
Commento su 1 Cor 15,1-11
Collocazione del brano La liturgia salta il capitolo 14 di 1Corinti nel quale si ribadisce l'importanza dei carismi in base all'utilità che essi hanno per la comunità. Leggiamo invece il capitolo 15 che parla della resurrezione di Cristo e di tutti i morti. Purtroppo quest'anno il Tempo Ordinario ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-02-2016)
Commento su Is. 6, 7
«Ecco, questo ha toccato le tue labbra, perciò è scomparsa la tua colpa e il tuo peccato è espiato». Is. 6, 7 Come vivere questa Parola? Colpa, pentimento, espiazione, perdono. Colpa, senso di colpa, tormento, disperazione. Due modi diversi di porsi davanti a se stessi, davanti al male, davanti a ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 07-02-2016)
Prendete il largo...
L'evangelista Luca oggi ci descrive minuziosamente la chiamata di Pietro: una chiamata fondamentale per la vita della Chiesa. Pietro era un pescatore che veniva da una pesca fallimentare. Aveva faticato tutta la notte sul lago di Tiberiade, che conosceva palmo per palmo. Era stata una sua scelta di ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 07-02-2016)
Duri come pietre
Clicca qui per la vignetta della settimana. Una delle interpretazioni che mi più hanno stimolato sul nome Pietro dato da Gesù a Simone è quella del biblista Alberto Maggi. L'appellativo Pietro (in greco K????, aramaico K?f? "pietra") dato a Simone sarebbe legato alla sua durezza spirituale, che p ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 07-02-2016)
Anche se non siamo "di chiesa"
"Ah, io non sono molto di chiesa, per cui non è che mi vedrà molto a messa!". A chi di noi preti non è mai stata rivolta una frase del genere? Frase che ci viene detta da chi, per togliersi dall'imbarazzo di trovarsi a che fare con un prete per qualsiasi banalissima situazione, liquida la propria us ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 07-02-2016)
La nostra barca per annunciare il Vangelo
Anche per la riflessione di questa domenica riprendo cose pensate e scritte tempo e provo ad ampliare. Mi piace partire dalla Colletta che abbiamo pregato poco fa: Dio di infinita grandezza, che affidi alle nostre labbra impure e alle nostre fragili mani il compito di portare agli uomini l'annunzio ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 07-02-2016)
Gesù, il Dio vicino ai lontani
Quando Gesù tirò fuori nella sinagoga di Nazareth i due episodi della storia di Elia ed Eliseo profeti, il cuore dei suoi uditori si sarebbe potuto aprire al messaggio che percorre tutta la Scrittura: Dio è il padre amorevole e misericordioso di ogni essere umano, soprattutto del più lontano geograf ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 07-02-2016)
D'ora in poi
Gli faceva ressa È fortemente significativo che l'evangelista dica espressamente che la folla faceva ressa per ascoltare la «parola di Dio», piuttosto che la «parola di Gesù». Le parole che escono dalla sua bocca non è parola di uomo, c'è identità tra la sua parola e quella di Dio, tra la sua perso ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 07-02-2016)
Non temere, tu sarai....
Ogni vita è vocazione e ad ogni vocazione è legata una particolare missione da compiere. Fin dall'inizio della storia della salvezza Dio ha chiesto agli uomini la loro collaborazione per realizzare il suo progetto di salvezza a beneficio dell'umanità. Nell'Antico Testamento sono stati chiamati i pat ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-02-2016)
Video commento a Lc 5,1-11
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 07-02-2016)
Video commento a Lc 5,1-11
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 07-02-2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Davide Arcangeli Nella liturgia di questa domenica troviamo tre protagonisti che ci trasmettono un unico messaggio: Isaia, Paolo e Pietro sono accomunati dal dono di incontrare il Signore e dalla chiara percezione del proprio peccato. Isaia si lament ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 07-02-2016)

Se guardate una cartina della Palestina, potrete vedere bene il lago di Genezaret, lago di cui l'evangelista Luca oggi ci parla. E' alimentato dal fiume Giordano, è lungo 21 km e largo 11, è profondo 45 metri e si trova a 210 metri sotto il livello del mare, in quella parte di territorio che arriva ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 07-02-2016)
Commento su Luca 5,1-11
Un falegname che dà consigli a dei pescatori... Ma, già, Gesù era Dio, e Dio si intende di tutto: dalla teologia alla medicina, dalla falegnameria alla pesca,...e non dimentichiamo la ceramica e la sartoria - Genesi docet! -. Secondo la redazione di san Luca, coloro che sarebbero poi diventati i p ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 07-02-2016)
Come Pietro i cristiani credono nell'amore del Signore
Un gruppetto di pescatori delusi da una notte intera di inutile fatica, ma proprio da là dove si erano fermati il Signore li fa ripartire. E così fa con ogni vita: propone a ciascuno una vocazione, con delicatezza e sapienza, come nelle tre parole a Simone: - lo pregò di scostarsi da riva: Gesù pre ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 07-02-2016)
Chiamati per purificare la mente e il cuore
La chiave interpretativa della parola di Dio di questa quinta domenica del tempo ordinario, è sicuramente il testo della prima lettura, tratto dal profeta Isaia, nel quale la coraggiosa voce del grande profeta dell'Antico Testamento si alza per denunciare tutto il male presente nel suo tempo, verso ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 07-02-2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 5,1-11
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(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 07-02-2016)
Video commento su Lc 5,1-11
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(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 07-02-2016)
Commento su Luca 5,1-11
Ci ritroviamo davanti all'ultima pagina evangelica di questa prima parte del tempo ordinario, attraverso un brano suggestivo del terzo vangelo: la pesca miracolosa. Tale titolo sottolinea logicamente la straordinarietà dell'evento e lo stupore crescente tra i protagonisti dell'episodio e i lettori d ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 07-02-2016)

Dio chiama. Oggi ne abbiamo la visione maestosa e l'eco pacato e quasi ordinario nell'episodio del Vangelo. Isaia profeta è davanti al Signore tre volte Santo: si spiega il suo batticuore e la coscienza della propria bassezza. Solo dopo che un serafino gli ha purificato le labbra con un carbone arde ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-02-2016)
Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore
Nel racconto della pesca miracolosa, vi è quella esperienza di nullità da parte dell'uomo che si manifesta quando si vive una esperienza soprannaturale, con il divino. Pietro sente la sua pochezza dinanzi a Cristo Gesù allo stesso modo che Isaia sente il suo niente dinanzi alla grande manifestazione ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 07-02-2016)
Sulla tua parola getterò le reti
Nelle complesse vicende narrate dalla Bibbia, un filo conduttore può essere quello delle vocazioni: sono innumerevoli i personaggi che hanno ricevuto da Dio la chiamata a svolgere uno specifico compito. Da Abramo a Mosè, da Davide a Maria di Nazaret, dai profeti agli apostoli, la storia della salvez ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 07-02-2016)
Sulla Tua Parola - Lc 5,1-11
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(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 07-02-2016)
Video commento su Luca 5,1-11
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 07-02-2016)
Video Commento a Lc 5, 1-11
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(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 07-02-2016)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo
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(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 07-02-2016)
La Parola - commento a Lc 5,1-11
Commento a cura di don Luigino Bonato, di Villa san Carlo, Costabissara, Vicenza. Registrato nella cappella interna di Villa san Carlo. ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 07-02-2016)
Dio premia il merito
Leggiamo in questi giorni che il nostro Paese ha il triste primato in Europa in fatto di corruzione e di raccomandazioni. In altre pagine leggevo che l'Italia è anche il paese che meno fra tutti premia il merito, per cui conviene recarsi all'estero per sfruttare una laurea o una qualifica conseguita ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 07-02-2016)
Commento su Is 6,1-2.3-8; Sal 137; 1Cor 15,1-11; Lc 5,1-11
La liturgia di domenica scorsa ci presentava la vocazione di Geremia, che parla al suo popolo infedele, e quella di Gesù, che fin dall'inizio della sua predicazione viene rifiutato, sente l'ostilità dei suoi e la solitudine. Entrambi hanno con loro lo spirito del Padre. In questa domenica la liturg ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 07-02-2016)
Video commento su Lc 5,1-11
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-02-2013)
Commento su Lc 5,1-11
Pietro e Andrea stanno lavando le reti, stanchi dopo una notte infruttuosa. Sulla riva c'è il Nazareno che sta parlando ad una piccola folla che si è radunata per ascoltare le sue parole. Un giovane infervorato che parla di Dio, un illuso, un esaltato che vende fumo, al solito... Ascolta, Pietro. È ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 10-02-2013)
Pescare per la vita
Il problema di fondo è di sapersi rimettere in discussione. Troppe volte la pastorale delle parrocchie e delle altre comunità ecclesiali naviga nelle acque assonnate del "già visto", del "già sentito". "Le solite parole, le solite cose, il solito incontro, nel solito posto al solito orario. E poi, c ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 10-02-2013)
Lasciarono tutto e lo seguirono
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 10-02-2013)
Dio chiama dei peccatori per annunciare la Sua Parola
Il racconto del Vangelo di Luca di oggi parla della chiamata dei primi discepoli. In particolare di Simon pietro e dei fratelli Giacomo e Giovanni. Dio si serve di alcune persone per compiere la sua missione. Sono persone che non si ritengono a posto, ma dei peccatori. Dio chiama dei peccatori a ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 10-02-2013)
Non temere
La liturgia della parola di questa domenica ha un messaggio preciso: Dio chiama alcuni a farsi annunziatori della sua Parola. Egli, infatti, sa molto bene che ciascuno di noi ha bisogno di Lui se vuole realizzare pienamente la propria vita e sa, altrettanto bene, che nessuno di noi si fiderà di Lui ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 10-02-2013)
Il sorriso e il pesce
Clicca qui per la vignetta della settimana. Il santo patrono della nostra Diocesi di Verona è San Zeno, ottavo vescovo della Chiesa veronese, vissuto nel IV secolo. La basilica romanica che contiene il suo corpo si trova in città ed è considerata un capolavoro dell'arte romanica. Tra le varie rap ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 10-02-2013)
La missione impossibile
Credere è la cosa più razionale del mondo. Infatti non credere significa vivere una vita assurda, una vita senza senso. Credere nell'esistenza di Dio, e nel Dio di Gesù Cristo, è la cosa più razionale possibile, perché in Gesù troviamo le risposte alle domande fondametali dell'uomo: chi è l'uomo, c ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 10-02-2013)
Commento su Luca 5,1-11
Oggi la sorgente della Scrittura ci aiuta a riflettere sul senso della nostra fede e ad incrementare la nostra crescita nella sequela di Gesù di Nazaret. San Paolo, nella seconda lettura, ripropone ai corinzi l'annuncio di pasqua, "cioè che Cristo morì per i nostri peccati, fu sepolto, è risorto il ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 10-02-2013)
L'Apostolo
Eccomi, manda me! E l'apostolo va. Egli è un mandato. Egli è un chiamato. Egli è un ultimo. Egli è il più piccolo. Egli non è degno di essere chiamato apostolo. Ma... egli va per grazia di Dio, perché la grazia non è vana, perché la grazia di Dio è con lui e, nella sua fragilità, egli deve po ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 10-02-2013)
La vita come vocazione
Poveri uomini, ma umili, perché sinceri, sono chiamati a diventare i testimoni e gli annunciatori della bontà e della salvezza del Signore: la Parola di Dio ci presenta così Isaia, Paolo, Pietro e gli altri apostoli. Siamo chiamati oggi a meditare sul mistero della chiamata di Dio. Noi sappiamo che ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-02-2013)
Commento su Luca 5,8
Allontanati da me perché sono un peccatore Lc 5,8 Come vivere questa Parola? Sia il testo di Isaia, sia il vangelo, quest'oggi riportano una reazione molto spontanea nell'uomo che prende coscienza di essere alla presenza del trascendente. Quasi abbagliato dalla luce divina che improvvisa rompe l ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 10-02-2013)
Il dramma del licenziamento. E un Dio che gioca
Col fiatone della cassa integrazione sul collo e il vestito del licenziamento cucito addosso: il palcoscenico ideale per un profeta che sembra dare di matto. Uno dei tanti perditempo che solcavano le strade della Palestina. Siamo a Genesaret, terra d'acqua e di sponde lacustri, una tristezza insapor ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 10-02-2013)
Sulla tua parola...solo sulla tua parola
Non tutto quello che progettiamo o programmiamo di fare ci riesce come vorremmo. Anzi, a dire la verità sono poche le attività che riusciamo a realizzare esattamente come le pensiamo o come le immaginiamo. E molte volte, non solo si manifestano in maniera completamente differente da come le abbiamo ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 10-02-2013)
Maestro e Signore
Salì in una barca Gesù sale sulla barca di Simone, entra nella vita e nella storia di Simone. Era già stato nella sua casa per guarire la suocera, ma adesso sale sulla sua barca, la sua realtà di uomo pescatore per cambiare la sua visione della vita e degli uomini. Il racconto è un susseguirsi di a ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 10-02-2013)
Prendiamo il largo e gettiamo le reti
C'è una domanda che tante volte la gente rivolge a un sacerdote o ad un religioso: «Che cosa ci trova di così attraente nel fare la vita che fa?». Forse tanti rimangono stupiti dal «nulla» che apparentemente si ha seguendo Cristo. La meraviglia che si tramuta in domanda nasce probabilmente dal confr ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 10-02-2013)
Dio riempie le reti della nostra vita
Quattro pescatori so­no lanciati in un'av­ventura più grande di loro: pescare per la vita. Pescare produce la mor­te dei pesci. Ma per gli uo­mini non è così: pescare si­gnifica «catturare vivi», è il verbo usato nella Bibbia per indicare coloro che in una battaglia sono salvati dalla morte e lascia ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 10-02-2013)
Sulla tua parola getterò le reti
A differenza di Marco e Matteo, Luca non colloca la chiamata dei primi discepoli subito dopo le tentazioni di Gesù nel deserto, ma quando Egli ha già dato inizio al suo ministero pubblico, dapprima con il discorso inaugurale nella sinagoga di Nazareth (Luca 4,1-30) e poi operando diversi miracoli a ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 10-02-2013)
Commento su Lc 5,1-11
C'è folla intorno a Gesù per ascoltare la Parola di Dio. Gesù parla e Simone, sulla sua Parola, getta le reti. La Parola chiede la fede, poi viene la chiamata che è come una profezia: "Sarai pescatore di uomini". I chiamati lo seguono. La parola di Gesù è Parola di Dio. Pietro lo comprende e, sen ...
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 10-02-2013)
Non temere: da questo momento sarai pescatore di uomini
La Liturgia, nella V domenica del tempo ordinario, ci offre un brano molto ricco del Vangelo di Luca (5,1-11), che ci stimola ad una profonda revisione della nostra vita ecclesiale e personale. Gli esegeti osservano che si tratta di un brano che risulta dalla combinazione di due episodi tradizional ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 10-02-2013)
Pescatori
Pietro e Andrea stanno lavando le reti, stanchi dopo una notte infruttuosa. Sulla riva c'è il Nazareno che sta parlando ad una piccola folla che si è radunata per ascoltare le sue parole. Un giovane infervorato che parla di Dio, un illuso, un esaltato che vende fumo, al solito. L'umore di Pietro e ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 10-02-2013)
Video commento a Lc 5, 1-11
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don Claudio Doglio     (Omelia del 10-02-2013)
Video commento a Lc 5, 1-11
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 10-02-2013)

Siamo in Galilea e Gesù è appena partito da Cafarnao. Durante la sua permanenza in questa città aveva insegnato nella sinagoga, era poi andato nella casa di Simon Pietro dove aveva guarito la suocera che aveva la febbre molto alta ed aveva anche guarito da mali di ogni genere tutti gli infermi che ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10-02-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Padre Gianmarco Paris In questi giorni tra gennaio e febbraio, nel tempo di abbondanti piogge e grande caldo, le Diocesi del Mozambico stanno ricominciando quello che anche qui chiamiamo "anno pastorale": attraverso le molte attività che i battezzati di una comun ...
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don Giorgio Zevini     (Omelia del 10-02-2013)
Video Commento a Lc 5, 1-11
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don Giorgio Zevini     (Omelia del 10-02-2013)
Video Commento a Lc 5, 1-11
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don Giorgio Zevini     (Omelia del 10-02-2013)
Video Commento a Lc 5, 1-11
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 10-02-2013)
Un invito a chi si onora di essere cristiano
Gli astronomi hanno contato miliardi di corpi celesti, uno diverso dall'altro; i naturalisti hanno classificato milioni di specie viventi sulla terra, vegetali e animali, una diversa dall'altra. Il pianeta ospita miliardi di uomini, uno diverso dall'altro. Bisogna riconoscere che se la natura riflet ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-02-2013)
Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore
Quando una persona entra in contatto con la santità del Dio tre volte santo, avverte il peso della sua umanità peccatrice e lo grida al Signore. Oggi Pietro, dinanzi a Gesù, fa la stessa esperienza che fece Isaia quando nel tempio del Signore vide la sua maestà divina e l'esercito dei suoi Angeli ch ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10-02-2013)
Amore di Dio, convinzione e vocazione
Una differenza sostanziale intercorre fra la pagina di Isaia e quella del Vangelo di Luca, entrambi allusivi alla chiamata vocazionale. Nel caso del profeta figlio di Amoz, in seguito alla visione della magnificenza divina e dei cherubini, avviene che lo stesso Isaia si offre spontaneamente alla mis ...
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don Marco Pratesi     (Omelia del 10-02-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 138,8 (V Domenica del tempo ordinario, anno C)
Ruminare i Salmi - Salmo 138 (Vulgata/liturgia 137),8 (V Domenica del tempo ordinario, anno C) CEI: Signore, il tuo amore è per sempre: non abbandonare l'opera delle tue mani. TILC: Signore, non ha fine il tuo amore. Non abbandonerai l'opera che hai incominciato. NV: Domine, misericordia tua in ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 10-02-2013)
Sulla tua parola getterò le reti
L'ignoranza, il non capire il senso della vita non è una colpa, non si nasce con la scienza infusa. Ci sono cose che pian piano conosceremo e capiremo, ma non tutto. Un bambino, nella sua crescita, fa mille domande, scruta la realtà che lo circonda, cerca di guardare sempre più avanti e pian piano ...
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don Domenico Luciani     (Omelia del 10-02-2013)
Video commento a Lc 5,1-11
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padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 10-02-2013)
Video commento a Lc 5, 1-11
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 10-02-2013)
Commento su Isaia 6, 1-2.3-8; Salmo 137; Prima Corinzi 15, 1-11; Luca 5, 1-11
I testi di questa domenica vertono sul tema della vocazione: nella prima lettura il profeta Isaia dice al Signore che lo chiama, dopo aver dichiarato la sua indegnità: «eccomi manda me». San Paolo, nella seconda lettura si dichiara messaggero, cioè chiamato a trasmettere quello che ha ricevuto nell' ...
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don Domenico Luciani     (Omelia del 07-02-2010)
Video commento su Lc 5,1-11
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Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 07-02-2010)
Commento su Luca 5,1-11
Lectio Contesto Con il capitolo quinto il vangelo di Luca si apre su di una nuova sezione (5,1-6,19) in cui cominciano a comparire i discepoli, il primo nucleo di quella che sarà poi la comunità cristiana; viene anche descritta la predicazione e l'azione di Gesù, con un movimento che coinvolge a v ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 07-02-2010)
Audio commento a Lc 5,1-11
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 07-02-2010)
Pescatori di uomini
? 1 "Ahimè sono indegno, ma ...eccomi, manda me"... I testi di questa domenica vertono sulla vocazione. Prima lettura: il Profeta Isaia dice:"eccomi manda me", dopo essere stato purificato dal tizzone ardente e dopo aver riconosciuto la sua indegnità. Seconda lettura: San Paolo ai Corinti: "Vi ...
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don Luciano Sanvito     (Omelia del 07-02-2010)
Il nulla divino anima il mondo
Dio ci raggiunge meglio quando le cose non vanno bene. Quando tutto procede per il meglio, quando la barca è piena di pesci, Dio fa fatica a raggiungerci. Parte proprio da questa situazione l'incontro tra Gesù e i discepoli: da ciò che non hanno, dalla delusione e dall'esaurimento delle forze, d ...
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don Daniele Muraro     (Omelia del 07-02-2010)
Il Nuovo Testamento - 1
La terza tappa della storia della salvezza è quella iniziata da Gesù e nella quale ancora noi siamo, ossia la Nuova Alleanza, il nuovo Testamento. Abbiamo visto che tutta l'opera, tutta la dottrina e tutta la Passione del Signore nostro sono state predette nelle profezie... Ma allora qualcuno potre ...
(continua)