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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
BO140 ;

Nella storia, nel quotidiano più ordinario, il Dio eterno si fa prossimo dell’uomo. Attira la sua attenzione e gli invia dei “segni”: per esempio, facciamo l’esperienza inattesa del suo aiuto; incontriamo un uomo che testimonia di lui con forza. La sua preghiera ci coinvolge e noi “prendiamo gusto a essere con Dio”. Ascoltiamo la sua parola in modo nuovo. Scopriamo subito il suo intervento negli avvenimenti della nostra vita e scopriamo sempre più chiaramente il “filo conduttore”. Ma può accadere che talvolta percepiamo l’incontro con lui come una esigenza che ci disturba, che ci irrita e ci provoca. È necessario abbandonare la terra ferma, osar affrontare l’ignoto, forse cambiare.
E subito ricominciamo a fare questi ragionamenti: Perché dare un senso particolare a tale avvenimento? Non è piuttosto il caso a ordinare tutto, le leggi naturali come gli obblighi sociali? Perché prendere le elucubrazioni del nostro spirito come “messaggi di Dio”? Uno psicologo potrebbe spiegare meglio i diversi motivi delle nostre reazioni.
Il nostro io percepisce un rischio, e rifiuta, per pigrizia o per autodifesa. Peggio: la nostra vita prende allora una cattiva direzione.
Gesù viene nella sua città natale. L’interesse che suscita aumenta sempre di più. Il suo insegnamento suscita meraviglia. Da lui emana una saggezza indicibile. Ma molto presto l’attrattiva che egli esercita si altera: La gente è stupita: “Donde gli vengono queste cose? Non è costui il carpentiere?”, rampollo di una famiglia ordinaria? E trasmetterebbe una nuova dottrina? Annuncerebbe una esigenza?
Era certamente in gioco l’invidia. E soprattutto il “buon senso”.
È per questa ragione che i contemporanei di Gesù rifiutano di riconoscere l’azione di Dio nell’avvenimento. E non è tutto: deformano l’evento di Cristo e lo trasformano in “scandalo”, in una forza del male che spinge al peccato. Tale interpretazione “tenebrosa” finisce per rassicurarli, dopo una simile provocazione.
Ecco una tranquillità pagata molto cara! La fede in Dio e la redenzione in Gesù Cristo diventano inaccessibili. Invece, gli abitanti di Nazaret avrebbero dovuto rischiare di abbandonarsi. Soltanto colui che ha una relazione di intimità con il Redentore sarà salvato. Colui che si è blindato nell’autoconservazione rimane chiuso alla salvezza. E sospettare con cattiveria che l’attrazione di Cristo sia una tentazione contro Dio in realtà non fa che rassicurare il suo egoismo, per quanto “ragionevoli” possano apparire i suoi argomenti.

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Antifona d'ingresso
Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia
in mezzo al tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode
si estende ai confini della terra;
di giustizia è piena la tua destra. (Sal 48,10-11)


Colletta
O Dio, che nell’umiliazione del tuo Figlio
hai risollevato l’umanità dalla sua caduta,
donaci una rinnovata gioia pasquale,
perché, liberi dall’oppressione della colpa,
partecipiamo alla felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Padre, togli il velo dai nostri occhi
e donaci la luce dello Spirito,
perché sappiamo riconoscere la tua gloria
nell’umiliazione del tuo Figlio
e nella nostra infermità umana
sperimentiamo la potenza della sua risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ez 2,2-5
Sono una genìa di ribelli, sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro.

Dal libro del profeta Ezechièle

In quei giorni, uno spirito entrò in me, mi fece alzare in piedi e io ascoltai colui che mi parlava.
Mi disse: «Figlio dell’uomo, io ti mando ai figli d’Israele, a una razza di ribelli, che si sono rivoltati contro di me. Essi e i loro padri si sono sollevati contro di me fino ad oggi. Quelli ai quali ti mando sono figli testardi e dal cuore indurito. Tu dirai loro: “Dice il Signore Dio”. Ascoltino o non ascoltino – dal momento che sono una genìa di ribelli –, sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 122

I nostri occhi sono rivolti al Signore.

A te alzo i miei occhi,
a te che siedi nei cieli.
Ecco, come gli occhi dei servi
alla mano dei loro padroni.

Come gli occhi di una schiava
alla mano della sua padrona,
così i nostri occhi al Signore nostro Dio,
finché abbia pietà di noi.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi,
siamo già troppo sazi di disprezzo,
troppo sazi noi siamo dello scherno dei gaudenti,
del disprezzo dei superbi.

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Seconda lettura

2Cor 12,7-10
Mi vanterò delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, affinché io non monti in superbia, è stata data alla mia carne una spina, un inviato di Satana per percuotermi, perché io non monti in superbia.
A causa di questo per tre volte ho pregato il Signore che l’allontanasse da me. Ed egli mi ha detto: «Ti basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza».
Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. Perciò mi compiaccio nelle mie debolezze, negli oltraggi, nelle difficoltà, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: infatti quando sono debole, è allora che sono forte.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Cf Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito del Signore è sopra di me:
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 6,1-6
Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, Gesù ha conosciuto l'incomprensione e l'ostilità degli uomini. Ora ci chiede di riconoscerlo come nostro Salvatore. Esprimiamo questa fede abbandonandoci in fiduciosa preghiera, nella disponibilità a portare nel mondo la sua Parola.
Preghiamo insieme e diciamo: Noi ci affidiamo a te, o Signore.

1. Guarda, Signore, la tua Chiesa sparsa in tutto il mondo, che continua ad annunciare il Vangelo. Nella difficoltà e nelle debolezze, sappia trovare in te la sua forza, preghiamo.
2. Guarda, Signore, i tuoi ministri e missionari, che hanno il compito di guidare le comunità cristiane. Siano modelli per il loro gregge e trovino in te gioia e fiducia, preghiamo.
3. Guarda, Signore, l'umanità incerta e smarrita, a volte in cammino senza una meta. Donale sempre profeti di speranza, capaci di una parola incisiva e dotati di un'autentica umanità, preghiamo.
4. Guarda, Signore, tutti gli uomini di buona volontà, che si affannano nelle incertezze della vita. Non lasciarli mai soli e rafforzali nei loro intenti, preghiamo.
5. Guarda, Signore, la nostra comunità in preghiera, che rischia di abituarsi al Signore Gesù al punto di non riconoscerlo più nella vita quotidiana. Donaci il coraggio di una sana autocritica e un cuore coraggioso e generoso, preghiamo.

Padre Santo, che hai donato al mondo il tuo Figlio Gesù, che ha subito il rifiuto e l'umiliazione, aiutaci a camminare come suoi discepoli, anche nel momento dell'incomprensione e della fatica della testimonianza. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Ci purifichi, Signore,
quest’offerta che consacriamo al tuo nome,
e ci conduca di giorno in giorno
a esprimere in noi la vita nuova del Cristo tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


Antifona di comunione
Gustate e vedete quanto è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia. (Sal 34,9)

Oppure:
Gesù insegnava nella sinagoga
e molti rimanevano stupiti della sua sapienza. (cf. Mc 6,2)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente ed eterno,
che ci hai nutriti con i doni della tua carità senza limiti,
fa’ che godiamo i benefici della salvezza
e viviamo sempre in rendimento di grazie.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 05-07-2015)
Commento su Ez 2,2-5; Mc 6,1-6
Nella prospettiva capovolta del Cristianesimo l'onnipotenza di Dio si manifesta passando per la debolezza dell'umile, poi per la sconfitta, la Croce, la morte. Il paradosso di un Dio che nasce da una donna in una greppia, ha per amici dei pescatori e muore come un ladrone qualsiasi infisso ad una c ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 05-07-2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone Questa domenica è una domenica strana, almeno come letture: dal vangelo ci aspettiamo un aiuto, un'illuminazione per vedere la strada e la forza per percorrerla, e invece il vangelo finisce con un Gesù meravigliato da tanta incredulità ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 05-07-2015)
Riconoscere i veri profeti
La storia del popolo d'Israele è contrassegnata dal fatto che spesso le persone di definiva profeti, si auto-classificavano come portatori del Dio altissimo. Dai veri ai falsi profeti il passo fu breve. Infatti molti falsi profeti nacquero e si accreditarono presso il popolo santo di Dio, al solo fi ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 05-07-2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 6,1-6
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 05-07-2015)
La forza si manifesta nella debolezza
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(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 05-07-2015)
Vocazione di ogni cristiano: essere profeta!
Il Vangelo di oggi è duro nella sua essenzialità. Ci dice che non basta credere di essere vicini a Gesù, perché da noi nasca un'autentica risposta di fede e che è un difficile compito, anche oggi, quello di coloro che si propongono di fare dono del Vangelo, della Parola di Dio, agli uomini del nostr ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 05-07-2015)
Ci mancano profeti di giustizia!
È talmente famoso da essere divenuto un proverbio di uso comune. Mi riferisco alla lapidaria espressione di Gesù presente nel Vangelo di questa domenica, spesso riferita come proverbio, appunto, addirittura nella sua versione latina: "Nemo propheta in patria sua". In Marco suona così: "Un profeta no ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 05-07-2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 6,1-6
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(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 05-07-2015)
Nei villaggi d'intorno
Da dove gli vengono queste cose? Gesù insegna nella sinagoga di Nazareth, anche se Marco non la nomina, molti ascoltano ma gli interrogativi e le perplessità non mancano. Le parole che sono riferite sembrano piuttosto un insieme di chiacchere... il contenuto di quello che Gesù ha detto sembra non a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-07-2015)
Video commento a Mc 6,1-6
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 05-07-2015)
Video commento a Mc 6,1-6
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(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 05-07-2015)
Si meravigliava della loro incredulità
"E uscì di là. E viene nel suo paese e i suoi discepoli lo seguono". Comincia così, con rapide pennellate, il racconto di Marco 6,1-6. Non ci sono nomi, né di dove esce Gesù né di dove arriva, perché ciò che a Marco interessa è la "sua patria" come luogo simbolico in cui vivere con Lui l'esperienza ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 05-07-2015)
Lo 'scandalo' di un Dio che entra nella mia casa
Il Vangelo di oggi è chiuso tra due parentesi di stupore: inizia con la sorpresa della gente di Nazaret: Da dove gli viene tutta questa sapienza e questi prodigi?. E termina con la meraviglia di Gesù: E si meravigliava della loro incredulità. Né la sapienza né i miracoli fanno nascere la fede; è ver ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-07-2015)
E si meravigliava della loro incredulità
Gesù si reca nella sua patria e di sabato si mette ad insegnare nella sinagoga. Molti lo ascoltano e rimangono stupiti. Non è però uno stupore che apre alla fede, bensì all'incredulità. Da un lato lo si ammira per quello che dice, dall'altro non si crede in Lui per la povertà della sua origine. Quel ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 05-07-2015)

Papa Benedetto commentò questo Vangelo durante la preghiera dell'Angelus (8 luglio 2012) spiegando come i concittadini di Gesù, che lo conoscevano come il "figlio di Maria", il "falegname" vissuto in mezzo a loro, invece di accoglierlo si scandalizzavano di Lui. Cosa in qualche modo comprensibile pe ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 05-07-2015)
Video Commento a Mc 6,1-6
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 05-07-2015)
Figli testardi dal cuore indurito
"Quelli ai quali ti mando sono figli testardi e dal cuore indurito", dice il Signore al profeta Ezechiele (prima lettura, Ezechiele 2,4). E' la sorte che nella Bibbia tocca quasi sempre a quei portavoce di Dio che sono appunto i profeti, incompresi, perseguitati, messi a morte. Ed è quello che è acc ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 05-07-2015)

Oggi il tema delle letture è "il profeta inascoltato". Guardiamo innanzitutto chi è il profeta. Pro-fetes, parola composta dal verbo "femi"= parlare e dalla preposizione "pro"= al posto di; quindi il profeta è il portavoce di Dio davanti a tutto il popolo. Il profeta è innanzitutto un chiamato, u ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 05-07-2015)
La Parola - commento a Mc 6, 1-6
Commento di don Andrea Dani, responsabile Comunità Vocazionale del Mandorlo, Seminario Vescovile di Vicenza. ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 05-07-2015)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo
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(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 05-07-2015)
Sulla Tua Parola - Mc 6,1-6
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 05-07-2015)
Nulla è di ostacolo alla Parola
Ezechiele viene inviato non ad un popolo consenziente e disponibile all'ascolto, ma ad una generazione "di dura cervice", refrattaria e ostile nei confronti del messaggio divino. Anche se nel caso di Giona lo scritto riguarda un romanzo, il profeta - che per questo subisce una punizione essendo butt ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 05-07-2015)
Ruminare i Salmi - Salmo 123,2 (XIV domenica del tempo ordinario, anno B)
Ruminare i Salmi - Salmo 123 (Vulgata / liturgia 122),2 - (XIV domenica del tempo ordinario, anno B) CEI (così) i nostri occhi al Signore nostro Dio, finché abbia pietà di noi. TILC (così) i nostri occhi sono rivolti a te, Signore, nostro Dio, e attendono la tua misericordia. 2Cor 12,7-9 A ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 05-07-2015)
Video commento su Mc 6,1-6
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(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 05-07-2015)
Video commento su Marco 6,1-6
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(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 05-07-2015)
Commento su Marco 6,1-6
L'umanità angosciata, sfinita, da sempre desidera vedere Dio, essere visitata dal Signore... Ma quando Dio mandò suo Figlio, quando il Verbo si fece carne e diventò uno di noi, noi non lo abbiamo riconosciuto: questo Messia non aveva niente di quel Dio onnipotente, Signore degli eserciti che ci era ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 05-07-2015)
Video commento su Mc 6,1-6
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08-07-2012)
Commento su Marco 6,1-6
È tutto uno stupore il Vangelo di oggi. Lo stupore della gente di Nazareth che vede il piccolo Gesù tornato come un Profeta dalla sua esperienza a Cafarnao, la città sul lago, lo stupore di Gesù che si meraviglia della loro incredulità. Siamo scandalizzati dal fatto che la Parola di Dio, la Parola ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 08-07-2012)
Si meravigliava della loro incredulità. Percorreva i villaggi insegnando.
Il ministero di Gesù in Galilea si conclude con un fallimento, col rifiuto da parte dei suoi concittadini. Eppure l'inizio era stato buono. Lo stupore di fronte alla sapienza e ai miracoli di quell'uomo, che credevano di conoscere tanto bene, aveva portato gli abitanti di Nazaret a porsi la domanda ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 08-07-2012)

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(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 08-07-2012)
L'umanità di Gesù
Siamo nella Chiesa parrocchiale di Nazareth e predica una persona strana: il figlio di Giuseppe e di Maria. E' un povero carpentiere e la gente rimane scandalizzata e rifiuta il messaggio che Gesù propone. Gesù, il figlio di Dio, viene rifiutato dai suoi, dalle persone che ha conosciuto fin da ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 08-07-2012)
"Ti basta la mia grazia"
Segnati dalla debolezza, ascoltiamo la parola del Maestro: ti basta la mia grazia! Dinanzi alle domande inquietanti: ti basta la mia grazia! Dinanzi al rifiuto degli stessi parenti: ti basta la mia grazia! Dinanzi agli insuccessi della vita e della pastorale: ti basta a mia grazia! La spina nell ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 08-07-2012)
Siamo di scandalo per Gesù?
Clicca qui per la vignetta della settimana Gesù scandalizza i suoi paesani. In termini letterali scandalizzare significa "essere d'inciampo". Ed è questo l'effetto che Gesù fa' dal punto di vista interiore e spirituale in coloro che lo conoscono fin da piccolo, e conoscono bene la sua famiglia. ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 08-07-2012)
A Nazareth hanno mal di stomaco per troppa gelosia
Anche il talento è una condanna all'isolamento: non sempre i più bravi sono anche i più amati. A Nazareth avevano gonfiato il petto d'orgoglio. Per un giorno al centro del mondo. Tornava a casa uno di loro, uno dei pochi che erano riusciti a far parlare di se fuori dalle campagne di Galilea. Eppoi e ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 08-07-2012)
Commento su Mc 6,1-6
Anche quelli che non credono percepiscono in Gesù una presenza particolare, "Da dove gli vengono queste cose?". È una realtà che non conoscono, ma la "sentono" e se lo chiedono: "Che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani?". Se i miracoli non provocan ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08-07-2012)
Ed era per loro motivo di scandalo
La saggezza è un dono che da Dio direttamente discende in un cuore e lo avvolge di verità, giustizia, prudenza, temperanza, accortezza, pazienza, ogni altra virtù. Chi possiede la sapienza vive con la pienezza dello Spirito Santo nel suo cuore. La sapienza è splendida e non sfiorisce, facilmente ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 08-07-2012)
Da dove gli vengono queste cose?"
In tutti e tre i vangeli sinottici, Gesù, dopo un periodo trascorso a Cafarnao, si trasferisce nel suo paese d'origine, Nazareth, e - com'era suo solito - di sabato entra nella sinagoga per la preghiera e la liturgia della Parola. Esercitando un diritto di ogni ebreo adulto, egli apre la Scrittura, ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 08-07-2012)
È la vita ordinaria la liturgia di Dio
A Nazaret va in scena il conflitto perenne tra quotidiano e profezia. All'inizio parole e prodigi di Gesù stupiscono, immettono un «di più» den­tro la normalità della vita. Poi l'ordinario instaura di nuovo la sua dittatura. Che un profeta sia un uomo straordinario, carismatico, ce lo aspettiamo. M ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 08-07-2012)
Il falegname
Non è costui il falegname Per celebrare Dio, l'uomo ha dato libertà al suo ingegno e alla sua arte: la maestosità del romanico, l'elevazione del gotico, la ricchezza del barocco... ogni secolo ha espresso nell'architettura, nella musica, nella pittura opere che parlassero al cuore dell'uomo della g ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 08-07-2012)
Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 08-07-2012)
Video commento a Mc 6, 1-6
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 08-07-2012)
Video commento su Marco 6,1-6
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(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 08-07-2012)
La forza della debolezza
Se vediamo un bambino piangere, ovviamente non ci stupiamo più di tanto: si sa, i bambini piangono per qualsiasi cosa, per tutto e anche per il suo esatto contrario. In fondo, è il loro modo di comunicare sensazioni. Se vediamo un anziano piangere, ci prende un sentimento misto di tenerezza e di com ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 08-07-2012)
Oggi, necessità di profeti!
"Abbiamo bisogno, oggi, - mi diceva un uomo - di profeti che ci scuotano dalla nostra pigrizia nella fede. Abbiamo bisogno che ci sia chi, con la Parola di Dio, che a volte è scomoda, ci mostri la verità della vita, grande dono di Dio. Ma perché questa necessità sia soddisfatta, abbiamo bisogno di ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08-07-2012)
Video commento a Mc 6, 1-6
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(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 08-07-2012)
Debolezza e poi meraviglia
La liturgia della Parola di oggi evidenzia che la realtà creaturale, compresa di tutte le debolezze, non frena l'iniziativa della grazia nella nostra vita. La novità cristiana, quindi, è l'annuncio che l'uomo, capace di Dio, e per questo disponibile ad accogliere la Sua libera e gratuita auto-comuni ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 08-07-2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di padre Alvise Bellinato DIO, FORTE NELLA NOSTRA DEBOLEZZA È particolarmente suggestivo il tema che viene affrontato dalle letture di questa Domenica. Apparentemente sembra una contraddizione: Dio, il potente, è capace di manifestarsi nell'uomo anche attraverso l ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 08-07-2012)

Sarà capitato anche a voi di camminare su un sentiero di montagna e di "inciampare" su un sasso. Quando si inciampa, si perde l'equilibrio. Se uno è abbastanza svelto e agile si riprende immediatamente, altrimenti rischia di cadere e di farsi male. Il Vangelo di questa domenica contiene una parola ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 08-07-2012)
Un messia diverso
Gli abitanti di Nazareth sono tutti d'accordo: questo Gesù fa delle cose fuori dal comune, le sue parole lasciano a bocca aperta, i suoi prodigi sono portentosi, nessuno mai aveva operato cose del genere, eppure... Eppure no. Non può essere Lui l'Atteso delle genti. Ma stiamo scherzando? Il figl ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 08-07-2012)
Gesù profeta fuori patria
Gesù affascinava con la sua parola, era un trascinatore, stava spopolando paesi e città per raccogliere le folle al suo seguito, contrariamente agli scribi e farisei che "con la loro attesa di un Messia che non arrivava mai, la loro monotona fedeltà a una legge di 613 precetti, la ripetitività di fo ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 08-07-2012)
Profeti in patria?
Ma chi è questo Gesù, che va in giro dicendo di essere addirittura il Figlio di Dio, suo figlio unigenito, quando tutta la gente del paese, a parte Maria, sua madre, che ne conosce il "segreto", è testimone delle sue umili origini di falegname, figlio di falegname e attorniato da uno stuolo di frate ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 08-07-2012)
Potenza e limiti delle parole umane
Potenza e limiti della parola. Usandola con proprietà, lo scienziato può trasmettere il suo sapere e consentirne il progresso; usandola con maestria, il poeta sa commuovere, esaltare, spronare, incantare; usandola con malizia, si può offendere o ingannare. Ma spesso scritti e discorsi non esprimono ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 08-07-2012)
Video commento a Mc 6,1-6
...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 08-07-2012)
Video commento a Mc 6, 1-6
...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 08-07-2012)
In ogni caso, sempre annunciatori
Il ministero di chi annuncia la Parola di Dio non è facile in alcun caso e qualunque sia la dimensione nella quale si è chiamati ad operare si incontrano inevitabilmente ostilità e spesso anche rifiuti e persecuzioni. Nell'annuncio della Parola non è mai possibile pretendere di ottenere risultati a ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 08-07-2012)
Commento su Ezechiele 2,2-5; Salmo 122/123; Seconda Corinzi 12,7-10; Marco 6,1-6
La liturgia della scorsa domenica ci ha fatto meditare su quale sia la fede che il cristiano deve avere per vivere intensamente e per giungere alla salvezza La liturgia di questa domenica è dominata dall'indifferenza che gli uomini hanno nei confronti della Parola predicata, e anche dalla debolezza ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 05-07-2009)
Nessun profeta in Patria
I Vangeli che abbiamo via via meditato, ci mostravano un Gesù capace di scuotere la gente, di far presa sugli animi: attorno a Lui la gente si accalcava, ci stava volentieri, e "non solo i ragazzini che non avevano nient'altro da fare" ( Mons. Sigalini), ma anche gli adulti: cinquemila uomini, ci di ...
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padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 05-07-2009)
Video commento a Mc 6,1-6
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don Valentino Porcile     (Omelia del 05-07-2009)
Video commento a Mc 6,1-6
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Paolo Curtaz     (Omelia del 05-07-2009)
Video commento a Mc 6,1-6
Clicca qui per leggere il testo del commento di Paolo Curtaz per la stessa domenica. ...
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don Daniele Muraro     (Omelia del 05-07-2009)
La purificazione - 3
A uno che ha chiesto l'aiuto di Gesù e a Lui ha anche aperto il cuore chiedendo perdono delle proprie colpe, che cosa resta da fare? Gli resta solo di seguire il suo Maestro; ma a questo punto, prima di incamminarsi seriamente dietro al Signore, si rende necessaria l'ultima purificazione, ossia quel ...
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Monastero Janua Coeli     (Omelia del 05-07-2009)
Non gli davano ascolto
Fin dalla più tenera età l?uomo conosce portando le cose alla bocca, assaggiandole e sentendole sue. Poi impara a farsi un?idea delle cose che ha assaggiato, e non le assaggia più ... Nascono allora le difficoltà che continuano a tormentare le giornate dei singoli e delle comunità umane ... Tutto si ...
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LaParrocchia.it     (Omelia del 05-07-2009)
Gesù contestato
Questo episodio costituisce un punto cruciale nel vangelo di Marco. L'operato di Gesù, miracoli e predicazione, ha suscitato grande entusiasmo tra la gente, ma altrettanto rancore nei capi del popolo, che da questo momento inizieranno a tramare contro Gesù ed escogitare metodi e mezzi per condurlo a ...
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padre Antonio Rungi     (Omelia del 05-07-2009)
Il disprezzo di chi si ritiene più sapiente e capace degli altri
Celebriamo oggi la XIV domenica del tempo ordinario e il vangelo ci parla di Gesù Cristo impegnato in una speciale lezione nella sinagoga ai sapienti della sua patria. C?è chi lo ascolta e lo apprezza e chi lo rifiuta e disprezza, mettendo in discussione la sua origine e la sua possibilità di poter ...
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padre Ermes Ronchi     (Omelia del 05-07-2009)
Gesù profeta straniero in patria
Molti ascoltandolo ri­manevano stupiti. La prima bella ca­ratteristica del Gesù storico: non lascia indifferente nes­sun ascoltatore, dove lui passa fiorisce lo stupore. E molte domande: Marco ne registra cinque ? il numero classico degli interrogativi in serie di cui trabocca la Bib­bia ?. Da dove ...
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Totustuus     (Omelia del 05-07-2009)

Lettura Nel Vangelo di oggi, Marco narra il ritorno di Gesù a Nazaret. I suoi concittadini ascoltano con stupore il suo insegnamento, ma, ben presto, questo stupore si tramuta in incredulità. Una chiusura che sembra essere preannunciata nelle parole che Dio rivolge al profeta Ezechiele nella prima ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-07-2009)
Commento su 2Cor 12,10
Dalla Parola del giorno ?Mi vanterò ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo.? Come vivere questa Parola? Paolo è stato costretto a difendere l?autenticità del suo ministero apostolico e a parlare dei grandi doni naturali e soprannaturali di cui è stato arric ...
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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 05-07-2009)
Profeti disprezzati
Difficile compito, oggi, quello di coloro che si propongono di fare dono del Vangelo, o meglio della Parola di Dio, agli uomini del nostro tempo. In troppi sono così sazi delle dannose e vuote parole nostre e del mondo, che non sentono più il bisogno di 'parole vere, che contengano verità e vità, c ...
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don Roberto Seregni     (Omelia del 05-07-2009)
Eppure...
Dopo le parole dure rivolte ai discepoli increduli e il duplice elogio alla donna e al capo della sinagoga, ritorniamo a meditare sulla fede. La nostra, prima di tutto. Gli abitanti di Nazareth sono tutti d?accordo: questo Gesù fa delle cose fuori dal comune, le sue parole lasciano a bocca aperta, ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 05-07-2009)
Profeti in patria
Pur se nato a Betlemme, Gesù è chiamato talora Nazareno, cioè ?di Nazaret?, perché in questo allora oscuro villaggio della Galilea ha trascorso quasi tutta la sua vita terrena. Quando Maria e Giuseppe, da Betlemme fuggiti con lui in Egitto per sottrarlo alla persecuzione di Erode, dopo qualche anno ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 05-07-2009)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Mons. Remo Bonola Introduzione. Compito del cristiano, è quello di essere un profeta, che pur nella sua debolezza, manifesta la potenza travolgente dell?azione di Dio. Chi è il profeta? 1. Nell?ottica del mondo: è un personaggio, che, a prima vista suscita mera ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 05-07-2009)

Dopo i tanti miracoli che il Vangelo ci ha raccontato nelle scorse settimane, oggi il racconto dell?evangelista Marco ci presenta una situazione davvero strana: Gesù che torna a Nazareth e lì, praticamente, non può operare miracoli. Come mai? Cerchiamo di scoprirlo rileggendo insieme, passo passo, l ...
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don Remigio Menegatti     (Omelia del 05-07-2009)
I nostri occhi sono rivolti al Signore
PREGHIERA DI COLLETTA O Padre, togli il velo dai nostri occhi e donaci la luce dello Spirito, perché sappiamo riconoscere la tua gloria nell'umiliazione del tuo Figlio e nella nostra infermità umana sperimentiamo la potenza della sua risurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, ... Togli il ...
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padre Romeo Ballan     (Omelia del 05-07-2009)
Lo scandalo vincente del Profeta
Riflessioni ?Io ti mando a una razza di ribelli, che si sono rivoltati contro di me... sono figli testardi e dal cuore indurito... sono una genìa di ribelli? (Ez 2,3-5). Con un linguaggio, che oggi sarebbe subito considerato ?politicamente scorretto?, il Signore ha inviato il giovane Ezechiele (I l ...
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don Marco Pedron     (Omelia del 05-07-2009)
Incredibile ma vero
Il vangelo racconta il rapporto tra Gesù e i suoi concittadini. Tutti noi viviamo in un paese, in una città, in un luogo e abbiamo relazioni sociali con chi ci sta vicino. A tutti noi piacerebbe essere accettati e amati dai vicini; che ci riconoscessero; che parlassero bene di noi; che ci aiutassero ...
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padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 05-07-2009)
Skandalon! Di stucco!
Tanti plausi? Allora è parola comoda! Che non suscita verifica e confronto. Non sollecita prurito di cuore ma di mani! E dunque?! Continua la manifestazione progressiva del Signore. Durante il cammino: ostilità, incomprensione e rifiuto. Ma il Messia, l?Unto, l?Inviato, continua ad essere fe ...
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don Marco Pratesi     (Omelia del 05-07-2009)
Va', figlio d'uomo!
Siamo agli inizi del libro. Di fronte alla temibile visione della gloria del Signore (1,4-28) Ezechiele è caduto faccia a terra. Viene però invitato a rialzarsi - riceve dall'alto l'energia necessaria - per ascoltare. "Figlio dell'uomo", così viene chiamato, e l'appellativo diverrà abituale nel cors ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 05-07-2009)

Il Vangelo di Marco ha una sua logica, un suo disegno dispiegato nell'arco di alcune sezioni. La precedente terminava con la reazione delle autorità che volevano uccidere Gesù. Ora se ne chiude un'altra col rifiuto dei suoi concittadini e dei suoi parenti. Non c'è solo il rifiuto di Gesù da parte de ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-07-2009)
Stupori
È tutto uno stupore il Vangelo di oggi. Lo stupore della gente di Nazareth che vede il piccolo Gesù tornato come un Profeta dalla sua esperienza a Cafarnao, la città sul lago, lo stupore di Gesù che si meraviglia della loro incredulità. Uno stupore negativo, un dolore condiviso, un?incomprensione ...
(continua)
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