LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO (ANNO B)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco
BP110 ;

Gesù ci ha promesso di stare con noi fino alla fine del mondo (Mt 28,20). Egli ha mantenuto la sua parola in molti modi. Egli è con noi nella sua parola, che è sempre una parola viva e santa, che conduce al Padre chi ad essa si affida. Egli è presente, ancora di più, nel sacramento del suo corpo e del suo sangue. E ciò merita certo una festa. Questo sacramento ci colma, innanzi tutto perché fa arrivare fino a noi l’“incarnazione” del Verbo divino: Dio continua a venire per restare. Non ci abbandonerà più. In secondo luogo, questo sacramento ci nutre: alimenta in noi quella vita divina che è la nostra vera vita, poiché è eterna. Questo sacramento, infine, ci fa vedere, sotto forma di pane e di vino, colui che gli apostoli hanno visto, ma, proprio come Gesù di Nazaret non era visto da tutti come il Messia, il sacramento del suo corpo e del suo sangue non convince tutti. Per chi si ferma alle apparenze, tale sacramento non costituisce una prova, poiché ciò che si vede non basta. Infatti si vede solo ciò che si lascia vedere. Per il credente invece, cioè per chi si lascia raggiungere dall’amore di Dio, questo sacramento è il più grande fra i segni, il segno che mette in comunione con Gesù stesso. Il credente è da esso trasfigurato, il suo peccato è purificato, grazie ad esso pregusta il banchetto promesso: quello delle nozze del Figlio.

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Antifona d'ingresso
Il Signore ha nutrito il suo popolo
con fior di frumento,
lo ha saziato di miele della roccia. (Sal 81,17)


Colletta
Signore Gesù Cristo,
che nel mirabile sacramento dell’Eucaristia
ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua,
fa’ che adoriamo con viva fede
il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue,
per sentire sempre in noi i benefici della redenzione.
Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre...

Oppure:
Signore, Dio vivente,
guarda il tuo popolo radunato intorno a questo altare,
per offrirti il sacrificio della nuova alleanza;
purifica i nostri cuori,
perché alla cena dell’Agnello
possiamo pregustare la Pasqua eterna
della Gerusalemme del cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Es 24,3-8
Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi.

Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, Mosè andò a riferire al popolo tutte le parole del Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose a una sola voce dicendo: «Tutti i comandamenti che il Signore ha dato, noi li eseguiremo!».
Mosè scrisse tutte le parole del Signore. Si alzò di buon mattino ed eresse un altare ai piedi del monte, con dodici stele per le dodici tribù d’Israele. Incaricò alcuni giovani tra gli Israeliti di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi come sacrifici di comunione, per il Signore.
Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne versò l’altra metà sull’altare. Quindi prese il libro dell’alleanza e lo lesse alla presenza del popolo. Dissero: «Quanto ha detto il Signore, lo eseguiremo e vi presteremo ascolto».
Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: «Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi sulla base di tutte queste parole!».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 115

Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore.

Che cosa renderò al Signore,
per tutti i benefici che mi ha fatto?
Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.

Agli occhi del Signore è preziosa
la morte dei suoi fedeli.
Io sono tuo servo, figlio della tua schiava:
tu hai spezzato le mie catene.

A te offrirò un sacrificio di ringraziamento
e invocherò il nome del Signore.
Adempirò i miei voti al Signore
davanti a tutto il suo popolo.

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Seconda lettura

Eb 9,11-15
Il sangue di Cristo purificherà la nostra coscienza.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, Cristo è venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano d’uomo, cioè non appartenente a questa creazione. Egli entrò una volta per sempre nel santuario, non mediante il sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue, ottenendo così una redenzione eterna.
Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsa su quelli che sono contaminati, li santificano purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo – il quale, mosso dallo Spirito eterno, offrì se stesso senza macchia a Dio – purificherà la nostra coscienza dalle opere di morte, perché serviamo al Dio vivente?
Per questo egli è mediatore di un’alleanza nuova, perché, essendo intervenuta la sua morte in riscatto delle trasgressioni commesse sotto la prima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l’eredità eterna che era stata promessa.

Parola di Dio

Sequenza
[Sion, loda il Salvatore,
la tua guida, il tuo pastore
con inni e cantici.

Impegna tutto il tuo fervore:
egli supera ogni lode,
non vi è canto che sia degno.

Pane vivo, che dà vita:
questo è tema del tuo canto,
oggetto della lode.

Veramente fu donato
agli apostoli riuniti
in fraterna e sacra cena.

Lode piena e risonante,
gioia nobile e serena
sgorghi oggi dallo spirito.

Questa è la festa solenne
nella quale celebriamo
la prima sacra cena.

È il banchetto del nuovo Re,
nuova Pasqua, nuova legge;
e l'antico è giunto a termine.

Cede al nuovo il rito antico,
la realtà disperde l'ombra:
luce, non più tenebra.

Cristo lascia in sua memoria
ciò che ha fatto nella cena:
noi lo rinnoviamo.

Obbedienti al suo comando,
consacriamo il pane e il vino,
ostia di salvezza.

È certezza a noi cristiani:
si trasforma il pane in carne,
si fa sangue il vino.

Tu non vedi, non comprendi,
ma la fede ti conferma,
oltre la natura.

È un segno ciò che appare:
nasconde nel mistero
realtà sublimi.

Mangi carne, bevi sangue;
ma rimane Cristo intero
in ciascuna specie.

Chi ne mangia non lo spezza,
né separa, né divide:
intatto lo riceve.

Siano uno, siano mille,
ugualmente lo ricevono:
mai è consumato.

Vanno i buoni, vanno gli empi;
ma diversa ne è la sorte:
vita o morte provoca.

Vita ai buoni, morte agli empi:
nella stessa comunione
ben diverso è l’esito!

Quando spezzi il sacramento
non temere, ma ricorda:
Cristo è tanto in ogni parte,
quanto nell’intero.

È diviso solo il segno
non si tocca la sostanza;
nulla è diminuito
della sua persona.]

Ecco il pane degli angeli,
pane dei pellegrini,
vero pane dei figli:
non dev’essere gettato.

Con i simboli è annunziato,
in Isacco dato a morte,
nell'agnello della Pasqua,
nella manna data ai padri.

Buon pastore, vero pane,
o Gesù, pietà di noi:
nutrici e difendici,
portaci ai beni eterni
nella terra dei viventi.

Tu che tutto sai e puoi,
che ci nutri sulla terra,
conduci i tuoi fratelli
alla tavola del cielo
nella gioia dei tuoi santi.

Canto al Vangelo (Gv 6,51)
Alleluia, alleluia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 14,12-16.22-26
Questo è il mio corpo. Questo è il mio sangue.


+ Dal Vangelo secondo Marco

Il primo giorno degli Àzzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Gesù: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?».
Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi».
I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.
Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio».
Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Al Padre, che nell'Eucaristia ci ha lasciato il memoriale vivo dell'alleanza compiuta nel corpo e nel sangue di Cristo, rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera.
Lo invochiamo dicendo: Salvaci, o Signore.

1. Perché la Chiesa continui a essere costruttrice di comunione e spinga gli uomini a vivere in uno spirito di solidarietà, preghiamo.
2. Perché nell'Eucaristia ogni cristiano possa incontrare il sostegno per il cammino di ogni giorno e la forza per lottare contro il male, preghiamo.
3. Per tutti coloro che scoprono il dono dell'Eucaristia, soprattutto per chi lo riceve per la prima volta, perché trovi nella Chiesa una famiglia che fa dell'Eucaristia la vera sorgente di vita, preghiamo.
4. Perché gli ammalati e gli anziani trovino nell'Eucaristia sostegno alle loro sofferenze, e le sappiano offrire, insieme a quelle di Cristo, per la salvezza del mondo, preghiamo.
5. Perché ogni celebrazione apra lo sguardo al termine ultimo del nostro cammino, e doni la consapevolezza che questo cammino sfocia nell'incontro pieno e gioioso con Dio nella vita eterna, preghiamo.

O Dio nostro Padre, che in Cristo morto e risorto ci hai lasciato il segno meraviglioso del tuo amore, e in lui hai concluso la tua alleanza definitiva con gli uomini, fa' che viviamo sempre con intensità e riconoscenza questo grande dono, in comunione con tutti i nostri fratelli. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Concedi benigno alla tua Chiesa, o Padre,
i doni dell’unità e della pace,
misticamente significati nelle offerte che ti presentiamo.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO
L’Eucaristia memoriale del sacrificio di Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente e misericordioso,
per Cristo nostro Signore.
Sacerdote vero ed eterno,
egli istituì il rito del sacrificio perenne;
a te per primo si offrì vittima di salvezza,
e comandò a noi di perpetuare l’offerta in sua memoria.
Il suo corpo per noi immolato è nostro cibo e ci dà forza,
il suo sangue per noi versato
è la bevanda che ci redime da ogni colpa.
Per questo mistero del tuo amore,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...


Oppure:
PREFAZIO
L’Eucaristia vincolo di unità e di perfezione

È veramente cosa buona e giusta renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nell’ultima cena con i suoi Apostoli,
egli volle perpetuare nei secoli
il memoriale della sua passione
e si offrì a te, Agnello senza macchia,
lode perfetta e sacrificio a te gradito.
In questo grande mistero tu nutri e santifichi i tuoi fedeli,
perché una sola fede illumini
e una sola carità riunisca l’umanità diffusa su tutta la terra.
E noi ci accostiamo a questo sacro convito,
perché l’effusione del tuo Spirito
ci trasformi a immagine della tua gloria.
Per questo mistero di salvezza
il cielo e la terra si uniscono in un cantico nuovo
di adorazione e di lode,
e noi con tutti gli angeli del cielo
proclamiamo senza fine la tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Prendete, questo è il mio corpo.
Questo è il mio sangue, il sangue dell’alleanza”,
dice il Signore. Alleluia. (Mc 14,22.24)


Preghiera dopo la comunione
Donaci, Signore,
di godere pienamente della tua vita divina
nel convito eterno,
che ci hai fatto pregustare
in questo sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Maurizio Prandi     (Omelia del 07-06-2015)
Gesù è... una tenda!
Celebriamo una bella festa... bella perché legata a quanto di più umanamente nostro possa esserci: il corpo. E' la celebrazione del Corpo del Signore Gesù che giovedì sera abbiamo portato in processione nel segno del pane. E' stato un gesto di grande importanza perché ha visto coinvolti in un modo u ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 07-06-2015)
Bambini, non si gioca con il pane
La nonna era una signora dai lineamenti garbati. Nacqui quando lei aveva sessant'anni e da quel giorno mi sembrò che nulla fosse più cambiato in lei. In lei e nei suoi racconti cuciti addosso: il dopoguerra e le risaie del Piemonte, i fratelli da sfamare e il nonno al fronte, la casa da costruire e ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 07-06-2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 14,12-16.22-26
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(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 07-06-2015)
IL CORPUS DOMINI - GESÙ IN NOI: L'EUCARESTIA
Domenica scorsa con la solennità della SS.ma Trinità abbiamo potuto contemplare il Mistero di amore che è il nostro Dio. Come ha detto Papa Francesco all'Angelus: "La Trinità è comunione di Persone divine le quali sono una con l'altra, una per l'altra, una nell'altra: questa comunione è la vita di D ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 07-06-2015)
Gesù è sacerdote, mediatore della nuova alleanza
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(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-06-2015)
Commento su Mc 14,22-24
«Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell'alleanza, che è versato per molti» Mc 14,22-24 Come vivere questa Parola? Oggi celebriamo il mistero dell'Eucaristia: Gesù che ha voluto rimanere in m ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-06-2015)
Video commento a Mc 14,12-16.22-26
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 07-06-2015)
Video commento a Mc 14,12-16.22-26
...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 07-06-2015)
Prendete, questo è il mio corpo!
A pensarci bene, se c'è qualcuno che avrebbe potuto legittimamente decidere di appropriarsi di sé e di tenersi stretto per sé ciò che è e ciò che ha, questo qualcuno sarebbe solamente Dio! Egli è l'Onnipotente, l'Altissimo, il Creatore di tutte le cose. Che cosa, dunque, gli impedirebbe di esercitar ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 07-06-2015)
Eucaristia, rito e missione
Nonostante la brevità del racconto dell'Ultima Cena nella versione di Marco, la dovizia e la cura di particolari dedicata alla descrizione del momento dell'istituzione dell'Eucaristia denotano la centralità di un tema come questo nell'economia del suo Vangelo. "Non potrebbe essere altrimenti", ci ve ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 07-06-2015)
Questo è il mio corpo. Questo è il mio sangue
Nel libro dell'Esodo Mosè asperge il popolo con del sangue di animali dichiarando: Ecco il sangue dell'alleanza che il Signore ha concluso con voi. Questa stessa frase si trova nel Nuovo Testamento, pronunciata da Gesù stesso, ma con una variante significativa. Gesù non dice semplicemente: questo è ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 07-06-2015)
L'Eucaristia, il nostro vero ed eterno banchetto
La liturgia della solennità di questa giornata del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, in latino, solennità del Corpus Domini, inizia con la preghiera di tutta la comunità ecclesiale, convocata, nel giorno del Signore, intorno alla mensa della parola e dell'eucaristia, con questa bellissima e signi ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 07-06-2015)
Sangue
Offrire olocausti e di sacrificare giovenchi È un testo complesso, questo dell'Esodo, che ingloba diverse tradizioni che nel tempo e nella storia d'Israele si sono sedimentate e intersecate. Ma non possiamo dimenticare che Dio parla all'uomo nella sua storia, nella sua cultura e continua a farlo si ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 07-06-2015)

L'istituzione dell'Eucaristia avvenne alla vigilia della Pasqua di passione, morte e resurrezione di Gesù: dopo quell'ultima Cena, insieme ai discepoli, si avviò al monte degli Ulivi. Le circostanze precipitano: il sudore di sangue, l'arresto, il giudizio, l'umiliazione, la condanna, il viaggio al c ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 07-06-2015)
Commento su Marco 14,12-16.22-26
La pagina della Lettera agli Ebrei che abbiamo or ora ascoltato richiama la liturgia istituita da Mosè, per ordine di Dio, come rendimento di grazie per il dono della Legge: il sangue di capri e vitelli, offerti in sacrificio, con il quale il sacerdote aspergeva l'altare e il popolo, purificava-sant ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 07-06-2015)
Video commento su Marco 14,12-16.22-26
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(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 07-06-2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 14,12-16.22-26
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 07-06-2015)
Festa delle comunione, Dio dona se stesso
Nella cornice di una cena, la novità di Gesù: Dio non si propone più di governare l'uomo attraverso un codice di leggi esterne, ma di trasformare l'uomo immettendogli la sua stessa vita. La novità di un Dio che non spezza nessuno, spezza se stesso; non chiede sacrifici, sacrifica se stesso; non vers ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 07-06-2015)
Video commento su Mc 14,12-16.22-26
...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 07-06-2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Alvise Bellinato ALLEATI, NON PIÙ NEMICI Oggi, se guardiamo il telegiornale, possiamo vedere che l'alleanza tra due stati viene fatta normalmente attraverso una cerimonia pubblica in cui due capi di stato firmano un documento, seduti a un tavol ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 07-06-2015)

Oggi è la festa del Corpus Domini. In questa domenica festeggiamo in modo solenne la presenza vera e concreta del Corpo di Cristo nell'Eucarestia: Gesù si fa incontrare, si fa pane, diventa cibo per noi. Ma ci pensate, bambini, a quanto grande è l'amore del Padre? Ci ha donato il suo unico Figlio ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 07-06-2015)
Nutrire il pianeta non di solo pane
Quest'anno la festa del Corpus Domini cade nel corso di quella manifestazione straordinaria che è l'Esposizione Universale, l'EXPO, intitolata "Nutrire il pianeta". Milioni di visitatori, non so quanti padiglioni, convegni e dibattiti, affronteranno nel corso di sei mesi i vari aspetti relativi al c ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 07-06-2015)
La Parola - commento a Mc 14, 12-16.22-26
Commento di don Flavio Grendele, delegato vescovile per le Aggregazioni laicali. Registrato nella chiesa parrocchiale di san Pio X, Vicenza. ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 07-06-2015)
Commento su Es 24,3-8 e Mc 14,12-16.22-26
Oggi celebriamo una festa che è fondamentale per la nostra vita, ma occorre chiarirci le idee. Molte volte si parla della presenza eucaristica in senso spaziale, cioè come se fosse l'applicazione delle dimensioni del corpo di Cristo al luogo, allo spazio. E' una cosa assurda, il corpo glorioso di ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 07-06-2015)
Video Commento a Mc 14, 12-16,22-26
...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 07-06-2015)
Prediche senza Pulpito - di Vangelo Mc 14,12-16.22-26
...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 07-06-2015)
Il Sacrificio e il pane di vita
Il popolo d'Israele, peccatore, riceve la Parola di Dio, alla quale si sottomette con religioso ossequio prestando attenzione ed esprimendo il proposito di osservare quanto ascoltato. Il sangue di un giovenco, versato in parte sull'altare e in parte sul popolo sottende all'affrancamento dal peccato ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 07-06-2015)
Sulla Tua Parola - Mc 14,12-16.22-26
...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-06-2015)
Prendete, questo è il mio corpo
Parlare dell'Eucaristia non è per nulla semplice. Essa è il mistero perfetto di Dio e dell'uomo. In esso la carità del Padre per l'uomo raggiunge il sommo, oltre il quale è impossibile pervenire. Anche se nel Paradiso l'uomo glorioso è immerso in Dio e Dio nell'uomo glorioso, immortale, spirituale, ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 07-06-2015)
Ruminare i Salmi - Salmo 116,16 (SS. Corpo e Sangue di Cristo, anno B)
Ruminare i Salmi - Salmo 116,16 (Vulgata / liturgia 115,7) - (SS. Corpo e Sangue di Cristo, anno B) CEI Io sono tuo servo, figlio della tua schiava: tu hai spezzato le mie catene. TILC Sì, sono tuo servo, Signore, tuo servo da sempre. Mi hai liberato dai legami della morte. Ebrei 9,13-14 S ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 07-06-2015)
Commento su Es 24,3-8; Eb 9,11-15; Mc 14,12-16.22-26
Il tema della liturgia di oggi è il tema dell'Alleanza, cioè del nostro rapporto con Dio. È anche un invito a ripensare alla vita di Gesù, ai suoi gesti, al suo cammino verso il compimento del regno di Dio, qui tra noi già oggi ("In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 07-06-2015)
Video commento su Mc 14,12-16.22-26
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-06-2012)
Commento su Marco 14,12-16.22-26
Oggi celebriamo il Mistero della presenza reale, concreta, attuale, salvifica di Cristo nell'Eucarestia: il Rabbì si rende accessibile, incontrabile, si fa pane del cammino, diventa cibo per l'uomo stremato. Rabbrividisco di fronte alla poca fede mia e delle nostre comunità. Il problema è semplice ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 10-06-2012)

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(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 10-06-2012)
Un impegno non facile
La festa del Corpus Domini, più che ai grandi discorsi e alle nostalgiche processioni, ci deve spronare a un impegno serio per far sì che la Messa faccia trasparire la grandezza della sua realtà, in modo che essa sia una reale e fruttuosa partecipazione all'opera redentrice di Gesù. Stiamo bene a ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 10-06-2012)
Video commento su Marco 14,12-16.22-26
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(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 10-06-2012)
Video commento a Mc 14,12-16.22-26
...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 10-06-2012)
Bello come un Dio
Tutto era pronto. La vita di famiglia, trent'anni, aveva avuto luogo. La vita pubblica, tre anni, aveva avuto luogo. La vita di casa, il banco di lavoro e la morsa, la sega e la pialla, era finito, questo era stato fatto. La vita di popolo, la montagna e la pianura, e il lago di Tiberiade, la predic ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 10-06-2012)
Vino nuovo
«Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?» È iniziata la Pasqua, i discepoli non si sottraggono ai riti antichi che celebrano l'Alleanza: quello legato al mondo agricolo con il pane azimo e quello legato al mondo nomade dei pastori con l'immolazione dell'agnello. Quest ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 10-06-2012)
La Trinità essenza del Creato
La liturgia è maestra di vita perché ci conduce per mano "dalla tavola del cielo" alla mensa delle nostre Chiese: il mistero della Trinità che abbiamo contemplato diventa un pezzo di pane ed un po' di vino. Tutto il mistero pasquale che abbiamo celebrato si condensa e si ritrova sulla tavola eucaris ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 10-06-2012)
Dono gratuito di sè
"Prendete, questo è il mio corpo... questo è il sangue dell'alleanza" (Mc 14,22). Le Parole di Gesù, pronunciate durante la Cena Pasquale, annunciano al mondo e a ciascuno di noi che l'Eterno ha avuto tempo per l'uomo, tanto da farsi storia e consentire alla condizione umana di divenire dimora di Di ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 10-06-2012)
Un dono di amore per tutti
Oggi la chiesa celebra la festa del Corpo e Sangue di Cristo. E cos'è il Corpo e Sangue di Cristo? Per noi tutti è l'eucarestia e infatti il vangelo di oggi è l'istituzione dell'eucarestia secondo Mc. La festa nasce dal miracolo di Bolsena a cui dobbiamo il duomo di Orvieto. Un sacerdote dubita dell ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 10-06-2012)
Sta in silenzio davanti al Signore presente nell'Eucarestia e spera in Lui
Una riflessione sul valore del culto eucaristico, in particolare dell'adorazione del Santissimo Sacramento. E' l'esperienza che anche oggi tanti vivono con la processione col Ss. Sacramento, prima, durante e al suo termine. E' molto importante riconoscere la centralità della celebrazione, in cui ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 10-06-2012)
Eucarestia, fusione di corpi
Clicca qui per la vignetta della settimana Al museo del Castello Sforzesco di Milano è conservata l'ultima opera scultorea di Michelangelo Buonarroti, la Pietà Rondanini. Il nome di questo gruppo scultoreo viene dai marchesi Rondanini che la aquistarono nel 1744 per metterla a Roma e che poi, dop ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 10-06-2012)
"E uscirono verso il monte degli Ulivi"
"Dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi": con le parole di questa lapidaria frase si è conclusa la lettura del Vangelo di quest'oggi che ci ha riportati al momento fondante del Mistero che celebriamo nella Liturgia. È una frase che all'apparenza pare avere come unico significa ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 10-06-2012)
La stanza
Di quanto Spirito abbiamo bisogno per potere capire che Dio è comunione? Di quanto Spirito abbiamo bisogno per smetterla di litiga e imitare la Trinità? Di quanto Spirito abbiamo bisogno per superare questo momento tragico, lo spettacolo che diamo al mondo di un gruppo di discepoli che si fanno la ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10-06-2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Mauro Manganozzi La prima lettura di questa solennità nell'anno B propone un brano dell'Esodo (24,3-8). Questa pericope parla dell'alleanza stipulata con le parole («Quanto ha detto il Signore, lo eseguiremo e vi presteremo ascolto»), ma anche attraverso un gesto ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 10-06-2012)

Ciao bambini! Sentite questo racconto... "Una volta un cardellino fu ferito ad un'ala da un cacciatore. Per qualche tempo riuscì a sopravvivere con quello che trovava per terra, poi arrivò l'inverno... Un freddo mattino il cardellino si posò su uno spaventapasseri: era molto distinto ed era amico ...
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 10-06-2012)
Prendete, questo è il mio corpo
Nella festa del Corpus Domini la Liturgia ci fa leggere il brano del Vangelo di Marco (14,12-16.22-26), nel quale è narrata l'istituzione dell'Eucaristia. I liturgisti, purtroppo, hanno omesso alcuni versetti (14,17-21), concentrando tutta l'attenzione sull'essenziale, ma cancellando la tensione dra ...
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Giovani Missioitalia     (Omelia del 10-06-2012)
Spezziamo realmente il pane
Ascoltando le parole di Gesù cosa avranno pensato i discepoli? Quali strane parole stava pronunciando il Maestro? Come avrebbero potuto, loro, mangiare del suo corpo e bere del suo sangue? Anche noi, come i discepoli, restiamo perplessi di fronte all'offerta di Gesù: "Come può costui darci la sua c ...
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padre Ermes Ronchi     (Omelia del 10-06-2012)
È tutta l'umanità la carne di Dio
Prendete, questo è il mio corpo. La parola ini­ziale è precisa e nitida come un ordine: prendete. Incalzante come una di­chiarazione: nelle mani, nel­la bocca, nell'intimo tuo vo­glio stare, come pane. Qui è il miracolo, il batti­cuore, lo scopo: prendete. Gesù non chiede ai disce­poli di adorare ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-06-2012)
Commento su Marco 14,22
Prendete, questo è il mio corpo... Questo è il mio sangue dell'alleanza, che è versato per molti. Mc 14,22 Come vivere questa parola? Oggi la Chiesa è in festa! Celebriamo l'Eucaristia; il dono che Gesù ci ha lasciato: se stesso per essere nostro cibo e sostenerci e unirci a Lui lungo il viaggi ...
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don Roberto Seregni     (Omelia del 10-06-2012)
Solo Lui
In questi ultimi giorni mi sono arrivate centinaia di mail e messaggi su FaceBook da parte di amici e lettori che mi assicurano la loro preghiera e la loro amicizia per questa nuova esperienza missionaria in Perù che mi preparo a vivere. Mi è davvero impossibile rispondere a ciascuno, quindi "sfrut ...
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dom Luigi Gioia     (Omelia del 10-06-2012)
Questo è il mio corpo. Questo è il mio sangue
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Agenzia SIR     (Omelia del 10-06-2012)
Commento su Mc 14,12-16.22-26
Mentre Giuda impasta il tradimento e si consuma la corruzione dei capi dei sacerdoti e degli scribi, due discepoli preparano la Pasqua come fosse un atto liturgico. I capi del popolo vogliono eliminare Gesù, ma la storia è nelle mani di Dio; anche le nostre storie sbagliate sono "dentro" l'unica sto ...
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Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 10-06-2012)
Questo è il mio sangue, versato per molti
La terza lettura della solennità del Corpus Domini è tratta dal vangelo di Marco (che viene letto nell'anno liturgico B) e presenta uno dei racconti-testimonianze del Nuovo Testamento relativi all'istituzione dell'Eucarestia. E' questo il principale mistero che, insieme alla Trinità - celebrata la s ...
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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 10-06-2012)
Solennità del Corpus Domini
Dobbiamo prendere atto che la Solennità del Corpus Domini, un tempo celebrata anche con uno splendido apparato esterno, oggi, per varie ragioni, è vissuta in tono minore, almeno in molte comunità. Si adducono motivi di ordine pubblico, come il traffico da limitare, o altri più o meno validi, ma di f ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-06-2012)
Questo è il mio sangue dell'alleanza, che è versato per molti
Gesù è insieme Agnello della Pasqua e Sangue dell'Alleanza. Tutto questo lo sarà dalla croce, secondo il grande insegnamento, la grande rivelazione che ci offre l'Apostolo Giovanni nel suo Vangelo. Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sab ...
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 10-06-2012)
Dal terremoto una lezione di umiltà
Continua, in Emilia come in terra mantovana, l'emergenza-terremoto, con il suo immane cumulo di dolori, disagi e danni, non solo materiali. Forse anche perché da noi ci si riteneva immuni da tali calamità, di fronte a tanta rovina si resta smarriti, senza parole; qui, a differenza di quanto accaduto ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 10-06-2012)
Video commento a Mc 14, 12-16.22-26
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don Claudio Doglio     (Omelia del 10-06-2012)
Video commento a Mc 14, 12-16.22-26
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Wilma Chasseur     (Omelia del 10-06-2012)
Pane spezzato
Abbiamo visto che essere Trinità è essere versato l'uno nell'altro. Se Dio fosse solo uno e non trino (come vorrebbero le religioni stramonoteiste), sarebbe una monade solitaria. Nella storia dei Concili prima di stabilire il dogma della Trinità si è dovuto stabilire la divinità delle Persone. Nel C ...
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padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 10-06-2012)
Video commento a Mc 14, 12-16.22-26
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10-06-2012)
Presenza continua dell'Asceso vivificante
Come si rilevava nella Domenica dell'Ascensione del Signore, la presenza di Cristo nel tempo della Chiesa (quello iniziato a Pentecoste e che avrà il suo compimento alla fine dei tempi) è misteriosa, silente e tuttavia appagante e assolutamente certa, quando ci si disponga a volerla percepire nella ...
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Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 10-06-2012)
In memoria di me
Aveva detto ai suoi: "...Fate questo in memoria di me...." (Lc 22,19); una memoria che non è semplicemente ricordo iscritto nella mente, ma potenza dell'amore riconoscente e fedele che rende vivo e attuale sempre il dono che Cristo fa di sè. Era quel giovedì che precedeva la sua morte e Gesù aveva ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 10-06-2012)
Commento sull'Eucarestia
L'Eucaristia è il sacramento che significa molto di più di quanto noi apprezziamo con i nostri sensi. Ciò che che i nostri occhi vedono sono pane e vino, "frutto del lavoro dell'uomo" che il Cristo ci offre come alimento e che noi riceviamo. Ma ciò che crediamo è qualcosa di ben più grande e diversa ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-06-2009)

Oggi celebriamo il Mistero della presenza reale, concreta, attuale, salvifica di Cristo nell'Eucarestia: il Rabbì si rende accessibile, incontrabile, si fa pane del cammino, diventa cibo per l'uomo stremato. Rabbrividisco, alle volte, di fronte alla poca fede mia e delle nostre comunità. Ho paur ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14-06-2009)
Frammento d'infinito
Abbiamo visto che essere Trinità è essere fuori di sé. Se Dio fosse solo uno e non trino (come vorrebbero i musulmani e le religioni stramonoteiste), sarebbe una monade solitaria: nessun Figlio e tantomeno lo Spirito Santo che procede dall'amore reciproco dei Due. Ma Dio è trino, oltre che uno: Il P ...
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padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 14-06-2009)
Video commento a Mc 14,12-16.22-26
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don Daniele Muraro     (Omelia del 14-06-2009)
Il tabernacolo
Ciò che distingue una chiesa cattolica è il tabernacolo. Le norme prevedono che chiunque entri in chiesa lo individui facilmente, grazie anche alla lampada perenne. Può essere necessario conservare delle ostie oltre la Messa per permettere la comunione degli ammalati nelle loro case, ma questo non ...
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