LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 3 Maggio 2015 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  V DOMENICA DI PASQUA (ANNO B)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco
BP050 ;

Nei discorsi di addio del Vangelo secondo san Giovanni (capitoli 13-17) l’evangelista prende spunto dalle parole di Gesù per riflettere, con il carisma che gli è proprio, sulla vita dei credenti dal tempo dell’Ascensione al ritorno del Signore. Egli si riconosce talmente legato al Signore attraverso lo Spirito di Dio che parla ai suoi ascoltatori e ai suoi lettori usando l’“io” di Cristo. Per mezzo della sua voce, il Signore rivela a coloro che credono in lui qual è la loro situazione, ordinando loro di agire in modo giusto.
È durante la festa liturgica delle domeniche che vanno da Pasqua alla Pentecoste che la Chiesa propone alla lettura questi discorsi, per mostrare ai credenti cos’è infine importante per la loro vita. Attraverso un paragone, il Signore ci rivela oggi che tutti quelli che gli sono legati mediante la fede vivono in vera simbiosi. Come i tralci della vite, che sono generati e nutriti dalla vite stessa, noi cristiani siamo legati in modo vitale a Gesù Cristo nella comunità della Chiesa. Vi sono molte condizioni perché la forza vitale e la grazia di Cristo possano portare i loro frutti nella nostra vita: ogni tralcio deve essere liberato dai germogli superflui, deve essere sano e reagire in simbiosi fertile con la vite.
Per mezzo del battesimo, Cristo ci ha accolti nella sua comunità. E noi siamo stati liberati dai nostri peccati dalla parola sacramentale di Cristo. La grazia di Cristo non può agire in noi che nella misura in cui noi la lasciamo agire. La Provvidenza divina veglierà su di noi e si prenderà cura di noi se saremo pronti. Ma noi non daremo molti frutti se non restando attaccati alla vite per tutta la vita. Cioè: se viviamo coscienziosamente la nostra vita come membri della Chiesa di Cristo. Poiché, agli occhi di Dio, ha valore duraturo solo ciò che è compiuto in seno alla comunità, con Gesù Cristo e nel suo Spirito: “Senza di me non potete far nulla”. Chi l’ha riconosciuto, può pregare Dio di aiutarlo affinché la sua vita sia veramente fertile nella fede e nell’amore.

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Antifona d'ingresso
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto prodigi;
a tutti i popoli ha rivelato la salvezza. Alleluia. (Sal 98,1-2)


Colletta
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo,
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, che ci hai inseriti in Cristo
come tralci nella vera vite, donaci il tuo Spirito,
perché, amandoci gli uni gli altri di sincero amore,
diventiamo primizie di umanità nuova
e portiamo frutti di santità e di pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 9,26-31
Bàrnaba raccontò agli apostoli come durante il viaggio Paolo aveva visto il Signore.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Saulo, venuto a Gerusalemme, cercava di unirsi ai discepoli, ma tutti avevano paura di lui, non credendo che fosse un discepolo.
Allora Bàrnaba lo prese con sé, lo condusse dagli apostoli e raccontò loro come, durante il viaggio, aveva visto il Signore che gli aveva parlato e come in Damasco aveva predicato con coraggio nel nome di Gesù. Così egli poté stare con loro e andava e veniva in Gerusalemme, predicando apertamente nel nome del Signore. Parlava e discuteva con quelli di lingua greca; ma questi tentavano di ucciderlo. Quando vennero a saperlo, i fratelli lo condussero a Cesarèa e lo fecero partire per Tarso.
La Chiesa era dunque in pace per tutta la Giudea, la Galilea e la Samarìa: si consolidava e camminava nel timore del Signore e, con il conforto dello Spirito Santo, cresceva di numero.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 21

A te la mia lode, Signore, nella grande assemblea.

Scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.
I poveri mangeranno e saranno saziati,
loderanno il Signore quanti lo cercano;
il vostro cuore viva per sempre!

Ricorderanno e torneranno al Signore
tutti i confini della terra;
davanti a te si prostreranno
tutte le famiglie dei popoli.

A lui solo si prostreranno
quanti dormono sotto terra,
davanti a lui si curveranno
quanti discendono nella polvere.

Ma io vivrò per lui,
lo servirà la mia discendenza.
Si parlerà del Signore alla generazione che viene;
annunceranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno:
«Ecco l’opera del Signore!».

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Seconda lettura

1Gv 3,18-24
Questo è il suo comandamento: che crediamo e amiamo.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità.
In questo conosceremo che siamo dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.
Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio, e qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che gli è gradito.
Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. In questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 15,4.5)
Alleluia, alleluia.
Rimanete in me e io in voi, dice il Signore,
chi rimane in me porta molto frutto.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 15,1-8
Chi rimane in me ed io in lui fa molto frutto.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore ci assicura che qualunque cosa chiediamo al Padre, egli ce la concederà; con fiducia rivolgiamo a lui le nostre invocazioni.
Preghiamo insieme e diciamo: Padre, sia fatta la tua volontà.

1. Perché la Chiesa, sull'esempio della prima comunità cristiana, sia sempre aperta ad accogliere la novità dello Spirito, superando ogni diffidenza e paura, preghiamo.
2. Perché tutti i cristiani riconoscano di essere testimoni del Vangelo e siano sempre animati dalla forza dello Spirito Santo che ci viene continuamente donato, preghiamo.
3. Per tutti coloro che sono provati da situazioni di dolore, di malattia, di divisioni familiari, perché possano sentire sempre che rimangono uniti a Cristo, come i tralci alla vite, preghiamo.
4. Perché tutti noi in questo tempo pasquale gustiamo la gioia di essere figli di Dio, e la comunichiamo agli altri attraverso atteggiamenti di serenità e di sguardo positivo sul mondo, preghiamo.

Padre, nella tua volontà è la nostra pace. Tu, che ci hai fatto la grazia di diventare tuoi discepoli, fa' che, rimanendo uniti a te, possiamo portare molto frutto a lode della tua gloria. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questo scambio di doni
ci fai partecipare alla comunione con te,
unico e sommo bene,
concedi che la luce della tua verità
sia testimoniata dalla nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE V
Cristo sacerdote e vittima

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Offrendo il suo corpo sulla croce,
diede compimento ai sacrifici antichi,
e donandosi per la nostra redenzione
divenne altare, vittima e sacerdote.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Io sono la vera vite e voi i tralci”, dice il Signore;
“chi rimane in me e io in lui,
porta molto frutto”. Alleluia. (Gv 15,1.5)


Preghiera dopo la comunione
Assisti, Signore il tuo popolo,
che hai colmato della grazia di questi santi misteri,
e fa’ che passiamo dalla decadenza del peccato
alla pienezza della vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Wilma Chasseur     (Omelia del 03-05-2015)
Audio commento alla liturgia - Gv 15,1-8
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(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 03-05-2015)
Commento su Giovanni 15,1-8
Sette volte in quattro versi. Gesù insiste nel dirci che dobbiamo rimanere in lui. Il perché è semplice e decisivo: "Senza di me non potete fare nulla". Non dice che faremmo male o a metà le cose, ma proprio che non faremmo nulla. Questa è la verità della nostra vita. Da soli siamo invincibilmente s ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 03-05-2015)
Dio è più grande del nostro cuore
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(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 03-05-2015)
Rimanere è crescere
In questa V^ domenica di Pasqua riceviamo l'invito a rimanere (un verbo che piace molto all'evangelista Giovanni come si capisce da quante volte lo usa senza paura di fare tante ripetizioni) nella relazione con Gesù; secondo quello che Gesù stesso afferma, rimanere in quella relazione significa anch ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 03-05-2015)
Innestati in Cristo, vera vite
Se si guarda una vite potata all'inizio dell'inverno, si ha l'impressione di avere a che fare con una natura morta. Il tronco rugoso e attorcigliato, con i nodi dei tralci tagliati, da' un senso di malinconia, che i contadini mediterranei conoscono bene. È in sintonia con il clima freddo che si avvi ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 03-05-2015)
Nelle mani dell'Agricoltore
Io sono la vite vera Nel Vangelo di Giovanni, l'espressione che per eccellenza identifica Gesù col Padre, io sono, richiamando la teofania a Mosè (Es 3,14), la ritroviamo più volte come rivelazione assoluta (8,24; 8,28; 8,58; 13,19; 18,5): Gesù e il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe sono una c ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 03-05-2015)
Noi in Lui, Gesù
"Io sono la vite, voi i tralci..." Meditare queste parole di Gesù sulla vite e i tralci, significa cogliere il rapporto che ci lega a lui nella sua dimensione più profonda: siamo vivi solo se uniti a lui, e solo così possiamo portare qualche frutto. "Senza di me non potete fare nulla", dice Gesù. E ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-05-2015)
Commento su Gv. 15,5
«Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, Porta molto frutto». Gv. 15,5 Come vivere questa Parola? L'immagine della vite e dei tralci è molto evidente: solo se siamo innestati nella linfa - che è Cristo - possiamo portare frutto. Gesù ci chiede di rimanere in lui, di credere ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 03-05-2015)
Tagliare per vivere
Clicca qui per la vignetta della settimana. In questo tempo di profonda crisi economica, nella quale siamo ancora immersi nonostante gli annunci di un miglioramento, la ricetta più usata per risollevare i conti sia a livello statale che locale è stata senza dubbio quella dei tagli. Tagliare risor ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 03-05-2015)
La morte è staccarsi dalla sorgente
Lunedì - Io sono sempre con te, ogni giorno In una famosa pagina del profeta Ezechiele, il profeta si chiede quali siano i pregi della vite: "Che pregi ha il legno della vite?". "Nessuno!". Il legno della vite è l'unico legno tra gli alberi della campagna con il quale non ci si può fare nulla. No ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 03-05-2015)
Io sono la vite vera
C'è nel tempo in cui viviamo una grande scarsità di amore. Intimamente sentiamo che il ?volersi bene' è davvero il clima di ogni vita, che sia davvero tale, ma oggi è facile dire ?ti amo', ma spesso è solo un modo di dire e non una verità. La ragione forse è nel fatto che siamo troppo incentrati sul ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 03-05-2015)
Video commento a Gv 15,1-8
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(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 03-05-2015)
Le arance belle lucide e incerate...te le mangi tu! Per me frutta fresca :-)
Ciao, queste belle parole di Gesù "rimanete in me ed io in voi" sono belle solo all'ascolto. E' un po come quando un amico ci dice cose belle, o forse una fidanzata ci sussura parole dolci e amorevoli. Poi ti voglio vedere durante il matrimonio, quando i problemi sono così abbondanti che quel "miele ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 03-05-2015)
Commento su Giovanni 15,1-8
La legittima paura dei discepoli alla vista di Paolo, divenuto credente sulla via di Damasco (At 9,26), rileva l'assoluta necessità del cristiano a non adagiarsi ad una passività priva di relazione, alla paura di aprirsi all'altro; ma abbandonarsi a Dio, al Suo dono, che è la fede. Il dono della fe ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 03-05-2015)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 15,1-8
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(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 03-05-2015)
Una fede "a chilometro zero"
Le leggi di mercato - o forse anche solo il desiderio di soddisfare qualche piacere della gola - ci mettono oggi nelle condizioni di poterci servire, in qualsiasi momento dell'anno, di quei frutti della terra che, in un passato nemmeno troppo remoto, non potevamo certo avere la pretesa di assaporare ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 03-05-2015)
Mungeva le vacche e potava le viti. Nel frattempo mi parlava di Dio
La modestia fu il suo forte: aspetto, questo, che pure i detrattori Gli riconobbero come tratto saliente della sua profezia irruente: «Senza di me non potete far nulla». Una storia modesta e sgangherata - poco più di trent'anni circoscritti in poco più di trenta chilometri quadrati - che ebbe e tenn ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 03-05-2015)
Amare con i fatti e nella verità
L'essenza stessa del cristianesimo sta nell'amore: amore verso Dio e verso i fratelli. L'unico grande comandamento che dobbiamo applicare e vivere costantemente nella nostra vita. Chi è risorto con Cristo vive nell'amore e di amore. E senza amore non può sopravvivere. Oggi, la parola di Dio di quest ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 03-05-2015)
Noi tralci, Lui la vite: siamo della stessa pianta di Cristo
Io sono la vite, quella vera. Cristo vite, io tralcio: io e lui la stessa cosa! Stessa pianta, stessa vita, unica radice, una sola linfa. Lui in me e io in lui, come figlio nella madre. E il mio padre è il vignaiolo: Dio raccontato con le parole semplici della vita e del lavoro. Un Dio che mi lavor ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 03-05-2015)
Commento su At 9,26-31 e Gv 15,1-8
Amici, cosa in concreto dice a ciascuno di noi la resurrezione di Gesù? Gesù nella sua vita, nella passione, ha innescato una forza di vita tale, che, nella morte, è esplosa come resurrezione. Nel momento della morte la vita è esplosa, cioè Gesù ha raggiunto quella forma definitiva di esistenza all ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 03-05-2015)
Video commento su Gv 15,1-8
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(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 03-05-2015)
Questo è il suo comandamento: che crediamo e amiamo
Figlioli, non amiamo a parole, né con la lingua, ma con i fatti e nella verità. Non ci si può ripetere questa frase di Giovanni, non ci si può confrontare con essa senza sentire fino a che punto non vi corrispondiamo, fino a che punto vi è in noi una resistenza, un paura. Amare, non a parole, né con ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 03-05-2015)
Video commento su Giovanni 15,1-8
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 03-05-2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Eccoci alla prima domenica di maggio..., la quinta di Pasqua: aria di primavera, tempo di prime comunioni, di battesimi, di matrimoni, di feste parrocchiali... Anche se dentro noi ci sono pensieri, motivi di preoccupazioni, fatiche d ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 03-05-2015)

Buona domenica! Ma che bello questo Vangelo, oggi; ci ricorda le cose importanti, cose che sembrano scontate ma che non lo sono per niente! Gesù usa un paragone semplice ma efficace: ci dice che Lui è come la vite e noi come i tralci. Come già sappiamo, usava spesso questi paragoni presi dalla vi ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 03-05-2015)
Commento su Giovanni 15,1-8
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 03-05-2015)
Video commento a Gv 15, 1-8
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(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-05-2015)
Che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli
Con Cristo Gesù viene operata una conversione teologica unica in tutta la storia delle religioni e non solamente nella fede biblica. Il passaggio dalle molte viti che formano la vigna del Signore, all'unica e sola vite. Quelle antiche, anche se molte, erano viti non vere, non buone, incapaci di prod ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 03-05-2015)
Perché la vite dia i suoi frutti
Nei giorni scorsi un'agenzia di stampa ha pubblicato l'annuale statistica dei battezzati nel mondo, rilevando che solo i cattolici, senza considerare le altre confessioni cristiane, sono aumentati in un anno di circa 60 milioni. E' un segno del percorso in atto sin dalle origini, quando - ricorda la ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 03-05-2015)
Sulla Tua Parola - Gv 15,1-8
...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 03-05-2015)
La Parola - commento a Gv 15,1-8
Commento a cura di Daniele Cavedon, diacono Unità Pastorale Val Restena. Registrato nella chiesa Madonna di Monte Berico, Restena di Arzignano. ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 03-05-2015)
Innestati o recisi?
Siamo ancora nel tempo di Pasqua, ma già dalla settimana scorsa i temi liturgici di riflessione sono mutati. Ci si è spostati in fatti dalla centralità del Cristo Risorto alla visione del Buon Pastore e adesso anche alla tematica non indifferente della "vite" e dei "tralci". Evidentemente siamo indo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-05-2015)
Video commento a Gv 15,1-8
...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 03-05-2015)
Ruminare i Salmi - Salmo 22,26 (V domenica di Pasqua, anno B)
Ruminare i Salmi - Salmo 22 (Vulgata / liturgia 21),26 (V domenica di Pasqua, anno B) CEI Da te la mia lode nella grande assemblea. (A te la mia lode, Signore, nella grande assemblea.) TILC Per quel che hai fatto ti loderò nella grande assemblea NV e V Apud te laus mea in ecclesia magna. At ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 03-05-2015)
Commento su At 9,26-31; 1Gv 3,18-24; Gv 15,1-8
La liturgia di domenica scorsa si svolgeva tutta intorno alla figura del pastore che da la vita per le sue pecore. Le pecore gli sono state affidate dal Padre e conoscono la voce del pastore e lo seguono. Ma Cristo è venuto per portare salve al Padre anche tutte le pecore che sono fuori dal recinto, ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 03-05-2015)
Commento su Giovanni 14,1-6
Siamo nel cenacolo, a cena con Gesù: ancora frastornati dal gesto che ha appena compiuto, inginocchiandosi a lavarci i piedi, e dall'annuncio del tradimento da parte di uno di noi; un altro, ci ha detto il Signore, un altro sempre di noi, giurerà più volte di non aver mai conosciuto il Maestro... O ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 03-05-2015)
Video commento su Gv 15,1-8
...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 22-05-2012)
Questo è il suo comandamento: che crediamo e amiamo
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-05-2012)
Commento su Giovanni 15,1-8
Gesù vuole fortemente svelare il vero volto del Padre, non fa delle cose di Dio un privilegio per pochi istruiti: parla di pesce ai pescatori, di pecore ai pastori, di vite ai vignaioli. Parole semplici, chiare, illuminanti, esempi presi dalle vicende quotidiane per spiegare l'assoluto di Dio. La l ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 06-05-2012)
Commento su Giovanni 15,1-8
Contesto Dopo l'immagine del buon pastore, proposta domenica scorsa, in questa V domenica il testo evangelico ci presenta quella della vite, anch'essa classica nell'AT; l'evangelista Giovanni la utilizza nel discorso di addio (capitolo 15) per parlare del rapporto tra Gesù e i discepoli. La liturgi ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 06-05-2012)
Siamo il popolo della comunione
La sera di Emmaus, lungo quella strada dove anche noi siamo pellegrini, la comunità prega: Rimani con noi! Ora sulla strada delle nostre comunità è Gesù che ripete: Rimanete in me! Il cammino pasquale comporta il passaggio dalla paura alla fede passando attraverso le ferite di Gesù. La comunit ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 06-05-2012)
Ritornare alle radici. L'albero come figura del credere
"Sono il pastore", ha proclamato domenica scorsa. "Sono la vite", spiega, continuando a comporre il mosaico della sua missione, in questa domenica. E aggiunge altri tratti qualificanti: la "vigna" l'ha piantata il Padre, che è "agricoltore". Ritornare alle radici è, più che un riscoprire valori, un ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 06-05-2012)

Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 06-05-2012)

Gesù si presenta come la vite. Quando nella Bibbia si fa riferimento alla vigna, si pensa a quella piantata da Dio, e cioè il suo popolo Israele, ma Gesù non dice di essere la vigna ma la vite, cioè un ceppo unico, dal quale partono i tralci capaci di portare frutto. Il Padre taglia e pota questi ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 06-05-2012)
La verità dell'uomo
La liturgia della Parola di oggi rivela che il cammino verso l'incontro con il Signore sussiste se il credente risponde al Suo invito, alla Sua chiamata a partecipare alla comunione nel Suo nome. Ciò suppone che la salvezza attuata in Gesù Cristo è un dono elargito ad ogni uomo, che, liberamente, pu ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 06-05-2012)
Amore, coraggio, libertà, frutti di Dio
Nel brano tutto ruota attorno ad una im­magine concreta e ad un verbo: la vite e dei tralci, il verbo «rimanere». Cristo vite, io tralcio: io e lui la stessa co­sa! Stessa pianta, stessa vita, unica radice, una sola linfa. Lui in me e io in lui come fi­glio nella madre, madre nel fi­glio. Dio è in ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 06-05-2012)
Quando sei felice...sii felice
Il vangelo di oggi e quello di domenica prossima si trovano nel capitolo 15 di Gv. Oggi il vangelo ci presenta l'immagine della vigna. Gli ebrei la conoscevano molto bene. Nell'A.T. Israele era la vigna di Dio e Dio il contadino che se ne prendeva cura (Sal 80,9-12). Ma anche nel vangelo troviamo la ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 06-05-2012)
Senza Dio che mondo sarebbe?
Clicca qui per la vignetta della settimana Cosa succede se perdiamo il legame con Dio? Quale mondo ci sarebbe se definitivamente tagliassimo anche l'ultimo rametto che lega l'umanità con il suo Creatore? Sono stato nei giorni scorsi in un luogo che ci dice cosa succede se l'uomo decide di tagli ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 06-05-2012)
Rimanere in Gesù
Il brano del Vangelo di Giovanni ci presenta Gesù che si paragona alla vite, mentre il Padre è il vignaiolo. Il riferimento alla vite era tipico della prima Alleanza, dove Israele era la vigna del Signore, anche se troppe volte infedele. Gesù è la vera vite che forma il nuovo popolo di Dio che è l ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 06-05-2012)
Uniti a Cristo Gesù, come i tralci alla vite
Gesù ci fa conoscere più profondamente la sua vita e la sua unione con noi e in questa unità di esistenza ci immette e ci coinvolge. Se c'era bisogno di accentuare ancora di più l'intensità di un rapporto, dopo l'immagine del buon pastore e le pecore, ecco quella della vite e i tralci. Ancor più con ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 06-05-2012)
La razza cristiana è ambiziosa e illogica
Non si siede nello sgabello come tutti gli altri compagni, ma mi viene vicino e, sedendosi in braccio, mi dice: "Sai don Marco, domani papà non viene alla mia Prima Comunione perché deve fare una gara in moto". Lo guardo con tenerezza e compassione e gli chiedo: "Ti dispiace, vero? Cosa gli hai dett ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-05-2012)
Commento su Giovanni 15,4-5
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Gv 15,4-5 Come vivere questa ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 06-05-2012)
Una persona "limpa"
"Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato". In portoghese suona così: Voi siete già "Limpos". In gergo, una persona "limpa" è una persona che si drogava, ma che adesso non lo fa più, adesso è pulita, "limpa". Pensavo ai 48 giovani, che sono andato a trovare nella "Fazenda do Amor ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 06-05-2012)
Rimanete in me ?
Siamo nel contesto dell'ultima cena e Gesù riprende il tema della comunione con lui che si definisce la vite vera. Come già altrove nel vangelo di Giovanni, Gesù inizia con l'affermazione Io-Sono, il nome di Jawhè, usandolo non in senso assoluto, ma apponendovi una specificazione, quella della vera ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 06-05-2012)
Commento su Gv 15,1-8
Per essere felici e far nascere cose buone, Gesù implora gli amici di fermarsi nel suo amore. "Rimanere in lui", un ritornello per sette volte. Gesù è la vite che porta grappoli succosi e, per questo, è il profeta definitivo atteso dagli ebrei. Da sempre la vite è stata simbolo del popolo d'Israele, ...
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Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 06-05-2012)
Rimanete in me e io in voi
Ispirandosi al genere letterario dei "discorsi di addio" e utilizzando alcune tradizioni degli "addii di Gesù", Giovanni ha composto nei capitoli 13-17 del suo vangelo un lungo discorso che il Nazareno pronuncia prima di affrontare la sua "ora", rivolgendosi esclusivamente ai discepoli, che rapprese ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 06-05-2012)
Maggio: il mese di Maria
Maggio, per noi cristiani, è il mese che mette al centro della nostra devozione Maria SS.ma, Madre di Gesù, che, sulla croce, ha voluto donarcela come nostra Mamma: un enorme dono sapere che ora abbiamo una Mamma che dal Cielo ci considera figli. Conosciamo tutti per esperienza cosa voglia dire ave ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 06-05-2012)
Rimanere in Lui
Mi colpiscono le parole forti e dure di Gesù: "senza di me non potete fare nulla" (v.5). Non dice che faremo le cose male o a metà, ma che non faremo proprio nulla. E' così, me ne convinco sempre di più: possiamo correre dalla mattina alla sera, fare mille cose, impegnarci lodevolmente in molte att ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 06-05-2012)
Chi rimane in me porta molto frutto
Uno stesso tema riunisce i due testi di Giovanni (1 Giov.3,18-24; Giov.15,1-8) che la liturgia della domenica quinta di Pasqua ci presenta: occorre "rimanere" in Cristo per portare i frutti dell' Amore. Se con tanta forza è sottolineata l'urgenza per i discepoli di Gesù di portare frutti, che sono i ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 06-05-2012)
Rimanete in me
Ci stiamo avviando, lentamente ma in maniera decisa, verso la conclusione del Tempo di Pasqua, durante il quale stiamo gustando la presenza del Signore Risorto in mezzo ai suoi discepoli, in mezzo alla Chiesa nascente che lo annuncia vivo e presente nel mondo. Quando il Tempo di Pasqua terminerà, co ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 06-05-2012)
Video commento a Gv 15,1-8
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 06-05-2012)
La vite e i tralci, il lavoro e la libertà
La scorsa domenica Gesù ha parlato di sé, e del rapporto che propone agli uomini, con un paragone tratto dal mondo pastorale ("Io sono il buon pastore..."). Oggi (vangelo secondo Giovanni 15,1-8) continua, ricorrendo invece al mondo agricolo: "Io sono la vite, voi i tralci...". Stupisce sempre la s ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 06-05-2012)
Il frutto del rimanere
Io sono la vite, voi i tralci. Siamo nel lungo discorso di addio durante l'ultima cena; Gesù racconta la sua persona, la profondità del rapporto con il Padre suo e il rapporto con i suoi discepoli. Gesù mostra la sua identità, ma anche rivela i discepoli a se stessi. Nella relazione tra lui e il P ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-05-2012)
Video commento a Gv 15, 1-8
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 06-05-2012)
Video commento a Gv 15, 1-8
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 06-05-2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura delle Clarisse di Città della Pieve "In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto" (Gv 15,8a): Dio attende da noi un frutto. In questo sta la sua gloria: nel frutto che noi possiamo e dobbiamo portare. S. Ireneo di Lione lo dice con altre parole: ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 06-05-2012)

Ancora una volta il nostro Maestro e Signore lascia correre la sua fantasia così ricca per creare una nuova parabola. Stavolta parla della vite: della pianta della vite e dei suoi rami, i tralci; del grappolo e delle radici che lo nutrono. Usa un'immagine semplice: se il tralcio non è unito alla pi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-05-2012)
Dimorare, portare frutti
È vivo, il risorto, smettiamola di cercarlo in mezzo ai cadaveri! È vivo, accessibile, nostro contemporaneo. In questi tempi difficili ci rassicura: anche se ci sembra che sia troppo bello per essere vero, anche se, come Tommaso, siamo scandalizzati dalla povertà e dall'incoerenza di chi porta il m ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 06-05-2012)
Appartenere a Cristo nella Chiesa
Appartenere interamente a Cristo, essere vincolato solidamente a lui senza possibilità di scioglimento esterno, partecipare della sua vita e della sua missione è certamente il sentimento di Paolo dopo l'esperienza dell'incontro sulla via di Damasco e il conseguente battesimo a casa di Giuda per le m ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 06-05-2012)
Dalla vite alla vita
Portare frutto! Come fare? Ce lo dice la seconda lettura "Figlioli, non amiamo a parole, né con la lingua, ma coi fatti e nella verità; da questo conosceremo che siamo nella verità". Un proverbio indiano dice pressappoco così: "Ciò che fai grida così forte che mi impedisce di udire ciò che dici". Fa ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 06-05-2012)
Video commento a Gv 15, 1-8
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(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 06-05-2012)
Commento su Atti 9,26-31; Salmo 21; Prima Giovanni 3,18-24; Giovanni 15,1-8
Le prime due letture di oggi mettono in evidenza la presenza e l'azione dello Spirito, che in un caso (Atti) aiuta la Chiesa primitiva a consolidarsi nel timore del Signore e crescere numericamente e nella lettera di Giovanni a credere in Gesù e a riconoscere il Dio che è in noi. San Luca però ci d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-05-2012)
Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore
In questa sublime allegoria, Gesù opera un salto di natura nella relazione con Dio, il soprannaturale, la verità di Dio e dell'uomo, la vocazione vissuta nell'Antico Testamento e quella esistente nel Nuovo. Questo passaggio è dalla vigna alla vite. Così nell'Antico testamento: "Voglio cantare per il ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 10-05-2009)
Commento su Giovanni 15, 1-8
Lectio Il contesto del capitolo 15 di Giovanni (da cui sono tratti i brani evangelici della V e VI domenica del tempo di Pasqua nell'anno B) è l'insieme dei discorsi d'addio che occupano un quarto di questo vangelo (capp. 13- 17). Il capitolo 15 segna una cesura nel racconto e appare come una ripr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-05-2009)

Gesù ci invita a riflettere su di una scomoda verità conosciuta da ogni vignaiolo: affinché la vite porti frutto occorre potarla. L'avete mai vista una vite potata? Quel gesto è davvero necessario e il tralcio, accorciato nel punto giusto, concentra tutte le sue energie nel futuro grappolo d'uva. ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 10-05-2009)
Video commento a Gv 15,1-8
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(continua)
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