LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo

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Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco
AO340 ;

Conosciamo questo testo che, ai giorni nostri, è uno dei più citati e discussi. Per alcuni esso riassume quasi tutto il Vangelo. Questa tendenza non dipende da una moda o da una certa ideologia, ma corrisponde a qualcosa di assai più profondo che già esiste in noi. Quando siamo colpiti e sorpresi da un’idea, da un avvenimento o da una persona, sembriamo dimenticare tutto il resto per non vedere più che ciò che ci ha colpiti. Cerchiamo una chiave in grado di aprire tutte le porte, una risposta semplice a domande difficili.
Se leggiamo questo passo del Vangelo con questo spirito, il solo criterio di giudizio, e di conseguenza di salvezza o di condanna, è la nostra risposta ai bisogni più concreti del nostro prossimo. Poco importa ciò che si crede e come si crede, poco importa la nostra appartenenza o meno a una comunità istituzionale, poco importano le intenzioni e la coscienza, ciò che conta è agire ed essere dalla parte dei poveri e dei marginali.
Eppure, questa pagina del Vangelo di san Matteo è inscindibile dal resto del suo Vangelo e del Vangelo intero. In Matteo troviamo molti “discorsi” che si riferiscono al giudizio finale. Colui che non si limita a fare la volontà di Dio attraverso le parole non sarà condannato (Mt 7,21-27). Colui che non perdona non sarà perdonato (Mt 6,12-15; 1-35). Il Signore riconoscerà davanti a suo Padre nei cieli colui che si è dichiarato per lui davanti agli uomini (Mt 10,31-33). La via della salvezza è la porta stretta (Mt 7,13). Per seguire Cristo bisogna portare la propria croce e rinnegare se stessi. Colui che vuole salvare la propria vita la perderà (Mt 16,24-26). San Marco ci dice anche: Colui che crederà e sarà battezzato, sarà salvato. Colui che non crederà sarà condannato (Mc 16,15-16). Queste parole ci avvertono di non escludere dal resoconto finale la nostra risposta ai doni soprannaturali e alla rivelazione. Guarire le piaghe del mondo, eliminare le miserie e le ingiustizie, tutto questo fa parte integrante della nostra vita cristiana, ma noi non rendiamo un servizio all’umanità che nella misura in cui, seguendo il Cristo, liberiamo noi stessi e liberiamo gli altri dalla schiavitù del peccato. Allora solamente il suo regno comincerà a diventare realtà.

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Antifona d'ingresso
L’Agnello immolato
è degno di ricevere potenza e ricchezza
e sapienza e forza e onore:
a lui gloria e potenza nei secoli, in eterno. (Ap 5,12; 1,6)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che hai voluto rinnovare tutte le cose
in Cristo tuo Figlio, Re dell’universo,
fa’ che ogni creatura, libera dalla schiavitù del peccato,
ti serva e ti lodi senza fine.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Padre, che hai posto il tuo Figlio
come unico re e pastore di tutti gli uomini,
per costruire nelle tormentate vicende della storia
il tuo regno d’amore,
alimenta in noi la certezza di fede, che un giorno,
annientato anche l’ultimo nemico, la morte,
egli ti consegnerà l’opera della sua redenzione,
perché tu sia tutto in tutti.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

Ez 34,11-12.15-17
Voi siete mio gregge, io giudicherò tra pecora e pecora.

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.
Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia.
A te, mio gregge, così dice il Signore Dio: Ecco, io giudicherò fra pecora e pecora, fra montoni e capri.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 22

Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare.
Ad acque tranquille mi conduce.

Rinfranca l’anima mia,
mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

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Seconda lettura

1Cor 15,20-26.28
Consegnerà il regno a Dio Padre, perché Dio sia tutto in tutti.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte.
E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch’egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mc 11,9.10)
Alleluia, alleluia.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!
Alleluia.

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Vangelo

Mt 25,31-46
Siederà sul trono della sua gloria e separerà gli uni dagli altri.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, chiediamo al Padre di renderci servi impegnati e gioiosi del suo Regno, che si manifesterà nella sua pienezza con l’avvento di Gesù nella gloria.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa sia segno credibile della signoria di Cristo sul mondo e dell’azione dello Spirito nella storia, verso la manifestazione piena del Regno. Preghiamo.
2. Perché i cristiani sappiano vedere il volto di Cristo nei poveri, negli affamati, negli emarginati. Preghiamo.
3. Perché in coloro che vivono in Paesi travagliati dalla guerra e dalla violenza non venga mai meno la speranza nel Regno di Dio, in cui avranno stabile dimora la giustizia e la pace. Preghiamo.
4. Per i religiosi, le religiose e le persone consacrate, perché il Signore Gesù sia l’unico re della loro vita. Preghiamo.
5. Perché la nostra comunità sappia onorare con la carità fraterna la divina sovranità di Cristo. Preghiamo.

O Padre, che hai inaugurato il tuo Regno di amore con la risurrezione di Cristo, rendici operai appassionati e sinceri, affinché la regalità del tuo Figlio venga riconosciuta in ogni angolo della terra. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accetta, o Padre,
questo sacrificio di riconciliazione,
e per i meriti del Cristo tuo Figlio
concedi a tutti i popoli il dono dell’unità e della pace.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


PREFAZIO
Cristo sacerdote e re dell’universo.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu con olio di esultanza
hai consacrato Sacerdote eterno
e Re dell’universo il tuo unico Figlio,
Gesù Cristo nostro Signore.
Egli, sacrificando se stesso
immacolata vittima di pace sull’altare della Croce,
operò il mistero dell’umana redenzione;
assoggettate al suo potere tutte le creature,
offrì alla tua maestà infinita
il regno eterno e universale:
regno di verità e di vita,
regno di santità e di grazia,
regno di giustizia, di amore e di pace.
E noi,
uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Re in eterno siede il Signore:
benedirà il suo popolo nella pace. (Sal 29,10-11)

Oppure:
“Il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria
per giudicare tutte le genti”. (cf. Mt 25,31-32)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre, che ci hai nutriti
con il pane della vita immortale,
fa’ che obbediamo con gioia
a Cristo, Re dell’universo,
per vivere senza fine con lui
nel suo regno glorioso.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-11-2014)
Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria
È verità rivelata: Dio è giudice di tutti i popoli. Tutte le genti dovranno presentarsi al suo cospetto per essere da Lui giudicate. Il profeta Gioele così grida questa divina verità. Poiché, ecco, in quei giorni e in quel tempo, quando ristabilirò le sorti di Giuda e Gerusalemme, riunirò tutte le ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 23-11-2014)
Audio commento alla liturgia
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(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 23-11-2014)
Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare...
La lettura della scena del "giudizio universale" (Matt.25,31-46) nella solennità di "Nostro Signore Gesù Cristo re dell'universo" conclude l'anno liturgico. Ed è proprio questa pagina evangelica che rivela il senso sconvolgente della regalità di Cristo che ci interpella: ma noi abbiamo scelto davver ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 23-11-2014)
Cristo deve regnare per vincere ogni nemico
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(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 23-11-2014)
Gesù Cristo è il Re, è il tutto!
Invito ogni cristiano, in qualsiasi luogo e situazione si trovi, a rinnovare oggi stesso il suo incontro personale con Gesù Cristo, o almeno, a prendere la decisione di lasciarsi incontrare da Lui, di cercarlo ogni giorno senza sosta (E.G.). Il programma c'è già: è Cristo stesso, da conoscere, am ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 23-11-2014)
Nella chiesa nessuno è straniero
Clicca qui per la vignetta della settimana. Una volta un bambino mi ha posto una domanda più o meno con queste parole: "Gesù dopo che è morto è andato in paradiso perché era tanto buono e aiutava tutti?" La domanda è proprio da bambini, ma se ci pensiamo bene non è poi così banale perché mi cost ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 23-11-2014)
Video commento a Mt 25,31-46
...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 23-11-2014)
Solennità di Gesù, Re dell'universo
È davvero stupenda la pedagogia della Chiesa che ci dà la possibilità, durante l'anno, di ripercorrere e vivere tutta la storia della redenzione. Inizia con il tempo dell'Attesa di Dio fra di noi, ossia l'Avvento, quindi la grande notizia che Dio davvero si è fatto uno di noi, nel Natale. Segue il ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 23-11-2014)
Il peccato più grande? Smarrire lo sguardo di Dio
Avevo fame, avevo sete, ero straniero, nudo, malato, in carcere... Dal Vangelo emerge un fatto straordinario: lo sguardo di Gesù si posa sempre, in primo luogo, sul bisogno dell'uomo, sulla sua povertà e fragilità. E dopo la povertà, il suo sguardo va alla ricerca del bene che circola nelle vite: mi ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 23-11-2014)
Mangiare e bere. Questa sì che è Vita
L'Inaspettato. Forse ancor meglio: l'Inimmaginabile. O più semplicemente: la Sorpresa. Il volto più candido del Dio ch'è veramente Dio: finalmente. Per davvero stavolta sarà "punto e a capo": per sempre, in aeternum come inanella dentro ogni sua strofa la liturgia che ne anticipa i passi e ne celebr ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-11-2014)
Commento su Mt 25, 34-36
"Il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 23-11-2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Città della Pieve Tutti, che riusciamo a riconoscerlo o no, abbiamo bisogno di un riferimento, di qualcuno a cui affidare la nostra vita, le nostre preoccupazioni, i nostri dubbi: tutti cerchiamo un "Re"! A volte le persone apparentement ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 23-11-2014)

In questa domenica la Chiesa ci invita a celebrare Gesù come Re del cielo e della Terra, Signore di tutto l'Universo. E ci propone un passo del Vangelo di Matteo che raccoglie una parabola raccontata dal Maestro di Nazareth. A quanti erano pieni di dubbi e domande riguardo la fine del tempo e del m ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 23-11-2014)
Strabiliante interrogativo
Quando il Figlio dell'uomo Dopo la parabola sull'attesa previdente del Regno e quella sulla libera responsabilità nell'uso dei beni ricevuti, Matteo ci racconta - e soltanto lui - di Gesù che utilizza un esempio parabolico; non narra una parabola ma parla di se stesso paragonandosi ad un pastore e ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 23-11-2014)
Video commento su Mt 25,31-46
...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 23-11-2014)
Ma quando mai, Signore?
Quando saremo giudicati, alla fine dei tempi, o forse anche solo alla fine della nostra vicenda terrena, o ancor più semplicemente al termine di ogni giornata, il suo giudizio sarà particolare, molto particolare. È un giudice che fa tutto lui: pubblico ministero, avvocato, magistrato...non ha bisogn ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-11-2014)
Video commento a Mt 25,31-46
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(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 23-11-2014)
Il Re medico dell'anima e del corpo
Sono numerosi i testi profetici che annunciano la venuta del Messia come la realizzazione di ?nuovi cieli e nuova terra' (Is 65, 17), in cui i diseredati e gli emarginati troveranno consolazione e sollievo. La venuta definitiva di Dio per portare a compimento il suo Regno corrisponderà con l'instaur ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 23-11-2014)
Un regno ci attende dalla fondazione del mondo
"Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'universo": è il titolo solenne di questa domenica, l'ultima dell'anno liturgico. Essa cioè conclude il ciclo delle celebrazioni con le quali ogni anno si rivive l'intervento di Dio nella vita degli uomini. Si intende, l'intervento storico, di duemila anni fa, ma a ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 23-11-2014)
Eredi del Regno di Cristo
L'ultima domenica dell'anno liturgico è dedicata alla solennità di Gesù Cristo, Re dell'universo. E' una domenica speciale, in quanto è la conclusione di un cammino spirituale ed interiore che abbiamo fatto nel corso dell'anno alla scuola della parola di Dio che ogni domenica abbiamo ascoltato e com ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 23-11-2014)

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(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 23-11-2014)

Non è una parabola, ma la profezia della fine del mondo e del giudizio finale. Una pagina del solo Matteo, probabilmente perché con questa Parola il Vangelo esce dal recinto della comunità cristiana e abbraccia tutta l'umanità. È il giudizio di tutti i popoli della terra; dinanzi a Gesù tutti gli uo ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 23-11-2014)
Sulla Tua Parola - Mt 25,31-46
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 23-11-2014)
Cristo che può tutto per amore
«Abbiamo trovato costui che sobillava il nostro popolo, impediva di dare tributi a Cesare e affermava di essere il Cristo re». Pilato lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei? Gesù rispose: Tu lo dici» (Lc 23, 2 - 3) Queste sono le accuse rivolte dai Giudei a Pilato quando a Questi si rivolgono per ch ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 23-11-2014)
Ruminare i Salmi - Salmo 23,3 (XXXIV domenica del tempo ordinario, Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo, anno A)
Ruminare i Salmi - Salmo 23 (Vulgata / liturgia 22),3 (XXXIV domenica del tempo ordinario, Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo, anno A) CEI mi guida per il giusto cammino a motivo del suo nome. TILC mi guida sul giusto sentiero: il Signore è fedele! 1Corinzi 15,21-22 se per mezzo di ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 23-11-2014)
Video commento su Mt 25,31-46
...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 23-11-2014)

Domenica scorsa abbiamo iniziato a riflettere sul giudizio finale: ricordate la famosa parabola del signore che affida i suoi averi ai servi, parte per un viaggio, e, quando torna, fa i conti con loro. Penultime parole del Signore ai Dodici, dicevo, prima del suo ingresso trionfale a Gerusalemme; le ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 20-11-2011)
Siederà sul trono della sua gloria e separerà gli uni dagli altri
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(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 20-11-2011)
Un Re affamato, assetato, ammalato, straniero
Oggi con la festa di Cristo Re termina l'anno liturgico e la domenica seguente - la prima di Avvento - da avvio al nuovo ciclo e alla preparazione per il Natale. S.Matteo, con una parabola che gli è unica, ci offre l'immagine del Cristo che è nello stesso tempo Re, Pastore e Giudice del suo gregg ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 20-11-2011)

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(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 20-11-2011)

A quanto pare alla fine dei tempi non saremo giudicati in base alle messe partecipate, alle offerte date in Chiesa e alle confessioni sacramentali fatte davanti al prete. E non saremo nemmeno giudicati in base alla razza, alla nazione e nemmeno in base alla religione professata! Secondo la parabol ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 20-11-2011)
La sproporzione del dono
Come ogni anno la chiesa ci fa contemplare, nell'ultima domenica del tempo ordinario, l'icona di Gesù Cristo Re dell'universo. In questo giorno la comunità de La Caoba, (una decina di chilometri di sterrato da Manacas), è in festa, perché la casa di missione è dedicata proprio a Gesù Re dell'Univers ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 20-11-2011)
La storia è una faccenda seria, per fortuna
Il difficile sarà riconoscere nelle fattezze di quell'Ebreo marginale - garzone di bottega al soldo del falegname Giuseppe e figlio soprendente di donna Maria Nazarena - il Re dell'Universo. Cosicché la periferia della storia diventa per davvero il bivacco di coloro nelle cui mani sta la divina chan ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 20-11-2011)
Regnare servendo i piccoli
Tra poco più di un mese è Natale e siamo giunti all'ultima domenica dell'anno liturgico visto che, domenica prossima, cominceremo il tempo forte dell'avvento. Ogni parrocchia è chiamata, in questo periodo, a creare varie iniziative per preparare la nascita di Gesù. Quello che conta per il test ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 20-11-2011)
Tra capri e cavoli....si salvi chi vuol!
Ebbene sì, un giorno ritornerà il Figlio dell'Uomo. Questo termine, che Gesù usa per definire sè stesso, indica la piena umanità di Dio, incarnatosi fino in fondo. Una cosa è un Cristo "aereo"; altro è il Cristo incarnato. Per qualcuno è comodo avere un Cristo sulle nuvole, solo purissimo spirito, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20-11-2011)
Commento su Prima Corinzi 15,22
"Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita" 1 Cor15,22 Come vivere questa parola? In questo giorno in cui festeggiamo Cristo, re dell'universo, la liturgia ci mette dinanzi l'imponente piano della salvezza, dando rilievo al significato della vita di ogni pers ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 20-11-2011)
L'X-factor per il Giudizio Universale
Clicca qui per la vignetta della settimana A quanto pare alla fine dei tempi non saremo giudicati in base alle messe partecipate, alle offerte date in Chiesa e alle confessioni sacramentali fatte davanti al prete... E non saremo nemmeno giudicati in base alla razza, alla nazione e nemmeno in base ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 20-11-2011)

Oggi, festa di Cristo Re, contempliamo Gesù che esercita la sua regalità nel giorno del giudizio universale, separando le pecore dai capri. E' bellissimo constatare che non separa i buoni dai cattivi, né i cristiani dagli altri; il suo giudizio verte unicamente sull'esercizio della carità, cioè sull ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 20-11-2011)
L'avete fatto a me!
E' la Solennità di "Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'universo". Come sappiamo, ogni anno siamo invitati a ripercorrere la storia terrena di Gesù: iniziamo dall'Avvento, proseguendo con il Natale, poi -dopo alcune domeniche del "tempo ordinario"- ci inoltriamo nell'itinerario della Quaresima, della ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 20-11-2011)
Un mondo di relazioni
Perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi . L'avete fatto a me... la ricerca di Gesù nel povero potrebbe appannare l'amore ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 20-11-2011)
Solennità di Gesù Cristo, Re dell'Universo
Tutti noi, se siamo sinceri, siamo sempre affannosamente in ricerca di qualcosa o QUALCUNO CHE SIA CAPACE DI FARCI FELICI, che è il solo senso del nostro vivere. Ma rischiamo di chiamare felicità qualcosa o qualcuno che tale non è o, se lo è, - come quando ci si ama - comprendiamo che non può donar ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 20-11-2011)
Venite, benedetti del Padre mio
VENITE, BENEDETTI DEL PADRE MIO Con la solennità di "Nostro Signore Gesù Cristo, re dell'universo" concludiamo l'anno liturgico nel quale abbiamo letto il Vangelo di Matteo, meditando la grande pagina del "giudizio finale" (Matt. 25,31-46). Questa, non ha paralleli negli altri Vangeli, si trova s ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 20-11-2011)
Regalità d'amore
Siamo arrivati alla fine dell'anno liturgico passato in compagnia di Matteo. Come ultima tappa del nostro percorso siamo invitati a contemplare la regalità di Gesù. Faccio fatica, lo ammetto, a tenere vicine queste ultime parole. Per noi regalità significa prestigio, potere, comando, autorità... e ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 20-11-2011)
Non per Dio ma con Dio e come Dio
La parabola di oggi incute paura e terrore perché Dio sembra esigente e fiscale. Sembra che Dio abbia un grande libro dei conti e alla fine della vita, nel giorno del Grande Giudizio, tiri le somme: se le azioni negative sono superiori di quelle positive: inferno eterno. Se, invece, sono superiori, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20-11-2011)
Christus regnat
La Chiesa conclude oggi il percorso dell'anno liturgico, salutando Matteo, il pubblicano diventato discepolo. E lo fa con una festa ed un vangelo intensi, di difficile comprensione immediata: la Solennità di Cristo re dell'Universo. No, la Chiesa non ha nostalgie monarchiche e non dobbiamo guardare ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 20-11-2011)
Video commento a Mt 25, 31-46
...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 20-11-2011)
Re nell'Amore
Chi di noi non si è mai posto domande simili a queste: "Quando avverrà, e che cosa avverrà, alla fine del mondo? Come terminerà tutto? Ci sarà davvero un'altra creazione? Come sarà il Giudizio Universale, su che cosa Dio ci giudicherà? In base a cosa peserà sulla bilancia le nostre buone o cattive o ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 20-11-2011)
Davanti a lui saranno radunati tutti i popoli
"Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna (...) Così dice il Signore Dio: Ecco, io giudicherò fra pecora e pecora, fra montoni e capri": sono le due frasi con cui si apre e si chiude la prima lettura di oggi (Ezechiele 34,11-17). Nell'Antico Testamento ricorre spesso l'immagin ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 20-11-2011)
Ogni volta che avete soccorso uno solo dei più piccoli, l'avete fatto a me
Tutti e tre i vangeli sinottici presentano, al termine del ministero pubblico di Gesù, il cosiddetto "discorso escatologico", cioè relativo alla fine dei tempi; in Matteo tuttavia esso è molto più lungo, con varie parti proprie del primo evangelista, incentrate soprattutto sull'esortazione alla vigi ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 20-11-2011)
Commento su Mt 25,31-46
Sono parole di dura condanna quelle che il Giudice rivolge ai dannati: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli". Parlano di fuoco che distrugge. È il fuoco dell'Inferno. Il fuoco nella Bibbia indica realtà assai diverse: l'inferno, il giudizio d ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 20-11-2011)
Video commento a Mt 25,31-46
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 20-11-2011)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Stefano e Teresa Cianfarani Il Signore è il mio Pastore, non manco di nulla. Oggi celebriamo Cristo Re che ci si presenta come il Pastore che ci conduce a pascoli erbosi, che ci viene a cercare se perdiamo la strada, che si prende cura delle nostre debolez ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 20-11-2011)

Questa che viviamo è l'ultima Domenica dell'anno liturgico, forse tanti di voi già lo sanno! Magari già cominciamo a pensare all'Avvento e al Natale; i nostri catechisti e il parroco avranno già preparato gran parte del cammino in vista della festa della Nascita di Gesù. Oggi però è una solennità im ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 20-11-2011)
Video commento a Mt 25, 31-46
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20-11-2011)
Video commento a Mt 25, 31-46
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(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 20-11-2011)
Cristo Re, un Re dell'altro mondo
Siamo giunti ancora una volta alla fine dell'anno - anno liturgico - e lo concludiamo con la solenne e bellissima festa di Cristo Re, Signore dell'Universo e della storia. - Che vince perdendo Gesù non aveva negato di essere re: a Pilato aveva risposto: "Tu lo dici, Io lo sono". Un re dunque. ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 20-11-2011)
Un regno Amore
L'anno liturgico è la celebrazione dell'intero mistero di Cristo, del quale vengono vissute durante i dodici mesi dell'anno tutte le tappe di redenzione e di salvezza. Grazie a una indovinata intuizione di Pio XI nel 1925, esso si conclude con l'esaltazione dello stesso Signore Gesù Cristo come Re d ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 20-11-2011)
Il Re Pastore
La solennità di Cristo re dell'universo non deve distogliere la nostra mente dal considerare la vera regalità di Dio. A riguardo, Ezechiele, nella prima lettura, afferma che Dio è il "pastore" (Ez 34,12), Colui che si prende cura delle pecore, e cerca quella smarrita. Il testo evangelico, approfon ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20-11-2011)
Questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna
A nulla serve leggere il Vangelo, se poi non si crede in ciò che si legge, perché i suoi abili interpreti lo riducono a menzogna, perché lo privano della sua costitutiva, reale, verità. Un Vangelo senza verità genera anche una fede senza verità, cioè una fede morta. La verità è la vita della fede. P ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 20-11-2011)
Commento su Ezechiele 34,11-12.15-17; Prima Corinti 15,20-26.28; Matteo 25,31-46
Un Cristo che è un Re particolare: un re ed un pastore, ma non solo, perché si ricorda anche Gesù e la sua gloria, Gesù pastore, Gesù giudice. Occorre partire proprio da questi elementi per comprendere il messaggio e cosa ci sta indicando. Infatti: -Si parla di giudizio, ma questo giudizio utiliz ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-11-2008)

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(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 23-11-2008)
Video commento a Mt 25,31-46
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(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 23-11-2008)
Video commento a Mt 25,31-46
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(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 23-11-2008)
Parola di Dio e Giudizio
?Ognuno al suo posto!?, dice san Paolo nella seconda lettura, e anche se l?Apostolo intende parlare dell?ordine in cui ognuno risorgerà con il suo corpo umano, il pensiero va spontaneamente alla scena descritta nel Vangelo: da una parte le pecore e dall?altra i capri. Visto che nel Vangelo si parla ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 23-11-2008)
Amare sino alla fine Dio e gli uomini
Il brano dell'ultimo vangelo dell'anno liturgico richiama la nostra attenzione sul rapporto tra la fine dei tempi e la nostra vita, sul nostro atteggiamento nei confronti del prossimo, in base al quale saremo giudicati, sul Cristo re che presiederà al giudizio. Dobbiamo pensare nel modo giusto alla ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 23-11-2008)
O Cristo, nostro amatissimo Re e Signore
O Cristo, nostro amatissimo Re e Signore! Celebriamo oggi la XXXIV Domenica del Tempo Ordinario, ultima dell?anno liturgico, dedicata alla solennità di Gesù Cristo Re dell?Universo. La parola di Dio ci immerge nel mistero del Cristo, il principio e il fine di ogni cosa, il centro della nostra vi ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 23-11-2008)

Oggi l?anno liturgico finisce proclamando Gesù Cristo Re dell?universo. Gesù, poco prima di affrontare la sua passione, dove sarà trattato come un povero schiavo, fa quest?affermazione: ?Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua glor ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 23-11-2008)
Destino crudele!
Visione grandiosa che schiude squarcio di luce, aprendo nuovo tempo! Che cos?è importante nella vita? Che cosa conta davvero? Scorgerne il Volto! Quando mai ti abbiamo visto? Questione di svista o di cecità! Siede in trono chi con il povero ha solidarizzato: il Maestro sovrano, per giudicare ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-11-2008)
Un re da burla
Con oggi finiamo l?anno liturgico, vissuto in compagnia di Matteo, il pubblicano divenuto discepolo per il Regno, lo scriba che ha saputo tirar fuori dal suo tesoro cose vecchie e cose nuove. Lo concludiamo con semplicità, in attesa dello sposo, valorizzando (ancora e ancora) i nostri talenti. Lo ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 23-11-2008)
Chi tocca i poveri sfiora il cielo di Dio
Padre che sei nei cieli... ma il cielo di Dio sono i poveri. E quando la tua mano tocca un povero dalla vita do­lente, le tue dita stanno sfiorando il cielo di Dio. Dove entreremo solo se saremo prima entrati nel­la vita di chi soffre. Perché Gesù sta nel posto dove noi non vorremmo mai essere, nel ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 23-11-2008)
Il giudizio universale è la risposta alla sete di giustizia
Il Vangelo dell'ultima domenica dell'anno liturgico, solennità di Cristo Re, ci fa assistere all'atto conclusivo della storia umana: il giudizio universale: "Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 23-11-2008)
Credenti non solo in chiesa...
Clicca qui per la vignetta della settimana. Questa pagina del Vangelo ha influenzato moltissimi pittori che, dovendo rappresentare il Giudizio Finale di Dio sulla storia, hanno preso ispirazione dalle parole di Gesù; Gesù Giudice che alla fine dei tempi separa i buoni e i cattivi in due diverse e ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 23-11-2008)
Siederà sul trono della sua gloria e separerà gli uni dagli altri
Oggi è la festa di Cristo, Re dell?Universo. È una celebrazione che ci aiuta a trovare il senso della nostra vita, dell?universo intero, della misteriosa ed affascinante ?creazione?. Scopriamo di appartenere a qualcuno, che non siamo persi nel caso! Ma che tipo di re è il Signore? Come comanda? Che ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 23-11-2008)
Un re davvero speciale!
Un re così non ce lo saremmo mai aspettati! Vero? Anche il brano che la liturgia oggi ci propone, sembra aumentare il nostro (evangelico) smarrimento... Siamo alla fine dell?anno liturgico passato in compagnia di Matteo, e questa solennità ci obbliga a ritornare su uno di quei temi fondamentali che ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 23-11-2008)
Solennità di Gesù, Re dell?universo
E? davvero stupenda la pedagogia della Chiesa che ci dà la possibilità, durante l'anno, di ripercorrere e vivere tutta la storia della redenzione. Inizia con il tempo dell'Attesa di Dio fra di noi, ossia l'Avvento, quindi la grande notizia che Dio davvero si è fatto uno di noi, nel Natale. Segue i ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 23-11-2008)

Bello che, allo spartiacque tra un anno liturgico che si conclude e uno che si apre, la liturgia ci regali la figura del pastore. Dio ci parla di sé nella prima lettura e riserva a sé i verbi della cura della dedizione e della condivisione: cercherò, avrò cura, le guarderò, le radunerò, lotterò cont ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 23-11-2008)
Il giudizio, e dopo
Questa è l?ultima domenica dell?anno liturgico; si conclude cioè il ciclo delle celebrazioni con le quali ogni anno si torna a rivivere l?intervento di Dio nella storia degli uomini, volto ad offrire loro la salvezza: per ricordare che a chi la accoglie Dio apre le porte della vita eterna insieme co ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 23-11-2008)

NESSO LOGICO TRA LE LETTURE Gesù Cristo, re e giudice della storia e dell'universo: questo è il gran finale del ciclo liturgico e della storia della salvezza che abbiamo percorso durante lo stesso. Re e giudice di tutte le nazioni e di tutti e ciascuno degli individui (vangelo). Re-pastore preann ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23-11-2008)
Pastore e Giudice
A conclusione dell?anno liturgico Cristo, nella sua maestà regale, fa una grande universale convocazione. La prevede con il suo occhio penetrante San Giovanni nell?Apocalisse: ?Tutte le genti verranno e si prostreranno davanti a te, perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati?. Dopo aver riperc ...
(continua)
don Gianluca Peschiera (ragazzi)     (Omelia del 23-11-2008)
La fine e il fine
L?ultima domenica dell?anno liturgico non può che parlare della fine della vita. Non solo: anche dello scopo, del fine della vita stessa. Il futuro è chiamato ad essere abitato dall?amore per Gesù e per ogni persona mettendo a disposizione per questo i doni della nostra vita (vi ricordate la parabo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-11-2008)
Commento a Mt 25,37-40
Dalla Parola del giorno I giusti diranno: ?Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 23-11-2008)
Quella presenza reale e misteriosa:?l?avete fatto a me!?
Riflessioni La festa di Cristo Re, ultima domenica dell?anno liturgico, contiene un evidente messaggio di ricapitolazione, che si proietta sul passato, il presente e il futuro della vita umana. Nella quale è sempre presente Cristo Salvatore, l?Emmanuele, (Dio con noi): è venuto a Betlemme in carne ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 23-11-2008)
Quando?........
In questa grande scena, Gesù, il Figlio dell?Uomo, appare come un re orientale con tutta la sua gloria, seduto sul trono, il segno del potere. La sua corte, come i re orientali, sono gli angeli. E poi c?è un giudizio. Ciascuno, cioè, viene messo di fronte alla sua vita, a ciò che ha realmente vissut ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 23-11-2008)
Commento su Matteo 25,31-46
PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE "Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri..". Con questo versetto tratto da Matteo (25,31-48) inizia il brano de ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 23-11-2008)

Che domenica solenne! La Chiesa ci invita a ricordare, oggi, che Gesù è anche il Re dell?Universo: è il Signore del Tempo e della Storia, è il Re di tutto ciò che esiste, qui sulla Terra, ma anche nelle galassie infinite che neppure riusciamo ad immaginare. Dovunque andiamo, in ogni posto possiamo ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 23-11-2008)

L?anno liturgico si conclude con la grandiosa visione del Signore Gesù che ?verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti e il suo regno non avrà fine?. Questo articolo del Credo dice in sintesi ciò che esprimono i brani biblici di oggi. - Dio, pastore del suo popolo, ricerca le pecore perdute, ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 23-11-2008)

Dov'è Dio? Chi l'ha mai visto? Domande terribili che percorrono la storia dei singoli e dell'umanità, soprattutto quando gli eventi ci superano e sembra venir meno ogni fondamento; quando a crollare sono "i muri di sotto". Un giorno queste domande avranno una risposta, ma sarà "alla fine". E il segn ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 23-11-2008)
La dedizione del Re Pastore
Il profeta Ezechiele ha di fronte a sé la rovina di Gerusalemme, del tempio e d'Israele in esilio a Babilonia, e accusa i capi del popolo, che secondo una metafora orientale chiama "pastori", di non aver saputo guidare il popolo. Essi hanno badato solo a se stessi, invece di mettersi a servizio del ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 23-11-2008)
Regnare è servire e morire
Gesù si definisce ?re? e questo è il motivo per cui i Romani accettano le decisioni giudaiche di vederlo a morte. Probabilmente vedono in lui un possibile sobillatore, un rivoluzionario atto a rovesciare il sistema vigente con il grandissimo seguito di discepoli che si è creato attorno. Eppure il r ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 23-11-2008)

?Tu, sei il re dei Giudei? ?; è la domanda che il procuratore romano Ponzio Pilato, rivolse a Gesù, quando questi gli fu condotto per esser giudicato; e Gesù rispose:? Tu lo dici, che io sono re. Io sono nato per questo, e per questo sono venuto nel mondo...?; tuttavia precisa, che il suo, non è com ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 23-11-2008)

Con questa solennità termina l?anno liturgico e a partire dalla prossima domenica inizieremo il cammino di preparazione alle festività del Natale del Signore con il tempo che la liturgia chiama di Avvento, cioè dell?attesa del Messia. A prima vista può sembrare un po? fuori del tempo parlare di Ges ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 23-11-2008)
Vivere... regalmente
Ciò che fate al più piccolo l?avete fatto a me Con la solennità di Cristo Re si chiude l?anno liturgico. Per noi credenti la storia è come una freccia che punta verso il compimento finale, ma l?anno liturgico ci invita a rivivere ogni anno i misteri della vita del Signore. Non è un cerchio che si ...
(continua)
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