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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
AO330 ;

La parabola dei talenti parla della venuta di Gesù per il giudizio universale. Quando ritornerà, egli esigerà di sapere da noi come abbiamo usato il nostro tempo, cosa abbiamo fatto della nostra vita e dei talenti che abbiamo ricevuto, cioè delle nostre capacità. Il premio per il buon uso sarà la partecipazione alla gioia del Signore, cioè al banchetto eterno. La parabola racchiude un insegnamento fondamentale: Dio non misurerà né conterà i nostri acquisti, le nostre realizzazioni. Non ci chiederà se abbiamo compiuto delle prodezze ammirate dal mondo, perché ciò non dipende da noi, ma è in parte condizionato dai talenti che abbiamo ricevuto. Vengono tenute in conto soltanto la fedeltà, l’assiduità e la carità con le quali noi avremo fatto fronte ai nostri doveri, anche se i più umili e i più ordinari. Il terzo servitore, “malvagio e infingardo” ha una falsa immagine del padrone (di Dio). Il peggio è che non lo ama. La paura nei confronti del padrone l’ha paralizzato ed ha agito in modo maldestro, senza assumersi nessun rischio. Così ha sotterrato il suo talento. Dio si aspetta da noi una risposta gioiosa, un impegno che proviene dall’amore e dalla nostra prontezza ad assumere rischi e ad affrontare difficoltà. I talenti possono significare le capacità naturali, i doni e i carismi ricevuti dallo Spirito Santo, ma anche il Vangelo, la rivelazione, e la salvezza che Cristo ha trasmesso alla Chiesa. Tutti i credenti hanno il dovere di ritrasmettere questi doni, a parole e a fatti.

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Antifona d'ingresso
Dice il Signore:
“Io ho progetti di pace e non di sventura;
voi mi invocherete e io vi esaudirò,
e vi farò tornare da tutti i luoghi dove vi ho dispersi”.(Ger 29,11.12.14)


Colletta
Il tuo aiuto, Signore,
ci renda sempre lieti nel tuo servizio,
perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene,
possiamo avere felicità piena e duratura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Padre, che affidi alle mani dell’uomo
tutti i beni della creazione e della grazia,
fa’ che la nostra buona volontà
moltiplichi i frutti della tua provvidenza;
rendici sempre operosi e vigilanti
in attesa del tuo giorno,
nella speranza di sentirci chiamare
servi buoni e fedeli,
e così entrare nella gioia del tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Pr 31,10-13.19-20.30-31
La donna perfetta lavora volentieri con le sue mani.

Dal libro dei Proverbi

Una donna forte chi potrà trovarla?
Ben superiore alle perle è il suo valore.
In lei confida il cuore del marito
e non verrà a mancargli il profitto.
Gli dà felicità e non dispiacere
per tutti i giorni della sua vita.
Si procura lana e lino
e li lavora volentieri con le mani.
Stende la sua mano alla conocchia
e le sue dita tengono il fuso.
Apre le sue palme al misero,
stende la mano al povero.
Illusorio è il fascino e fugace la bellezza,
ma la donna che teme Dio è da lodare.
Siatele riconoscenti per il frutto delle sue mani
e le sue opere la lodino alle porte della città.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 127

Beato chi teme il Signore.

Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.

La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.

Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!

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Seconda lettura

1Ts 5,1-6
Non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Riguardo ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti sapete bene che il giorno del Signore verrà come un ladro di notte. E quando la gente dirà: «C’è pace e sicurezza!», allora d’improvviso la rovina li colpirà, come le doglie una donna incinta; e non potranno sfuggire.
Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro. Infatti siete tutti figli della luce e figli del giorno; noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre.
Non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 15,4.5)
Alleluia, alleluia.
Rimanete in me e io in voi, dice il Signore,
chi rimane in me porta molto frutto.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 25,14-30
Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì.
Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.
Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro.
Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”.
Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”».

Parola del Signore.

Forma breve:

Dal Vangelo secondo Matteo (25, 14-15.19-21)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì.
Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro. Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Consapevoli della fiducia che il Signore ha riposto in noi, ma anche della nostra fragilità e dell’incapacità a far fruttificare i doni che ci ha affidato, chiediamogli di aiutarci ad essere come lui ci vuole.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore

1. Perché la Chiesa ami ogni uomo con il cuore di Cristo e annunci il Vangelo sino ai confini del mondo. Preghiamo.
2. Perché chi è impegnato nelle strutture politiche e sociali si apra al contributo di tutti, collaborando con gli uomini di buona volontà per il bene comune. Preghiamo.
3. Perché coloro che hanno udito la chiamata del Signore la accolgano e la custodiscano nel cuore, per donarsi agli uomini secondo i disegni di Dio. Preghiamo.
4. Per i giovani che sprecano i loro talenti nell’edonismo e nel disimpegno, perché il Signore li renda consapevoli del fatto che la loro esistenza è preziosa ed è un dono da far fruttificare. Preghiamo.
5. Perché nella nostra comunità vengano valorizzati i doni di tutti i suoi membri e si viva nella gioia della comunione fraterna. Preghiamo.

Ascolta le nostre preghiere, o Padre, e sostienici con il tuo aiuto, perché ogni nostra azione abbia in te il suo inizio e in te il suo compimento. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Quest’offerta che ti presentiamo, Dio onnipotente,
ci ottenga la grazia di servirti fedelmente
e ci prepari il frutto di un’eternità beata.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il mio bene è stare vicino a Dio,
nel Signore Dio riporre la mia speranza. (Sal 73,28)

Oppure:
Dice il Signore:
“In verità vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera,
abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”. (Mc 11,23.24)

Oppure:
“Servo buono e fedele, sei stato fedele nel poco,
ti darò autorità su molto;
prendi parte alla gioia del tuo Signore”. (Mt 25,21)


Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutriti con questo sacramento,
ascolta la nostra umile preghiera:
il memoriale, che Cristo tuo Figlio
ci ha comandato di celebrare,
ci edifichi sempre nel vincolo del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 16-11-2014)
Commento su Mt 25,14-30
Collocazione del brano Dopo due domeniche in cui la nostra lettura continua di Matteo è stata interrotta, riprendiamo il filo. La 33° domenica del tempo ordinario ci porta quasi alla fine del discorso apocalittico di Matteo (24,1-25,46), l'ultimo dei cinque grandi discorsi che danno la struttura po ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 16-11-2014)
Commento su 1Ts 5,1-6
I Tessalonicesi erano molto preoccupati riguardo il futuro ultimo, in particolare su "quando" sarebbe arrivato il giorno del Signore. Si tratta di una sollecitudine molto presente anche in ambito giudaico. La cosa più importante era il poter individuare il giorno della fine attraverso dei segni prem ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 16-11-2014)
Commento su Pr 31,10-13.19-20.30-31; Sal 127; 1Ts 5,1-6; Mt 25,14-30
Domenica la liturgia ci proponeva il ricordo della dedicazione della cattedrale di Roma, la Basilica di San Giovanni in Laterano. Il tempio è il luogo dove ci si può riunire per pregare e per incontrare Dio, ma cosa molto più grande è la capacità di riconoscere Dio nel fratello che ci sta davanti, c ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-11-2014)
Commento su Pr. 31,10
"Una donna perfetta chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il suo valore" Pr. 31,10 Come vivere questa Parola? Questa breve espressione è tratta dal Libro dei Proverbi che fa parte dei Libri Sapienziali all'interno della Bibbia. L'autore pone un interrogativo circa la possibilità di trov ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 16-11-2014)
Audio commento alla liturgia
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(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 16-11-2014)
Entra nella gioia del tuo Signore!
Avviandoci alla conclusione dell'anno liturgico, ci appare sempre più evidente che la preoccupazione del Vangelo di Matteo, che ci ha accompagnato in quasi tutte le domeniche, è la formazione dei discepoli di Gesù. Al termine del cammino si fa più intenso il richiamo alla vigilanza: diventare discep ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 16-11-2014)
Non siamo addormentati, ma pronti a rendere conto
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(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 16-11-2014)
Una fede da paura
Clicca qui per la vignetta della settimana. La paura è un sentimento che accomuna tutti gli esseri umani. La paura sembra qualcosa di negativo, ma in realtà ha profondi aspetti positivi per la sopravvivenza. Se non avessimo incisa nel profondo del nostro istinto la paura della morte non avremmo q ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 16-11-2014)
Commento su Matteo 25,14-30
L'immagine scaturita dal vangelo di Matteo può sembrare quella di un Dio distante dalle vicende dei nostri giorni. Si allontana dalla sua proprietà e affida ai suoi servi i "suoi beni" (Mt 25, 14). In realtà, il Signore, padrone di ogni cosa e che potrebbe fare a meno di noi, confida in noi perché c ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 16-11-2014)
Video commento a Mt 25,14-30
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-11-2014)
Video commento a Mt 25,14-30
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(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 16-11-2014)
Quanti doni di Dio che posso far fruttare nell'amore al prossimo!
Ciascuno di noi ha ricevuto da Dio dei doni naturali e di fede. Dobbiamo spenderli bene, farli fruttificare per trasformare il mondo in cui viviamo e meritare così la vita eterna. Per il Vangelo la vita di un cristiano è una missione. C'è sempre da fare per tutti coloro che vogliono spendere il prop ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 16-11-2014)
Su, poche parole, e diamoci da fare!
È troppo scontato interpretare la parabola dei talenti in chiave "vocazionale", ovvero come una bella esortazione da parte di Gesù a seguirlo, mettendo a frutto i doni che ha messo a nostra diposizione per il bene di tutti, in primis della nostra stessa vita. Questa interpretazione è talmente assoda ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 16-11-2014)
Video commento a Mt 25,14-30
...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 16-11-2014)
Diabolico? Perseverare è evangelico!
Fregato dalla paura: così fifone da rinunciare a vincere per la semplice paura di poter perdere. Così tanto perdente che, all'indomani della sua morte, non ci pensarono due volte ad affiggere l'epitaffio funebre sin sulla sua tomba, ad imperitura memoria per coloro che a lui guarderanno con una malc ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 16-11-2014)
Il talento della figliolanza
Tutti abbiamo dei doni, delle capacità, delle doti naturali. Chi più, chi meno: questo è certo. Succede anche che le vicende della vita condizionino la possibilità di mettere a frutto tali qualità, oppure che addirittura le elimino del tutto. Si pensi a un incidente che immobilizza la persona su un ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 16-11-2014)
Video Commento a Mt 25,14-30
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 16-11-2014)
Il talento di coltivare e custodire la felicità degli altri
Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. Dio ci consegna qualcosa e poi esce di scena. Ci consegna il mondo, con poche istruzioni per l'uso, e tanta libertà. Un volto di Dio che ritroviamo in molte parabole: ha fiducia in noi, ci innalza a ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 16-11-2014)
Nel volto di Dio la nostra libertà
Avverrà come a un uomo Questa Parabola, nella economia del capitolo 25 di Matteo, sta in mezzo tra la parabola delle dieci vergini (Mt 25,1-13) e la parabola del giudizio finale (Mt 25,31-46). Tutte e tre parlano del Regno di Dio, all'inizio come attesa nella vigilanza previdente, poi come responsa ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 16-11-2014)
Video commento su Mt 25,14-30
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(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 16-11-2014)
Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone
A prima vista sembra difficile riconoscere la logica evangelica in questa parabola e ciò già riguardo al frutto atteso. La parabola del seme nel capitolo 13 del Vangelo Matteo dice infatti che il seme gettato sulla buona terra produce il cento, il sessanta, il trenta per uno, mentre in questa parabo ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 16-11-2014)
Vigilanza e sobrietà in vista dell'eternità
Le ultime domeniche dell'anno liturgico sono un forte appello a guardare avanti e a fissare il nostro sguardo nell'eternità, dove siamo diretti, camminando nel tempo ed aspettando il giorno in cui il Signore ci chiamerà a rendere conto della nostra vita, subito dopo la morte. Poi ci sarà anche il gi ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 16-11-2014)
Ci si salva l'anima migliorando il mondo
La prima lettura di oggi (Proverbi 31) traccia il ritratto della donna ideale, che non spicca per imprese straordinarie; è una donna comune, che si distingue soltanto perché mette a frutto tutte le sue capacità per il bene della famiglia e la gioia del marito. E' una bella premessa per la parabola d ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 16-11-2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone Questa domenica si parla di talenti, di giudizio, di premio, della donna virtuosa, della vigilanza cristiana, insomma tanta roba che dobbiamo mettere a fuoco. Questa è una domenica di "proposta" da parte di Dio e non di condanna, o c ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 16-11-2014)

La parabola di oggi parla di talenti, monete che si usavano al tempo di Gesù. C'è un uomo che, prima di partire per un viaggio, chiama i suoi servi e affida loro i suoi beni: ad uno dà cinque talenti, ad un altro ne dà due, ad un altro uno. La prima cosa che mi sono chiesta è stata: "Ma quanto val ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 16-11-2014)
Sulla Tua Parola - Mt 25,14-30
...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 16-11-2014)

I talenti non sono le doti o i beni materiali da moltiplicare. Sono, invece, l'olio del brano precedente e l'amore verso i poveri del brano seguente. Il vero talento è l'amore che il Padre ha per noi e che deve duplicarsi nell'amore nostro verso i fratelli. La parabola ha tre tempi: il passato in cu ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 16-11-2014)
Chi ha talenti ha opportunità
Dopo San Francesco di Paola, il calabrese Nicola Saggio sarà il secondo Santo dell'Ordine dei Minimi ad essere canonizzato il prossimo 23 Novembre. Finalmente si riconosce ufficialmente la virtù eroica di un semplice Frate Oblato del 1600 che ha vissuto nel silenzio e nel nascondimento, fuggendo il ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 16-11-2014)
Ruminare i Salmi - Salmo 128,2 (XXXIII domenica del tempo ordinario, anno A)
Ruminare i Salmi - Salmo 128 (Vulgata / liturgia 127),2 (XXXIII domenica del tempo ordinario, anno A) CEI Della fatica delle tue mani ti nutrirai, sarai felice e avrai ogni bene. TILC Potrai godere del frutto del tuo lavoro, sarai felice e tutto ti andrà bene. 1Tessalonicesi 5,6: Non dormi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-11-2014)
Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò
Noi tutti viviamo di illusione. Il Qoelet ci rivela che questo accade a motivo di un giudizio non immediato di Dio sulle nostre azioni. Ognuno pensa che non si debba rendere conto mai di nessuna cosa e si continua a peccare. Invece il giorno del giudizio sempre viene. Ignoriamo il giorno, ma esso di ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 16-11-2014)
Video commento su Mt 25,14-30
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(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 16-11-2014)

Penultime parole del Signore ai Dodici, prima del suo ingresso trionfale a Gerusalemme; penultime, sì, perché le ultime sono quelle di un'altra parabola, altrettanto famosa, che non vi anticipo, perché ci rifletteremo la prossima domenica, solennità di Cristo Re e ultima domenica dell'anno liturgico ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 13-11-2011)
Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone
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(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 13-11-2011)
Del nostro meglio
Il testo evangelico che ci è proposto in questa domenica è la parabola dei talenti che, normalmente, si conosce bene anche se non si è esperti biblisti, per di più il riferimento ai "talenti" per indicare le diverse doti personali è di uso comune. Per questo motivo credo sia necessario accostarsi a ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 13-11-2011)
Commento su Matteo 25,14-30
Contesto La parabola dei talenti che ascoltiamo in questa XXXIII domenica viene subito dopo il brano di domenica scorsa; essa è riportata anche da Luca seppure in una forma diversa ( Lc 19,12-27; i rapporti tra i due testi sono controversi); il contesto mattano dà al brano il ruolo di approfondire ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 13-11-2011)
Video commento a Mt 25, 14-30
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 13-11-2011)

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(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 13-11-2011)
Tempo della chiesa, tempo della custodia
Ancora una volta Gesù racconta una parabola per descriverci il Regno dei cieli. Domenica scorsa ci veniva detto che il Regno dei cieli è simile a dieci piccole luci, dieci lampade nella notte, dieci vite "accese". La parabola dei talenti ci dice che il Regno dei cieli è un dono, ma è anche una respo ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 13-11-2011)
Il rischio dell'amore
Possiamo amare senza rischiare? Questo è il tema di questa domenica e della parabola dei talenti che abbiamo appena letto. La parabola ha come protagonisti un padrone e tre persone a cui vengono affidati dei soldi in quantità diversa, in base alle capacità di accoglienza di ciascuno. Il problema ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 13-11-2011)
I doni di Dio vanno moltiplicati con frutti buoni
Gesù ci offre la parabola dei talenti. I talenti sono i doni di Dio, le possibilità e le potenzialità che abbiamo. Ciascuno ha ricevuto tanto da Dio. "Benedici il Signore anima mia, non dimenticare nessuno dei suoi benefici". E non si tratta solo di benedire il Signore, ma di far fruttare i suoi do ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 13-11-2011)
Commento su Mt 25,14-30
Il talento non era una moneta, ma solo una unità di conto. Non si poteva coniare una moneta di quasi 27 chilogrammi! Indicava, in ogni caso, un valore molto grande, come enorme è il tesoro lasciatoci da Gesù. A chi più, a chi meno, nessuno escluso: popoli, culture, terre, religioni. Quello che impor ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 13-11-2011)
La parabola dei talenti
Con questa domenica si conclude la trilogia delle parabole "escatologiche" (cioè relative agli ultimi tempi) in cui Matteo ribadisce alla sua comunità l'esortazione ad un impegno operoso e costante nell'attesa della venuta del regno. "Un uomo, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e conseg ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 13-11-2011)
Cristiano malvagio e pigro, fuori da Me!
La paura della vita e la paura di Dio. Con tutta un'esistenza trascorsa all'ombra di quest'immagine di Dio tenebrosa e infedele agli occhi dei Vangeli: "Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 13-11-2011)

In questa parabola Gesù ci presenta un uomo favoloso, che poi è Dio, che dà ad ognuno dei servi un capitale enorme da gestire e se ne va, lasciandoli liberi di gestirlo come meglio credono. Si fida di loro. Ricordiamo che un talento è pari oggi ad un milione di Euro! Quando torna, chiede un rendico ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-11-2011)
Commento su Matteo 25,14-15
Avverrà infatti come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì. Mt 25,14-15 Come vivere questa Parola? Nella parabola dei talenti Gesù racconta di ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-11-2011)
Doni del Signore
Stiamo per salutare Matteo, il pubblicano diventato discepolo del Regno, per incontrare Marco, discepolo di Pietro e iniziare il percorso di avvento. Ma, prima di lasciarci, Matteo vuole consegnarci alcune parabole impegnative, rivolte non più all'uditorio di Gesù, ma alle comunità cristiane che da ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 13-11-2011)
Coraggio o paura? Hai in mano i tuoi talenti!
Tutti conoscono la parola talento. Soprattutto nel campo dello spettacolo. Anni e anni fa addirittura uno spettacolo itinerante si chiamava "il talentiere". Oggi tra XFactor, Amici e similari, i programmi televisivi alla ricerca di talenti si sprecano. Purtroppo si sprecano anche i programmi televis ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 13-11-2011)
Investiamo su Dio!
La grave crisi, finanziaria ed economica prima ancora che politica, che il mondo e in particolare il nostro Paese sta attraversando non spinge nessuno ad affrontare nuovi investimenti. Coloro che possiedono qualcosa, quei pochi fortunati che sono riusciti a mettere da parte ancora qualche spicciolo, ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 13-11-2011)
Non nascondere i talenti sottoterra
C'è saggezza nel Padre, creandoci. L'uomo non è 'una cosa' o un monile da appendere per ornare la casa, ma senza vita. Ad ognuno di noi Dio ha dato doni che sono la bellezza della vita. Ed è tanta la varietà dei doni avuto che, se diamo uno sguardo all'umanità, ci smarriamo, vedendo quali meraviglie ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 13-11-2011)
L'invito a non avere paura della vita
Dai protagonisti della parabola emergono due visioni opposte della vita: l'esistenza, e i ta­lenti ricevuti, come una op­portunità; oppure l'esisten­za come un lungo tribunale, pieno di rischi e di paure. I primi due servi entrano nel­la vita come in una possibi­lità gioiosa; l'ultimo non en­tra nep ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 13-11-2011)
L'amore raddoppia
Rieccoci con una nuova parabola del Rabbì. Per capirla fino in fondo è necessario "decodificare" alcune immagini, prima fra tutte quella del talento. Si tratta di una moneta dei tempi di Gesù che poteva pesare anche trentasei chilogrammi e il suo valore era di circa seimila denari. Calcolando che un ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 13-11-2011)
Entra nella gioia del tuo Signore!
La pagina del Vangelo che la Liturgia ci presenta nella domenica XXXIII del tempo ordinario, penultima dell'anno liturgico, Matt.25,14-30, contiene la "parabola dei talenti". Il fatto che si tratti della più lunga delle parabole evangeliche, molto ben costruita, ci orienta a non fermarci alla prima ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 13-11-2011)
Vivere è rischioso, non vivere, però, è mortale
Questa è la seconda delle tre parabole che vi sono in Mt 25. La prima, di domenica scorsa, l'olio delle lampade (Mt 25,1-13): la luce. Se vivi senza luce, senza olio, verrà un giorno in cui ti taglierai da te stesso e sarai staccato da te e dal tuo cuore. E non ci sarà più niente da fare. La crosta ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 13-11-2011)
Secondo le capacità di ciascuno
Non si può entrare nel cuore di questa parabola se non si osserva innanzitutto il padrone e il suo modo di porsi nei confronti dei servi. A caratterizzare la figura del padrone è: una grande fiducia per i suoi servi, la capacità di rischiare "i suoi beni", una buona conoscenza della diversità dei s ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 13-11-2011)
Nessuno è senza talenti
Penultima domenica dell'anno liturgico: come la precedente e la seguente, anche questa è strutturata come un invito a considerare il futuro, e in particolare il momento in cui ciascuno passerà dalla vita terrena a quella che segue. La seconda lettura (1Tessalonicesi 5,1-6) risponde alla domanda sul ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 13-11-2011)
Video commento a Mt 25,14-30
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-11-2011)
Video commento a Mt 25, 14-30
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 13-11-2011)
Video commento a Mt 25, 14-30
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 13-11-2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Gianni Caliandro * "Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e siamo sobrii" (II lettura). Questa esortazione di Paolo ai cristiani di Tessalonica, che ascoltiamo nella liturgia odierna fa bene da commento alla parabola dei talenti che Gesù ha r ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 13-11-2011)

Chissà quante volte abbiamo già ascoltato questo Vangelo, questa parabola che il Maestro Gesù racconta ai suoi discepoli. Un padrone deve partire per un lungo viaggio ed affida i suoi averi a tre servitori, sotto forma di talenti d'oro: un talento era una specie di lingotto. Ogni talento corrispond ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 13-11-2011)
Dio ha fiducia in noi
L'atteggiamento del Signore, riportato nella parabola narrata da san Matteo, può sembrare duro, senza pietà. In realtà, il Dio rivelato da Gesù, padrone di ogni cosa e che potrebbe fare a meno di noi, si comporta nei nostri confronti come lo sposo della prima lettura: "in lei confida il cuore del ma ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 13-11-2011)
Vivere l'oggi protesi al domani
Vivere in pienezza il presente senza l'assillo continuo del futuro è giusto e conveniente, poiché l'oggi è tutto quello che abbiamo a disposizione e, come dice lo stesso Signore, "ad ogni giorno basta la sua pena" (Mt 6, 25 - 34). Vivere il presente, senza l'assillo e lo sgomento del futuro, che del ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 13-11-2011)
Quando tornerà come saremo?
Domenica scorsa: "non vi conosco"; oggi: "gettatelo fuori nelle tenebre". Di che tremare e sprofondare. Che significano queste parole? Semplicemente che la vita è una cosa molto seria, non possiamo farne ciò che vogliamo perché dovremo renderla a chi ce l'ha data. Altro che "la vita è mia e ne facci ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 13-11-2011)
Video commento a Mt 25, 14-30
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(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-11-2011)
E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre
Per ogni dono che Dio ci ha fatto saremo chiamati in giudizio. Secondo questa parabola, il peccato più grave è quello di omissione, proprio quel peccato che nessuno mai riconosce e nessuno mai confessa. Intelligenza, sapienza, capacità, estro, intuito, vanno tutti sviluppati, portati al sommo delle ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 13-11-2011)
Commento su Proverbi 31, 10-13, 19-20, 30-31; prima Tessalonicesi 5, 1-6; Matteo 25, 14-30
FEDELTA' e RESPONSABILITA'. I testi proposti nella XXXIII domenica del Tempo Ordinario calzano a pennello con l'attuale momento di difficoltà sociale e lavorativa, ma soprattutto di responsabilità, sia in termini sociali complessivi che in termini di famiglia. In una epoca in cui tutto è relaziona ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-11-2008)

È difficile accorgersi dei propri talenti, siamo tutti pronti a sottolineare i nostri difetti, ma facciamo fatica a guardare con obiettività alle nostre qualità. Dio ci svela chi siamo nel profondo e ci invita a condividere le nostre qualità. Abbiamo dei talenti, dunque, e questa è una bellissima ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 16-11-2008)
Aspettando la sua venuta
"Fratelli, riguardo ai tempi e ai momenti, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti voi ben sapete che come un ladro di notte, così verrà il giorno del Signore". Il tema dominante di queste ultime domeniche dell'anno liturgico, è dunque ancora sempre la venuta del Signore, sia quella della parus ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 16-11-2008)
Video commento a Mt 25,14-30
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(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 16-11-2008)
Video commento a Mt 25,14-30
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(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 16-11-2008)

Ancora il tema dell?attesa e della venuta del Signore. Credo sia vero che tutta la nostra vita la giochiamo sull?idea di Dio che abbiamo: un Dio che ci vuole in regola, sempre. E allora è necessario salvare le apparenze e andiamo a comprare quell?olio che nessuno ci può prestare. Oppure abbiamo solt ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 16-11-2008)

?Riguardo ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva?. Queste parole di san Paolo apostolo, all?inizio della seconda lettura, meritano un commento adeguato. I primi cristiani sapevano che un giorno Gesù sarebbe ritornato nella gloria per dare a ciascuno il premio o la pena ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 16-11-2008)
Scopritori di talenti, non per guadagno ma per altruismo
Il vangelo di questa domenica è la parabola dei talenti. Purtroppo in passato il significato di questa parabola è stato abitualmente travisato, o almeno assai ridotto. Sentendo parlare di talenti pensiamo subito alle doti naturali di intelligenza, bellezza, forza, capacità artistiche. La metafora vi ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 16-11-2008)
Chiamati alla pienezza e alla creatività
Questa parabola è la sintesi delle due forze opposte di cui si nutre ogni vita: l?emozione e la disciplina, il talento e il lavoro. In quale servo mi riconosco? Nei primi due, quelli che lavorano il loro capitale, il loro splendido dono: e vedono il mondo, gli uomini, il tutto come un dono iniziale ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 16-11-2008)
Operazioni finanziarie e capitale congelato a interessi zero!
A chi ho annunciato la Parola e s?è nutrito della mia fiducia e ravvivatosi di speranza s?è sfamato del mio servizio? Chi non s?è arreso contando sulla mia pazienza e proprio continuando a vivere temperante s?è fortificato? Nella parabola dei dieci talenti che oggi ascoltiamo, ancora un giudi ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 16-11-2008)
Quel talento che è la Parola di Dio
La parabola raccontata da Gesù è molto bella. Primo: ciascuno di noi deve essere se stesso, non sognare di essere qualcun altro. Secondo: ciascuno di noi ha ri-cevuto da Dio dei doni naturali e di fede. Dobbiamo spenderli bene, farli fruttificare per trasformare il mondo in cui viviamo e meritare co ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 16-11-2008)
Far fruttificare i doni ricevuti da Dio
Celebriamo oggi la XXXIII Domenica del Tempo Ordinario, penultima dell?anno liturgico. La parola di Dio ci immerge nel tema dei novissimi e ci fa riflettere sulle ultime cose, sulla Parusia. E? soprattutto san Paolo Apostolo a riportarci alla realtà della nostra vita e della nostra esistenza terrena ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 16-11-2008)

NESSO LOGICO TRA LE LETTURE Lavorare per dare frutto nel Regno di Dio: in questa frase si condensa la liturgia di questa domenica. Far fruttificare i talenti ricevuti, qualunque ne sia la quantità, per realizzare l'incarico del quale ci si chiederà conto poi (vangelo). Lavorare per fare il bene n ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 16-11-2008)
Eccesso di prudenza
Il brano evangelico di oggi insiste ancora una volta sulla vigilanza attiva e sulla responsabilità coraggiosa che devono contraddistinguere chi ha accolto il messaggio della salvezza. La parabola non manca di una punta polemica: Matteo pensa evidentemente ad una comunità poco impegnata, che si addor ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 16-11-2008)
In banca o sottoterra
Clicca qui per la vignetta della settimana. Questo racconto di Gesù sembra proprio la ?benedizione? del mito molto americano: ?lavora sodo, sfrutta bene quello che hai, non aver paura di nessuno e guadagna più degli altri e così la tua vita sarà felice?. Non dico che ci sia qualcosa di totalment ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 16-11-2008)

Quando leggo questo vangelo, la mia prima impressione è negativa, perché non trovo giusto il fatto che uno riceva meno degli altri, né tanto meno il fatto che, per via delle sue paure, sia punito, mentre il ricco e il forte sono premiati. Questo mi succede perché prendo spontaneamente la difesa di q ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-11-2008)
Commento a Mt 25,29
Dalla Parola del giorno ?A chiunque ha sarà dato e sarà nell?abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha? Come vivere questa Parola? A conclusione della parabola dei talenti questo che Gesù proclama può, sulle prime, apparire sconcertante. Si tratta invece di coglierne il signifi ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 16-11-2008)
Condividere i talenti-doni, con coraggio e gratuità
Riflessioni La parabola dei talenti (Vangelo) è l?invito ad un bilancio, alla fine di un anno liturgico e nell?imminenza di un nuovo inizio. Appare, anzitutto, la generosità e la fiducia del padrone che affida i suoi beni ai servi (v. 14). I talenti erano beni consistenti, dati ?secondo le capacità ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 16-11-2008)
L'amore raddoppia, la paura sotterra
Il talento era una super-moneta dei tempi di Gesù. Indagando tra le pagine polverose di un vecchio libro, ho scoperto che un talento poteva pesare anche 36 Kg e il suo valore era di circa 6.000 denari (...ricordate i 33 denari di Giuda?). Visto che un denaro era la paga quotidiana di un operaio dei ...
(continua)
don Gianluca Peschiera (ragazzi)     (Omelia del 16-11-2008)
La parabola dei doni e della responsabilità
A ciascuno Dio ha dato una ricchezza che, unita a quella degli altri, può diventare un patrimonio immenso. La parabola dei talenti invita a riflettere sulla responsabilità di ciascuno. Il Signore affida all?uomo la vita come moneta preziosa da trafficare, perché vuole che esperimenti che ... ?c?è p ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-11-2008)
I doni di Dio
La vita, l?esistenza, la fede, tutto quello che siamo e di cui godiamo, l?abbiamo ricevuto in dono gratuito. È talmente evidente la gratuità che può indurci perfino a pensare che tutto sia ?normale? e che tutto ci sia dovuto. Ne siamo beneficiari dalla nostra nascita e tutto è nato con noi. La vita ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 16-11-2008)
Il rendiconto finale dei doni ricevuti
La Parola del Signore di oggi potrebbe benissimo essere una continuazione di quella della scorsa domenica: le vergini sagge e le vergini stolte in attesa dell?arrivo dello sposo per entrare con Lui al banchetto delle nozze. La vita è - o dovrebbe essere - un cammino di saggezza, in cui si misura il ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-11-2008)
Comunità talentuose
Verrà, il Signore, nella pienezza dei tempi. Tornerà solo quando noi tiepidi discepoli saremo riusciti a costruire un pezzo di Regno, senza presunzione, senza chiusure, senza arroccamenti. Verrà e regnerà nella pienezza, su di noi che ora viviamo nella parzialità. In questo tempo fra ora e allora ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 16-11-2008)

La parabola mette in luce le due modalità con cui tutti noi possiamo vivere: con paura o con fiducia. La paura uccide molto più delle guerre, dei terremoti e delle violenze. E? il male invisibile che ti fa credere di essere vivo solo perché respiri o mangi, mentre, in realtà, te ne sei già andato. ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 16-11-2008)
Nella prospettiva del rendiconto
La parabola dei talenti, oggetto del vangelo di oggi, è tra le più note. Un uomo, partendo per un lungo viaggio, affida i suoi beni ai dipendenti: a uno cinque talenti, a un altro due, a un terzo uno, ?secondo le capacità di ciascuno?. Al ritorno chiede loro conto di come li hanno amministrati, e lo ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 16-11-2008)

Siamo alla fine dell'anno liturgico. Anche le parabole del Vangelo di queste domeniche parlano degli ultimi tempi e della venuta di Gesù per il giudizio universale. Quando tutto finisce, si fa un bilancio e si dà un giudizio: sulla nostra vita, sul tempo trascorso, sull'uso delle nostre capacità. Il ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 16-11-2008)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Marco Simeone SO CHE SEI UN UOMO DURO... La domenica che stiamo vivendo è l?ultima prima della solennità di Cristo Re, termine dell?anno liturgico, per cui ci troviamo a fare i conti con l?anno trascorso, come abbiamo camminato, a che punto siamo arrivati e ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 16-11-2008)

Quando la domenica la liturgia ci propone una parabola, la mia attenzione è come catturata... anche se si tratta di un brano sentito tante volte, mi sembra nuovo ad ogni ascolto, capace di suggerire qualche idea nuova. La parabola di Gesù che abbiamo appena letto, colpisce sempre la mia immaginazio ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 16-11-2008)

Nell?attesa dell?ultima venuta del loro Signore, i discepoli devono ?non dormire, ma vigilare? (1Ts 5,1-6: II lettura). Una vigilanza operosa (come quella della ?donna perfetta? di Pro 31,10-31: I lettura). Nella parabola evangelica il padrone, che parte per un lungo viaggio e poi ritorna, rapprese ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 16-11-2008)
La donna che vale
La lettura è, con tagli, la conclusione del libro dei Proverbi (31,10-31), un poemetto alfabetico, nel quale cioè la serie delle lettere iniziali di ciascun versetto compone la sequenza dell'alfabeto ebraico. La composizione si può leggere a due livelli. Al livello letterale, essa risponde alla doma ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 16-11-2008)
Vigilanti e fervorosi nei talenti
Non è raro trovare nelle pagine del Vangelo esortazioni alla vigilanza per non cadere in tentazione e anche per discernere i ?segni dei tempi?, cioè la presenza di Dio nella nostra vita attuale e la possibile manifestazione futura. Occorre essere sempre desti pronti giacché la nostra dimora in Crist ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 16-11-2008)

«Un uomo, partendo per un viaggio, recita il passo del Vangelo di questa domenica, chiamò i suoi servi, e consegnò loro i suoi beni.» E? il discorso di Gesù, conosciuto come la ? parabola dei talenti?, dove il termine talento, indicando una moneta, si riferisce chiaramente ad un valore, che, abitua ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 16-11-2008)
Fedeltà e responsabilità
Sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto Il termine ?talenti? è entrato nel nostro linguaggio comune ad indicare le doti e le capacità di ciascuno e quindi il dovere di farle fruttificare proprio come avviene in ambito economico dove bisogna investire saggiamente per avere un buon pro ...
(continua)
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